lunedì 28 maggio 2018

Savona sì, Savona no... No, Savona no!

Eravamo appena sbucati dalla gallerie e il segnale gracchiante del giornale radio era sparito. Avevamo sentito del gran rifiuto.

_civa (C) - Uscire dall'euro è una pazzia.
UUiC  [pensa un po'] Mmh...
U - Io non sono un fanatico dell'euro né un fanatico del no euro...
C - Ma cosa è successo?
U - M5S e Lega volevano Savona ministro dell'economia. Mattarella ha posto il veto.
C - Perché?
U - Savona è molto critico sull'euro.
C - Uscire dall'euro è una pazzia.
U - Mmh. Ma questa è una decisione politica, non spetta al PdR ma agli elettori.
C - Ma la gente non capisce un cazzo, non è capace di intendere.

In poche battute, attraversando le selve dell'Appennino, il nostro simposio di sociologia, di politica.
Io ero algido sulle democrazie demagogiche del più trippa per tutti del M5S e pure sull'apologia del deficit, crescitista della Lega. Quello che pensavo e che penso dell'euro l'ho scritto qui e, passati quasi tre anni e mezzo è tutto ancora crudemente vero col peggio ulteriore di un ulteriore, drammatico aumento del debito a furia di deficit degli sfasciapaese del PD, SEL e altra gentaglia del genere.
L'austerità è ciò che serve a questo paese come l'insulina per i diabetici.
Io penso con orrore e ribrezzo alla cicalesca illusione di mettersi a stampare rettangoli di carta, a far ripartire il più becero consumismo, a far precipitare ulteriormente il baratro della bilancia dei pagamenti nei confronti della Germania che sarebbe e il rimanere nell'euro e il pompare deficit e debito ulteriormente, il peggiore degli scenari possibili (dopo quello della guerra civile, interetnica, interreligiosa, interculturale che la sinistra sirianizzante, meticciante prepara da lustri) a far ripartire la crescita, la devastazione del paese col tumore di edilizia ciarpame.
Le masse vengono allettate dalla demagogia rivestita di democrazia.
Io non sono un democratico, un ugualista.
Ma se una cosa è certa, come il fatto che esiste una categoria che riesce ad essere peggio dei comunisti che è quella dei cattocomunisti, altrettanto certo è che i vertici mondiali, ultracapitalisti transnazionali, le (per usare il termine di Hermann Hesse che mi piace molto) castalie parassitarie di fanatici invasati sono peggio.
Senza il rigore della realtà, del principio di sostenibilità anche delle finanze, se non si piccona l'inquinamento dirittista e del campo degli ori zecchini stampati e dello specchietto per cretini del "Più tutto per tutti" (e, ancora, la sinistra è riuscita a fare peggio perfino in questo, trasformandolo in "Più tutto per più tutti") non si esce da questa follia.
Mattarella, cattocomunista, eletto da un parlamento di irregolari semiclandestini, nominati in seguito a legge elettorale incostituzionale, ha preso una decisione politica, si è imposto su decisioni, comprese le loro criticità, prese da due forze politiche.
Qui entra in gioco, ancora una volta, la finzione democratica che è ancora quella nefasta dell'ipocrisia sinistra: se il popolo conferma quanto deciso dai soviet in "centalità democratica" è giusto, degno, democratico, se il_bobbolo non si conforma a quanto deciso dai vertici, è 'inorante, rozzo, populista, antidemocratico. Ci pensiamo noi a correggerlo.
Si può sempre passare dalla padella alla brace.
Senza ripianamento del debito potrà andare solo peggio.
Sta a paesani e cittadini responsabilizzati sulle conseguenze delle loro scelte decidere se euro sì o euro no, non ad una escrescenza della congrega mondialista, sì global.

Nota: spero di aver corretto errori e refusi.

82 commenti:

  1. No.
    Mattarella non ha posto il veto perché tecnicamente non può. Non ha accettato la proposta del Presidente del Consiglio incaricato per il Ministro dell'Economia.

    Che l'abbia fatto di sua sponte, dopo avere personalmente valutato la situazione e i possibili scenari futuri, oppure che l'abbia fatto perché "caldamente consigliato" da terzi, non lo sapremo mai.

    Tra l'altro NESSUNO HA DETTO CHE SI DOVESSE USCIRE DALL'EURO, nemmeno Savona, questa è una balla propagandistica nello stile della "sinistra".

    Non è nemmeno questo il punto, UCoso.
    Il punto non è nemmeno più che l'Italia affoda sotto il peso di quelle merde dei cattocomunisti. Il punto è che i "premi" e le "punizioni" al "popolo" non li danno più i capibastone nazionali, li danno le Elite Apolidi.

    Ovvero, appena si accenna un movimento che non è conforme alle direttive delle Elite Apolidi, parte il ricatto economico e finanziario, altrimenti detto "la speculazione" o "i mercati", che non ha conseguenze pratiche se non quella di intortare gli Italiani che, anche quelli dei Centri Sociali, temono per i conti correnti, le due o tre casine e le cose che scriveva Emmott sul corriere, i viaggi, il furbofono, eccetera.

    Siamo passati dallo slogan "tutto per la Classe Operaia" allo slogan "tutto per i Mercati". Nella bocca delle stesse persone e questo non fa ridere nessuno perché, come dici anche te, l'incoerenza fa parte della vita.

    Allora, come scrivevo altrove, la commedia di questi giorni ci mette sul tavolo la VERITA, ovvero che l'Italia, a forza di sottoscrivere trattati, anzi, a forza di delegare i cattocomunisti a sottoscrivere trattati, NON E' PIU' UNO STATO SOVRANO. Da cui la locuzione negativa "sovranismo".

    Siccome non siamo e non dobbiamo essere uno Stato Sovrano, le nostre elezioni non servono a eleggere i rappresentanti, servono solo a nominare l'amministratore, da una lista di amministratori approvata dalle Elite Apolidi (vedi "mercati").

    Peggio ancora, ai tuoi amici e alle tue pseudo-fidanzate, tutto questo non da fastidio. Perché come vedi attorno, non capiscono più la differenza tra "amico" e "compagno di cella", tra "casa propria" e "prigione".

    La cosiddetta "Europa" è pari pari come l'Unione Sovietica, una prigione che ci chiude dentro. Piace alla gente perché l'amministrazione fornisce i "viaggi" e i "furbofoni", i segni del "progresso".

    Sei schiavo ma che importa.

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    1. Concretamente, adesso Mattarella incaricherà il Monti di turno e il Parlamento gli dovrà dare la "fiducia".

      Dando per scontato che PD e amichetti sostengano l'ennesimo "governo tecnico di emergenza" perché "tutto per i mercati", si tratta di vedere chi altro in Parlamento si accoderà a Mattarella e al PD.

      Per quanto mi riguarda, di primo acchito sembrerebbero le avvisaglie di una prossima guerra civile, che sarebbe inevitabile proprio perché è l'unica alternativa al servaggio.

      Ripensandoci però mi rendo conto che gli Italiani non hanno mai fatto una rivoluzione, siamo un Popolo abituato alla servitù, che ha idealizzato il servo che si mostra sciocco ma che poi vive e gode come rivalsa di piccoli inganni e furbizie.

      Quindi tutto sommato penso che gli Italiani ci si trovino bene nella condizione di servi delle Elite Apolidi. Si tratta solo di modulare bastone e carota. Si tratta solo di modulare la propaganda, senza sbattersi nemmeno tanto perché gli Italiani sono abituati ad ingoiare le cose più stupide.

      Quindi "business as usual".
      Mi dispiace per i miei nipoti anche se presumibilmente non se ne renderanno mai conto.

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    2. Visti gli articolacci di Corriere e Repubblica, per il contrappasso ecco vi metto il commento di Di Stefano.

      Però io aggiungerei che non è affatto vero che gli Italiani capiscono come stanno le cose e sono pronti a prendere la responsabilità delle decisioni.

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    3. Tanto per completezza di informazione, ecco il commento di Fusaro, uno che si auto-definisce "marxiano" e "gramsciano".

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    4. Se non si mette mano alla costituzione, ad esempio, restituendo la sovranità democratica agli elettori sulle questioni internazionali, si rimarrà sempre in questa mediocre roba cattosovietica.

      Insomma, esiste una oligarchia che concentra il potere sulle questioni internazionali e lo sottrae alla sovranità degli elettori.
      E su questo vulnus, quello della sovranità esclusa, i piani di alcuni vertici sono sempre più distanti, ostili ai voleri degli elettori, per quanto discutibili.

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    5. Tu puoi fare quello che vuoi nelle aule dell'assemblea ma poi la verità si palesa al cozzo della falange.

      Più leggo e ascolto i discorsi della gente e più sono scoraggiato perché dopo cent'anni di programmazione cattocomunista, la stragrande maggioranza degli Italiani vive al livello di idiozia, ovvero, secondo il significato etimologico, non è in grado di partecipare alla vita politica.

      Vita politica che, come ho scritto, comprende sia il dibattito in assemblea che il cozzo della falange. E gli Italiani non arrivano ne ad una ne all'altra.

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    6. Lorenzo scrive: "(L'Italia) NON E' PIU' UNO STATO SOVRANO".
      Indipendentemente dai trattati, dai patti, dalle convenzioni, dalle intese e da tutta la paccottiglia sottoscritta dai politici cattocomunisti e non ad insaputa del popolo (però, anche se quest'ultimo fosse stato consultato le sue disgrazie non sarebbero cambiate di una virgola) l'Italia non è mai stata uno STATO.
      Per dirla con la Fallaci (La Forza della Ragione) riporto qui di seguito un suo passo molto significativo:
      "Nel caso degli italiani ["i" minuscola nell'originale] l'amara realtà include anche genetiche colpe, intendiamoci. E la prima è quella che ci viene dalla millenaria abitudine d'aver lo straniero in casa. Di considerarlo una normale disgrazia, un infortunio della natura. Perché, bando alle chiacchiere: sono almeno millecinquecento anni che lo straniero ci invade.
      Da Teodorico in poi (489 dopo Cristo) tutti sono venuti. Tutti! Ostrogoti, Visigoti, Longobardi, Franchi, Mori. Normanni, Germani, Ungari, Vichinghi, di nuovo Mori. Spagnoli, francesi, inglesi, tedeschi, austriaci, russi turchi cioè di nuovo Mori. Ch'io sappia, soltanto i cinesi e i giapponesi e gli esquimesi non ci hanno conquistato."


      Beh, dire che l'Italia NON E' PIU' uno Stato sovrano mi sembra alquanto una forzatura perché lascia sottintendere che un dì lo fu.
      I cd Italiani non sono una Nazione, non sono un popolo, non sono un'unica entità. Sono più che altro delle tribù eterogenee che, avendo smesso di farsi la guerra da sole, gli han fatto credere la balla dell'unità nazionale e di definirsi "popolo".

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    7. Allora, visto che mi provochi, Michele, ti farei notare che lo "anti-italianismo" è una posa prima della "sinistra" di ortodossia sovietica e poi della "sinistra" liberal stipendiata da Soros.

      TUTTE le Nazioni hanno avuto un loro percorso di genesi che ha unito, di solito sotto un sovrano, genti diverse che prima o avevano una loro autonomia oppure erano colonia di potenze terze. La storia della Germania non mi è familiare ma la Francia, come è noto, diventa nazione alla fine della Guerra dei Cent'anni, durante la quale l'esercito al soldo della monarchia inglese, che si contraddistingueva per l'uso degli arcieri (longbow - arco lungo - fabbricato con frassino italiano) e armigeri appiedati, contendeva parte del territorio alla cavalleria francese che, tra l'altro, assoldava balestrieri genovesi. La storia della Pulzella di Orleans, Giovanna D'Arco, poi santificata per la "chiamata" divina, venduta agli Inglesi, fu bruciata sul rogo.

      Nel caso dell'Italia, nel mio blog quando Mattarella invocava i "mercati" io ho citato la Battaglia di Legnano in cui le fanterie comunali della Lega Lombarda (la Lombardia era molto più estesa di quella odierna, praticamente era tutto il Nord Italia) si stringono a difesa del "carroccio", che in sostanza era l'equivalente delle insegne della legione romana e si oppongono con successo alla cavalleria nobiliare dell'Imperatore tedesco, un evento che precorreva i tempi da molti punti di vista, sia tecnico-militari che sociologici.

      Abbiamo avuto parentesi abbastanza significative di "autonomia", non siamo sempre stati servi. Ma con due problemi, il primo era la presenza dello Stato della Chiesa che tramava continuamente per soffocare qualsiasi tentativo egemonico sul territorio italiano, costruendo e demolendo "leghe sante", con o senza lo straniero, che abbattevano il malcapitato di turno. E' stato vero fino ai Savoia, tanto che per fare l'Italia Unita bisognò prendere a cannonate il Papa. Il secondo problema era che l'Italia, per vari motivi storici e geografici, tendeva ad esprimere città-stato come le polis greche e queste città-stato ovviamente difendevano gelosamente la propria autonomia, impedendo che si formasse una aggregazione più vasta. Tornando alla Grecia antica, quando Atene costituisce la "egemonia ateniese", di fatto un impero sulle città costiere, si costituisce una lega avversa con a capo Sparta e si avvia la Guerra del Peloponneso che di fatto fa collassare tutto il sistema delle polis.

      Infine, riguardo la definizione degli Italiani come "popolo", è vero perché l'abbiamo pagata col sangue, che è la cosa che da validità ad un contratto. Volenti o nolenti. L'unico modo per negare la "italianità" è lo stesso modo che devi usare per negare la "europità", ovvero cancellare e/o riscrivere la Storia.

      Che poi, ci raccontiamo un sacco di balle. L'unico problema vero dell'Italia è il Sud. CHE E' STATO CONGELATO DI PROPOSITO, anzi, elevato a misura di tutte le cose. L'Italia è stata "meridionalizzata" ed è stato fatto per varie ragioni, tra cui CANCELLARE quella Storia di cui ho scritto sopra.

      Semplifico ancora: se io non sono capace di andare in bicicletta non significa che la bicicletta non esista.

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    8. Carissimo Lorenzo, a proposito della nazione Italia, intesa come unico popolo, vedo che non siamo assolutamente d'accordo. E' una discussione accademica che dopo averci fatto consumare le tastiere dei nostri Pc sul batti e ribatti ci lascia esattamente come prima, cioè sulle nostre posizioni.
      Qualora tu non l'avessi capito (forse perché non sono stato abbastanza chiaro nei miei scritti) io sono un "libertario, secessionista molecolare" per cui non voglio imporre a nessuno di fare o non fare certe cose o di associarsi con chi non vuole. Ovviamente vale anche l'inverso: mi irrita essere costretto a condividere le mie finanze e limitare la mia libertà con chicchessia che non sia da me ritenuto degno.
      Detto questo ogni riferimento all'Italia unita o a qualsiasi altra nazione tenuta assieme con la coercizione (anche da parte della cd maggioranza) troverà sempre il mio dissenso.
      Se non siamo accecati dall'ideologia, possiamo vedere quanto sia netto il frazionamento dei popoli italici guardando la mappa colorata del Belpaese con la distribuzione delle maggioranze scaturite dalle urne il 4 marzo scorso. Sono evidenti (almeno) tre aree in cui i cittadini hanno dato la preferenza a programmi elettorali e ad aspettative nettamente diversi. In nome di quale ideale dobbiamo costringerli ad indossare la stessa camicia di taglia unica (one size for all) e pure unisex, confezionata da un governo centrale lontano da tutti e frutto di biechi compromessi?
      Io so andare in bicicletta... ma anche se non avessi l'equilibrio per farlo non negherei la sua esistenza. Però vedendo che c'è qualcuno che preferisce il tandem per accomodarsi dietro facendo pedalare quello davanti, o anche chi vuol saltare in sella solo nelle discese, allora non me la sento di dire che fanno parte della stessa squadra di chi invece vuol pedalare da solo e andare dove vuole. Lascio piuttosto che ognuno si faccia le gare (o si trastulli) nel girone che più gli appartiene.
      Per quanto riguarda la Francia (solo per usare il tuo esempio perché di indipendentismi ce ne sono a bizzeffe) vorrei ricordarti che in Bretagna molta gente sta gridando: "Ici n'est pas la France, vive l'indépendance!"
      Perché non ascoltarli?
      Il tuo è un approccio "top down", il mio "bottom up". Non ci si incontra neanche a metà strada, per la miseria!

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    9. Mi fai ridere. Siccome tu lo dici, significa che è vero che il tuo approccio è "bottom up". Invece secondo me è falso perché tu come "bottom" prendi dei fighetta che alla fine guardano cosi nel micromondo che non hanno problemi con Soros nel macromondo, mentre io come "bottom" intendo gli Alpini che a migliaia si sono fatti macinare in quella che alla fine è stata l'ultima guerra di indipendenza da cui è uscita l'Italia come la conosciamo oggi.

      Io mi alzavo, andavo all'adunata e alzando gli occhi vedevo sul monte il sacrario ai caduti della Grande Guerra.

      Non mi va di sputarci sopra, sai com'è...

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    10. Riguardo il "frazionamento dei popoli italici", sopra dicevo dei Comunisti.

      Se è possibile che uno si professi Comunista, con tutta la follia implicita, sia in passato che oggi, per me è chiaro che è possibilissimo indurre nei "popoli italici" il "frazionamento" utile al Divide et Impera.

      Torniamo al "bottom up". Idioti non si nasce, nella maggior parte dei casi, idioti si diventa. Lo si diventa perché si viene piallati da un sistema che ti vuole incasellare in una certa posizione e non libero di capire e decidere.

      Il fatto che certe Elite dopo cent'anni abbiano prodotto l'Italia odierna NON SIGNIFICA che l'Italia odierna sia l'unica possibile, quindi ottima, necessaria, inevitabile.

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    11. Lorenzo, il problema è ricorsivo.
      Supposto che esista una nazione Italia, essa ha al proprio interno, piccoli patrie con relazioni non propriamente virtuose tra di esse.
      Quante volte tu hai martellato il problema della meridionalizzazione dello stato?!
      Ora, il fatto che ora lo osservi pure Michele, non è che ti deva far scattare la molla polemica.

      Certamente io ho più affinità con un calabrese di Locri che con un tunisino salafita.
      Anzi, ritengo che certi aspetti ancora maschi di certe culture europee, possano essere utili, in futuro, nella liberazione dell'Europa da questi invasori.
      Certamente non sarà un metrosexual hipster di SEL o del Pd ad affrontare gli invasori violenti.
      Come? Con la mediazione culturale, i fiori di Bach e la tisana al carcadè?

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    12. Infatti, il fatto che in Calabria abbiano sparato a degli africani che stavano arraffando lamiere, è indice che in alcuni luoghi c'è ancora qualche reazione.
      A lato, io noto, che l'economia quasi malavitosa questi invasori come schiavi è, anche essa, parte del problema.

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    13. La "meridionalizzazione" non è mica "neutra", serve a espandere ovunque un certo tipo di "società", o meglio di meccanismo tra individui e tra individuo e collettività.

      Se in Italia non fosse esistito il Meridione, l'avrebbero creato. Infatti, come puoi vedere se mi vieni a trovare, qui da me ormai gli abitanti nativi di Mazarino, Sicilia e San Severo, Foggia, sono stati rimpiazzati da gente "più meridionale", perché alla Milano "esemplare" di grattacieli serviva un altro giro di vite nelle periferie.

      Cosi come ti dicevo rispetto alla Sicilia di LupoLibero, che non è una Arcadia da preservare, al netto delle piante eccetera, è una aberrazione che viene mantenuta in quello stato di proposito perché questo ci obbliga a incanalare le risorse in un certo modo. Anche li, la soluzione delle Elite non è di mettere acqua, luce, comunicazioni ma è di ripopolare i "borghi" con gente la peggiore possibile.

      Quale reazione?
      Ti sembra forse che i Siciliani si lamentino che non c'è acqua, luce, comunicazioni ed economia? Li hanno congelati nel "è la volontà di Dio", o il "dato di fatto".

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    14. Il problema di Michele è che pensa di saperla lunga e non si accorge del marchettone sul Corriere al titolo "Gli italiani non esistono" (studio genetico della università di stocazzoshire) che rimane in homepage una settimana.

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  2. Ah, poi se c'è una cosa che mi sta sulle palle è la continua cancellazione e rimozione del passato.

    Quindi vi metto anche il video ad una proto-Leopolda: Romano Prodi: "Abbiamo svalutato la lira del 600%".

    Ve lo ricordate quando Prodi era l'icona bonaria dei "progressisti"? Un Frenkestein messo insieme con pezzi di Don Camillo, pezzi di Peppone e pezzi di un lupo di Wall Street? Ve lo ricordate quando lui decideva per tutti e la gente gli batteva entusiasticamente le mani?

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    1. Io sono abbastanza germanofilo su varie questioni (altrimenti non mi dichiarerei, idealmente, asburgico-tirolese).
      Qui però si è appieno nella realizzazione dei soviet che impongono le loro scelte a coloro che la devono subire, come nel caso della guerra migratoria.

      Come osserva Fusaro, un altro caso di conflitto tra dominati e dominanti.
      Con l'aggravante della sofisticazione ideologica, dei vertici "difensori del proletariato" che, come sempre, lavorano contro di esso e contro la borghesia.

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    2. Non fare il solito errore di confondere la "Italia" delle istituzioni con la "Italia" degli Italiani, lo stesso per la Germania e i Tedeschi.

      Perché uno dei postulati del Mondo Nuovo che fa gongolare il Prodi del video è che non esista più relazione tra Popoli, Nazioni, Stati e terra. Anzi, che non esista più relazione tra singoli individui.

      Quindi tutti i discorsi per classi e categorie vanno ridefiniti. Per esempio, cosi come ci sono gli idioti assistiti in Italia e votavano DC, PCI e adesso PD, lo stesso sarà in Germania. Una categorizzazione trasversale rispetto alle etnie e alle culture.

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  4. Risalendo al contenuto del post, sono d'accordo con UUIC, specialmente quando scrive che "Le masse vengono allettate dalla demagogia rivestita di democrazia" e "... che esiste una categoria che riesce ad essere peggio dei comunisti che è quella dei cattocomunismi."
    Poiché (come ormai è diventato un refrain), "non v'è limite al peggio", posso aggiungere che ad un livello ancora più basso di questi c'è la gente mentalmente pigra che usa il cervello che sta nell'intestino piuttosto che quello nella scatola cranica. Dal democratico voto di questi, che sono la maggioranza, scaturiscono i personaggi che tutti conosciamo, che legiferano e che li infinocchiano.

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    1. Non esiste niente peggio dei Comunisti.

      UCoso ha la necessità di "ammorbidire" il Comunismo perché vive tra gente che ne fa o ne ha fatto una religione e perché, ipotizzo, non ha fatto i conti col suo stesso passato.

      La Chiesa cattolica, cioè universale, precede di molto il Comunismo. Bella o brutta che sia, ha dato forma all'Europa che conosciamo, ovvero ha formato le culture di TUTTI i popoli europei e quindi è stata anche FATTORE UNIFICANTE, tutti i letterati parlavano e scrivevano in latino ECCLESIASTICO (non il latino antico), in pace e in guerra si seguivano leggi che erano formulate unendo il diritto romano, le consuetudini dei Popoli e i precetti della Chiesa.

      Scismi, eresie, riforme, controriforme, regni edificati, regni abbattuti, millenni di Storia.

      Il "cattocomunismo" è sinonimo di COMPROMESSO, da cui "compromesso storico". Qui veniamo alla solita incongruenza UCosica, perché UCoso non solo ammette ma santifica i compromessi che lo riguardano ma rifiuta i compromessi degli altri.

      Eppure è evidente che il problema del cattocomunismo non sono i genocidi tipo Terrore francese o Cambogia, è la MEDIOCRITA'.

      La ragione d'essere, nello stesso tempo origine e fine del cattocomunismo, è la mediocrità della gente e in particolare della famosa "classe dirigente".

      Certi fenomeni toscani non potrebbero mai arringare le folle da un palco se non gli fosse concesso di essere massimamente mediocri, unendo certi vezzi parrocchiali ad altri vezzi dei collettivi comunisti. Vezzi che servono a rassicurare l'idiota che qualcuno lo tutela, il mai cresciuto che ci sarà occasione di mettersi in mostra, il furbastro che ci sarà modo di farsi una posizione.

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    2. Lorenzo: "La Chiesa cattolica [...] ha dato forma all'Europa che conosciamo, ovvero ha formato le culture di TUTTI i popoli europei e quindi è stata anche FATTORE UNIFICANTE"

      Che è esattamente lo stesso scopo che si prefiggono quelli che vogliono, oggi, i ben noti "mischioni". Certo, con mezzi, metodi e finalità adattate ai tempi, ma il concetto di fondo rimane lo stesso.

      Da notare, la Chiesa caldeggia e si adopera operativamente per contribuire all'implementazione di quei "mischioni moderni".

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    3. Assolutamente NO.

      La Chiesa antica faceva l'esatto contrario di quella contemporanea, era Chiesa "missionaria", andava e si adattava ai Popoli che incontrava, infatti il Cristianesimo è un "mischione", opera mirabile di sincretismo che "cristianizza" ogni divinità pagana e ogni celebrazione conosciuta.

      Per dire la Pasqua celebra la fuga degli Ebrei dagli Egizi, il Natale è la festa romana del Sole Invitto, idem per Santa Lucia, la Befana probabilmente è un misto di culti di Mitra e più antichi culti celtici e via andare, ritorni di pellegrini in Terrasanta, mercanti dal Gran Khan, eccetera.

      Il Cristo delle cattedrali gotiche è alto e biondo, a tutto assomiglia tranne che ad un Ebreo palestinese. Le madonne e le veneri rinascimentali a tutto assomigliano tranne che a Cleopatre levantine (per inciso, Cleopatra era greca, non egizia, erede dei Tolomei, arrivati con Alessandro di Macedonia).

      Invece oggi te vai nel paeselle brianzolo e trovi il ragiunatt che partecipa al presepio vivente vestito da beduino con in sottofondo la nenia arab azin zin zin allalla ualalla zin zin e ti saluta dicendo SALAM invece del canonico SHALOM. Perché la Chiesa di oggi ci vende il Cristo arabo, nemmeno più ebreo.

      Anche te poco vedi perché poco ricordi.

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    4. Ah tra l'altro se tu vai nelle parrocchie dove ti dicono "salam", nessuno sa che Maometto nasce 630 anni dopo Gesu. Ripeto, seicentotrenta anni dopo.

      Praticamente la distanza temporale tra Maometto e il Cristo è la stessa tra noi e le Crociate.

      Un po' come quella professoressa che un giorno, parlando dei "migranti/profughi/rifugiati" mi ricordò di un imperatore romano, cito:

      "Eliogabalo, nato nel 203 col nome di Vario Avito Bassiano, era figlio di Sesto Vario Marcello e di Giulia Soemia, entrambi originari della città di Apamea in Siria. Suo padre era membro dell'ordine equestre ed aveva fatto la carriera amministrativa a Roma sotto l'imperatore Settimio Severo, fondatore della dinastia dei Severi, e fu in seguito nominato senatore dal figlio e successore di Severo, Caracalla, che concesse a Vario Marcello uffici di grande responsabilità, prima della sua morte, avvenuta nel 217 circa."

      A parte che Siriani in Italia non ne arrivano, la citazione è proprio calzantissima.

      Un po' come quella di Enea che arriva in Italia profugo da Troia rasa al suolo dagli Achei. Peccato che in quel caso appena Enea mette piede in Italia scatena una guerra per rubare la terra (e come sempre, le donne e gli armenti) alle genti autoctone.

      Insomma, il "mischione" è strumentale al Piano ed è un fenomeno contemporaneo.

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    5. Cavolo.
      Mea culpa, mi sono dimenticato di Papa Francesco che ci racconta di Gesu PROFUGO, oltre che arabo.

      Ne scrissi nel mio blog tempo fa. Giuseppe e Maria non finirono nella grotta col bue e l'asinello perché "fuggivano", non erano profughi, stavano tornando nel paese di lui per il censimento romano. Arrivarono le doglie lungo la via e si adattarono alla stalla, che per inciso non era tanto peggiore delle case di molti.

      Nota didascalica:
      Nella antichità una occorrenza che falcidiava le partorienti era il tetano. Il tetano viene da certi batteri che abitano nell'intestino degli animali come mucche e cavalli, da cui finiscono sotto forma di spora nel terreno. In sostanza le partorienti morivano perché durante il parto entravano a contatto con cose o parti del corpo proprie e altrui che erano sporche di terra e la terra era ricca di letame.

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    6. Diamine, ne sai una più del diavolo!

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    7. A parte il mio vizio di essere didascalico, UCoso qui mi obbliga a tirare fuori certi discorsi.

      Per esempio a lui piace la posa dello "ecologista", non di uno razionale ma di quelli "anni settanta" per cui cachi e pisci nel secchio e poi spargi le feci nell'orto (o nel suo caso magari sotto le piante da cui ha rimosso i rampicanti).

      Al che io devo ricordargli che quello è il modo migliore per scatenare una bella epidemia tipo colera e che il tetano si prende dalla buascia, che di perse non è una cosa buona solo perché esce dal culo delle bestie, quindi è "naturale".

      Ci sono "n" parassiti tra cui alcuni letali che si trasmettono con le feci canine deposte sull'erba mangiata dagli erbivori che poi diventano bistecche. Per dire ancora che la carne dell'animale che pascola nel prato non necessariamente è "salubre".

      E via via.

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    8. Lo stesso vale per un certo anti-clericalismo di maniera. Cosi come vale per la cosa opposta. O, che ne so, per le "energie rinnovabili". Per ogni cosa ci sono pro e contro.

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    9. Più che l'effetto potenzialmente letale della mia pipì, a me preoccupa l'effetto sulle piante di pomodoro o di melanzane di quel che potrei tirar su dal pozzo, visto che sta a due km da un "ragguardevole" stabilimento chimico Solexis e a 700 metri da una discarica consortile nella quale non è ben noto cosa è stato interrato...

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    10. Siamo al solito problema di avere rimosso la Storia e quindi non riuscire a capire il presente.

      Lo stabilimento chimico può avere un "incidente", per esempio mi diceva mio fratello che una città del Varesotto ha una simpatica dittarella appena fuori l'abitato fornita di gradevoli serbatoi di ammoniaca i quali, se dovessero avere un "incidente" ammazzerebbero un certo numero di persone, per primi i dipendenti della ditta il cui "piano di emergenza" consiste nel chiudersi negli uffici ed aspettare i Pompieri.

      Questo non è tanto una grande pensata, è una conseguenza tra le tante del fatto che vivo all'inferno perché 1/5 dell'Italia deve produrre surplus per se stesso e per gli altri 4/5, quindi la "fabbrichetta" prevale su qualsiasi cosa.

      Invece il fatto di usare le feci come fertilizzante è una cosa che fino dai tempi remoti si è cercato di evitare in tutti i modi, nei tempi "civilizzati" si costruivano le cloache per separare i liquami e portarli via. Ma gli "ecologisti" hanno i pensieri che attraversano certe lenti deformanti e si ispirano a tempi in cui la gente apriva la finestra e svuotava il secchio di caccapiscia di sotto, in mezzo alla strada. Poi aspettavano che piovesse abbastanza da lavare tutto, che capitava magari due o tre volte l'anno, il resto camminavi su qualche centimetro di feci, col relativo odore e con in più gli animali domestici e da cortile che ci razzolavano dentro.

      A parte le grandi pestilenze, quando vai per turismo sul Mar Rosso e mangi quello che prepara il marinaio sulla barca, 9 volte su 10 ti viene il cagotto. Ti viene il cagotto perché l'acqua è contaminata da batteri fecali e/o gli oggetti sono sporchi. Noi che siamo ben nutriti e di solito non ci portiamo dietro tubercolosi o altre malattie, lo sopportiamo. In passato si moriva.

      Eccetera eccetera.

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    11. Vorrei anche fare presente che CONCIMARE è necessario quando il terreno è impoverito dalla monocultura. Nella antichità si ovviava o con la rotazione delle culture oppure lasciando "a riposo" il campo per X ogni Y. L'uso della merda (stallatico per le ragioni sopra descritte o al limite cacca di pollo o di maiale che puzzano tantissimo) era limitato AGLI ORTI perché non c'era abbastanza merda per i campi.

      Una foresta NON RICHIEDE DI ESSERE CONCIMATA, si concima da sola, perché è abbastanza ovvio che la foresta precede l'Uomo e funziona benissimo senza un tizio strambo che va in giro a scaricare secchi di caccapiscia.

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    12. I terreni, da queste parti, sono in parte notevole poveri, non di rado argille azzurrognolastre del pliocene sulle quali cresce assai poco. Se tali argille hanno anche presenza di detriti e rottami (anche fini) ofiolitici, non ci cresce alcunché.
      Tant'è che in non poche zone ci sono radure o aree senza vegetazione o con vegetazione assai scarsa, povera.
      Dovrei fare qualche foto per dimostrare la crescita sensibilmente diversa e lo stato vegetativo florido di alcuni alberi e arbusti ai quali porto la mia urina. Si tratta di zone che erano state scaravoltate da lavori di movimento terra che volevano precedere una speculazione edilizia fortunatamente mai avvenuta (con la provvidenziale crisi del 2009 che ha inferto un duro colpo a questo tumore) e che avevano asportato lo strato di terreno-terriccio superficiale, lasciando, in ampie aree, solo l'argillaccia azzurrognola.
      Non solo, io risparmio migliaia di sciacquoni all'anno, che in lustri e lustri, diventano una quantità d'acqua assai rilevante, in una zona siccitosa come l'Emilia. Inoltre, evito che i nutrienti finiscono a eutrofizzare i corsi d'acqua e quindi l'Adriatico che, notoriamente, ha problemi gravi di eutrofizzazione.
      Certamente questa pratica non sarebbe possibile in città o in un centro abitato, a meno di sforzi e impegno insostenibili.
      Intanto io mi godo il crescere robusto, florido di varie piante, in maggior parte alberi (c'è anche un bel biancospino maestoso per la sua natura erbustiva, eheheh ;).

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    13. Lorenzo: "Lo stabilimento chimico può avere un "incidente"

      Lo stabilimento chimico può avere ANCHE un incidente, o molti incidenti (che potrebbe riuscire a nche a tenere nascosti, se non catastrofici). Il FATTO è che lo stabilimento chimico, anche senza incidenti, genera inquinamento (entro i termini di legge, ovviamente, ma a chi si becca il suo bel tumorino d'ordinanza dei termini di legge interessa mica tanto, eh!).

      Potrei andare più nel dettaglio, ma siccome c'è chi lo sta facendo per vie legali, qualsiasi ipotesi rischierebbe di tramutarsi in una querela con annessa richiesta di risarcimento danni (capici? io dovrei risarcire dei danni...).

      Poi c'è la discarica, che si trova a circa un chilometro dallo stabilimento. E non aggiungo altro, se non che sulla discarica è stata installata una pletora di pannelli solari fotovoltaici a terra. I maligni si lasciano andare ad illazioni secondo le quali quei pannelli sarebbero lì per impedire di scavare, qualora a qualcuno venisse in mente di andare a vedere cosa è stato seppellito lì sotto insieme alle scatolette del tonno vuote. Che gente! Come si fa a essere tanto diffidenti?

      Ora però mi preoccupo perché oggi ho fatto la pipì sotto al caco. In effetti, sotto al caco avrei dovuto cacarci, no? E se poi mi prendo il tetano? E se invece mi prendo un totano? E se ricevessi la visita d'un enorme titano? Son questioni, eh!

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    14. Abbe, si, genera inquinamento.
      Però di inquinamento si muore più lentamente che di dissenteria.

      Attorno a casa mia ci sono TRE inceneritori che bruciano a tutto regime per smaltire tra le altre cose le ecoballe campane, vedi te.

      Se fai la pipi o pa pupù sotto il caco e io non ti vedo, non muori. Se ti vedo, dipende.

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    15. Comunque, siamo alle solite, mi tocca esprimere un concetto elementare che una persona adulta dovrebbe avere come riflesso condizionato:

      Il fatto che ci sia la fabbrica X che ti spruzza addosso il PCB o te lo fa bere e mangiare, NON ELIMINA LE RAGIONI PER NON PISCIARE E CACARE A CASACCIO O PER CONCIMARE LE PIANTE.

      Sono due cose distinte che non hanno nessuna relazione. La tua logica è come "uno è passato col rosso allora io mangio tre bomboloni".

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    16. Lorenzo: "Se fai la pipi o pa pupù sotto il caco e io non ti vedo, non muori. Se ti vedo, dipende."

      Se mi vedi te ne fai una ragione, perché il caco è nel mio orto. Tra parentesi, ho una nutrita collezione di zappe e le so maneggiare con perizia.

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    17. Robin of Sherwood serie TV inglese di quando ero ragazzo.

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    18. La colonna sonora vedeva diversi pezzi dei Clannad, una band irlandese che forse conosci. Il più celebre credo sia questo.

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    19. Lorenzo, talvolta entri nella modalità "perdo la testa e tiro colpi di daga a destra e a sinistra a prescindere".

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    20. No, siete voi che avete l'idea che ognuno possa fare come cazzo gli pare e applicate questo concetto non a costruire astronavi per viaggi interstellari dentro chiese abbandonate ma a cacapisciare in giro per concimare le piante.

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    21. Ribadisco che "in giro" si riferisce, in questo caso, al mio orto. Non hai voce in capitolo.

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    22. Scommetti?
      Come minimo si applicano questi due articoli del Codice Penale: Art. 527 e Art. 726
      Poi ci sono i regolamenti nazionali, regionali, provinciali e comunali.

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    23. La cosa oscena (art. 527, che nel caso specifico c'entra zero) e contraria alla pubblica decenza (art. 726, che c'entra altrettanto) è la sequenza di commenti senza senso che stai inanellando. Col desiderio di proporti ogni volta come fenomeno finisci, questa volta, di apparirlo davvero. Da baraccone. Riprenditi.

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    24. Cosa diavolo centrano gli atti osceni in luogo pubblico e la pubblica decenza!?
      Ma tu, quando vai in montagna, vuoi la latrina dietro l'abete, per essere decente!?
      Ma dai!

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    25. La linea guida che riporti non è pertinente in quando riguarda gli impianti per lo scarico delle acque reflue domestiche. Se ti sforzi sei in grado di capire la differenza rispetto a quel che ho scritto più sopra. Hai di nuovo toppato (ammesso che tu abbia letto e compreso il documento che hai segnalato, cosa della quale dubito molto).

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    26. UUIC, probabilmente in montagna ci va portandosi dietro qualcuno con paletta e sacchetto affinché possa raccogliere i suoi "frutti" e depositarli negli appositi contenitori. Oppure si trattiene fino al rientro a valle per poi servirsi di qualche impianto regolarmente collegato a un sistema di scarico delle acque reflue a norma con le linee guida previste per carichi organici inferiori a 50 AE (abitanti equivalenti, per capirci).

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    27. Lorenzo, infatti, come in Emilia Romagna, è prevista, in alcuni casi, lo smaltimento superficiale di reflui che, sostanzialmente, vengono biodegradati.(1.2, limiti di carico a 1.5, come tutto anche questo ha dei limiti, fino alla schema di subirrigazione in Allegati).

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    28. Oltre ad essere palesemente fuori di testa con l'idea di concimare le piante con il vostro cacopiscio siete anche disinformati ma non è colpa vostra, siete come tutti gli altri, condizionati dai tempi che vi vogliono cosi.

      UCoso, defecare in pubblico si configura come una delle "fattispecie" da cui ai due articoli di cui sopra, fai ricerchina e trovi ampia documentazione. Ovviamente, come tutte le cose italiane, la stessa azione ti può portare ad un nulla di fatto o all'ergastolo.

      Io in montagna non caco, perché mi premunisco prima. Se mi capita di pisciare lungo la via cerco un luogo appartato, non la faccio come tanti sui piedi della gente che passa o sulla soglia di qualche casa.

      Per tutti e due. Le "acque reflue" esistono perché è previsto che ognuno usi un gabinetto. Perché altrimenti basterebbe fare come nel medioevo e buttare tutto fuori dalla finestra. Facciamo il caso degli orti dati in uso ai vecchietti che ci sono al parchetto vicino casa mia. Immaginiamoci che questi vecchietti dicano "è il mio orto faccio come mi pare" e cacopiscino ognuno nel suo pezzetto dentro il parco. Ripeto tutto quanto detto sopra.

      Siete fortunati che io non conto niente.

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    29. Ah, tra le tante cose che i vostri cervellini piallati dal lavaggio del cervello non capiscono c'è la faccenda della differenza tra una cosa fatta di proposito e una che capita per accidente.

      Per esempio, se io vado in modo e si scassa qualche pezzo e perdo olio per strada, OVVIAMENTE mi trovo in una condizione diversa da chi cambia l'olio e butta quello vecchio per terra o in un pozzetto.

      Idem con patate, se uno si trova in giro e gli viene un attacco di diarrea e la fa dove capita è diverso da depositarla tutti i giorni apposta da qualche parte per concimare.

      Qui siamo nella stessa condizione del caso precedente in cui la giustificazione per cacapisciare è che c'è l'inquinamento.

      Regressione infantile.

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    30. Parlando di cose serie, il tuo amico prof. Ugo scrive che la ragione per cui entro una trentina d'anni bisognerà sostituire tutti i veicoli con quelli a motore elettrico è che questi devono servire come accumulatore distribuito per la rete di distribuzione generale.

      Cioè, tu ricarichi la batteria dell'auto e quando la rete ha bisogno di corrente, te la chiede indietro scaricando la batteria. Mi sembra UNA IDEONA che funzionerà benissimo.

      Poi ci chiediamo perché tra le cose dette e fatte c'è un abisso.

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    31. > Oltre ad essere palesemente fuori di testa con l'idea di concimare le piante con il vostro cacopiscio

      [...]

      Lorenzo, se la cocciutaggine diventa boria e nega la realtà, inizia a diventare sgradevole oltre che poco dignitosa per la tua persona.

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    32. Durante la giusta prospettiva di autarchia fascista la questione dei fertilizzanti divenne importante nella complessiva strategia di uso oculato (e sostenibile, ma questa dimensione ecologica penso non fosse presente nelle scelte politiche del regime) delle risorse nazionali.
      Mio padre mi raccontava che regolarmente, dalla campagna, arrivavano autobotti a svuotare la fossa biologica del condominio per utilizzarne i contenuti.
      Ovviamente (non è che non si fosse edotti della filiera dei patogeni umani, le cose venivano fatte bene) con le dovute precauzioni.
      Lorenzo, ricordati gli avi anche quando non sono allineati al tuo antagonismo polemico.

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    33. > il tuo amico prof. Ugo scrive che la ragione per

      Beh, in fatto di demenza non ci sono limiti.
      Ecco un'altra perla della stoltezza del tecnoteisti del progressismo storto, bacato.

      Autostrade, in Germania arrivano quelle elettrificate

      Prego leggere in occhiello

      "a ridurre le emissioni di carbonio nel trasporto pesante a lungo raggio".

      Il trasporto pesante a lungo raggio deve viaggiare su ferro, con costi energetici già ora irrilevanti rispetto a quelli su gomma.
      La rete ferroviaria esiste già, è già elettrificata.
      Solo che non è fonte di lucro per le multinazionali.
      Beh, diciamo che i tedeschi, iniziano a batterci anche in fatto di UCAS.
      Avrei dovuto farci una pagina su 'sta demenza.

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    35. "Autostrade, in Germania arrivano quelle elettrificate - Il trasporto pesante a lungo raggio deve viaggiare su ferro"
      Ecco, bravo, sostituiamo un dogma ridicolo con un altro dogma ridicolo. "elettrificate" significa che recuperano il vecchio sistema del pantografo e lo fanno perché le batterie continuano ad essere inadeguate a sostituire la combustione. Forse non hai capito che la ragione VERA per cui la UE vuole obbligare tutti a sostituire la benzina con l'elettrico è per rottamare milioni di veicoli vecchi e costruirne milioni di nuovi. E' come quando ci hanno obbligato a buttare via le TV "analogiche" per quelle "digitali", che adesso dovremmo buttare via perché la "Europa" impone un cambio di frequenze e cosi via. Solo e soltanto una faccenda di produzione industriale e di consumi.

      Riguardo la ferrovia, la tua idea va insieme al solito discorso che in Italia dovrebbero vivere dieci volte meno persone. Siccome non è cosi, ogni mattina che Dio mette in terra milioni di persone si mettono in macchina dalle loro case per raggiungere il lavoro, la scuola, l'ospedale, eccetera. Quando ci arrivano, devono trovare tutto rifornito, quindi insieme a loro si muovono migliaia di furgoni per le consegne. I furgoni si approvvigionano nei magazzini che a loro volta sono riforniti dai camion, eccetera.

      Te ne dico un'altra, OVVISSIMA. Ti rendi conto, spero, che la moda dello scemofono e degli acquisti via Internet impone una macchina logistica di dimensioni incalcolabili che porta il singolo prodotto acquistato dalla fabbrica cinese alla tua porta, moltiplicato per miliardi di persone, ovunque nel mondo. Pensa te se un concetto del genere si può risolvere pensando al treno oppure accantonare con la decrescita.

      "con costi energetici già ora irrilevanti rispetto a quelli su gomma."
      Come no. I "costi energetici", te l'ha detto il prof. Ugo, il quale sostiene appunto che tra pochi anni produrremo energia col fotovoltaico e useremo le auto come accumulatore?

      Il "costo energetico" che io posso considerare è come posso fare a spostarmi da casa mia a Como/Lecco coi mezzi, ad esempio. Qui parliamo della parte più "efficiente" d'Italia, eh e di non dovere raggiungere una località esterna dalla stazione. E' fattibile ma oltremodo scomodo, anche considerando che tutto funzioni come sulla carta. Se poi aggiungiamo l'eventuale corriera dalla stazione al paese X, diventa impresa da "migrante". Il risultato è che chiunque si sposta in macchina, tranne me che sono testardo e vado in scooter. Il resto sono scorregge.

      "Beh, diciamo che i tedeschi, iniziano a batterci anche in fatto di UCAS."
      UCoso, potrei dirti che la Germania è completamente differente dall'Italia ma a che pro? Qui, COME SEMPRE, non stiamo parlando di cose reali, di come farle funzionare. Parliamo di unicorsi e fatine.

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    36. Qui sei in casa mia.
      E non mi va di essere insultato da un commento con parecchie cretinate e borioso.
      Ora non ho tempo per smontare le tue affermazioni.
      Ho salvato il tuo commento.
      Se interessa scrivimi che te lo rimando e poi lo ripubblichi senza le sparate e i tentativi di insulto.

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    37. > soltanto una faccenda di produzione industriale e di consumi.

      Sì, proprio così!
      Consumismo riverniciato di verdognolastro.

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    38. > I "costi energetici", te l'ha detto il prof. Ugo

      Di nuovo ti scatta l'embolo dell'antagonista.
      L'attrito in ferrovia è estremamente ridotto. Negli scali di smistamento è pratica quotidiana dare piccoli impulsi ai carri che si muovono per centinaia di metri.
      Se tu prendessiun bilico o un rimorchio con lo stesso carico,a fronte di un impulso assai maggiore percorrerebbe qualche decina di metri.
      Si può fare il calcolo della potenza necessaria per un treno da 1000t e poi confrontarla con quella necessaria per 50 TIR da 20t l'uno.
      Puoi negare pure l'aritmetica se vuoi. Prego.

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    39. Lorenzo, se stai vivendo un momento difficile della tua esistenza hai tutta la mia comprensione per quello che sembra astio dovuto a nevrosi (senza ironia). In caso contrario, ripeto, riprenditi (con ironia, tanta).

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    40. Mi faccio una bella risata. Anche sti riflessi condizionati dei commenti. Ma cosa vuoi che mi importi se cancelli uno, dieci, cento, tutti i miei commenti.

      Zero.

      Invece, come ho detto altre volte, sarebbe il caso di argomentare. La mia argomentazione l'ho fatta, tutte le cose che dici sulla faccenda ecologica (chiamala come vuoi) SONO RIPETIZIONI DI STEREOTIPI CHE SONO VECCHI DI CINQUANT'ANNI.

      A me da fastidio per due ragioni.
      La prima è che questi stereotipi non contengono nessuna utilità. Facciamo il caso del tuo amico prof. Ugo, che è uno convinto che l'università ha senso se un suo amico prof. Mario racconta i benefici della "dieta mediterranea". Perché OVVIAMENTE ne uno ne l'altro sono capaci di cagare fuori una batteria con una capacità doppia (non dieci o cento volte tanto) di quelle in circolazione.

      La seconda ragione, UCoso, è che tu ripeti lo stereotipo a macchinetta in modalità assolutamente acritica, ovvero a prescindere sia dal pragmatismo del concreto che a prescindere dalla OVVIA CONSTATAZIONE CHE QUESTI STEREOTIPI VENGONO DALLA COSIDDETTA SINISTRA LIBERAL. Ovviamente, oltre a rimuovere la origine oggi, non ti poni il problema dell'origine ieri, ovvero QUANDO E PERCHE' hanno cominciato a suonare quelle trombette.

      Il calcolo della potenza necessaria. O signur, diceva mia nonna. Dai ok, treno. Problema risolto.

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    41. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    42. MrKeyFreud, lascia perdere, dai retta.
      In comune con UCoso hai la convinzione che sia cosa buona e giusta concimare le piante con le tue feci. Non hai in comune che avete scoperto la cura contro il raffreddore o che avete attraversato l'atlantico col pattino.

      Altra commedia.

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    43. Nessuno ti vieta di cercare l'ACaNdL* per ogni cosa, possibilmente ben sterilizzato e monouso. L'importante è che tu sia felice. Da come ti leggo sei molto felice, si percepisce in modo palpabile, a pelle.

      AC: Apposito Contenitore a Norma di Legge

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    44. Ma com'è che a me della tua felicità non importa niente e invece mi importa che tu faccia come il molosso del mio vicino che mi cacapiscia sulla soglia di casa?

      Che poi, oltre l'idiozia manifesta, dovrebbe anche essere palese il riferimento a Diogene che cavava sulla pubblica via apposta per scandalizzare i benpensanti, poverino, senza considerare che i benpensanti ti tollerano fino ad un certo punto e poi ti scacciano a bastonate.

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    45. Mi diverto un sacco. Andiamo con ordine...

      Lorenzo: "[...] mi importa che tu faccia come il molosso del mio vicino che mi cacapiscia sulla soglia di casa?"

      Tra casa mia e casa tua ci sono come minimo un'ottantina di chilometri. Hai una casa bella grande!

      Lorenzo: "Che poi, oltre l'idiozia manifesta [...]"

      Non mi sono mai permesso di darti dell'idiota (usi la parola secondo l'etimologia che ci hai spiegato almeno millemila volte, immagino), ma visto che lo fai da solo, va bene: se ti fa piacere considerati pure manifestamente idiota.

      Lorenzo: "[...] i benpensanti ti tollerano fino ad un certo punto e poi ti scacciano a bastonate."

      Vieni. Tranquillo, oggi provvedo a disinfettare gli attrezzi.

      Ora vai, usa gli "appositi contenitori" (quelli che scaricano tutto nel fiume -- la prossima gita falla lì, così capisci).

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    46. > In comune con UCoso hai la convinzione che sia cosa buona e giusta concimare le piante con le tue feci.

      Precisazione: io non ho un cesso a secco ovvero a segatura come alcuni del GAS i quali, dopo, portano il tutto in letamaia o nella compostiera a mucchio.
      E' del tutto ovvio e pratica secolare quella di utilizzare le feci come letame. Il problema, con quelle umane, è la trasmissione di malattie.
      Ma qualcosa del genere vale anche per altri tipi di letame, come quello suino per la tenia, etc . ma ciò non impedisce che esso venga utilizzato.

      Lorenzo, ti sei incraniato furiosamente contro 'sta buona pratica di riuso delle deiezioni umane tirando in ballo i massimi sistemi, leggi contro gli atti osceni, la filosofia. Tu stai recitando una commedia con mille menate perché su una cosa così non ci sarebbe nulla da discutere ed eventualmente da copiare per chi ne avesse la possibilità.
      Hai del tempo da perdere, evidentemente.

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    47. > ACaNdL

      Ahahah.
      Sarà stato divulgato dall'UCAS.

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    48. > Invece, come ho detto altre volte, sarebbe il caso di argomentare.

      Che pazienza che ci vuole.
      Bisogna spiegarti che l'acqua è bagnata e che il trasporto ferroviario (pesante e a lungo raggio ampliano il vantaggio) è assai meno energivoro ed inquinante di quello su gomma.
      Ma perché vuoi fare il cretino?

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    49. No, UCoso, mi devi spiegare perché sei li con Erri De Luca e milioni di mentecatti a ripetere a macchinetta stereotipi vecchi di 50 anni che non servono a MIGLIORARE le cose, sono strumentali al famoso "antifascismo".

      Il guaio è duplice, da una parte pare che tu non te ne renda conto, il che da una parte mi fa rabbia e dall'altra mi obbliga a concludere che tu non sia una cima. Dall'altra parte pare che tu ritenga che ripetere questi stereotipi vuoti ti faccia apparire "figo" presso certi consessi dove ti battono le pacche sulle spalle. E qui torniamo alla tua idea di "dialogare" con la gente che cancella i tuoi post, QUELLI CHE RIPETONO LE STESSE COSE CHE RIPETI TU, solo che sono più ordodossi.

      Non mi devi spiegare niente, UCoso. Non perché io sia un genio ma perché se voglio ascoltare una macchina chiamo l'Ora Esatta.

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    50. MrKeyPosa, esatto, idiota nel senso etimologico, ovvero una persona che non può partecipare alla vita politica della Polis. COME DIOGENE, il quale viveva da "homeless" nella proverbiale botte E LO CHIAMAVANO IL CANE (da cui "i cinici").

      Non te ne faccio una colpa, anche te sei stato condizionato a ritenere che la "virtù" non consista nell'essere il migliore degli Ateniesi ma nell'essere un cane. Perché fa tanto "anti-convenzione-borghese".

      L'accenno ai cani NON E' CASUALE. Nella stessa minestra bolle l'idea che sia non solo un "diritto" ma un "dovere" mantenere come "figlio" un "pet" (uso la parola inglese perché l'idea viene da li come il 99% delle puttanate da Capitan Fantastic che emozionano UCOso). Quindi quando il vicino porta il cane a cacapisciare davanti alla mia porta, per lui non solo è "diritto", è anche "virtù", un merito, è tanto più "umano" lui col cane di me senza cane.

      Potrei continuare all'infinito ma alla fine il fatto è che l'errore è mio. Infatti io ragiono come se fossimo e dovessimo essere cittadini di una polis, invece di minorati dentro una specie di Matrix coi cavi nel culo e "meticciati".

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    51. Ah, la barzellatta del giorno è:
      "ma ciò non impedisce che..."

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    52. Loracolo, non ti sembra di allargarti un po' troppo? Capisco le nevrosi (ne ho io stesso una bella collezione), ma controllati.

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    53. No, il contrario.
      Infatti non sto scrivendo quello che penso davvero ma la versione edulcorata.
      Non perché sennò UCoso cancella i commenti ma perché non mi va di maramaldeggiare.

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  5. Oggi leggo:
    ".. let me make it clear that the victorious parties entering government in Italy — the xenophobic League and the out-with-the-old-order Five Star Movement — bring together bigotry and incompetence to an unusual degree. They are a miserable bunch borne aloft on the global anti-liberal tide."

    ".. lasciatemi chiarire che i partiti vittoriosi che entrano nel governo italiano - la Lega xenofoba e gli anti-sistema Cinque Stelle - mettono insieme intolleranza e incompetenza ad un livello inconsueto. Sono un mucchio miserabile nato sull'onda globale dello anti-liberalismo."

    New York Times - Roger Cohen (Cohen !).

    Prosegue:
    "I see nothing in the League or the internet-propagated Five Star Movement that does not cause me disgust."

    "Non vedo niente nella Lega o nel movimento Cinque Stelle creato da Internet che non mi causi disgusto."

    " With democracies, you get to throw the bums out when they mess up, not block them from assuming the power they won at the ballot."

    "Con le democrazie, devi buttare fuori gli straccioni quando fanno casino, non impedirgli di assumere il potere che hanno conquistato ai seggi".

    "I know, Hitler was appointed chancellor in 1933 after a democratic election. Vigilance is imperative, particularly in these troubling times when independent judiciaries and a free press are under consistent attack."

    "Lo so, Hitler fu nominato cancelliere nel 2933 dopo una elezione democratica. La vigilanza è indispensabile, particolarmente in questi tempi travagliati dove la indipendenza della magistratura e la libertà di stampa sono sotto attacco continuo".

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    Risposte
    1. La chiosa finale è come Tiziano Ferro che dice di sentirsi "invisibile" perché gay. Certa gente non ha nessuna percezione della auto-ironia involontaria.

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    2. Poraccio, un altro radical chic con i fiotti di bile perché il mondo non va come egli vorrebbe.
      Persino patetico.

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    3. Ecco. Però adesso pensa che questo signor Cohen (ripeto, Cohen) è pagato per scrivere le cose che scrive. Non importa se il signor Cohen sia veramente "radical chic" o se abbia un travaso di bile, potrebbe essere tutto l'opposto (se non si chiamasse Cohen) eppure scrivere le stesse cose PER MESTIERE, cosi come gli attori che impersonano caratteri diversi e quelli bravi si auto-convincono di essere il personaggio.

      La cosa devastante come il proverbiale asteroide dei dinosauri non è il "radical chic" che scrive sul New York Times, E' CHE ALLA GENTE SEMBRA "NUOVO" invece di averlo già visto un milione di volte E SEMBRA GIUSTO perché sono convinti che il mondo sia dominato dai "nazifascisti" non dalle Elite alla Soros. Inoltre, la gente ha cancellato o non ha mai nemmeno saputo niente di quello che è successo dieci, cinquanta, cento, mille anni fa. Ogni giorno si svegliano e resettano tutto come nei film di fantascienza.

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    4. "Inedita accoglienza per Matteo Salvini non appena sale sull’autobus dell’aeroporto di Roma Fiumicino. Il ministro sale sul mezzo che lo porta verso l’aereo e il volo per la Puglia, a Brindisi, in vista delle ultime battute della campagna elettorale per le amministrative di domenica 10 giugno, e viene accolto dal coro «Bella ciao», intonato da alcuni passeggeri pugliesi iscritti alla Cgil"

      Spero sia chiaro cosa voglio dire.

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    5. Il signor Cohen, come dice il cognome, è ebreo.
      Rispetto agli ebrei che in Israele devono difendere con le unghie e i denti la loro nazione (osservo senza dare alcun giudizio di merito) è apolide, nel proprio salotto newyorchese, tra un calice di Ca' del Bosco, prima del vernissage serale al Moma, inizia a predicare alacremente cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, sia eterodosso, violatore dell'ortodossia apologizzata.

      I passeggeri pugliesi sinistrati e sinistranti fanno parte di quella militanza di utili idioti della quale scrivo nella pagina odierna.
      Hai presente coloro che si flagellano a sangue nei riti pasquali? Ecco, siamo a quel punto di masochismo.
      C'è qualcosa che non funziona nelle loro crape, il risultato di lustri di condizionamento, di plagio, di oppio marxista.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.