sabato 19 maggio 2018

Qualche ora

Mi sono preso il lusso di avere qualche ora per me.
Scrivo dalla loggetta, accanto alle belle cornici di fiori che acquistai qualche settimana fa. Ho il sole che mi accarezza e, sotto, la valle verde rigogliosa. Si vede quanto è florida la vegetazione, quest'anno, dopo le copiose precipitazioni di febbraio e marzo, rispetto ai due orribili anni precedenti di nefasta siccità.
E' il fine settimana spezzatino, con mio figlio che viene e va. Io sono a casa, ho sbrigato alcune faccende, ora posso dedicarmi un po' al diario.
Il vecchio cipollo Nokia da 29 euri dopo dieci/undici anni (vado a memoria) ha ceduto anche nella componenti ricarica batteria e ora utilizzo il vecchio furbofono (preso ormai un cinque o sei anni fa di seconda mani a 50 euri): porto con me il portatile e, quando non lavoro, mi sono scritto già alcune pagine in treno, questa settimana.
Oggi sono qui in loggetta su questo angolo di paradiso: sembrava venisse un bel fresco temporale di calore (Silvia ci ricorda la grazia della pioggia) ma il grigio cupo si è già in gran parte dissolto.
Rimane tutta la meraviglia del resto, questo verde spumeggiante, le cascate dei miei fiori e, fuori, tutt'intorno, ora che è passata la fioritura dei frassini, poi quella delle robinie, si inizia a vedere il primo giallo delle ginestre.
Devo trapiantare le lobelie che ho acquistato stamani, alcune che avevo preso sono morte.



20 commenti:

  1. Invece dei fiori, prova le verdure. Ne avrai più soddisfazione, credimi.

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    1. Di edibile tengo solo il basilico.
      I fiori sono belli, MKS, sono cibo per l'anima.

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    2. Vero!fatti non foste a viver come bruti...

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    3. ...ma a mangiare cose buone sì! :)
      E comunque, per aiutare quelle piante sventurate a crescere, un po' di anima ci vuole. Dopo tutto, "dono loro la vita", no? Ecco, diciamo che io ci metto l'anima e loro ci mettono il cibo. Insomma, un comunissimo e "sano" rapporto genitore/figli, come quello di Crono... :D

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    4. Ma basta con queste cavolate. A parte che i fiori si mangiano, l'espressione "cibo per l'anima" non significa niente e, Sara, porcocane, li è Ulisse che incita i suoi compagni a varcare le Colonne d'Ercole, ricordandogli la discendenza da gente che apprezza il valore e l'acutezza dell'ingegno, NON I FOTTUTI FIORI.

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    5. Vi sottopongo questo esempio particolarmente interessante da un punto di vista storico e biologico.
      Trattasi di una pianta di cui si mangiano i fiori ma che esteticamente non "nutre l'anima", anzi è anche un po' fastidiosa perché cola resina appiccicosa.

      Quando ero bambino tutte le case con un minimo di giardino avevano la regolamentare pianta di cachi e/o di fico. Perché una volta non c'era il problema di "nutrire l'anima" e non c'era il problema di sporcare l'auto parcheggiata sotto.

      Nota del giorno: ieri sera ho fatto una passeggiata, gli Italiani che ho incontrato saranno stati, a volere essere ottimisti, uno so cinque. La cosa che mi ha fatto ridere è che all'andata c'erano due slavi che bevevano alla fermata del bus e al ritorno erano ancora li che bevevano. Poi ho capito, dall'altra parte c'è un "minimarket" di quelli che non sai cosa vendono di preciso ma cheè aperto fino a tardi. Sotto casa mia c'era un fornaio adesso c'è un negozio di sigarette elettroniche e un altro bar (avanti 20 metri c'è il bar storico, gestito dai cinesi). Attorno ci sono una agenzia di scommesse, un compro oro, un parrucchiere cinese, un fornaio arabo. Boh.Sono qui a ricordarmi dei cortiletti con i cachi e la nebbia.

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    6. Per iniettarti un po' di ottimismo, benché in questi giorni ci sia una certa intensità di precipitazioni (e meno male, anche se danno qualche problema ad alcune colture), tra poco tornerà ad installarsi pervicace l'ormai ricorrente anticiclone africano, portando un po' "sano" deserto dalle nostre parti, che tutto quel "verde padano" alla lunga finisce per essere irritante (spero sia chiaro il tono).

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    7. MKS, io adoro questo verde impetuoso, dopo gli ultimi due anni di merdosa siccità.

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  2. > "cibo per l'anima" non significa niente

    Preferisci il vecchio 'Non di solo pane [e ortaggi e frutta] vive l'uomo"?

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    1. Sono due frasi ben differenti. La tua implica che esista l'anima e che i fiori la nutrano. Invece quella del pane è una constatazione, sia pratica, perché il pane contiene amido e poco altro (dipende ovviamente dalla farina) e quindi devi assumere altri nutrienti, sia metaforica, perché l'uomo cucina il pane grazie al fatto che vive DI IDEE, immagina, progetta, desidera, ambisce.

      Ora, i fiori hanno una valenza estetica senz'altro. In generale la fioritura simboleggia l'arrivo della bella stagione e il fiorire (appunto) della vita. Per questa ragione i fiori si depongono da epoche remotissime accanto ai morti e/o si adoperano in occasioni che girano attorno all'accoppiamento e/o alla nascita.

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    2. Riesci a essere contrario anche quando sei, sostanzialmente, d'accordo.
      Allora, dirò che l'uomo vive anche di idee, immagina, progetta, desidera, ambisce. Anche ambienti gradevoli, belli.

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    3. Eh no. Il concetto del "bello" vuoto è una idea moderna.

      In origine il "bello" doveva essere "buono", ovvero avere un valore intrinseco, ad esempio un uomo era bello fuori se era bello dentro, cioè era nobile di animo e agile di intelletto. Un cavallo era bello se potente, veloce, scattante. Una donna era bella se giovane e pronta a figliare, una casa era bella se era comoda e sicura, cosi via. Esisteva anche l'idea che "bello" fosse manifestazione della benedizione divina, quindi "santo".

      Ho detto della funzione originaria e simbolica dei fiori, che non erano belli esteticamente ma rappresentavano la vita (o il ciclo della). Vedi per esempio il rituale festivo dei fiori di ciliegio in Giappone.

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  3. Grazie della citazione e scusa il ritardo ma siamo stati via da casa qualche giorno. Bellissimo il blu di quelle lobelie.
    Io davanti alla porta di casa ho appeso un vaso di un fiore simile alla surfinia,di un bel colore fucsia.

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    1. Grazie a te, Silviaccia!
      Io ne ho tre o quattro assai belle e color indaco.
      Ho imparato a (de)cimarle e questo le mantiene floride.

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  4. I fiori e la natura della quale fanno parte non sono Belletti inutili, come sostiene Lorenzo, che infatti va volentieri in montagna...

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    1. Non te ne faccio una colpa, siete tutti programmati come robot per ripetere un programma.

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    2. Lorenzo, il nostro lottatore, combattente, come ogni persona sana, ama la natura anche per la bellezza che essa può dare in ogni stagione, compresa quella dei fiori.
      :)

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    3. La "natura" non esiste fuori da noi, come entità separata. Noi siamo la "natura" (o parte della). In montagna oltre a cercare gli Dei si va perché sono gli ultimi posti dove si riesce a trovare traccia del nostro passato, quando la vita era lotta e fatica che ti faceva parte del tutto.
      Ci andiamo perché nella nostra quotidianità siamo costretti in ambienti del tutto artificiali e progettati per alienarci e ridurci a componente di un macchinario, tipo i centri commerciali.

      Quando vado in montagna e vedo i fiori penso alle api, penso che il fiore si tramuterà in bacca e/o in seme, eccetera. Se esiste una estetica della cosa, questa estetica è nell'insieme, nel fiore sul prato con sopra l'ape.

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    4. Che significa che il fiore nel vaso, fiore che non può avere un contesto attorno, sopra, sotto, non mi dice niente o poco, è più o meno lo stesso del fiore di plastica. Infatti esistono i fiori finti, non a caso.

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    5. Be', in questi giorni i piselli stanno fiorendo. Sono bei fiori bianchi. Anche le zucchine stanno fiorendo, con fiori gialli e sgargianti. Le patate sono fiorite. I pomodori hanno i loro grappolini di fiori giallo pallido. Il sambuco fiorisce, con la sua fragranza inebriante e i suoi fiori "a ombrello". La robinia ha già terminato la sua fioritura, profumatissima. Tra un po' sarà il momento dei tigli, non meno profumati. E' tutto un fiorire, nel mondo vegetale.

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