mercoledì 6 giugno 2018

Domenica, finalmente!

Domenica finalmente a camminare di nuovo: ne avevo proprio bisogno. Direi proprio un bel giro nella... selva. I boschi li indico così perché in quei luoghi toscani, da lungo tempo non sono più coltivati: si vedono ancora le piazzole circolari delle carbonaie, alcuni pecci, pini neri e abeti bianchi dei rimboschimenti/impianti degli anni Sessanta iniziano ad essere monumentali, con alcuni esemplari di diametro intorno ai due metri, un paio li ho abbracciati e ringraziati, un'altro paio abbiamo provato ad abbracciarli in due persone. Le piante abbattute dalla nevicata di inizio dicembre sono ancora lì in mezzo, molti i tronchi ancora in piedi residui di alberi morti e lavorati dal picchio, alcuni tronchi a terra sui quali crescono funghi: sono segni di boschi rinselvatichiti, in buono stato biologico.
I pochi residui di prati si stanno rimboschendo con aceri, ginepri, pioppi, faggi, ginestre, biancospini, ginestracci, maggiociondoli e, purtroppo, vitalba. Questo è meno bene, sia per il paesaggio che per la biodiversità.
Osservavo che tutta quella valle laterale era un tempo ricca di castagneti, in parte ancora coltivati e di stalle, ogni casa ne aveva una. Ora non c'è più una vacca, un maiale o una capra a pagarli a peso d'oro. Finché i prezzi dei prodotti agricoli e, in particolare, zootecnici rimarranno depressi per l'importazione di massa di prodotti dall'estero, nessuna impresa agricola potrà vivere e quindi ristabilirsi in quei luoghi. Tabula rasa dell'agricoltura e cultura, a favore del consumismo per masse urbane liquefatte.

Ci sono ancora alcuni giardini traboccanti di fiori, sia nei vecchi prati che in prossimità delle casine in pietra di quel presepio. Poi blu e e sole e il canto di ruscelli e rii, ancora vivi prima del secco estivi.
Infine, lassù, in quel poggetto, la vista su valli e coste e scoscendimenti, mille verdi brillanti e chiari come solo in primavera.
E' stato splendido.

_civa camminava a fatica. Ad un certo punto l'ho trainata: ha afferrato i bacchetti e l'ho proprio tirata. Poi si è messa in funzione. Direi più un blocco mentale che fisico.
Mah.
La poca montagna di questi mesi (e il mio pessimo allenamento) è anche perché ella fatica, arranca a volte anche semplici giri della zia sono troppo impegnativi per lei. Io farei montagna con gli amici, non ho alcuna pretesa di farlo con la morosa. Con gli amici è più divertente e si possono fare cose meno camomillesche. Solo che se andassi per monti con loro non vedrei più lei e penso che ella non sia affatto disposta a vederci ancora di meno del tempo attuale, un fine settimana ogni due.
Qualche scazzo sabato e domenica sera.
Riusciamo ad avere degli scazzi anche senza convivere o con piccoli tentativi di convivenza del fine settimana. Io poi mi rompo...
Il fatto è che io dovrei trovare una risposta alla questione :- Cosa voglio fare con le femmine, cosa voglio e a quale prezzo.
Qui sotto qualche foto di un giro della zia di sabato 26 maggio u.s. .






14 commenti:

  1. La settimana scorsa il primo scazzo: mi aveva chiesto se avessi voglia di andare al festival di tango di Parenzo.
    Le ho risposto di no, perché è un posto pieno di splendide e procaci tanghere e con molta promiscuità, avventure, ci andrei con gli amici, non con la morosa. Miiiiiii, se l'è presa a male.
    Sabato, seduti a pranzio, si è messa a parlare come un fiume in piena per vari minuti "nel furbofono", per un messaggio vocale alla figlia, io a sorbirmi tutto. Le ho chiesto se dovesse durare ancora a lungo, se l'è presa male.
    Poi domenica sera, dopo quasi due giorni che ero insieme a lei e altre persone, mi prendo dieci minuti di tempo per mandare alcuni messaggi, due parole di grazie, ai partecipanti dell'uscita, inizia a farmi domande "A chi scrivi?", "Cosa scrivi?". Trovo il tutto decisamente maleducato. Se dovessi farle le stesse domande ogni volta che spippola (ogni 20 o 30') rimarrei senza voce.

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    1. Continui a fare finta di non sapere come funzionano le donne.

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    2. Io mi chiedo quale sia la funzione, la Gestaltung, l'ecologia dei rapporti tra uomini e donne, una volta che la riproduzione e l'educazione dei figli sia molto in là o addirittura terminata.

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    3. Le donne diventano le mamme dei loro compagni.

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    4. Le ho risposto di no, perché è un posto pieno di splendide e procaci tanghere e con molta promiscuità, avventure, ci andrei con gli amici, non con la morosa.

      Sai, anche se veritiera la risposta, è qualcosa che fa male.
      Risposte del genere fanno sentire quanto poco tu ti chiedi se stai ferendo i suoi sentimenti.

      Lei ti chiede a chi scrivi perché è insicura, e perché ti vorrebbe tutto per sè.
      Alle donne, in genere, non piace condividere il "proprio" uomo con altre.
      Insomma, ci sono diversità di intendere, che chiaramente portano a conflitti.
      Prima o poi qualcuno deciderà di troncare, dipende da chi si stufa prima.

      Però, ti garantisco che ricordo con molto più affetto chi mi ha trattato bene, chi ha avuto cura di me, piuttosto di chi è stato un amante più spettacolare. Chi mi ha trattato male come persona, chi non ha avuto cura di pensare a come mi sarei potuta sentire davanti a certe esternazioni, anche se magari particolarmente esperto di arti amatorie, non è ricordato volentieri, anzi, mi repelle persino il pensiero di avere avuto intimità con tale soggetto.

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    5. Ci sono varie cose ridicole nel racconto di UCoso, che contiene vari stereotipi sia maschili che femminili. Una cosa salta agli occhi in questo caso, riguardo le "tanghere".

      Se tu sei "tanghera" e conosci uno al "tango" della "molta promiscuità", poi ti aspetti che questo tizio diventi "premuroso" e "fedele"?

      E' un classico del complesso della crocerossina, "io ti cambierò", associato al gusto del "pericolo", tipo quelle che si fidanzano coi galeotti per posta e poi li sposano.

      Se uno ha come recapito il braccio di massima sicurezza difficilmente sarà uno da portare alle feste di compleanno dei bimbi della terza elementare.

      Bah.

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    6. Benvenuta Io! Grazie per la tua testimonianza.
      Tu hai sottolineato la parte vuota del bicchiere.
      Ora ti racconto quale fu quella piena.
      Io risposi alle sue osservazioni, lagnanze che, avendo scelto lei, non mi interessa andare in quel luogo.
      Una scelta, un discernimento nei quali io ho scelto lei.

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    7. > Le donne diventano le mamme dei loro compagni.

      Sì.
      E' il prendersi cura che sostituisce l'eros, la seduzione iniziali.
      Io non offro che assai scarsa soddisfazione a _civa, in questo ambito: ella viene e vorrebbe pulire, stirare, aspirare, etc. e io non voglio e le rispondo che quando viene a casa mia è per godersela, può rilassarsi, leggere, andare a erbe selvatiche (si dovrebbe dire spontanee), etc. io non ho bisogno di una donna delle pulizie, desidero un'amante.

      L'educazione (inconsapevolmente, da parte di mamma) gandhiana mi ha formato molto: io mi lavo, cucino, pulisco il mio cesso, rammendo le calze, etc. .
      Ovviamente questo ha dei costi (sabato mattina avevo sgobbato per prepararle un buon pranzetto e, una volta seduto, mi aveva dato fastidio che inziasse a uotzappare il messaggio vocale per minuti alla figlia) ma anche dei pro: io sono indipendente e non ho, appunto, bisogno di colf, di mamme accudenti.

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    8. > (inconsapevolmente, da parte di mamma)
      Intendo che mio padre citava Gandhi e quindi la sua educazione, in tal senso, era consapevolmente gandhiana.

      Aggiungo, Lorenzo, che il tuo alter ego anarchico, _rio, quello che stimo e con cui litigo per il suo anti antiimmigrazionismo, dice :- Diffidare da chi non si pulisce la casa, non si cucina e non si lava le mutande.
      :)

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    9. L'ambiente del tango è decisamente meno promiscuo, sessuale di altri ambienti del ballo ((e.g. quelli salseri).
      Il festival di Parenzo/Porec è caratterizzato anche dall'età media decisamente bassa e, appunto, dalla promiscuità che lo differenzia da altri eventi importanti di tango. E' anche per questo che è così noto nell'ambiente.

      Anche nel mondo milonghero, vale la (non) verità statistica del mezzo pollo a media di testa, in fatto di promiscuità: uno c'ha tre pollastre, uno ce ne ha due, uno ce ne ha una, altri tre non ne hanno neppure una, in media ne hanno una a testa.

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    10. x Io!:

      > Sai, anche se veritiera la risposta, è qualcosa che fa male.
      > Risposte del genere fanno sentire quanto poco tu ti chiedi se stai ferendo i suoi sentimenti.

      Anche questo è uno spunto interessante.
      La mia risposta infatti l'ha ferita.
      Ma io ritengo che il problema sia questa eccessiva fragilità: dalla realtà non si può fuggire.
      E' come per il discorso dell'austerità "sana e sanificante" che ho citato nella pagina odierna
      che è invisa alla maggior parte degli italiani: si può mettere la testa sotto la sabbia del "Più deficit per [più] tutti" ma poi, la settimana prossima, lo si pagherà duramente, tutto degraderà ad uno stato ancora peggiore.

      Io le ho detto che non sono innamorato e così ella rispose a me e che entrambi abbiamo il "basso" obiettivo, il pragmatismo è quello di desiderare di stare bene. Quindi perché fingere o simulare ciò che non è o proteggere da ciò che è?

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    11. Ma cos'hai tra le gambe, una sberla da trenta cm?
      Altrimenti non si spiega..

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    12. Mark, nulla di tutto ciò.
      Sabato ero così piallato dalla stanchezza accumulata in una settimana di lavoro iperbolico che le ho detto :- se hai voglia, fati tu, io sarò il tuo oggetto, abusa di me.
      Io avrei continuato a riposare. Ma ci sono i "doveri". Ha avuto un bell'orgasmo (io no) e siamo tornati a riposare.

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