martedì 4 febbraio 2014

Barbaria

  • «Visite con l’autoreggente»
    Gallipoli, il cartello scandalo
    L'Asl furiosa con i ginecologi: «Giuste le proteste
    È stata una dottoressa a scrivere quel messaggio»
    (corriere.it)

Quando ho intravisto il titolo mi sono detto. Beh, mi sembra una cosa che ha una logica. Ti devo visitare la patata, quella zona deve essere accessibile, un po' come "Non parcheggiare davanti all'uscita di sicurezza" Pare che il cartello ruspante abbia scandalizzato molti.
Mah. Hai presenti gli adolescenti e la loro ridolera scema' Dici "Vien giù neve bagnata" e questi si mettono a ridere per venti minuti!? Ecco.

A volte le cose sono così prive di logica che... riescono ancora a stupirmi, nonostante il mio cinismo su Homo Stupidus Stupidus.
Tale giornalista Daria Bignardi fa il suo dovere e smaruga tale Di Battista. Qualche volta i giornalisti fanno domande che non siano all'acqua di rosa, qualche volta sono meno servili con i potenti e ora tra questi con qualche potere ci sono pure i pentastellati.. Se aver avuto un padre, una nonna o un avo fascista fosse colpa, semplicemente quasi la totalità degli italiani dovrebbe stare zitto e cagato, visto che nel ventennio quasi la totalità lo erano. Poi successe che metà di questi di colpo passarono dal nero al rosso, ma questa è un'altra vecchia storia. Vabbè. Dunque in questo menar fendenti verbali, tale Casalino, altro pentastellato, ricambia e ricorda gli ascendenti combattenti comunisti della giornalista.

Una cosa a me
Una cosa a te
Uan tu uan

Apriti o cielo. Pare che ciò abbia scandalizzato molto molti ingombranti del Partito Diforzaitalia, abbia portato tale Letta a parlare di barbaria.
Qualcuno mi può spiegare, pleaze!? Cosa c'è che non va?
Ridolera o scandalismi non interrompibili. Mah.
Io preferisco la calze con la guêpière che in italiano come si dice?


31 commenti:

  1. oddio uomo, addirittura contro i pentastellati? sta venendo giù un metro e mezzo di neve dalle tue parti ? :-)

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  2. Io non sono i pentastellati e il movimento si sta demagogizzando, mi sembra che quello che aveva di decrescita ed ecologia si stia annacquando nella demagogia.
    Detto questo, io non capisco la reazione scandalizzata, di Letta che invoca la barbaria.

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    1. Che grida alla barbaria.

      Forse è meglio,

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  3. Per fare un visita ginecologica e' normale doversi spogliare dalla vita in giu', togliersi pantaloni, calze ecc,....potevano anche scrivere a questo punto: visita senza mutande! ^_^ Non so, mi sembra una stupidaggine quella del cartello.

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  4. Forse la ginecologa che realizzò il cartello non ha osato tanto, avrebbe dovuto poi fare visite a patate raffreddate, ogni tanto le avrebbero starnutito addosso pure. ;)

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  5. A proposito di visite ginecologiche e alrto, questa nota a mo' di commento a casa tua, Spirita.

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  6. non ho mai fatto visite ginecologiche, ma anche io mi chiedevo come mai, a quel punto, non avessero anche chiesto di non indossare le mutande (questo analizzando la cosa dal lato pratico, tralasciando la parte erotica)

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  7. Quando c'è qualcosa attinente anche indirettamente la sessualità, le (già scarse) capacità logiche tracollano.
    Pensa che durante il Vittorianesimo, nel Regno Unito, erano arrivati ad occultare, con dei drappi, le gambe dei tavoli, in quanto indecenti.

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  8. Sì bhe, tremendamente ingannevole il titolo e contenuto del post, con la foto che hai messo :-)

    Quella del cartello ... cartina tornasole non solo dell'idiozia, ma della sensibilità (mancante) di chi l'ha scritto.

    Il discorso Letta&C., credo troveranno la mia piccola attenzione, quando si soffermeranno a parlare di cose concrete per me.

    Discorso guêpière, ovvero il corsetto con abbinate calze e reggicalze: bhé condivido :-)

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  9. A parte che in titolo avrebbe dovuto essere
    "Visita con le autoreggenti ..."

    'nzomma, la fotina e pure la "custodia" per gambe non autoreggenziale non sono poi così fuori argomento, no!?
    Come si chiamano, quelle, calze non autoreggenti che necessitano di opportuni laccetti a loro volta che devono essere sostenuti da passante in vita o da opportuno bustino?

    Come avrebbe potuto esprimere il concetto la ginecologhessa "cokpevole"?
    per non turbare le fragili sensibilità?

    Abbigliamento consigliato per una visita ginecologica: gonna ma non collant?
    Poi si sarebbero presentate con la gonna e i fuseaux.

    Abbigliamento consigliato per una visita ginecologica: gonna e calze che non siano chiuse sopra?
    Sarebbero arrivate con gonna e collant con qualche buco sulla coscia
    Abbigliamento consigliato per una visita ginecologica: gonna e quelle calze lì che non si può dire il nome e che nono sono chiuse sopra come i collant.

    Oh, forse così!
    ;)

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    1. Scusa, ma..
      .. tu credi veramente che il presentarsi con autoreggenti, acceleri i tempi?

      Cronometra me, che mi presento coi jeans e mutande, mi posiziono (ancora) agilmente sulla sedia ostetrica...
      Ora
      Cronometra Nonna Abelarda, che si presente in autoreggenti, tenendo una mano in mezzo alle cosce (altrimenti le casca l'anello uterino), chiede aiuto all'infermiera (che solitamente non sta all'interno dell'ambulatorio, quindi bisogna andare a chiamarla), per salire sulla succitata sedia.

      Sto estremizzando, ovvio.

      Allora io la butto lì: pisello di fuori a tutti i maschi dai 30 ai 40 anni (sotto e sopra soglia son pregati di esibire nulla) alla visita della prostata.

      :P

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    2. Non sono molto esperto di né di strati di abbigliamento femminile né di visite ginecologiche.
      Diciamo che se una arriva ad esempio con degli stivali con dei jeans stretti, con sotto i collant, con sotto le mutandine deve
      1 - togliersi lo stivale destro
      2 - poi quello sinistro
      3 - aprire la cintura dei jeans
      4 - togliersi i jeans
      5 - togliersi i collant
      6 - togliersi le mutandine

      Ci vorranno 60 secondi, anche di più se la donna è poco agile.
      Mentre per riverstirci ce ne vorranno diciamo il doppio,
      Siamo dai 3 ai 6 minuti per ciascuna paziente.
      Quando dura una visita ginecologica? 30'
      Abbiamo un tempo di svesti e rivesti che varia da 5 al 10% del tempo complessivo.
      Direi che per strutture con grande carico (rimando al
      commento da Spirita Libera) sono tempi morti piuttosto pesanti.

      Io ritengo che il problema possa essere veramente esistito e che scandalizzarsi per quella comunicazione, per quanto ruspante, ecco, mi lascia perplesso.
      Certo che forma e contenuti sono inscindibili, ma allora alzo la manina e sollevo pure obiezioni su questi pruriti sensibili.
      Insomma, siamo in una ambulatorio ginecologico, mica nella sacrestia della parrocchia delle Ancelle di Maria Addolorata.

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    3. Oddio ... i collant sotto i jeans.. no dai, ti prego..UUIC.. e ti hanno abituato male :-)

      E' ridicolo il cartello per UN semplice motivo:
      -sono una persona libera, ho quindi libera facoltà di vestirmi come meglio mi aggrada, valutando le situazioni come mi si presentano.
      Chiaro che sei vado ad una visita ginecologica, credimi non mi bardo come fossi in partenza per chissà quale missione, tanto meno mi vesto da zoccola
      .. ci metto meno tempo io a spogliarmi e rivestirmi, che non aspettare ennesimo ritardo (specie se trattasi di visita pubblica) del medico...

      Ora, UUIC, puoi tirare giù la manina.. ti do gentile permesso ;-)

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    4. Guarda, forse tu non ti rendi conto della quantità incredibile di gente rovinata che c'è iin giro. Più o meno siamo sullo stesso genere di questo cartello.

      C'è gente che si mette a cacare in autobus, gente che va con il SUV in centro (come dire, andare a teatro con lo scafandro), figurati se all'USL non arrivano quelle bardate con scafandro o come se dovessero compiere La Magna Svestizione delle Membra Supreme per l'Accesso Alla Somma Patonza.

      Ahahah
      Pensa quella dottoressa alla tredicesima paziente che ci impiega 3' a sverstirisi e 6' a riverstirsi, con fuori 'na cosa di altre 20 portatrici di vagina, forse pure peggio, da visitare.

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    5. eheheh... appunto ;-)
      vabbé dai, prossima volta mi bardo da zoccola e non se ne parla più :-P

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    6. Pensa che moltissime tanghere usano calze autoreggenti, anche pesanti (contro il freddo) perché se le possono togliere una volta entrate in milonga, prima di iniziare a ballare.
      Ecco, lo stile è assai signorile, fine, tutt'altro che zoccolaceo (cosa diciamo frequente invece nei locali salseri e pure in quelli house&/techno commerciali).
      Ma le calze autoreggenti sono "zoccolacee"?

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    7. Non saprei se basta una auto reggente per eleggere a zoccola una donna.
      :-)

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  10. Ma perché volersi privare di una chiacchierata col ginecologo durante la svestizione/vestizione? Sono momenti ottimali per discutere le condizioni vaginali, eventuali funghi, infezioni, perdite, bruciori, misure anticoncezionali o per facilitare il concepimento. Non ho mai sentito il ginecologo fiatare mentre sta seduto davanti a vagine spalancate. Di solito parlano mentre ci rimettiamo le mutande. Mentre la svestizione serve per introdurre... l'argomento della visita. Ma quale guepiere. Trovi erotico un certo tipo di abbigliamento?

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    1. Mi sembra che il contesto sia quello della medicina allopata di una USL ovvero il contesto di una struttura che lavora anche sui grandi numeri e con carichi sempre maggiori.
      Io ritengo che la fretta, in generale, favorisca il fare male le cose, quindi anche le visite.
      Quando penso ai ginecologi, ogni tanto posso pure farmi prendere dalla fantasia e pensare che debbano visitare solo belle donne, linde, curate, con vulve belle e varie, tirate, morbide, tiepide e profumate. Insomma, roba da non fiatare dalla bellezza.
      Ma temo che non sia affatto così... >;)

      Io ho una parte feticista . A volte trovo quindi molto erotico ed erotizzante giocare con un certo tipo di abbigliamento.
      Corsetti e gueperie in primis.
      Diciamo che ... è passato un un po' di tempo dall'ultima volta.

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    2. Ho letto l'ultima volta, ma non ho trovato il dettaglio tessile :) Non amo molto certi orpelli, li percepisco come barriere tra i corpi. Non credo sia vero che valorizzano, semplicemente coprono, mimetizzano, mèdiano.

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    3. Il coprire (un po', parzialmenrte, una donna insarcofagata in un burka non e' affatto erotizzante) spesso, e' massimamente erogeno.
      Poi arriva l'apoteosi del respiro sul respiro, della pellle sulla pelle due in uno.

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  11. Sai cos'è? Tu puoi mettere tutti i cartelli che vuoi, comunque non sono applicabili.
    Quindi, di fatto, diventa una provocazione inutile e controproducente.

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    1. Sì, penso anch'io.
      In autobus dovrebbero esserci
      Non urinare
      Non defecare
      Non vomitare
      Non ...

      più o meno come cartelli nei cessi a Sochi.
      Il buon senso (non vado dalla ginecologa vestita con uno scafandro e neppure con dodici strati di abbigliamento a prova di infiltrazione chimico batteriologica) dovrebbe essere comune ma... non lo è.

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    2. Intendevo dire che possono mettere tutti i cartelli del mondo, ma poi le donne andranno alla visita ginecologica vestite come meglio preferiscono. Io per prima, che ci vado in jeans e scarpe adatte alla stagione.
      Dopo che ben han messo il cartello, mi dici come faranno ad imporlo?

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    3. Oh, un'Alahambra anarcoide.
      Cosa e' successo? :)

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    4. Amo le regole e le trovo fondamentali, ma quella non è una regola, è una stupidaggine.
      Ribadisco inoltre che è sciocco mettere regole che non si possono far rispettare.

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    5. Stupidaggine... Non so, può essere ma io spero che non sia così ma piuttosto un'invito ad arrivare con abbigliamento "ragionevole" (ecco, non venite con lo scafandro), forse un tentativo di ottimizzazione dei tempi o di cercare di rimediare, con un cartello, ad eccessi,
      Sì, regole che non si possono far rispettare sono dannose. Ma questo potrebbe essere un attenuante, non un aggravante.
      E' come se ci si lamentasse, ad esempio con qualche organizzazione che denuncia un problema e che non ha modo di intervenire, di aver denunciato il problema.

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  12. Nell'ospedale della mia cittadina avevano (trent'anni fa, adesso non so come son messi) risolto il problema in un modo banalmente efficace, anche se con un'aria che ricorda vagamente certe tecniche zootecniche.
    C'erano tre stanzini delle dimensioni di un vano doccia, con due porte, una sul davanti, che dava sul corridoio, e una sul di dietro, che dava sullo studio medico. Iniziavano la "sessione di lavoro" chiamando tre persone e invitandole a spogliarsi e attendere nel bugigattolo. A un certo punto un infermiere o addirittura il medico facevano "tot-toc" contro la porta e dicevano senza troppe balle "tocca a lei, venga". Finita la visita, il paziente (che doveva avere pazienza) veniva ricacciato nello sgabuzzino affinché provvedesse alla vestizione e se ne andasse. Immediatamente l'infermiere (il medico) faceva "toc-toc" alla porticina accanto, dove attendeva il paziente successivo già svestito e iniziava la seconda visita. Nel frattempo, il primo "loculo" veniva liberato e subito occupato da un quarto aspirante paziente che iniziava a spogliarsi. Il processo continuava fino a "esaurimento scorte", senza che alcuno avesse da ridire. Funzionava che era una meraviglia, con un impiego di sei metri quadrati scarsi di spazio utile.
    Capisco che forse è un modo di fare troppo razionale per poter essere professionale (oggigiorno devi essere professionale, qualsiasi cosa voglia dire, anche quando esserlo è irrazionale) e che qualcuno possa sentirsi urtato nella sua sensibilità. Ma funzionava. Forse anche per questo non credo che in alcun luogo si faccia più così. L'ufficio Complicazione Cose Semplici funziona a pieno ritmo.

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    1. Mah, sai, la questione dell'industrializzazione è inerente a quello degli approcci delle masse e al disegno masochista - quello della crescita - di "Più masse più grani è più meglio!"

      L'industrializzazione della crescita, pure delle masse umane. Avevo lasciato un commento da Spirita Libera sul fatto che l'arrivo di immigrate ad alto tasso di riproduzione sta mettendo in crisi per sovraccarico strutture sanitarie e in particolare quelle ginecologiche.
      Leggi commento e le note da Spirita Libera scaturite da questo articolo.

      A me piace l'aritigianato e la sua qualità e il fatto che, per definizione, è compatibile solo con numeri ridotti, con piccoli numeri.
      L'industrializzazione a mo' di zootecnia del sistema sanitario lo trovo una delle molti effetti disumani, degradanti della crescita industrial-zootecnica della massa umana.

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    2. > Più masse più grani è più meglio!
      -> Più masse più grandi è più meglio!

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