venerdì 7 febbraio 2014

Harem e taser

Quando iniziai tango, mi rivolsi ad una vicina di casa. Ella mi tampinò a lungo, a me non piaceva caratterialmente e neppure molto fisicamente, anche se ieri, relativamente tirata e sui tacchi era ... più interessante. _aria  ha un carattere mite, dolce e questo tipo di donne... non mi attizzano, anzi... se sono pungenti, spiritose allora sì, ma una donna "dolce" io non mi affascina, anzi, direi che mi stufa, forse mi repelle è troppo. E' come un pasto di cose dolci, non riuscirei mai a fare un pasto di cose dolci.
Comunque quando io stetti con A-Woman, _aria venne fulminata dal tango, studiò per quattro anni, divenne una promessa del tango (così mi disse un tanghero), poi rimase incinta e smise.  Fu ella a indirizzarmi alla scuola "di città". _aria ritornò al tango per qualche tanda quella volta a giugno (suo figlio quando vide mamma sua nelle braccia di un altro si mise a strillare di brutto, ahahah, dovette chiedere a _bio di portarlo a casa, cazzo, veramente protestava di brutto strillando con tutte le sue forze che la mamma_tutta_sua non era più tutta_sua). Di recente mi aveva fatto capire che aveva voglia di riprendere, ora che il pargolo ha due anni e passa, io le avevo detto che ero rimasto senza ballerina al corso "dei colli" il giovedì.
Insomma, ieri è venuta a lezione. Si è trovata bene, atmosfera pure frizzante ieri, più coppie del solito, poi una tanghera aveva fatto le sfrappole-cenci-chiacchere-crostoli-comecazzsidiceinitaliano? fatte in casa, c'era da bere. Serata con una buona energia. Vedremo.

Due note: la prima che si sente che ha studiato (molto) nella migliore scuola di Bologna e con una maestra di livello alto. Insomma, ho fatto fatica a stare al suo livello. Come uomo mi prendo qualche scusante, io studio da due anni e mezzo e noi portatori di bucefalo siamo più lenti nell'apprendimento, anche perché per noi è sensibilmente più complesso, dobbiamo danzare per noi e per loro.
La seconda cosa che ho osservato è stata la reazione - come lo chiamo - della cocca del maestro. Avevo scritto preferita, forse un po' lo è, ma è specialmente _zia a sentirsi la preferita di _nni.
Quando le ho presentato _aria dire che _zia è stata glaciale, siberiana è un blando eufemismo. Più tardi mi ha fatto una domanda a denti stretti tipo "Ma da quanto tempo è che [quella] studia?". Ero seduto accanto a _zia e stavamo guardando _nni ballare una tanda di milonga con _aria. Era come se percepissi un livore trattenuto a stento. Se lo sguardo di _zia avesse potuto materializzarsi penso che si sarebbe concretizzato in un taser.
Le altre tanghere che non sono le cocche, non sono quelle che ballano meglio, e la stessa moglie di _nni, sono state cordiali con _aria. Percepivo che _zia (che peraltro ha un carattere da primadonna, io non mi sono mai trovato bene a ballare con lei, proprio per questo, diventa malmostosa o di malanimo se non la fai ballare al massimo) è entrata in una sorte di stato emotivo di ipercompetitività e di malanimo per la nuova arrivata (peraltro alimentato dal fatto che _nni aevva capito il livello di _aria e si divertiva molto a ballare con lei).
Ho letto qualche volta i racconti e le dinamiche dell'harem, cosa succede alle donne quando arriva la nuova (temporaneamente favorita fino all'arrivo della prossima) ma non ho mai avuto occasione di viverle "metaforicamente". Ecco, ieri ho visto con i miei occhi, le ho vissute come osservatore.
Per quanto eccellente Matt Ridley in Regina Rossa, con la sua descrizione degli schemi competitivi e la psicologia della competizione delle femmine di Homo nei confronti del maschio (alfa), non è riuscito ad evocare nulla di quanto vissuto ieri, sia pur nell'emotivamente relativamente piccolo di un contesto relazionale solo in minima parte erotico.


12 commenti:

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    1. ....in cerca di guai, direbbe zucchero.....

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  2. e come vi piace a voi uomini sta cosa
    ma
    sto lavorando alacremente per sovvertire il tutto!

    ci si vede a Bologna quindi ;-)

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  3. x Charlie Brown:
    Sì, quella è una dinamica psicologica di tipo evolutivo. E' biopsicologia.

    x Francesco:
    Guai?

    x En Joy:
    Non penso che mi sia piaciuta.
    Ho ho avuto persino qualche momento di disagio. Direi che NON è(ra) piacevole.
    A Bulagna? :)

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    1. a Bulagna si!
      a mangiare i borlenghi :)

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    2. Bononia è buona nel nome.
      E' grassa e sapida.
      :)
      I borlenghi, mi risulta essere specialità dei più dei colli e dei monti che del piano.

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    3. dai allora tutti casa tua e ci fai la specialità locale !

      guarda che vengo :-) e veniamo, che il gruppetto sta crescendo

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  4. Che le prima donne non amino esser spostate dal centro dell'attenzione è verissimo. Poi c'è chi dissimula meglio e chi dissimula peggio.
    La parte interessante è che una "prima donna" è tale al di là del sesso. Come dire che esistono tanti uomini che lo sono.
    Non so mai belle scene in effetti...

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  5. Pure io mi ero, sotto sotto, considerato prima donna, nel senso che quando _nni,, l'altro giorno aveva parlato di _vid come tanghero più avanti, mi aveva dato fastidio.
    Diciamo che sono... una primadonna dilettante, all'acquuina di rose rispetto a _zia.. La tensione di _zia era veramente alta ieri.
    con _zia non sono mai riuscito ad entrare in sintonia.
    Il resto del gruppo la ha spesso esclusa per il suo atteggiamento primadonnesco,
    A volte, in effetti, la rende sgradevole.
    Ma a me piacciono le persone con carattere, anche se scorbutiche.
    Se si ha paazienza, si riesce poi a strappare qualche sorriso, si lascia andare _zia.
    Solo che non sempre si ha tempo voglia energia per ammansirla, zio bono!
    Non so sia iniziatio quando fece una vacanza tango in Grecia, dice che divenne la cocca di Pablo Veron. Sarà vero? Balla benino (ma non come _aria, ad esempio).
    Come dire, per una persona che ama il tennsi, una che gioca con Nadal.

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  6. Ah...l'invidia! ^_^ E' una delle cose che, come donna, piu' detesto nelle donne. La competizione sotterranea che c'e' SEMPRE e dappertutto. Anche gli uomini lo sono, invidiosi. Ma per l'uomo e' piu' una spinta a migliorarsi. Per la donna, e' un modo per sminuire, denigrare una potenziale "avversaria". Forse e' per questo che non riesco a mantenere a lungo un'amicizia al femminile.

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  7. E' interessante la tua nota, il vissuto di genere.
    Invidia, competizione... chissa', forse altri sentimenti, altre emozioni anche.
    Forse considerarla per quello che e', un retaggio biologico, evolutivo potrebbbe permetterci di mitigare quel problema. Lo chiama cosi' perche' la tensione emotiva di _zia era percepibile.

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    1. Si, credo che alla base ci sia una componente biologica, come accade in natura....sono dinamiche a volte inconsce che si originano dalle zone piu' antiche ed "animali" del cervello: invidia, gelosia, aggressivita' ecc...alla fine l'ambiente del Tango e' un po' come una metafora dell'accoppiamento e cosi', spunta il maschio o la femmina che vogliono essere "dominanti" nel gruppo e accettano di malumore una "new entry" che ruba la scena...

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