mercoledì 26 febbraio 2020

Non può che fare bene

Non tutto questo sconquasso del "corona virus" vien per nuocere! In questo mondo di crescita senza se e senza ma, di persone diventate - spesso orgogliosamente! - palline autoacceleranti nel flipper alla cocaina della smart societa' liquida, gli schemi e i comportamenti scontati cessano per cause di forza maggiore, si arrestano di fronte a limiti. Il calo sensibile dei rifiuti del metabolismo umano, dovuto alla riduzione delle attivita' economiche in Cina è uno degli innumerevoli segni che la martellante e ossessiva litania sulla crescita e sull'espansione economiche e' solo un canto psicotico di morte, di accelerazione verso lo schianto.
Da casa vedevo, ieri sera, la strada, la' in fondo alla valle, quasi deserta, come fosse la settimana di Ferragosto. Finalmente!
Non posso che osservare compiaciuto che le persone rimarranno a casa qualche sera, dovranno rinunciare al uichend a Londra, non potranno prendere l'aereo per andare a immergersi nelle acque dell'isola di Mafia. Il consumismo ipercinetico subisce dei colpi.
Una conoscente che vi lavora, da un capologuo romagnolo ha inviato una foto a Rosa Canina del pronto soccorso deserto, altrimenti sempre affollato. Possibile che tutta una citta' non abbia subito lussazioni, scottature, tagli, dolori inguinali? Di colpo!? No, lo spauracchiovirus ha brutalmente ridimensionato il becero abuso del pronto soccorso come ambulatorio ordinario e le presunte urgenze. Bene!
Andare dove per fare cosa? Fermati a casa, pensa, respira, pensa, riposati. essere fuori di se' ed esserlo sempre ...
Parte di tutto cio non può che fare bene.


28 commenti:

  1. Concordo ...
    ma, intanto : se la Cina rallenterà il passo, l'economia iper-capitalistica dell'ex-Belpaese rischia il default.
    E non mi sembra siano state approntate alternative, oltre all'uso delle mazze/coltelli/rivoltelle per la contesa del cibo, e l'eventuale cannibalismo al termine della scorta animale e vegetale edibile.

    ===

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'Italia è sovrappopolata e dipende anche per il fondamentale del cibo/derrate per vivere quarti dall'estero. Una follia che sottolineo da lustri. Se siete in otto e la dispensa di casa è per due potete pensare che sia il capitalismo ma questo non vi aiuterà a trovare spaghetti, olio, cipolla,sedano, carota etc. a sufficienza.
      L'esperimento comunista garantì fame, povertà e indigenza ... in abbondanza per decenni e centinaia di milioni di persone. Quindi o troviamo un sistema pratico che funzioni meglio dell'attuale oppure ci teniamo questo. Cerchiamo piuttosto di capirne problemi e punti critici.
      Ancora se l'auto è stretta per otto, forse il problema non è l'auto, passare ad un fatto delle nevi per quattro non risolve i problemi.

      Elimina
    2. per vivere per i tre quarti dall'estero

      Elimina
    3. passare ad un gatto delle nevi...

      Elimina
    4. L'esperimento comunista, dopo una prima fase rivoluzionaria caotica, garantì i beni fondamentali a tutti.
      Certo, era una vita poco entusiasmante, ma organizzata e sostenibile.

      Elimina
    5. L'esperimento comunista, dopo una prima fase rivoluzionaria caotica, garantì i beni fondamentali a tutti.

      Eh?

      In quale film?

      Elimina
    6. Nella Realtà storica che, forse, faresti meglio a studiare.

      Elimina
    7. La soluzione di appiattire tutti al minimo vitale (società più uguali degli altri a parte) o poco più è storia. Il fatto che ci fosse filo spinato, gulag e altri ammennicoli per coloro che non amavano il Nuovo Paradiso pure.

      Elimina
    8. (soviet più uguali degli altri a parte)

      Elimina
  2. Interessante "notizia" questa mattina su un TG non meglio identificato (non son solito memorizzare il canale che sto guardando): gli "agriturismo" in crisi per mancanza di clienti a tavola e in camera. Oibò! Le attività di agriturismo dovrebbero riguardare aziende agricole che arrotondano i loro introiti con attività marginali orientate ad un turismo di basso profilo, dunque la loro perdita, se fossero vere aziende agrituristiche, dovrebbe essere altrettanto marginale, minima, irrilevante.

    Ne ricavo tre domande, per le quali ho già le mie assai plausibili risposte: quante aziende agrituristiche sono in realtà ristoranti ed alberghi mascherati da aziende agricole per poter godere di regimi fiscali agevolati? (si chiama elusione, e comporta concorrenza sleale) Davvero dovremmo preoccuparci per le sorti dei loro discutibili titolari? Forse perché il BMW comprato due anni fa lo cambieranno tra due mesi anziché nel mese in corso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ben più serie sono le questioni sollevate qui, ma anche in questo caso occorrerebbe mettere in discussione l'eccessiva interconnessione, la pratica del "appena in tempo" più selvaggio (per la quale ben pochi ormai "fanno magazzino"), la pratica della delocalizzazione di intere fasi della lavorazione col conseguente andirivieni di lavorati e semilavorati. Ipotizzo che una parte delle cause possa anche risiedere nella pratica di impiegare manodopera a tempo, precaria, rendendo impossibile alle persone il vivere in prossimità del luogo di lavoro, con conseguente ulteriore andirivieni. E chissà quante cose mi sfuggono, una più deleteria dell'altra.

      Elimina
    2. Signor PigiaTasti
      Tendiamo a specializzare tutto/ovunque. Il JIT (dovrei trovare una traduzione italiana a questo caposaldo delle società liquide) è altra benzina sul fuoco.
      Perciò io osservo che questa sabbia nella macchina che l'ha in parte bloccata ha alcuni aspetti positivi. Certamente l'orchestra non suona più e il pranzo non è stato ancora servito al ristorante del ponte principale. Ma forse è meglio così per coloro che sono su un bastimento impazzito e che imbarca sempre più acqua.
      Un mondo in cui il distretto quasi monoculturale del parmigiano reggiano rischia di affondare perché cinesi o statunitensi non ne sbaffano forme a sufficienza è un mondo malato e fragile. Moltiplicare per mille e interconnettere tutto. Follia!

      Elimina
  3. Io a Mafia ci andrei volentieri, non per un we, ma una settimana con le chiappe in ammollo, la baffina, il sole e fanculo il coronavirus ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Baffus, andate pure. Ora i prezzi saranno diminuiti.
      Non vi sosterrò su questo. L'impatto dei voli aerei di massa è devastante.

      Elimina
  4. Vedrai come farà bene al c/c degli italiani.

    Intanto oggi leggo "OMG: basta panico, casi sovrastimati in Italia", e confermano i sospetti che avevo fin dall'inizio: ci stanno prendendo per il culo. "Basta panico", tanto ormai l'obiettivo è raggiunto: sputtanare l'Italia a livello planetario spacciando l'influenza come peste bubbonica.

    Da lunedì rivoglio le scuole aperte e la fine di questa pagliacciata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi avete convinto, signor Renthon. Su tre centinaia di casi in Italia il numero di decessi confermerebbe la legalità dicalcuni punti percentuali ovvero una letalità tra i due e i tre ordini di grandezza rispetto alle malattie come l'influenza.
      Prima osserviamo il come poi si potrà cercare di analizzare i perché. Tutto e il contrario di tutto si possono sostenere con energia. Di strepitii e sparate se ne trovano a josa.

      Elimina
    2. ... la letalità di alcuni punti percentuali ...

      Elimina
    3. Che ci sia stata l'ennesima speculazione ai danni dell'ex-Belpaese, è indubbio.
      Che fine farà l'economia italica, con questa pandemia ?
      La solidarietà non è inscritta nel Mercato, dove vige, al contrario, l'adagio latino homo homini lupus.

      Giusto stasera, [ rileggevo questo ].

      Elimina
    4. Un paradigma basato sulla fede della crescita esponenziale illimitata in un mondo finito come potrebbe andare a finire!?
      Signor Poli, sul fatto degli homo homini lupus: posso capire che non possa piacere ma tale è il risultato di milioni di anni di evoluzione. Insomma potremmo pure credere che una carriola senza ruota risolverebbe i problemi delle forature ma né staremmo nella realtà né andremmo, con tale carriola "migliorata" da nessuna parte.
      Ora andrò a leggere quanto avete riportato.

      Elimina
    5. Homo homini lupus è un dato di fatto. Perché ce lo ricordiamo solo in certe occasioni, mentre in altre ci vengono portate rampogne a non finire su quanto dovremmo "restare umani"? Delle due, una. O prendiamo per buono homo homini lupus e cerchiamo di essere lupi in ogni circostanza, consapevoli che nessuno fa diversamente, oppure prendiamo per buono il restiamo umani, dando per scontato che chi non lo fa è men che umano (il che porta delle conseguenze per TUTTI, col che intendo che chi non resta umano, magari imbracciando picconi o mandando in rovina la vita di migliaia di persone con gestioni bancarie "creative", viene passato per le armi essendo, appunto, men che umano).

      Mi andrebbero bene entrambe le impostazioni, considerando che portano allo stesso risultato. Quel che non mi va bene è la doppiezza ipocrita nella quale i lupi, quelli veri, ci costringono ad annaspare raccontandoci che dobbiamo farci pecore (per il loro tornaconto).

      MrKeySmasher

      P.S. Anche le pecore hanno i denti e, essendo molte, con quei denti potrebbero far capire ai lupi che non conviene essere troppo pressanti. Ma niente, le pecore sono anche boccalone, e si bevono la retorica del essere buoni è bello, se non sei buono... brutto, cacca, diavolo!.

      Elimina
    6. >i lupi, quelli veri, ci costringono ad annaspare raccontandoci che dobbiamo farci pecore

      Francamente ho trovato sempre insultante la metafora del pecorame e del pastore. Non una volta che fosse citata l'altra metà della realtà cioè che il pastore le pecore le tosa, le mungere, quando vecchie, le macella.

      Elimina
  5. https://youtu.be/w9mI5FumDyk

    magari la finite di dire idiozie.

    RispondiElimina
  6. Un po' di pressione e le persone perdono calma e buone maniere.

    RispondiElimina
  7. In nessun film, nella vita reale!
    Nell'Urss la vita era si "grigia", ma molto meno stressante rispetto a quella che fa ora il 95% dei russi. L'altro 5% ruba sistematicamente tutte le immense risorse naturali del paese. E' un dato di fatto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La mancanza di un senso etico è trasversale alle ideologie. Quasi certamente peculato e corruzione saranno stati diffusi al tempo degli zar, poi durante il comunismo e quindi ora.

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.