Dopo anni e anni nei quali non ho più pedalato "seriamente' causa anca sbilenka, ieri, prima uscita con Rosa Canina. Prima che diventi caldo, in un gradevole saliscendi lungo una nuova ciclabile in regione. Panorami splendidi, di verde e ubertoso Appennino. Per discreti tratti lontani da strade e relativo traffico, silenzio e canti di uccelli e... acque. Sì, canti di acque.
Magnifici la mille fonti, rii, ruscelli, torrenti, rivoli, cascatelle col loro canto sí e un verde parossistico. Dopo nefasti lustri di siccità africane, i risultati di un inverno e un principio di primavera ricchi di piogge si vedono. Fiori ovunque, prati bianchi gialli di margherite, tarassaci e primi bottondoro; cessata la prima dei prunus cerasifera, ora i biancospino e olmi in fioritura (il polline della così cromaticamente insulsa verdognola fioritura degli olmi è.... rosso, mi diceva Rosa Canina). Medicai, prati, campi di favino e cereali in stato strepitoso. C'è ancora qualche campo coltivato, grazie a Dio!
Gambe molto meglio del.previsto, non i sederi traumatizzati dai sellini rigidi per pedalatori seri come er(avam)o una volta. Pochi pedalatori, questa meraviglia a costo zero non attrae moltitudini, la fatica (un po', neppure tanta, forse più per il vento, al ritorno) tiene lontani i più.
Siamo riusciti a tornare a casa in tempo, col nostro ricco bottino di tarassaco, fiori e foglie, per cucinarli per una buona cenetta in otto. Rosa Canina ha raccolto un po' di fiori di biancospino per le sue tisane.
Che meraviglia di luogo e di pedalata. Bravi.
RispondiEliminaLa meraviglia, fornita da paesaggio e natura, a costo apparentemente nullo. Ovvero a costo diretto nullo.
EliminaIl parco divertimenti per ciclisti non ha un biglietto d'ingresso e relativo costo.
A quanto mi risulta (ovviamente nulla è gratis, neppure le ciclovie) in questo caso realizzate a debito (i fondi PNRR sono tutti a deficit/debito).
Buondì Katrina.
Finalmente un'uscita in bicicletta dopo anni! Sono sicuro che la tua anca, ora in piena forma, stia festeggiando il ritorno al mondo delle due ruote con un sorriso di soddisfazione. E poi, la ciclabile… Un paradiso di panorami da cartolina, lontani dal traffico e dal rumore delle città. Peccato che il vento abbia deciso di fare da accompagnatore: niente come una leggera brezza che ti fa sentire il sudore sulla fronte e ti ricorda che, sì, forse la fatica non è poi così lontana. Ma ehi, chi ha bisogno di un allenamento serio quando puoi pedalare tra mille fonti, ruscelli e torrenti che sembrano cantare "Viva la primavera!"? E poi, la parte migliore: il raccolto! Fiori, foglie, e un bel po' di tarassaco. Chi ha bisogno di supermercati quando puoi fare il foraggio tra i prati? Non c'è niente di meglio che tornare a casa con un bottino di margherite e fiori di biancospino per una tisana che ti farà sentire una specie di alchimista delle erbe. E naturalmente, il tocco finale: una cena con amici, con tanto di "menu vegetariano" creato sul campo. D'altronde, chi ha bisogno di carne quando hai una "cucina botanica" così ben fornita? Comunque, complimenti! E la prossima volta, se il vento è troppo forte, potresti sempre metterti un po' di biancospino nei capelli. È il nuovo trend, lo dico io!
RispondiEliminaAnch'io ho voglia di pedalare fino a un scoglio mozzafiato, con una scenografia da cartolina dell'Adriatico o Ionio, e poi, anziché una rinfrescante bevanda, sfoggiare un limone come se fosse la chiave del paradiso culinario. E ovviamente, per non smentire il tuo spirito innovativo, il limone non lo gusti solo con la solita acqua frizzante, ma lo "limoni" con una cozza. Il massimo del glamour gastronomico, un mix perfetto di "cucina a km zero" e "adventure food".
Immagino la scena: arrivo trionfante sullo scoglio, il vento che ti scompiglia i capelli e la salsedine che ti accarezza la pelle, e poi… ecco il limone, pronto per il suo grande debutto. Lo sguardo dell'osservatore medio? Confuso. Lo sguardo del cuoco stellato che ha appena scoperto una nuova tendenza: meravigliato. E la cozza, ovviamente, è la vera protagonista, che non ha mai ricevuto tanta attenzione nella sua vita. Il mix acido e marino, il "limone e cozza" diventerà presto un piatto da ristorante di tendenza. La prossima volta, magari, ci aggiungo un po' di pepe rosa e un tocco di menta, così porti la tua esperienza a un livello superiore. Penso che dovrei chiamarlo "LimonCozza: la cucina del ciclista rivoluzionario", e magari brevettarlo.
Si, non avrò tanti amici...ma mi consolo con una cozza, la prima che capita.
G
Grazie per il commento e il finale buffo, 'sta limonata colla cozza. ;)
EliminaMi ha fatto sorridere.
Precisazione: sia la multicanale con una parte costituita dalle foglie di tarassaco, sia il risotto con i fiori, furono preparati secondo la ricetta in uso in parte delle Alpi reticje, ovvero con croccante di pancetta affumicata, che acquistai in una piccola macelleria di montagna, durante le vacanze di Natale.
EliminaBuondì signor G. .
Precisazione: sia la misticanza con una...
EliminaQuesta è poesia.
RispondiEliminaGrazie.
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