venerdì 12 giugno 2026

_ddova

 Questo periodo complicato forse è alle spalle: abbiamo trovato una badante (neppure sotto tortura userò quell'anglismo ora di moda nell'inglesano che dilaga), una cara persona che ora si è aggiunta alla famiglia dei miei due veci e di mio fratello che vive (praticamente quando non è al lavoro o via) con loro.

I miei veci sono tornati quasi bimbi. Mio padre fa i capricci come un bambino e mette i bastoni tra le ruote: la fine di settimana scorsa gli ho dato una forte lavata di capo, visto che coi suoi capricci da bambino viziato cercava di imporre un suo sgarbo cercando di girare la frittata. Brillante intellettualmente, ora non ha più la capacità di manipolare gli interlocutori, la dialettica girafrittatistica. Così passo dopo passo, usando fatti e logica, l'ho portato davanti alla evidenza del suo errore. E' stato energicamente molto intenso. Anche se ha passato da tempo i novanta, vorrebbe fare il "patriarca": solo che un patriarca deve essere il primo a dare i buoni esempi, rifuggire da essere bullo in casa. Dopo la strigliata pesante mi faceva quasi pena, così inerme, forse (forse!) resosi conto dei gravi sbaglio e peccato commessi.
Mio padre,con _ddova, perde parte del suo potere "immaginario" (immaginario perché da tempo non è autonomo su molte cose) e così mette, appena può, i bastoni nelle ruote. Pare essere un motivo ricorrente, quello di noi vecchi uomini, ostili a coloro che devono prendersi cura di loro.
Perdere autonomia e avere estranei in casa non è facile per nessuno, capisco. Eppure, questi esercizi spirituali molto grevi - lo è l'invecchiare, lo è stato per me entrare nel mondo rallentato che precede l'arrivo al capolinea (usando la metafora di papà) valgono per me, per i miei fratelli, per mia mamma che si è letteralmente, fisicamente, massacrata la schiena nel tentare di assistere e "manovrare" mio padre infermo a letto.

Non è affatto facile neppure per queste donne entrare nelle famiglie. Cambiare modi di vita, essere ospiti, a tempo, dover far proprie abitudini, usi, alimentazioni, orari non propri. Facile un bel ciuffolo (mio padre, ostativo, si arrabbiò quando cercai di farglielo capire ma, come egli dice sempre, impossibile far capire qualcosa a coloro che non vogliono capire).

Ad esempio, i miei ora, per vari motivi, non possono quasi più mangiare verdura e frutta: questo non aiuta _ddova che ha molta verdura nella sua alimentazione.
Così quando mi ha raccontato un po' di lei, della sua solitudine (veramente essere sola in questo mondo, con tutti i suoi cari già morti, una figlia in Francia e il figlio in mezzo alla guerra russo-ucraina che non vede da molto tempo, morti i genitori, morte le amiche) dei sacrifici, della povertà da cui viene, dalla miseria del tirar su da sola due figli, divorziatasi da un marito alcolista con tutti i gravi problemi che quella tossicodipendenza comportava.

I miei cercano, si impegnano molto per cercare di fare quel che possono fare ancora da soli: questo aiuta _ddova ad avere meno incombenze ma, come tutto, ha i suoi contro. I miei hanno orari dei pasti posticipati di circa quattro ore rispetto alla norma. Così _ddova, si è sfogata un po' con me, dice che per lei è faticoso pasteggiare da sola. Considerando la solitudine che mi ha descritto, comprensibile.

Io ho colto questi segni e ho cercato di assecondarla un po', in casa, di pasteggiare con lei in quei tre giorni.
Ha avuto una piccola felicità quando le ho chiesto di prepararci il borsch, piatto che desideravo gustare (e preparare, ora devo risolvere il problema dell'aneto introvabile qui in Appennino) da anni. Ho notato che ella ha certamente una tecnica molto valida, in cucina e attenzione agli ingredienti (sia pur con la nota, continua, dell'attenzione al loro costo): insomma, nonostante sabato della fine settimana scorsa (sabato 30 maggio) facesse un caldo orribile, mi mangiai quasi quattro piatti di quella squisita minestra di verdure.

Borsch zuppa ucraina ma, comune in tutta l'Europa orientale. Le ho chiesto da quale parte venisse. Le sue parole furono :- "Ufficialmente sono ucraina, ma io parlo russo, sono russa di cuore, di famiglia, di tradizioni, la mia famiglia da sempre tra il Donbass e Belgorod". Era molto accorata quando diceva che spera solo che la sua terra torni Russia.
La ascoltati in silenzio, attentamente. Il mio cuore vorrebbe che Ucraini e Russi smettano di massacrarsi, che addivengano alla realtà delle molte cose comuni, ai valori che condividono. Del resto capisco che siano alle vaghezze sentimentali, considerando i secoli di inimicizie.
Ecco, _ddova è una di quelle persone povere ma con grande dignità, sobrietà, eleganza che, per quanto dimessa, rimane fine e unica. Mi ricorda, quasi, i nostri cari nonni, quelli che con dignità e spirito di sacrificio, superarono mille difficoltà rimanendo persone dignitose, con una eleganza, la eleganza sia formale che della dignità.

39 commenti:

  1. Il Donbass, in effetti, è popolato in maggioranza da russi. Prima della guerra in Ucraina, c'era guerra in Donbass, di cui non si sentiva parlare. In Turchia ricordo una bellissima ragazza, una mamma giovane, con tre figli di cui due erano già adolescenti. Lei faceva la "influencer" e personal trainer, fisico da modella, ma i suoi figlioli erano abbastanza in carne. Il marito era un industriale turco che aveva una compagnia di costruzioni e l'aveva incontrata proprio nel Donbass. Lui non proprio un Adone, ma, insomma, di che stiamo a parlare? Era ben solido, un uomo d'affari di successo. Poi mentre frequentavamo la stessa attività sportiva dei rispettivi figli, suo marito era sempre in giro per il mondo per i suoi affari (credo stesse costruendo in Afghanistan).
    Lei andava in giro con il suo SUV con la scritta "DONBASS" sul retro. Fu lì che cominciai a sentirne parlare. Lei diceva "In Dombass sono anni che va avanti la guerra, ma nessuno la ferma perché non conviene a nessuno farlo."
    Lei era russa, non ucraina, sebbene il Donbass sia formalmente dell'ucraina e (molto probabilmente) qualcuno stesse facendo pulizia etnica contro la etnia più popolosa...

    Se lei ti dice che è russa, non la chiamare ucraina. La sua etnia è russa, lo saprà bene lei, no?

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    1. Buondì, signora Io!
      Ho riletto la pagina ma in nessun punto io indicherei _ddova come Ucraina.
      Mi potreste indicare il passaggio affinché lo possa correggere?
      Vi state confondendo con il borsch, forse?

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    2. Qui si palesa il fatto che abbiamo le idee parecchio confuse.
      La faccenda della "etnia" è DEL TUTTO IRRILEVANTE in qualsiasi situazione TRANNE quando qualche pazzoide si inventa la necessità di acquisire "terre ancestrali" in funzione della citata "etnia". Per venire a noi, facciamo il caso dei "Celti" che avrebbero giustificato la mitica "Indipendenza della Padania", che era una idea resasi necessaria per omogenizzare le "etnie" delle varie "regioni" (che non corrispondono a entità storiche e che anzi di solito erano in guerra tra loro) come il Veneto e la Lombardia.
      Nel caso dell'Ucraina la "etnia russa" è una scusa con cui certi ideologi sostengono la necessità prima di difendere e poi di estendere il perimetro della attuale "federazione". Prego notare che dentro la "federazione" ci sono DECINE di "etnie" differenti che sono state tutte soppresse per imporre, appunto, una FALSA "etnia russa" che le omogenizzi tutte in un "pan-slavismo" psichedelico.

      In termini pratici, la ragione della guerra in Ucraina è molto semplice e NON dipende dalla "espasione della NATO" che è una cavolata che fa presa solo su gente che non ha nessuna concezione della NATO, dipende invece dalla ESPANSIONE DELLA UE. Infatti il tutto parte dal "Colpo di Stato" (che gli Ucraini chiamano "Rivoluzione della Dignità") con cui viene cacciato il Presidente in carica il quale aveva cassato la domanda di adesione alla UE in funzione di ulteriore rafforzamento dei rapporti con la Federazione.

      La ragione per cui non è ammissibile l'espansione della UE è che, come è successo per tutti i Paesi che hanno aderito, manifesterebbe la differenza abissale tra il prima e il dopo e questa nozione sarebbe distruttiva per la Federazione ma prima per i rapporti di protettorato che mantiene con Paesi come la Bielorussia. Infatti appena l'Armenia ha manifestato l'intenzione di avvicinarsi alla UE è partita la minaccia di invasione, cosi come la Georgia è parzialmente occupata per la stessa ragione.

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    3. Poi vi farei notare che la riprova che tutto il nodo del contendere è la espansione della UE è il fatto che, guarda caso, qualcuno finanzia e indottrina tutti i "movimenti" e i "partiti" che si definiscono "patrioti" e il cui programma è sempre e ovunque incentrato sull'odio per la UE ("Ursula", i "burocrati di Bruxelles", ecc) con più o meno le stesse linee che i MAGA americani seguono verso i loro "liberal" o "woke".

      In tutti i Paesi europei esiste uno o più movimento-partito "euroscettico" che sembra sorto dal nulla, cosi, per accidente, proprio adesso, mentre, sempre per caso, da una parte abbiamo Arancione che incolpa l'Europa delle peggiori nefandezze ma in primis delle ristrettezze economiche dei "miserabili" americani, imbrogliati, truffati, derubati dagli Europei e dall'altra abbiamo Putin che si lancia a difesa della "etnia russa" contro i "nazisti europei" che, se non anticipati, avrebbero marciato coi panzer verso est, facendo strage di "Russi", perché sono "russofobici".

      Da noi ci sono le pizze in delirio per un "generale" che dopo essersi vantato della pletora di medaglie (come non ricordarsi certi generaloni sovietici colla panza coperta di medaglie) ci racconta che a Gorky Park a Mosca le mamme andavano in giro senza timore di essere molestate da un omosessuale o da un immigrato o anche "solo" da un malvivente. Quindi la "Russia è nostra amica" e invece "Ursula" e i "burocrati", pur essendo nazisti e russofobi, sono anche "liberal" quindi sostengono la delinquenza, l'omosessualità e l'immigrazione contro le mamme coi bimbi che non possono stare ai giardinetti tranquille. Abbasso la UE.

      Poi certo, Putin ci voleva regalare il gas e cosi pagavamo meno la bolletta e rimanevano più soldi per pagare le rate del SUV e per le vacanze in Cappadocia. Maledetta Ursula, maledetti burocrati.

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    4. Per venire incontro al lettore "patriota", il gas, il petrolio e qualsiasi altra materia prima, si paga sulla base del prezzo di mercato che è uno per tutti, in tutto il mondo.
      Quindi anche se gli USA producono più gas di quello che gli serve, chi lo vende guadagna ma il MAGA miserabile lo paga esattamente come chiunque altro nel mondo (al netto delle accise e similia, che si aggiungono al prezzo di mercato).
      Al MAGA cosi come al "patriota" europeo non cambia nulla se il gas è estratto negli USA o in Russia o in Antartide, il prezzo è quello, uno per tutti, perché il mercato è lo stesso.

      In teoria un governo dittatoriale potrebbe ordinare a chi estrae e vende il gas di farlo sotto il prezzo di mercato, quindi rimettendoci dei soldi o anche venderlo sotto costo, finendo necessariamente per nazionalizzare la ditta e accollare il debito al bilancio statale.

      Da cui, qui viene la cosa divertente, ai "patrioti" converrebbe trattare solo con dittatori ma stando ben attenti a farseli amici in modo che regalino le cose invece di imporre i tributi. Qui addiveniamo alla domanda fondamentale: il "patriota" cosa pensa di dare in cambio?

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    5. Infine, nota di colore:
      Ieri ascoltavo il raduno di Futuro Nazionale, il partito di Vannacci.
      Ad un certo punto ha chiamato un Avvocato, se ho capito bene.
      Questi voleva fare un discorso sul fatto che la "giustizia" non tutela le vittime ma tutela i criminali. Fino a qui solito argomentare della "pseudo-destra".

      Ad un certo punto ha detto due cose notevoli.
      Prima che quando è morta sua madre, guardandola sul letto di morte, si è sentito sollevato perché finalmente poteva smettere di preoccuparsi che la vecchina incontrasse l'immigrato, l'omosessuale, il delinquente giovanile, eccetera.
      Prendetevi una pausa per assimilare l'idea.

      Poi ha detto che non capisce per quale ragione la UE (Ursula, i Burocrati) pretende che non ci sia una "intelligenza artificiale" collegata con telecamere disposte in tutti gli angoli di strada per identificare gli immigrati, gli omosessuali, i delinquenti cosi da arrestarli, anzi, meglio ancora, in modo che possa PREVEDERE dove questi si trovino un certo giorno ad una data ora per poterli arrestare.
      Anche qui, prendetevi un minuto per valutare il concetto.

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    6. "Anche qui, prendetevi un minuto per valutare il concetto"

      Il concetto chiarissimo è che lei sta usando una storia di fragilità familiare per fare un comizio politico fuori tema. Il web è pieno di arene per questi dibattiti: insistere a propinarci questa visione a colazione, pranzo e cena è solo una mancanza di rispetto per l'argomento del post, centrando solo l'argomento in tema "verdure" rif.al post ,ma come il cavolo a merenda.

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    7. Cosa ti costringe a leggere i commenti?

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    8. Nessuno mi ''costringe'' ci mancherebbe. Leggo i commenti per il desiderio di condividere e confrontarmi su un tema intimo e universale come l'invecchiamento dei genitori. Trovare lo spazio invaso da comizi politici totalmente fuori tema non è un obbligo di lettura, è solo una mancanza di rispetto per chi scrive e per chi legge.Tutto qui.

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    9. > necessità di acquisire "terre ancestrali" in funzione della citata "etnia".

      Nessuno, qui siamo dentro una guerra anche se non si può dire, che è l'acquisizione dell'Europa da parte dei mussulmani e la sua i"integrazione" nell'Islam.
      La questione chiave è: si può affrontare una guerra con strumenti e metodi "civili", del tempo di pace?
      No.
      Quindi la politica proposta da Futuro Nazionale ha il limite insuperabile di essere in un sistema, peraltro costruito in ottant'anni da parte dei democristiani e dei progressisti/comunisti, che è strutturalmente anacronistico e che impedisce, per mano della magistratura antidemocratica, la maggior parte delle azioni e dispositivi eterodossi.
      Il problema degli LGBTQWERTY è un non problema, trattandosi di reazione alle imposizioni patogene di quella setta: togli l'azione, sparisce la reazione.

      La questione del controllo digitale di massa è questione di tecnologia più che di politica: quando c'erano i democratici al comando degli SUA, la censura brutale del pensiero conservatore/reazionario era sistematica.
      Poi sono arrivato i MAGA e tutte le GAFAM si sono girate a quel vento. Il "Franza o Spagna purché se magna" è diffuso su tutto il globo, non è solo italico.
      Durante l'epidemia do virus corona 19 i compagni comunisti cinesi iniziarono ad usare sistematicamente il controllo via riconoscimento dei visi.
      Poi ripreso come possibile politica da alcune frange dei MAGA.

      Siamo nella situazione della rana in procinto di essere bollita: i tentativi dei nazionslfuturisti dibuscire dal pentolone rogressisya, arcobalengo islamico sopra il fuoco potrebbero apparire sgraziati, goffi. Il contesto è talmente grave che non mi preoccupa affatto del fatto che questo o quello siano poco "libertari". Mi tengo i brufoli e il raffreddore pur di scampare il vaiolo.

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    10. > Trovare lo spazio invaso da comizi politici

      Quando studiai il tantra, Van Lysebeth riportava che secondo il tantra, appunto, ogni cosa è "politica".

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    11. @UnUomo.InCammino

      Se tutto è politica, allora niente lo è più, e si finisce solo per giustificare l'invasione dell'ideologia persino nei momenti più sacri. Citare il tantra per dire che "ogni cosa è politica" è solo un paravento intellettuale per trasformare ogni centimetro di umanità in un campo di battaglia. Hannah Arendt ha dimostrato l'esatto contrario: esiste il principio assoluto della separazione tra sfera privata e sfera pubblica. Il privato — lo spazio della casa, della cura, delle fragilità — ha una dignità propria che va protetta dall'ingerenza ideologica. Quando la politica fagocita il privato, si distrugge la base stessa dell'umanità.Ridurre il borsch di _ddova, la sua solitudine e la fatica di un padre novantenne a un mero riflesso della geopolitica significa disumanizzare il quotidiano, trasformando volti e sofferenze reali in pedine di un tabellone ideologico. Significa sostituire l'empatia e l'ascolto con lo slogan da comizio, dimenticando che accudire un anziano è un assoluto etico che viene prima di qualsiasi fazione.C'è un tempo per l'arena pubblica e c'è un tempo per il rispetto davanti al mistero della vita che sfuma. Rivendicare lo spazio dell'umanità contro il rumore della propaganda non significa avere le idee confuse: significa, semplicemente, difendere l'ultimo rifugio che ci rende umani.

      Le lascio volentieri la sua arena politica. Qui, davanti ai ''veci'', preferiamo il rispetto del silenzio.

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    12. Tre commenti sopra: UnUomo.InCammino 19 giugno 2026 alle ore 08:24

      GAFAM = ?
      arcobalengo islamico ? accostamento audace, secondo me entrambe le fazioni sono offese

      Il contesto è talmente grave che non mi preoccupa affatto del fatto che questo o quello siano poco "libertari". Hmmm....

      Collegandomi al commento sopra di un anonimo, direi che è piuttosto sorprendente cosa un "Avvocato" commenta riguardo l'osservare sua madre sul letto di morte.

      Le frasi sulle tecnologie che "prevedono" mi fa tanto "Psicoreato" (1984).

      Comunque, dovrebbe esserci più "alfabetizzazione" che aiuti a chi vuole capire cosa in realtà sia la intelligenza artificiale.

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    13. x Anonimo19 giugno 2026 alle ore 09:08

      Noto che la cosa vi turba.
      Potrei osservare che la politica dovrebbe essere una cosa nobile, di alto valore, una prassi della spiritualità considerando che la politica riguarda le scelte per la comunità nel suo divenire nel tempo. Ma non voglio tediarvi con questa visione tantrica panpolitica.

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    14. "Nessuno, qui siamo dentro una guerra anche se non si può dire, che è l'acquisizione dell'Europa da parte dei mussulmani e la sua i"integrazione" nell'Islam."

      Eh no, non di guerra si tratta, casomai di suicidio, forse assistito ma sempre suicidio.

      I Musulmani non arrivano con le armi, arrivano con in mano lo scemofono che gli abbiamo dato noi, con sopra i porno fatti da noi, le mappe fatte da noi delle nostre vie e tutte le informazioni per facilitare il trasferimento. Una volta qui, trovano fior fior di assistenti, mediatori e avvocaticchi se serve.
      Tu mi potresti domandare "noi chi?"
      Beh, magari nessuno chiede la mia e tua opinion ma anche la Trilateral, cosi come il PD o Scientology, sono tutte cose fatte "da noi", ovvero pensate e costruite nel cosiddetto "Occidente".
      Mi potresti domandare "cui prodest"?
      Non a noi formiche di sicuro ma la formica media segue il formicaio, sono poche le formiche che vanno per conto loro. Poi ci sarà il formichiere, che campa lappando e ingoiando formiche. Mi è capitato che soggetti come certi frequentatori di blog mi chiedessero anche "ma chi è il formichiere, dammi un nome". Se non che io sono formica, non ho accesso al livello dei formichieri. Posso supporre che esista la classe dei formichieri ma non li conosco per nome.

      Il discorso della "etnia" come scusa è palese a chi ha un minimo di conoscenze di Storia. Per esempio gli Stati Nazionali, quelli che oggi sarebbero l'ideale dei "Patrioti", per secoli e millenni non erano un concetto noto. Al posto dello Stato c'era o la "polis", nelle varie declinazioni, oppure un "regno" che aveva un monarca (o un autocrate che poi tendeva a dare il via ad una dinastia), varie classi aristocratiche legate al monarca da rapporti di clientela e poi gli inevitabili "borghesi" cioè gli artigiani e i contadini. Epperò tutta questa gente che abitava nel perimetro (vago) del regno era di etnie diverse, sia per le migrazioni che sovrapponevano le genti, sia perché non c'erano i "confini" come li intendiamo adesso. Anzi, tali confini cambiavano seguendo le sorti delle citate dinastie. Come esempio lapalissiano citerei la Guerra di Successione Spagnola (suggerisco di approfondire).

      "La questione chiave è: si può affrontare una guerra con strumenti e metodi "civili", del tempo di pace?
      No."

      Domanda priva di senso, cosa ci può essere di "civile" in una guerra, è una contraddizione in termini.

      "Il problema degli LGBTQWERTY è un non problema, trattandosi di reazione alle imposizioni patogene di quella setta: togli l'azione, sparisce la reazione."

      Come per i Musulmani, il "frocismo" è una moda auto-imposta o meglio che il pueblo assume come direttiva dai "canali" che passano le direttive. Non è una aggressione di un nemico, è come la moda del cane-figlio o del tatuaggio.

      "La questione del controllo digitale di massa è questione di tecnologia più che di politica"

      Eh no. Esattamente il contrario. La "tecnologia" ti da il cucchiaio per mangiare o il coltello per ammazzare, è neutra, la differenza la fa il committente. Quindi è la "politica" che decide di avere bisogno di tot carri armati piuttosto che di tot telecamere che registrino ogni testo di ogni persona, piuttosto che di tot casse di bomboloni da distribuire ai pezzenti.

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    15. x Io!
      > GAFAM = ?
      arcobalengo islamico ? accostamento audace, secondo me entrambe le fazioni sono offese

      Non c'è (ra) accostamento:
      GAFAM hanno imposto censure brutali al tempo di Biden, poi passate tutte alla corte di Trump.

      Gli islamici stanno usando la pseudo sinistra per arrivare a comandare in Europa.

      L'unico accostamento è quello cronologico, sono due realtà contemporanee.

      Siamo già agli psicoreati, tutte quelle leggi di.merda su odio, tutte quellev psicosi del politicamente corretto su razzismi, classismi, sessismo, maschilismi, etc.
      Solo una società di dementi può voler normale pensieri ed emozioni ed istituire gli emirati e gli psicoreati.

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    16. Riguardo altri commenti soprastanti, farei presenti due cose.

      1. la prima cosa da considerare è che qui siamo su una pagina Web PUBBLICA, ovvero se uno scrive qui sopra sta parlando all'universo mondo, concetto che è palesemente contrario alla idea di "privato". Se io scrivo che ho le mutande cacate, anche se le mutande sono ovviamente le mie e sono private perché nessuno le vede, nel momento in cui lo scrivo sto mettendo tutta l'umanità a parte delle mutande cacate. Se volessi tenere la cosa "privata" potrei non comunicarla ad anima viva oppure comunicarla a pochi eletti. Viceversa, se la pubblico urbi ed orbi la mia mutanda cacata è come una encicicla papale, non nel contenuto ovviamente ma nella natura e nell'esito meccanico dello strumento.

      2. Dato che questa pagina ha un titolare e questi ha i privilegi conseguenti, quindi può rimuovere i commenti sgraditi, il lettore contrariato potrebbe:
      2.a chiedere al titolare di rimuovere i commenti sgraditi.
      2.b chiedere al titolare che gli conferisca i privilegi di amministrare le pagine e quindi rimuovere (senza chiedere) i commenti sgraditi.

      FIne parentesi didascalica che pare necessaria per collocare certi discorsi nel mondo reale.

      Da cui poi il concetto di "politica" che è premessa di qualsiasi cosa perché per pubblicare questa pagina serve tutto l'apparato di Google, non basta il pensiero.

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    17. Nessuno
      Esiste una guerra civile latente, iniziata diciamo tra i compagni (pure nelle loro fazioni, che io son più comunisticamente/compagnescamente puro di te e ti epuro) e i non-compagni. I compagni, animati dallo antagonismo, sono sfascisti, dei distruttori fenomenali.
      Quindi essi sono il primo problema, in Europa: cercano di usare le armi biologiche umane migranti per far saltare tutto e realizzare il loro Nuovo Mondo Paradiso.
      Noi un cazzo. Essi sono molto diversi da me e altri, per me sono IL problema.
      Sono ciò che lavora per aumentare il problema nel minor tempo possibile.

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    18. Esempio:
      "Leggo i commenti per il desiderio di condividere"
      Leggendo non condividi niente.
      E' come quando io ascolto la radio, non condivido niente, casomai è chi trasmette che condivide, non chi ascolta (o legge).
      Per condividere devi pubblicare, cioè devi inviare i tuoi messaggi.
      Nel momento in cui invii un messaggio nello spazio siderale però non sai mai se ti risponderà il "commentatore fastidioso", Afrodite oppure se arriveranno gli alieni colonizzatori di Independence Day a piallare tutto col famoso "laserone".

      In altre parole, qui nel concetto di "condividere" si postula che esista una parrocchia di gente affine, che vuole dire e sentir dire le stesse cose. Cioè è dato a priori quello che si deve dire e quello che si può ascoltare.

      Da cui ricavo l'idea che si, sei nel posto sbagliato.

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    19. "una guerra civile latente"
      La guerra civile era nella premessa della "guerra di classe", dato che i compagni postulavano che per edificare il mondo ideale bisognasse cominciare espropriando la "borghesia" e l'esproprio non si sarebbe certo fatto con la persuasione ma manu militari. Non basta, dopo l'esproprio bisognava amministrare e questo avrebbe richiesto la "dittatura del proletariato", che poi per limiti pratici dei proletari sarebbe stata la "dittatura del partito".

      Ora, con la trasformazione del compagnesimo dalla teoria marxista e prassi leninista al "liberalismo americano", da cui copia del nome in "partito democratico", direi che la "guerra civile" è diventata più una questione di marketing, appunto, al contrario della fase precedente in cui alla borghesia lame taglienti e fucilate, adesso si lavora con la persuasione, imponendo la "cultura di massa".

      Da cui mi sembra che l'unica entità capace e intenzionata a controllare l'umanità con strumenti persuasivi sia la Massoneria Apolide, quella nuova aristocrazia composta dai miliardari che cercano di dare un senso alla propria esistenza attraverso idee folli e piani criminali per metterle in pratica.

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    20. A me sembra che l'idea di fondo non sia di "fare saltare tutto" per il gusto di farlo ma perché si vuole edificare il nuovo sulle macerie del vecchio.
      Il "nuovo" è l'umanità che può immaginare un miliardario che vede le altre persone come insetti.
      Se ho le formiche in cucina mi interessa poco di che specie si tratti e io sono strano, credo che la maggior parte della gente non si ponga nemmeno il problema che esistano varie specie di formiche.
      Quindi penso che la cricca dei miliardari, intenzionata a creare lo Uomo Nuovo per perfezionare e completare il disegno divino, non si preoccupi di facezie come la "etnia" o la "religione" o la "cultura", quella è gente che disprezza tutte queste idee.
      Anzi, mi pare ovvio che siano tutti limiti, ostacoli, freni, aberrazioni, difetti, tutta roba da eliminare per ottenere il "nuovo".
      Cosa sarà l'Uomo Nuovo?
      Ancora, mi pare ovvio, dato che questi personaggi hanno il complesso di Dio, come Dio vogliono creare l'Uomo a loro immagine e somiglianza.

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    21. > si vuole edificare il nuovo sulle macerie del vecchio

      Coazione a ripetere.
      La lezione delle distopie alla Pol Pot, sovietiche, alla DDR, non sono bastate.
      Già dimenticate.
      Non un caso che i sinistrati detestino la storia e cerchino di eliminarla.

      Distruggere è facile, realizzare buone cose molto meno.

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    22. Ti manca un passaggio.
      La Rivoluzione d'Ottobre implica la esecuzione dello Zar e di tutta la sua famiglia. Poi implica un mezzo genocidio compiuto da una certa parte della Borghesia contro un'altra parte.
      Epperò tutto segue un copione scritto dalla Rivoluzione Francese di un secolo e mezzo prima, coi Giacobini che non solo ghigliottinano i monarchi ma danno il via al "Terrore" durante il quale vengono ghigliottinate migliaia di persone, a cui vengono sequestrati manieri e terreni per poi metterli in mano ai loro esecutori.
      La Rivoluzione Francese a sua volta era l'ennesima rivolta, del tutto analoga a quelle che periodicamente si sono succedute durante il medioevo e l'evo moderno. La differenza è che in precedenza mancava una "ideologia" che istituzionalizzasse la necessità di dare la supremazia al "popolo" e mancava una "classe sociale" con la forza, economica e ideale, di eliminare l'aristocrazia terriera e prenderne il posto.

      Veniamo a noi.
      Come dicevo le "distopie" marxiste-leniniste sono state accantonate. Oggi i "sinistrati" vendono lo stesso prodotto, quindi la necessità di consegnare la supremazia al "popolo" ma lo vendono con una confezione del tutto diversa.
      Non si tratta più di Lotta di Classe picchiando con i proverbiali falci e martello. Adesso si tratta di essere "alla moda", di essere "fichi".
      La "sinistra" non chiede più a nessuno di indossare una uniforme e imbracciare le armi, chiede invece di mangiare, vestire, parlare, essere "Uomo Nuovo" e tutti gli attributi del "nuovo" non mirano al conflitto, alla guerra, mirano invece al dissolvimento, a svanire nel "brodo primordiale" in cui, con una di quelle immense contraddizioni che nessuno ormai coglie, tutti sono "diversi" e nello stesso momento sono "uguali". La dottrina è che tu devi sottometterti al "nuovo" perché è meglio di te, nello stesso momento non lo puoi schifare perché poverino è vessato, in condizione di inferiorità, sfruttato, eccetera. Infine, chiaramente tutto esita nella paralisi e nell'unica via di fuga che è "vivere per godere". Mentre ti dissolvi l'unica tua ragione d'essere deve essere acquisire i godimenti.

      Il concetto di "distruggere" implica una valutazione del "prima" migliore del "dopo". Se invece non dai nessun valore al "prima" il "distruggere" è solo un cambiamento, come per fare la polenta devi cuocere la farina e per fare la farina devi macinare le granaglie. Infatti, non ricordo quale pazzoide di quale distopia ha pronunciato il celebre aforisma "per fare la frittata bisogna rompere le uova".

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    23. > immense contraddizioni che nessuno ormai coglie, tutti sono "diversi" e nello stesso momento sono "uguali".

      La uguaglianza è lo ugualismo sono una delle cose peggiori partorite dall'illuminismo e poi adottate dai progressisti vari.
      Un dogma che più è negato dalla realtà più è ripetuto pappagallescamente.
      Per tornare alla reazioni futurnazionalistiche: abbiamo combattuto a lungo affinché froci e lesbiche possano vivere la loro vita dignitosamente. Ora la setta LGBTQWERTY, dopo aver lottato per il riconoscimento di alcune loro richieste, delle loro diversità, vogliono imporre la uguaglianza: trans maschi che vogliono essere considerati donne, uteri in affitto, diritto (?) alla "genitorialità" (che già la parola fa cagare tanto è artificiosa), bambini acquistati a catalogo, costellazioni improbabili spacciate come famiglie, ...
      Giammai!
      Ci sarà del folklore nei futurnazionalisti, poca cosa rispetto alle barbarie di sinistranti, arcobalenghi e altri de-menti del genere.

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    24. Allora, facciamo un ragionamento. I veicoli devono circolare sulle strade obbedendo a certi criteri, altrimenti diventerebbero ostacoli o pericoli per gli altri. Quindi lo Stato si premura di emanare un "codice" su cui sono scritte le regole e di "omologare" i veicoli, cioè approvarne le caratteristiche costruttive in modo che abbiano un comportamento più o meno conforme.
      In questo esempio i veicoli sono tutti diversi e nello stesso momento sono anche tutti uguali.
      Eccoci quindi al nocciolo della questione: contrariamente alla vulgata l'idea non è quella di garantire i "diritti" o la "libertà", l'idea è quella di definire sia le "regole" con cui lo Uomo Nuovo dovrà vivere che gli attributi che dovrà avere per essere "conforme" e quindi potere circolare.
      E' abbastanza ovvio che non si voglia solo cambiare la "cultura", quindi le "regole" definite nel tempo e non si voglia limitarsi a cambiare le "mode", qui si vuole ripetere la Creazione Divina, dare vita all'Uomo Nuovo dal fango. Quindi anche i vincoli biologici non devono essere considerati. Non a caso si considera ogni "nuova frontiera", dalla Genetica alla Elettromeccanica, protesi, clonazione, espianti-impianti, ibridazione, qualsiasi cosa si possa concepire deve essere anche messa in pratica.

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    25. Il transumanesimo che piace tanto a quell'ambiguo, pure in parte squinternato, di Musk. E non solo.
      Qui si interviene sulla questione della fatica. Rapporto di odio e amore che accompagna l'uomo da sempre.
      In una società obesogena, statica, necessitiamo di più fatica, non di meno.
      Mah.
      Il progresso verso il peggio.

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    26. Torno a dire, il concetto di "peggio" presuppone un punto di riferimento. Il punto di riferimento di UnUomo.InCammino non sarà lo stesso del punto di riferimento di uno stramiliardario che vuole farsi impiantare gli organi tolti a dei bambini, meglio se bambini cloni di se stesso ad evitare il rigetto, per diventare immortale. Il passo successivo dello stramiliardario è trovare un modo per trasferire la coscienza, dal suo corpo ad un supporto artificiale e/o dal suo corpo ad un altro, sempre per diventare immortale. Qui bisogna anche considerare che quando si considera l'umanità a livello delle formiche, non importa quante persone devono passare dal tritacarne per ottenere un qualsiasi beneficio per lo stramiliardario. Un metodo qualsiasi che ottiene un beneficio e soddisfazione è "progresso". E poi c'è la noia. Lo stramiliardario potrebbe anche farsi venire l'idea di svagarsi guardando i leoni che sbranano UnUomo eccetera o lo stesso UnUomo che combatte contro altre formiche. Infatti, Arancione ha festeggiato il suo compleanno facendo costruire una sorta di anfiteatro nel giardino della Casa Bianca e assistendo ai ludi gladiatori, senza i gladii e le fiere, per questa volta.

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    27. In Siria, la recente guerra civile fu una guerra dovuta alka sovrappopolazione.
      A Damasco e altrove pure i ricchi non se la la devono essere passata bene.
      Mi direte: i ricchi presero l'aereo e se ne andarono in Svizzera.
      Questo non sempre è possibile.
      Pandemie non fanno distinzioni di censo e geografiche.
      Idem in caso di conflitto nucleare.
      Quindi gli oligarchi, i plutocrati, per quanto vivano con modalità proprie, sono comunque in un consesso umano, sociale.
      Mi ricorda molto il mito mito babeliano, la hybris che porta al collasso generale.

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    28. A volte scrivi delle robe che sono enormemente false.
      Nella antichità i ricchi potevano trasferirsi nella villa in campagna per sfuggire all'epidemia che imperversava in città.
      Poi oltre a potere pagare i medici, i ricchi potevano anche permettersi una dieta molto migliore, cosa che gli conferiva maggiori possibilità di sopravvivere.
      Venendo ai giorni nostri, quando i Cinesi ci hanno regalato di proposito la loro pestilenza, l'allora segretario del PD, se non ricordo male, prima abbracciava immigrati per dire al polo di non esiliare i cinesi, poi quando fu tra i primi ad ammalarsi, non lo confinarono in casa come i vecchietti della bergamasca, coi parenti in giro a cercare l'ossigeno, lo portarono allo Spallanzani e attorno al suo letto c'erano tutti i professoroni d'Italia.
      Le epidemie, come qualsiasi malattia, fanno distinzioni eccome. Poi certo, anche Berlusconi ci ha lasciato, nonostante avesse un intero piano dell'ospedale riservato.
      Non è detto che sia sempre cosi, se domani inventassero una terapia, chiaramente i ricchi sarebbero i primi ad averla.

      Per non parlare del "conflitto nucleare", stai sicuro che quelli che partecipano agli incontri del Gruppo Bilderberg hanno i loro bei rifugi sotto le villone, attrezzati di tutto e queste villone sono in posti ameni e anche remoti, anche li c'è una bella differenza tra il miliardario nella villa col bunker il nessuno che sta in un palazzone di Rozzano.

      Il collasso generale è un fenomeno che ciclicamente si ripete. Te lo raccontano le tavolette coperte di caratteri cuneiformi, le pareti con i geroglifici egizi, i testi ricopiati greci e latini, eccetera. Pare che ogni tanto ci sia un casuale insieme di fattori che uno per uno non sarebbero sufficienti ma nel loro insieme provocano il citato collasso. La differenza rispetto al passato è che una volta ognuno si riferiva al "mondo conosciuto" mentre adesso non c'è più nessun angolo che rimanga ignoto o separato. Per cui mi immagino che invece del "collasso" si tratterà di una trasformazione con spostamenti di cose e persone da uno stato con un certo potenziale ad un altro stato.

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  2. Le risposte successive al mio intervento sono la conferma millimetrica e matematica di ciò che Hannah Arendt aveva perfettamente previsto: quando l’ideologia fagocita il privato, la realtà evapora e restano solo gli slogan.La Arendt ha dimostrato che il totalitarismo e il dogmatismo di massa nascono esattamente così: distruggendo il confine tra la sfera pubblica e l'intimità della cura (l'oikos). Non tollerano che esista un angolo di umanità (come la vulnerabilità di un padre novantenne o la solitudine di una donna davanti a un piatto di borsch) sottratto al loro controllo. Tutto deve essere ridotto a fazione, tutto deve diventare "pedina".Applicare categorie geopolitiche ossessive e metafore degradanti (le formiche, i formichieri, i panni sporchi) alla carne viva di persone reali non è "analisi politica". È quella che la Arendt chiamava l'incapacità cronica di pensare dalla prospettiva dell'altro; è la pigrizia intellettuale di chi non sa più ascoltare e ha bisogno di un teorema precostituito per interpretare il mondo, trasformando un diario di famiglia in un comizio da bar.Avete dimostrato che per voi i volti e le sofferenze reali non contano nulla di fronte al bisogno di vomitare propaganda. Avete voluto la vostra arena, ed era già tutto previsto, sapete! Buona continuazione tra le vostre macerie ideologiche: io torno al rispetto, al silenzio e all'umanità dei "veci".

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    1. I volti e le sofferenze "reali" non li trovi su una pagina Web pubblicata tramite un servizio di Google. E' una contraddizione in termini ovvia che non richiede l'insegnamento di Arendt.
      Infatti qui siamo nella condizione OPPOSTA, ovvero la ESIBIZIONE e quello che viene esibito magari è "reale" ma certo non attiene alla "intimità".

      Potrei aggiungere che c'è una ragione per cui tocca precisare queste cose ovvie ma non mi va di seguire il solito percorso meccanicamente determinato ed inevitabile.

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    2. Ah, visto che ci siamo, consideriamo la "arte", per esempio un certo poeta che scrive versi su un certo stato dello spirito di un personaggio che viene creato con lo scritto. Nel momento in cui il poeta pubblica i versi in un libro che viene stampato in mille copie, si tratta di "reale" e si tratta di "intimità"? Oppure si tratta della intenzione di provocare una reazione nel lettore pigiando certi bottoni? Perché la "arte" è un prodotto che si vende, quindi deve generare "piacere" in cambio di una moneta. Qui addiveniamo a millemila esempi, dai cantautori che diventano celebri tra il "popolo" che sogna la "giustizia sociale", ai quelli che fanno il "trap" (si chiamano "trapper"?) diventando celebri tra i ragazzini che vanno a scuola e che si ispirano a figure di criminali, asociali, reietti, i nuovi bohemien.
      Una signora Ferragni che tempo fa mi proponeva il suo nuovo bikini sulla "piattaforma social" mi sta mettendo a parte della sua "intimità" che io devo "rispettare"? Oppure mi solletica certe ghiandole sfruttando meccanismi ancestrali che rispondono alla visione di certi segnali?

      Infine direi che possiamo anche assumere che tutto il nostro "intimo" sia più o meno uguale allo "intimo" di tutti gli altri. Tutti più o meno facciamo le stesse vite, seguiamo lo stesso percorso, passiamo gli stessi guai, gioiamo per le stesse cose, soffriamo gli stessi dolori. Descrivere una singola istanza è fare cronaca, come nel caso della mutanda cacata. Tutto fanno la cacca dallo stesso buco, assumiamo che tutti abbiano le mutande, possiamo concludere che tutti prima o poi abbiano la mutanda cacata.

      Cosi come tutti prima o poi hanno i genitori vecchi, malati, a volte fastidiosi, poi se ne vanno e tocca a noi essere vecchi, malati fastidiosi. Cosa ci sarà di "sacro" lo sa Dio.

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  3. @Io
    Un saluto a te, Io. Tenevo solo a esprimerti il mio rispetto in questo spazio, i tuoi interventi sono stati quella voce unica e sottile ,capace di portare un barlume di realtà e di autentica umanità.

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  4. La nostra rientra domani dopo due settimane di ferie, è incredibile che io sia sopravvissuta.

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    1. Signora Sara, anche i vostri mamma e/o papà non saranno più "giovanissimi".
      Così abbiamo il prezioso aiuto da parte di queste donne badanti.
      Quando non ci sono percepiamo quanto sia gravoso il loro prendersi cura dei nostri vecchi.

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    2. Io vi invidio perché pare che voi non abbiate dei mostri come antenati. Cosa che avrebbe tutta una serie di conseguenze. Siete fortunati perché nella mia esperienza la quota di mostri sulla popolazione generale è molto più alta di quanto facciamo finta di credere.

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    3. Per rimanere in tema: la demenza senile rende, a volte, "mostri" molti anziani.
      _ddova, in passato, dovette fuggire dall'impiego in alcune famiglie nelle quali il vecchio demente accudito la picchiava.

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    4. Io ho conosciuto diversi vecchi che non erano dementi, erano mostri vecchi perché prima erano stati mostri giovani. Non saprei come fare ma sarebbe interessante entrare in tutte le case e vedere quanti mostri si trovano.

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