martedì 15 ottobre 2013

Riso in bianco



Papà, ti posso fare una domanda sconcia?
Oh, tranquillo. Non esistono domande sconce. Vai!
Ma tu quando con una donna... preferisci il culo o la fica?
Mmh... ... Se proprio devo scegliere, il culo.
Eh, papuz... lo sapevo. Invece a me piacciono le tette. Ma a te hanno.. te lo hanno messo in mezzo alle loro tette?
I gusti cambiano col tempo. Quando si è più piccoli ti piacciono le tette, poi arrivi ad altro, fino al culo. ... 'spetta, ci penso. Sì, forse A-Woman.
Era bello?
Siiii, 'nzomma, non è che mi interessi più di tanto.
E il 69?!
Quello un po' quasi sempre quando c'era tempo.
...

Demolire la morbosità e il sudicio che la morale porta sull'eros lo rende semplice, pulito, lo fa tornare sano. A volte temo che ... lo renda saporito come un piatto di riso in bianco scotto e scondito.

Là dietro

Sono due settimane di salute un po' opaca e che non sono più andato a lezione. Mi sono tolto dall'abbraccio di T, almeno per questo tempo che il destino ha voluto. In realtà stasera avrò un'operazione di chirurgia odontoiatrica e un passo sarà fatto.
Domenica notte ho avuto un sogno erotico intenso e lucido. Il mio eros da ancora qualche segno di vita, come se udissi saltuariamente qualche fioco rantolo.
Il calare contingente della passione per il tango ha permesso il manifestarsi e l'ascolto di altro.
Le passioni sono totalizzanti.

venerdì 11 ottobre 2013

Prossimamente

Ho molta carne al fuoco e cercherò di scriverla prossimamente.

Un'altra puntata della colonna Antipolitica delle decisioni assurde, c'è nuovo materiale qui... sempre molto abbondante.

Il potere legislativo (parlamento) è da decenni bloccato da leggi ad-personam o ad-aziendam, da millemila riforme della giustizia volute dai ladri, leggi elettorali porcata da fare disfare rifare, riforme scassacostituzione utiliti a saccheggiatori e agli sfascianazione, e molta altra cacca del genere rappresenta un po' la qualità è il frutto del degrado  spirituale e quindi politico del paese. Vorrei parlare di due colossali buchi normativi che minano l'economia e la salute del paese, ci vorrebbero due ddl, uno molto semplice, l'altro più articolato: anche queste omissioni sono l'antipolitica che cresce.

Il problema migratorio e relative tragedie e l'approccio comunemente ed efficacemente etichettato come "buonista" richiede una riflessione su come ci rapportiamo con il senso della vita e la soavità ma anche l'asprezza con la quale essa ci esercita. La fobia del piacere/dolore che dilaga e il tentativo di buonizzare, tentare di ridurre la vita/morte (hai letto bene, vita E morte) in vasettoni di omogeneizzati dolciastri scadenti piùdolcedelicatoleggero.

Tornerò con alcuni dati terrificanti sul tumore accrescitivo umano (crescita demografica) e li presenterò con alcune immagini che valgono più di mille parole.

Il mio bipede mercoledì mi ha detto che ha scritto la sua prima fase di latino. :) Mi sarebbe piaciuto se si fosse iscritto al classico, ma ha optato per il più impegnativo (migliore?) liceo scientifico della città. Ci sono alcune piccole novità che volevo annotare su questo diario.

Una riflessione su morale politica e sociologica (come rinforzare politicamente e strutturalmente il rispondere delle proprie azioni) mi è scaturita in una discussione del diario di Gaia Baracetti, una compagna militante come indipendente in SEL in Friuli che però non ha affatto ammassato il cervello in una parrocchia faziosa di parte riuscendo a mantenere un eccellente spirito arguto, critico e razionale ormai estremamente raro; il suo luogo è diventato uno dei miei luoghi preferiti.

Il mio bipede mi porta alcune novità: a me piace molto il reggae/dub un po' aspro e non commerciale. E' una delle poche forme musicali e con forti influenze d'africa e ipnotiche, io amo la musica ipnotica, cantilenante. Così oggi metto a mo' di gingilletto per questa pagina un brano segnalatomi da UnBipedinone il mio ciccio ha già un gusto musicale piuttosto spiccato e di buon livello (nonzo se io a tredici anni avrei ascoltato Paolo Conte, per dire). Alcuni fraseggi rap nel brano di Damian Marley ne esercitano l'estetica. Eh, il valore percettivo del contrasto... Qui appare in potenza, paradigmatico. Anche questo è filosofia di vita, si ritorna al senso della vita, a vivere la vita.

Un po' alla volta, prossimamente.


Un po' piallato



'sta roba dei denti e poi gli antibiotici mi hanno indebolito. Così da ieri sono in quello stato pre-influenzale molto sgradevole. Uff, mi sento un po' piallato.
Persino il mio amore T ho trascurato; da domenica che non lo abbraccio più, saltato il corso anche ieri, no milonga martedì, no corso lunedì. Gravissssimo questo.

giovedì 10 ottobre 2013

Ah, ecco!

Sostituirsi all'opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono "educare" i cittadini, ma non è la nostra.
o - Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio.

Ah, ecco!
Perché nel programma del M5S che io ho votato (che ci sono molte cose che non vanno, ma due punti erano chiari, nel movimento: No TAV! e no pietismo emozional buonista faccioilsolidaristasvampitocolculodeglialtri sul problema migratorio e l'ho delegato anche per questo) non c'era alcun accenno a questa cagata assurda e irrazionale dell'abolizione del reato di clandestinità. Questi dipendenti (anche qui in regione) si sono arrogati di scegliere per i cazzi propri non avendo avuto alcuna delega da  parte mia. A questa genialata di abolizione molti elettori ed io siamo ferocemente contrari e per il quale ho dovuto firmato ieri una petizione della Lega, diocane, devo arrivare a delegare questa marmaglia cialtronesca legaiola sul problema migratorio!? (per quel che può valere una petizione, siamo arrivati alle petizioni!!).
Ma questi che come si sono permessi!?
Questa pseudodemocrazia rappesentativa è marcia e la libertà di mandato insieme all'assenza di qualsiasi forma di controllo dei dipendenti e di democrazia diretta è aberrante.

martedì 8 ottobre 2013

Lampedusa - 2


  • Deng Xiao Ping alla fine dell'ennesimo rimproverone predicone da parte di Ronald Reagan sui dirittiumaniinCinaesullagraveviolazionedeldirittodilibertàneglispostamentichesimanifestanell'impossibilitàdellamaggiorpartedeicinesidiavereunpassaportoblablabla, dopo aver ascoltato in silenzio, chiede all'attore :- Quanti cinesi volete? due o trecento milioni?
    Reagan diventa prima silenzioso poi cambia discorso.

In una società semplicemente sull'orlo di crisi sistemiche al livello via via più gravi verso il collasso è semplicemente impensabile che paesi sovrappopolati e ad impronta ecologica pesantissima, possano accogliere, per immigrazione masse di homo dell'ordine delle centinaia di migliaia/milioni all'anno. La crescita demografica e le migrazioni con cui essa si manifesta iniziano a togliere il velo che cela la loro violenza.
Quali risorse per costruire da zero una o due città come Verona o Bari (fognature, case, parchi,scuole, ospedali, posti di lavoro, asili, cimiteri, acquedotto, bacini di accumulo per l'acqua, obitori, cinema, logistica, trasporti, gestione rifiuti, reti tecnologiche, servizi...) ogni anno? Tu buonista falsipocrita solidarista col culo degli altri, che blateri le tue svampite pisquanate tranquillisto-accoglitive, puoi rispondere? Grazie.

Ho sentito in questi giorni delle puttanate demagogiche buonisto qualunquiste che mi inquietano: abbiamo dei pazzi come la Boldrini, Bergoglio, Kyenge, Napolitano, Fo, e altri irresponsabili (nel senso preciso del termine, persone che non rispondono delle loro azioni) al comando di una scialuppa stracarica che rischia di imbarcare acqua ad ogni onda che arriva e questi folli predicano di caricare a bordo centinaia di migliaia (in realtà milioni e decine di milioni) di altre persone. Non solo, non accennano MAI alle cause del problema ma (semplicemente perché esse sono gli assiomi / dogmi della loro ideologia accrescitiva, progressista, ecocida e, sostanzialmente, necrofila che è tra le prime responsabili ideologiche della predazione dei paesi poveri e della loro imposizione del modello tumorale e monoteista, tecnoteista/capitalista e della bomba demografica che ne è la concausa principale) ne sono i mandanti, i responsabili morali.
Non hanno alcun senso delle cose, del limite, dei limiti fisici, di sostenibilità, geofisici, ecologici, economici, sociologici.
Lo stato collasserà purtroppo troppo tardi, quando ancora questi demagoghi buonisti svampiti e moralisti dalle leggi ad assetto variabile (come B., le leggi si applicano agli altri, si interpretano per gli amici (clandestini), il giiudici che l'applica (la Bossi-Fini) è un problema) saranno ancora a urlare le loro forsennate teorie della distopia panmixista (uno stato che già ora in affanno anche nel contenimento delle ondate migratorie, ovunque a Trapani e a Modena ad esempio).

Ci saranno Ci sono cose orribili, avremmo scontri etnici ed una balcanizzazione medievale della società in una immane carneficina di lotta per le poche risorse residue. Il buonismo pietista e svampito, così emergenzialista e cialtronesco (l'Europa che non è solidale e altre puttanate del genere, paesi come la Germania o la Svezia raccolgono otto o nove volte pro capite gli immigrati che accoglie l'Italia, fanno benissimo a rispedirceli indietro!) quello del governare coi lacrimoni e le voci rotte tremanti naueseanti, condimenti per masse di orsetti sulle bare, squallidi magnaccia politicanteschi da disgrazie, più biberon e pappette per bimbi generati spensieratamente a baraccate di 38 alla volta, senza alcuna prospettiva o appositamente come arma bellica demografica  (invece che più profilattici e IUD, diaframmi e scuole per le madri) i curatori di cancrene con aspirine e pannicelli tiepidi, i principi del non-sense emotivo politicamente corretto e deleterio, costituiscono molta parte della classe pseudo dirigente del paese: e la stragrande maggioranza di una sinistra che da tempo ha rinunciato al razionalismo e al pensiero scientifico per regredire ad un religiosismo ideologico campato per aria.

C'è un che di perfido, di satanico, di malevolo, di inquietantemente malefico nella loro ideologia morale che nega i limiti, rifiuta la realtà, si ostina a non affrontare i problemi alla radice tentando di sopprimerne sintomi e reazioni immunitarie.

E quindi?


Limiti!?

  • Chi crede che una crescita esponenziale (demografica, NdUUiC) possa continuare all'infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista.
    Kenneth Boulding

La resistenza alla decrescita nei consumi, nei servizi e nella popolazione è spaventosa. Ma è l'unica cosa che pemetterebbe forse di salvare la pellaccia.
E' una sorta di entropia etologica ed antropologica planetaria: le persone hanno zie, genitori e nonni che andavano in bici, anche tu che leggi, qui, in Italia, scaldavano uno o due soli locali nella casa, mangiavano carne una volta alla settimana, in treno si godevano felici una settimana di vacanza all'anno a Cattolica o a Cecina, i bambini andavano a scuola a piedi o in bici. Forse al più lo 0.1% della popolazione è consapevole dello spaventoso costo e della straordinaria insostenibilità dei loro inutili, non necessari e spesso perniciosi e talvolta squallidi, insalubri e degradanti stili di vita.
Le persone credono che lo scuolabus, SKY e il riscaldamento a 26 gradi in tutta la casa, auto nuova appena l'attuale ha 100K km, il ponte dei Santi a Sharm el Sheikh quello dell'immacolata a Londra, la TAC, le Nike della nuova collezione, l'illuminazione pubblica, andare in auto da soli a trovare i genitori nella città distante 600km, le cure stamina, gli antibiotici e l'elisoccorso siano ovvi o, peggio, semplicemente dovuti (non è giusto che io debba pagare con tutte le tasse che pago!).
Non solo, le leggi dell'economia (neoclassica) sono del tutto anacronistiche e, ora, quasi integralmente demenziali e questo pattume ideologico permea la stragrande maggioranza degli homo (compresi i pseudo dirigenti, ad esempio vedi punto 6 qui) ) che se li ripete in litania come dei folli in un manicomio.

Dal punto di vista ecologico è indispensabile sradicare la mentalità tossica del "Più tutto per tutti!" così cara ai politicastri demagoghi (compreso Grillo, anche se in misura minore) e ridurre draconianamente i servizi e introdurre forme di contribuzione ai loro costi che vadano verso un sensibile, maggioritaria copertura. Nella zucca de Il_bobbolo deve entrare che esso deve tornare a destinare gran parte del reddito alle cose importanti: cibo locale, lavoro per il cibo locale, pagare la sanità, i treni e servizi importanti, beni comuni, conservazione del proprio ambiente fornitore di capitale naturale, adottare stili di vita sobri che mantengano in salute, ridurre drasticamente i consumi energetici, eliminare le vacanze da idioti consumisti di massa, mettere la mondo i soli figli che si possono mantenere (e una lista lunga così di altre cose) senza scaricarne il peso sugli altri, investire nel restauro e ripristino ambientale ed ecologico. In altre parole il_bobbolo (maggioritario in tutti i segmenti della piramide sociale) deve tagliare e molto, moltissimo sul consumismo di beni e di servizi: deve tornare ad associare il prezzo al valore d'uso e iniziare a lottare contro crescite, sprechi, dissipazioni folli. E' esattamente l'operazione inversa a quella della coppia duale consumismo sociale - capitalismo parassitario.
Il_bobbolo deve tornare ad accettare l'ovvio: che la torta ha dimensioni finite (e inoltre, sempre più piccole per la distruzione sistematica in grande scala dei sistemi biotici dovuta alla crescita del tumore umano) e l'ovvia equazione

massa di ciascuna fetta = massa della torta / n° di fette

Questa decrescita robusta (ricordo la metafora di Latouche, immaginate la decrescita di un fiume dopo la drammatica tracimazione e la sciagura causata della relativa alluvione) si può fare evitando scontri sociali solo se in equità ovvero riducendo sensibilmente le poche fette esageratamente grosse che finiscono a poche persone: io obeso che mangio due polli al giorno con patate al forno e composta agrodolce di peperoni non posso dirti che tu smilzo devi ridurre, in austerità, la tua sola patata lessa, solo tuo pasto, dei due terzi. Se lo facessi, lo smilzo sparandoti ed eliminandoti fisicamente potrebbe risolvere molti dei suoi problemi e ciò quindi sarebbe anche etico oltre che morale (i casi in cui etica e morale non bisticciano sono pochi ma esistono).

In una società drogata tossicodipendente da crescita-consumismo la crisi di astinenza rischia di essere brutale, tanto più tardi essa arriverà, tu forse starai notando alcuni sintomi che iniziano a manifestarsi con frequenza e intensità più elevate.
L'esistenza di limiti geo-bio-fisici della sfera vivente imporrà, anche a costo drammatico, a homo di adeguarsi ad essi, probabilmente per acquiescenza, continuando a non riconoscerli. Il mito del crollo babelico rende ancora più cupe le prospettive: le probabilità che homo ne prenda atto con politiche (anche coercitive) a tutti i livelli è estremamente bassa: la storia è chiara, qui, purtroppo. Fondamentalmente, osservando la cecità fideistica di molte persone e la disonestà intellettuale ritengo che persino la probabilità di una presa di coscienza anche se troppo tardiva sia anch'essa bassa.