martedì 30 aprile 2013

A proposito di - 1

Se nel mio profilo su blogger clicco tra gli interessi tango risulto essere il secondo (sia ieri che oggi anche se ieri la prima era Yaprak, ora è ) in tutta la diariosfera bloggeriana, secondo su ca. 3400. Andato a curiosare un po' di profili e spesso non hanno neppure una categoria "tango" per le pagine dei loro diari. Sarò tra i più infoiati? mettono prima i digitatori più accaniti su un certo argomento? Ecco forse ho trovato il perché, poffappacco!
Ma noo. Non può essere. Figurati! Il 35% ca. di ca. 185 milioni di diaristi, sarei il secondo infoiato di tango su  3400 di 65milioni?! Vado a curiosare alcuni diari tra i primi profili, addiritttura alcuni non hanno nulla sul tango.
Clicco trance dance son primo di nuovo. Ma non ho quella categoria, e danza è quasi dormiente.
Vuoi mettere che i furbastri di blogger ti mettono sempre tra i primi? marketig sugar. Ti facciamo sentire fighino così sei o rimani oco felice e giulivo Provo con gastronomia e finalmente non ci sono. Anche su politica non ci sono. Non mi è chiaro il criterio di ordinamento anche se intuisco sia in qualche modo correlato alla "produttività in tema".
E' possibile utilizzare un approccio scientifico per confermare o smentire le proprie conclusioni. Non sono teoremi ma anche semplici euristiche devono essere verificate sperimentalmente.

A proposito di tango e trance dance...


Demagrazia

Pare che il primo problema d'Italia sia l'IMU e come primo verrà trattato. Abolizione dell'unica tassa equa e locale e con esenzioni per i poracci, più salario per le famiglie bisognose. Non è dato di sapere con quali risorse. Il ciellino Lupi alle infrastrutture è la celebrazione del lemon capitalism distruttivo a base di infrastrutture nefaste ed inutili, di edilizia selvaggia e di altre distruzioni simili. La demagogia dilaga,"la botte piena e la moglie ubriaca" è lo straordinario risultato di questa demagogica democrazia per scemi. La demagrazia torna ad essere il pilastro centrale di questo sistema 5. B. che si candida ad essere padre padrino costituente è la beffa, il sarcasmo nei confronti degli organismi ospiti.
La vicenda del panfilo del Riccardo è emblematica: i leghisti tiravano monetine a Bettino Craxi e ora il primogenito di Umberto Bossi ha in ormeggio il suo trattore da mare a pochi chilometri da Hammamet,  dolce vita di un riccastro parassita di bilancio pubblico e contribuenti.  Roma ladrona ora arriva la lega magnona. A pochi chilometri da Hammamet... i nodi scorsoi in parlamento.... ricordi? E' così grottesco e reale tutto ciò.

La cleptocrazia ha infiniti modi per rinnovarsi ed evolversi. La sindrome di Stoccolma è molto diffusa e sono molte le persone con una  fede acritica in questi parassiti sfascianazione e con la recondita speranza di essere un giorno come loro.
Punti come
  • divieto di cumulo delle cariche
  • limite assoluto di due mandati nelle cariche politiche
  • eliminazione del finanziamento dei partiti
  • introduzione di conflitti virtuosi sistematici e di controllo diretto
del Movimento Cinque Stelle (i cui eletti sono sottoposti come gli altri alla corrosione del potere), sono visionari, politica pura e, proprio perché indispensabili, curativi, verranno osteggiati e sarà fatta ogni cosa per impedirne l'implementazione. La merda non è riformabile. Qualcuno crede di poter contraddire Beppe Grillo? Un governo a tutti i costi è un disvalore. Non fare disastri è sempre meglio di fare disastri.


lunedì 29 aprile 2013

Reliquia

  • E un errore ho commesso - dice -
    un errore di saggezza
    abortire il figlio del bagnino
    e poi guardarlo con dolcezza

    ma voi che siete a Rimini
    tra i gelati e le bandiere
    non fate più scommesse
    sulla figlia del droghiere.

    Rimini, Fabrizio De André

Ieri mattina stavo cercando un biglietto da visita in un cassetto ieri quando è saltata fuori. Rimasta là un po' sullo scrivimpiedi. La butto? non la butto? Alla fine è tornata nel cassetto. Non ho un rapporto feticistico con gli oggetti. No. Per questo bastava la madre di mio figlio, avrebbe tenuto anche il tovagliolo di carta usato dalla nonna in occasione della grande riunione di famiglia del 1979 in Bassa Sassonia.
Mi ha lasciato un po' stranito, un po' contrariato quell'anestesia. Che voglia tenerla per ricordarmi di un amore grande? Anche di un dolore grande perché così fu; ella diceva che in quella decisione ci fu poi l'aborto di tutto il resto.
Cosa succede in questa stagione di serena e distaccata felicità?
Lasci le cose e guardi altrove.



Mondi milongheri e lupeschi

Ho ripreso a leggere in tempo sufficiente, spesso nelle giornate post milonga in cui la stanchezza e lo sballamento dei fusi orari mi lascia rintronato. Da buon cancro mi godo casa e letture.



Ho trovato interessante Il tango ritrovato, di Haim Burstin. Noi tangheracci siamo abbastanza curiosi di ciò che viene scritto sul nostro mondo e ci scambiamo spesso materiale su di esso e così è stato con questo libro che mi ha prestato _ren la basca. Il saggio di Burstin può essere una gradevole e abbastanza esauriente introduzione a questo mondo anche per profani, per i laici curiosi di capire quale razza di strani incantesimi portano a questo rapporto emotivo, viscerale, mentale, artistico con la milonga, i suoi accoliti e ciò che in esso avviene, a Montevideo e a Buenos Aires e nel mondo. Non manca ironia e (direi autoironia, l'autore è un appassionato tanghero cosmpolita da ca. venticinque anni) su eccessi e sul grottesco di questo antropotopo e la demolizione di molti luoghi tanto comuni quanto fasulli.

Il tango ritrovato
Un diario di viaggio nel tango di oggi
Haim Burstin
Donzelli Editore





Dai luoghi dell'uomo a quelli del lupo. Domenica mattina dalle tre alle sei ho finito (la seconda metà) La via del lupo, di Marco Albino Ferrari , un saggio tra etologia, ecologia, ambientalismo ed escursionismo. Il Canis Lupus Italicus (sottospecie del lupo) ha compiuto, in seguito alle provvidenziali leggi di protezione dal 1972 e successive, un viaggio lungo un corridoio ecologico di selvaticità (wilderness) largo qualche decina di chilometri a cavallo del crinale spartiacque appenninico. Pionieri della scienza, eroi ecologisti, che in una sorta di Into the Wild vivono mesi e anni nella selvaticità residuale e in ricostituzione per scoprire consistenza numerica, biotopi, areale e anche l'etologia di questo mammifero sociale, un connubio fantastico tra socialità e fierezza.
Interessante un'arguta osservazione psicologica sul perché il lupo rappresenti nel mito il male: la paura immotivata (a memoria non c'è un caso uno di assalto ad homo) da cosa deriva? Ci sono animali che hanno un'ampia casistica di attacchi mortali ad homo ma non sono "Il cattivo" nei miti, nelle fiabe, nell'immaginario. In quegli occhi ci sono tutti i sentimenti e la spiegazione.
Interessanti spunti sul visitare territori d'Italia nei quali il Belpaese devastato dalla distruzione di cemento, crescita e infrastrutture , resiste in luoghi dove la bellezza della Natura restaurata impera con la sua fantasmagoria estetica.

Sulla via del lupo
Nella natura selvaggia dall'Appennino alle Alpi
Marco Albino Ferrari
Edizioni Laterza

domenica 28 aprile 2013

Non valgo qualche ...

(avrebbe dovuto arrivare alle 13, sono le 1304, la chiamo che son a caccia di ortiche, asparagina e tarassaco mi serve ancora qualche minuto)
...
- Sto tentando di stampare le tue indicazioni per arrivare
- Ma dove sei?!
- A casa.
...
- Cara facciamo un'altra volta che non ho voglia di fare le cose di fretta.
Stavo pensando qualche minuto prima: ma non è che poi finiamo a letto?! No è che ho la milonga de "la tarde"!
La parte di pranzo già preparata me la sono sbaffata con gaudenzia quanto rimasto è finito in congelatore. Sarei rimasto male una volta, ora rimango nella mia felicità serena, scrivo dal treno. Quando te ne importa poco è perfino meglio. Sono riuscito pure a farmi 'na siesta.
- Potrei venir su e mi vieni incontro tu.
- No, stretto coi tempi, un'altra volta
A essere singoli così serenamente felici si diventa poco flessibili.
Non valgo qualche ora in milonga avrà pensato lei.

sabato 27 aprile 2013

Non so come

  • I banchi vuoti di Palazzo Madama immortalati dalla senatrice democratica Laura Puppato il 24 aprile scorso, il giorno in cui il Senato avrebbe dovuto discutere dell’informativa sulla ricostruzione dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna.
    (ilfattoquotidiano.it)

La politica è degenerata da tempo a gestione del potere da parte di associazioni per interessi privati (di parte è pleonastico) altrimenti detti partiti.
Ora pare che si faccia il governo PDL, PD, Lista Civica. Ma come si può pensare che possano stare insiemne 'ste robe?! Ma l'attrazione del potere è prioritaria. Quale sarà la politica per questo paese? Quale politica? La politica è l'abolizione dell'IMU? oppure il mantenimento dello status quo? Mantenere le truppe in Afganistan? Un programma di opere nefaste che distruggono i resti di eco-nomia? Questa la ricetta per il malato?
Il vuoto non è affatto simbolico e la questione del disastro frane in Appennino (80K frane solo nella provincia parmense) non ha alcun referenza nelle agende politiche ed è un vuoto fisico in parlamento.
Allora mi viene in mente il sacrosanto principio di autonomia fiscale dei territori e questi parmensi sono stati spremuti come limoni da uno stato parassitario e dalle sue clientele e da dissipazioni colossali in varie aree del paese (e la realtà è che ampie zone del sud hanno gravato e gravano con bilanci folli su altri e questa è una grave ingiustizia in quanto un aiuto sacrosanto non può essere perenne,diventa assistenzialismo violento e parassitario). Dov'è ora la solidarietà imposta fiscalmente da decenni alle regioni settentrionali, ora che la montagna dell'appennino toscoemiliano è in sofferenza? Che cazzo di merdosa solidarietà è quella imposta per legge, a senso unico e che non si manifesta nei momenti tragici?
E perché 'sti homo continuano a crescere sempre di numero così stipati che  vano a stare anche dove non si può stare perché quell argille plioceniche sono così da milioni di anni? Come si intrecciano le assurdità.
Allora mi viene in mente la resistenza dei Cervi ad uno stato fascista che sosteneva i suoi folli e demenziali progetti con gli ammassi fatti sfruttando la fatica, il travaglio delle classi agricole. Questo centralismo e lo sfruttamento che esso causa è ancora fascista anche se io aborrisco l'uso di questo termine. Ma i fascismi sono invocati solo quando sono quelli degli altri. Le nostre truppe in casa di altri non sono fasciste, quei resistenti sono... "terroristi".
Nessuna politica, mantenimento dello status quo degli sfruttamenti, timidi principi di federalismo falliti vuoi per i bilanci insostenibili di molte regioni (merdaglia della democrazia demagogica sempre in funzione a .. pieno regime) vuoi perché mai è passata il giusto principio che ogni territorio deve avere consumi, popolazione e servizi reciprocamente rapportati ed ecologicamente improntati ad autonomia e sostenibilità più complete, anche fiscale.

Non so come intitolarla 'sta pagina. Le peggiori cose (potere, sfruttamento, demagogia, antiecologia, crescita, ingiustizia, assurdità, credulonismo) sono così numerose ed intrecciate che non saprei trovarne una un po'meno peggio delle altre.

Il gazzettino


Giovedì ce ne siamo andati in cinque al Circolo Gardel a Modena. Milonga di buon livello. Ho percepito che sono ancora principiante. C'era una tabella di valutazione per il Firenze Tango Festival basata sul tempo di studio: 0 - 8 mesi (principianti assoluti), 8 mesi 2 anni (principianti) che parla chiaro. 'nOmo, stai cagato. :) Un po' di consapevolezza fa bene. Anche il tango ha i suoi vip e giovedì c'era, seduto alla mia sinistra, il maestro che appare a 1'15" del promo di Ad occhi chusi. Due tangheri sono quasi passati alle mani per un alcune collisioni. E' la seconda volta che l'osservo. Un po' di machismo italo argentino? è parte dell'iconografia? Andato a dormire alle quattro e mezza.

A pranzo di giovedì 25 erano venuto a casa a pranzo _ias e la sua compagna e nuovo pargoletto. _ias è uno dei pionieri che portarono il tango in Italia, a fine anni settanta. Ecco, a lezione o in milonga egli lavora io parlo poco, sono distratto e la musica, inizia una tanda di vals e cosa faccio? io scatto. A casa e poi sulle colline in fiore ci siamo goduti buone e brillanti conversazioni: finalmente! Dovrei rifletter su questa cosa del parlare poco in milonga. Quando andavo a ballare techno e house a volte vedevo dei decerebrati che blateravano al cellulare in mezzo alla pista. Mah. Mi ha chiesto se mi va di organizzare con lui un piccolo festival.

Stamani ho fatto di nuovo le quattro e un quarto. Dopo aver dormito tutto il pomeriggio la serata in milonga è stata scintillante. Ridono le "tanghere di segmento superiore" quando a fine tanda le guardo e dico loro :- è stata 'na goduria pazzzzesca. Ho fatto ballare una tanda e mezza ad una che fa il corso del lunedì a Bologna con me ma che però è acerba (non va quasi mai in milonga, come tentare di imparare a nuotare senza entrare in vasca) che è andata in visibilio e mi ha... baciato due volte sul collo. Ahahah
_ren la basca, al ritorno era sveglia e gasata come me come due grilli che si son fatti 'na lattina di Red Bul. Aveva fatto  quasi fatica ad uscire di casa.
Cronache dalle milonga.