giovedì 22 maggio 2014

Lo zaino meravigliao

Martedì mattina ero sceso in stazione centrale, avevo sentito un "papà papà", mi ero voltato senza vedere nessun... bipedinone. Mah, avranno chiamato qualche altro papà.
Invece dopo pochi passi è arrivato UnBipede che mi ha abbracciato.
E' stata una sorpresa luminosa. Per me è raro avere questi doni. Poi tra maschi, tra padre e figlio, il rapporto è meno di sentimenti e più di stima, di progetti, di cose insieme. Come diceva _ela, la pittrice cattolica, noi papà ce la dobbiamo guadagnare. E così una irruzione di affetto è... è come uno folata di vento che apre il cielo azzurro in una giornata di nebbia o di nuvole.
Ci siamo abbracciati. Solo un abbraccio, un sorriso veloce e poi via, che io ero, egli era di fretta. Però che bello!
Poi la sera, una sera extra, è arrivato a casa e si è fermato per cena, poi tornato a casa, per un aiuto in chimica di cui non mi ricordo veramente più una cippa. Quanto studio buttato nel cesso.
Ieri sera era di nuovo con me, per la frequentazione del mercoledì. Siamo stati così bene e felici insieme con una sbaffatona pazzesca che eravamo felici anche per quello. Mi dice che quando gli cucino bene (quasi sempre, ehehehe) diventa felice.
Mi ha chiesto  che ho trombato (proprio così) quell'amica (_nia) e gli ho detto che dopo la slinguazzata non è più successo niente e che se continua così rischia che sul cicio si formi la polvere. Ci siamo fatti delle gran risate.
Poi mi ha chiesto un po' delle donne e di ... scienze ambientali. Vorrebbe forse fare quello? Non gli ho chiesto nulla (ero fermo ad ingegneria navale, ma i tempi cambiano).
Sto allargando, dall'improvviso squarcio di azzurro ad altre cose belle.
Lo zaino del babbo è pieno di un sacco di meraviglie.
E poi.... zio peto infernale, questo fine settimana ci sarà bel tempo e il mio bipede non avrà ne scuola sabato (liceo sede elettorale) e niente pedata. Una configurazione astrale che non si presentava da secoli di secoli. Dopo mesi di reclusione potremo fare un bel giro. Torneremo ?



Citazione dell'opera (immagine)  rimossa su richiesta dell'autrice (10/02/2016)

22 commenti:

  1. Uomo, ma tu parli delle tue trombate con tuo figlio?

    Io, onestamente non vorrei mai parlare di questi argomenti con mio padre, con cui ho peraltro un rapporto molto schietto. Non me ne fregherebbe granchè della sua vita sessuale.

    Nè, francamente, vorrei mai parlare delle mie trombate con un figlio.

    Io parlo di queste cose con gli amici. Mio padre non è un mio amico, non lo considero tale.

    Poi, certo, è tutto sempre soggettivo. Ognuno è diverso e i rapporti che si creano tra le persone sono sempre tutti diversi. Non c'è mai una regola fissa, e la vita è interessante proprio per questo motivo.

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  2. Se egli mi domanda, io rispondo.
    o - In nome della madre e del padre - 1
    o - In nome della madre e del padre - 2

    Io sono padre separato, zio, amico.
    Sono uno e trino. Ahahah
    Pensa: perché non parlare di una cosa che è tra le piàù belle del vivere? Perché non parlare del sesso? dell'amore?
    E' ecologico, perché il bello, buono, sano, il vero nutre bene la mente e lo spirito,

    Sempre il comandamento buddista:
    Ama te stesso e osserva.

    Se tu nascondi parte della realtà ai tuoi figli, che sono tra le persone più care, otterrai che essi non la possono osservare. Sarà il primo e più grande tradimento.

    Avevo aggiunto la caselle di ricerca di là (che funziona male, diario poco riferito o dovrei controllare alcune impostazioni) e commento con 'sta identita.

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  3. Uomo che tenerezza questo sprazzo sul rapporto con Bipede.
    Ma cazzo, io non mi ci vedo a parlare con i miei delle mie trombate, che imbarazzo. Se c'è una cosa per cui ringrazio i miei è che non hanno mai tentato di fare i "genitori-amici"...

    PS per punizione l'universo farà iscrivere uno dei tuoi (perché ne hai più d'uno, vero?) bipedi ad economia...
    E non economia az.le, sarà proprio uno di quei corsi di laurea di economia dura e pura ;)

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    1. Uomo con tutte le identità virtuali mi confondi, da dove sbuca A-man?

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    2. Quelli sono i super-eroi. A-Man, A-Woman.

      Oh, no, di più: è uno e trino... GHHHH !!!

      Stika ! :)

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    3. Ahaha notte buia, malefico :D

      Pensa che io lo avevo inteso più come Uomo Alfa (che mente contorta)...

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  4. x Wannabe Figa:
    Pure io non ho mai parlato di sesso, di chiavate, di inculate etc. coi miei. Non mi sarei mai sognato di far notare a mia madre un bel "manzo" o a mio padre 'na bella gnocca come fa UnBipedinone con me.
    Ma UnBipedinone, a parte i 5 anni nei quali sono stato con A-Woman, non mi ha mai visto con una (fissa). Quindi egli, con me, non ha il feticcio tabù da violare della monogamia esclusiva imperitura. Quindi può mantenere atteggiamenti naturali o, per lo meno, meno artificiosamente "morali".
    E' molto diverso, i tempi cambiano.
    A-Man era l'amante di Toni Bentley che la introdusse alle gaudenti meraviglie della sodomia con un cammino che fu per lei liberatorio (v. the surrender).

    x nottebuia:
    =:)

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  5. Entrare nelle tecniche, nelle situazioni quello no, ci mancherebbe. Ma con mia figlia (ripeto, figlia) dire che non si e' mai parlato del tipo di donna che mi piace non sarebbe vero.

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    1. Ma quello ci sta, ci mancherebbe, i genitori/figli sono prima di tutto uomini e donne...

      Ma immagina se tua figlia ti dicesse: "Papà, tizio mi ha detto che faccio dei pompini della madonna".

      Nel mio caso nemmeno il tempo di finire la frase e papà mette mano alla pistola d'ordinanza....

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  6. Papi, stringo alla base o aspetto pi-greco?

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  7. x Francesco:
    I tempi cambiano. E così ora parliamo con i nostri figli anche dell'eros. Chi meno chi più.

    x Wannabe Figa:
    Se tu avessi un babbo intelligente sarebbe molto felice.
    Un tempo erano tabù assoluti. E questo ha comportato e comporta quantità colossali di danni.
    Ad esempio si stima che degli 80M homo in più ogni anno, 60M siano di gravidanze indesiderate (dalla donna).

    x nottebuia:
    Stringato e chiaro. :)

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    1. Intelligente sì, ma non sarebbe comunque cosa gradita. Credo che sappia che ho una mia vita sessuale (responsabile), non è un dramma...

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  8. Ma smettila Uomo, non è vero. Fammi aprire la finestra, così la faccio uscire fuori ‘sta mega palla che hai raccontato. In trent'anni di vita, è la prima volta che mi capita di sentire una cosa del genere, che il padre o la madre parlano dei loro rapporti sessuali, con tanto di dovizia di particolari ai figli. Figli, che tra le altre cose non hanno nemmeno sviluppato una vera e propria vita sessuale, al di là di farsi le pippe, e quindi realmente non sanno nemmeno di quello che si sta parlando, secondo me non è educativo. Tra genitori e figli ci vogliono dei limiti. Alcuni discorsi si fanno con gli amici. Ti dirò di più: i genitori amici non dovrebbero esistere, vanno vietati per legge. Va benissimo un rapporto che si basa sulla fiducia, sul dialogo, ma un padre è un padre, non può essere anche uno zio, un fratello e un amico. E tra l'altro occuparmi e preoccuparmi della sessualità dei miei genitori e loro della mia, è una cosa che ho sempre trovato, giustamente, disgustosa ed imbarazzante.

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  9. Non è vero cosa?
    Dovizia di particolari? UnBipede mi ha chiesto se avevo trombato quell'amica e io gli ho risposto di no, facendo poi la battuta sull'inutilizzo del bucefalo.
    Quali particolari?

    Io capisco che l'idea del parlare dell'eros tra genitori e figli ti dà fastidio. Però:
    1 - la fastidiosità di una cosa è completamente indipendente dal fatto che essa sia positiva (ecologica) o meno
    2 - Perché essere ANCHE amici dei propri figli è
    deprecabile, non va bene?

    Ho scritto ANCHE perché l'intervallo dei miei comportamenti con UnBipede è molto ampio.
    Non sono affatto solo amico e posso anche essere severo, austero, non dico le cose, le faccio e do l'esempio, etc.
    Non sono un genitore del dottor Spock e faccio di tutto per non allevare un bamboccione e smidollato e con credenze bislacche, ignoranze incomprensibili in testa.
    Sfiga tremenda mi colga se anche solo iniziassi ad essere anche solo un po' tale sciagura spockiana.

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  10. Il pensiero dello zio Osho (qui 1 e qui 2) è adamantino, semplice, razionale, chiaro.
    Cosa c'è che non va?
    Aiutatemi a capire.
    Se possibile non dicendomi come risposta "Così non va bene", "Non si fa" "E' disgustoso e imbarazzante" perché altrimenti continuo a non capire.
    Pensa che persone trovano imbarazzante,,, un abbraccio e abbracciarsi, Ciò nulla toglie alla potenza, al piacere, all'ecologia di quel gesto.

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  11. A casa mia si è sempre parlato con molta libertà di sesso e sessualità, mantenendo, comunque, una certa riservatezza sulla personale intimità di ognuno di noi. Sono sempre stata più propensa a parlare dei miei sentimenti (con loro) a piangere per essere stata ferita e generalmente ad aprirmi emotivamente. Questo perché mi hanno dato, fin dall'infanzia, tutti gli strumenti per approcciarmi a sesso e sessualità dimostrando di essere lì, pronti a rispondere a qualsiasi domanda. Ed è per questo che a volte capita di parlare di contraccezione, della pillola, o di rapporti. Mai dettagliatamente ma siamo adulti ormai e va bene così.
    Anni fa ho avuto per quasi due anni una relazione con una donna e non c'è mai stato nessun problema nell'accettare questa mia attrazione, nel vederci baciare o tenere per mano.
    Queste per dire che, nonostante loro non siano mai stati miei amici, è possibile avere un rapporto paritario e contemporaneamente figlio-genitore.
    Ancora oggi, a 31 anni, loro sono i primi da cui corro piangendo se qualcosa non va.

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  12. I tuoi grandissssssssimi genitori subito ministri dell'Istruzione. Ti immagini il livore, l'odio degli osservanti cattolici e mussulmani? Sclererebbero dal livore.
    Io non so se sia amico di mio figlio, il termine in questa pagina l'ha introdotto nottebuia. Diciamo che con UnBipede ho una buona confidenza (o forse un po' più di confidenza) su alcuni temi.
    I tuoi genitori saranno felici di poter consolare la scarrafona loro bella. :)

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  13. I miei genitori sono sempre felicissimi quando io o mio fratello facciamo riferimento a loro. E capita spesso, non perché hanno cresciuto due incapaci ma perché ci hanno creato modesti, ci hanno insegnato a chiedere aiuto e a non vergognarci. Poi, ovviamente, anche loro sono pieni di difetti e mancanze (come tutti) ma sono stati degli ottimi genitori e questo me lo dimostra il fatto che i difetti li ho visti solo diventando adulta e prendendo coscienza e consapevolezza di me stessa e delle dinamiche umane di sensi di colpa e passività-aggressività.
    Però ho ricordi splendidi della mia infanzia e dell'orgoglio che provavo per loro.

    Poi uno diventa grande e si incasina e diventa fragile e bisognoso di conforto (io) ma sa almeno di avere dello fondamenta solide.

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  14. Di tutto si può dire.
    Un'amica disse a suo figlio 15enne che per un periodo della sua vita aveva desiderato la morte. Lo disse bene, in modo pulito, senza generare "fantasmi".
    Penso che superati i 10 anni (l'infanzia, per intenderci), un ragazzino/ragazzo sia in grado di assimilare qualsiasi cosa, se detta in modo sano.
    Condivisione quasi totale sì, ma non sono per il genitore/amico. Forse perchè mio padre ci ha sempre provato, a fare l'amico. E io mal tolleravo, le sue confidenze...

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  15. x Mareva:
    Sapere di essere fragili ti rende forte. Psicologicamente e anche evolutivamente perché sai che puoi rafforzarti. Ammettere, comprendere i propri limiti, diceva la capa dell'associazione, è liberatorio, divinatorio.
    Io penso che si possa iniziare ad amare i propri genitori solo quando comprendi i loro limiti e difetti.

    x gioia:
    Presentare la realtà e farlo in modo preciso è molto ecologico. E' pulito perché rimuove il lercio, la sporcizia, la morbosità dell'occultare, del sofisticare, del travisare. Ciò non significa che sia sempre facile, liscio, gratuito, etc. Anzi, la realtà fa sempre molta paura a molte persone.
    Cosa significa essere genitore amico?
    Per risponderti dovrei intuire quali sono i parametri, le caratteristiche di un genitore "amico".

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  16. Interessante questa discussione, perché porta a galla la misura e il modo in cui agiscono i tabù. Cose talmente vietate da essere impensabili, nonostante l'irrazionalità dell'accettare che qualcosa sia impensabile. Attenzione, analizzatevi con cura, perché lo stesso atteggiamento tendiamo tutti (me compreso) a coltivarlo verso l'una o l'altra cosa. Quando uno scopre uno tra i propri tabù, dev'essere festa grossa, perché averlo scoperto, averlo notato è il primo passo per estirparlo.

    Attenzione, estirpare un tabù non significa rimuovere una convinzione profonda, significa solo interrogarsi con più consapevolezza circa l'opportunità o meno di continuare a nutrire quella convinzione.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.