venerdì 23 maggio 2014

Sclerano

Ieri c'era un comizio della lista PD a pochi metri dalla sede del gas, ieri. Ci siamo spostati qualche metro più in là, visto che siamo tutti più o meno visceralmente allergici al Partito Democristiano.
Ho detto che io avrei votato un ecologista che si candida con loro.

Voti un partito fascista?
Io voto un ecologista che ha la mia fiducia.
Voteresti un ecologista fascista?
Sì, se fosse un buon ecologista lo voterei.

C'era fiotti di adrenalina che zampillavano qui e là. Penso che sia mancato poco all'arrivare allo scontro fisico.
Ci sono reazioni molto diverse quando arriviamo alla questione dell'ecologia profonda, della decrescita a partire da quella demografica. Se si parla della nostra decrescita demografica, allora, insomma,  ci sono ancora alcune simpatie anticlericali, perché no!? alcuni convengono (non certo i cattolici). Appena si arriva alla questione delle migrazioni di massa, perdono ogni raziocinio e gli zeloti cocomeri scoppiano di livore, di ira quando io ricordo che si tratta di un processo molto violento che deve essere contrastato. Sclerano e pronuncia quasi urlata dei sacri dogmi.

La cosa buffa è che subito dopo che si arrivasse quasi allo scontro fisico, era arrivato il "fornaio" dal gas che, giustamente, sardonico e cinico, commentava quanto aveva sentito il comizio pidiossino :- Quelli continuano a ripetersi la solita roba che vogliono sentire, non ammettono altre voci, sono peggio dei preti e delle loro litanie ripetute all'infinito, non vogliono ascoltare nulla che non sia quello che pensano.
I gasisti che mi avevano attaccato stavano zitti. Grottesco. Io ridacchiavo.
La religione del vicino è sempre peggiore. Quella cocomeriana unica e giusta.


16 commenti:

  1. "C'era fiotti di adrenalina che zampillavano qui e là"

    Posso immaginare la scena, e ho le lacrime agli occhi...avrei pagato per essere presente...

    :-))

    RispondiElimina
  2. Non è stato molto piacevole.
    Ho percepito, come dire, la potenza dello squadrismo di sinistra, la reazione molto violenta ad un dissenso.
    Del resto questi che hanno il demone del "fascista" sono violenti e repressi perché non vorrebbero essere "fascisti" anche se, usando il loro sciocco linguaggio, lo sono. Io invece sono una persona che sa che può essere violenta e questo mi rende.... meno violento.

    Poco piacevole.
    Mi è sempre piaciuto il nostro gas di radicali anarcoidi tra il geniale e lo svalvolato ma, da sempre, non è stato facile starci dentro. Infatti, moderati e perbenisti sono fuggiti già da tempo. Ma anche ieri è stato assai impegnativo, sgradevole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E ci credo, che non sia stato piacevole.

      Penso ormai sia praticamente inutile discutere con quel tipo di persone, che non accettano il fallimento di certe idee anche di fronte a dati drammatici e alla peggiore recessione dal 1929.

      Ok, io so che io e te abbiamo idee diverse su cosa intendere per recessione, eccetera. Ma questo non è un problema.

      Uno riflette, pensa, si pone dei dubbi, si mette in discussione. E' anche bello (e sano) così.

      Ma con certa gente, ti ripeto, non si può più discutere...leggeremo, ahimè, direttamente le pagine di Storia...

      Elimina
  3. Scusa UUIC in che elezioni voterai il PDocchio ecologista?

    RispondiElimina
  4. poi capisci perchè non sopporto la gente....

    RispondiElimina
  5. x nottebuia:
    Guarda, io sono agnostico su quasi tutto.
    Cosa si può fare? Si osserva la realtà qui e ora, se ne studiano caratteristiche e problemi, si cercano delle soluzioni, si provano, si misurano i risultati, se non sono soddisfacenti si cambia qualcosa, tenendo presente anche che alcuni risultati necessitano di un po' di tempo.
    Putroppo i cattococomeriani e i cocomeriani hanno i loro dogmi, la loro morale che vorrebbe essere granitica. Se intacchi i loro dogmi e le loro credenze hanno reazioni molto forti.
    Io mi trovo molto bene su molte cose con (alcuni di) loro, ma ci divide un abisso: io sono ecologista, essi sono anarcomunisti. Ci sono molte cose sulle quali non possiamo che cozzare, confliggere e una di queste è proprio l'ecologia con il loro antropocentrismo.

    Io ho condiviso e condivido con essi un rancore elevato per il PD ma ciò non mi impedisce di provare anche la strada di farlo cambiare da dentro con un ecologista sincero, per quanto non radicale, con il quale lavorari ad alcuni eventi della campagna/movimento "Stop al consumo di territorio".
    Essi hanno 'sto odio cieco, leggono PD e si dimenticano delle persone.
    In qualche modo li capisco, visto che quel partito è così antiecologico. Però io non sono così rozzo, ovvero posso non esserlo: proviamo a cacciare della sabbia ecologica nella macchina dall'interno?
    Nessuno di essi vota e così si illudono che possa cambiare qualcosa. Io invece ricordo loro che non votare significa anche - oltre al valore simbolico certamente importante - suddividere la tua parte di potere e spalmarla su coloro che votano.
    Anche non votare ha conseguenze e, certamente, non sono solo le conseguenze che essi desiderano.

    Urlare "fascista" qui e "fascista" là è religioso. Come quella religione ufficiale ai quali essi credono di essere distanti.

    x lizardking66:
    Qui altri dettagli. Ecologista nel PD alle elezioni per il paesello.

    x Francesco:
    L'altro è inferno.
    Sartre ha detto molto con diciotto caratteri.

    RispondiElimina
  6. Il problema della politica e dei politicanti, già da qualche tempo, ha/hanno assunto aspetti di intolleranza dovute alla mancanza di una idea concreta di cosa è in realtà la politica. A mio parere la politica altro non deve essere che l'arte della mediazione oltre che al rispetto competitivo nella comunità. Tuttavia oggi, che falsamente si parla di mancanza di ideologia nelle formazioni politiche, l'ideologia è dominante ed è questa che amplifica le differenze, l'intolleranza, la supponenza, l'arbitrio, e tant' altro.

    Allora come è detto nel Libro del Tao "Il saggioè pronto ad accettare tutte le circostanze " ; questo tipo di consapevolezza si basa sull'eliminazione dei desideri, se ognuno si accontenta di ciò che ha; e il mondo gli elargirà sempre ciò di cui ha bisogno.

    Ti risaluto e buon proseguimento.

    RispondiElimina
  7. OK per il paesello ci sta ma tieni conto che poi quando arrivano gli ordini da Roma si squagliano come neve al sole....

    RispondiElimina
  8. Daoist, il "franco" confronto è stato tra alcuni altri gasisti e me, non con i militanti/candidati del PD che erano a una ventina di metri da noi.
    I politicanti qui non c'entrano, c'entra la politica e l'antipolitica (quella dell' "accoglienza senza se e senza ma").

    Non ci sono spazi per mediare.
    Un paese che consuma diciamo 5 o 6 volte la biocapacità nazionale, un una provincia come quella di Bologna, che consuma più di tutta la biocapacità dell'intera Emilia Romagna, non c'è spazio di mediazione.
    E' necessario decrescere rapidamente e sensibilmente l'impronta ecologica.
    Questo è, dal punto di vista elementare dell'aritmetica, assolutamente incompatibile con la migrazione di massa.

    Non è un confronto tra saggi, si tratta di forze distruttive planetarie e del volerne prendere atto o volerne assolutamente non prenderne atto, anzi, di favorirle.
    Con uno tsunami non ci sono spazi di manovra, margini di trattativa. Lo tsunami indica qui sia il fenomeno sia coloro che lo apologizzano.

    x lizardking66:
    La gestione del potere è assai complessa.
    Io da sempre vedo con molto favore il pugno di ferro di Grillo e Casaleggio nei confronti dei militanti.
    Questo, ovviamente, comporta che i militanti poi debbano obbedire anche alle puttanate come il no al pareggio di bilancio, no euro, più deficit per tutti e altre stupidate del genere (per le quali NON voterò M5S alle europee).
    Tutto ha pro e contro, anche la disciplina interna alla forze politiche.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco...a volte difetto di tridimensionalità; ma ciò non mi allarma, confido sempre nella comprensione umana. Ciao

      Elimina
    2. Il problema è che il tizio del paesello può essere il più decrescitaro del mondo ma quando arriva Del Rio e gli dice che bisogna fare un super buco tra Bologna e Firenze per far collegare Firenze a Vladivostok casca l'asino! Nel mio paesello succede così per il Terzo Valico, all'inizio tutti contrari, domenica ci sono le elezioni e le liste vicine ai PDocchi si guardano bene dal pronunciarsi in materia, dato che Gavio ha già deciso quello che si deve fare.

      Elimina
  9. poi siamo in pausa pre-elettorale

    RispondiElimina
  10. x lizardking66:
    La potenza distruttrice del Partito Distruzionecologica.
    Tecnoteismo, keynes, crescita e cooperative.
    Il lavoro che distrugge.
    Terzo Valico, Brennero, Susa: come distruggere il sistema ferroviario sottraendogli risorse a favore dell'edilizia. Non trovo epiteti sufficienti.

    x Francesco:
    Forse un giorno avrai un'opera grande, economicamente emorragica, peggiorativa sotto le tue finestre. Poi vedremo.

    RispondiElimina
  11. Molto spassoso il tuo racconto. Sulla cecità dei verdi-cocomeri sul problema demografico concordo in pieno. E allora è bene che vadano verso il fallimento che si meritano...

    RispondiElimina
  12. La cecità dei cocomeri sulla crescita demografica e sull'attacco n° 1 all'ecologia in Italia che è la migrazione di massa, è comune a tutti gli altri partiti. E' una questione (in)culturale più che partitica.
    Solo che per un partito che dovrebbe avere a cuore la questione ecologica prima di tutte le altre, è la massima delle incongrujità possibili.
    Per assurdo, visto che la crescita demografica è la catastrofe n° 0,, in primis ecologica e di tutto il resto, e visto che l'Europa calerebbe se non fosse per lo tsunami migratorio e i tassi di riproduzione direi ecocriminali di varie comunità di migranti, direi che solo i partiti che hanno un manifesto ideologico di lotta radicale alle migrazioni sono.. partiti un po' più ecologici (o meno antiecologici) degli altri.
    Del resto gli stessi partiti di destra radicale sono i primi che, ideologicamente, propugnano una crescita demografica degli autoctoni. Solo che le donne europeee, meravigliose, hanno preso maggior consapevolezza di corpo, sessualità e riproduzione e sono anche madrei (poco), non pià solo madri sfornapargoli, fortunatamente.
    L'unico modo per i partiti di destra radicale sarebbe quella di togliere aborto e anticoncezionali, ma penso che verrebbero mandati a scopare il mare in poco tempo.
    Insomma, non ci siamo proprio.

    RispondiElimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.