sabato 10 dicembre 2016

At voi ben!

Sono stato come un pascià, oggi, con _mlero. Abbiamo fatto l'amore in modo semplice e forte, poi due passi per un'incombenza e un po' di spesa nel popoloso quartiere vicino. Abbiamo preparato gli gnocchi alla romana insieme. Alle 1330 è arrivato UnBipedinone e li abbiamo sbaffati insieme. Momenti sereni, quelli che qui direbbero "At voi ben!".
Sul treno verso casa, mi è calata la stanchezza, tutta di colpo. C'ho dato dentro col lavoro in queste settimane!
Mio figlio vive le sue prime traversie con la morosina. Era scuro in volto davanti al nostro piatto di belle conchiglie, stasera. Mi si chiudono gli occhi ora, qui vicino al fuoco.
Buonanotte.

42 commenti:

  1. Diamo un sette e mezzo a questo sabato allora

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  2. bella giornata ^_^ su via la stanchezza si recupera.

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    1. Mi viene da dormire ovunque.
      Mi sono portato il lavoro a casa ma non c'ho voglia...

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    2. Fregatene.
      Dormi, vuol dire che ne hai bisogno.

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  3. Mio figlio vive le sue prime traversie con la morosina. Era inevitabile, anche alla luce dei fatti...

    Mi si chiudono gli occhi ora, qui vicino al fuoco. Bellissimo assopirsi così... dà un senso di tranquillità assoluta.

    Buona domenica quindi! :)

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  4. Nuvola, tra maschi e femmine NON è MAI stato semplice.
    Anche quando l'ormone spinge più di una pariglia di buoi.

    Ora mi alzò a fare prima il casalingo e poi legna col bipede. Sarà una buona domenica.
    Grazie altrettanto.

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  5. Le sue prime traversie... voglio dire, lei ha appena abortito e tu liquidi tutto con un "le prime traversie".
    È tutto sbagliato e la disamina di Lorenzo di qualche post fa è più che corretta. Purtroppo per tuo figlio che dovrà farne le spese.

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    1. Purtroppo no, AlaCosa.

      Se fosse un problema di UCoso e di suoi figlio, egoisticamente potremmo dire "peggio per te". Ma, posto che il racconto di UCoso sia vero, si tratta della percezione che è previsto che abbia in base ai modelli di comportamento contemporanei.

      Quindi UCoso e figlio sono perfettamente "mainstream", sono conformi alla idea di "uomo" di questi anni. Ne faremo le spese collettivamente, come conseguenza di una società composta di automi, eterni adolescenti inconsapevoli e irresponsabili, che agiscono, anzi devono agire, in risposta alle pulsioni (da cui "incidente") e ai comandi che vengono dall'alto.

      Noterai che in questi giorni nessuno è chiamato a rispondere personalmente delle sue azioni ma ne rispondiamo sempre collettivamente. Dal fallimento delle banche alla cialtronaggine e incuria che ti fa crollare i ponti sulla testa.

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    2. Ieri guardavo un filmetto di Fantascienza. Ad un certo punto gli sceneggiatori, credendo di fare chissa quale riflessione filosofica, fanno chiedere ad un personaggio: "Perché l'umanità ha creato l'Intelligenza Artificiale? Perché poteva".

      Questa è la risposta che ti da un adolescente se gli chiedi perché ha fatto una cosa qualsiasi, il più delle volte priva di senno.

      Ed è il modello dell'Uomo contemporaneo.

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    3. Si però non è che ripetendoglielo all'infinito le cose cambiano. Quei due ragazzi sono destinati a lasciarsi. Mi stupisco anzi che non sia già avvenuto

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    4. Magari sfugge a qualcuno: nella Storia l'umanità ha inventato e fatto cose solo per necessità. Per esempio si costruivano cattedrali per combattere la Peste, si mandavano le caravelle per aggirare l'Islam, eccetera.

      La ragione è che in un contesto "normale", la maturità implica saggezza e la saggezza corrisponde alla capacità di scegliere quale azione è proficua e quale controproducente. Capacità necessaria perché se fai le scelte sbagliate in un contesto ostile e di risorse limitate, muori, te e tutta la tua famiglia.

      Oggi siamo in un contesto scollegato dove non esiste più "giusto" o "sbagliato". In vegano ti dice che si vive senza mangiare animali perché non è obbligato a produrre il cibo per se e per altri con le sue mani nude, va al centro commerciale e trova tutto e il contrario sullo scaffale. Tutti hanno diritto a tutto, non c'è più prima e dopo, solo l'istante presente. Eccetera.

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    5. Francesco, le cose già accadute non cambiano IN OGNI CASO.

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    6. Chiaro che sia così Francesco, ed è abbastanza logico e sano pensare che sarebbe accaduto comunque.
      È la leggerezza e la superficialità che una volta di più dimostra Uomo ad essere secondo me fuori luogo, ed è per questo (anche) che sostengo egli sia un adolescente di 50 anni. Verrà pure il momento di crescere no?

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    7. Allora per dirvi che il bisticcio che c'è stato tra UnBipede e UnaBipede non c'entra 'na mazza coll'aborto avrei dovuto fare qualche domanda esplicita a mio figlio. Poiche' egli mi ha risposto che erano cose tra UnaBipede e lui e che non gli andava di parlarne, non posso scrivere che non c'entra nulla con l'aborto con sicurezza. Posso solo basarmi sulla mia sensazione, sul mio intuito.
      In ogni caso posso osservare un po' stranito codesto pontificare sulle vostre projezioni.
      Alahambra ha molte certezze, direi. E ha dato il via.

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    8. Ho poche certezze e riguardano tutte la mia vita in senso stretto. Sul resto, siccome ho un cervello che funziona discretamente bene, faccio ipotesi e deduzioni. Raramente gli eventi mi danno torto, e ti assicuro che a volte essere la Cassandra di turno è scocciante e penoso.
      In questo caso registro tutta un serie di circostanze che portano verso una direzione ben precisa. Punto. Come vedi sono ben lontana da essere l'unica.

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    9. UCoso, tu ci fai un racconto.
      Per quello che ne sappiamo, potrebbe essere tutto inventato. Come lettori del tuo racconto giudichiamo i personaggi, le premesse, lo svolgimento, le conclusioni.

      Fossi in te io eviterei di scrivere cose come "le vostre proiezioni", usare un gergo pseudo-professorale non aggiunge "valore", anzi, lo toglie.

      I personaggi del tuo racconto si comportano in maniera sbagliata, sia da un punto di vista "ideale" che da un punto di vista pratico. Dimostrano, chi più che meno, di non interpretare correttamente la "realtà", agiscono nel modo sbagliato per motivazioni che dobbiamo ipotizzare, sbattono inevitabilmente contro le conseguenze delle loro azioni.

      Il tuo racconto si confronta con secoli e secoli di altri racconti, oltre che con il vissuto di ognuno dei tuoi lettori.

      AlaCosa non sbaglia sul fatto che il protagonista dei tuoi racconti è un adolescente di 50 anni. Sbaglia quando conclude che la vita ti costringe prima poi a "crescere". Tutto il contrario, la vita odierna incentiva il vivere adolescenziale.

      Per esempio:
      I nuovi vecchietti
      Leggevo delle storie di Americani vissuti per qualche tempo in Italia. Una delle cose che sottolineavano erano i vecchietti seduti sulle panchine ai giardinetti o che spingono i passeggini. Pare che negli USA i vecchi o spariscano dalla circolazione come Nonno Simpson, chiusi negli ospizi, oppure recitano la "eterna giovinezza" dell'immagine. Non ci sono stati intermedi. Non ci sono mamme e babbi, non ci sono nonne e nonni. Dall'altro lato, lo stesso mondo crea l'idea del "vietato ai bambini", perché il bambino vendoliano è come il gatto, uno spasso opzionale e limitato, non ha un ruolo, una funzione "sociale", quindi sparisce come il "vecchio".

      E via via.

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    10. Alahambra
      E' nell'ordine delle cose che cio' che e' successo e' grave e non potra' non lasciare segni e conseguenze.

      Le frasi come "circostanze che portano verso una direzione ben precisa" significano tutto e nulla: sembra di leggere un oroscopo.

      Consiglio un po' di silenzio quando il dubbio e l'assenza di congnizione sono evidenti.

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    11. > eviterei di scrivere cose come "le vostre proiezioni",

      Avrei potuto essere meno edulcorato:
      "evitate di scrivere non sapendo una mazza fritta sulle cause dello scazzo tra UnBipede e UnaBipede".

      Alahambra puo' pensare ogni cosa, anche che io sia un adolescente.
      Io me ne frego di queste congetture: per me una persona e' matura quando riesce a dare risposte ai problemi del vivere cercando di essere autonomo e di risolverli da se', senza scricarli su altri.
      Il resto sono giochini che lasciano il tempo che trovano.

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  6. Solo un detto atavico: Tutto è bene ciò che finisce bene...anche se poteva andare meglio (per il ragazzo), ma certe cose capitano e fanno massa nel paniere della crescita personale...

    Buona domenica UUIC

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    1. Un aborto non è "finir bene".

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    2. Daoisti, ho capito cosa intendi.
      E' molto "zen" o tao, direi.
      Fare propria un errore, uno sbaglio, un problema ed imparare per il resto della vita.

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    4. @Daoist: solitamente condivido ció che scrivi, stavolta no. Le esperienze servono sicuramente, ma non a scapito di vite altrui, anche se appena abbozzate, direi. L'aborto é stato un fattaccio, vuoi per inesperienza dei ragazzi, vuoi per immaturità, vuoi per fatalità...ma resta sempre un gran brutto fatto. Punto.
      Ok servirà da insegnamento ecc. (si spera)....ma non declassiamolo a pura esperienza di vita e tutti felici e contenti. É stata interrotta una Vita e la ragazza ha sofferto fisicamente e sicuramente molto più psicologicamente. Non é finita affatto bene, no.
      Saluti

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    5. Mi fate ridere.

      UCoso sostiene che fare incontrare il pisellino e la patatina sia uguale a girare col motorino, capita di prendere una curva troppo sportivi e di finire per terra. Ci si sbucciano le ginocchia, ci si rialza e si continua. Aggiungiamo che la sua idea di girare col motorino è saltare col trampolino e fare le giravolte a mezz'aria, altrimenti sai la noia.

      Arriva Daoist che con suo italiano faticoso cita "quello che non ti uccide ti rafforza" e UCoso si affretta a dire "si si, hai proprio ragione". A parte la banalità delle frasi fatte, è ovviamente una scemenza, quello che non ti uccide di solito ti storpia, non ti rafforza. Hai un bel dire che da storpio ti sei rafforzato nel carattere. Nessuno vorrebbe essere storpio e forte nel carattere, chissa come mai non apprezziamo quella "crescita personale".

      Qui si gira attorno al concetto della "banalizzazione" che esorcizza cose che non sappiamo come gestire. Per me sarebbe più onesto/onorevole dire "non so cosa fare" invece che fingere di saperla lunga.

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    6. A me fare ridere la negazione della realta', come il fatto che sbagliando si impara, che per diventare bravi sciatori devi fare parecchi capitomboli e poi continuare a farli, che il sistema immunitario migliora superando le malattie, spesso arrivando a immunita' permanente eccetera eccetera.

      La banalizzazione e'pure quella che nega il valore dell'esperienza, delle difficolta' che temprano e formano. Portando al limite il ragionamento "quello che non ti uccide di solito ti storpia" si arriva alla bambagia, alle vite di persone sempre piu' deboli, senza nerbo, abituate a vivacchiare sotto una campana di vetro.

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    7. Certe esperienze non dovrebbero proprio accadere.

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    8. Ok Uomo, buttati dal decimo piano e poi dicci con calma come è quanto sia stata una esperienza formativa.

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    9. Sbagliando si sbaglia.
      Lo sbaglio viene punito.
      Il timore di ulteriore punizione ti condiziona ad evitare di sbagliare oppure a cercare il modo per evitare la punizione.

      Una cosa che capita senza che uno se la sia andata a cercare, per esempio ti cade un vaso sulla testa mentre cammini per strada, difficilmente si classifica come "sbaglio" e relativa "punizione", quindi successivamente non può esistere ne timore ne strategie difensive ed evasive.
      Lo si accetta per come viene, perché non ci si può fare nulla.

      Equiparare una azione consapevole (causa) con il suo immancabile effetto (conseguenza) ad un "incidente", significa esattamente questo: volere ignorare lo sbaglio, la punizione, il timore di ulteriore punizione e quindi la necessità di strategie difensive o elusive.

      Potrei aggiungere altro ma non mi va di maramaldeggiare. Ognuno si giudica dalle sue azioni, non c'è da fare ricami.

      Però UCoso, un pompiere che è stato storpiato mentre aiutava delle persone in un incendio è un conto, un tizio che è stato storpiato perché ha messo il pistolino nel ventilatore è un altro. Tutti e due non hanno usato la bambagia ma il primo aveva una buona ragione (virtù) l'altro aveva un vizio (vizio).

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  7. Un aborto è tutto fuorchè cosa facile.

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    1. Benvenuta NonPuòEssereVero.

      E' vero e falso.
      Nel senso che esistono persone che hanno abortito ripetutamente,lo usano quasi come contraccettivo.
      Altre persone,all'estremo opposto, non riescono piu'ad avere una vita serena, dopo un aborto.

      Grazie per essere apparsa.

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    2. Nel senso che esistono persone che hanno abortito ripetutamente, lo usano quasi come contraccettivo.

      Ecco, una cosa del genere NON DEVE ESSERE.

      L'aborto è un'operazione chirurgica e costa, in aggiunta a tutto.
      Tale pratica va penalizzata/punita (e bisogna trovare il modo di farlo, a mio avviso).

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    4. Dell'aborto non mi importa (più) nulla. Epperò consiglio, prima di prendere posizioni draconiane e/o semplicistiche, di dare una seconda occhiata qui, qui e qui.

      Ah, è di ieri l'altro la notizia del ritrovamento d'una bimba di pochi giorni accanto a una cancellata. A metà dicembre. Per dire. Benché sicuramente ancora inconsapevole del proprio esistere, quella non è un feto, nè un embrione, nè uno zigote, eppure una mamma colma d'ammmooooore ha pensato bene di liberarsene a quel modo. Molto peggio d'un aborto, precoce o tardivo che sia.

      Con tutto ciò, un'interruzione di gravidanza non va presa alla leggera, il che comprende il tenere al guinzaglio i propri stimoli giovanili muovendosi coi classici piedi di piombo.

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    5. Giusto, siccome c'è il peggio allora il male va bene. Non fa una piega.

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    6. Il discorso sull'aborto è articolato e lo stiamo banalizzando, come ho scritto altrove.

      Sarebbe meglio dire "non lo so", piuttosto che fare sfoggio di pseudo-saggezza.

      Io dico solo che l'aborto viene trattato esattamente come la droga, con gli stessi giretti retorici. Alla fine, si tratta di eliminare il concetto di "sbaglio - punizione" per sostituirlo con quello di "incidente", non tanto per ragioni etiche o morali ma semplicemente per facilitare il vivere da eterni adolescenti, cioè persone che fanno delle cose senza sapere come e perché e che, per definizione, non se ne prendono le responsabilità.

      La famosa "liberazione sessuale", liberazione dal principio "causa - effetto".

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  8. Gli gnocchi alla romana sono molto buoni e sostanziosi...con questo freddo ci stanno proprio! :)
    Per il resto...registro che la relazione con mlero prosegue....sicuramente le va dato atto che é molto tenace nel voler stare con te. Spero solo che non si stia "accontentando"...in quel caso, prima o poi tornerà all'attacco con le solite richieste di maggior frequentazione che tu non desideri esaudire....

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    1. Gnocchi usciti bene, anche se mancanti di sale.

      Ci sono molti segnali che _mlero da', nel senso di fare e vivere cose insieme. Alcuni li assecondo altri no, visto che voglio mantenere i miei spazi, le mie solitudini. Vedremo.

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  9. MrKey...ho una notizia da darti! Quella bimba è stata concepita da una femmina e da un maschio.
    La bimba è stata abbandonata, non gettata via.
    Purtroppo ci sono ancora tante donne che non sanno che si puo'farlo in ospedale, nell'anonimato.

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    1. Ecco, quando si dice "spaccare il capello in quattro". Le precisazioni che adduci darebbero spazio a una pletora di diramazioni del discorso, ognuna delle quali confutabile o, quanto meno, opinabile tramite una miriade di "notizie da dare". Ritengo non sia il caso, almeno in questa sede.

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