giovedì 8 dicembre 2016

Squisiti scronf - 1

E' già la seconda volta che succede e la racconto. Tornando a casa, dalla stazione dobbiamo risalire a casa, un po' di strada e qualche minuto di sentiero per "tagliare". Al termine di questo, ieri sera qualche minuto prima delle venti, UnBipedinone ed io abbiamo udito un misto tra grugnito e una sorte di ruggito. Siamo incappati in un branchetto di cinghiali. Mi era già successo tempo addietro così ho alzato la voce, battuto le mani: abbiamo sentito lo "zoccolio" del fuggi fuggi generale. Mio figlio era galvanizzato, un misto di terrore (lo aveva espresso con un più goliardico "da cagarsi sotto") ed eccitazione. Tutto al buio (la mia lampada frontale e la torcia/lampo del suo furbofono illuminano solo fino ad un paio di passi) ancora più impressionante.
Per una manciata di istanti siamo tornati indietro, un riavvolgimento velocissimo di secoli, al contatto con la Selva, la Natura.
Avevo notato lo scaravoltamento, l' "aratura" di prati. Dopo un paio di anni di relativa calma ecco gli squisiti scronf scronf ancora qui.
Fin qui le note di folklore. Ridiamoci su con questo rifacimento de Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone.



19 commenti:

  1. Non è una bella cosa, dipende dall'abbandono delle campagne.

    Successe lo stesso quando ci fu il collasso dell'Impero Romano e l'Italia e l'Europa tornarono ad essere foresta popolata di "mostri", ostile.

    Anche dal punto di vista degli "pseudo-ecologisti" bisognerebbe ragionare sul fatto che se compaiono i cinghiali mentre le persone non scompaiono, significa che per i vasi comunicanti, i cinghiali riempono un vuoto e da qualche parte le persone si sono ammassate. Sono tutte qui, nel famoso inferno di cemento e traffico dove abito io.

    Viviamo in un'epoca in cui si sta accumulando una tensione. Prima o poi la tensione si scaricherà.

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    1. Voglio dire, quelli che propugnano il "mondo globale", i "no borders", i personaggi alla Scalfari o Boldrini con le loro "strutture sovranazionali", lavorano in modo che non abbia più senso raccogliere le castagne, coltivare l'olivo, eccetera. Fanno di tutto per ammazzare il "localismo" perché è "populista" e farci importare le vongole vietnamite.

      La conseguenza è quella che ho detto sopra. Suggestivi i cinghiali sotto casa. Se non altro tengono alla larga i "profughi" (che come dice Bello Figo, vogliono la pasta col tonno).

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. il trend mondiale è questo, sovrappopolazione nelle città di tutti i continenti e abbandono delle campagne. Il problema è che le città sovrapopolate inevitabilmente sono incubatrici di violente tensioni sociali.

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    4. Non si tratta di un "trend" ma di un fenomeno pianificato.

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    5. L'organismo ha molteplici cause, Lorenzo. Già in epoca fascista era presente e fu contrastato.
      E' noto, ad esempio, che le femmine, statisticamente, tendono a preferire la città. Da cui la notevole difficoltà a trovare partner/moglie per molti maschi rurali. Conosco molte coppie nelle quali egli starebbe o si trasferire in campagna ed ella non ne vuole sapere.

      In quanto ai progressisti uguali sì global, quelli non sono merda, sono diossina.

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    6. Non so come "Il problema" sia potuto diventare "L'organismo" per il distorsore del furbofono.

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    7. Il cinghiale esiste da sempre dalle nostre parti. Il simbolo della Milano antica è la "scofa lanuta", probabilmente derivante dal fatto che il cinghiale era una animale totemico per i Celti.

      Gli animali totemici di solito sono animali antagonisti rispetto alla specie umana, cioè animali che occupano la stessa nicchia ecologica e che competono per le medesime risorse. Si va dal corvo all'orso, passando appunto dal cinghiale e dal lupo (vedi Lupa Capitolina).

      La presenza di queste specie può essere voluta, per esempio all'interno di una riserva naturale, oppure accidentale. Quando è accidentale dipende dal fatto che le specie antagoniste occupano spazi abbandonati e gli spazi possono essere abbandonati per due ragioni.
      - in epoca antica, per via della crisi demografica successiva alle epidemie e al collasso della organizzazione sociale dell'età classica.
      - in epoca contemporanea, per via dell'abbandono delle attività agricole "intensive" (cioè che producono piccole quantità con grande dispendio di energia) come sono la maggior parte di quelle attuabili nel territorio italiano.

      Per l'ultimo punto, riferisciti ai simpaticoni del PD che al Parlamento europeo fanno di tutto per demolire l'agroalimentare italiano.

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  2. Bel filmato...senza aggiungere altro. Comprendi? Si sporcherebbe la vera Natura e il pensiero stesso di chi ha filmato la sequenza delle scene...poichè qui l'uomo opportunamente rimane nascosto !

    Alla prossima UUIC e buona giornata

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    1. Hai visto come "il brutto" (il cinghiale) ha caricato "il cattivo" (il lupo)!? :)

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    2. E'la natura innata per la sopravvivenza per ogni specie...il resto è bla,bla,bla. Comunque non è così meccanico il rapporto con l'umano vivere; poichè la natura alla fine sarà sempre lei a fare la giusta selezioni nelle specie. All'umano non resterà che aspettare e prendere atto...per dirla co Pirandello "Così è se vi pare".

      Buona serata UUIC

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  3. Circa un mese fa, di sera sul tardi, mi hanno attraversato la strada una cinghiale un numero imprecisato di piccoli...non finivano mai :)
    Purtroppo nelle nostre zone la riproduzione naturale sta causando problemi..ma a me quella famigliola ha fatto simpatia. Se fossi un contadino, forse meno.

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    1. Una cinghiala, volevo dire. :)

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    2. Chi sopporta gli oneri deve avere gli onori. E' necessario tornare ad un diritto venatorio nel quale la fauna sia proprietà dei PICCOLI contadini.
      Qui esistono enormi AFV (anche 1500ha) di alcuni riccastri che le adibiscono a parchi divertimenti venatori, aziende dalle quali escono animali sui piccoli fondi adiacenti distruggendo tutto.

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  4. Anche per i cinghiali vale la legge del numero: un po'... molto bene; trenta po'... male assai.

    P.S. Negli anni in cui bazzicavo boschi e rivi ho più e più volte avuto a che fare coi cinghiali, anche in gruppo. Fanno tanto chiasso e, effettivamente, sono impressionanti, eppure continuo a sostenere che in Italia l'unico animale veramente pericoloso cammina su due gambe e di notte gira con la pila, spesso in piccoli branchi.

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    1. I cinghiali competono con l'uomo. Quando ce ne sono troppi dell'uno e dell'altro poi arrivano i problemi.
      Senza dubbio molto più pericoloso stare su un treno la notte coi "doni ricchezze gioiosa fratelli" o in una via di qualche ghetto che stare in un bosco.
      Vedi caso della studentessa cinese ventenne omaggiata a Roma di attenzioni da parte di qualche criminale. Ahhh il meraviglioso progresso...

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  5. Uomo, se ti piacciono i cinghiali te ne mando lì un po', qui da me ci manca poco che me li ritrovo seduti a tavola a mangiare...
    Un giorno mentre ero in giro in moto ho rischiato di investire una "famigliola" che mi ha attraversato la strada di corsa, tragedia sventata per un soffio.

    Comunque cucinati in salmì sono una leccornia.

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    1. Io penso che ci sono specie che sono in via di eastinzione che devono essere protette. Quando sono in eccesso possono e devono essere cacciate. Sul come cacciarle discuto nella pagina sucsessiva.
      Il cinghiale e'un animale molto buono. Con la polenta! :)
      Anche con le tagliatelle, in ragu', sono molto buoni.

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