venerdì 9 dicembre 2016

Squisiti scronf - 2

(Squisiti scronf - 1)

  • Chi ha manipolato e radicalmente (antropologicamente) mutato le grandi masse contadine e operaie italiane è un nuovo potere che mi è diffìcile definire: ma di cui sono certo che è il più violento e totalitario che ci sia mai stato: esso cambia la natura della gente, entra nel più profondo delle coscienze. Dunque, sotto le scelte coscienti, c’è una scelta coatta, ormai comune a tutti gli italiani: la quale ultima non può che deformare le prime.
    Pierpaolo Pasolini
    “11 luglio 1974. Ampliamento del “bozzetto” sulla rivoluzione antropologica Italia”
    (via zentropista)

Nel tuffo indietro di secoli ritroviamo l'antico conflitto tra agricoltori e cacciatori. I primi, in questa parte collinare e montuosa della provincia, sono in ginocchio per la presenza di ungulati sempre più massiccia. Raccolti, manufatti, recinti, scoline, semine, orti, terrapieni, etc. distrutti. I secondi colla vendita in nero della selvaggina ai ristoranti, hanno una consistente fonte di reddito.

Colla riforma cattocomunista repubblicana la selvaggina, da patrimonio del proprietari delle terre è diventato patrimonio dello stato (esse minuscola) ovvero di tutti cioè dei soliti "pochi". I cacciatori allevano la "propria" selvaggina a carico del lavoro e della vite dei contadini, sui loro campi. Non vi racconto tutta la serie di farraginosi, assurdi, aggrovigliati, teorici, gattopardeschi dispositivi normativi, risarcimentatori, operativi "a tutela" contro i contadini. Spesso decisi in ufficio da zeloti cittadini irrimediabilmentre inurbati e artificializzati.

Come per i "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, pagatori di pensione blablablablablabla" anche i simpatici cucciolini amorini possono essere al.più "spostati". Già, spostare i problemi. Sempre piu' persone credono che ormai siano riuscite a rincretinire tutti...

Caro insignificante, borghese piccolo contadino per difenderti ti applico questa bella e colorata camicia di forza. Per non parlare poi dei gruppi di neooppiomani fondamentalisti waltdisneyzzati (se non avete capito parlo della setta vegana) e i loro interventi anticaccia. Contadini e cervi e cinghiali insieme a farsi massaggi shatsu in una spa e poi a prendere l'aperitivo vegan ballicchiando insieme un po' di funky. Già.

Come le accoglienze coercitive imposta ai territori da sinistre castalie che su ciò prosperano e dalle masse di loro fedeli seguaci opportunamente lobotomizzati, così la caccia, invece di essere fonte di reddito per i contadini, è diventata un redditizio affare per una ristretta cerchia di persone che c'hanno il diritto di cacciare (?) a scapito di intere comunità, un diritto democratico - applausi, come siamo migliori, noi!
E' la massima ipocrisia possibile ordita da questi sacerdoti dirittisti, ugualisti, animalisti, sinistrati o sinistranti della moralizzazione altrui. A proposito di una costituzione sovietica che trovo sempre più anacronistica, orribile. Sì sì, froci col culo degli altri.


23 commenti:

  1. Bah, UCoso, storicamente non è mai esistita la separazione tra "cacciatori" e "contadini", se non risalendo alla fine del Neolitico. In tempi storici, cioè negli ultimi 3 mila anni (6 mila se consideriamo la Mesopotamia), i contadini cacciavano per integrare la propria dieta e per ridurre o idealmente debellare le specie antagoniste.

    L'unica considerazione accessoria è che i nobili praticavano la caccia non come "sport" (distorsione scolastica e neoromantica) ma come addestramento all'uso delle armi. I nobili quindi imponevano delle restrizioni alla caccia dei loro servi e sottoposti all'interno di tutto o parte dei propri domini e inoltre favorivano la popolazione di certe specie animali che erano più adatte al tipo di caccia che dovevano praticare (prede di grandi dimensioni e combattive).

    La caccia per come la vediamo oggi si è costituita come la gran parte delle altre idee comuni, con la famosa "rivoluzione industriale", quando l'agricoltura e anche la caccia smisero di essere lo STATO NORMALE dell'essere umano, dal servo all'imperatore per diventare una attività industriale anch'essa, l'altra svago per gli abbienti, compreso cambiamento radicale del tipo di caccia e di preda, doveva essere qualcosa di estremamente comodo.

    Ergo, i cacciatori odierni cacciano per divertimento, è una variante del tiro al bersaglio o al piattello.

    Non cacciano per mangiare e per bonificare il territorio come i contadini antichi e non cacciano per imparare ad uccidere o morire come i nobili antichi.

    Allo stato delle cose, la caccia dovrebbe essere abolita, tanto non assolve alcuna funzione utile. Ma tantissime altre cose andrebbero ribaltate o abolite perché non hanno utilità o sono perfino dannose. Non si fa perché alla massa devi dare pane e giochi.

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    1. Postilla: come dicevo nel post precedente, i cinghiali non sono una cosa "bella", sono una specie infestante, opportunista, che colonizza aree di campagna che non sono presidiate.

      Certo, è diritto del cinghiale contestare il dominio assoluto della nostra specie sulla Terra.

      Non è diverso dal solito discorso, si possiedono le cose che si ha la forza di reclamare. Cosi come noi non abbiamo più la forza di reclamare la nostra terra nei confronti degli invasori umani, evidentemente non ce l'abbiamo nemmeno nei confronti delle altre specie.

      Nota di colore: gli islamici non mangiano il cinghiale, quindi il cinghiale è contento, più ce ne sono, meglio è.

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    2. Abolire la caccia... poi i cinghiali, daini, caprioli e cervi come li conteniamo? Con i girotondi e i mediatori culturali?
      Io sostengo che la caccia deve tornare ad essere uno strumento e una fonte di reddito per i contadini.

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    3. Li conteniamo come si contengono le zanzare o i conigli di Linate, incaricando delle ditte di disinfestazione.

      I contadini potrebbero cacciare solo sulle proprie terre, qui non siamo negli USA dove i ranch si estendono a perdita d'occhio. Come forse saprai, oggi i cacciatori hanno libero accesso praticamente ovunque, ergo non c'è distinzione tra me e il contadini. Viceversa, direi che se il contadino è furbo, invece della caccia attiva dispone delle trappole.

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    4. I cacciatori hanno.libero accesso...

      Appunto, questo diritto venatorio è massimamente storto.

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  2. Uomo sei completamente fuso.
    Citare Pasolini, che era di sinistra, per giunta un'icona per la sx moderna, per parlare di iper crescita di cinghiali, mentre lui si riferiva metaforicamente ad una crescita materialistica a scapito del lavoro, sano, della terra, è da ottundimento per trovare delle ragioni alle tue teorie schizoidi.
    Anche questo giro, Lorenzo ha più che ragione.
    Tu hai bisogno di un periodo di ferie. Ti consiglio l'islanda.
    pochi abitanti, freddo intenso, cibo frugale, perlopiù stoccafisso.
    vai Uomo!

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    1. Un pensiero corretto, ragionevole non può essere do centro, sopra, sotto,destra, avanti o sinistra. E' un pensiero che scaturisce dall'osservazione della realtà, la analizza e trae delle conclusioni.

      Ricordo che Pasolini ebbe grossi problemi coi vostri compagni sinistri friulani proprio perché poneva la questione delle identità e culture locali (frane) che NON sono compatibili con la visione ugualista , centralista e omologatrice marxista e comunista.

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    2. UCoso, tieni presente che in quegli anni i "cantautori" si accusavano reciprocamente di non essere un vero comunista o abbastanza comunista. I festival del cinema si traducevano in "processi politici" a registi e attori.
      Eccetera eccetera.

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    3. Io sono più ortodosso di te.Già.

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  3. S. mi ha rubato la parola, ma come....Pasolini?????

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  4. I cinghiali dalle mie parti li hanno importati i cacciatori, per altro scegliendone razze grosse. Io ho visto anche un allevamento, vicinissimo a zone abitate. Idem per le mini lepri che hanno invaso la piana di Luni, le nutri e i gamberi killer. Certi individui si danno i caxxxi loro, trattano gli animali come cose, non mettono in conto che si moltiplicano e che hanno un impatto nocivo sull'ambiente.
    Evita, te ne prego, di dare ai vegani colpe che non hanno.
    Oggi si dà la colpa ai vegani, ai verdi, agli ambientalisti etc. sono gli odierni capri espiatori delle stesse istante patologiche che storicamente hanno prodotto la caccia alle streghe.

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    1. Sara, d'accordo, i "vegani" non hanno colpe essendo svitati. Però sono fastidiosi quando vanno per il mondo ad operare con aggressività conversioni forzate alla loro setta di dementi.

      Invece per i "certi individui", spero tu ti renda conto che sei "certo individuo" anche tu, in quanto ti diletti con animali domestici senza mettere in conto che si moltiplicano e hanno un impatto nocivo sull'ambiente.

      Non solo, con il tuo passatempo alimenti sia un costume decadente (e onestamente fetente, dato l'odore di piscio che avvolge la città) che una industria ridicola del "migliore amico", succedaneo di figli e amici umani, che è il precursore della prossima folle industria di fabbricazione di "figli" vendoliani.

      Vorrei anche dire che i danni ambientali NON sono causati dalla caccia o dal ripopolamento a fini venatori ma dalla importazione voluta o accidentale (errate valutazioni, incuria) di specie aliene.

      Inoltre, se anche fosse, controllare la popolazione di animali di grossa taglia è facile. Molto più facile che controllare insetti, batteri, crostacei, funghi o le nutrie.

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    2. Lorenzo vai a spigolare!

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    3. Eppure, tutto quello che ho scritto è vero.

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    4. si, la segale cornuta.

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    5. Trattasi di un fungo tossico che attacca le graminacee.

      Quello che ho scritto ontinua ad essere vero.

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    6. Sara, il cinghiale italico era più piccolo. Vero. Le xenospecie SEMPRE un problema, vero.
      Io contesto
      1 - che non si debba cacciare come dogma generale;
      2 - che ai contadini vadano gli oneri e ai cacciatori gli onori.

      Ovvio che i cacciatori già senza o con pochi oneri poi tenderanno a favorire un aumento di stazza delle loro prede.

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  5. Dai, UCoso è uno dei vostri, parla la vostra lingua. Venitegli incontro come si fa con un "compagno che sbaglia".

    Io non citerei mai Pasolini perché, oltre a non apprezzare la sua arte, poverino non aveva capito niente del passato, del presente e del futuro dell'Italia e degli Italiani.

    Trovo fantastico che anche solo che esista l'idea di "una sx moderna" che è come dire "l'acqua asciutta" e ancora più fantastico che Pasolini sia una "icona".

    Ovviamente se per "sx" intendiamo "sinistra", ovvero la parte sinistra della assemblea degli Stati Generali nella Francia pre-rivoluzionaria, nel 1700, dove sedevano i rappresentanti della Borghesia.

    Insisto sul fatto che la "sinistra" in origine era la rappresentanza della Borghesia e che la Rivoluzione Francese fosse una rivoluzione borghese che aveva lo scopo di scalzare il potere del Clero e della Aristocrazia (gli altre due classi rappresentate negli Stati Generali).

    La coincidenza del termine "sinistra" con il Partito Comunista e l'egemonia del Comunismo in generale all'interno della "sinistra", rappresentano una gigantesca mistificazione operata ad arte nel dopoguerra. Esattamente come l'idea fasulla che il Partito Comunista sia fondatore del "secondo risorgimento" e della Repubblica tramite la Resistenza.

    Bah, Pasolini, goccia nel mare delle balle fantastiche.

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    1. Pasolini aveva capito molto, quasi tutto dei disastri della società liquida localizzata.
      Aveva capito che le masse sarebbero state plagiate, in un piano di ottundimento e/o di lavaggio ideologico del cervello.
      Infatti ebbe vita difficile coi suoi compagni comunisti omologator-ugualisti.
      In quegli anni era ancora nellda dell''utopia marxista. Non si può non contestualizzare. Ora sarebbe considerato fascioleghista dalle masse di zelo globalisti progressisti e dalle elite della sinistra al caviale che li manipolato.

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    2. società liquida globalizzata ...

      era ancora nell'onda dell'utopia marxista, diventa poi la peggiore distopia del'intera storia dell'umanità

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    3. Non si può non contestualizzare?
      Si può anzi si deve.

      In quegli anni l'utopia marxista valeva tanto quanto qualsiasi altro momento della Storia. Posto che praticamente nessuno ha mai letto i trattati di Marx e quindi era tutto un "sentito dire" e frasi fatte.

      In quegli anni non si trattava affatto di "utopia", si trattava invece di utile conformismo. Se volevi ESISTERE fuori dalle mura di casa tua, dovevi conformati alla propaganda comunista, ovunque, sempre e comunque. ESATTAMENTE COME OGGI. Non esiste un "intellettuale" qualsiasi, dal professore universitario al buffone televisivo, che non faccia sfoggio di ex-post-comunismo di maniera. Perché se provi a questionare passato, presente e futuro della "sinistra", ipso facto sei ignorante, criminale, malato di mente, quindi devi essere eliminato.

      Ora Pasolini sarebbe probabilmente inserito nei contesti tipo "Sinistra, Ecologia e Libertà", altro che fascioleghista.

      Che le masse siano plagiate, è una tautologia, non ci voleva Pasolini per dirlo. La sua non-conformità alla dottrina coeva era abbastanza secondaria, minore. Sempre "compagno che sbaglia", come te.

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    4. > "compagno che sbaglia", come te

      Ahaha (8)

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