martedì 20 dicembre 2016

Perdita della ragione

Il degrado aumenta, non solo qui in Italia. Molti di voi avranno visto il video del rom bulgaro che a Berlino ha tentato di ammazzare una donna che stava scendendo le scale della metropolitana, colpendola con un calcio alla schiena.
Ieri sera sul treno c'era una specie di pseudo ex tossico molto aggressivo che, a quell'ora, tutte le sere tenta di viaggiare per una trentina di chilometri, senza biglietto. Ogni volta si arriva quasi all'intervento alle forze dell'ordine, il treno ritarda, si arriva quasi allo scontro fisico. Io sento le scariche di adrenalina e mi devo trattenere perché... mi piacerebbe intervenire con quella merda.
Domenica scorsa ero in un paese vicino a quello in cui abito, sto passando in auto, vedo un tale che estrae l'ultima siga e caccia il pacchetto per terra. Mi fermo al volo, suono, abbasso il finestrino, inizia una discussione col coglione che mi risponde "pago il comune perché pulisca", gli do del lercio sudicio e vado via, mio figlio che abita in quel paese era molto spaventato.

I kompagni della roba antifascista di Parma hanno stuprato una kompagna. Leggevo in vari loro posti che quello è un gesto fascista  (qui una interessante raccolta dei deliri di questi invasati fondamentalisti). Sapete, nel plagio di massa in corso dal sessantotto, il termina fascista viene usato per tutto e il contrario di tutto. Gli anarcocomunistoidi sono, dovrebbero essere "antifa" ma i loro comportamenti, da sempre , sono dissociati, ad una patetica presunzione di superiorità morale si accompagna una condotta etica riprovevole. Più passa il tempo e più mi rendo conto che i rossi sono molto più pericolosi dei neri.

Una società corrotta nella quale la repressione, la pena sono diventate tabù è una società malata.
Una società come quella italiana nella quale si celebra un anno giubilare della misericordia, è una società nella quale si dà saccarosio caramelle, zucchero filato ai diabetici. Siamo all'impazzimento collettivo trombonato da vari esponenti, ad iniziare da Bergoglio (il pesce puzza dalla testa) e da quel professorone cattolico, che l'altro giorno, a Radio1 mattina, affermava che gli invasori i "profughi" dovrebbero essere trasportati in Italia con corridoi umanitari aerei (in aereo, sì sì).
Il paradosso del politicamente corretto perdonista è che sta creando una sorta di jungla sociale nei quali i più balordi, i più violenti, i peggiori hanno il sopravvento, gli onesti, la parte migliore della società, quella sulla quale grava il peso, la responsabilità del vivere, del fornire soluzioni, soccombe.
La prassi lievista del limitarsi all'identificazione è un propellente eccellente per la diffusione e l'aggravamento del crimine, una vera e propria istigazione a delinquere in grande scala.
Il razzismo ora è pallida cosa rispetto al neorazzismo positivista (v. qui), tutto viene travisato, servito con le buone maniere e reso molto più insidioso perché va proprio a minare le tue difese immunitarie.

Ieri osservavo, in un momento, la versione in linea del Corriere, ormai peggio di Repubblica o Il Manifesto: ad un certo momento ho contato sette articoli di apologia delle migrazioni di massa / società multiroba; non ho avuto tempo per scriverne. La propaganda è martellante, asfissiante, in mille modi diversi. Il giorno prima, di nuovo, la campagna con continua contro Assad e russi, i riflettori allontanati dalle imprese dei "ribelli" siriani per concentrarsi su qualche crimine minore, dovuto a governativi e siriani. Questo mi fa pensare: i cristiani siriani sono con Assad e ciò nonostante, i cattolici sinistranti, i cattocomunisti, i media, continuano nella propaganda "totale" antigovernativa, proislamica.


Quello che è successo a Berlino è uno dei mille segni di senescenza di una società nella quale, i tabù del politicamente corretto, che rappresentano sul piano ideologico le pulsioni masosadiche, autodistruttive, sono il miglior humus per criminali di ogni sorte, fino a quelle organizzate ideologicamente, le serpi islamiche, che proliferano e testano, di volta in volta, se esistano delle capacità immunitarie residue e quanto siano lievi, deboli, esigue. Osservo pensieroso la caparbietà sempre più torva, la dissociazione dalla realtà che si amplia, si acuisce.

Sebbene io stia molto bene, ora, un po' più pacifico con _mlero rispetto all'energia creativa della singolitudine, non posso che osservare nubi fosche e pesanti sulla balcanizzazione multietnica in attuazione.
Un nuovo sottopasso della stazione, costruito nuovo di trinca, con varie milionate di euro, è stato chiuso dopo pochi mesi dall'inaugurazione: era utilizzato da rom per "servizi alternativi" a viaggiatori, specie stranieri, con atti via via più aggressivi fino a furto, scippo. etc. . Non "si possono fermare", così hanno chiuso il sottopasso. Spreco di milioni di euro e il sovraccarico è tornato in quello esistente. Ora, i "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, multiculturalità, pagatori di pensione islamici" hanno già pronto una luogo che è un budello farcito di viaggiatori e pendolari, nel quale operare la loro guerra santa. Questo è il degrado giorno dopo giorno.

Nell'Europa islamica, una volta che gli invasori avranno avuto la maggioranza numerica, ci sarà un breve periodo di calma sociale, dovuta al ritorno della repressione in seguito all'introduzione della sharia ma sarà di breve durata. In seguito, l'ulteriore crescita della popolazione porterà il sistema ad un ulteriore degrado nella quale scontri sempre saranno sempre più estesi, fino alla guerra totale.
Potete osservare come sarà l'Europa osservando la Siria, lo Yemen o il Burundi di qualche tempo fa.
Se si leggono articoli come questo, capite come tutto ciò sia possibile. Una società nella quali le "intellighenzie" hanno perso il senso della ragione, non può che soccombere.


36 commenti:

  1. Siamo davanti all'Armageddon. Lo sgomento toglie la parola. Solo a quelli che lo comprendono. I pachidermi con il cervello grande come un pisello continuano a brucare placidi.

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  2. Risposte
    1. Questa gente è strapagata per scrivere cose che dimostrano il perché non gli si dovrebbe dare retta. Oltre l'ovvia evidenza che se è strapagata per pubblicare sul giornalone si vede che conviene al padrone dello stesso. Allora andiamo a vedere chi è il padrone.

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    2. Io sono sempre stato critico con il_bobbbolo.
      A me non piacciono i comportamenti di massa perché ritengo che le masse siano mediocri, gregarie, condizionate, manipolabili.
      Esiste però una responsabilità morale ma anche etica ancora peggiore nelle elite (si noti che i vertici che dovrebbero essere moralmente superiori, il meglio, non solo non lo sono ma sono peggio; quindi sono due volte peggio, un peggio reale e un peggio topologico, perché sono peggio in una posizione della piramide sociale nella quale dovrebbe essere strutturalmente presente il meglio).

      I Lerner, i Mattarella, i Vendola, le Boldrini, le Maraini, i Testa, i Renzi, i Bergoglio, etc. sono maggiormente responsabili di questo sfascio, della distruzione, della corruzione, dello sfascio sociali in atto.

      I giornalisti devono portare a casa lo stipendio e quindi scrivono le cose convenzionali, conformi, progressiste, crescitiste, politicamente corretto secondo il pensiero "per bene" di massa, convenzionale, le cazzate che molta gente vuole ascoltare per rimanere tranquilla e speranzosa.

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    3. UCoso, in questo caso non conta esaminare le proprietà del concetto di "Popolo", conta il fatto che una persona può legittimamente affermare A e Non-A nello stesso momento.

      Per inciso, la difficoltà della "sinistra" nel definire e rapportarsi col Popolo è una conseguenza del fatto che il Marxismo contiene alcuni passaggi demenziali e che palesemente non funziona nel descrivere il mondo.

      Psicologicamente, le persone di "sinistra" sono palesemente disturbate, dato che sono costrette a vivere immerse in menzogne e paradossi, a fingere in ogni momento, a affermare e negare. Il proverbiale "contrordine compagni!"

      Quelli che sono strapagati per controllare e condizionare le "masse", si possono inquadrare tra i criminali o gli psicopatici. Fino al livello di un Che Guevara che si divertiva a sparare in testa ai nemici della rivoluzione, ovviamente da dietro.

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    4. Non tralasciate il fatto che le menzogne e le bassezze allignano tanto a "sinistra" quanto a "destra" e, aggiungo, tanto "in alto" quanto "in basso", con la variante che le menzogne e le bassezze della parrucchiera all'angolo fanno un po' meno danni di quelli che fa un Presidente del Consiglio. Occorre poi considerare la più che opportuna questione del filtro passamerda, per la quale se ai bassi livelli hai il "buono" e il "cattivo" in proporzioni variabilie, a quelli alti si concentra per distillazione solo il "cattivo", nella forma ottime capacità, pessime intenzioni -- il peggio che possa capitare quando si ha a che fare con dei criminali.

      Potrei lanciarmi in esempi vari, ma lasciamo perdere, ci vorrebbe troppo. Resta il principio generale, che è già fin troppo greve da reggere.

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    5. Le menzogne allignano a "sinistra" e a "sinistra", dato che la "destra" che si usa nella vulgata italiana è una mistificazione del comunismo post-bellico e in Italia NON ESISTE.

      Storicamente, l'ho detto e lo ripeto, la "destra" coincide con i Conservatori, ovvero la aristocrazia terriera.

      In Italia i Conservatori non esistono. Sono esistiti insieme alla Monarchia e sono esistiti i Socialisti, di cui Mussolini era la figura carismatica agli inizi del Novecento. Mussolini esce dai Socialisti e fonda i Fasci, un movimento di reduci che in origine si fondava sul concetto del "trincerismo", ovvero che solo chi era stato in trincea aveva la rettitudine per modernizzare l'Italia CONTRO la aristocrazia terriera.

      Il Fascismo si propone come "rivoluzionario" e per compiere una versione ridotta della Rivoluzione Francese, che a sua volta fu una rivoluzione borghese per esautorare l'Aristocrazia terriera.

      Dato che la Borghesia italiana vedeva la modernizzazione come necessaria ed inevitabile, dovendo scegliere tra il Fascismo semi-socialista e il Comunismo leninista, ovviamente scelse il Fascismo.

      I marxisti-leninisti hanno riscritto tutta la Storia e re-inventato la terminologia in modo che "sinistra" (termine che in origine indicava i rappresentati della Borghesia) diventasse sinonimo di "Comunismo" e "destra" diventasse sinonimo di "tutto quello che non è Comunista".

      Quando oggi sento dire qualche genio ex-post "non esistono più destra e sinistra", rido, dato che non sono mai esistite nel significato che gli si da comunemente. E' esistito il PCI che aveva per statuto lo scopo di abbattere lo Stato con le armi per instaurare la Dittatura del Proletariato e una Borghesia la quale, dopo avere tolto di mezzo una Aristocrazia ridicola, si è trovata senza rappresentanza, se non, come capitò al collasso dell'Impero Romano, nelle emanazioni della Chiesa, vedi la DC.

      L'Italia è un po' come il parchetto vicino casa mia, che è venuto fuori dagli spazi di risulta dove prima c'erano fogne e discariche.

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    6. Destra sinistra...

      Lorenzo, tu porti alcune osservazioni di filologia, di etimologia della politica inoppugnabili.
      Allora
      o - o il linguaggio evolve, e facciamo diventare "destra" la borghesia che non appartiene alla galassia marxista;
      o - o introduciamo un termine diverso, che però mal si adatta allo striminzito e assurdo asse lineare "sinistra - centro - destra" a cui si tenta di ridurre la enne-sfera politica.

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    7. > ai bassi livelli hai il "buono" e il "cattivo" in proporzioni variabilie,
      > a quelli alti si concentra per distillazione solo il "cattivo", nella forma ottime capacità, pessime intenzioni -- il peggio che possa capitare quando si ha a che fare con dei criminali.

      Ecco, messer PigiaTasti, difficile riuscire scrivere meglio.

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    8. Menzogne.

      Era menzognero anche il Partito Dei Ladri. Molto.
      Solo che a differenza dei sinistri sinistranti, nei primi, non c'è la tensione "ti voglio salvare contro la tua volontà perché (credo di essere) superiore".

      Menzogneri anche i sinistri, ma molto più subdoli.
      Dalla sinistra escono comportamenti criminali, disetici, molto più gravi sia perché molto più oggettivamente pericolosi, sia perché ammantati da un moralismo da strapazzo che perçhé trova molti accoliti babbei disposti a seguirlo e a servirlo, a catechizzarlo.

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    9. Non ha nessun senso "fare diventare" il termine "destra" ad indicare la rappresentanza della Borghesia. Non solo perché è una mistificazione rispetto alla Storia ma perché nella accezione comunista la "destra" include qualsiasi cosa, con l'idea che il Bene sia il Comunismo e tutto il resto sia il Male.

      Nell'articolo demenziale sulla ambiguità del Popolo si dice esattamente questo, che il Popolo comunista è fatto di gente piana di qualità fisiche, morali e intellettuali, sono belli e buoni, mentre il Popolo non comunista è fatto di mostri. Quindi anche il Proletariato può essere "destra", quando non si prova la perfetta ortodossia comunista che lo redime e gli infonde la Grazia come lo Spirito Santo.

      Esiste una terminologia storicamente accurata. La "sinistra" comprende qualsiasi cosa abbia rappresentato il Popolo, il Terzo Stato, ovvero tutti quelli che non sono "chierici" o "aristocratici".

      Quindi MSI, Alleanza Nazionale, Forza Nuova, Casa Pound, eccetera, o Forza Italia o la Lega, sono dentro la "sinistra" come i Socialisti o come tutti i partiti che nel tempo hanno rappresentato una o più componenti del Terzo Stato.

      La "destra" rappresenta gli Aristocratici e concretamente consiste in un partito conservatore e nella Camera Alta o Camera dei Lord. In epoca Romana, il Senato. In Italia ha cessato di esistere con l'affermarsi del Fascismo e in seguito con l'esilio del Re.

      A questo punto si tratta di definire le sotto-categorie della "sinistra".

      I marxisti-leninisti del PCI.
      I cattolici della DC (partito costruito per la necessità degli Americani di avere un interlocutore).
      Questi sono progressivamente confluiti nel "cattocomunismo" che oggi è istituzionalizzato nel PD.

      Dal PCI post-1989 sono venuti degli scismi minori di partiti che in teoria si ispirano alla ortodossia marxista-leninista.

      Forza Italia cesserà di esistere quando verrà a mancare la figura carismatica di Berlusconi, il quale ormai è ottuagenario. Comunque raggruppava la galassia dei partiti minori che in precedenza orbitavano attorno alla DC.

      La Lega Nord in origine era un partito autonomista come ce ne sono in tutta Europa. Oggi sta derivando verso la sovrapposizione con Forza Italia, mano a mano che questa si sgonfia.

      Il M5S è il classico partito "dell'uomo qualunque", costruito come trend di moda dal duo Grillo&Casaleggio, col tempo finirà per collassare perché fondato su postulati falsi, come "la Rete" e la inesistente contrapposizione tra "loro" e "noi".

      Il vero problema, UCoso, è che oggi pochi hanno la faccia tosta di nominare Marx e Lenin, il Proletariato, la Borghesia e tutto l'armamentario, quindi si arrangiano a dire le stesse cose che dicevano negli anni '70 con dei giri di parole e neologismi. Una glassa di fuffa spessa dieci metri ma sotto ci sono sempre le stesse due ideuzze.

      Per esempio, la espressione "liberale di sinistra", che non significa assolutamente niente, come dire Pincopalla Biquadrato.

      Liberal negli USA è equivalente alla nostra "sinistra", liberale in Italia significa quanto più vicino può essere un borghese (commerciante, professionista) ad un conservatore. "sinistra", come abbiamo detto, significa "del Popolo", cioè che non è del Clero o della Aristocrazia, come "laico", che però significa solo "che non è del clero".

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    10. A margine, io trovo insopportabilmente infantile il gioco retorico per cui la "sinistra", intesa come il PD odierno, più galassia di vetero marxisti, si auto-definisca come la somma di tutti i tratti positivi, le virtù, i doni del Cielo.

      Quando li senti parlare di se stessi, tipo un Bersani che dice "l'uomo di sinistra è questo e quello" e giù applausi.

      Entriamo nel merito, piuttosto. Fatti, programmi, idee, proposte. La attualità è li da vedere, le famose "riforme", i piani per fare "ripartire" l'Italia, le "tematiche sociali", eccetera.

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    11. Un'altra possibile classificazione potrebbe essere
      progressisti - conservatori - restauratori.
      Ma anche questa è relativa.
      Ad esempio, una volta preso il potere con una rivoluzione, i rivoluzionari diventano conservatori perché non possono perdere il potere, lo devono "conservare".

      Io mi trovo sempre in grossa difficoltà a posizionarmi. Come ecologista - decrescitista, potrei guardare alla destra classica, quella dei latifondi, della scarsa popolazione, delle grandi proprietà terriere che, di fatto, diventano riserve ecologico e contrastano strutturalmente la densità antropica. Ma anche questo sistema non sarebbe scevro da problemi nel momento in cui, ai proprietari, scattasse la fregola consumista, speculatrice, industrialista (si passerebbe dalla padella alla brace).
      Inoltre, dal punto di vista concettuale, io ritengo che la terra dovrebbe essere di chi la coltiva, la mantiene, la fa produrre, non di chi ne è proprietario ovvero parassita altrui.
      Ogni principio politico ha pro e contro, nessuno ha validità infinita nel tempo o nello spazio.

      Il marxismo è dalla sua costituzione un (nuovo) oppio dei popoli, una becera neo religione peggio delle tradizionali delle quali era (ovviamente, competono nella stessa nicchia) nemico.
      La quantità di dogmi di questa setta di massa e le posizioni concettuali ostili alla realtà non solo non diminuiscono ma aumentano col passare del tempo (vedi, ad esempio, questa discussione da te).

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    12. Storicamente i "progrssisti" sono la borghesia mercantile delle metropoli. A partire dalla antica Atene, che si contrapponeva proprio per via del suo ceto mercantile, alle città stato di tradizione aristocratica e terriera.

      Un altro esempio di "progressismo" antico possono essere le Repubbliche Marinare oppure i Comuni. Prego notare che nell'epoca comunale i nobili avevano in odio le milizie popolari perché queste non conoscevano e non rispettavano alcun codice di guerra, il beccaio squartava conti e duchi come squartava le bestie, nella fretta di salvare la pelle e tornare a bottega.

      In tempi contemporanei, i "progressisti" sono la borghesia mercantile, industriale e finanziaria.

      I "conservatori" in Italia e nella maggior parte dell'Europa non esistono perché la Aristocrazia terriera non esiste.

      I "restauratori" non sono mai esistiti nella storia per il semplice motivo che "restaurare" è un concetto privo di senso, un paradosso, per via del fatto che Tutto Scorre, le cose cambiano e si muovono solo in avanti, si nasce, si invecchia e si muore, non si può "restaurare" alcunché. Al massimo ci si può mettere una pezza.

      Domanda delle domande: allora, se la borghesia mercantile e industriale è il "progresso", perché la "pseudo-sinistra" si auto-definisce come "partito progressista"?
      PERCHE' MENTE, mistifica, falsifica, riscrive la Storia pro domo sua.

      Come ho già detto, la Rivoluzione comunista, che espropria la Borghesia con le armi per instaurare la Dittatura del Proletariato, non prevede alcun futuro, alcun progetto. Una volta instaurata la Dittatura del Proletariato, che poi per la prassi leninista diventa la Dittatura del Partito, l'universo si congela, abbiamo raggiunto l'apice della evoluzione umana. E siccome il presupposto è che esista il Proletariato, il Proletariato deve essere eterno, immutabile. Quindi bisogna fabbricarlo e mantenerlo, il Proletariato. Non c'è niente di più "conservatore" dei Comunisti, infatti il Partito si configura come una nuova Aristocrazia.

      Le rivoluzione, UCoso, storicamente sono sempre e solo rivoluzioni borghesi e, quando va bene, servono a ridistribuire le risorse ad una base più larga, meno verticale, di persone. La rivoluzione comunista è una rivoluzione che punta a sostituire una aristocrazia con un'altra, fucili lo Zar e al suo posto ci metti Stalin, che è un altro Zar.

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    13. Perché milioni di persone non vedono la menzogna e i paradossi sopra descritti? Perché sono sottoposte al lavaggio del cervello fin dall'infanzia e perché esiste l'istinto gregario, non importa il prezzo da pagare.

      Il tuo "ecologismo", mi spiace dirtelo, è una posa che non ha base razionale. Siccome come ho detto sopra la Storia si muove solo in avanti, è IMPOSSIBILE tornare ad un'epoca pre-industriale.

      Quello che è possibile fare invece, mentre la Storia si muove in avanti, è sterzare di qui o di la.

      Sterzare significa progettare le cose che facciamo in modo che abbiano ricadute più vantaggiose. Faccio sempre lo stesso esempio: per consumare meno carburante e per inquinare meno esiste UN SOLO MODO, circolare su veicoli più leggeri (meno massa) e muoversi più lentamente (l'energia consumata cresce geometricamente con la velocità, non in maniera lineare). Possiamo progettare veicoli più redditizi ma non ha senso pensare un futuro dove la gente si muova a cavallo o non si muova.

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    14. io penso una cosa che questo capiotalismo si trasformerà in una nuova aristocrazia, stavolta finanziaria, che cercherà di cristalizzare i rapporti di forza tra le elite e il resto della popolazione evitando la mobilità e l'ascensore sociale, piu' o meno come ha fatto il comunismo e in misura minore il fascismo e nazismo. Elite apolide e mondialista, chiaro, in quanto la finanza è l'unico corpo sociale che in maniera efficace puo essere transazionale e puo prendere per il collo interi stati e popolazioni infiltrandosi. La domanda che mi pongo è se il capitalismo abbia una tendenza in se suicida cioè come dice marx si autocondanna alla distruzione per far posto ad altro oppure questa economia governata dalle rendite sia solo un deterioramento del capitalismo o una sua forma aberrante.

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    15. Il capitalismo non è "questo", è un concetto astratto e significa la possibilità di vendere e comprare liberamente dei "beni".

      Il termine Aristocrazia non è generico, cioè non significa "quelli che comandano", significa invece "i migliori (superlativo di buoni)" intendendo una posizione di casta ereditaria, nobiliare. Storicamente alla nobiltà corrispondeva la proprietà terriera.

      Un fenomeno che si ripete nella storia è quello della borghesia mercantile che superata una certa soglia di ricchezza, COMPRA un titolo nobiliare per entrare nella Aristocrazia. Questo però aveva senso quando l'Aristocrazia era egemone.

      Le elite apolidi non possono essere Aristocrazia perché sono occulte, invisibili, per cui non possono essere "i migliori", ovvero imporre la propria presenza.

      Allo stato attuale non si conosce nessuna alternativa al Capitalismo. A meno di non considerare l'economia pianificata del "Socialismo Reale" una cosa seria invece che una tragica beffa.

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    16. Non è il capitalismo in se ad essere buono o cattivo, cosi come non è buono o cattivo un cacciavite.

      Tutti le società si fondano su una "piramide" che drena risorse dalla base per concentrale all'apice. Era cosi anche nei Paesi comunisti.

      La differenza può essere la larghezza della base o l'altezza della piramide (ergo la distanza tra la cima e la base).

      La maggior parte dei problemi di cui discutiamo in questo blog riguardano solo l'Italia, l'Europa ed eventualmente i Paesi "sviluppati". Il resto del mondo ha altri problemi e tutte altre dinamiche.

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    17. si ok pero' le elite apolidi decidono di essere occulti per poter mantenere il loro potere. Il tipo di società che hanno in mente non è diversa da quella medioevale. il potere comunque se lo tramandano da padre in figlio, basti pensare alle grandi casate dei banchieri o ai petrolieri arabi, e vivono inoltre separati dal resto della popolazione in una loro casta chiusa. Solamente che è una casta mondiale.

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    18. Io penso che il vero capitalismo, pur con tutte le contraddizioni unisca l'economia reale e finanziaria in un equilibrio stabile e durevole. Quello che vedo è solo una dittatura della componente finanziaria che nel medioevo era composta dal possesso delle terre ora invece è composto dal possesso delle risorse naturali e dalla moneta

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    19. Non esattamente. Il fatto che le elite apolidi siano occulte è un espediente che gli consente di usare delle marionette e tramite queste, condizionare i Popoli con il lavaggio del cervello.

      Il tipo di società che hanno in mente è completamente diverso da quella medievale, infatti, come ho detto, i nobili del medioevo, oltre ad essere punto di riferimento visivo e fisico, sia di persona che nei luoghi istituzionali, erano anche obbligati a conformarsi ad un "codice" che prevedeva privilegi ma anche oneri. Per esempio, la proprietà della terra nel sistema feudale era una concessione del Re e dipendeva dal pagamento di tasse (che venivano detratte dalle rendite delle terre) e la disponibilità di un certo contingente militare, che doveva essere equipaggiato a carico del nobile, il quale poi doveva, lui e i figli, presentarsi in prima linea, se abile.

      La nobiltà medievale, con tutti i difetti di questo mondo, ci ha traghettato in quella modernità su cui abbiamo costruito la egemonia del cosiddetto "occidente", praticamente fino alla Grande Guerra.

      I petrolieri arabi sono un capitolo a parte che non c'entra.

      Si, ci sono dinastie di riccastri, tipo i Rothschild. Ma insisto, non hanno queste caratteristiche:
      1. non derivano la propria esistenza dalla terra ma dal mercanteggio.
      2. si tengono nascosti invece di essere riferimento per il Popolo, non esercitano alcuna autorità diretta.
      3. non hanno alcun dovere verso altri.

      La elite apolidi attuali utilizzano la dissimulazione, la menzogna, l'inganno, tramite la tecnologia, per condizionare le menti. E cosi, invece che servi, ci trasformano in automi, in pupazzi.

      Il concetto di "massa" nella antichità non esisteva, è un derivato della società industriale.

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    20. L'equilibrio non esiste, è una illusione. Tutto scorre e cambia da uno stato ad un altro. Se non fosse cosi, non ci sarebbe il Sole.

      Quello che si chiama "equilibrio" in realtà è una trasformazione abbastanza lenta da essere impercettibile. Io vedo il sole ogni giorno, penso che sia "stabile", un po' perché cambia con tempi geologici, un po' perché io non ho gli strumenti per misurare i cambiamenti.

      Venendo al capitalismo, a parte che non c'è altro che quello, il punto non è l'equilibrio ma quanto rapide sono le trasformazioni e che conseguenza hanno.

      Nel caso nostro, ci stiamo impoverendo mentre qualcun altro si arricchisce. A seconda di dove ti metti, lo stesso fenomeno è positivo o negativo.

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    21. > la Storia si muove solo in avanti, è IMPOSSIBILE tornare ad un'epoca pre-industriale

      Mai scritto né pensato alcunché del genere.
      Ho sempre detto che la popolazione deve essere sostenibile localmente, ovvero che l'impronta ecologica locale (a livello di provincia/cantone) deve essere non superiore o meglio inferiore alla biocapacità locale.


      Certamente questo pone limniti ANCHE all'industria, l'industria in grande per le produzioni globali per un mercato globale (leggere, a proposito, le osservazioni di Agobit sulle produzioni di massa).
      Queste industrie NON sono sostenibili localmente.

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    22. Mi piace la tua espressione "la popolazione deve essere sostenibile", suona bene, come se significasse qualcosa.

      Primo, nessuno ha un controllo di qualsiasi tipo sulla popolazione. A meno ovviamente di diffondere di proposito delle epidemie e cosucce demenziali del genere.

      Secondo, il concetto di "sostenibilità", non importa quante volte lo senti ripetere, è vuoto, privo di qualsiasi significato. A questo proposito, ti chiedo di definirlo e cosi vediamo.

      La Storia, non ci vuole chissa che scienza, consiste proprio nel fatto che gli antenati hanno modificato l'ambiente per potere "sostenere" una popolazione un po' superiore o anche molto superiore a quella possibile nelle condizioni "naturali", ovvero senza l'uso di tecnologia.

      Una risaia è un aggeggio abbastanza complesso, se visto nella prospettiva di un uomo primitivo. La risaia modifica l'ambiente e consente di produrre molto cibo un un'area ristretta, in modo relativamente efficiente (cioè poco sforzo, grande risultato).

      Come conseguenza della risaia, si rende possibile il villaggio, il paese, la città. Si rende possibile la specializzazione professionale, che a sua volta sviluppa altra tecnologia. Un vomere di legno o di osso è meno efficiente di un vomere di metallo, legare le bestia al collo è meno efficiente che legarle ad un giogo con una imbragatura, eccetera eccetera.

      Noi viviamo in Italia che è un territorio molto ma molto diverso da com'era quando la popolazione umana era esigua. Il territorio attuale "sostiene" molta più popolazione di quanto ne poteva sostenere quando la "biocapacità" naturale era massima.

      Bah, UCoso, quando mi imbatto in pseudo-ecologisti la maggior parte delle volte ricavo l'idea che sia gente che non ha riflettuto abbastanza sulle cose che dice/scrive.

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    23. Sei un disco rotto, Lorenzo, sul tranquillimo antiecologico.
      Inizierai a tirar fuori il pippone dell'entropia, etc. .
      Sono discorsi come quelli che fanno i massmigrazionisti "è troppo complicato, non si può fare questo o quello" che diventa "non si puà fare nullo" per i primi, che diventa "si deve sostenere apologizzare, ampliare, acuire, etc. il problema nei fatti".

      Esiste un calcolo dell'impronta ecologica che, per quanto si tenti di farlo preciso, è sempre ottimistico (nel senso che trascura alcuni fattori di insostenibilità).

      Esistono paesi (come la Canada, Finlandia, Brasile), sempre meno, con un attivo/surplus ecologico sempre minore.
      Questo perché consumi & rifiuti sono ancora inferiori.
      Beh, i primi due paesi sono ai vertici della qualità vita, non sono mica paesi di elfi mangiacarote.
      Molte risorse, poca popolazione, tenore di vita alto.

      Ad esempio, l'Italia era 100% sostenibile, per i consumi elettrici, fino (vado a memoria) ai primi anni 50.
      Poi lo sciagurato baby boom e l'aumento dei consumi pro capite, l'hanno resa fossilmente dipendendente dall'estero.

      Sono casi reali, numeri reali, etc. che smentiscono il tuo negazionismo della sostenibilità.
      Più o meno al livello di coloro che la smenano da mane a sera che il solare non sarebbe rinnovabile perché il Sole, come tutto, avrà un decadimento della sua struttura di stella, etc. .

      Viviamo in Italia con questa impronta ecologica aberrante perché pigliamo una quantità enorme di risorse dall'estero e pure scarichiamo rifiuti all'esterno.
      Tutta un teatrino che finirebbe in poche settimane anche solo con un taglio delle forniture di petrolio e gas.
      Basta uno sciopero di tre giorni dei camionisti e qui salta tutto.

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    24. Mi trovo davanti ud una persona che prende le cose che sente dire e le accetta cosi come sono. Anche quando contraddicono l'evidenza.

      Ripeto, dimmi cosa significa "sostenibile".

      Resto in attesa.

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    25. Attenzione UCoso, pensaci bene. Io non uso le parole come il 99% della gente che conosci. Le parole sono strumenti, usale come strumenti.

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    26. Ti vengo incontro, leggi QUI e come compito a casa esamina le radici su cui si appoggia il ragionamento e quali sono le possibili falle.

      Non è difficile perché SONO SEMPRE LE STESSE COSE, ripetute.

      Altro che "Lorenzo il disco rotto". Quando ha cominciato a suonare questa musichetta io ero appena venuto al mondo.

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    27. Sostenibile, in due parole, singnifica che consumi al più le risorse che sono a disposizione ogni anno e produci al più i rifiuti che quel territorio può biodegradare.
      Le risorse non rinnovabili (ad esempio i metalli, quasi tutto direi ciò che NON è fotosintesi e ciclo dell'acqua) non possono essere consumate più di quanto siano disponibili da riciclo.

      Hai il macchinone che consuma molto?
      Dovrà esserci poca gente, perché parte dei campi sono per l'etanolo e parte del territorio sono boschi che biodegradano il biossido di carbonio per i mezzi che manutengono le strade.
      Ovviamente non puoi rottamarlo se non ci saranno metalli, vetro, etc. per poterlo rifare.
      Altrimenti ci saranno due persone che avranno la stessa auto, oppure due motorini etc. .

      Prendere a riferimento dei territori autarchici, chiusi o quasi: la popolazione vive al tenore al quale è possibile vivere, altrimenti schiatta (o emigra, ma questo comporta problemi altrove).

      Prego notare che il pianeta è finito e quindi non può che essere "autarchico" (energia a parte).
      E' un fatto.

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    28. La prima espressione "consumi al più le risorse che sono a disposizione" non significa niente. Fino a che io non metto una diga in montagna, una condotta forzata e una turbina collegata ad un alternatore in basso, non ho a disposizione nessun kilowatt di energia elettrica. Fintanto che non costruisco una torre in una zona ventilata e ci metto sopra un'elica collegata ad un alternatore, non ho a disposizione nessun kilowatt di energia elettrica.

      Quindi ripercorrendo all'indietro la solita catena "causa-effetto", secondo la tua logica saremmo ancora appesi ai rami all'equatore a mangiare i frutti di stagione. Saremmo anche diversi zeri meno numerosi.

      Fortunatamente non è cosi perché nel tempo gli antenati si sono fatti venire in mente tante idee per rendere disponibili risorse che senza tecnologia non sarebbero state disponibili. Si va dal deviare i corsi d'acqua ad abbattere foreste, passando per scavare miniere di carbone, fino agli isotopi radioattivi.

      Quindi le risorse disponibili sono STORICAMENTE VIRTUALMENTE illimitate. Significa che se tu l'avessi chiesto a Lorenzo dell'Anno Mille ti avrebbe risposto che per scaldarsi bisognava raccogliere la legna, se lo chiedi al Lorenzo dell'Anno Duemila ti dice che per scaldarsi bisogna costruire un gasdotto che porti il gas dalla Siberia fino a casa sua, dove si collega alla caldaia, se lo chiedi al Lorenzo dell'Anno Tremila, chi lo sa.

      I territorio non biodegrada la maggior parte dei prodotti di consumo. Solo i materiali derivati dalle piante (es. legno) e dagli animali (es. lana) si biodegradano effettivamente. Un computer come quello con cui ti scrivo, messo in un campo rimane li per millenni, quasi intatto.

      Il concetto di "rinnovabile" è un altro non-senso. Il Sole è tanto rinnovabile quanto il Rame sulla terra. La quantità di combustibile nucleare che il Sole può consumare per rimanere più o meno come adesso è una quantità finita, esattamente come il Rame. Non si rinnova NIENTE. La differenza è la quantità di una certa risorsa che è accessibile, il ritmo a cui la si utilizza e quanto ne rimane, posto che il consumo rimanga uguale, aumenti o diminuisca. Facevo l'esempio sopra, se Lorenzo dell'Anno Tremila userà superconduttori, probabilmente non userà più fili di rame.

      Insomma UCoso, insisto, usi parole vuote, in un significato convenzionale che è valido solo per te e per chi rimane nella cerchia di quelli che accettano per scontato questo significato convenzionale.

      Io ti ho messo il link a Wikipedia per farti notare il fottutissimo periodo e le implicazioni "politiche" ed "economiche" di tutta la fandonia del "sostenibile".




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    29. La tua definizione di "sostenibile" non ha senso.

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  3. Aggiungo una cosa anche qui, oltre ad averla scritta da Lorenzo.

    Sono andato a leggere parte dei commenti ad uno degli articoli seganalati (qui). Nel caso leggeste i commenti all'articolo citato, potrete osservare che lo scollamento, la forbice tra le elite panmixiste, filomassmigrazioniste (e i media che ne attuano la propaganda) e i loro seguaci, il popolo sìglobal e progressista de La Repubblica, si ampliano sempre più.
    Perfino quel popolo fedele alle direttive impartite dall'altro inizia ad essere critico. Ormai le accuse isteriche di fascioleghismo, di razzismo, di populismo, xenofobia (e altre citrullaggini del genere) urlate contro ogni critica, anche garbata, al problema, non riescono più a reprimere il dissenso, a censurarlo.

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    1. Si sta preparando un altro Novecento, lo ripeto. Creano il problema apocalittico e poi si propongono come la soluzione. Un po' come i Krupp che sovvenzionano guerre e vendono carri armati.

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  4. Risposte
    1. Ugualizzare, uniformare, annullare le diversità.
      L'industrializzazione delle società ad ammassi di omologati, indistinti, senza identità, mansueti, castrati, desessualizzati, manipolabili, spostabili, sostituibili, fabbricabili da catalogo, utilizzando donne forno, sfruttabili, sacrificabili.

      Prego leggere quest'altra pagina di apologia dell'ugualizzazione al peggio.

      Come diceva Massimo Fini, metterlo nel culo alla gente e pure col suo consenso.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.