mercoledì 22 febbraio 2017

Amico lontano

  • Gli islamici non hanno i nostri valori? Perché, tu e io quali valori condividiamo?

Venerdì sera ci eravamo messi d'accordo per andare insieme al cinema (a vedere questa). Prima un piatto di orecchiette da me. Sulla strada verso il cinema ci siamo messi a discutere animatamente, quasi a litigare. Questioni relative alla questione al problema migratorio, poi sul problema nel problema, gli islamici e i loro "valori".
Voglio bene e stimo _rio, persona nobile, generosa, con pensiero critico, indipendente, spartano, ecologista, uno degli Amici che ho che io non è che mi appassioni così tanto alle persone. Quante cose abbiamo fatto e facciamo ancora per il GAS, insieme.
Così quella frattura, quello jato, sempre più grande, tra lui e me,sinceramente, mi fa male.  La frantumazione sociale dovuta allo tsunami migratorio non è solo stragi, barbarie, crimini, nocenze come una normale notte da incubo su un traghetto tra Cagliari e Napoli, quel nuocere quotidiano sempre più grave, invasivo e pervasivo, per dirla con le parole di Renaud Camus, ma anche lo scricchiolare e il rompersi di rapporti e affetti umani sotto l'impatto brutale di questa guerra in corso.
Mi ha fatto male, perché _rio è un Amico e io mi sento, anche per questa storia, sempre più solo in questo mio progressivo abbandonare questi assurdi fideismi ciechi ad ogni evidenza che vedo negli ex compagni di tanti impegni, iniziative, attività.
Supereremo questa frattura?

79 commenti:

  1. Pillola azzurra, fine della storia.
    Domani ti sveglierai in camera tua, e crederai *che gli immigrati sono risorse, che sono profughi, che gli uomini sono donne e viceversa, che la droga fa bene, che l'islam è religione di pace, che il comunismo garantisce la felicità, che gli animali sono individui e tante altre cose belle*.

    Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie
    e vedrai quant'è profonda la tana del Bianconiglio *dove per binaconiglio si intendono le elite apolidi*.

    Se prenderai la pillola rossa vedrai tutti i tuoi "cari amici" per quello che sono, agenti.

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    1. Comunque hai espresso la solita contraddizione, se il tuo amico Pincopalla fosse davvero capace di pensiero critico e indipendente, non sarebbe un "sinistro" che ti ripete le filastrocche "mainstream".

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    2. Nota di colore della giornata.
      Non vedo l'ora che finalmente anche le tue milonghe entrino nel nuovo millennio e smettano di essere sessiste, omofobe, razziste.

      Ti aspetto al varco, UCoso.
      Abbraccia "questa".

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    3. Avevo letto di quel transessuale che gioca in una squadra femminile.
      Ecco che l'ugualismo che tenta di omogeneizzare un uomo che si sente donna con altre donne, tenta di espellere una diversità dalla porta e la fa rientrare come ingiustizia dalla finestra (altre donne che si trovano a competere con un uomo).

      Sulle milonghe "sessiste, omofobe e razziste", lessi un delirante annuncio di serata per una milonga milanese (non ricordo se scrissi una pagina su questa boazza).
      E la merda politicamente corretta che tenta di entrare nel tango: produrrà piccole sette di tangheri autoghettizzati ancora più frustrati: oltre alla loro idiozia moralisticheggiante si accorgeranno che il tango omogeneizzato, corretto, fa schifo, come tutta 'sta plastica politicamente corretta. La loro reazione, di invasati, sarà quella di aumentare la dose di moralismo e di cretineria.

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    4. > il tuo amico Pincopalla fosse davvero capace di pensiero critico e indipendente,
      > non sarebbe un "sinistro" che ti ripete le filastrocche "mainstream".

      Questa è una delle cose che mi fa più male.

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    5. Cosa ti fa male, che esistano i "sinistri" o che tu eri uno di loro?

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    6. _rio, come tutti, ha le proprie credenze sulle quali si frange il raziocinio.

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    7. Mi fa male questa differenza che ci allontana sempre più.

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    8. Ti sbagli, non come "tutti" ma come "molti". Quello che tu sperimenti nella maturità io l'ho sperimentato alle elementari.

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    9. Uomo, fa male, ma è un passo importante e necessario.
      Quelli come noi, ingoiata la pillola blu (e non c'è nulla da fare, una volta aperta quella porta, non si torna indietro) il mondo e le amicizie di prima non possono più essere uguali. Succede a tutti noi, ferisce, ma la conoscenza della verità comporta l'esclusione. Noi siamo i loro nemici e loro sono i nostri. Scritto dopo una simile esperienza giusto l'altroieri sera al pub.

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    10. "La conoscenza della verità"
      ... menomale che ci siete voi onniscenti luciferi a indicarci la direzione...

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    11. AlaCosa, putroppo la principale difficoltà che vive UCoso adesso e che io vivo da tutta la vita è che la "verità" non si può comunicare. Ognuno la deve scoprire da solo, quando e se è capace di farlo.

      In questo consiste anche l'errore di UCoso, lui è ancora convinto che abbia un senso "dialogare", perché non ha capito o forse non ha ancora accettato, che il presupposto del dialogo è il riconoscimento reciproco e questo presupposto non sussiste. Non sussiste perché chi vede la "verità" non ha bisogno che altri gliela indichino, chi non la vede è incapace di concepirla e non può nemmeno collocare nella sua percezione del mondo le persone che gliela indicano.

      In questo consiste la differenza tra la "verità rivelata" delle Scritture e la "verità" intesa sopra. Non c'è nessuna rivelazione qui. E' una capacità fisica, come camminare o parlare.

      Questo taglia anche la testa al toro rispetto al concetto del "lucifero". Lasciamo perdere l'origine storica del nome, che meriterebbe una trattazione separata a proposito della ennesima mistificazione. Qui non c'è nessuno che ti porta la luce. O ci vedi o non ci vedi e nessuno può farci niente.

      Notare prego che la "cecità" non è congenita, è indotta. La gente è incapace di pensare perché è condizionata dalla nascita a quello scopo. Solo pochi, per motivi che io non comprendo, riescono a distaccarsi dalla Macchina e iniziano a farsi delle domande e a cercare le risposte.

      La cosa bella è che poi chi si risveglia inevitabilmente converge autonomamente verso le stesse domande e le stesse risposte, semplicemente perché è tutto li da vedere, disposto sul tavolo degli eventi.

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    12. Comunque, sentiti pure libera di offrire una tua teoria alternativa, se ne hai.

      Un'altra differenza tra la "verità rivelata" e quella citata sopra è che nel nostro caso, visto che parliamo di domande e risposte, siamo semrpe disposti a sentire altre domande e altre risposte.

      Resto in attesa.

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    13. Non uso le parole a caso Lorenzo, ormai dovresti saperlo.

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    14. Nemmeno io.
      Rinnovo l'invito a proporre le tue alternative.

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    15. Alternative a cosa?
      Perché il problema vero di questa comunicazione Lorenzo è che non c'è margine di discussione. Se l'amico qui sopra sostiene di conoscere la verità che alternative vuoi che ci siano? Verità è verità, non prevede altro che se stessa perché appunto tautologicamente vera.
      Allora piuttosto sono io che chiedo a te: quali sono le domande? E attenzione, io sono più che d'accordo con te quando dici che stanno facendo di tutto per smantellare dalle radici ogni nostro essere e sentire.

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    16. Dai, su.
      Le domande vengono dal fatto che quando esci di casa il mondo che vedi contraddice tutte le cose che ti raccontano sui giornali, alla radio, nella TV. Inoltre vengono dal fatto che le cose che ti raccontano, oltre a contraddire la esperienza diretta, contraddicono la logica, sono paradossi, contraddizioni in termini.

      Le risposte come ho detto di solito convergono, quindi non credo che tu ne abbia di inaudite, però visto che vieni qui e scrivi "sapete tutto voi", ti concedo la possibilità che tu sappia qualcosa che io non so.

      Quindi dimmi cosa non so che tu sai.

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    17. Nono, è l'esatto contrario.
      Non sono io che dico sapete tutto voi, è il tizio qui sopra che dice di "conoscere la verità".
      Io non so nulla più di lui, ma onestamente non credo neanche per un istante che lui (o chiunque altro qui dentro) "conosca la verità". Al limite ha una approssimazione che lui trova esatta della situazione.
      Sempre perché le parole hanno un senso.

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    18. Dai su per la seconda volta, che è una via crucis. Dobbiamo rifare la storia del concetto di "verità"?

      Facciamo prima se mi dici cosa ti prude.

      Il signore di cui sopra dice a UCoso che il racconto della "sinistra" è una menzogna e di conseguenza la verità è da qualche parte al difuori di quel racconto. Ai fini del discorso originario non conta la verità, conta il fatto che se esiste è fuori dal racconto della "sinistra", quindi UCoso è costretto a mettersi fuori dal suo giro di amicizie emiliane-sovietiche.

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    19. E' una faccenda di topologia (no, non è lo studio della topa).

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    20. Andrea avrà usato l'iperbole de la verità.
      Ma non mi soffermerei su questo dettaglio rispetto alla gravità dell'esistenza di una parte rilevante del paese con pulsioni masosadiche, distruttive, europicide.

      Sabato, nel libro di vetta, ho letto le assurdità da invasato (penso che neppure un prete avrebbe scritto con tali orribile pomposità e retorica) di un tale Mirko che si firmava comunista e anarchico.
      Forse questo kretino non conosce che tra comunisti e anarchici non solo c'è una differenza ideologica notevole ma che pure non corre buon sangue.

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    21. La differenza tra Comunsti e Anarchici in Emilia è la stessa che c'era tra Fascisti e Comunisti, cioè nessuna. Un giorno tutti fascisti e il giorno dopo tutti comunisti, a seconda della opportunità.

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    22. Lorenzo, mi stai diventando un ugualista pure tu!?

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    23. Osservo i fatti. La gente cambia la casacca a seconda di come tira il vento. Il Comunismo marxista-leninista è passato di moda e viene più comodo assumere altre etichette, chi diventa "anarchico", chi diventa "liberale", eccetera.

      Qui veniamo alla altra fandonia della "infinita complesssità" dentro cui i codardi e furbestri si nascondono.

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  2. Gli amici servono proprio per raccontarsi le proprie idee senza sentire il bisogno di dover edulcorare nulla. Risanerete la "frattura" perché avete mille altre cose in comune. E anche la voglia di narrarvi quelle non in comune.

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    2. Per me quell'argomento sta diventando tabû con lui. Il problema è che ciò tende ad allontanarsi anche su altro.Esempio: l'altro giorno mi parlava del rischio di sgombero di un centro sociale dove si tiene anche un mercato di piccoli bio contadini locali. Solo che quel luogo ospita anche, una volta a settimana, i No Borders che crepino tra mille sofferenze!! Quindi sono algido: mi spiace per i contadini, godo per i gli europicidi.

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    3. Ti sbagli ancora, UCoso, perché sai benissimo che i compagnucci fanno di tutto, sia in sede governativa che sovranazionale, per spazzare via le produzioni locali in favore della famosa "globalizzazione". Sono i peggiori nemici dei "piccoli bio contadini locali" e questa è solo uno degli infiniti loro paradossi e menzogne.

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  3. Conosco bene il problema. Ho tanti amici con cui non condivido idee politiche (diversità amplificate su temi come immigrazione, multiculturalismo, islam, globalizzazione, ecc..). Ho addirittura una carissimo amico (questo proprio tra i più stretti e veri amici) che è per me ormai una sorta di "fratellone". E' un comunista che più vetero non si può (anche se so bene che certe sue posizioni sono più ormai di "forma" che di "sostanza") . Spesso discutiamo, anche litighiamo. A volte anche in maniera dura. Ma la nostra amicizia non è mai stata scalfita. Perchè è una bella e brava persona. Perchè ci vogliamo bene. Perchè se non ci fosse sentirei un vuoto grande. E lo stesso vale per lui. E non voglio cambiare la sua testa nè convincerlo con le mie argomentazioni. Basta confrontarci e, a volte, troviamo punti comuni, altre volte no. Ma condividiamo molti valori fondamentali (etici). Si, è possibile sanare la frattura. Se ne vale la pena, si deve volerlo.

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    1. Devi ringraziare il signore che siamo qui e ora, che in altri tempo-spazi il tuo amico "fratellone" avrebbe guadagnato i gradi denunciandoti al commissario politico di zona.

      E' un po' come il leone, non molto pericoloso solo quando deve digerire il lauto pasto. Affamalo un po' e poi vedi.

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    2. Il tuo commento mi è piaciuto, John, l'ho apprezzato!
      Continuare cogli altri aspetti etici che ci sono cari: ecologia, eco-nomua locale, decrescita, sostegno ala piccola economia locale e qualche piacere che abbiamo in comune (escursioni, cinema, età.).
      Stasera mi porterà un ordine del GAS e ceneremo a casa mia. Voglio che l'amicizia continui.
      Vetero comunisti meno falsi di quelli post/radical chic.

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  4. si è una frattura che si puo' risanare, ma uno deve leggermente cedere e essere superficiale sull'argomneto in questione. io sto curando una frattura con una mia cara amica, ma lei è de coccio secondo me anche con qualche limite intellettivo su vasti argomenti, io sono piu' flessibile, non mi cambia la vita la sua opinione con i piedi su certe cose , ma le volgio bene. e quel "le voglio bene " è stato alla base del mio curare.

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    1. Su certe cose ho nervi scoperti, Maglia. A volte il controllo cede.

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  6. Liberismo, merito, spesa] Liberismo, merito, spesa.

    Questa è l'ennesima mistificazione e riscrittura della Storia, che serve a ridefinire la Realtà in funzione del "liberismo di sinistra" del PD renziano.

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    1. Ho sempre sostenuto che la divisione destra - sinistra è solo una delle mille possibili.
      Poi... quale destra? quale sinistra?

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    2. Devo rifare la pappardella sulla origine dei due termini? NON ESISTE la divisione tra "destra" e "sinistra" in Italia, esiste solo la divisione tra diverse "sinistre", dove quella di ortodossia marxista è egemone.

      La "destra", che è numericamente esigua, non è rappresentata. Per potere avere un riferimento storico concreto bisogna guardare ai "conservatori" e ai "lord" del mondo anglosassone.

      L'equivoco di fondo è che la mistificazione marxista assume che la "borghesia" sia "destra" quando storicamente era ESATTEMENTE la "sinistra" mentre era il "proletariato" a non avere nessuna rappresentanza. La contraddizione è stata evidente in tutte le "rivoluzioni" e "pseudo-rivoluzioni" come quella degli anni '70, per altro descritta da Pasolini quando sottolineava che negli scontri di piazza di quegli anni i figli di papà facevano gli studenti rivoluzionari e i figli del proletariato indossavano la divisa.

      Basta conoscere un po' la Storia e ripercorrerla senza le solite fette di salame sugli occhi.

      Basta guardare anche il quotidiano, chi sono i personaggi come Pisapia o Boldrini, se vengono dai campi e dalle officine o se vengono dai salotti.

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    3. A maggior ragione.
      La "destra" che sarebbe il socialismo più o meno fascista NON è la destra storica.
      Nella sinistra c'è quella industrialista pro TAx e quella antagonista no TAx. C'è la borghesia "de il Foglio" filoeuropeista e la borghesia leghista e pentastellata "anti euro".
      Ridurre la n-sfera politica ad un solo asso è privo di senso.

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    4. La "destra" per i comunisti è qualsiasi cosa che non sia comunista. Data la divisione marxista dell'universo in classi, la "destra" è tutte le classi tranne il Proletariato.

      Storicamente la Destra era la Aristocrazia terriera che sedeva nalla parte destra della Assemblea in Francia prima della Rivoluzionje, quella che come dicevo siede nella Camera dei Lord in Inghilterra e che sedeva nel Senato romano.

      La Sinistra erano i rappresentati della Borghesia, ironicamente, che sedevano appunto a seinistra nella Assemblea in Francia e che in Inghilterra siede nella Camera dei Comuni, dove "comune" indica un cittadino comune, non aristocratico. Nella antica Roma erano rappresentati dai Tribuni.

      Ergo, quello che i Comunisti definiscono "destra" è una qualsiasi variante della Sinistra. Mussolini prima di fondare il suo Movimento era la figura carismatica dei Socialisti italiani. Il Fascismo era tipicamente di "sinistra", non solo per l'origine di avanguardia composta dai reduci ma perché poi andò a rappresentare la Borgheisa italiana contro l'Aristocrazia, perfettamente allineato con la Sinistra "storica".

      E' solo per via dell'antagonistmo coi Comunisti che il Fascismo è diventato sinonimo di "destra" ma è una mistificazione che infatti i Fascisti respingono.

      La borghesia è storicamente mercantile e finanziaria, come tale si evolve nelle elite apolidi massoniche che oggi governano il mondo.

      La Borghesia è antagonista alla Aristocraizia, non al Proletariato. Chi oggi rifiuta la globalizzazione ha una mentalità "aristocratica" nel senso "conservatore".

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    5. Anche perché, come diceva anche Mao, il proletario è come l'unicorno, non esiste. Oppure, è come quegli stati limite della materia che sussitono in condizioni estreme per frazioni di secondo.

      Il prolentario appena può si trasforma in borghese.

      Che è la ragione più banale per cui il Comunismo è paradossale e non funziona. Nessun proletario vuole rimanere proletario e condividere il suo destino con un mondo di proletari. Ognuno cerca in tutti i modi di evolvere verso la Borghesia. La Borghesia cerca di evolvere verso la Aristocrazia e diventa come dicevo le elite mondialiste che vediamo, i Soros, i Vanderbild che ne so.

      Gli Aristocratici sono gli unici che non vanno da nessuna parte, possono impoverirsi o arricchirsi ma rimangono dove sono. Nascono e muoiono nel loro stato e normalmente sono vincolati alla terra. Ergo, le Nazioni sono state fondate dagli Aristocratici. Nella antica Atene, che viene citata come culla della democrazia, in realtà erano tutti aristocratici, perché ateniese potevi solo nascere, non potevi diventare e solo gli Ateniesi di nascita avevano i diritti politici, oltre al diritto di possedere beni immobili (quindi la terra).

      Non so se è chiara la mistificazione enorme a cui siamo soggetti al giorno d'oggi.

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    6. Per completezza ricordo al lettore che "borghese" significa "abitante del borgo" e il "borgo" era l'agglomerato di case che sorgeva appena fuori le mura del castello del signore di quelle terre, abitato dagli artigiani come il maniscalco, il carpentiere, il fabbro, il tessitore, il conciatore di pelli, eccetera.

      Non essendoci ancora le fabbriche, il "proletariato" non esisteva, c'erano i contadini che potevano avere sia lo stato di piccoli proprietari che di servi della gleba, cioè servi del signore che in sostanza coltivavano la terra in cambio del mero sostentamento.

      Bisogna tenere persente che la Aristocraiza europea in origine era etnicamente separata dal resto della popolazione, essendo di origine germanica e scandinava, mantenuta separata tramite il divieto dei matrimoni misti. Borghesi e contadini erano invece autoctoni "latinizzati".

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  7. Parlate di figa e calcio e avete risolto i problemi

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    1. Come parlare con te di montagna ...

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    2. Però finché se ne parla con me non litighi. Non è un argomento dirimente

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    3. Espressione impropria. "dirimente" significa che risolve, cioè dirime, una questione. Il giudice "dirime" una questione decidendo chi ha ragione e chi ha torto.

      L'argomento non può essere "dirimente", al contrario necessita di una decisione dirimente che però non può arrivare se la discussione è metafisica.

      Nel caso in oggetto basterebbe la considerazione che l'Africa (un miliardo di persone) e l'Asia (quattro miliardi di persone) non ci entrano fisicamente in Italia per "dirimere" la questione della "accoglienza". Ma sicome l'amico Pincopalla ha la testa infilata nel culo, inutile fare appello alla ragione.

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    4. ma che c'entra, io parlavo della figa

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    5. A Ucoso tanto la figa semplice non piace, lui necessita dei magheggi, un po' come la Juve.

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    6. Spezzo una lancia a favore di Uomo per una volta: l'erotismo è forma elaborata, trascende sicuramente l'istinto grezzo.

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    7. E' un po' come la vecchia diatriba tra la cucina italiana basata su preparazioni semplici e ingredienti di qualità contro la cucina francese basata su preparazioni complesse e le famose salsine. Dove ovviamente la prima ha origine popolari e la seconda è stata perfezionata nelle corti.

      L'elaborazione diventa necessaria quando hai avuto troppo di tutto e ti è venuto a noia. Normalmente questo si accompagna con un certo marciume.

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    8. Il marcio può essere elaborato o rozzo, brutale.
      Semplicemente i francesi non hanno sole e quindi sapore (, nutrienti, zuccheri, etc.) a sufficienza in (gran) parte dei loro prodotti. Allora stringono per concentrare.

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  8. UUIC, benvenuto nel club. Tranquillo, ci si abitua a tutto, anche a queste fratture. Tra l'altro, una volta che s'è rotta ogni cosa non sono possibili ulteriori fratture e, a quel punto, si riconquista una certa forma di stabilità. Diversamente, se quel tipo di stabilità ti è intollerabile, vai col compromesso (altrimenti detto menzogna o resa o indifferenza). Valuta cosa ti conviene e agisci di conseguenza.

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    1. Tendo ad iisolarmi piuttosto che a mentire.
      Il problema è che anche isolarsi ha un limite.
      Potrei accusarti di cinismo ma la tua osservazione disincantata è bebè calata nella realtá.

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  9. Ma non capite che sono tutte bufale!!!111111
    Che noia, la Boldrini vi deve sempre spiegare tutto.

    Uomo, non ti crucciare. Mi dispiace per la delusione con questo tuo amico ma non c'è da stupirsi. Questa gente se li metti tutti in fila e li osservi bene capisci di che pasta sono fatti. Subdoli, falsi, furbetti o imbecilli totali.

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  10. Ammesso che non sia un fotomontaggio, ricordando Iva Zanicchi e il suo "Ok, il prezzo è giusto!" godiamoci questo manifesto promozionale. Che dite, fake news o no?

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    1. Si, magari.

      Bello figo esiste davvero e lo mandano in giro apposta per far salire la rabbia degli Italiani con le sue prese per il culo. Stessa roba delle palme del Duomo.

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    2. Bello figo alla fine è niente rispetto alla signora Kyenge. Ce la siamo scordata? Lui è protagonista una strana satira, lei è mortalmente seria. Lui è un "personaggio", lei è capoccia del PD, ex ministro, ora euro-deputata.

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    3. Il motivo per il quale vi ho segnalato il manifesto (ripeto: ammesso che non sia un fotomontaggio) è quel "doppio" prezzo, 7 euro contro 15 euro. Che succederebbe se una sala cinematografica proiettasse un film con prezzi differenziati tipo "Italiani 5 euro, stranieri 10 euro"? Ho come l'impressione che la cosa non passerebbe inosservata e interverrebbe qualche maGGistrato zelante. Nel caso del manifesto, invece? Il problema non è 'sto insignificante tizio, il problema è il doppiopesismo schierato di chi ha in mano il manico del coltello.

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    4. L'invaditrice Kyenge ha votato a favore del CETA.
      In Europa la sua è un'azione antiitaliana, antieuropea continua, sistematica.

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    5. > è quel "doppio" prezzo, 7 euro contro 15 euro

      Quante volte ho scritto che il razzismo positivista e il razzismo semplice, schietto, degli invasori, sono i massimi razzismi possibili?
      Se quella politica dei prezzi l'avesse fatta un commerciate leghista si sarebbero sollevate le masse di indignazione dei cretini masochisti sinistranti, se lo fa quel coso lì, col patrocinio di un comune (!!!) è fico.

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    6. Vabè UCoso, anche se gli energumeni di Casa Pound avessero messo delle bombe nelle librerie "di sinistra" ci sarebbe stata la sollevazione popolare, mentre il contrario è percepito come "ragazzata" dei "compagni che sbagliano". Immaginati se gli stessi energumeni di cui sopra mettessero a ferro e fuoco il centro di Milano o di Roma. Idem, quando sono i "centri sociali" è solo esuberanza giovanile ben intenzionata.

      Però, il caso di Bello Figo è una provocazione troppo grossolana per dare fastidio. Vivendo a Milano ne vedo di molto peggiori ogni giorno, in ogni angolo di strada.

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  11. Grazie allopera indefessa dei compagnucci e alla supervisione di Soros e colleghi, ecco:
    Sbarchi, "Se il 2016 è stato terribile, quest'anno si annuncia orribile".

    RAZZISTI!!, invece di gioire per l'arrivo di nuove risorse multietniche, per l'occasione di accoglienza e integrazione. Siamo alla apologia del Fascismo.

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  12. Uomo penso che una delle cose belle di essere amici sia anche avere opinioni molto diverse e nonostante questo continuare a rispettarsi. Certo, se le cose in cui l'altro crede sono totalmente incompatibili con la propria visone della vita e del mondo allora e' molto difficile. Tuttavia, spesso confronti accesi e serrati possono nascere importanti spunti di riflessione, a patto di non chiudersi abriccio ed arroccarsi nelle proprie posizioni.
    Stare o relazionarsi solo tra simili (come anche in amore) da una parte e' bello e rilassante ma dall'altra ti appiattisce.

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  13. Questo succede perché la Lega in realtà finge d'essere contraria all'arrivo di tutta 'sta gente, e lo fa ogni volta che aggiunge attributi e distinguo vari ai lemmi inerenti l'immigrazione. Se invece che di "clandestini" avessero scritto di "forestieri" (ovvero, in senso lato, di tutto coloro che arrivano in un modo o nell'altro "da fuori") non sarebbero state possibili contestazioni basate su questo genere di sofismi. Chi tenta di fare il furbo finisce prima o poi invariabilmente per subire il frutto delle altrui furbizie.

    Smettero di dire 'ste cose quando i dirigenti leghisti (e il gregge che li sostenta) smetteranno di usare espressioni strumentalmente sibilline che servono solo a permettere di comportarsi da voltagabbana secondo convenienza.

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    1. La tua percezione è un po' falsata.
      Questo succede perché è in corso una guerra civile che vede una parte degli Italiani dare addosso agli altri Italiani. E' sempre la Resistenza, combattuta con altri mezzi.

      Non importa cosa dico io, cosa dice Salvini, cosa dice Vattelapesca. Finchè esiste l'Italia ed esistono gli Italiani, questi non si fermeranno. Hanno in mente il progetto che dichiarano apertametne, la dissoluzione degli Stati nazionali per creare il fantomatico "governo mondiale".

      Come detto e scritto ovunque, per eempio qui e anche qui.

      MrCoso, la tua superficialità e visione ristretta è abbastanza sconcertante.

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    2. Ma niente paura, tra poco la censura procede su tuti i fronti, non solo la piccola magistratura democratica italiana: attento a quello che scrivi.

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    3. Lascia perdere le accuse di superficialità eccetera. Restiamo entro i limiti di una discussione "urbana".

      Quel che osservi lo accetto e lo riconosco senza problemi da tempo. Rimane quello che considero un fatto: in ambito leghista stanno facendo i furbi, e non da ora, usando la lingua in modo ambiguo. Non dimentichiamoci che alla Lega possono essere ascritte due (se non tre, considerando quella su colf e badanti) sanatorie che nell'insieme hanno trasformato nel giro d'un paio di nottate parlamentari quasi due milioni di "clandestini" in due milioni di "immigrati regolari". Alcuni di quei "sanati" saranno ormai perfino cittadini italiani. Eppure, al di là dei sofismi linguistici e legali, continuano ad essere indubbiamente forestieri.

      L'uso ambiguo del linguaggio per gabbare l'elettorato mi sta particolarmente sui coglioni, sia che ad essere ambiguo sia un rosso, un nero, un bianco, un azzurro, uno a strisce o quant'altro.

      Occhio a quel che dice Salvini e, come lui, tanti altri variamente colorati. Analizzarne le parole con sospettosità è un dovere civico.

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    4. Sostenere l'inopportunità delle politiche dell'accoglienza non è classificabile come "odio".

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    5. Boh, eppure non capisco. A cosa ti serve tirare fuori "l'ambito leghista", se è dimostrato che è del tutto irrilevante, che è come se non esistesse??

      Riguardo le "sanatorie" che possono essere "ascritte", mi fai ridere, perché la Lega non ha mai avuto ne la maggioranza in Parlamento ne un Governo a "guida leghista". Un Renzi o un Prodi leghista non è mai esistito.

      Per fare un paragone, il prof. Prodi è quello che si vanta di avere svalutato la lira del 900% con una firmetta. Quello che ha smantellato l'IRI.

      Torno a dire, la tua percezione delle cose è assolutamente distorta, guardi il dito e non vedi la luna dietro.

      Il linguaggio "ambiguo" è tipico dei politicanti. Salvini non fa politica per amore del prossimo, lo fa come mestiere remunerativo. Salvini da una parte deve tenere buono un elettorato di ritardati e beghine, che vogliono il "bravo ragazzo" che non fa colpi di testa, dall'altra NON HA NESSUNA INTENZIONE DI FINIRE IN GALERA. In Italia non nc'è mai stata nella storia una vera rivoluzione. Non ne faremo di certo una adesso.

      Se vuoi vedere come finirebbe se i leghisti non fossero ambigui, ecco un esempio. E Salvini è troppo occupato a ingrassare e a bombare belle donne.

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    6. Sul personaggio Salvini siamo d'accordo. E' un dirigente, il che è tutto dire.

      In merito alle responsabilità della Lega nelle sanatorie, invece, eccepisco: il peso della Lega era essenziale per il mantenimento della maggioranza del governo di allora, per cui puntare i piedi e rovesciare il banco avrebbe impedito le sanatorie. Se non è stato opposto un aut aut significa che il legume (mi diverte questo gioco di parole) era allineato sulla scelta di "sanare" oltre due milioni di clandestini. Ecco dunque svelato cosa intendono in realtà i legumi (a livello dirigenziale) quando affermano di esser contro alla clandestinità: una bella sanatoria e il clandestino diventa immigrato regolare. Fantastico! E c'è chi ancora casca nel trabocchetto!

      Il futuro dirà se erro o se ci colgo.

      P.S. A suo tempo fui convintissimo che le elezioni negli SUA le avrebbe vinte Clinton in quanto primo presidente femmina dopo il primo presidente negro. Davo molto peso alla simbologia ed ho clamorosamente sbagliato. Chissà, magari anche questa volta...

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    7. Non afferri il punto: in Italia non si cambia nulla senza fare una guerra civile, che significa galera, ammazzamenti.

      Questa consapevolezza immobilizza anche i meglio intenzionati, figurarsi persone che hanno come scopo principale fare una vita confortevole e bombare le belle donne.

      La Lega è irrilevante, tutti sono irrilevanti tranne quelli che lavorano al soldo dei vari Soros e compagnia, questi non si limitano a tirare a campare e bombare veline, ti vengono a succhiare il sangue come i vampiri per compiacere il padrone.

      Io trovo inutile tirare in ballo la inutilità della cosiddetta "destra" (ho detto che la "destra" non esiste), i programmi irrealizzati, le promesse non mantenute, la cialtronaggine, il malaffare, eccetera.

      E' una conseguenza inevitabile di quello che ho detto, ovvero che non solo per invertire ma anche solo epr resistere al processo di annientamento e assimilazione che ci vede vittime, bisogna scatenare i Quattro Cavalieri.

      Fintanto che non saremo disposti a fare come nel video sulla guerra di indipendenza irlandese, saremo supini. Probabilmente quindi il futuro è già scritto. Io mi lagno ma non penso che ne possiamo uscire.

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    8. Comunque, tra uno scarafaggio che è brutto da vedere (es. Salvini) e un treno che ti viene addosso (es. Renzi) c'è una bella differenza. Non è lo scarafaggio che ti fa a pezzi.

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    9. Nessuna forza politica limitata da vincoli e restrizioni imposte dalla costituzione potrà mai affrontare con qualche prospettiva di successo la GUERRA migratoria in corso, la cui intensità ora è medio bassa e che aumenterà con il passare del tempo.
      Purtroppo le persone che lavorano alla frantumazione sociale europea lo sanno benissimo e utilizzano tutti gli stratagemmi e cavilli per smontare, per affossare qualsiasi resistenza immunitaria.
      La legge Bossi - Fini, ad esempio, avrebbe un intento ragionevole ma è ridicolmente inefficace: i fogli di via gli invasori "espulsi" sulla carta (appunto) li stracciano appena li hanno ricevuti.
      E' stato costruito in castello, un sistema mostruosamente complesso che è una fantastica macchina di Goldberg in termini di efficienza nell'affrontare la guerra migratoria.

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    10. I vincoli non sono imposti dalla Costituzione ma dal tuo amico Pincopalla che tu tanto ammiri.

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  14. La mass-immigrazione è la sconfitta dell'Occidente quale faro della Civiltà, mistificata come traguardo ( umanistico ed ineluttabile ) della medesima civiltà che cammina verso il crepuscolo.
    C'è ( codarda, spesso ) acquiescenza nei confronti dello sbriciolamento della nostra civiltà verso una pluralità che non è il millantato “arricchimento” ma è un brusco stop a quel Progresso dei cui tanti sinonimi si riempiono le bocche i primi servitori del Livello Superiore, i “politici” e i “giornalisti”, l'irriducibilità a un progetto comune di crescita, anzi a una qualsivoglia idea comune.

    QUI.

    A CASA NOSTRA.

    Ah, dimenticavo : per i “progressisti” e “lungimiranti” sostenitori del fenomeno mass-immigratorio non esiste più qualcosa di simile a “casa nostra”, bensì “la terra è di tutti”, “nessuno è clandestino”, “siamo tutti cittadini del mondo”, e la mass-immigrazione è un “fenomeno incontrovertibile” foriero di “arricchimento individuale e collettivo”.
    Che può anche accadere, sul piano individuale, ma è saltato completamente il piano collettivo, l'idea di bene comune non esiste nemmeno più, demandata al Pensiero Unico neo-?-liberista che ci ha pasciuti e che masse di stolti occidentali credono che ci pascerà.

    La più grande digrazia dell'Occidente, a sentire i mass-media mainstream, sarebbe la decrescita demografica ...

    A CHI NUOCE, LA DECRESCITA DEMOGRAFICA ?
    A CHI NUOCE, DAVVERO ?

    Partire da questa semplice domanda, può essere un bandolo della matassa.

    { buona serata a tutti }.

    ===

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    1. Stamani ho questa cosa.
      La questione è che essere socialisti (fascisti) su media scala non risolve la questione della responsabilità ovvero di premiare o punire le persone per i loro comportamenti, di responsabilizzarle sulle loro scelte, sulle loro deleghe, sui loro comportamenti quotidiani.

      Il problema dei (fallimenti negli abusi dei) beni comuni è assai antico. Ancora, se non esiste una comunità locale responsabilizzata che reprime gli usi distorti dei beni comuni proprio per rinforzarne il beneficio comunitario, non si va da nessuna parte.
      LA globalizzazione va in direzione esattamente opposta: distruggere i sia pur blandi controlli sociali, ammantando tutto con una utopia per cretini e favorendo il peggio: deresponsabilizzazione di massa, concentrazione nei furbi/parassiti ai vertici, etc. .
      Ho giù scritto più volte che la decrescita demografica è incompatibile con i grandi interessi del BAU. Infatti tutte le merdose multinazionali sono tutte filomassmigrazioniste.

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  15. Ho letto tutti i commenti.
    Grazie.
    Il lavoro e' tornato vorticoso, in questa settimana e la sera la stanchezza si è fatta sentire. Tutto il resto si accumula nel fine settimana.
    Così leggo e poi devo scegliere se scrivere una nuova pagina o rispondere.
    Magari tornerò più avanti su questi commenti. E'sempre un avvicinarsi ad una zona che duole.

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