lunedì 27 febbraio 2017

Taxi, medici obiettori

Ho smesso di discutere con i colleghi sul fatto che viaggiare in taxi non è un diritto. Del resto, molti di loro sono autossicodipendenti che usano l'auto anche per i due chilometri del casa - lavoro, pachidermi mentali che non concepiscono altro mezzo di trasporto che non sia l'auto e della quale sono diventati appendici.
Vorrei che persone si impegnassero e lottassero per migliorare  ed  estendere il servizio di trasporto pubblico che sono un segno di civiltà. Il taxi è caro? Prendo il tram, la metro o il bus. Fine.
Invece c'è sotto la demagogia del più tutto per tutti: vacanza alle Maldive, diritto di salire in vetta con l'elicottero a pois, figli da comprare a catalogo e farsi fabbricare da macchine uterino per i diversamenti sessuali, taxi, il diritto ad essere felici giocatori di pallavolo in squadre di femmine...
Le repubbliche delle banane hanno molti taxi e nessun trasporto pubblico. Ci stiamo bananizzando anche su questo, con sostegno ideologico ed economico da parte di multinazionali interessate alla bananizzazione degli europei, delle loro comunità, dei loro luoghi.

La notizia buona, invece, è questo concorso per medici non obiettori. Principio giusto ma metodo  levantino: per i primi sei mesi non potranno obiettare. Nessun problema, basta aspettare sei mesi e un giorno. A me sembra talmente pazzesca questa clausola che stento a pensare che sia vera. Del resto io sono crucco dentro, fermo all'onore del Pacta sunt servanda.
Se hai remore cattoliche cerca posto negli ospedali cattolici, pagato dai cattolici. Purtroppo anche qui c'è una sinergia al peggio tra dirittismo e furbismo disetico  camaleontista. La disetica è quella utilitarista (del Franza o Spagna purché se magna a livello popolare ma, ideologicamente, cos' cara ai marxisti) di tubi digerente furbastroidi, la disetica del disonore per citare Alain De Benoist. E' una cosa dei pizza, ammmooore, mammamia e mandolino ;) che fa impazzire i magnacrauti.
Come diceva _rio mercoledì scorso (avevo scritto la bozza di questa pagina giovedì 23 u.s. ma on ho avuto tempo per dedicarmi ad essa), il diritto all'obiezione di coscienza poteva avere un senso all'entrata in vigore della 194, quando si cambiarono le regole a gioco in corso. Nel 2017 un medico che chiede di essere assunto nelle strutture pubbliche sa tutto e ha la possibilità, in caso di remore morali, di cercare impiego in ospedali cattolici. Già, esisterebbe anche il discernimento, il pagare un prezzo per ciò che si ritiene importante.


64 commenti:

  1. UCoso, a volte rimango a bocca aperta rispetto al tuo essere incoerente.

    La parola "diritto" ha due significati contigui, quello della linea retta e del comportamento retto.

    Quindi, l'aborto e il trasporto sono solo due ambiti qualsiasi della vita in cui ognuno è chiamato a comportarsi in maniera retta. Noterai che la "rettitudine" non è richiesta solo ad alcuni e non ad altri, è richiesta a tutti perché, oltre la solita faccenda della presenza o assenza di "virtù" personale, ogni meccanismo funziona se tutte le parti funzionano in accordo, altrimenti si inceppa.

    Ora, se è "diritto" di una donna di abortire (io lo contesto da diversi punti di vista ma questo è un altro discorso) allora è un "diritto" del personale sanitario rifiutarsi di praticare l'aborto.

    Siccome ci vantiamo di essere una "società inclusiva" che non discrimina l'essere umano in base ad un parametro qualsiasi (principio concretamente falso ed ipocrita ma questo è un altro discorso) allora un concorso pubblico non può discriminare il medico alto da quello basso, il medico bianco da quello nero, il medico ciccione dal medico magro, il medico disposto a praticare aborti rispetto a quello che invece si rifiuta.

    Non tirare in ballo la questione della deontologia professionale perché l'aborto è PALESEMENTE una violazione della deontologia medica e del più antico giuramento di Ippocrate. Si aggira l'inghippo con il solito espediente di considerare il feto NON-PERSONA, cioè al pari di una escrescenza maligna (perché se fosse benigna la sua rimozione sarebbe ugualmente non deontologica).

    Ergo, tutto il tuo discorso non sta logicamente in piedi, senza nemmeno andare ad affrontare le questioni più gravi retrostanti tutta la faccenda della natura intrinseca dell'aborto.

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    1. Nel caso non fosse chiaro, se tu ti presenti in ospedale e chiedi che ti sia amputata una mano o asportato un rene, i medici SI RIFIUTANO di farlo, prima perché è deontologicamente sbagliato, secondo perché è ILLEGALE.

      Non hai il "diritto" di farti asportare delle parti del corpo.

      La procedura chirurgica deve essere giustificata dalla necessità, ovvero dal fatto che se non viene praticata il paziente riceve un danno MATERIALE, FISICO. Viceversa, se non ha una ragione, la procedura si configura logicamente come un danno procurato.

      Nel caso dell'aborto poi la questione è doppiamente più grave perché ci sono due "salute" in gioco, quella della madre e quella del figlio. Nel primo caso si può fingere la necessità adducendo motivazioni di ordine "psicologico", più o meno affini a quelle utilizzate per giustificare operazioni estetiche o cambiamento di sesso. Nel secondo caso non c'è nessun altro modo che NEGARE l'esistenza del figlio (e quindi del suo interesse) fino alla maturazione della scadenza arbitraria presunta X, prima della quale il feto è "escrescenza maligna" e dopo la quale magicamente si trasforma in "persona".

      Storicamente la giustificazione di questo scarabocchio è stata del tipo "lo fanno tutti, lo fanno comunque, tanto vale "legalizzarlo". Che è esattamente la stessa giustificazione addotta per "ridurre il danno" del consumo di droga.

      Invito tutti a valutare la contiguità della motivazione dell'aborto e quella dell'assunzione di droghe.


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    2. E quando dico contiguità intendo il solito nesso spazio-temporale, gli stessi anni, le stesse persone, le stesse teorie.

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    3. C'è l'accanimento terapeutico, la medicina difensiva, l'orribile commistione solo italiana intra/extra menia, etc . .
      Purtroppo questo è un dialogo tra sordi perché sull'aborto non condividiamo nulla. Questa pagina però vuole sottolinerare la truffa, il falso e la disonestà ideologici dell'essere assunti per un ruolo specificato in anticipo molto chiaramente per po, una volta arrivati al posto di stipendio, rompere il patto.
      Aggiungo che io ritengo che le norme debbano avere uno scopo di governare e gestire la realtà e non diventare dei Don Chisciotte contro i mulini a vento.
      Quindi esistono i salumifici, l'aborto, la gestione dei rifiuti tossici, etc. anche se esistono vegani, antiabortisti, ambientalisti.
      Se il proibizionismo rende un inferno la vita per criminalità o altro non c'è alcun diritto in tale direzione.

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    4. UCoso, se io mi trovassi nel Senato della Repubblica e dovessi dibattere la questione dell'aborto, la affronterei in termini generali. Una discussione del genere non può che concludersi con la constatazione che l'aborto logicamente equivale all'omicidio e questa conclusione si può aggirare solo fingendo che il feto fino al terzo mese non è una "persona" ma una "cosa". Che poi è lo stesso espediente con cui si giustifica anche la fabbricazione e commercializzazione di bimbi, un domani di "banche di organi".

      Qui sono sul tuo blog e sono soggetto a restrizioni. Ci sono cose che non dico perché allargherebbero troppo l'argomento, altre che non dico perché non le voglio dire, dato che sono funzione dei nostri rispettivi vissuti.

      Quindi, alle cose che ho già scritto, aggiungo questo esercizio di logica.

      Invece di fare finta che si possano obbligare i medici a praticare l'aborto, indipendentemente da quello che dicono o scrivono o firmano all'atto della assunzione, ribaltiamo il discorso e consideriamo anche il partner maschio, che può subire l'aborto suo malgrado o vederlo come un anticoncezionale.

      Facciamo che le donne, quando si manifesta il primo ciclo mestruale, devono impegnarsi verso la collettività/Stato/sinistra/Soros/Governo Mondiale in uno dei seguenti modi:

      1. farsi sterilizzare o assumere anti-concezionali somministrati sotto controllo -> patente di copula -> libertà di copula. Il partner maschio chiede la patente prima di copulare e questo lo solleva da qualsiasi impegno, viceversa goto 2.

      2. non farsi sterilizzare ne assumere anticoncezionali -> impegno a portare a termine qualsiasi gravidanza conseguente, non importa come, dove. quando e perché. Il partner maschio chiede la patente, non esiste, se copula ugualmente si assume il riconoscimento di paternità, come adesso.

      Abbiamo risolto il problema dell'aborto. Se mi si dice che l'utero è mio e lo gestisco io, allora anche il medico dice "le mani con cui manovro l'apparecchio che maciulla il feto e lo aspira fuori dall'utero sono mie e le gestisco io".

      Potrei continuare all'infinito.

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    5. Se andiamo ai limiti (esiste una differenza tra embrione, feto, persona) se si quale, quando... se no...
      Non ci sono differenze?! Vogliamo andare ai limiti? Superarli? Ignorarli?
      Ci sono persone che delirano e affermano dell'esistenza di diritti di coloro che non sono stati neppure concepiti.
      La stessa genia natalista che si oppone pure all'uso degli anticoncezionali, educazione sessuale, etc. .
      Affermare che la vita è vita e la persona è dall'entrata dello spermatozoo nell'ovulo in poi può essere discusso da molteplici punti di vista.

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    6. Spiegami perché le signore piangono quando i pulcini vengono macinati negli allevamenti e non piangono quando vengono macinati i feti umani di tre mesi (vai a vedere come è un feto di tre mesi, con le braccine e le gambine).

      Inoltre, non siamo nemmeno li, io non sono una gallina. Non godo a macinare i pulcini delle galline o che ne so, i cincillà con cui si fanno le pellicce ma non li metto di certo sullo stesso piano dei bambini umani. Sono programmato per uccidere qualsiasi cosa se serve a fare sopravvivere un bambino umano.

      Posso magari concepire l'orribile idea del minore dei mali, che una persona o alcune persone debbano morire per fare vivere tutti gli altri.

      Ma quando si parla di aborto, ovviamente, non si parla di vita o di morte, di assoluta necessità, si parla di fottuta CONVENIENZA. Ovvero, si sopprima il feto perché alla madre CONVIENE.

      Da cui diventa solo una questione amministrativa, soldi, scartoffie, impiegati, cavi di corrente, motori elettrici, pompe e frese.

      La cosa micidiale è la riduzione dell'essere umano a cosa. Un processo che avanza su tutti i fronti, non solo su quello in oggetto.

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    7. UCOso, il punto è che qui si sta affermando che un essere umano si può fabbricare, commercializzare o scartare ne più e ne meno di un gadget elettronico o un altro oggetto di consumo. Che l'essere umano viene fatto esistere o viene cancellato a seconda dell'utile, del "piacere" che assicura al committente, al cliente pagante.

      Possibile che tu non lo capisca?

      Possibile che tu, con una semplificazione terrificante, arrivi a ritenere l'aborto una appendice necessaria di una condotta sessuale "libera"?

      Possibile che non ti accorgi che questa "libertà" viene fuori sempre dallo stesso punto dei famosi "diritti"?

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    8. Per altro, a proposito di diritti, già il diritto romano riconosceva la possibilità di lasciare eredità a non ancora concepiti.

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    11. > fottuta CONVENIENZA

      Ad esempio, una volta quando la pressione sociale era estremamente elevata, concepire un figlio prima del matrimonio comportava un rischio molto elevato di esclusione per la madre, grama se non di miseria. Il confine è non di rado labile.
      Io passai per un aborto: certamente si trattò anche di convenienza, visto che in quel periodo, tolto mutuo e assegno per UnBipedino, vivevo con poco più di seicento euro al mese per TUTTE le spese. Il rischio di rovinarmi sarebbe stato vicino ad uno. Supponiamo pure che nel paio di anni successivi l'azienda per cui lavoravo fosse finita male. Bene, dopo qualche rata di mutuo non pagata mi sarei potuto trovare buttato fuori di casa e disoccupato.
      Un papà con due figli e che vive sotto i ponti.
      Vorrei essere intellettualmente onesto: sì, ci fu anche una questione di convenienza.
      Poi ci sono pure i "barboni" che si suicidano, gli sbarellamenti possono essere pure notevoli per chi sta male o è debole. In tal caso la contabilità delle vite è a somma zero.

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    12. L'aborto è un evento cruento, doloroso, che lascia cicatrici.

      Ciò nonostante, in questo caso, il contesto (anti)abortista è solo un dispositivo che evidenza l'intolleranza di molti italiani al Pacta sunt servanda.
      Il fatto che si tratti di aborto rispetto all'essere autisti della Salumi Negroni e dei rispettivi medici abortisti o autisti vegani che si fanno assumere per poi "cambiare le regole a gioco in tavola" non cambia nulla.
      Diventi obiettore? Certo che lo fai, è assolutamente possibile e corretto: però ti assumi le conseguenze delle scelte e ti dimetti dal posto che avevi assunto come obiettore.
      E' la stessa cosa dei mestieranti del potere che cambiano corrente, partito e schieramento a seconda di come tira loro il culo.
      Ma essi, eticamente, NON hanno nulla di questa presunta facoltà perché essa travalicherebbe un patto, un vincolo, un contratto etico: sono gli elettori e solo essi che possono stabilire di riconferire o ritirare la delega, anche se questa mediocre costituzione neosovietica antidemocratica trombona un presunto diritto alla libertà di mandato.
      Non esiste alcuna libertà di mandato che rompa il contratto, i patti. Non ti vanno più le condizioni per cui sei stato eletto/assunto? Ti dimetti.
      Fine.

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    13. > il diritto romano riconosceva la possibilità di lasciare eredità a non ancora concepiti

      Già.
      Bello, no!? Ci sono i coloni (servi agricoli) che chiedono come devono procedere sulla mietitura del farro e tu li mandi a prendere ordini in quella stanza vuota.
      Già Massimo Emilio è morto, il nuovo campo è colui che deve ancora essere concepito, andate a chiedere a lui.

      I sistemi normativi contengono spesso delle astrusità.
      Come i sistemi che condannano i suicidi. Solo dei cretini possono pensare ad una norma che disciplini in un qualsiasi modo i suicidi. I diritti diventano storti, stupidi e perdono il raziocinio fondamentale della "fattibilità operativa", della reale applicazione di precetti e divieti.
      Allora la norma diventa una proposizione morale che va a scontrarsi con la realtà; quando ci si allontana dalla realtà e la si vuole stravolgere per "superiori motivi morali" si commettono sempre delle nefandezze.

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    14. Ma è ovvio che la normativa condanni i suicidi. Non solo è perfettamente logico ma anche parecchio giusto.

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    15. Errare è umano, perseverare diabolico.

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    16. E dopo questo profondo pensiero -originale ed appropriato soprattutto- tutto rimane più limpido.

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    17. Alahambra, quando tu porti come esempio il diritto (romano) dei non ancora concepiti oppure consideri ragionevole una norma penale per i suicidi, direi che è limpido come parlare del sesso degli angeli.
      Ti ostini a ignorare che stai parlando del nulla, di qualcosa del tutto inapplicabile, nonostante esempi ed evidenze e lo consideri "logico".

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    18. Lo considero logico perché è tale. La finzione che descrive Lorenzo per l'aborto fa parte della medesima finzione per cui ciascuno che è parte di una società appartire a se stesso. È finto, in prima battuta appartiene proprio a quella società, ragion per cui nel decidere per il suicidio contravviene al principio di proprietà. Questo che piaccia ammetterlo o meno.
      Ti faccio presente anche che il diritto italiano al pari di quello romano prevede che tu possa lasciare la parte a te spettante dei tuoi beni anche ad un non cpncepito. Ed anche questo è perfettamente logico. Per sventura ha di nuovo ragione Lorenzo: non sei capace di ragionare in termini di logica.

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    19. UCoso, continui a non vedere il quadro generale.

      A te ad un certo punto della vita hanno insegnato che è "normale" copulare ed è "normale" che le donne rimangano incinte e che la soluzione "normale" per evitare le complicazioni conseguenti è l'aborto.

      Non è per nulla "normale". In ogni punto di questa sequenza ci sono delle alternative. Se arriviamo all'ultima fase, quella della soppressione del figlio per la convenienza dei genitori, ti chiedo e ti domando perché lo Stato deve mantenere milioni di persone, con lavori fasulli, vitalizi fasulli, eccetera e non può invece mantenere un bambino che non ha nessuna alternativa, colpa, possibilità se non quella di essere soppresso perché "in-conveniente".

      Quando scrivevo sul mio blog dello "specismo" dicevo che la grande pensata di questo personaggi è la "rimozione" con cui noi "uccisori" e "torturatori" ci distacchiamo dalle nostre vittime per non dovere affrontare la "verità" che uccidiamo e torturiamo i nostri "fratelli" o "figli" animali.

      Pensa che razza di rimozione è in atto quando si pratica un aborto non perché qualcuno deve morire in ogni caso ma perché un figlio sarebbe "scomodo".

      A proposito dei tempi antichi in cui la donna che concepiva fuori dal matrimonio era una "poco di buono" esclusa dalla società. Palesemente falso, un mito, una leggenda. Ho scritto sul mio blog della amante sedicenne del Duca di Milano. Allora come oggi era solo questione di "convenienza", chi aveva i soldi sistemava i figli legittimi e i figli bastardi, mogli e concubine. Chi non aveva soldi vendeva o affittava i figli a prescindere.

      Riguardo i figli "non concepiti" non c'entra. Qui si parla del fatto che logicamente l'essere umano comincia quando l'embrione inizia la moltiplicazione cellulare ma, sempre per convenienza, viene definito come "cosa" fino al terzo mese di gestazione. Un feto di tre mesi non solo è molto concepito, è strutturalmente una personcina con tutti i suoi pezzi. Tra parentesi, l'aborto si pratica senza nessuna anestesia sul feto.

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    20. Alahambra

      > spettante dei tuoi beni anche ad un non cpncepito

      Attenzione che hai rettificato la frase originale, comparsa nel commento del 1 marzo 2017 12:51
      > lasciare eredità a non ancora concepiti.

      In un lascito testamentario potresti lasciare dei beni anche a istituzioni, fondazioni, enti, etc.
      E' vero: essi sono non concepiti, ma essi sono già in essere e dovranno essere, suppongo, nominati in modo preciso (denominazione sociale, partita IVA, sede legale, etc.).
      Ora, io sono ignorante in diritto testamentario ma dubito che da un notaio tu possa registrare una volontà testamentaria che indichi qualcosa che non esiste.

      Può essere scritto
      "Lascerò l'intero edificio di mia proprietà al civico 32 di Largo Gran Sasso a...
      scrivere forse "all'eventuale mio nipote, figlio di mia figlia Adriana)"
      ?

      Tale formula è valida o è impugnabile?
      Se il nipote o la nipote messo al mondo da Adriana non dovesse arrivare cosa succederà?

      In quanto ad una norma penale che nella sua essenza descrive e 1) il reato e 2) la pena che ne consegue, è del tutto ovvio che manchi la possibilità di applicare la pena. Quindi stiamo già violando i fondamenti di una norma penale.

      E' vero che essendo parte di un organismo sociale il suicidio comporta conseguenze negative o positive su altre persone. Ma un conto è affermare un ideale, un proposizione morale, un altro è tentare di renderlo norma penale quando, per ciò, manca una metà fondamentale che è la pena e l'applicabilità di una pena.

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    21. Puoi nominare tuo erede in questo momento anche il tuo eventuale nipote. Ho ripetuto lo stesso concetto.

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  2. la rettitudine di un comportamento significa anche che nella realtà servono, in una struttura ospedaliera, dei posti per medici abortisti. Quindi se tu vieni assunto come tale, Pacta sunt servanda, non puoi semplicemente obiettare. Altro che per i primi sei mesi...
    Questo varrebbe anche se io fossi assunto come macchinista ferroviario e poi pretendessi di obiettare perché viaggiare in treno mi fa male alla prostata. Oppure per un infermiere che si dichiarasse incompatibile con "la sofferenza in ospedale" o la cassiera islamica che non può passare alla cassa prodotti suini o alcolici.
    Qui le condizioni sono molto chiare.
    Se NON vuoi fare aborti, allora non ti fai assumere come medico che deve anche praticare aborti. Fine.
    Poi sul resto (non) potremmo discuterne (visto che partiamo da presupposti diversi, tu da un rigore morale io da una presa di coscienza etica).

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    1. Ti sembrano chiare perché non hai capito "il giro del fumo" e perché ti conviene. Quello che ho scritto sopra rimane valido e basta e avanza a chiudere la questione.

      L'argomento è un po' più vasto ma in questa sede è inutile diffondersi oltre.

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  3. Io i taxisti li odio. Se posso, anche se rimborsato dall'azienda, li evito. Gente di merda

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    1. meglio loro di un metalmeccanico

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    2. Non mi risulta che le simpatie abbiano una qualche rilevanza politica.

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  4. io non prendo un taxi da 10 anni almeno perchè sono maledettamente cari e i tassisti sono maledettamente furbi, per quanto riguarda l'assunzione dei medici non obiettori nella regione lazio sono daccordo.... se ho bisogno di un elettricista assumo un elettricista non un idraulico

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    1. Enio, l'esempio non è pertinente, ovviamente.
      Qui si parla di una struttura sanitaria pubblica che assume dei dipendenti come una qualsiasi altra branca della pubblica amministrazione, in base alle qualifiche.

      Non mi risulta che quando viene assunto un militare gli si chieda per contratto di sterminare ebrei o ad un pompiere di bruciare streghe. Chi ha fatto il soldato sa che negli eserciti NATO, in memoria del Novecento, il regolamento prevede che il soldato abbia la responsabilità PERSONALE delle azioni che compie, non importa se sostanziate da un ordine superiore.

      Nello stesso tempo, è abbastanza ovvio l'intento retroattivo, ovvero non solo vietare al dipendente neo-assunto di cambiare idea (pena licenziamento?) ma anche di forzare i dipendenti che già "obbiettano" a riconsiderare la loro posizione (altrimenti troviamo qualcuno che lo fa al posto tuo).

      Facciamo un esempio per assurdo, diciamo che nessun medico sia disposto a praticare aborti. Cosa succede? Gli facciamo firmare una impegnativa quando vengono ammessi all'università? E se si rifiutano all'università gliela facciamo firmare alle superiori?

      Qui siamo davanti ad un paradosso e mi fa ridere che si pensi di risolverlo con soluzioni paradossali e contraddittorie.

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    2. Qui si stanno cercando esplicitamente medici che dovranno anche praticare aborti.
      Obiettori si astengano.
      E' così chiaro e semplice che considero il resto un'arzigogolata speculazione.
      Non c'è alcun diritto a essere assunti come vigili urbani per persone che non sopportano di stare nelle vie, piazze e rotonde di una città. Oppure uno che viene assunto come autista per la Negroni che poi si dichiara vegano.
      Non capisco perché un medico anti abortista avrebbe il diritto di essere assunto come medico abortista, sapendo chiaramente in anticipo e sottoscrivendolo pure!!!, per poi obiettare. E' una cosa così italiota che mi viene l'orticaria anche solo a scriverla.
      Prendo atto che tu sia contrario all'aborto, Lorenzo ma non capisco questi sofismi levantini che considero una delle cose peggiori di una italianità becera, amorale.
      E' esattamente ciò che molti nordeuropei non sopportano di troppi italiani.

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    3. UCoso, al netto di tutto il contesto, che pure è pesante come il plutonio, la frase "obbiettori si astengano" non significa nulla, perché non sussiste la possibilità dell'obbligo, dell'impegno vincolante.

      Come te lo devo dire? E' una posa, una finzione, un paradosso, come il 99% dei discorsi che si fanno oggigiorno.

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    4. Lorenzo: "diciamo che nessun medico sia disposto a praticare aborti"

      Diciamo che, nella speculazione astratta così come pure nella realtà dimostrata da innumerevoli fatti di cronaca, se si alza a sufficienza la parcella (preferibilmente "in nero") la maggior parte degli obiettori è disposta a rinunciare agli "elevati principi" sbandierati in altre circostanze.

      Tra i medici vale la stessa regola che vale per chiunque altro: ai bassi livelli puoi trovare chiunque, comprese alcune persone "a posto", salendo vengono distillate le migliori capacità inestricabilmente avvinte alle peggiori intenzioni. Raggiunto un livello sufficientemente "elevato" stai certo che anche solo ipotizzare il sussistere di una pur minima moralità, di un pur minimo senso etico, diventa una palese assurdità.

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    5. Quando quel primario antiabortista genovese si suicidò perché scoperto a praticare aborti (suppongo costosi) nella propria struttura privata io brinda all'evento.
      A differenza di Lorenzo io non ho il precetto della "vita senza se e senza ma". Ad esempio io sono favorevole alla pena di morte in flagranza di reato per numerose categorie di crimini.
      A parte qualche donna con problemi evidenti - vorrei però rimanere nel fisiologico cosa alle quali devono guardare le leggi - NESSUNA donna abortisce come prendersi uno spritz.
      L'aborto esiste come esiste il suicidio, gli incidenti d'auto, gli incendi, le valanghe, le carceri.
      Gli eccessi moralisti che vorrebbero eliminarlo sono analoghi a quelli delle utopie distopiche dei neosoviet che rincoglioniscono le masse in modo da poterle frantumare e sfruttare, sostituirle.
      E' noto, è storia, fatti, che il proibizionismo sposta il problema nel nero/clandestino peggiorando. In molti casi pure ampliandolo quantitativamente perché molte persone (cretine) funzionano in modo polare/eterodiretto e sono attratte dalla "trasgressione antagonista": lo faccio solo perché molte vietato.

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    6. E' bene che i taxi siano cari perché quel servizio è oggettivamente costoso perché ad alto consumo di risorse e a lavoro estremamente intensivo.
      I favorevoli a huber che è un buon metodo per introdurre nuove forme di lavoro schiavile sono poi gli stessi radicale chic che vanno a protestare per i "doni, ricchezze, opportunità" nei campi foggiani di pomidoro e che poi prendono i i pomidoro a 0,79€ al kg perché vogliono andare alle Maldive.
      Sono i radicale chic che si inorridiscono all'idea di salire un autobus.
      Bene che i taxi siano cari!

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    7. MrCoso, la tua considerazione non è pertinente, per due ragioni, primo è pura metafisica visto che non è possibile dimostrare che sia vero ne che sia falso quello che scrivi, secondo perché il mio artificio retorico puntava solo a posizionare il "cancello" tramite cui "selezioni" gli "abortisti". Adesso la selezione si fa all'atto della assunzione, un nanosecondo dopo, la selezione NON VALE perché il medico può dire "ho cambiato idea". Quindi, non potendo spostare il "cancello" a valle, lo devi spostare a monte, nel mio esempio nel punto un cui selezioni gli studenti di medicina (specializzazione in aborto, che ne so).

      UCoso, tu non riesci a liberarti del tuo handicap iniziale e non concepisci il fatto che si possa affrontare un argomento solo sulla base della evidenza logica. Io non ho nessun pre-concetto ne "vita senza se", ho affermato e affermo che l'unico modo per distinguere l'aborto dall'omicidio è dichiarare il feto umano "cosa" fino ad un certo termine temporale puramente convenzionale, superato quel termine la "cosa" ridiventa magicamente "persona" e la sua "escissione" ridiventa omicidio.

      Il fatto che tu metta nella stessa trattazione aborto e esecuzioni dei criminali è la dimostrazione involontaria di quanto sopra.

      Che tu sia disposto ad uccidere, posto che vorrei vedertelo fare con le tue mani, non mandare qualcuno a farlo al posto tuo, non significa niente rispetto alla trattazione in oggetto.

      Continui ad usare la parola "morale" fuori dal suo significato, che è continuo a quello del "diritto", cioè sempre "quello che è giusto fare". La cosa divertente è che sei sempre in contraddizione, affermi di volere vivere l'eccesso dannunziano ma poi condanni l'"eccesso moralistico", che è l'immagine speculare.

      Sul proibizionismo, concetto che origina sempre nello stesso tempo/spazio di tutte le altre cagate di cui si discute di tanto in tanto.

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    8. Ovvero, prego notare anti-proibizionismo, anti-specismo, anti-capitalismo, anti-fascismo, eccetera.

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    9. > posto che vorrei vedertelo fare con le tue mani

      Sempre scritto che è bene che io non possa possedere armi. Le situazioni di degrado, di crimini di ogni tipo che mi porterebbero a reazioni radicali continuano ad aumentare, mese dopo mese.

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    10. Supposto che si possa usare il temine abortismo qui si è arrivati a discutere di quello e tu sostieni l'anti-abortismo.

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    11. "quello che è giusto fare"

      La chiave è quella.
      Giusto in quali termini? su quale scala temporale?
      Si torna al conflitto mai risolto, tra etica e morale.

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    12. UCoso, io ho impugnato le armi. Quando hai in mano un fucile, se non sei demente, capisci che ogni dettaglio è stato concepito per fare più danno possibile, per fare a pezzi la gente. Dare un pugno ad una persona è facile, è da bambini. Fare a pezzi la gente è tutto un altro paio di maniche, molto più facile dirlo che farlo. Tanto è che, come scrivevo sul mio blog, durante la guerra è statisticamente provato che una percentuale minima (tipo 2-4%) dei soldati è responsabile della percentuale massima (tipo 98%) delle uccisioni. Tutti gli altri si sforzano di non ammazzare, sparando in aria o in terra.

      Non c'è nessun conflitto UCoso. Non c'è nessuna relatività. Le cose di cui stiamo parlando non le abbiamo inventate noi, le abbiamo apprese.

      Insisto su questo punto, ci vogliono convincere che l'essere umano è un oggetto, che si può fabbricare, commercializzare e distruggere per mera convenienza. Ci vogliono convincere che siamo nulla, siamo solo la soddisfazione dei nostri bisogni primari, siamo dei protozoi. Ironicamente, ti impacchettano questo concetto con la carta della "libertà", quando è ESATTAMENTE il contrario.

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    13. Lorenzo: "non è possibile dimostrare che sia vero ne che sia falso quello che scrivi"

      Gli assiomi non richiedono dimostrazioni, sono veri per assunto. Piuttosto, potrebbe essere richiesta una dimostrazione di invalidità da parte di chi intendesse confutarli.

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    14. Stai facendo confusione.

      Io non ho detto che la tua affermazione è metafisica perché fondata su concetti primitivi (come la matematica) ma perché non è possibile dimostrare che sia vera o che sia falsa.

      Faccio un esempio simile: io invento il "Lorenzismo", una dottrina secondo cui le disgrazie dell'umanità dipendono dalle mutande sporche di UCoso e che se le lavassimo a fondo realizzeremo la società ideale.
      I seguaci del "Lorenzismo" si recano a casa di UCoso per lavargli le mutande.
      Dopo un po', visto che la società ideale non sussiste, qualcuno domanda "ma non avevi detto che lavando a fondo le mutande di UCoso..." e io, da bravo profeta, gli rispondo "non le avete lavate con sufficiente convinzione, non avete applicato correttamente il Lorenzismo".

      Ecco, in questo esempio la metafisica consiste nel costruire una teoria che non si può falsificare perché sposta continuamente in avanti il punto della verifica.

      E' chiaro?

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    15. Bene. Abbraccia il MrKeySmasherismo e troverai La Via, La Verità e Il Senso.

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    16. Visto lo storico del fondatore, ne dubito fortemente! :)

      Però questa è una domanda che mi sarei aspettato da Francesco o, al limite, da UUIC, non da te. Sotto sotto, a quanto pare... :)

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  5. Piccolo inciso secondario:
    io ho degli angiomi sulla pelle. Dato che è un problema principalmente estetico, se li volessi togliere dovrei andare nello studio privato di un dermatologo dotato dell'apposito laser. Perché il S.S.N. non "copre" questa prestazione non essenziale. Ergo, il contribuente italico non è costretto a pagare per il mio "diritto" alla rimozione degli angiomi.

    Devo spiegare la connessione tra il fatto che tutti noi paghiamo per i "diritti" degli altri, con l'argomento in oggetto di questo post?

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    1. Sul fatto che l'aborto non motivato da comprovate e impreviste patologie tanto della madre quanto del nascituro debba essere economicamente a carico di chi lo richiede sono d'accordo, fatto salvo che dovrebbero essere controllate attentamente le usuali "creste" imposte sulle malattie dall'intera categoria medica e che sia riconosciuta l'assoluta libertà di accedere liberamente alla pratica richiesta (che non credo proprio possa essere così costosa come la si spaccia).

      Pongo sullo stesso piano, per palese simmetria, i trattamenti per l'infertilità: che siano interamente a carico di chi li richiede, ovviamente nella più totale libertà di accesso. Ah, e sia ovviamente a carico del richiedente anche il successivo onere delle cure per eventuali risultati... "approssimativi" o "sovrabbondanti", ad esempio tramite assicurazione obbligatoria e sottoscrizione preventiva di manleva per il S.S.N. Tra l'altro, il carico economico sul singolo caso è molto maggiore.

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  6. Mi sembra evidente che ci stiamo avvitando nei paradossi, mettere in relazione quanto sopra con questo annnuncio magno cum gaudio.

    " ...il bambino nato nell'ambito del progetto di genitorialità di una coppia omosessuale attraverso la procreazione assistita ha due padri... "

    Quindi una cosa ovviamente falsa, meccanicamente impossibile, diventa vera perché cosi vuole il " provvedimento straniero" che riconosce il "progetto" e...

    l’assoluta indifferenza delle tecniche di procreazione

    Basta, non ne voglio più sentire ne leggere ne parlare.

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    1. Finirà il petrolio. Finiranno queste cazzate. Nulla è eterno. Peccato solo essere qualche decennio troppo tardi, e avere occhi per entrare in contatto con queste aberrazioni.

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    2. Ricordo che negli anni '70, sempre siano lodati, c'era un fumetto che descriveva un mondo apocalittico in cui si esaurivano le fonti energetiche.

      Non succederà mai, è una balla. Oppure, mettiamola in altri termini, anche il Sole si sta esaurendo ma ad una lentezza sufficiente per cui la nostra specie si possa estinguere con comodo, molto ma molto prima.

      Lo scopo delle manfrine in oggetto a questo post, delle manfrine al contorno, cioè sia il concetto del rito dionisiaco come prassi sia la regressione infantile, delle manfrine sui "valori" del "mondo nuovo", sono semplicemente la versione più evoluta e sofisticata del "divide et impera" con cui nella antichità si sterminavano le popolazioni che si voleva assoggettare.

      E' tutto li. Ci riducono a nulla per farci schiavi. Nel mentre, qualcuno sale, qualcuno scende, qualcuno muore, qualcuno vive, qualcuno dimagrisce, qualcuno ingrassa, eccetera.

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    3. E' in qualche modo scomparsa la mia risposta a Lorenzo e alle sue (condivisibili) osservazioni in merito alle "prodezze alla vendoliana". Mi spiace perché mi sembrava significativa, epperò non ho voglia di riscriverla.

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    4. MrKeySmasher: non ho alcuna traccia di tale commento: possibile che sia stato perso ancora prima che arrivasse a blogger, ad esempio per problemi nel navigatore.

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    5. Sentivo le dementi affermazioni di un tale Marco Gattuso 8questo) passato enne volte che parlava di "difendere i diritti del minore".
      Hanno sovvertito il diritto del minore ad avere padre e mare, al maschile e femminile nel dovere (chiamato diritto) di essere oggetto dei capricci egoici di due maschi omosessuali.
      L'uso distorto della giustizia per un disegno politico antiecologico, disetico in cui si sommano varie categorie di abominio e crimine.

      Criminali con le vesti di angeli.
      Le vie per l'inferno non sono mai state lastricate di così buone e ributtanti intenzioni.

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    6. UUIC, non mi è neppure passato per l'anticamera del cervello che la "scomparsa" del mio commento potesse essere il risultato di un tuo "blocco" (e se anche fosse stato, ne avresti avuto pieno diritto). Probabilmente si è trattato di qualche problema tecnico, o di un mio "errore di manovra". Davvero, non importa - ne ho già scritte tante, ma tante che una in meno finisce per essere un valore aggiunto!

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    7. Una volta consideravo gli omosessuali positivamente dal punto di vista ecologico perché non possono avere bambini.

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    8. Ora invece possono averli: basta che li comprino.

      P.S. Per qualche ragione che non mi spiego, dalle mie parti è comune sentir usare l'espressione "Tizia sta per comprare un bambino" ad indicare che Tizia è incinta. Stranezze.

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    9. Il problema e' molto peggio: io nn sarei neppure cosi' cointrario a "comprare" un bambino, se questo significhi toglierlo da un inferno e garantirlgi condizioni di vita dignitose, con una madre e un padre.
      In fin dei conti la madre adottiva australiana di Saroo / Sheru, gli dice che fu per scelta (implicitamente di decrescita demografica) e non per sterilita', che decisero di adottare un bambino e poi un altro, invece di fare un bambino e poi un altro.

      Nell'abominio che si apologizza, i bambini vengono fabbricati dopo essere stati scelti da un catalogo, e impiantati in forma di embrione in una macchina (sub)umana che li produce.
      Sono schemi che coloro che li attuano, avrebbero istericamente (e impropriamente, sono sommamente falsi) definito "nazista" fino allo "altro ieri".
      Ora sono i kompagni "omo" al caviale dei neosoviet a seguire la pratica: poi inculcheranno nelle masse di zeloti ad essi sottoposti, che sara' diritto di tutti farlo.
      Perche' essi sono buoni e giusti e hanno interesse prima di tutto, a difendere il proletariato. Cosi' fan credere ai proletari di tutto il mondo fabbricatevi un pargolo, che saremo tutti uguali con i neosoviet, nella prassi, i Vendola, i Soros, le Boldrini, i Zuckerberg, piu' uguali degli altri.

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