lunedì 4 settembre 2017

Asini = aquile


  • I popoli che conoscono i loro classici non si lasciano condurre nell’immondezzaio della storia senza protestare [...] La Grande Deculturazione [...] è indispensabile alla Grande Sostituzione. E proprio a questa che alludevo quando dicevo prima che il potere sostituzionista aveva preparato alla sostituzione il popolo sostituito (ma non il popolo sostituente). Quella che chiamo industria dell’ebetudine conta tre branchie principali: l’insegnamento dell’oblio, così come è dispensato in Francia dal ministero dell’educazione nazionale; l’imbecillizzazione delle masse, la droga, la cui distribuzione, cosa non indifferente, è già largamente nelle mani dei popoli sostituenti, contrariamente alle altre due branche, che sono ancora gestite dai sostituzionisti.
    o - Renaud Camus

Dunque hanno abolito la bocciatura alle scuole elementari e medie. In realtà poiché essi sono falsi e subdoli hanno inventato l'artificio del "se non c'è unanimità". Basta dunque introdurre uno dei loro oppiomani (nella fabbrica di posti di stipendio pubblica nulla di più facile) e il meccanismo è realizzato. Toghe e docenti rossi. Leggevo, nei commenti del popolo pidino, che un provvedimento simile, in Francia, ha avuto "effetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartita". Ecco come realizzare effetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartitaeffetti catastrofici sulla qualità dell'istruzione impartita".un'intera generazione di cialtroni, scarsoni e 'gnoranti etichettati con licenza o diploma da ugualizzati.
Questi hanno una passione visxcerale, genetica per l'etichettatura adulterante.
Prego notare lo svuotamento formale e sostanziale degli INVALSI nella terza media: bene che le tracce residuali di una qualche valutazione oggettiva vengano eliminate dal pezzo di carta.
Questi sono proprio ugualisti dentro.
_civa mi racconta di colleghi raccapriccianti (*) per incompetenza e mancanza di professionalità: dunque il livellamento al peggio è arrivato, da tempo, già più in alto. Inoltre ella è preoccupata per i pessimi effetti inibitori, demotivanti per gli alunni brillanti.

Questo avviene con altre adulterazioni, con scellerati disegni di furore ideologico ugualizzatore come l'italianizzazione forzata di invasori di generazione 1+n "ius soli" o l'ugualizzazione di criminali carnefici (in maggioranza risorse importate ) con gli onesti vittime per depenalizzazione e certezza dell'impunità lievista. fno all'impunità dei vertici, cialtroni, incompetenti, faccendieri risultato del filtro passamerda,  come nel caso della paralisi di Trenord, cialtroni non solo impuniti ma promossi (grazie a Lorenzo per la segnalazione).

Non si può non osservare questa tessera in un mosaico più grande, un disegno di sfascio sociale nel quale una massa di informi ugualizzati, instupiditi, ignoranti, urbanizzati e incompetenti può essere manipolata, munta, tosata, macellata e, all'occorrenza,  sostituita da parte dei vertici.
La vita è piena di esami duri, di selezione e competizione: non c'è niente di meglio di mandare i sostituenti sul ghiacciaio senza alcuna preparazione, infradito e con un bel diploma di alpinista himalaiano.
Il meticciamento crea nuovi ibridi, gli aquilomari, con somma soddisfazione dei più duri, i più estremi razzisti anti, i meticciatori per la zootecnia umana industriale.
Questa ultra/para/post cattocomunisti riescono a superare ogni limite al peggio.

30 commenti:

  1. Mi ricordo il mio professore di fisica delle superiori.
    Un cialtrone che leggeva Il Manifesto in classe, chiedendoci se avessimo voglia di fare qualcosa e ricordando, spesso, quanti giorni di pensione gli mancavano. Egli si deresponsabilizzava (ci chiedeva se avessimo voluto fare qualcosa... già) costruendosi un alibi (gli alunni erano stati interpellati...)
    Il peggior professore in assoluto di tutta il mio percorso formativo.

    Viceversa, il mio migliore professore, era uno che dava vita, anima, passione nella matematica, uno che cercava di ottenere il massimo da ognuno, cercando in tutti i modi di sferzarci, premiarci, appassionarci, di bocciarci e rimandarci in modo sano e correttivo, ecologico.
    Rendeva la matematica un'arte, una disciplina fantastica da amare (od odiare) al massimo.
    Era un majeuta di capaci e di incapaci, riusciva a salvare i primi dall'abominio della mediocrità e i secondi dalla condanna a cose fatte male, controvoglia, senza capacità.

    RispondiElimina
  2. Questo discorso manca di due cose, le date e i responsabili. Inoltre, ignora un punto fondamentale, ovvero che le cose sono tutte collegate come le tessere di un mosaico. Come ho detto e ripetuto, tutte le idee "progressiste" originano dalla stessa fonte e sono parte di un unico disegno, radere al suolo per costruire il Mondo Nuovo sulle rovine. Il Mondo Nuovo sarà la versione ulteriormente perfezionata degli USA.

    Alla fine è un po' il discorso di Barnard, la parte dove lui toppa in maniera clamorosa è quando immagina il "mondo ideale" come quello della "sinistra" della fine degli anni Sessanta. Non si rende conto, non si capacita e infatti si contraddice col solito "ideale tradito", del fatto che la "sinistra" è la manovalanza delle "elite apolidi" e che proprio il suo "ideale" è la sorgente di quello tzunami di merda che ci sta travolgendo.

    E si, lo "ecologismo", nel senso usato qui e nella vulgata (non a caso) è solo una delle tante emanazioni, l'ho detto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A proposito dell'insegnante.
      Oltre ai disastri causati da non insegnare, ci sono quelli del proporre il modello dello statale che vince la lotteria del vitalizio e si accomoda li, senza fare nulla, senza preoccupazioni, fino alla morte. Da cui tutto un universo di "furbi" e "cretini" e il "sociale" e il "compito della Sinistra" e/o dello Stato.

      Chi è più felice di uno che prende uno stipendio garantito, senza nessuna fatica, cascasse il mondo? Uno che ha anche i "diritti" garantiti insieme al "posto di lavoro", tipo il "diritto alla salute", il "diritto alla casa", eccetera.

      Qui non è solo che gli studenti si diplomano da analfabeti, è che gli viene instillata una visione del mondo che porta inevitabilmente al collasso della civiltà.

      Elimina
    2. Il Paese dei Balocchi.
      Ritengo che l'illusione sia più antica del progressismo engeliano / del marxismo (marxista ;).
      Sebbene Collodi sia coevo di Engels e Marx non so se egli sia stato influenzato dalle teorie dei due filosofi.
      Se risalissimo a... "qualche anno prima", Esopo aveva descritto bene che la cicala vuole spassarsela più possibile, ignorando che l'estate finisce.

      Insomma, il collasso delle cicale pare anticipare il piano del Nuovo Mondo.
      Io ritengo che i vertici mondialisti, moralisticheggianti, folli, razzisti anti, sfruttino a puntino l'etologia ma che, sostanzialmente, non la determinino.
      E' lo stesso motivo per cui il comunismo/marxismo è fallito miseramente / ha avuto vita estremamente breve, nella pratica.

      Elimina
    3. Be nello specifico il Marxismo era anche sbagliato tecnicamente però si, tutte le metafisiche che propongono la felicità nel minimo comune denominatore si concludono in un disastro.

      Il nostro guaio presente è che sono come le persone che affogano e tirano sotto anche chi le soccorre. Basti pensare ad uno come Scalfari che non si fa nessun problema a immaginare un futuro dove esiste su tutta la terra (nel nostro caso l'Europa) il "meticcio, uomo unico, cultura media, ricchezza media", lo annullamento delle "diseguaglianze", nota bene, di etnia, cultura, censo, qualsiasi.

      Una cosa che più ci penso e più è da manicomio ma, come puoi vedere, ci sono migliaia o milioni che la pensano o credono di pensarla come lui.

      Elimina
  3. Uno di quei lampi che improvvisamente illuminano il cielo, il vero scopo della Scuola, come ho sempre detto anche io.

    Uno di quei lampi che abbagliano perché sfuggono alla cappa di piombo che le "elite apolidi" hanno calato sulla "informazione". Verità come quelle scritte da Scalfari, probabilmente contando sul fatto che il lettore ormai risponde come un robot, per il gusto di maramaldeggiare, perché non credo che queste Verità sfuggano da penne e tastiere inavvertitamente.

    Il discorso è un po' più ampio di quanto emerge dall'articolo sulla Scuola, sia nel contesto generale che nello specifico ma offre comunque alcuni spunti da cui si può scendere, salire e spostarsi di lato.

    Aggiungo solo che l'articolista, non a caso, butta tutto nella fossa della "Italia democristiana". Non è cosi, l'Italia democristiana si conformava a direttive altrui e faceva "compromessi" con l'Italia comunista che tra i tanti slogan aveva il famosissimo "voto scolastico politico", collettivi, assemblee, autogestione, eccetera. Sarebbe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe interessante, scrivevo prima di pigiare il tasto sbagliato, sezionare la popolazione degli insegnanti e dei dipendenti pubblici per vedere da dove arrivano. Io la risposta la so già, perché nella Scuola ho passato metà della vita, era tanto per dare il contentino a quelli che straparlano di "dati" e "studi".

      Elimina
  4. Risposte
    1. Come prendere una squadra ai vertici, ad esempio Muenchen Bayern, Barcelona, Juventus, etc., riempirla di loffi o di amatori, di giocatori dell'oratorio e far credere che vada meglio.

      In realtà l'articolo di Repubblica indica tracce evidenti di oppio marxista / ugualista.
      Infatti l'enfasi, ripetuta, è su alunni delle classi meno abbienti.
      Ma questo, come il solito, oltre che sbagliato, è estremamente razzista.
      Perché censo e rendimento, capacità scolastiche, sono del tutto ortogonali, vedi studenti poveri e brillanti, numerosi e famosi e ricchi e somari (vedere le scuole private 3 anni in 1 per bamboccioni riccastri, viziati e somari).
      Solo che per gli ugualisti questo non conta: come marxisti è solo il censo basso a rendere, aprioristicamente, migliori o, come nel papero, vettori di fantomatici miglioramenti.

      Elimina
    2. Peggio.

      Una persona razionale dovrebbe dire "ok, ci sono studenti che sono sotto la media o molto sotto la media, invece di buttarli allo sbaraglio o peggio creare classi-ghetto o peggio, puntare al minimo comune denominatore portando tutti sotto, quindi tutti nel ghetto, predispongo un sistema di supporto parallelo, investo più risorse per lo studente indietro rispetto a quello "medio", per cercare di portare gli "svantaggiati" più avanti che posso".

      Ma questo vorrebbe dire puntare in alto, sempre più in alto come il motto delle Olimpiadi. Le elite apolidi, quindi i logo scagnozzi, puntano al "meticcio, uomo unico" non alla eccellenza, l'esatto contrario. La cosa importante degli studenti delle prossime generazioni è che siano "meticci, unici, medi", che non ci siano "diseguaglianze". Che poi sappiano leggere e scrivere, irrilevante, anche perché non dovranno conoscere diverse lingue, una sola, meticcia anche quella.

      Elimina
    3. La cosa buffa è leggere i commenti degli invasati ugualisti.
      Negano la realtà, i migliaia di casi lampanti, reali, di classi incubo "tutto e il contrario di tutto".
      Lavaggio del cervello. Quale?

      Elimina
  5. Risposte
    1. Dopo avere visto i quaderni dei compiti di mia nipote ti posso assicurare che farli o non farli non cambia niente. I compiti sono concepiti apposta per mantenere il bambino deficiente nella deficienza e per rendere deficienti tutti gli altri.

      Tra l'altro decine di chili di quaderni, che ogni giorno questi poveri bambini da soma devono trascinare avanti e indietro. La ragione la trovi nel link che ho messo sopra, ovvero che la Scuola a tutto serve tranne che a istruire i ragazzi, quello è solo un pretesto e alla fine un fastidio.

      Elimina
    2. Proprio vero che ci stanno facendo tornare al medioevo, quando l'istruzione era destinata a chi se la poteva permettere..

      Elimina
    3. MAGARI!!
      Nel medioevo, contrariamente alla propaganda, non esistevano i ricchi e i poveri e basta.

      Esistevano tanti livelli intermedi, per esempio il celeberrimo caso di San Francesco da Assisi (nato nel 1182), il cui babbo Pietro di Bernardone era un commerciante di stoffe e aveva fatto fortuna in Francia, da cui il nome del figlio, Francesco.

      La famiglia di Francesco era la "borghesia emergente" e il termine "borghesia" significa "quelli che abitano il borgo", ovvero le case addossate alla fortezza del nobile locale, dove vivono gli artigiani e i mercanti. In contrapposizione ai poderi e alle antiche ville, dispersi nelle campagne.

      Francesco non ebbe un precettore personale, come era d'uso tra l'aristocrazia, studiò alla scuola dei monaci e a 14 anni entrò a bottega dal padre.

      Leonardo da Vinci (nato nel 1452), figlio illegittimo di una famiglia di notai (aveva 12 fratelli da parte di padre e 9 sorelle da parte di madre), fu educato dai familiari e da un parroco nella villa dei nonni e poi fu portato dal Verrocchio, che aveva una bottega di "arti e mestieri" molto famosa e rinomata nella Firenze di allora. La mancanza di una istruzione "ufficiale", per esempio non scriveva in latino, relegò Leonardo al ruolo di "artista/artigiano" e non poteva essere un "dotto" nei termini di allora.

      Il nostro medioevo era un'epoca di incredibile varietà e continuo mutamento. IL CONTRARIO di quello che stanno preparando, ovvero il "meticciato" dello Uomo Unico, che elimina le "diseguaglianze".

      Elimina
  6. Ogni giorno ne scopro un'altra che rende sempre più evidente il Piano.

    Sapevate che esiste il "Corpo Europeo di Solidarietà"?
    Che non ha alcuna funzione pratica se non l'onnipresente lavaggio del cervello. Magari anche la distribuzione di un po' di "lavoretti", "pensioncine" eccetera.

    A me a suo tempo arrivò la famosa "cartolina di precetto". O tempora o mores.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto a Metropolis, il Corriere scrive:
      "L’omicidio alla periferia di Giugliano. L’uomo, 41 anni, è stato sparato alla testa e all’addome".

      Elimina
    2. Di che ti stupisci? Nei circhi di un tempo la figura dell'uomo proiettile era comune. Basta aggiungere la figura dell'uomo bersaglio, che si faccia sparare un uomo proiettile alla testa e all'addome, e siamo a posto.

      Ah, ovviamente (visti i tempi) occorre anche istituire, simmetricamente, le figure della donna proiettila e della donna bersaglia. Probabilmente ai piani alti della Camera c'è Chi ci sta già pensando.

      Elimina
    3. Non mi stupisco. L'espressione di cui sopra è evidentemente un idiotismo, cito:
      "il termine idiotismo ricomprende quelli di dialettalismo, quando la locuzione di significato peculiare è riferita ad un dialetto, e quello di regionalismo, quando la locuzione di significato peculiare è riferita alla lingua parlata in una regione."
      Solo che io mi aspetterei che un Campano che sia arrivato almeno al diploma superiore fosse in grado di scrivere in italiano. Perché quando metti un titolo sulla pagina del Corriere non stai parlando con gli amici al bar.

      Riguardo la ridefinizione del genere delle parole, è l'ultimo dei problemi visto che qui si punta a cambiare gli uomini in donne e i maiali in persone.

      Elimina
    4. Mmm... perché allora non rispolverare il vecchio genere neutro alla latina? Presidentum, con il suo plurale presidenta (rigorosamente senz'articolo, ovviamente, se no l'efficacia si perde) farebbero faville. Nel caso specifico avremmo sparatum est che per i buontemponi potrebbe anche dare indicazioni sulla direzione verso la quale è statum indirizzatum proiettilum. Miseria, che boiate! E pensare che c'è chi invece non ci scherza affatto.

      Elimina
    5. Non funziona cosi.
      Io non sono un linguista, ho vaghi ricordi liceali di un secolo fa ma in latino le parole appartenevano a CINQUE declinazioni indipendentemente dal genere.

      Le parole italiane vengono dalle prima due, in maggioranza, cioè quelle che finiscono in "a" e quelle che finiscono in "o". Ma ci sono parole che vengono dalla terza, come quelle che finiscono in "e" e parole che vengono dal greco. Presidente teoricamente viene dalla terza e in latino sarebbe una cosa tipo "presidens - presidentis" (sostantivo dal verbo presiedere). Le parole greche finiscono in "a" come "estetista" e sono neutre (la esitista, lo estetista).

      Comunque il caso neutro secondo me dovrebbe finire in "u", che è l'unica vocale non utilizzata per il genere singolare o plurale quindi avremmo "il lupo" - "la lupa" - "lu lupu" e per il plurale mentre in latino diventava "a", io aggiungerei una "s" tipo "lus lupus".

      Elimina
    6. Si farebbe prima a sostituire l'italiano col latino, niente articoli, solo desinenze, non sarebbe tanto difficile se non che bisognerebbe eliminare dei suoni e usarne altri che per noi sono "sbagliati", come "vagina" (fodero della spada) che in latino classico si diceva "uaghina".

      Poi i verbi latini sono abbastanza più complicati di quelli italiani e qui già nessuno usa il congiuntivo.

      Elimina
    7. Guarda che stavo facendo del sarcasmo, anche perché quello che ho fatto finta d'usare non è latino, è un'accozzaglia di idiozie linguistiche (chissà da chi ho preso spunto, eh?).

      Il linguaggio è un'arma. Piegare il linguaggio significa disarmare e plasmare chi non è in grado di indirizzarne la "piegatura" o, peggio, di comprenderla. Ma cosa lo dico a te, che tanto lo sai già?

      Elimina
    8. Il linguaggio è anche un gioco come stiamo facendo qui. La differenza sono gli scopi.

      Anche se sono a volte pedante e didascalico, non mi atteggio a padreterno. Il fatto è che l'impoverimento culturale degli Italiani, messo in relazione con le possibilità attuali, è un processo studiato a tavolino che parte dagli anni in cui io ero bambino e quindi l'ho visto svolgersi sotto i miei occhi.

      Tempo fa non avevo chiaro il quadro generale, vedevo i fenomeni come se fossero scollegati, poi ho cominciato a vedere il disegno sottostante e adesso mi sembra impossibile che non sia evidente a chiunque.

      Le cose sono tutte collegate, la propaganda insulsa che emana dal Corriere ha contenuti che sono possibili perché chi scrive e chi legge ormai è semi-analfabeta o, a volere essere precisi, ha una cultura mutilata, orientata, filtrata.

      Dicevo dello "ecologismo" e degli altri "ismi" contemporanei, anche quelli possono esistere perché la gente ormai vede il mondo passando attraverso una serie di automatismi e stereotipi che non è in grado di percepire come tali, mentre gli mancano gli strumenti del pensiero critico, indipendente.

      Per semplificare, l'individuo che nel 2017 avrebbe gli strumenti per essere un semidio è condizionato e mutilato in modo che sia un somaro o un robot.

      Elimina
    9. Quello è il capo dei cretini che aveva inventato la fregnaccia de "L'ecologia del fare".

      Elimina
    10. Non ha inventato niente.

      Da quando fu qui ha sempre preso ordini, è un funzionario, un ometto di apparato.

      Bisogna pensare che anche lui parla di qualsiasi argomento con alla base il "diploma di istruzione secondaria superiore rilasciato dall'Istituto di stato per la Cinematografia e la Televisione" e la appartenenza al Comitato Centrale del PCI (non scherzo, sul serio).

      Tutte le cose che queste persone dicono sono decise e concordate prima, non è farina del loro (microscopico) sacco. Anche perché sono abituati fin da ragazzi alla idea del "centralismo democratico", ovvero che mai in nessun caso si deve pubblicamente deviare dalla linea del Partito.

      Il Renzi non a caso si è imposto con lo slogan del "rottamatore". Indossa un po' i panni "irriverenti" del Che Guevara, solo che invece della divisa col basco lui preferisce le camicie bianche e il completo da agenzia immobiliare.

      Ma se vai a vedere, come scrivevo qui, se non è zuppa, è pan bagnato.

      Elimina
    11. Torniamo sempre al significato de "ambientalismo", chi ne parla, come e perché.

      Elimina
    12. Come scrivevo a casa tua, le tue pagine ultime sono piuttosto eco-logiche.
      Lorenzo ambientalista!

      PS
      Come ho scritto mille mila volte, il cocomerismo verdognolastro / l'ambientalismo non c'entrano granché con l'ecologia e un pensiero ecologico.
      Anzi, nella grande maggioranza delle volte sono incompatibili.

      Elimina
    13. UCoso, io nego tutto quello che tu affermi sull'ecologia, l'ambientalismo e moltre altre delle altre cose che affermi.

      Questo non significa affatto che io affermi il contrario, ovvero che io sostenga le antitesi rispetto alle tue tesi, tipo tu affermi A e io affermo Non-A.

      Significa invece che io do un significato differente alle parole che usi e ho un sistema differente di valori e disvalori.

      Che potrebbe anche essere tutto sbagliato, ovviamente. Ma fino ad ora non ho prova che lo sia mentre, dato che tu usi un lessico "di sinistra" e argomenti "di sinistra", non importa se in positivo o in negativo, sono intrinsecamente e necessariamente solo menzogne e paradossi.

      Penso di avere argomentato in passato, qui e altrove, le ragioni a sostegno di quanto ho appena scritto. Se serve, posso argomentare ulteriormente. Dal mio punto di vista il problema non è qui ma che qui si ripetono degli stereotipi che trovo uguali in "n" altri luoghi. Con la considerazione accessoria della coerenza che è un discorso collegato ma parallelo.

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.