venerdì 6 luglio 2018

Non so che fare

Con _civa non so che fare. Senza lode, senza infamia 'sta storia. Almeno con _mlero mi ero stufato qui non sono ancora arrivato a tal punto.
L'altro giorno mi ha detto che sto con me perché le cucino e la chiavo bene. Io le ho detto che sto con lei perché chiava bene e non rompe. Il non rompe, per una femmina, mi rendo conto sia una gran dote!
Però mi sembra di perdere tempo, se sto con lei non mi permetto di andare a caccia di altre femmine.
Io ho capito che a questa età non c'avrei testosterone abbastanza per innamorarmi, ma così non mi piace. Situazioni di mezzo, le più indigeste per me.

43 commenti:

  1. Se fossi in te, troncherei.

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    1. Questo fine settimana lo passerò senza di lei.
      E' ciò a cui sto pensando.

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  2. UCoso, a parte che se io facessi i discorsi che fai tu non mi potrei guardare nello specchio...

    Ti farei notare che hai in testa una certa confusione semantica, per usare un eufemismo. Il "testosterone" o l'andare a caccia di altre femmine non hanno niente a che fare con "innamorarmi".

    Chiariamo il punto.
    Dal Medioevo quando si dice "innamorarsi" si intende non tanto o non solo l'attrazione erotica, che nota bene, NON RICHIEDE DI ESSERE CORRISPOSTA, si intende invece l'interesse verso un'altra persona A TUTTO TONDO, ovvero per l'intero completo dei suoi pregi e difetti, in ogni aspetto del vivere.

    La mia diagnosi, CHE OVVIAMENTE NON VALE NULLA, è che tu sei narcisista e in quanto tale non sei tanto interessato alle altre persone se non per il godimento che ti possono procurare. Non ti puoi innamorare di qualcuno che non ti interessa oltre il chiavare, non dipende dal testosterone, al contrario.

    Se la frequentazione con la tizia corrente si limita al fatto di chiavare e per il resto non rompe, non vedo quale ostacolo ci sia a trovarne altre che sottoscrivano lo stesso contratto, cioè chiavare e non rompere. Se non che devi faticare per gestirne più di una.

    Te lo dico io cosa fare. Continua esattamente come stai facendo, rispetto alla storia precedente cambia solo il tempo che ci metterai per arrivare al "mi sono stufato". Che poi, magari capita che incontri un'altra che ti fa infoiare alla prossima serata danzante.

    Sto ridendo pensando che ti dovrei dire di smetterla con le cavolate tipo "Situazioni di mezzo, le più indigeste per me" visto che ci sguazzi benissimo nelle situazioni di mezzo. Anche qui, non bisogna prenderti sul serio.

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    1. Io non so quale sia il tuo dialogo interiore.
      Tu sei avvolto in una morale severa, anche nobile per quanto è severa e quindi non si riesce a capire se certi atteggiamenti da crociato siano genuini o l'adeguarsi a un "così si deve fare!".
      Io non mi racconto balle, non divento triangolare o romboidale perché "si deve fare così" e mi chiedo se io sia la forma giusta nel contesto giusto, senza giudizi di merito.

      > ostacolo ci sia a trovarne altre che sottoscrivano lo stesso contratto, cioè chiavare e non rompere.

      Sbagliato
      Nel contratto attuale hai omesso quanto in corsivo: "chiavare solo con me", cosa che rispetto.
      A _civa non va bene perché vorrebbe vita di coppia, a me non va bene perché io vorrei la trombamicizia, visto che di innamoramento non ce n'è e che le buone chiavate non sono nostra esclusiva.

      Nelle situazioni di mezzo ci sto perché ho una certa autodisciplina, una speranza che essa porti a dei frutti cosa che non solo mi sembra improbabile ma che è addirittura incompatibile con l'eros.

      Narcisista?
      Un po', come tutti.
      Le persone che non hanno un po' di narcisismo sono fallate.
      E' proprio perché mi rendo conto anche delle doti di _civa, del bilancio a tutto tondo, dei suoi pregi, che sono rimasto in questa storia nonostante la mancanza di scintille, trasporto, passione, del fatto che quando non sta bene, tre volte su quattro, invecchia e diventa brutta.

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    2. Io sono stato innamorato due volte, nella mia vita, con la madre di mio figlio e con A-Woman.
      Poi ho preso un sbandata con _tra (che non era innamoramento in quanto quella relazione non è potuta misurarsi sul piano fisico, se non per baci e qualche preliminare).
      Se non c'è corresponsione io, nel 2018, la indico come sbandata o come infatuazioni, non come innamoramento.
      Beh, amico mio, quando sei preso da una donna, semplicemente le altre non esistono.
      E' proprio uno dei segni più cbiari dell'innamoramento.
      Le altre te la possono mettere sotto il naso che non ti interessa. Non dura lustri ma alcuni stagioni sicuramente sì.
      Tu sei stato innamorato?

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    3. Il giudizio lo esprimo io. Ti mi racconti le tue storie e io leggo e giudico. Il giudizio è che tu hai la stessa considerazione per la tizia di quanta ne ho io per la bicicletta.

      Non credo che tu sia uno di quegli psicopatici che non riescono a considerare le persone che come oggetti, tuttavia la differenza tra te e me è che tu ti auto-assolvi con estrema facilità, ovvero qualsiasi cosa ti faccia godere è ipso facto buona e giusta, anche se e quando contraddice la cosiddetta "morale" (che, te lo ripeto, significa il modo giusto di fare le cose).

      Nelle situazioni di mezzo ci stai comodo perché ci stai comodo, il resto sono balle. Attenzione col narcisismo. Il fatto che non consideri è che anche le merde o i pazzi sono narcisisti, non solo i "grandi" alla Dannunzio. Quindi nessuno vieta il narcisismo ma bisogna MISURARSI o MISURARE le persone contro i fatti.

      I fatti in questo blog sono:
      "sta con me perché le cucino e la chiavo bene. Io le ho detto che sto con lei perché chiava bene e non rompe"

      Che è una descrizione di una grettezza che fa accapponare la pelle. Non c'è niente di strano o di male nel chiavare con una che non ti dice niente. Una volta. Due, tre. Ma come dicevo a proposito dello SVAGO, quando la cosa si ripete un certo numero di volte diventa un mestiere.

      Che poi, la cosa a cui stiamo girando attorno è che:
      "una speranza che essa porti a dei frutti".

      Tu che frutti aspetti se vuoi solo chiavare? Chiavare più di frequente, a lungo, aggiungendo altri feticci?

      Viceversa, la "speranza" della tizia, che è scema come tutte le donne, è che tu cambi da semplice chiavatore semipro a "compagno" che è la versione corrente dell'antico "marito".

      E siccome come lo so io lo sanno tutti, te incluso, la cosa che personalmente trovo abbastanza ributtante è che tu fai quel tanto che basta per mantenere la tizia nel suo stato di femminile scemenza. Perché ci stai comodo, come abbiamo detto.

      Poi vieni qui e ti lamenti, figa! Insopportabile.

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    4. L'innamoramento che descrivi tu dura poco, ciccio. Ore, giorni, forse settimane. Anticamente era quello che tu chiami "eros", la passione. Quindi un uomo qualsiasi si dovrebbe "innamorare" minimo una volta al mese. Viceversa, se vuoi una cosa durevole deve subentrare quel "quid" per cui guardi il culo delle altre ma stai con la tua. E' il postulato su cui si fonda il famoso "rapporto di coppia" nella sua veste "istituzionale" con tutti i corollari. Se ammettessimo che esiste solo l'eros e quindi ci "innamoriamo" ogni tanto di qualcun altro, dovremmo affermare che esiste solo il sesso e tutto il resto sono rapporti amministrativi regolati da contratto, che si rendono necessari per la logistica.

      Direi che siccome siamo limitati alle paroline scritte in una textarea, più di tanto non ha senso teorizzare su questioni irrazionali.

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    5. Però, tornando a sopra, guarda che per me va bene se ti "fidanzi" con una diversa per settimana o mese.

      Il guaio è che NON VA BENE A LORO e di conseguenza tu devi fingere di essere il "fidanzato".

      Cosi come fingi di meditare, di essere ecologista e un sacco di altre cose. Che nessuno ti impedisce però meglio se lo fai senza raccontarlo perché non è edificante. SECONDO ME.

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    6. A proposito del "dialogo interiore".
      Il mio è cosi: "attenzione, c'è qualcosa che non va!" - "motore? timone? quota? angolo?" - "niente da fare, non funziona" - "eject".

      Il tuo appare cosi: "attenzione, c'è qualcosa che non va" - "uccello?" - "uccello a posto" - "allora tutto bene".

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    7. > L'innamoramento che descrivi tu dura poco, ciccio.
      [...]
      > se vuoi una cosa durevole deve subentrare quel "quid" per cui guardi il culo delle altre ma stai con la tua

      Osservazioni sagge, Lorenzo.
      Ma per me (e gli antichi ritenevano anche per altre persone) le vie dell'eros non sono solo quelle della logica, del raziocinio.
      Anzi, la psicologia è spesso poco logica.
      E anche l'istinto segue le sue strade.

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    8. > fingi di meditare

      Ma quale cazzo di senso avrebbe fingere di meditare?
      Quale sarebbe l'utilità?
      Scusa, ma io dubito del tuo raziocinio, almeno in questo caso.
      Trovami un motivo uno per cui io dovrei fingere di meditare.
      Mah.

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    9. Si finge di "meditare" come si finge tutto il resto, perché assumere una posa ti viene riconosciuto dai "pari" all'interno di una certa combriccola.

      Allora mi esprimo in altri termini. Se tu "mediti", chiunque medita. Prego riflettere sulle implicazioni.

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    10. Toh va, ti do il proverbiale aiutino.
      Di questo articolo 9/10 sono puttanate. Cito, che mi fa ridere:
      "Parecchi studi condotti fin dal 1970 su una tecnica specifica, la Meditazione Trascendentale, hanno evidenziato la sua efficacia nella diminuzione di ansia e stress e nel miglioramento della salute. In seguito furono condotte altre ricerche e meta analisi coinvolgendo altri metodi di meditazione. "

      Ma va?

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  3. UUIC innamorarsi, essere amanti, voler bene anche per una breve esperienza d'amore, fare sesso ecc. Non obbliga ad essere un crociato della rettitudine, della morale, dell' ecc. ecc. Come in tutte le cose-eventi della della vita quotidiana: amare, essere amati, sono momenti che succedono e durano il tempo che gli si dedica; poi è un' altro giro del karma...Tu, di tuo, dovresti capire cosa voglio dire. " L'acqua del fiume scorre alla velocità della pendenza che deve affrontare. finita la corsa si ferma e comincia lo stagno..." O NO?

    Buon proseguimento dialettico UUIC...E' preferibile, tuttavia, andare a vedere le carte altrui.

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    1. "L'acqua del fiume scorre alla velocità della pendenza che deve affrontare. finita la corsa si ferma e comincia lo stagno..." O NO?

      Ovviamente NO.
      L'acqua ghiaccia se fa freddo ed evapora se fa caldo, sia nel fiume che nello stagno che nel mare. Oppure si infiltra nel suolo e scioglie i minerali creando le grotte.

      Il "karma", che è una parola inventata, storpiatura di un termine sanscrito sostanzialmente intraducibile fuori dalla cultura in cui è adoperato.

      Ulteriore fallout demenziale degli Anni Settanta.

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    2. Grazie Daoist. Ho apprezzato.

      Lorenzo, a volte ti fissi su dettagli insignificanti o di scarsa rilevanza per tentare di smontare delle metafore, perdendo il senso. Come se volessi fare il cretino.
      Mah.

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    3. UCoso la verità è che sono giretti retorici che possono sembrare significativi ad un SEMI-ANALFABETA e idem per le citazioni tristissime delle pseudo-filosofie/religioni orientali.

      Non possono perdere senso perché non ne hanno alcuno, in confronto l'aforisma dei Baci Perugina è un tomo di Kant.

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    4. Sceli meglio le cose da leccare, UCoso.
      Poi, oh, fatti tuoi.

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    5. Precisiamo: la metafora

      "L'acqua del fiume scorre alla velocità della pendenza che deve affrontare. finita la corsa si ferma e comincia lo stagno..."

      è piuttosto chiara e precisa e solo uno sciocco avrebbe da argomentare sul fatto che parte dell'acqua percola nelle profondità o evapora. Nel 99% dei giorni nostri, nel 90% del territorio, l'acqua è allo stato liquido.
      A parte le zone carsiche, la stragrande parte dell'acqua di corsi d'acqua di una certa rilevanza, scorre, solo una piccola parte percola.
      Se uno ti dicesse "Chi va al mulino si infarina" e tu iniziassi un pippone sul fatto che il mulino è depressurizzato oppure che sul tessuto panatlar le particelle di cereali moliti non si attaccano, faresti la figura dello stupido che non capisce l'astrazione e si fissa su dettagli insignificanti o trascurabili.
      Un produttore intelligente di guanti, li fa a cinque dita per mano, anche se ci sono alcuni persone che ne hanno sei o quattro.
      Ecco, continua pure ad affermare che è sbagliato fare guanti a cinque dita.
      Prego.
      I semi analfabeti e i semi intelligenti.

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    6. No.
      La metafora dell'acqua che scorre fa ridere dopo Eraclito , circa 500 prima di Cristo, cito:

      "Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va."

      Ma siccome ne te ne Coso sopra vi ricordate, posto che l'abbiate mai saputo, ecco che re-inventiamo la "metafora" dell'acqua calda.

      E qui parliamo di Liceo eh, mica di chissà quali "professor Pincopalla" di RAI3 di quelli che tanto ti appassionano.

      Ciccio, beata incoscienza.

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    7. Non entro poi nella faccenda "orientale", sarebbe da Maramaldi.

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    8. Il Panta Rei di Eraclito riassumeva l'eterno e irripetibile della realtà, il motto citato da Daoist è relativo all'accettazione di essa, all'adattamento ad essa.
      A proposito di comprensione di concetti elementari.

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    9. Panta Rei non fu di Eraclito ma di suoi epigoni posteriori. Comunque... spiegami un po che minchia significa "accettazione di essa, adattamento ad essa". Perché non ho voglia di citare la scuola stoica.

      A proposito di fingere di saperla lunga quando non si sa un cazzo.

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    10. Anzi, trovo la forza di scrivere che, a parte la nullità della "metafora", il concetto che hai espresso sopra è IL CONTRARIO di quello che ha fatto l'umanità tutta negli ultimi trecentomila anni. Come ho scritto dal tuo amico prof. Ugo, dove ho fatto notare come l'ultimi libro di "grande intellettuale" non fa che ripetere un libro del 1970 del fondatore dell'anti-specismo.

      Siamo sempre li, sono tutte rotelline del medesimo ingranaggio. Libero te di farne parte ma non chiedermi di fartela/farvela passare. Non passa.

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    11. Accettazione: l'acqua scende con la velocità definita dalla pendenza (e dagli ostacoli, etc.): sarebbe folle pretendere che essa vada placida, piano, in un erto ruscello di montagna e veloce in un fiume in una pianura.
      Se una persona non osserva e accetta queste regole, queste leggi, queste dinamiche della realtà vivrà male o farà vivere male gli altri, coloro che ne devono subire le demenziali stramberie ideologiche.
      L'umanità non è fatta di copie, di cloni, di uguali.
      Visto che tieni ai motti e ai detti degli avi, ricorda il noto "Chi si accontenta gode" oppure "Il meglio è nemico del bene": evidentemente essi avevano capito che c'è un intervallo di condizioni esistenziali che garantiscono un discreto ben-essere, qualità di vita, etc. con un rapporto benefici/costi interessante.

      Non c'è nulla che tu possa o non possa far passare: si tratta di conoscenza, di logica, di buon senso.

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    12. Mi viene da ridere quando scrivi "queste regole, queste leggi", perché hai appena scritto una scemata, l'acqua scende per via della gravità e ti farei presente che ci sono le maree, ovvero l'acqua in certe condizioni SALE, cioè scorre IN SALITA sempre per via della gravità. Ci sono esempi noti, tipicamente grandi estuari fluviali che sboccano negli oceani, dove la marea fa scorrere il fiume ALL'INDIETRO con onde molto alte.

      Io ho il preciso scopo di fare vivere male te e il tuo amichetto sopra nel preciso momento in cui spacciate ogni singola puttanata anni settanta come se avesse un senso e un valore.

      Chi si accontenta gode è giustissimo e il corollario è che godono al massimo GLI IMBECILLI, infatti l'antico detto era "il riso abbonda sulle labbra dello stolto". Viceversa, nella natura umana c'è la spinta a non accontentarsi mai, perché vogliamo sempre quello che non possiamo avere. Questa è la molla che ci ha portato giù dal ramo e su nello spazio.

      Chiudo dicendo che, essendo tu un esempio da manuale di incoerenza, fino ad ora non ho ancora letto una lezione di logica. Resto comunque in fiduciosa attesa.

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  4. > Io ho capito che a questa età non c'avrei testosterone abbastanza per innamorarmi

    Caro AMan, non fissarti sul testosterone, non trovarti delle scuse. E' vero, la spinta del testosterone a ficcarsi tra le cosce di una donna, a fare di tutto per arrivare e stare nella sua fica cala inesorabilmente. Ma quello è solo l'istinto, la parte più fisica e animale di noi.
    Quello che rimane e anzi evolve è la parte più intima, più razionale se vuoi. La mia esperienza attuale con St.nie mi fa capire che l'amore, la passione, anche fisica, non dipende strettamente dal testosterone, dall'età, ma dalla nostra testa, dalla nostra volontà di aprirsi all'altro, di lasciarlo entrare nella nostra vita, fino anche a ribaltarla.
    Se parti dal presupposto che le donne che incontri devono "non rompere troppo", cioè non entrare nella tua vita, se non all'interno dei tuoi paletti, dei tuoi recinti, dei tuoi schemi predefiniti, incontrerai solo delle altre Cecilie.
    Le persone che incontriamo sono specchio di noi. Rifletti su te stesso, su cosa vuoi. Se vuoi che nulla tocchi la tua vita con i tuoi schemi, i suoi ritmi, se non vuoi rischiare l'imprevisto che una donna che entra nella tua vita rappresenta libero di farlo. Sappi però che probabilmente sarà tutto molto noiso e statico e ciò che è statico, scusa la durezza, appassisce e muore.

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    1. Poi UCoso dice che non devo smontare le "metafore".

      Le persone che incontriamo non possono essere lo specchio di niente, non puoi decidere in chi ti imbatterai domani, casomai sono le persone CHE SCEGLIAMO.

      Qui torniamo al fatto che i racconti ucosici, posto che siano veritieri, ripetono uno schema. Sarebbe anche interessante verificare se le donne ucosiche si somigliano nel fisico, nel modo di fare o che altro.

      Riguardo "ciò che è statico", tutto ha un inizio e una fine, per dire, le stelle, che tutto sono fuorché "statiche". Per quello che ho scritto sopra di Eraclito, NIENTE nell'universo è veramente "statico", magari cambia troppo rapidamente o troppo lentamente perché noi lo percepiamo.

      UCoso non ha niente di straordinario se non che ci propone i suoi racconti e che le donne le cerca facendo finta di amare il tango. Altri le cercano su Internet, altri alla macchinetta del caffè in ufficio. Mio nonno andava al casino e pagava cinque lire. Mio nonno quando andava al casino non ci andava per "aprirsi all'altro" ne per ribaltare la sua vita. La maggior parte degli uomini che cercano le donne non lo fanno ne per "aprirsi" ne per essere "ribaltati". Tanto che uno degli stereotipi classici è la segretaria convinta che il capoccia stia per lasciare quella arpia della moglie e non succede mai.

      Piuttosto, domandiamoci, esiste una donna che interessi UCoso come persona invece che come contorno della patata?

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    2. _zzz, la passione non dipende dalla testa, non per me.
      Altrimenti mi arraperei per ogni brillante amica, cosa che per me non succede mai (a meno che l'amica, oltre che brillante, sia anche bella, come scrivevo).

      Sì, il non-rompere-troppo significa anche, inevitabilmente, non-appassionarsi-troppo.
      Con A-Woman facevo delle litigate memorabili e c'erano scintille.
      Voglio stare bene e questo viene prima dello stare con una donna.
      Grazie amico mio (non ho percepito durezza ma franchezza).

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    3. Lorenzo, il tango è un mosaico composte da molte tessere, tra le quali ci sono anche le donne come femmine/potenziali amanti.
      Tu sicuramente non vai in montagna solo per fare movimento fisico, ad esempio. Altrimenti potresti andare in una buona palestra.

      Ho delle amiche che mi interessano, per alcune cose, come persone e non come contorno della patata.

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    4. Evidentemente ti manca qualche rotellina se pensi che io creda alla storia delle "molte tessere", il tango ha una sola tessera, la fica.

      Circa la palestra, ciccio, si paga e cara anche. Io non pago per correre su un nastro come il criceto nella ruota. Piuttosto corro su e giù per le scale.

      Siccome non credo che esistano le "amiche" in generale, non credo nemmeno alla tua ultima affermazione.

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    5. Ah, aggiungerei che la "buona palestra" di solito assolve la funzione del tango, ovvero la gente ci va in cerca della fica. Non per fare movimento fisico o almeno non nel senso della palestra.

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    6. > il tango ha una sola tessera, la fica

      A volte mi chiedo se tu ti diverta a fare l'imbecille o lo sia.
      E' evidente e rozza la tua castroneria.
      Ci sono dei passatempi e attività ludiche molto più semplici con le quali si potrebbe "broccolare" e poi stantuffare, non serve certo il tango.
      Ridurre il tango alla gnocca è come, appunt, ridurre la montagna al movimento fisico.
      Mah.

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    7. La palestra che frequento è spartana, si svolge in un campo da basket, non c'è null'altro che altri uomini che fanno cointegro.

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    8. Eh ma tu sei un feticista.
      Lo so anche io che ci sono modi più semplici.
      Tu lo sai?

      Io continuo a sostenere che il tango non ha altro scopo e senso della fica. Se mi vuoi vendere che fare le giravolte a suon di musichette noiose ha un valore "artistico", può darsi, non lo escludo, diciamo che io non lo vedo. Per me il tango è uguale uguale alla mazurka dei vecchietti alla festa del quartiere o allo zumba nella succitata palestra. E l'unico scopo che riesco a vedere è che la gente incontra altra gente, ovvero in ultima analisi la fica.

      Si allora tutto quello che c'è in un raggio di 30km attorno casa mia è una palestra.

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    9. Epperò, sei l'ultimo di una lunghissima fila che mi da dell'imbecille, il primo che lo fa perché non vedo altro scopo nel tango che la fica. Mmm..., insisto, altri avevano ragioni migliori, probabilmente. Rarissime però, nella maggior parte dei casi si sbagliavano.

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    10. Aneddoto.
      Tempo fa ho scritto una stupida recensione su una serie prodotta da Youtube chiamata Cobra Kai che racconta le vicende dei protagonisti del film Karate Kid trenta anni dopo.
      In una scena il protagonista ex-cattivo, che cerca di riaprire il suo dojo, subaffitta il locale per tirare su qualche dollaro a delle tizie che fanno yoga. Queste arrivano e coprono tutti i simboli marziali-para-fascisti con robe new age orientaleggianti, poi si stendono sui tappetini con zoom su gambe e culi, mentre il protagonista inorridisce per la dissacrazione.

      Mi è venuta in mente la storia di un mio amico che, in crisi con la morosa, si iscrisse ad un corso di yoga. Al tempo gli chiesi "ma sei impazzito? Yoga? Cosa c'entri te con lo yoga, mai saputo che ti interessasse". E lui mi rispose il classico "cazzo me ne frega dello yoga, io ci vado perché c'è figa".

      Ecco. Poi arriva UCoso e mi vuole vendere il prodotto "tango" come opera d'arte. Ma va, va...

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    11. E' più che opportuno che, entro gli unici limiti del non far danno, ciascuno pratichi quelle attività che gli permettono di stare il meglio possibile. Ovvio che quel che dà soddisfazione viene interpretato come qualcosa di valore, perché ha effettivamente un valore -- il valore determinato dalla capacità di dare piacere/soddisfazione.

      Ora, come ho già scritto, a me del jazz interessa men che niente, anzi mi irrita, però questo non vuol dire che chi trova soddisfazioni nel jazz debba evitare quel genere perché irrita me, lo pratichi anzi a piene mani! Basta, semmai, che lo pratichi con la moderazione richiesta dall'evitare di impormelo anche solo in forme passive (in caso contrario ho tutte le ragioni per prendermela con lo "appassionato", anche in malo modo).

      Qui il caso è simile. UUIC prova soddisfazione nel "tangare". A me e, Loracolo, direi anche a te del tango interessa men che niente. Personalmente anche solo ascoltarne la musica mi dà l'abbiocco, mentre guardare due che zompettano mi porta a chiedermi cosa possa indurre degli adulti a dedicarsi a cose tanto vacue. Non c'è problema: non ascolto composizioni che rientrino nel genere/forma del tango e giammai rivolgo la mia attenzione a chi si arrotola artisticamente su una pista da ballo (e non vale solo per il tango). Se UUIC dovesse avere i mezzi e la volontà per forzarmi verso il tango o aprisse una milonga nell'appartamento sotto al mio (magari imponendomi pure un incremento delle spese condominiali in conseguenza di ciò) avrei ragioni per reagire anche con modi molto rozzi, financo con violenza. Dato che non lo fa, mi basta scivolare oltre quando ne parla, e non è che mi costi gran che.

      Ergo: perché te la prendi tanto con UUIC quando enumera quelle caratteristiche del tango che per lui sono qualità stratosferiche? Che danno ti provoca? E se anche, sotto sotto, facesse quel che fa per la fica, in definitiva che male ce ne verrebbe?

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    12. MrCoso, tutto giusto tranne che per due aspetti.

      Il primo è che quando osservi la gente che zompetta al ritmo della musica noiosa ti potresti chiedere LA RAGIONE. La risposta a questa domanda l'ho data sopra e UCoso lo dimostra, la ragione è la fica.

      Il secondo aspetto si ricollega a tutta la fuffa che si adopera per venderti le cose, quando queste escono dalla nicchia in cui sono nate e diventano "prodotto di massa", che poi ironicamente ognuno pensa di essere parte di una "elite". Vale per il jazz come per il tango.

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    13. Ah, dimenticavo un'altra cosa.
      Le donne non vanno ovunque a fare qualsiasi cosa.

      Se tu per esempio fai uno sport qualsiasi la percentuale di donne è inversamente proporzionale alla fatica e al contatto fisico.

      Viceversa le donne si accalcano in quelle attività dove non fatichi tanto, non c'è contatto fisico però ti puoi vestire in un certo modo, truccare e guardarti nello specchio e/o guardare gli altri come sono vestiti e truccati.

      Allora noi ometti possiamo o andare dove ci sono le donne ammettendo onestamente come faceva il mio amico che la ragione dello yoga è la fica, oppure fare come UCoso che "medita" e si ammanta di mistica e filosofia e arte per poi andare ugualmente a cercare la fica.

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    14. Se la cosa gli dà soddisfazione, be', che lo faccia! :)

      Tra l'altro: con la gente soddisfatta è (mediamente) più semplice avere a che fare. Vorrei averne, intorno a me, di gente soddisfatta! E' che la soddisfazione è sempre più rara per via dell'innalzarsi del livello di aspettativa, un po' per un processo fisiologico per cui meglio stai, meglio vorresti stare; un po' per una serie di condizionamento bassamente calati come una mannaia nel cervello della gente per creare insoddisfazione e poterne, in qualsiasi forma, trarre vantaggio.

      Non sono mai stato bene come da quando ho smesso di volere più di quel che già ho (e, anzi, di molte cose mi sono liberato e di altre mi sto liberando -- meno è meglio non vale solo per la quantità di persone che abbiamo intorno).

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    15. Le cose che non costano fatica non valgono niente.

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    16. In alcuni casi è vero, in altri no. Volendo essere analitici, un po' alla tua maniera (che in parte è anche la mia, bada bene):

      1) ci sono cose di valore che costano fatica
      2) ci sono cose non di valore che costano fatica
      3) ci sono cose di valore che non costano fatica
      4) ci sono cose non di valore che non costano fatica

      Questo al netto dei fattori quantitativi.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.