martedì 12 gennaio 2021

Forse non così poche

Il presidente degli SUA è stato censurato e silenziato dalle oligarchie progressiste che ben bazzicano il mondo della informazione della deformazione.
Il signor Nessuno (e Uriel Fanelli da quando ho iniziato a seguirlo di recente, qui ad esempio) hanno più volte evidenziato questo problema.
Sostanzialmente è lo stesso che c'era poco prima che il Baffetto prese il potere, un'azione sistematica e via via più grave di plagio, di monocultura e propaganda di una ristretta parte progressista molto abile nella manipolazione contro tutto quanto non si adegua alle proprie scelte politiche e che tenta di non subirle. L'azione da tempo è quella in Internet nella sua versione televisionizzata spargi inquinamento h24, ubiqua. La dipendenza è forte e questo è un sistema tanto sottile quanto efficace di manipolazione e di controllo. L'olio di ricino, in confronto, era cosa tanto rozza quanto  inefficace. Io stesso, scrivendo su blogger,  un satellite del pianeta Google del sistema stellare GAFAM sono esttamente sottoposto a quella censura soft per cui le cose che non vanno bene possono essere lasciate finché hanno seguito su sei o sette persone e, quanto questo numero aumenta, devono essere omesse, poi si omette pure il disadeguante.
Il problema è non avere delle reti esenti dalla censura asfissiante del politicamente corretto, quella per cui tutto ciò che non è progressista, arcobalengo, globalista,  antisessista, antirassista, antifassista, antileghista, LGBT, antimachista, antisovranista, ... è qualunquisticamente fassista. Il problema è muoversi nella casa del nemico, con le sue regole.
La chiesa dei progressisti semplicemente non solo non si accorge del totalitarismo del pensiero di cui tali progressisti sono attori e zeloti, che è la prima forma di regime (che questi sciocchi, igmnoranti e rozzi direbbero fascista) ma si vanta, come ogni antagonista, di essere contro "ogni fascismo"  in un grottesco quando proccupante effetto al contrario, un regime già così efficace che può fare strame pure del sistema statuale liberale e delle sue leggi (ad esempio gli articoli delle costituzioni sulla libertà di espressione).
Una rete libera, politicamente scorretta sarebbe uno strumento di resistenza concettuale alla nuova dittatura tanto apparentemente soft (mica tanto, i gulag sono rivisitati in maniera 2.0, ricordo le scariche correttive ai cervelli non-adeguantisi proposti dalla signora Maddalena Marini, si tratta solo di aspettare che la resistenza si faccia un po' più forte e quindi pure la repressione di essa da parte del sistema, i sistemi un po' meno soft) quanto già molto in là nei suoi piani di controllo e omologazione gobali. Considerate le dipendenze delle masse attuale direi sembrerebbe impresa assai ardua. Considerando però che Parler si stava per tirar dietro alcune decine di milioni di statunitensi, forse non così ardua. Le persone che non si allineano forse non sono così poche.




10 commenti:

  1. Il problema è molto più complesso e grave della esecuzione sommaria di Trump.
    E' perfino più grave di leggere "finalmente la Polizia ha ammazzato qualcuno".

    Ognuno di noi è sottoposto a sorveglianza ed è oggetto di propaganda.

    Ci sono capannoni sterminati pieni di computer fino al soffitto che non fanno altro che raccogliere informazioni su di noi tramite tutti i gadget collegati alla "Rete" ed elaborarle per creare un "profilo" di ognuno. Sulla base di questo profilo poi vengono intraprese le azioni necessarie, come la succitata propaganda oppure la repressione, che non è solo la esclusione dal servizio X, è anche la segnalazione al Magistrato militante che poi manda la "psicopolizia" per perquisizioni, sequestri e quant'altro.

    Secondo voi perché adesso tutto deve essere "elettronico"?
    Fatture, scontrini, operazioni di banca, cartelle cliniche, pagelle scolastiche, eccetera? Non serve ne a fornire un servizio più efficiente ne a tutelarci contro i malfattori, serve allo scopo sopra descritto, raccogliere informazioni su tutto quello che facciamo, diciamo, su dove andiamo, chi frequentiamo, cosa ci piace e cosa non ci piace, quanti soldi abbiamo, se e come li spendiamo, eccetera, creare un "profilo" e tramite quello controllarci.

    Ripeto, CONTROLLARCI, come tanti automi. Schiavi, se vi pare.
    Se vi ponete la domanda "chi raccoglie queste informazioni" siete dei "sovranisti".
    Per dire, la mia banca ha trasferito tutto sul "cloud", cioè il servizio di server distribuiti in giro, fornito da Google. Certo, le informazioni su di me interessano anche la Agenzia delle Entrate ma quello è l'ultimo dei miei/nostri problemi, perché anche la Agenzia delle Entrate risponde ad altri. Il Governo risponde ad altri.

    Dato che il problema è che stiamo ripercorrendo la Storia all'indietro, la soluzione è che ad un certo punto ci fermiamo e la ripercorriamo un'altra volta in avanti. Quindi il "sovranismo" dovrà portare ad altre guerre di indipendenza e poi magari ad altre guerre mondiali. Se Popoli, Nazioni e Stati saranno cancellati, toccherà rifarli. Nel frattempo, una lunga marcia comincia con un piccolo passo, ergo dovete tutti essere consapevoli delle cose che ho scritto e di conseguenza cominciare a fare qualche rinuncia per ottenere un pezzetto di libertà.

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    1. Anche io penso che questi preparano ad una guerra più grande della civile quotidiana già in atto, organizzando tutti i disastri possibili.
      La storia si ripete: nulla di meglio per il fascismo del biennio rosso, ora ci sono gli anni arcobalenghi.

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    2. A riprova di quanto scritto.
      Aggiungerei che i dati non sono affatto "anonimi", tutto il contrario. Ogni singolo scemofono ha un identificativo univoco, cosi come le plance "smart" delle automobili. Poi ovviamente ogni software produce il suo identificativo univoco e cosi via, come in una matrioska di identificativi. Non si può scappare alla sorveglianza. Google e gli "amici" di Google, sanno tutto di voi.

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    3. Uso il furbfobono qusasi esclusivamente per telefonate e messaggi via SMS, il resto per accedere alla rete quando sono fuori casa/ufficio, leggere mail e qyuesto diario, qualche commento lo scrivo da furbofono.
      Dovrei tornare ad uno di quei telefoni GSM tipo Nokia e similari afficvnhe' Google sappia ancora meno di me.

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    4. Molto tempo fa qualcuno ti raccomandò l'acquisto di un PC ultraportatile o netbook per accedere ad Internet "on the move", la dimensione è quella di un quaderno. Lo stesso qualcuno che non ha mai posseduto uno scemofono in vita sua e che ha appena rottamato il vecchio Nokia con un Brondi, nota marca di telefoni per vecchi. Il Nokia era meglio ma non si può avere tutto dalla vita.

      Tuttavia esiste una alternativa. Se proprio devi usare lo scemofono, non sei costretto a passare da Google o da Apple, per non parlare dei Cinesi infami. Puoi comprare qualcosa come questo, che altro non è che un PC Linux nella forma di uno scemofono. L'inconveniente è che non hai le "app" di Google ma puoi scegliere tra normali programmi "desktop" da usare nell'interfaccia limitata scemofonica oppure Web application. Facciamo il caso di "Parler", la cui "app" è stata rimossa dal Google Store. Puoi accedere a Parler usando il browser invece della "app", oppure usando un programma "desktop", se esiste. Ne esistono due o tre marche di questi aggeggi.

      Oggi sentivo alla radio tutto un pippone su non so quale "garante" in sede europea che sta "indagando" su Facebook che, dopo avere comperato Whatsapp, sta succhiando i dati degli utenti per incrociarli coi suoi, previo obbligo degli stessi utenti di accettare nuovi termini di servizio. MA VA? E io che pensavo che Zuckenberg fosse un filantropo e che volesse fare divertire la gente. Il "garante" asseriva che non bisogna demonizzare le aziende perché comunque i loro servizi vanno "pagati" e quando non costano denaro significa che si pagano coi propri dati e accettando le campagne promozionali. L'idea che si possa vivere senza Facebook e senza Whatsapp, quindi senza sottostare al ricatto, è un'altra bestemmia in chiesa.

      Curiosità: Android in realtà è una mini-distribuzione Linux. Quindi come mai è cosi facile che qualcuno ci installi un "trojan", che sia la Polizia o un "hacker"? Per due ragioni.
      - per condizionare l'utente all'idea che sia tutto facilmente scemo, l'utente dopo la prima accensione adopera l'aggeggio nella modalità "amministratore", cosi deve gestire un solo "profilo", invece della modalità consueta per cui dovrebbe prima creare l'utente "amministratore" e da li creare l'utente "utente" con i permessi solo per usare i programmi ma non per installare i programmi o per cambiare i file di sistema o la configurazione. Quindi due "nomi" e due "password".
      - è vero che le "app" si installano dallo "store" ma, essendo "amministratore", basta eseguire un file in un certo formato (credo APK) per installare aggeggi e/o modificare file e cambiare la configurazione.
      Guarda caso, entrambi i problemi sono esattamente gli stessi di cui soffre da sempre Windows, per le medesime ragioni e con le stesse conseguenze. In Windows il primo utente è sempre "admin" e basta eseguire un file "EXE" per fare qualsiasi cosa.

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  2. Vorrei cogliere l'occasione in questo sito molto più frequentato del mio per avvertire le femmine di non comprare mai i condom col bancomat, in quanto stanno facendo dei tracciamenti per costringere quelle brave ragazze che si quatambiano il pane passeggiando a fare la partita iva e la dichiarazione annuale delle tasse.
    Nun abboccate al cashbekke

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    1. Mmm... direi che non funziona cosi.
      Chi lavora in nero, se non è scemo, tiene i soldi sotto il materasso, perché appena li deposita sul conto corrente tutto viene riportato dalla banca alla Agenzia delle Entrate. Siccome per avere una carta di pagamento devi avere in conto corrente, ne consegue che per comprare qualsiasi cosa, l'evasore NON userà la carta ma userà i contanti presi dalla scorta sotto il materasso e, ovviamente, rimarrà sotto la soglia prevista per i pagamenti in contanti.

      Diventa un problema quando si va a fare l'acquisto di una casa, ad esempio o di una automobile. Bisogna trovare qualcuno che te le vende in nero, altrimenti torniamo da capo. Non ho idea di come si faccia a gestire tutta la faccenda sul lungo termine, presumibilmente ad un certo punto ci saranno dei magheggi di avvocati/commercialisti per fare "emergere" il nero e quindi renderlo spendibile.

      Per altro, se una professionista guadagna abbastanza, le conviene regolarizzare la posizione col fisco, che ne so, come "estetista" o "massaggiatrice". Pagherà le tasse ma potrà spendere quello che le rimane senza doversi guardare le spalle.

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    2. eh sì,te pare facile, qui da nojos, in thaja, la patria del certificato energetico che magari scade dopo un anno, te pare facile.
      Magari ce vonno titoli de studio (acquistabili a napoli), ma poi almeno 3 anni de praticantato com versamenti inps e chissà quant'altro

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    3. Da una parte paesani e cittadini hanno il dovere di contribuire alle spese della comunita'.
      Dall'altra lo stato ha il dovere di amministrare con massima oculatezza e parsimonia i denari pubblici nell'interesse dei paesani e cittadini contribuenti.

      Cosa succede?
      I primi voglion sempre piu' servizi, contributi, bonus e pagano sempre meno le tasse.
      Il secondo, lo stato, e' una macchina enorme incredibilmente efficiente a sperperare denaro pubblico e a utilizzarlo contro i contribuenti (si pensi, ad esempio, agli innesti coervitivi di stranieri inoperosi, molesti, ostili, via via fino a tagliagole, stupratori, delinquenti, assassini, etc.) a carico dei contribuenti, contro i contribuenti, a loro dileggio (sono xenofobi, rassisti, fassisti).

      Non puo' funzionare e non funziona.
      Il deficit impazzito e un debito che aumenta spaventosamente di ora in ora lo dimostrano.

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  3. Coso, c'è una ovvia ed enorme falla nel tuo ragionamento e non succede per caso.
    La falla consiste nel fatto che non consideri che chi paga non paga per le cose o servizi di cui gode lui, paga per le cose o i servizi di cui godono ALTRI. Vediamo se riesco a farmi capire.

    Primo caso, io e te ci mettiamo d'accordo per scavare un pozzo, ci mettiamo metà per uno e poi ognuno pesca l'acqua che gli serve. La cosa funziona sulla premessa che io e te abbiamo consumi d'acqua più o meno uguali, perché se io collegassi un rubinetto e tu un autolavaggio, allora la suddivisione della spesa non sarebbe equa. E' lo stesso principio con cui si va a cena e si divide in parti uguali. Ovviamente non funziona se io ordino un piatto di pasta e tu dieci portate.

    Secondo caso. Io e te abbiamo redditi diversi, quindi invece di calcolare la divisione della spesa del pozzo sulla base del consumo di acqua, la calcoliamo sulla capacità di spesa di ognuno di noi. In questo caso io posso anche non usare mai il pozzo e tu collegare dieci autolavaggi, io sarà comunque obbligato a contribuire IN ESPIAZIONE DELLA COLPA.

    Due casi più che ovvi sono il Sistema Sanitario e il Sistema Pensionistico. Nel primo caso le prestazioni vengono erogate a prescindere dal consumo ma sulla base del reddito, nel senso che la prestazione è la stessa ma la contribuzione varia. Nel secondo caso le prestazioni vengono erogate non alle persone che contribuiscono ma a chi ha smesso di contribuire, secondo una variante dello schema ponzi. E' palese la ragione per cui negli USA la gente che paga le tasse non è favorevole al Sistema Sanitario pubblico, solo una parte della popolazione lo finanzia e lo finanzia la parte che non ne usufruisce. E' palese la ragione per cui l'INPS è finanziata col prelievo fiscale generale e non con i contributi, dipende dal fatto che il rapporto tra chi beneficia e chi contribuisce è una piramide che ormai non ha più una base sufficientemente larga per sostenere il vertice.

    Ora, come ho accennato sopra, in Italia si continua a predicare che la "ricchezza" o meglio la differenza di disponibilità economica, sia UNA COLPA. Quindi le imposte sono una specie di PUNIZIONE che serve a fare GIUSTIZIA, restituendo il maltolto. Ironicamente però i "ricchi" derubati da Robin Hood si arricchivano CON LE IMPOSTE, quindi la logica era il contrario di quella attuale, per il motivo che si partiva da una distinzione tra chi si guadagnava il pane con le braccia e chi sottraeva il pane con le armi.

    E' questo il punto critico, vedere lo Stato come il Re Giovanni che ti toglie il pane di bocca mandandoti gli armigeri a svuotarti le tasche con la forza oppure vedere lo Stato come la mamma che si assicura che tutti i bimbi abbiano una fetta di torta, anche quelli "diversamente abili" e IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI, quindi come vediamo in questi giorni, la fetta di torta vale la rinuncia alla libertà individuale a ai diritti fondamentali della cittadinanza.

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