domenica 14 ottobre 2018

Com'è profonda la domenica

Mi sono alzato passate da poco le otto.
Io amo queste domenica laboriose.
E' arrivato il falegname, un po' dei lavori che devono essere finiti e che vanno avanti a singhiozzo.
Poi i piatti.
Poi sono arrivati tot quintali di legna dal contadino e li abbiamo, UnBipedinone ed io, sistemati in autorimessa, impilati in catasta. Messo a caricare la batteria dell'auto non estiva, che da martedì si tornerà ad usarla.
Spaccato qualche pezzo un po' grosso e pure l'ascia. Aaah, che forza irresistibile l'orsone! Ahaha.
Poi a pulire le canaline, a vuotare l'urina, portato giù il bucato. Preparato risotto alla zucca, una bella insalata e un po' di cicoria saltata, il bipede ha preso bis di tutto, eheheh.
Un po' di riposo e poi via di nuovo, lavato stoviglie di pranzo. Alle tre e mezza ho iniziato a fare i pasticcere. Finalmente ho il forno e mi sfogo, dopo anni di attesa! Biscotti (un tentativo a metà strada tra ovis molis e milanesini, mi mancavano un paio di ingredienti da una parte e dall'altra) e una ciambella alle noci, al grano saraceno.
Lavato tutto, pulito forno e fornelli. Steso il bucato.
Erano arrivate  quasi le diciotto ed ero un po' stanco: ora mi siedo e mi prendo qualche minuto per il diario, un po' trascurato, mio figlio a studiare analisi.
Ho fatto il pieno di casa, io cancro casalingo fino al midollo che adoro il mio nido, il focolare, il profumo di burro e zucchero, il tepore profumato di casa, il lavoro fisico, con le mani, legna, farina, bucato, tagliare e passare, strofinare e spaccare, spalmare e stendere.
Lucio Dalla mi ha accompagnato, in questa ultima ora.
Ora vado a preparare cena.

48 commenti:

  1. A me viene cosi naturale l'indolenza, che poi non so distinguere dalla mancanza di interesse, che non so spiegarmi l'esistenza delle persone "laboriose".

    Il mistero poi si ramifica perché conosco persone apparentemente "laboriose" che però lo sono in maniera selettiva, solo in certi ambiti disdegnandone altri. Il rapporto tra la "area della laboriosità" e la "area del disinteresse" varia, per dire, c'è chi pulisce casa in maniera ossessiva ma fa solo quello, c'è chi cucina e non pulisce, eccetera.

    Venendo alla tua domenica, io non avrei fatto praticamente nessuna delle cose che hai fatto tu, potendo evitarlo. Invece avrei fatto quello che ho fatto, sono uscito in bicicletta.

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    1. Anche io ho preferenze e cose che proprio non mi.piacciono (e.g la burocrazia, ho consegnato solo stamattina alcuni doc al bipede per l'ISE per l'iscrizione alla uni).
      In genere, il fs, adoro i lavori manusli e aborro quelli di intelletto.
      In un certo senso voglio spegnere la testa.

      Ecco, io sono uscito al sole 20' per urina, canalina etc. Mi avrebbe fatto bene un po' di sole.
      Buondì Lorenzo

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    2. Riflettendoci, esprimo questa teoria: tu stai bene in casa a fare i "lavori domestici" perché stai bene con te stesso. Io no.

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    3. È molto facile stare bene con se stessi: basta non porsi mai domande ed esser convinti di esser contemporaneamente detentori di verità assoluta e centro dell'universo. Come in questo caso.

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  2. Complimenti walker per la tua operosità.
    Saresti da sposare!😊

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    1. Lavorare con le mani mi rilassa e gratifica. Non ho meritibvparticolari, Silvia, trattandosi di un piacere.

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  3. Sperando che UCoso sia preso tra lavoro e patata, come tutti (no, diciamo la maggior parte), ecco il mio solito link offtopic.

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    1. Ecco due koglioni progressisti invasati.
      Beh, come ho scritto piu' volte in passato, gli islamici avranno il compito ecologico di riportare la selezione in questo mondo di idioti artificializzati.

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  4. Altro link offtopic, questa non si sono presi la briga di tagliarla a pezzi ma sono tutte facce della stessa medaglia. Ovvero ma merda che ha in testa la gente per cui non ha più la percezione di dove si trova e cosa sta facendo.

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    1. Povera Desiree infatti. Non tanto per la fine che hai fatto, quella era inclusa nel biglietto del gioco che stavi giocando e per quella mica c'è da stupirsi, quanto per la famiglia che non hai avuto, che non ha saputo mostrarti la strada, e darti gli strumenti per fartela percorrere. Poi magari mi sbaglio, ma tant'è.

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    2. Andrea, tempo fa c'è stato un mezzo scandalo, alimentato dai soliti "intellettuali" e "giornalisti" quando un poliziotto (non ricordo la mansione) dichiarò che in Italia sono moltissime le ragazzine, anche giovanissime, le quali, per pagarsi i vizi e la droga, si prostituiscono con chiunque, giovani, vecchi, italiani e stranieri.

      La prostituzione è il mestiere più antico del mondo, anche perché riguarda in primis gli "intellettuali" e i "giornalisti".

      La differenza tra oggi e il passato è che mentre Dante scriveva che "serva Italia" era di dolore ostello perché non donna di provincie ma di bordello, cioè si faceva ma con la convinzione che fosse un male, oggi manca completamente l'idea che prostituirsi sia sbagliato, fa parte della "nuova normalità".

      Non solo.
      Grazie al lavaggio del cervello la gente ha perso la percezione della realtà. Sopra citavo il caso ennesimo di gente che va a farsi massacrare nelle zone di guerra e nelle fogne del mondo perché convinta che ci abitino i "buoni selvaggi" e li vuole abbracciare. Ecco, le ragazzine italiane le vedo tutti i giorni anche qui che abbracciano i "nuovi italiani", penso che ci provino gusto, qualcuna prenderà delle sberle oltre al peperone e qualche altra, dai e dai, si imbatte in conseguenze drammatiche. Il lavaggio del cervello non si applica alle ragazzine ma a tutti, inclusi le famiglie e gli amici, gli insegnanti, chiunque. Infatti quando il tizio a Macerata ha sparato a un tot di immigrati mentre a me sembra strano che sia un caso unico, tutti quelli che ho sentito erano in qualche modo "scandalizzati".

      Cosi come quando due poliziotti per caso hanno fermato il terrorista di ritorno dalla Germania dove aveva fatto strage e l'hanno seccato, tanti erano "scandalizzati" che gli avessero sparato invece di abbracciarlo, poverino, che era uno sofferente, da curare.

      Insomma, è un mosaico il cui disegno è il Piano delle Elite Apolidi e questi tristi episodi di cronaca sono le tessere, ognuna al suo posto.

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    3. Altrimenti, non sembrerebbe normale che ci sia un palazzo abbandonato in centro Roma con dentro immigrati africani che vivono di spaccio e altri crimini e invece di essere circondato dagli incursori, questo palazzo è frequentato dalle ragazzine minorenni. Evidentemente va bene cosi, come dicevo, è "normale".

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    4. "Parlare di degrado è inutile. A 16 anni cercare la trasgressione è normale. Non serve la repressione, ma l'educazione sociale"

      "In generale, la battaglia non si combatte con misure sicuritarie e poliziesche. E, nel particolare, la faccenda dell'abuso di sostanze deve essere fronteggiata salvaguardando ed educando le persone, soprattutto i giovani. La repressione causa la morte di Desirée."

      Come volevasi dimostrare.
      Chi a sedici anni non ha passato le notti insieme a spacciatori africani dentro un palazzo abbandonato? La cosa più normale del mondo. Poi se interviene la "repressione" la gente si fa male, maledetti fascisti.

      Uno penserebbe che è un comico che fa della satira, no no, è un serissimo "intellettuale" che viene intervistato dal serissimo "giornale".

      Non dice niente di strano, lo "intellettuale", infatti come dicevo la gente pensa davvero che sia "normale".

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    5. Ecco altra dimostrazione, ovvero che tipo di gente abita attorno al palazzo abbandonato con dentro gli spacciatori e le ragazzine e che pensa che sia "normale".

      Basta guardarli, sono brutti dentro e brutti fuori, oltre ad essere gente che non si lava. Ma a parte le fisionomie lombrosiane, questo è il frutto di cent'anni di lavoro della "sinistra".

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    6. Masse di cretini plagiati dalla programmazione gramsciana alla kultura, incapaci di ragionare.
      Ecco i "Fuori Salvini dai quartieri" e "dentro i welcome refugee che sono tanto funky, carini, poveretti, superiori".
      Gente con la segatura in testa.

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    7. Che poi non ho capito la protesta femminista. Cioè qualcuno viene per sistemare una questione di degrado e tu ti lamenti pure? Più che segatura qui si tratta di scorie radioattive in testa, Uomo.

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    8. Andrea, entra in questa logica. Lo so che suono sempre lo stesso organetto.

      Negli Anni 70 hanno cominciato a condizionare la gente con la dottrina Anti-Umanista, che comprende tante diverse "idiosincrasie", ognuna diretta ad abbattere un aspetto della cosiddetta "società occidentale".

      Quello che oggi si dice "femminismo" non ha niente a che fare con le rivendicazioni femminili, è solo mirato a negare ed abbattere il cosiddetto "patriarcato", non in quanto tale ma perché è uno dei pilastri su cui si basa storicamente lo "occidente". In un contesto più generale, c'è una azione su tutti i livelli a svilire la figura maschile, il "ruolo di genere", per cui non conta tanto fare vestire le bambine da uomo o imporre figure omosessuali femminili, conta solo fare vestire i bambini da donna e imporre omosessuali maschi. Non leggerai mai di una donna che chiede di essere dichiarata "padre", solo di uomini che vogliono essere "madre". E via via.

      Non è ne segatura ne scorie radioattive, sono comportamenti condizionati come quelli del topo che riceve la scarica elettrica se fa una cosa e il formaggio se ne fa un'altra.

      Sul mio blog ricordavo il prossimo anniversario della fine della Grande Guerra. Incidentalmente leggevo che la Ministra della Difesa (! non è un caso !) ha commissionato un bel video celebrativo in cui si ringraziano i militari per la loro "umanità", con solite immagini di vecchietti e bimbi abbracciati.

      Ancora, non è un caso. Tralasciamo la differenza tra esercito di popolo e strumento delle Elite, si tratta di "svirilizzare" le armi, qualcuno (Prodi) diceva che uno Stato si riassume nel battere moneta e nell'esercito, ecco non abbiamo più ne una cosa ne l'altra. Non solo da un punto di vista pratico, immediato, anche e sopratutto dal punto di vista concettuale.

      Poi basta leggere l'articolo che ho messo sopra per completare il quadro.

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    9. E ricordo a tutti un'altra cosa: nessun ragazzo italiano fa più la naja, perché è stata sospesa. Sul mio blog ho scritto un paio di post sugli aspetti pratici della faccenda ma qui voglio sottolineare le ricadute non immediatamente ovvie: non è l'esperienza bellica, non è rifarsi il letto o la corvee cucina, è stata interrotta la continuità ideale con gli avi, nessun ragazzo italiano marcerà mai più come facevo io cantando le canzoni di trincea della Grande Guerra, nessuno saluterà la bandiera, eccetera.

      Poi l'Italia è di tutti.

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    10. Lunga vita a Blondet.
      https://www.maurizioblondet.it/desiree-uccisa-nelle-macerie-della-civilta/

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    11. Tutto giusto tranne che Blondet non se la sente di scrivere quello che io continuo a ripetere e cioè che le cose che descrive, la terra di nessuno, sono il risultato della GUERRA CIVILE che la "sinistra" sta combattendo da cent'anni e che è la sua unica, vera, ragione di esistere.

      Con l'ulteriore aggravante che se una volta c'era la scusa del "proletariato" e del "marxismo", adesso è una guerra civile combattuta come mercenari al soldo delle Elite Apolidi, che è la cosa che è stata finalmente svelata agli occhi anche dei più tonti con le ultime elezioni e eventi successivi.

      La giustizia militare che Blondet immagina per gli immigrati spacciatori, stupratori, assassini e chi più ne ha più ne metta in realtà dovrebbe innanzitutto rivolgersi con quella parte di Italiani che da cent'anni danno addosso all'Italia e agli altri Italiani, con ogni mezzo, in ogni situazione. Che sia nei ghetti delle periferie o nelle stanze della Finanza o della cosiddetta "europa".

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    12. Per non parlare di chi siede e si è seduto nelle stanze del Governo, dei Ministeri, delle Camere, della Presidenza della Repubblica, le stanze della Magistratura, insomma tutte le Istituzioni di quello Stato nazionale che vogliono abbattere, in rappresentanza di quel Popolo che odiano e temono.

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    13. Beh, Blondet non parla di guerra civile perchè è talmente ovvio. Farebbe bene comuque a scriverlo ogni tanto. La semantica poi non ci viene in aiuto. Il termine "sinistra" è fuorviante. Veicola il messaggio che essa sia un'ideale proprio da seguire. Appunto il dogma dei sinistrati rincitrulliti. In realtà non è altro che un alias, sarebbe meglio sostituirlo con "agenda globalista-atlantista". Ecco, semmai è questa la fede. Una volta intesa la sinistra come espressione e braccio operativo di questa agenda, tutto si spiega. A cominciare dalla necessità di spostare il voto dei lavoratori dal PCI filorusso al nuovo PD iperglobalista, e tante tante altre cose. In questo sbaglia Uomo, lui riduce tutto all'ecologia, quando in realtà tutto si riduce e tutto si spiega nella necessità del controllo sull'Eurasia. In questo abbiamo focus differenti io e te Lorenzo anche se diciamo e pensiamo le stesse cose, tu pensi al disastro fatto sulle menti delle persone e non vedi speranza (corretto) io non do importanza alle persone, alle periferie (sarà che sono fortunato a non viverci) ma vedo e so che l'incubo di queste elite apolidi sta realizzandosi. Bada, non ci aiuterà, lo so. Ma almeno avvicinerà al reset delle forze imperiali e porterà inevitabilmente alla dissoluzione di questa atroce filosofia Anti-Umanista che ci sta cancellando.

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    14. Se poi mi chiedi perchè l'incubo sta realizzandosi quando in realtà sembra che stiano vincendo, quando tutti i loro uomini sono al comando e quando riescono a portare avanti la loro agenda anche quando perdono le elezioni, è perchè l'integrazione eurasiatica spazzerà via le condizioni di esistenza stessa dell'impero. Ogni treno che arriva qui dalla Cina e lascia inoperosa la "Navy" a Malacca è uno dei miliardi di chiodi che serviranno a chiudere la bara della satanica Potenza Marittima. Spero di non essere stato criptico, specie scrivendo su un blog di cui non quanto il proprietario conosca le basi della vera geopolitica.

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    15. Blondet non lo scrive perché finirebbe in tribunale e sanzionato dall'Ordine. Anche perché i "giornalisti" non possono scrivere quello che gli pare ma devono seguire la "linea editoriale" decisa da chi li paga.

      In Italia non puoi dire ne fare niente che si discosti dalle direttive, non esiste come negli USA un articolo della Costituzione e una giurisprudenza che garantiscono la libertà di pensiero ed espressione.

      Giusto ieri leggevo che la senatrice (?) Segre proponeva in una "conferenza stampa" la costituzione di una "commissione anti-odio contro la fascistizzazione del senso comune". E' quella Italia per cui se tu insulti Salvini (che per inciso è Ministro dell'Interno), gli auguri la morte sua e dei figli, sei un partigiano quindi eroe, se invece insulti la signora Segre, ergastolo. Un po' come il famoso "sparatore di Macerata", il Traini processato e condannato per direttissima prima su tutti i "media" e poi in tribunale, con tanto di confessione, pentimento ed autocritica tipo campo di prigionia vietcong, mentre quelli che hanno fatto a pezzi la ragazzina non sappiamo chi sono e nemmeno se sono ancora in prigione, calato il silenzio assoluto, perché se ferisci degli immigrati è un crimine orrendo da processo di Norimberga, che è un proforma per l'impiccagione, se invece macelli una ragazzina italiana, è un banale incidente.

      Il termine "sinistra" viene dal periodo immediatamente precedente la Rivoluzione Francese e si riferisce ai rampolli della Borghesia di allora, tipo Robespierre, avvocato figlio di notaio, che avevano il progetto di prendere il potere scalzando l'Aristocrazia, usando le masse dei poveri come arma e carne da cannone. Esattamente come la "sinistra" di oggi e di ieri, la "dirigenza" col rolex e il cachemire.

      UCoso non riduce all'ecologia, solo che lui vive in un mondo dove assumere delle pose è NORMALE, non se ne accorge nemmeno. La "ecologia" è solo una delle pose che puoi scegliere, non deve avere un senso logico o servire a qualcosa, deve solo darti un qualche "spessore" quando parli con la gente. Si può rimediare la patata con quei discorsi o anche farne una professione, come certi "professori" che trovi anche nel blogroll di UCoso. Gente che fa convegni e scrive libri semplicemente ripetendo cose assurde che circolano da 30-40 anni.

      Non c'è differenza che dici, solo che tu sei giovane e non hai visto di persona cosa succede quando le cose vanno in merda. Non hai sentito gli spari, non hai respirato fumo e lacrimogeni, non hai vissuto con i morti per le strade a giorni alterni. Ho provato a scriverlo nel mio blog, la nostra realtà attuale non è "l'eterno presente" che la gente pensa, è stata invece costruita sulla base della carneficina, fisica e metafisica, degli "anni di piombo".

      Io non credo che possiamo veramente opporci allo Anti-Umanesimo per la semplice ragione che non conosco nessuno che abbia idea che lo Anti-Umanesimo esiste. Io vivo come una specie di Morpheus in Matrix, cerco di estrarre la gente dal bozzolo e di fargli vedere che la "realtà" è tutta un inganno. Ma è come svuotare il mare col cucchiaio.

      Riguardo la faccenda delle "periferie", guarda che la vedi alla rovescia. Gli inferni come quello dove vivo io, cioè i quartieri delle aree metropolitane, che poi Milano è avanti cent'anni rispetto al resto d'Italia, ti presentano lo tsunami che prima o poi arriva anche nelle cittadine e nei paesi dell'Italia sonnacchiosa, tipo quella dove vive Sara-la-renziana.

      Qui si è fatta l'Italia del Risorgimento, qui c'era l'ultima ridotta della RSI, qui si voleva realizzare la Dittatura del Proletariato e qui si realizza il Mondo Nuovo in questi anni.

      Poi a te lo comunicano con calma.

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    16. Riguardo la "geopolitica".
      Io sono nato a Monza. Il mio mondo arriva a nord fino alla Svizzera e a sud fino a Piacenza, a ovest fino a Novara e a Est fino a Bergamo.
      Io vorrei migliorare al massimo il mondo dove vivo, in parole semplici farlo più bello.
      Non solo non mi importa niente di cosa c'è oltre il mio orizzonte ma sopratutto NON VOGLIO ESSERE L'ULTIMO DEI ROMANI, cioè un suddito di un megaimpero o di un altro, voglio essere il primo dei barbari, l'Asterix del fumetto. Non mi cambia nulla se mi tocca essere servo di Tizio o di Caio, degli anglofoni o degli asiatici, che a loro volta sono servi come e più di me, basti pensare al mondo assurdo a cui sono abituati gli Americani che poi è speculare al mondo assurdo a cui sono abituati i Cinesi.

      A me importa del mio villaggio e chiunque viene a rompere le palle può essere ospite se chiede per favore o nemico se si impone.

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    17. Nemmeno io credo che ci si possa opporre a questo Anti-Umanesimo. Imploderà insieme alla sua società, che è appunto quella di Milano, non quella di Sara. Dici giusto riguardo la sinistra. E appunto è nata in occasione del vero primo conflitto moderno tra una potenza di terra, la Francia, e quella che scriverà da allora in poi la storia, quella navale britannica. La Rivoluzione francese è stata funzionale a decapitare l'elite francese anti-angolofona del tempo. Così come oggi il PD deve decapitare ogni resistenza al dominio delle elite apolidi, le stesse di allora. Sinistra uguale agenda del Potere anglofilo. Stop. Stesso discorso per la Rivoluzione del 1917. Idem degli anni di piombo, o pensi che avrebbero fatto andare al potere Moro insieme al PCI che ripeto, allora era emanazione di Mosca. Dove andremo domani non lo so. Diventeremo prima Milano, poi Londra, poi Londra sceglierà se autodistruggere tutto con qualche bomba nucleare tattica o accettare di aver perso il bastone del comando. Nessun Impero ha mai scelto quest'ultima opzione, e non credo che ha in mente questo mondo Nuovo abbia in dote questa accorta delicatezza.

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    19. Mi piace quello che dici. Mi piace quello che ti importa. Però servono distinguo! Visto che sempre suddito di un megaimpero sarai, per aiutare davvero il tuo piccolo serve che la tua comunità e il tuo villaggio siano inseriti una una metafisica imperiale vincente. Una narrazione dove venga data importanza alla collettività piuttosto che all'individuo. Una narrazione dove quello che conti sia ancora una volta "terra e sangue" e non questo satanico individualismo nichilista e omosessuale. Se si rifiuta l'esistenza di una comunità di persone, diventa immediamente ognuno per sè e ognuno sarà libero di perseguire il proprio interesse, anche a discapito della comunità che si troverà a subire la sua presenza. Ecco da dove fuoriescono i mostri dei cittadini del mondo. In definitiva, il megaimpero di cui sei suddito oggi è paladino di una Open Society. Ti va? Sicuro che non ti interessa proprio di chi essere servo?

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    20. Andrea, una degli aspetti fondamentali della "contemporaneità" o se vuoi della "modernità" per rimanere nella vulgata, è che a differenza dei nostri avi, NOI POSSIAMO SCEGLIERE.

      Questa è la cosa che la gente non sa, non capisce, non percepisce ed è la ragione per cui la parte fondamentale del Piano è condizionare tutti ai concetti de "l'eterno istante presente" dove non c'è passato e futuro e de "il dato di fatto" per cui le cose sono immobili oppure il cambiamento è istantaneo e un istante dopo diventa immobile e si dimentica che c'è stato un cambiamento.

      Io scelgo non essere servo nel megaimpero e questo è un concetto che non sono riuscito a fare capire a MrCoso qui che ogni tanto mi chiedeva "si ma concretamente cosa proponi di fare?".

      Per questo per me il problema si deve affrontare dal sotto in su e non da dall'alto in basso.

      Ognuno di noi deve consapevolmente SCEGLIERE. Scegliere cosa mangiare, come vestirsi, come trascorrere il tempo, chi amare, ogni singolo aspetto del vivere.

      Questo è l'unico modo per essere LIBERI e implica non solo la fatica di fare la scelta in quanto tale ma anche la necessità di essere chiamati a risponderne, cioè di essere responsabili.

      L'altro giorno leggevo un blog "di sinistra" sul tipo "centro sociale" e il titolare scriveva che lui e i suoi amici devono "fare fronte". Che, come forse saprai, è uno slogan spesso usato dalla cosiddetta "estrema destra". E' un concetto inverso a quello che io penso che sia necessario. Ovvero, io posso immaginare che ad un certo punto bisogni unire le forze ma l'azione che conta non è "fare fronte" ma l'attimo prima in cui in casa tua saluti moglie e figli, prendi su scudo e lancia o il moschetto e ti chiudi la porta alle spalle. Quella è la SCELTA e quello è il momento in cui sei libero. Che poi ti trovi a Maratona o sulle barricate è UNA CONSEGUENZA accidentale.

      I "cittadini del mondo" non sono liberi nel senso che gli do io. Non sono "ognuno per se". Sono MONADI, sono entità isolate e VUOTE che esistono solo quando gli arriva una scarica di corrente e le istruzioni del programma che devono eseguire, dall'esterno. Solo allora prendono vita e, appunto, "fanno fronte". Lo fanno come possono farlo delle macchine o degli organismi elementari, come i polipi del corallo sulla barriera corallina che si aprono e si chiudono tutti insieme a seconda delle condizioni al contorno.

      La rabbia dei "sinistri" secondo me viene dal fatto che sono consapevoli, una vocina gli dice che c'è qualcosa che non va. Ma, poverini, essendo condizionati dalla nascita, non sanno cosa fare, possono solo comportarsi meccanicamente e "fare fronte". Nel farlo però odiano e temono tutti, odiano anche se stessi. E le famose Elite Apolidi hanno buon gioco a usarli.

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    21. Veniamo al concetto di "destra".
      La "destra" NON è "fascismo". Il "fascismo" è una variante della "sinistra". Non sto qui a farti il pippone storico sulla genesi, prendimi in parola.

      La "destra" storicamente corrisponde alla aristocrazia terriera. O meglio, agli ideali e al mondo di pensare e di essere della aristocrazia terriera. Per capirci, il Senato romano contrapposto ai tribuni della plebe.

      Nella aristocrazia terriera ci sono due componenti fondamentali. Il primo è il legame sangue e terra. Il tuo status dipende dal fatto che sei figlio di Tizio e nipote di Caio e in quanto tale, reclami il possesso di una data estensione di terra con tutto quello che c'è sopra, di animato e inanimato.
      Non solo, il tuo status dipende dal fatto che sei giudicato in base alle tue "virtù", da "vir", uomo, cioè dalla forza con cui persegui gli intenti che meritano approvazione, la forza con cui guadagni il merito. O viceversa, le tue mancanze, quanto ti dimostri indegno.

      Prego notare quanto sono distanti queste idee dall'universo dei "cittadini del mondo", che non hanno padri e nonni, non hanno terra, non hanno una morale, anzi, assumono come ideali i concetti opposti, da cui "Anti-Umanesimo", "Anti-Qualsiasi-Cosa".

      L'astuzia mostruosa delle Elite Apolidi è avere condizionato la plebe, che in passato ambiva a diventare aristocrazia, alle idee di cui sopra dell'universo "Anti", per cui le cose che ho scritto sono "aberrazioni" e il "bene" consiste nel non avere padre, non avere terra, non avere una morale.

      Lo stesso UCoso qui ha una idea di "morale" che è "Anti", per lui "morale" significa "repressione sessuale", tipico concetto Anni 70, quando la parola significa "il modo giusto di fare le cose" che va dagli ideali della cavalleria nel medioevo all'idea della moderazione nell'età classica.

      Spero che quanto ho scritto sia comprensibile.

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    22. Ma come possiamo scegliere la narrativa dominante? Non possiamo, no. Non possiamo scegliere come vogliono farci pensare. Non abbiamo la forza da soli. Non si può pretendere la totalità delle persone sia dotata di strumenti per autodeterminare e indirizzare il proprio pensiero senza prendere dallo scaffale una delle ideologie già preconfezionate. Infatti nei secoli il volgo non ne ha mai avuto bisogno. Paradossalmente, si è più liberi senza l'angoscia della scelta. La genialità del loro Male è quella di averci dato l'illusione, con l'opportunità di scegliere tra i LORO campioni, creando l'illusione della libertà. Come se un popolo possa decidere del proprio destino. Ma un popolo non lo fa mai di sua sponte. Lo fa solo se chi ha il diritto divino su di lui ha interesse. Lo fa il Monarca Illuminato. Io e te siamo liberi in realtà solo nel momento in cui sveliamo questo inganno, più di questo non possiamo fare. Possiamo scegliere di non accettare la narrativa, ma solo perchè apparteniamo ad un elite di persone che ha tempo e cultura e voglia e mezzi per studiare questi fenomeni. L'inganno comunque lo stanno scoprendo in molti ed è un bene, perchè porterà al passo successivo, quello di eliminare anche queste finte libertà, vedi appunto l'allucinante storia della Segre che citavi sopra. Orrore perdere il comando della Narrativa! Sono deviazioni comunque, perchè l'unico gioco che conta davvero è e sarà sempre lo scontro tra chi il Potere lo ha davvero e chi glielo vuole usurpare.

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    23. Apro una parentesi sul "fascismo".

      Cosa c'è che non va nel "fascismo"? Il fatto che nasce dalla Grande Guerra come movimento di reduci. Connaturato a quell'universo concettuale c'è l'idea del "fante", per quanto patriottico, nobile, eroico, come numero, come parte di una coorte, di una legione, di una armata. L'idea, che "sinistra", del "fare fronte", di esistere con la divisa, attraverso la divisa. La Marcia su Roma dei "manipoli". L'individuo è comunque subordinato alla struttura, è un ingranaggio.

      Il "fascismo" per essere veramente ANTAGONISTA avrebbe dovuto essere quello che non era e che non è, ovvero recuperare la letteratura cavalleresca medievale.

      Si, chiaro che è una cosa d'elite.

      Agli inizi del Novecento, con l'Italia rurale e massimamente analfabeta, era impossibile. Tanto più che l'Italia è stata unificata andando a ripescare l'unico periodo in cui è stata unita in precedenza, l'Impero Romano, che è intrinsecamente il contrario di quanto ho detto, fatti salvi i pochissimi senatori, tutti erano cittadini-sudditi di un apparato burocratico come lo siamo noi adesso.

      Oggi però noi possiamo scegliere, come dicevo. Ognuno di noi, salvo le sfortunate eccezioni, può essere un "cavaliere", passami la retorica un po' eccessiva.

      Dobbiamo disfare l'Italia neoclassica e ricostruire l'Italia del Medioevo e del Rinascimento.

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    24. Andrea il "popolo" non esiste. E' una convenzione che usiamo per semplicità, in realtà il "popolo" coincide con le sue elite intellettuali.

      I Romani quando volevano assimilare un Popolo si limitavano ad ammazzare tutti i nobili oppure li obbligavano con le buone o con le cattive a "romanizzarsi". Una volta decapitata o assimilata la elite del Popolo, avevi garantito la sostituzione della loro cultura, leggi, lingua, religione, con quelle romane.

      Torno a dire.
      La differenza tra il passato e oggi è che ora OGNUNO ha i mezzi materiali per essere un aristocratico. Anche il manovale dispone di mezzi materiali che nemmeno i re possedevano solo cent'anni fa.

      Pensa che ora un ragazzo va a scuola fino alla maggiore età e ha in mano gadget tecnologici che gli danno accesso istantaneo allo scibile umano. Cent'anni fa la maggior parte andava a lavorare appena era fisicamente in grado di farlo, attorno ai dodici, tredici anni.

      Le Elite Apolidi non cancellano gli Italiani decapitandone l'aristocrazia. Lo fanno con il condizionamento che, paradossalmente, viene veicolato dagli stessi strumenti che potrebbero fare di ognuno un Lancillotto o un Leonardo.

      Basta girare l'interruttore per invertire il flusso ma devi avere l'idea di farlo. Il problema è tutto e solo questo, ovvero che la gente è IGNARA, è cieca e sorda.

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    25. Non a caso la "sinistra", inclusa la "pseudo-destra" del Novecento, ha scientemente colonizzato i "media" e la scuola.

      Sono i luoghi dove si costruisce la personalità delle persone, tanto più oggi che siamo svincolati dai bisogni immediati.

      Faccio un esempio, il mio solito amico ex-PD ora grillino.

      Mi dice sempre che non capisce perché io passo le giornate a documentarmi sugli insetti, sulle armi medievali o sui reattori nucleari via Internet, perché lui dice che gli interessano solo le cose che hanno un effetto pratico nelle sue giornate, se deve comprare un motorino si informa sui motorini, altrimenti internet esiste per ridere e per il porno.

      La differenza tra me e lui è che io Internet l'ho vista succedere e l'ho in parte anche costruita, lui invece l'ha "comprata" da qualcuno che gliel'ha venduta, senza mettere in discussione l'idea.

      Come qualsiasi cosa. Condizionamento a non chiedersi il perché, a non cercare la libertà per come l'ho definita sopra, a uniformarsi perché è la cosa più facile.

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    26. Un nuovo MedioEvo. Ecco, si. Nulla di meglio potrebbe capitarci.

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    27. Ripeto, Andrea, abbiamo la fortuna che le cose le possiamo fare succedere semplicemente con l'immaginazione, invece di dovere passare da carneficine e incendi.

      Il nostro "medioevo ideale" si realizza facendo in modo che la gente impari a pensare invece di farsi condizionare come le macchine.

      Si realizza se investiamo nel formare l'individuo invece di formare un pezzo meccanico, se invertiamo la logica della "produzione di massa" applicata a qualsiasi cosa, incluse le persone.

      Faccio un altro esempio che traggo dal mio blogghettino. Invece di introdurre il "digitale" nella Scuola, prendendo come "dato di fatto" che i genitori imbecilli mettono in mano ai ragazzini il furbofono per non doverci parlare o passare del tempo, potremmo dare agli studenti i pezzi e la documentazione perché imparino a montarsi da soli gli aggeggi elettronici e per scrivere il software per farli funzionare. Cosi che imparino a dominare gli strumenti invece che farsene dominare.

      Certo, non è una idea che può venire da un Renzi o da un Ministro col diploma di estetista. Non può venire nemmeno dal mio amico ex-PD-grillino, che insieme alla moglie non è tanto preoccupato che i figli sappiano pensare quanto della "socializzazione".

      Sono tutte piccole cose, tante piccole cose, l'ostacolo enorme è cambiare la mentalità, vincere l'inerzia e contrastare l'onnipresente lavaggio del cervello.

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    28. Ho scritto sulla "ecologia", che ancora sul mio blogghettino si ricollegava per esempio ai criteri con cui bisognerebbe regolamentare il mercato degli autoveicoli.

      Ogni singolo aspetto del vivere che diamo (danno) per scontato è una menzogna, è una finzione. Se cominciassimo a mettere in dubbio il "dato di fatto", sarebbe già una rivoluzione.

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    29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    30. https://eldalie.blogspot.com/2015/12/velocita-e-consumo-di-carburante.html

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    31. > L'inganno comunque lo stanno scoprendo in molti ed è un bene, perchè porterà al passo successivo, quello di eliminare anche queste finte libertà

      io noto, ognidove, una terribile omologazione al pensiero unico, ortodosso, progressista, anti.
      Succedera' come alla fine del fascismo, si accorgeranno di questa appecoronamento e si apprecoroneranno nel suo contrario.
      Come la masse di fascisti che, appeso ignobilmente Mussolini in piazzale Loreto, divennero, in pochi quarti d'ora, comunisti piu' comunisti dei comunisti, ad ammazzare quelli che erano i "camerati" per farsi vedere rossi che piu' rossi non si puo'.
      Il sistema regge finche' il potere dei funzionari di medio livello, i Bonino, i Renzi, i Fiano, i Manconi, i Boldrini, i De Benedetti, Scalfari, Benetton, i Saviano, etc. cascheranno dalle lora castalie campate per aria nel nulla di centinaia di metri che li separa dalla realta' di una popolazione che si scoprira' carne da macello per i disegni fanatici, geopolitici di omologazione, sostituzione, globalizzazione forzate.

      Pasolini fu il primo a rendersi conto del "fascismo" degli antifascisti, ovvero dei fascisti anti, razzisti anti e tutti gli antismi vuoti, cretini e antagonisti di cui essi si decorano.

      Solo che sara' tardi e le condizioni saranna quello di una balcanizzazione violenta.
      La prima operazione sarebbe quella di rimuovere, di eliminare queste elite sovversive, traditrici, parassitarie, razziste che lavorano contro la popolazione, contro i paesani e i cittadini che dovrebbero rappresentare.
      Io invierei, senza scorte, senza autoblu, questa feccia ai vertici nei gironi dantesci multietnici, nei covi di indicibili barbarie che essi hanno progettato, implementato e ideologizzato.
      Applicherei alla Boldrini quei nuovi stili dei migranti che essa, nel suo sciocco e disgusto razzismo anti italiano, predicava, femminista di plastica, agli italiani.
      Ahh, Mao ha fatto tante cazzate, come tutti i comunisti, ma certe sue teorie omeopatiche... come gongolerei ad applicarle a questa canaglia radical chic!!

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    32. > Lo stesso UCoso qui ha una idea di "morale" che è "Anti", per lui "morale" significa "repressione sessuale", tipico concetto Anni 70, quando la parola significa "il modo giusto di fare le cose" che va dagli ideali della cavalleria nel medioevo all'idea della moderazione nell'età classica.

      Mah, Lorenzo, e' una semplificazione brutale oltre che sbagliata.
      L'etica al posto della morale, non l-'assenza di morale e di etica.

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    33. > Lo stesso UCoso qui ha una idea di "morale" che è "Anti", per lui "morale" significa "repressione sessuale", tipico concetto Anni 70, quando la parola significa "il modo giusto di fare le cose" che va dagli ideali della cavalleria nel medioevo all'idea della moderazione nell'età classica.

      Mah, Lorenzo, e' una semplificazione brutale oltre che sbagliata.
      L'etica al posto della morale, non l-'assenza di morale e di etica.

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    34. Infatti questi propongono una nuova morale, i nuovi valori che, peraltro, smentiscono quotidianamente.
      Appunto con l'asimmetria faziosa del "noi si' essi no"', del l'iuccidere un fascista e' valore, uccidere un comunista e' un orribile crimine nazifascioleghista.

      Sono talmente infimi e storti nel loro proporsi che non si accorgono delle contraddizioni in termini sulle quali si vorebbe fondare la loro presunta morale.
      Una sostituzione simmetrica dei rapporti di forza ammantata da una presunta superiorita'.

      Questa morale anti viene proprio proposta come morale. Non per nulla ho citato la campagna bigotta, antigenitale di Repubblica contro B. .#
      Una campagna da moralisti anti.

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    35. UCoso, te l'ho scritto altre volte.
      Le parole hanno un significato preciso e "morale" significa quello che ho detto. Il concetto di "etica" invece si fonda sul concetto di "utile", ovvero è "etico" quello che è vantaggioso e "non-etico" quello che è controproducente, ovviamente in entrambi i casi si parla della comunità e non del singolo perché altrimenti nessuna delle due cose ha senso.

      E qui viene il paradosso di filosofie come quella di "Nice", ovvero che un individuo si generi ed esista nel vuoto. Lo "ultra-uomo" è un concetto paradossale perché dovrebbe avere una "ultra-mamma", degli "ultra-amici", fare un "ultra-lavoro", cacare la "ultra-merda" nel suo "ultra-cesso".

      Cito, sono troppo vecchio per queste stronzate.

      Ribadisco tutto quello che ho scritto e in particolare tutti i tuoi vezzi Anni Settanta.

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    36. Non c'è molto di nuovo nello Anti-Umanesimo e nemmeno nelle frattaglie quotidiane della "sinistra" italiana.

      Lo Anti-Umanesimo viene dagli anni in cui guardavo Carosello in bianco e nero e le frattaglie sono le stesse dei tempi di Don Camillo e Peppone, solo cambiano alcuni dettagli secondari.

      Non saperlo o non accorgersene dipende dal fatto che la gente è immobilizzata nell'eterno presente per cui non ha cognizione di ieri e di domani. Il tuo amico prof. Ugo ti pubblica un libro identico ad un altro pubblicato trentanni fa e nessuno dice beh.

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  5. Dai, fatevi due risate alle spalle dei "moralmente e intellettualmente superiori".

    Poveri robottini.

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