Se Atene piange, Sparta non ride.
Osservare attentamente il disastro in Germania. Non molto diverso dalla banlieuzzazione del Belpaese. La disinformazione è incontrastata, sulle lavatrici industriali per cervelli del mondo progressistico, arcobalengo, alfieri della superiore, unica, illuminata ortodossia tutto questo viene censurato (questo diario esploderebbe se si iniziassi a riportare la violenza e i reati degli invasori, avevo riportato solo un caso avvenuto in Germania di controllore ucciso su un treno a pugni sul cranio). Notare che qualcuno si salva ancora dalla incultura radioattiva del debito (cosa che permea la nostra sinistra populista non-arcobalenga, non-marxistica).
E' il motivo per cui mi sono rapidamente allontanato dalle lotte in Val Susa contro il TAV, visto quel mondo si alleò colla feccia islamica, feccia che ha ammazzato una persona, di recente, al corteo dei diversamente cososessuali (detto pride) a Berlino. Non è un caso che Alice Weidel sia lesbica. Non è affatto un caso.
Da Europeista penso che solo insieme gli Europei potranno iniziare un contenimento prima, una riduzione poi.
Siamo decenni e milioni di persone oltre il punto di non ritorno. Non si può più ne contenere ne invertire il fenomeno. L'Europa che vorresti ormai può esistere solo nella tua immaginazione. Se le donne intabarrate fanno dieci figli a testa e le nostre "liberate" poco più di uno, è tutto determinato. Se vuoi comincia a fare opera di convincimento presso le donne "liberate" che tornino a fare le faccende di casa e a figliare. Auguri.
RispondiEliminaAh prego notare l'ironia del fatto che gli omosessuali sono una sfaccettatura della "liberazione" non contribuiscono certo al meccanismo 10 figli contro 1.
EliminaUna immagine vale più di mille parole - non è un film sugli zombie
RispondiEliminaporelli, fanno un figliolo all'anno ed hanno bisogno di nuovi spazi, territori incolti
EliminaNon cercano certo territori incolti, vengono ad abitare nei palazzoni del mio quartiere in periferia. Poi quelli onesti rilevano tutte le botteghe, fanno i muratori, qualcuno fa l'operaio, insomma le stesse robe dei nostri emigrati all'estero. Poi fanno venire i familiari e tra questi le donne intabarrate che iniziano a figliare. Allo stesso modo quelli meno onesti si dedicano al crimine a vario titolo.
EliminaSembra semplice ma è un attimo più sofisticato come concetto, la loro idea non è costruire qualcosa da zero, perché sennò l'avrebbero fatto a casa loro e non sono capaci. Piuttosto vogliono riutilizzare le cose già costruite che trovano qui e quindi colonizzano gli spazi che noi lasciamo vuoti perché svaniamo demograficamente. Il palazzone e le botteghe sotto sono l'esempio da manuale, muoiono i vecchi e si liberano appartamenti che non sono adeguati alle aspettative dei (pochi) giovani italiani ma sono di lusso per i nuovi giovani italiani. I quali tra l'altro stanno in dieci un un tre locali. Muoiono i vecchi e vengono meno le consuetudini che sostenevano le botteghe di quartiere, i (pochi) giovani vanno al centro commerciale o comprano online, non cuciono e non rammendano, non leggono il giornale, non cucinano, eccetera, quindi le botteghe chiudono e riaprono per vendere le cose che servono ai nuovi italiani e che più o meno replicano le botteghe dei loro paesi. Eccetera.
Intanto il palazzone è comunque servito dall'acqua potabile dalla fognatura dalla rete elettrica, il gas, magari c'è anche la fibra ottica, robe che in Africa ci sono per i ricchi non per il proletariato.