venerdì 16 dicembre 2016

Da domenica

E' da domenica che non scrivo. Sono entrato di nuovo in un turbine lavorativo che mi ha risucchiato. Devo dire che... tutto il resto è stato annullato. Lavoro in ufficio, in treno, a casa, mi sveglio e mi vengono delle idee. Tutto soccombe. Sto sperimentando questa sorta di parossismo, di sfida con me stesso, di hybris creativa che si autoalimenta. L'azienda ha preso atto dei risultati e dell'assurda e grottesca accusa di negligenza, hanno lasciato cadere la cosa (dovrei informarmi ora).
Non ho visto amici, non ho visto _mlero, non sono andato al GAS, non sono uscito. Solo martedì sono tornato nella palestra di cointegrno: sarei voluto fare un salto in milonga ma ero talmente cotto che sono tornato a casa di _mlero. Sento che il fisico si sta leopardizzando, così ho deciso di tornare a fare un po' di buon lavoro fisico. Stamani altro risultato raggiunto, Beh, ora posso tirare un sospiro.
Questa settimana una lezione è stata annullata, l'altra l'ho sospesa.
Mi manca il tango, la montagna.
Anche il diario, un po'. Ma soprattutto il tango.

(alekseistakanov)

domenica 11 dicembre 2016

Pacifico?

Svegliato prima delle sette, qualche commento qui e la', poi lavori in casa. Ho preparato anche l'albero. Abbiamo pranzato ciome i contadini, a mezzogiorno (UnBipedinone doveva andare per un breve impegno, dopo le dodici e trenta). Abbiamo rifatto l'amore, _mlero ed io. Ella e' quindi andata, io sono andato a prendere mio figlio,  siamo tornati a casa, lavorato un paio d'ore prima nel bosco e poi a casa per la legna. Poi di nuovo cena presto. Sono rimasto, penso, stasera, oltre un'ora accant al fuoco. A godermi caldo e l'ipnosi del gioco delle fiamme.  Poi cena.
Giornata molto rilassate e lieta.
Pero'....
Noto come Lorenzo ribadisca l'importanza della moderazione.
Io invece, se non ho un'alternanza tra periodi a regime, normali e picchi di intensita' vitale, emotiva, qualcosa che mi appassioni, mi entusiasmi, in cui gettarmi anima e corpo, mi bolllisco, mi rompo, perdo smalto.
Del resto lo sapevo, quando sarei "cascato" nella vita di coppia, mi sarei calmato, sedato, sarei diventato pacifico.

sabato 10 dicembre 2016

At voi ben!

Sono stato come un pascià, oggi, con _mlero. Abbiamo fatto l'amore in modo semplice e forte, poi due passi per un'incombenza e un po' di spesa nel popoloso quartiere vicino. Abbiamo preparato gli gnocchi alla romana insieme. Alle 1330 è arrivato UnBipedinone e li abbiamo sbaffati insieme. Momenti sereni, quelli che qui direbbero "At voi ben!".
Sul treno verso casa, mi è calata la stanchezza, tutta di colpo. C'ho dato dentro col lavoro in queste settimane!
Mio figlio vive le sue prime traversie con la morosina. Era scuro in volto davanti al nostro piatto di belle conchiglie, stasera. Mi si chiudono gli occhi ora, qui vicino al fuoco.
Buonanotte.

venerdì 9 dicembre 2016

Squisiti scronf - 2

(Squisiti scronf - 1)

  • Chi ha manipolato e radicalmente (antropologicamente) mutato le grandi masse contadine e operaie italiane è un nuovo potere che mi è diffìcile definire: ma di cui sono certo che è il più violento e totalitario che ci sia mai stato: esso cambia la natura della gente, entra nel più profondo delle coscienze. Dunque, sotto le scelte coscienti, c’è una scelta coatta, ormai comune a tutti gli italiani: la quale ultima non può che deformare le prime.
    Pierpaolo Pasolini
    “11 luglio 1974. Ampliamento del “bozzetto” sulla rivoluzione antropologica Italia”
    (via zentropista)

Nel tuffo indietro di secoli ritroviamo l'antico conflitto tra agricoltori e cacciatori. I primi, in questa parte collinare e montuosa della provincia, sono in ginocchio per la presenza di ungulati sempre più massiccia. Raccolti, manufatti, recinti, scoline, semine, orti, terrapieni, etc. distrutti. I secondi colla vendita in nero della selvaggina ai ristoranti, hanno una consistente fonte di reddito.

Colla riforma cattocomunista repubblicana la selvaggina, da patrimonio del proprietari delle terre è diventato patrimonio dello stato (esse minuscola) ovvero di tutti cioè dei soliti "pochi". I cacciatori allevano la "propria" selvaggina a carico del lavoro e della vite dei contadini, sui loro campi. Non vi racconto tutta la serie di farraginosi, assurdi, aggrovigliati, teorici, gattopardeschi dispositivi normativi, risarcimentatori, operativi "a tutela" contro i contadini. Spesso decisi in ufficio da zeloti cittadini irrimediabilmentre inurbati e artificializzati.

Come per i "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, pagatori di pensione blablablablablabla" anche i simpatici cucciolini amorini possono essere al.più "spostati". Già, spostare i problemi. Sempre piu' persone credono che ormai siano riuscite a rincretinire tutti...

Caro insignificante, borghese piccolo contadino per difenderti ti applico questa bella e colorata camicia di forza. Per non parlare poi dei gruppi di neooppiomani fondamentalisti waltdisneyzzati (se non avete capito parlo della setta vegana) e i loro interventi anticaccia. Contadini e cervi e cinghiali insieme a farsi massaggi shatsu in una spa e poi a prendere l'aperitivo vegan ballicchiando insieme un po' di funky. Già.

Come le accoglienze coercitive imposta ai territori da sinistre castalie che su ciò prosperano e dalle masse di loro fedeli seguaci opportunamente lobotomizzati, così la caccia, invece di essere fonte di reddito per i contadini, è diventata un redditizio affare per una ristretta cerchia di persone che c'hanno il diritto di cacciare (?) a scapito di intere comunità, un diritto democratico - applausi, come siamo migliori, noi!
E' la massima ipocrisia possibile ordita da questi sacerdoti dirittisti, ugualisti, animalisti, sinistrati o sinistranti della moralizzazione altrui. A proposito di una costituzione sovietica che trovo sempre più anacronistica, orribile. Sì sì, froci col culo degli altri.


giovedì 8 dicembre 2016

Squisiti scronf - 1

E' già la seconda volta che succede e la racconto. Tornando a casa, dalla stazione dobbiamo risalire a casa, un po' di strada e qualche minuto di sentiero per "tagliare". Al termine di questo, ieri sera qualche minuto prima delle venti, UnBipedinone ed io abbiamo udito un misto tra grugnito e una sorte di ruggito. Siamo incappati in un branchetto di cinghiali. Mi era già successo tempo addietro così ho alzato la voce, battuto le mani: abbiamo sentito lo "zoccolio" del fuggi fuggi generale. Mio figlio era galvanizzato, un misto di terrore (lo aveva espresso con un più goliardico "da cagarsi sotto") ed eccitazione. Tutto al buio (la mia lampada frontale e la torcia/lampo del suo furbofono illuminano solo fino ad un paio di passi) ancora più impressionante.
Per una manciata di istanti siamo tornati indietro, un riavvolgimento velocissimo di secoli, al contatto con la Selva, la Natura.
Avevo notato lo scaravoltamento, l' "aratura" di prati. Dopo un paio di anni di relativa calma ecco gli squisiti scronf scronf ancora qui.
Fin qui le note di folklore. Ridiamoci su con questo rifacimento de Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone.



lunedì 5 dicembre 2016

Io sì tu no



Ho riso fino alle lacrime leggendo questo.
In realtà non ci sarebbe proprio nulla da ridere, visto che la disonestà intellettuale permea massimamente anche ciò che succede fra le lenzuola.

Mappe



Ieri venerdì sono uscito dall'ufficio senza... strumenti per lavorare a casa. :)
Fine settimana  molto riposante, tempi e ritmi di lavoro sono stati assai impegnativi, ultimamente. Penso che sia una delle cause dell'impedenza tra _mlero e me. Ella e' decisamente scarica di lavoro da molti mesi, come artista iniziera' a lavorare solo fra un paio di settimane. Questo significa che ha tempo, energie anche troppi. A volte entra nelle spirali di pensieri che si avvolgono e che si autoalimentano. E' un processo femminile?
Tempo per il buon cibo, per godersi la casa, il caminetto, le puntate tra i monti per l'acquisto di cibo sano, prezioso e bbono. Umidita', uggia, nebbia, freddo (poco) ma molto umido... e fuoco acceso, buoni sapori in tavola. Ho bisogno di sfogarmi con le pentole, col cibo.
Abbiamo parlato molto. Nulla di nuovo, direi. Ella vorrebbe frequentazioni piu' fitte, progetti con me, io desidero una frequentazione lasca, vissuta momento per momento. Ella vorrebbe che io stessi piu' da lei in citta', io voglio godermi la mia bella casa nell'ameno paesello.
In alcuni momenti si e' fatta prendere dalla discussione, si e' impuntata o indispettita: la comunicazione, far capire... Ma ci sono cose che non puoi far capire. se uno c'ha voglia bestia di una panino con la mortadella, puoi imbastire tutta la comunicazione che vuoi per far capire l'importanza del tennis come sport che il primo continuera' a pensare al panino con la mortadella, dando importanza poca o nulla al tennis.
Questa della comunicazione che puo' cambiare, etc. e' una delle cazzate piu' grandi che hanno messo nella testa delle persone, una stupidaggine come l'uguaglianza, il diritto a questo o quello o altre cretinate del genere. Stasera e' andata in milonga e io mi sono rallegrato per lei. Io sono rimasto a casa, vicino al fuoco acceso, a parlare con _zzz e poi a godermela da solo.
Una cosa che di frequente ha indispettito le mie compagne e' che io, per fortuna mia e per sfiga loro, sto bene anche da solo. Se lo stare in coppia ha un bilancio negativo, poiche' io non ho pulsioni masochistiche, mi viene naturale, starmene da solo. Non puo' funzionare stare in qualcosa che, per varie ragioni, e' diventato impegnativo, poco allettante,  assillante rispetto ad una vita autonoma.
Ella si lamenta che non puo' esprimersi, non mi puo' fare proposte perche' non le vanno i miei no, ancora cose che non vanno bene sul tango perche' ella vorrebbe ballare con me in modo speciale. Io proprio sono su un altro pianeta, la dimensione mia personale del tango non c'entra 'na fava con la relazione. Ho ballato benissimo e con gioia con donne con le quali non potrei passare neppure il tempo di una cena.
Io non perdo neppure molto tempo a far capire questa mia dimensione personale: questa dimensione esistenziale non e' comunicabile. Anzi, alcune persone sostengono che la comunicazione non esiste, non ha alcun senso tentare di passar la propria mappa del mondo a persone che ne hanno una propria.

Ora che ci siamo chiariti ancora una volta che abbiamo aspettative diverse, cosa succedera'? Non so. Anche la sessualita' e' un problema: ella non vuole usare ulteriori anticoncezionali, dopo l'aborto per cui e' passato mio figlio e la sua morosina io ho ancora meno voglia di anche solo pensare a quel rischio. _mlero mi ha detto chiaramente, giustamente, che non abortirebbe MAI. Ella propone di avere rapporti col profilattico nel periodi "a rischio ridotto" ovvero lontani dall'ovulazione (ella ha ciclo molto regolari). In ogni caso suo fratello mise incinta una nei giorni immediatamente prima o dopo le mestruazioni. Una soluzione soddisfacente in termini di sicurezza, ne parlavo oggi con _zzz, potrebbe essere di avere rapporti col profilattico, nei giorni non a rischio e comunque "interrotti", uscendo dalla vagina prima di venire. Richiede molta autodisciplina.
Visto che non si possono usare altri anticoncezionali. direi che una "buona" astinenza nei periodi non sicuri, diciamo due settimane su quattro, puo' risolvere ogni problema. In questo caso viene a mancare la dimensione fondamentale della coppia che e' l'eros.
Non so quanto andremo avanti.