giovedì 10 luglio 2014

Dieci passi di tango



Come Tango Libre è/fu una storia della potenza femminile con il tango sua allegoria, dispositivo al suo servizio, Dieci passi di tango è un pamphlet esistenzialista nel quale, Andrea Sardi sottolinea la dimensione solipsistica della vita, vivendola e incorniciandola col tango e le sue dinamiche relazionali. La paura, le debolezze, l'ego che si rapporta con gli altro ego in milonga, le dipendenze, La Paura (quella della morte), la ricerca dell'amare e dell'essere amato.
Erano due o tre settimane che lo avevo nello zainetto: lo puoi leggere solo quando la tua anima è un po' introspettiva. Ne avevo già riportato un estratto.


Dieci passi di Tango
Andrea Sardi
Edito in proprio dall'autore

Dovuto sverginare



Ieri UnBipedinone tifava i paesibassesi (dice che per i crucchi son più pericolosi gli argentini). Zio peto, mi ha fatto star sù fino all'una per 'sta partita di pedata. Eravamo scesi a piedi, io speravo che nel "circolo di quelli sovversivi" projettassero una bella pellicola che mi interessava e invece no... Sono tornato a casa a finire di organizzare il gruppo che si parte domani per la bivaccata di tre giorni tra Trentino e Sudtirolo.
Il mio prodotto era arrivato con mammà ancora con le infradito che era stato a giocar a beach volley (devo trovare 'na parola italica) senza beach solo sabbia. Ecco, con non scarpe così e poi la pioggia son dovuto andar giù a prenderlo in auto che pioveva, mi sono dovuto persino sverginare, vedere i primi (e spero) ultimi minuti del secondo supplementare e pure i rigori. Mi sono riportato a casa il prodotto che bagolava dal freddo e gli ho pure preparato la borsa dell'acqua calda. Ieri faceva freddo e sotto la tendoia all'aperto tirava un venticello freddofresco tremendissimo.
Il mio prodotto mi ha detto che è stata 'na solfa di partita (io non lo guardo più ma a me' le partite di calcio mi sono sembrate spessissimo delle solfe micidiali, abituato con l'adrenalina del basket).
Non è mica sempre 'na festa, di gol che vengon giù come catinelle. Che agli invasati brasileiri che si fanno pere di calcio, a 'sti idiotao de fubalao a milioni, gli sette sberloni da parte dei magnacrauti non possono che aver fatto bene. Ihihih.

mercoledì 9 luglio 2014

Dieci tipetti

A volte... leggi una pagina qui e là e ... vieni ispirato, così è stato con la pagina di Mareva. Questa mattina partiamo parto con una pinzillacchera.
Ecco, a me piacerebbe farmi un trek di una settimana, camminando, scalando e parlando con questi tipetti. Io vorrei essere un po' tutti loro, mi piacerebbe copiarli un po'.


Osho
Michelangelo Merisi da Caravaggio
Enrico Mattei
Adolf Hitler
Ovidie
Elzéard Bouffier
Friedrich Nietzsche
Che Guevara
Valter Bonatti
Siddhārtha Gautama


Sarebbero sette giorni molto interessanti.

martedì 8 luglio 2014

Fermiamoci qui

Sono finite le lezioni del lunedì; questo mi permette di... andare in milonga il lunedì, se ho voglia. E così è successo ieri. La milonga è una rappresentazione in piccolo del mondo. Dentro ci sono tutti o quasi le espressioni buone e brutte che ci sono fuori.

_zia, la tanghera "ispida" dei colli con la quale vado a ballare spesso, è tornata a casa demoralizzata. Penso che abbia incontrato lo stesso tanghero che fece arrabbiare _ela la cattolica. Insomma si è messo a correggerla, a criticarla, a "insegnarla" mentre ballavano. _zia è molto brava ma... anche (molto) fragile. Ci è rimasta male, uscita con gli occhi umidi. Le ho detto di tenere duro, di voler bene a questi ganzi egoici perché essi esercitano la costanza. Non ti curar di loro ma tanga e passa.

Mi sono accorto poi che ieri... mi sono ritrovato a ballare nell'angolo dei fighi (quella milonga è organizzata con una parte-chiosco centrale e quattro aree intorno). Osservavo che ora ballo con un bel po' di milonghere toste. Bella soddisfazione. E sono alla fine solo del terzo anno di studi. Questa prospettiva di ampie lande del tango ancora da visitare e conoscere, da fare mie, mi alletta.

_ela. Ecco, c'è _ela anima di seta. C'è un'intesa speciale con lei. Per la seconda volta, in tre anni (la prima era stata con _nna, la difficoltatrice di comunicazioni, la compagna di studi del primo anno) ieri ho avuto un principio di erezione mentre ballavo due in uno con lei. Scopriamo nuove cose insieme, abbiamo fatto anche delle prove (la milonga del lunedì è una pratica). C'era un piacere speciale in questa avventura in due. E' carina, è sveglia di testa, ci tocchiamo e ci abbracciamo e baciamo. Ma... mi chiedo perché non riesco a partire con lei. Penso all'attrazione per _ina. _ela è molto femminile, tenera, dolce o soave se preferite. Ecco, quello non mi accende. Io so che sono donne  energiche (_ina fa un sacco di sport) e con carattere che mi accendono. Se dovessi dirla in termini di sapori, non è il dolce che mi appassiona ma il salato. Così, quando ci sono quei momenti di unione, penso "La invito a uscire giovedì", poi mi accorgo che il mio pensiero va altrove (a _ina, ad esempio) e capisco che sarebbe un rovinare La Grande Armonia. Le prendo la mano, sorrido, la guardo negli occhi, la prendo nelle mie braccia, sento il mio cuore, il suo cuore, e balliamo ancora un'altra tanda di tango. Fermiamoci qui, meglio è quasi impossibile.

_zzz mi ha messaggiato stamattina un po' di entusiasmo suo. Il sistema immunitario basato sulle danze popolari sta cedendo, i momenti nei quali percepisco che è "felice come un bambino" aumentano. Il morbo tanghero prosegue. Ieri è andato in milonga in bici. Che gusto c'é? Io so che è una delle cose più belle, posso com-prenderlo. E' il senso di libertà, dopo le piroette abbracciati, della velocità-gambe-ariamiteventosulvolto.



lunedì 7 luglio 2014

Calli nati, bottega morta

Dopo la sbadilata post microalluvione di mercoledì sera, sabato siamo saliti, in sei o sette, a dare dodici o quattordici mani al gas contadino di montagna. Vorrebbe ampliare un po' le sue attività e aumentare il pollaio biologico a terra di galline bbone e felici in un sacco di spazio ruspante e ruspabile. Per proteggere il galliname da volpi, lupi etc. la rete deve essere alta e anche interrata per una altezza sufficiente, per evitare che i predatori scavino al di sotto per entrare al ristorante.
Avevo dormito quattro ore, dopo la milonga ma... il lavoro fisico, duro (io ho scelto quello più duro, del picconatore zappatore che preparava la traccia in cui affogare la rete) può essere estremamente piacevole. Spegni la testa, è ipnoticamente semplice e ripetitivo, senti i muscoli caldi, feroci, che lavorano, energia, sangue, calli, potenza. Sole, cielo azzurro, venticello fresco (eravamo a quasi 600 metri di quota), ho vissuto, per alcune ore, 'na roba tanto assurda che piacevole.
Dal punto di vista economico lucrativo è 'na roba completamente priva di senso: gasisti che danno una mano al loro contadino, lavoro duro senza essere pagati, senza alcuna pretesa economica.
Mi pareva di aver scoperto anche la dimensione - che io ho trovato non priva di fascino - della cooperazione comunitaria. Lavorare insieme e duramente. C'è stato anche un acceso diverbio con _rio, caro amicompagno anarcomunista, tesoriere del gas, che si è incazzato pazzescamente sulle mie posizioni a favore del pareggio di bilancio. Eppure, il lavoro fisico ha placato pure quelle differenze inconciliabili.

Il negozietto "della zia Emma", il piccolo negozietto residuale della frazione, ha chiuso già da due mesi. Questo ha creato gravi problemi ad una serie di persone, pensionati e non solo, che non hanno un'auto, spesso non se la possono permettere.
Una coppia aveva rilevato l'attività dai due proprietari iniziali, che avevano investito tutta la loro vita, in quel negozietto. Tutta la vita non è un'iperbole. _zio mi diceva che per vent'anni egli e sua moglie non erano andati in ferie assieme, perché d'estate, come località di colli-montagna, rimanevano aperti la mattina, c'era sempre uno lì. Ecco, il negozietto non è sopravvissuto alla mancanza di dedizione-simbiosi.
Qualità ed assortimento dei prodotti via via calata, orari via via più ristretti, prezzi che aumentavano progressivamente. Alla fine tentativo di aprire solo la mattina, poi chiusura.
La distruzione della piccola distribuzione di prossimità da parte della grande distribuzione organizzata è nota, in Francia, da molti lustri. E' il progresso regressivo modernista!? Avevo cercato di fare delle piccole spese in quel posto, anche se avevo mollato pure io alla fine (un po' i prezzi ad un certo punto oggettivamente insostenibili, un po' per l'assortimento, ai prodotti locali erano stati via via sostituiti prodotti COOP ad un 50% di costo in più almeno, un po' che una parte rilevante dei miei acquisti li faccio col gas, un po' per gli orari sempre più striminziti...).

Ho messo insieme due fatti così diversi. L'economia e la competizione non risolvono affatto tutti i problemi.
Ho i calli sulle mani e sento ancora i muscoli. Io spero che il catto contadino prolifico continui la sua impresa presidio di eccellenza. Egoisticamente ci tengo e per questo mi impegno pagando qualche prezzo. Eccellenza, previdenza, comodità, presidio del territorio hanno dei costi.


Caro diariuzzo



Caro diariuzzo
Nelle giornate splendide di questa estate atlantica bella, calda ma non afosa né torrida, che a me_mi piace tanto perché mi ricorda le estati di quando ero piccolo che non c'era quel merdoso anticiclonone africano brutto stronzo grosso e cattivo, in queste giornate con tutte le cosine belle da fare in giro all'aria aperta, un po' ti trascuro.
Porta pazienza, vedrai che tornerò a coccolarti, ciccetto.

venerdì 4 luglio 2014

Molti aspetti, troppi

E' stata dolce la vita martedì notte. Non solo per il tango. C'era _ina gaia.
L'ho vista da lontano. Ho aspettato e verso fine serata, sono andato da lei.
Abbiamo ballato e scherzato sui nostri errori.
Cazzo, la tipa muove il mio balrog interiore.
Ho scherzato sul fatto che abbia detto di no alla mia proposta di uscire venerdì scorso sera. Le ho detto che sarei stato un pirla se non ci avessi provato. E' nell'ordine delle cose provarci ed è bello che senti il mio desiderio. Ridevamo e conveniva.
Insomma, _ina non è libera, ha il tipo al quale ha parlato del mio flirtare. Le ha risposto che... capisce benissimo.
Però era così, ballavamo nella nostra connessione a singhiozzo, quando non eravamo uno ridevamo per non esserlo. Io le guardavo gli occhi e poi le labbra. E vedevo che anche i suoi occhi, sfuggivano, di tanto in tanto sulle labbra.
Abbiamo parlato un po'. Sorrideva dicendomi che... anche io sono un tipo interessante.
Io le ho ricordato le sue parole sul tango, che si lascia andare, così è anche per me.
Ci sono alcune cose, nella vita, nella quale non sono sicuro come nel trekking, nel selvatico, come nel tango. Ma chi se ne fotte. Il fatto che _ina abbia il compagno mi lascia molto più libero, di essere, non di apparire, essere, comprese le mie debolezze e di scherzarci su. Alla fine penso che sia  molto sexy. Per lei, come per me quando ascolto le sue.
Sintonia, abbraccio, cuore a cuore e sorrisi. Dinamite.

Mi ha raccontato un po' di lei, delle sue cose nella vita, nel gettarsi a volte da sola in cose che intimoriscono o che sono scomode per gli altri. Mi ha detto che sarebbe andata ad Arezzo, oggi le ho mandato un saluto buffo.
Mi ha risposto.
Non verrà alla bivaccata di tre giorni al confine tra Alto Adige e Trentino a cui porterò il prossimo gruppo il fine settimana intorno a domenica 13.
Porcaputtana, mi dispiace non solo per quello ma... anche perché ho notato che il fatto che sia guida, per quanto discreto, per quanto rifugga da ruoli autoritari, spesso esercita molto fascino su alcune partecipanti.
Le ho scritto che mi piacerebbe tornare a sbagliare insieme stasera. Mi ha risposto che verrà in milonga a Bologna, probabilmente, stasera.
Ci sono momenti che percepisco energie là in fondo, energie che vengono innescate.
Ecco una che mi prende per molti aspetti. Troppi.