martedì 11 aprile 2017

Criminogen Plus - 2



(Criminogen plus)

Avevo aperto l'ultima bolletta dell'energia elettrica e... tadaaa... importo più che raddoppiato. Eccheddiamine!?!?
In effetti ci sono 40€ di ... canone Rai.
Mi ero dimenticato di... inviare di nuovo, annualmente, la dichiarazione di non possesso entro fine 2016.
Lo stato ce l'ha fatta a scroccarmi 50€ senza che io possieda alcun televisore.
Faccio notare che, comunque, sarà un obolo annuale di alcuni euro di raccomandata (oltre ai tempi di spedizione, la briga, rotture di coglioni varie, etc. ) per non pagare una tassa non dovuta.
Recupererò in altri modi quanto sottrattomi indebitamente.

55 commenti:

  1. Tipo non facendo fatturare, ovvero compiendo illecito e furto ai danni di chi non lo fa?
    E indebitamente una ceppa: il modo per non pagare c'è. Se ti sei dimenticato il problema è tuo, non loro. A proposito esistono le raccomandate a mano.

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    1. Purtroppo esiste un terzo del paese (il Meridione) nel quale esiste una evasione colossale, anche per il canone Rai e lo stato si è incattivito.
      Sai che io non ti seguo sul legalismo ad oltranza, Alahambra. Uno stato che è incapace di risolvere l'evasione (al Sud), si rifà inasprendo le regole per gli onesti, per coloro che non c'entrano.
      Io trovo assolutamente illecito che io debba versare anche solo i denari di una raccomandata (più il costo del mio tempo) per ribadire annualmente che non sono soggetto a quella tassa. Pago una tassa per dimostrare che non devo pagare una tassa.
      Ti lascio ai tuoi strali legalisti.

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    2. vabbè, ma come li recuperi ce lo dici?

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    3. Bah ... Alahambra si attacca alla pagliuzza : nella condizione attuale di 0039, economica e sociale, intarsiare la cazziatina soprastante è comportamento di chi fugge la ( disastrosa ) realtà ambientale.

      :)

      ===

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    4. Qui giriamo sempre attorno alle cose.

      La RAI è una azienda di proprietà dello Stato che nello stesso tempo è anche concessionaria del "servizio pubblico".

      La solita manfrina cattocomunista tra la dittatura del proletariato e il paternalismo vaticano.

      Ricordo sempre il referendum che aveva abrogato la legge che assegnava la proprietà della RAI allo Stato, referendum che dimostra ancora, se ce ne fosse bisogno, che l'istituto del referendum è in se stesso un'altra pagliacciata, dato che non impegna Governo o Parlamento a fare una cosa qualsiasi, una volta abrogata una legge se ne possono fare altre dieci e ripristinare lo status quo ante.

      La RAI non dovrebbe esistere.
      Non dovrebbe esistere nessuna azienda di proprietà dello Stato che si colloca "sul mercato" in finta concorrenza con le aziende private della radio-televisione.
      Non dovrebbe esistere il "servizio pubblico" per come è concepito attualmente, basta e avanza un canale (sulle decine attualmente occupate per l'intrattenimento e la pubblicità) per la informazione.
      Non dovrebbe esistere il "postificio" dove i partiti e le mafie e mafiette collocano i loro amici e parenti degli amici, secondo la logica della "lottizzazione". Vedi alla voce "nomine".

      La imposta che deve sostenere questa aberrazione non è semplicemente ingiusta, è una aberrazione ulteriore. Una cosa che solo un Popolo senza anima e senza cervello può sopportare. Senza anima e cervello nella migliore delle ipotesi, perché ci sono anche milioni di Italiani che vedono nello stato un "padrino" o un padrone e la RAI deve esistere perché dovevano e devono esistere tutti i carrozzoni pubblici equivalenti.

      UomoCoso, ti devo dare una brutta notizia: non solo paghi l'imposta sulla TV che non possiedi, paghi anche una quantità indeterminata di imposte indirette su qualsiasi consumo. Ovvero, il prezzo della elettricità è una frazione di quanto ti viene fatturato, il resto sono imposte. E la cosa bella è che se paghi tutte le imposte e metti i soldi in banca, ti tassano un'altra volta il deposito.

      Invito tutti a guardare una intervista a Renzi.

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    5. AlaCosa, in un Paese come il nostro l'ipocrisia è evidentemente una virtù. Casomai qui non se ne fa abbastanza.

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    6. Ma neanche per sbaglio Lorenzo.
      Qui siamo al solito punto per cui se lo fa lui è giusto ma se lo fanno gli altri sono criminali.
      Come le due macchine (ma guai a chi le usa), come il tango in macchina perché "oh povero me che non ci sono i treni", come l'autarchia alimentare del solo prodotti del territorio (ma poi i cavoli venivano dalla Sicilia in furgone che mica si può stare senza) e via andare a passo di rumba.
      Però poi evadere va bene, è giusto, e attenzione: aveva il mezzo per non pagarlo il canone, è lui che si è dimenticato ma è colpa di qualche altro quindi evviva l'evasione. E rincara pure con "un terzo del paese evade", parliamo dello stesso individuo che spara a zero quando gli si fa presente che non solo gli stranieri delinquono. Peccato che siccome ora gli conviene la frittata vien rigirata con le stesse argomentazioni.
      Lorenzo, in un paese come il nostro c'è troppa gente così che ruba ossigeno. E non è questione di provenienza.

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    7. Questo tuo ragionamento parte dal presupposto che lo Stato, contando sulla complicità, connivenza e co-interesse di milioni di sotto-uomini, degli scagnozzi delle elite apolidi e delle elite apolidi, abbia la facoltà di imporre a me, te, chiunque, qualsivoglia sopruso e noi, per non renderci "compevoli" di qualche illecito o reato, dobbiamo chinare la testa o meglio ancora, farci a nostra volta conniventi, complici e co-interessati.

      In sostanza il modo giusto per replicare alla imposta aberrante della RAI sarebbe farsi assumere nel Pubblico Impiego, cosicché i soldi con cui paghi le imposte sono a loro volta imposte, a ciclo chiuso.

      E chi non è un impiegato pubblico o è un coglione o è un criminale, secondo antica tradizione.

      Qui bisognerebbe ripartire dai concetti fondamentali ma siamo molto oltre, d'accordo.
      Quindi zitti e mosca, tutti in fila al prossimo "evento".

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    8. Alahambra, noto una certa non so se animosità o acredine che ti porta a confusione.
      Torniamo sul piano oggettivo:
      due auto usate poco (diciamo che la media, negli ultimi anni era tra i 6k e gli 8k km all'anno) comportano un inquinamento e consumo energetico minore di una sola auto usata più di [6k,8k] km/anno.

      Quest'anno ho tagliato, anche cogliendo il tuo stimolo, a parte un solo ordine, l'acquisto di prodotti biologici col GAS dalla Sicilia.
      Da una parte ho trovato un'azienda bio che lavora in in provincia di Modena.
      In ogni caso, se dovessi andare alla GDO, anche rinunciando al bio, la maggior parte degli ortaggi di stagione arriverebbe da alcune regioni del Sud, Puglia, Campania e Sicilia.

      Non ci può essere alcuna autarchia alimentare in Emilia Romagna, visto che la sua popolazione ha un'impronta ecologica grosso modo 5 volte la biocapacità.
      Quindi, a meno di non eliminare i 4/5 della popolazione che è un filino cruento, si potrebbe passare al rientro dolce: io mi sono riprodotto una volta e quindi, nel giro di una generazione, ridurrò, da parte mia, il problema, del 50%.

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    9. Anche il sillogismo "Però poi evadere va bene, è giusto, e attenzione: aveva il mezzo per non pagarlo il canone, è lui che si è dimenticato ma è colpa di qualche altro quindi evviva l'evasione. E rincara pure con "un terzo del paese evade"" non va bene.

      Ci sono delle cause e degli effetti, non è tutto uguale.
      Se esiste un terzo del paese che non paga il canone RAI pur possedendo il televisore e vedendo anche i programmi RAI, lo stato si incattivisce e obbliga tutti i collegati alla rete elettrica a pagare il canone RAI.
      Allora, fin qui potrei pure capire questo provvedimento come estrema razio: esso mi dà una possibilità di dichiarare, io dichiaro e poi finisce lì.
      Al momento dell'acquisto, il venditore del televisore dovrebbe prendere i dati dell'acquirente e informare la RAI.
      Anche questa disposizione viene violata.
      Allora, cosa fa lo stato? Continua a chiedermi ogni anno di certificare che io non possiedo TV.
      Mi obbliga ad una straordinaria rottura di coglioni e relativa "tassa" per dichiarare che io "non devo pagare quella tassa".
      Quindi, anche mettendosi nel tuo punto di vista legalista, ci sono innumerevoli punti nei quali la legalità viene violata e - nota - in modo grave (e non formale su disposizione vessatoria, per la mia dimenticanza).
      Tu cosa fai? Inizi a strepitare contro di me accusandomi per motivi "formali".
      Per tornare al piano oggettivo, faccio presente che c'è un'ampia giurisprudenza sulla vessatorietà di clausole e comportamenti formalmente ineccepibili, e sul fatto che essa, di fatto, possa annullare i contratti civilistici nei quali è presente.
      Io considero vessatorio questo prelievo indebito di denari dal mio portafoglio e pure che io debba sfrantumarmi i coglioni ogni anno per dichiarare che non possiedo un televisore.
      Come consideravo indebito che la RAI mi notificasse ogni anno che io non pagavo il canone, nonostante -
      io illuso - all'inizio, per tre o quattro anno scrissi loro per ribadire che non possiedo alcun televisore. Cosa del tutto ignorata.

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    10. Lorenzo, ho dato una sbirciata all'articolo Un decreto miracoloso, diecimila militari saranno dirigenti.

      Il campo degli ori zecchini.

      Prego notare che Alahambra la legalista complice e apologeta di questo stato che lavora contro i propri cittadini onesti, non ha speso neppure una parola.
      E' troppo impegnata a difendere lo stato/RAI per i 50€ che ha prelevato indebitamente dal mio portafoglio per analizzare i 3.000.000.000.000€ circa di "pensioni e prebende" elargite, magicamente a "qualunque ufficiale che non abbia demeritato".
      :)

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    11. C'è tutta una storia di secoli a spiegare il senso dello Stato per come è definito nella vulgata. Per semplificare, in riferimento ad altro post, le Ferrovie ti danno stipendietto e pensioncina ma il treno non è tuo, anzi, più fa schifo il treno, più scuse ci sono per altri stipendietti e pensioncine, a scavare buchi e riempire buchi.

      L'unione della morale cattolica per cui puoi compiere i peggiori misfatti e poi contrattare con Dio tramite la Chiesa per ottenere l'assoluzione con le fandonie e i paradossi comunisti sulla collettivizzazione, producono poi l'idea anti-individuale, ovvero che tutti noi siamo mostri e che solo la Chiesa-Partito-Stato ci può tenere a freno e darci uno scopo per esistere.

      Gli italiani alla fine rientrano nelle famose tre categorie. Idioti, bambini e furbastri. Nessuno di questi vorrebbe esistere in un mondo alla rovescia rispetto a quello contemporaneo. Un mondo dove lo Stato esiste solo per assolvere i compiti per i quali gli individui ritengono di associarsi e un mondo dove tutto procede dall'individuo.

      A cosa serve la RAI? A chi serve la RAI?
      Perché esiste la RAI pubblica nonostante gli Italiani, prima che fosse introdotto il concetto di "populismo", si siano espressi per la sua privatizzazione?

      Veniamo alle imposte e alla evasione fiscale.
      Esiste un solo tipo di imposte lecite, quelle proporzionali al reddito. Tutte le altre sono un sopruso, faccio sempre il caso di un incapiente che paga le stesse imposte di un miliardario. L'imposta della RAI è palesemente un sopruso.

      Inoltre, in questi anni, oltre la demenza "keynesiana" del "più spendi, più guadagni", è diventato un mantra "lo Stato si indebita (e/o non ha soldi in cassa) a causa della evasione fiscale", invece del fatto banale che spende male e spende troppo.

      Su cosa si fonda la retorica della "evasione" e della super-imposizione fiscale? Ancora, sul concetto che la proprietà privata è un crimine contro l'umanità, quindi lo Stato ha come compito superiore quello di fare "giustizia". Che poi mentre fa "giustizia" lo Stato fallisca, questo non fa venire dubbi a nessuno, parliamo di gente che fino agli anni '90 pensava che il Muro servisse a tenere fuori i fascisti ma per qualche ragione poi trovava più comodo non scavalcare verso il Paradiso del Popolo.

      Eh... riguardo le Forze Armate, ricorderò sempre un deputato o senatore cattocomunista che dichiarava con beata serenità come fosse necessario abbassare il limite di altezza per il reclutamento per creare posti di lavoro per donne e giovani meridionali. Siamo sempre li.

      Per chi non lo sapesse, si può evadere le imposte in maniera perfettamente legale, basta pagare appositi Studi di consulenza fiscale e amministrativa. Ma è un discorso che non voglio nemmeno cominciare perché ha senso solo in questo mondo alla rovescia.



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    12. Un'altra cosa UCoso.
      Il fatto che il Sud Italia non paghi le imposte NON sarebbe un problema SE nello stesso momento il Sud piangesse per ottenere fondi dallo Stato.
      Invece succede il contrario, tanti più soldi vengono sprecati dallo Stato innaffiando a pioggia le amministrazioni truffaldine del Sud, tanti più Meridionali vivono di Pubblico Impiego e indotto, tanto maggiore è la "illegalità diffusa" o il famoso "familismo amorale".

      Torniamo al solito esempio delle tariffe delle Assicurazioni Auto. Ogni tanto torna in voga la proposta per cui lo Stato obblighi le Compagnie assicurative ad proporre una tariffa unica uguale su tutto il territorio nazionale, contrariamente ad ora dove al Sud sono molto più elevate.

      In cosa consiste l'idea? Che le Compagnie dovrebbero prelevare più risorse al Nord per sostenere le perdite che incassano al Sud.

      Perché le Assicurazioni incassano perdite al Sud? Perché TUTTI, dagli assicurati passando per i carrozzieri e arrivando fino ai medici, Pubblici Ufficiali, Forze dell'Ordine, Magistratura, se non sono parte interessata nelle truffe assicurative, fanno finta di non vedere.

      Un po' come nella storia dei "rifiuti", nessuno vede scavare le fosse, nessuno vede transitare migliaia di camion di scarti eterogenei, nessuno si imbatte in documenti assenti o falsificati, nessuno sa, nessuno vede, nessuno sente.

      Eccetera eccetera.
      In tutto questo il fatto della mera evasione fiscale è veramente il meno, un problema infinitesimo. Sarebbe anzi comportamento virtuoso in un contesto diametralmente opposto, di autonomia.

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    13. Certo, Alahambra, siamo degli ipocriti.
      La RAI, oltre a vendere gli spazi pubblicitari che insozzano le giornate degli utenti ''italiani'', incassa una tassa dai cittadini per produrre dei programmi di merda.
      { guarda i costi dei programmi di ''intrattenimento'', ad esempio, quanto costano divi e comparse }.

      Ma noi siamo gli ipocriti.

      Come no.

      ===

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    14. Ipocriti della peggior specie, sepolcri imbiancati convinti di essere ineccepibili e di stare nel giusto accampando becere scuse per quegli stessi comportamenti che criticano aspramente negli altri.

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    15. Alahambra, sei in stato confusionale.
      Metti a fuoco i ruoli.
      Nello schema dell'erogazione dei cosiddetti servizi pubblici noi “ipocriti” siamo utenti e loro sono gli erogatori.
      Al limite, puoi considerare la stessa politica alla stregua di un servizio ( molto virtuale, molto mass-mediatico ).
      Questo Stato fa oggettivamente schifo, e forse, noi “ipocriti” potremmo al massimo essere tacciati di passività, siccome non ci ribelliamo violentemente.
      Per poi essere cazziati dalle brave persone come te, ça va sans dire ... !

      :)

      No.
      Siamo già alla fase terminale non solo di uno Stato ridicolo, ma di un'intera impalcatura economica e sociale europea occidentale : tanto vale aspettare.

      :)

      { buona giornata }.

      ===

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    16. AlaCosa, stai sbagliando tutto.

      Partiamo dal presupposto che oggigiorno viviamo in un mondo speculare, ribaltato. Un mondo dove le massime cariche istituzionali dello Stato ti dicono che se affermi come l'articolo uno della Costituzione che la sovranità spetta al Popolo, sei "populista" e "sovranista". Ovvero sei un pazzo, un deviato oppure un povero ignorante mentecatto. Perché il "bene" sta nelle elite mondialiste apolidi, nel "Governo Mondiale".

      Con queste premesse, stante il fatto che lo Stato non rappresenta più me e UCoso e Pincopalla stretti a coorte ma una burocrazia che riferisce a autorità aliene, il cui scopo è spezzare il legame tra Sangue e Terra, qualsiasi atto di ribellione e resistenza non solo è virtuoso ma è inevitabile, necessario per chiunque abbia una qualche idea di libertà e auto-determinazione.

      Il caso RAI è lapalissiano.
      Come ho detto, trattasi di sopruso perché l'azienda pubblica RAI non ha nessuna ragione di esistere (ne pratica ne legale) e perché l'imposta è uguale per tutti, prescinde dal reddito. Non basta, l'imposta viene riscossa con un meccanismo inverso, secondo il quale se non dichiari ogni anno di non possedere un veliero, lo Stato ti impone la tassa sui velieri, se non dichiari di non possedere un elicottero, tassa sui velivoli ad ala rotante, eccetera.

      A maggior ragione insopportabile se poi si considera che la RAI serve al lavaggio del cervello degli Italiani, ancora per condizionarli in modo che si convincano che l'Italia non gli appartiene ma gli è solo data in uso.

      Country as service, dopo software as service. Le idee di base che girano sono poche e semplici.

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    17. Ah, ricordo sempre il concetto base della rivoluzione americana, ovvero che non può esistere imposizione fiscale senza rappresentanza politica.

      In altre parole, io devo pagare solo le tasse che liberamente mi auto-impongo come parte/conseguenza del patto fondativo alla base dello Stato, seppure tramite la mediazione della rappresentanza. Non devo pagare le tasse che mi impongono altri, senza che io abbia voce in capitolo, perché quello significa essere servi, schiavi, non liberi cittadini.

      La RAI ci sbatte in faccia ogni giorno che siamo schiavi, vedi te.

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    18. Benissimo, lo stato fa schifo, non vi rappresenta, è tutto un progetto a tavolino.
      Allora però fate qualcosa sul serio, invece di usare quegli stessi mezzucci che vituperate negli altri. Metteteci il sangue veramente invece di barare w truffare per avere semplicemente qualche euro di più in tasca. Perché questo è: avere gli euro e la pancia piena. Uguale uguale a tutti gli altri che almeno hanno il buon gusto di non presentarsi come baluardo estremo di giustizia.
      Avete pure il coraggio di parlare di schifo, facce di bronzo che non siete altro.

      -faccio salvo Lorenzo che ha logica e coerenza. Voi altri siete il peggio di questa Italia e il motivo per cui stiamo dove stiamo-

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    19. Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah !

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    20. Se anche fosse, AlaCosa, sarebbero il prodotto non il motivo.

      Anche la incoerenza di UCoso col suo ecologismo post-industriale o lo "animalismo antispecista" di altri, è prodotto, è moda, stereotipo, disegnato a tavolino e indotto a forza.

      Lo Stato non fa schifo, per me è il contrario di quello che dovrebbe essere ed è logico dato che è una costruzione di altri, sostenuta dall'universalismo cattocomunista. Lo Stato oggi è anti-Stato e, come dicevo, le istituzioni predicano la anti-italianità.

      Mi interessa in seconda battuta, la cosa drammatica non è tanto lo anti-Stato ma che lo Stato sia ostile a Lorenzo, al cittadino che dovrebbe servire.

      Da cui predicazione di anti-virtù, come l'ossequio alle anti-leggi "eque e solidali" che emanano dagli "illuminati" di nome e di fatto.


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    21. > presentarsi come baluardo estremo di giustizia

      Chi sarebbe costui?

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    22. Ma come, Uomo ?
      Non ti riconosci nella vignetta ?

      :D

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    23. Quando io mi sarei presentato come "baluardo estremo di giustizia"!?

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    24. Secondo me AlaCosa si riferisce al fatto che tu scegli quale "legge" deve essere rispettata, nel corpo o nello spirito. Per esempio litighi con chi mette i piedi sul sedile ma non vorresti pagare la imposta RAI.

      E' un problema che in parte dipende dal tuo modo di argomentare.

      In realtà l'errore di AlaCosa è l'eccessiva generalizzazione. Non tutte le leggi sono giuste, per le ragioni che ho esposto. Inoltre, la RAI è il modo con cui vengono formate le persone che poi mettono i piedi sui sedili.

      Se anche UCoso trovasse il modo di evadere l'imposta RAI, non sarebbe causa del declino della Nazione, sarebbe anzi l'esatto contrario.

      Insomma UCoso, vivi il paradosso del supereroe, che mentre difende l'umanità dagli arci-cattivi è ricercato dalla Polizia e temuto dagli "onesti cittadini".

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    25. Ovviamente ala ha ragione da vendere. Ogni volta che vedo sbeffeggiati i moralismi io festeggio (guarda che sta succedendo con quelle facce di cazzo dei cinquestelle)

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    26. Sono così poco "morale" ultimamente...
      I qinquestelle, qui, non so quanto centrino.
      In ogni caso, i partiti "moralisti" o meglio moralisticheggianti sono quelli cattolici e "di sinistra".
      Infatti, pentastellati sono in quell'area.

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    27. Usate le parole in modo improprio. Il termine "morale", lo continuo a ripetere, indica il fondamento della legge. In teoria se la legge che impone la imposta RAI fosse fondata sulla "morale", noi non potremmo che sostenere che sia giusto, meccanicamente e razionalmente giusto, pagare l'imposta.

      MA APPUNTO, il fatto è che la imposta è immorale, per le ragioni che ho esposto, quindi al contrario, sarebbe morale non pagarla.

      Riguardo il cattocomunismo, attribuire il "bene" a qualsiasi cosa correlata allo Stato-Partito-Chiesa è un riflesso condizionato, come la scimmietta che si abbarbica ai peli della madre. In maniera del tutto "acritica" e non può che essere cosi perché uno non è "cattocomunista" se non è privo del discernimento, della capacità di pensiero autonomo.

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    28. Nello strepitare di Alahambra non capisco cosa i"dovrei fare" oltre a non possedere il televisore, oltre a evitare i luoghi ove esso e acceso(in alcune trattotie o pizzerie, quando non è possibile mi siedo dando le spalle al coso).
      Ella sostiene la vessazione e inverte l'ordine delle cose, ovvero che per un vizio formale dovuto a una procedura vessatoria mi hanno prelevato e preleveranno metà canone.
      Non esiste alcuna raccomandata a mano visto che l'Ufficio abbonamenti dell'Agenzia delle Entrate è a Torino.
      Anzi, potrebbe essere il nuovo e corretto dispositivo formale per dichiarare che non si "detiene" alcun televisore.
      Alahambra sarebbe contenta.
      Isterie legalistoidi.

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  2. Volevo commentare, ma ho deciso di non farlo perché tira aria di inutile polemica e non ho voglia di partecipare alla fiammata.

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  3. Aria di frustrazione più che altro.. alla quale non posso che adeguarmi.. non se ne esce da questo Stato ridicolo...

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    1. Lo stato è formato dai suoi cittadini e paesani ed ha i comportamenti di massa di questi.
      Al furbismo evasivo corrispondono rigidità folli (come la parrucchiera multata, alcuni giorni fa, perché non aveva emesso scontrino per la messa impiega della propria chioma, sigh!) e comportamenti vessatori.
      Ridicolo? Non so se sia il termine migliore.

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    2. Magari fosse che lo Stato italiano avesse solo i vizi degli Italiani. Non è cosi, altrimenti staremmo ancora coniando le nostre lirettine e costruiremmo cattedrali invece di moschee.

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  4. lo stato se riesce a scroccare raramente riesce a rimborsare....
    in ogni caso te lo auguro.

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    1. Non c'è proprio nulla da rimborsare.
      L'unica cosa da fare è ripetere ora (e poi a ogni dicembre) la dichiarazione con raccomandata che non posseggo il televisore. Quest'anno mi preleveranno comunque metà del canone, da quanto ho capito (primi sei mesi).
      Costringere a ripetere ogni anno la dichiarazione è una cosa abominevole.

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  5. Lo Stato ''italiano'' ?
    Beh ...
    dico : guardatevi il caso Alatri e il caso del serial killer ricercato nella campagna emiliana, DALL'INIZIO.
    Poi, coloro che sostengono lo Stato ''italiano'' pubblichino QUI, in questi commenti, la loro faccia.

    { grazie }.

    ===

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  6. ...E allora ? dopo tanto discutere...chi di LOR SIGNORI non paga il canone TV, Le bollette dei servizi essenziali, gli interessi alle banche per la tenuta del C/C, la pubblicità indiretta alle cosi dette emittenti private (TV) ecc.
    Chi?
    TUTTI, tranne i T? gli impiegati statali terroni? il clero catto-comunista terrone ?

    Insomma, magari si potesse mettere un muro alla Trump dalla padania in giù...QUANTA FELICITA AGGIUNTA.

    Domanda: in che modello di società vorreste vivere che non sia l'ITALY ? Anche ad Antigua si pagano le tasse...se non sei ricco sfondato; mi pare!!!
    Io le tasse le pago: sulla pensione, sul C/C, sui servizi regionali, sulle bollette ecc...e vivo a MILANO (PD), in LOMBARDIA (LEGA NORD & SOCI...COMPRESO ALFANO), AL NORD A MAGGIORANZA GOVERNATA DALLE DESTRE ecc.ecc. eppure le tasse le pago...prego indicare un modello per non pagare,ahahhahahaah!!!!

    Ma di che si sta parlando?
    Testa contro il muro, giù il muro
    Solo argomenti di aria fritta.

    E ora? Giù con gli insulti,ahahhahh

    UUIC...l'erba voglio bisogna trovarla per raccoglierla.

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    1. La verità banale è che il muro sulla sonda destra del Po guardando la fonte trasformerebbe la penisola italica in una regione del Nord Africa o del Medio Oriente invece che dell'Europa come pretenderebbe di diventare.

      Per il resto, non si infierisce su qualcuno che è già duramente provato.

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    2. Daoist, purtroppo il civismo era al massimo nei paesi scandinavi e scende spostandosi a sud.
      Questo avviene anche in Italia. Il Meridione è in testa all'evasione fiscale, compresa quella del canone Rai. Io litigo talvolta con i miei colleghi, alcuni dei quali meridionali, quando dico che se non vogliono pagare il canone, smettano di possedere un televisore. Mi guardano stralunati.
      Da questo ambiente oggettivamente problematico non possono che derivare comportamenti peggiori e incattivimento dei rapporti, degrado della qualità del vivere.

      Per i dati ufficiali sull'evasione fiscale al meridione, prego seguire i collegamenti nella pagina Criminogen plus.
      Questi sono fatti, non c'è motivo per arrabbiarsi: non arrabbiarti col dito ma osserva la luna.

      Non è questione ideologica (destra, sinistra, etc.) ma di civismo, che nelle fondamenta del vivere civile è ancora un livello sotto, più importante ancora.

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    3. La tua analisi è fallata perché accetti l'assunto falso e illogico che la imposta della RAI sia collegata al possesso del televisore. Se questa idea avesse un fondamento si dovrebbe pagare una imposta generale che poi andrebbe ripartita tra tutte le aziende che forniscono un servizio TV, ovvero i concessionari delle frequenze della TV digitale.

      La RAI sovrappone al servizio "commerciale" pari a quello dei "concorrenti" al servizio pubblico. Allora andiamo ad esaminare in cosa consiste questo servizio pubblico e a chi serve.

      Vedi link

      Cito:
      "giutificazione costituzionale del servizio pubblico radiotelevisivo, che risiede nella sua funzione specifica, volta a soddisfare il citato diritto all’informazione ed i connessi valori costituzionali, primo fra tutti il pluralismo, nonchè a diffondere la cultura “per concorrere allo sviluppo sociale e culturale del paese”. Riguardo al finanziamento del servizio pubblico, poi, la Corte, nella medesima sentenza, ha ribadito la natura di prestazione tributaria del canone (imposta di scopo)."

      In altre parole non esiste una definizione precisa di servizio pubblico radiotelevisivo, esistono due scopi generici, tipici di una certa mentalità anti-liberale, quello della "pluralità della informazione" e quello della "diffusione della cultura".

      Dietro i falsi intenti filantropici, altro non è che il controllo delle masse.

      In altre parole noi paghiamo un servizio il cui scopo è condizionarci.

      Senza contare che non servono quaranta canali e non serve "stare sul mercato" per adempiere agli "scopi" sopra descritti.

      Riguardo le ideologie, non ho voglia di fare il solito pippone sulla storia patria degli ultimi cent'anni. Ma ancora, niente capita per caso.

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    4. se non vogliono pagare il canone, smettano di possedere un televisore.

      Vabbè ...
      tu gli predichi la rinuncia a qualcosa, mentre la loro cultura è l'accaparramento.
      E abbiamo diritto a tutto, anche alla merda.

      =

      Vane prediche.

      :)

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    5. 'spetta, Lorenzo.
      La dichiarazione da inviare è proprio di non possesso ("detenzione" in linguaggio burocratico) di televisore.

      http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/RisposteFAQ.aspx?ID=107

      http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Canone+TV/Modelli+e+istruzioni+canone+TV/Modello+dichiarazione+sostitutiva+relativa+al+canone+TV/ENTRATE_dich_sost+RAI_mod.pdf

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    6. Bravo. Sarà la priva volta che qualcuno cerca di venderti fischi per fiaschi.

      Ti ho accennato sopra alla logica fallata. Il fatto che abbiano attaccato la imposta alla bolletta della corrente elettrica e che sia motivata dal possesso della TV è meramente incidentale. Se domani entrasse in uso un altro dispositivo che permettesse di assolvere i compiti sopra descritti, ovvero "informare" e "diffondere la cultura", stai sicuro che la imposta sarebbe mantenuta o più probabilmente raddoppiata (in Italia paghiamo ancora imposte per la guerra d'Abissinia).

      A questo punto chiaro che la prima cosa sono i gadget elettronici collegati ad Internet. Ti risulta per caso che di quando in quando si riparli di estendere il "canone" anche ai possessori di questi gadget? Ti risulta per caso che si propongano di continuo norme per "regolare" Internet? Ecco, appunto.

      Al netto di tutte le imposte occulte che già paghiamo (supporti di massa, provider, eccetera), la differenza tra TV e Internet è che la TV è localizzata geograficamente mentre Internet per potere essere costretta sotto il controllo statale come "servizio pubblico" dovrebbe essere ritagliata rescindendo un segmento locale. Cosa che si imbatterebbe oltre che in ostacoli pratico-tecnici, nella opposizione delle mega-corporation mondialiste.

      Quindi per ora RAI == TV, tanto basta.
      In futuro vedremo.

      Ma il fatto rimane, la ratio della imposta non dipende da nessun supporto o strumento fisico, è una imposta di scopo, ovvero finanzia il controllo delle masse comunque sia.

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    7. Forse sono stato poco chiaro. Oggi se io e te volessimo aprire una azienda radiotelevisiva dovremmo chiedere montagne di permessi, autorizzazioni e licenze allo Stato italiano.

      Se invece volessimo aprire un servizio "social" via Internet non dovremmo chiedere niente a nessuno, ne pagare concessioni.

      Mentre, che ne so, Sky per potere trasmettere i suoi programmi in Italia deve passare dalle forche caudine statali, Facebook o Twitter fanno come gli pare.

      Facebook e analoghi hanno abbastanza potere per sottomettere qualsiasi iniziativa politica italiana, non il contrario. E questa è l'unica ragione per cui paghi solo il canone RAI/TV. Per adesso.

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  7. Io pago il canone, ma come il bollo auto ad es. mi sembra una tassa profondamente ingiusta.

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    1. Ti sei persa un passaggio: UCoso paga il canone senza possedere la TV semplicemente perché ha omesso di dichiarare di non possedere una TV.

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    2. No, ho capito. Conosco bene la cosa, perchè non avendo un'utenza telefonica a mio nome, mi sono dovuta documentare, di fatto io il canone lo pago tutto intero in un botto.

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    3. Non si tratta di "regole" si tratta di paradosso. Con la stessa logica del "canone" si potrebbe presumere che tutti possiedano un'auto salvo dichiarazione contraria e quindi dovresti mandare una raccomandata ogni anno per dire "non possiedo auto" altrimenti pagheresti il bollo.

      Adesso immaginati questa logica estesa a qualsiasi imposta. Per altro, in qualche modo è anche la logica dei famosi "studi di settore" per cui lo Stato presume che un fabbro guadagni X mila euro salvo prova del contrario.

      Infine, è la logica per cui in Italia una accusa equivale ad una condanna, salvo che l'accusato non provi di essere innocente.

      Passa tutto in cavalleria, sembra normale.

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    4. E' la meravigliosa democrazia nella quale viviamo, e guai a contestare il fatto che sia “il migliore dei mondi possibili”, e la Costituzione “italiana” sia “la migliore del mondo” ...
      anzi, no : come ha detto il guitto Benigni, “è già buona, ma migliorabile”.

      Per fortuna che, almeno, [ lo Stato “italiano” ci protegge ].

      :)

      ===

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    5. La costituzione è un manufatto creato in un periodo preciso, in un contesto preciso.
      Il contesto è cambiato, radicalmente cambiato.
      C'è ancora quel libro, col grasso di foca, le pellicce, la canottiera di lana, il colbacco, le calzamaglie e fuori ci sono 46 gradi all'ombra col 91% di umidità.
      Qualcuno è prostrato al feticcio.

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  8. @ UUIC

    Non mi inquieto, ho ricevuto una sana educazione...personale. Pensa, provengo da una famiglia di militari della G.di F.

    Buon proseguimento.



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    1. La mappa dell'evasione fiscale per provincia, che ha colori via via più accesi proseguendo verso sud è infatti stata elaborata dalla Guardia di Finanza (se ricordo bene).

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.