martedì 18 aprile 2017

Flussy Opp - 2

(Flussy Opp)

  • Hanno trascorso il resto del viaggio a prendere in giro tutti gli altri passeggeri. Dicevano: visto? Non ci possono fare niente.
    (lastampa.it)

Cosa dicevo? Come già successo in Francia, gli assalti ai treni sarebbe diventata nocenza usuale. Dunque è successo di nuovo in treno, tra Liguria e Torino.
L'altro giorno ho detto a mio figlio che prima o poi mi troverà ridotto a brandelli in uno dei sottopassi della stazione centrale, per l'intervento di un gioioso fratello, dono, pagatore di pensione, risorsa, opportunità, blablablabla.
Ovviamente una persona ragionevole non ha alcuna ragione per non volere una politica del pugno di ferro e, se necessario, d'acciaio (del tutto possibile, vedere gli stati dell'Europa Orientale) contro l'invasione in corso.
Ottomilacinquecento doni nel solo fine settimana. La guerra cresce, la teppa magrebina criminale  importata arriva anche a te.



28 commenti:

  1. Una gita sotto le rotaie per le giovani marmotte, no?

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    1. Probabilmente in futuro i "doni" ci getteranno sulle rotaie, gli schifosi, razzisti, infedeli italiani inferiori.

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  2. E' saltata la cosa pubblica, lo Stato è sbragato.

    Da un lato, porte aperte alla mass-immigrazione indiscriminata.
    Dall'altro, l'incapacità sfacciata di gestire le situazioni che si vengono a creare.

    Il caso dei regionali che ogni giorno collegano Torino a Cuneo era già scoppiato due anni fa, quando erano stati i sindacati a inserire la tratta nell’elenco delle quindici più pericolose d’Italia.

    E dopo, nessuno ha provveduto.
    La struttura è fatiscente e soggetta a crolli frequenti, e, sotto, ci siamo noi.

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    1. Si, questo è un punto che mi colpisce da tempo: sta saltando o, come dici tu, è saltata la cosa pubblica.
      Certo: non che prima fossimo l'Austria o la Svizzera, per fare un esempio di rispetto del bene comune, istituzioni, ecc. Però...

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    2. La struttura pubblica non è una cosa inerte e immutabile, per cui o le fai la giusta manutenzione e periodicamente la rinsaldi, oppure si sfascia.
      Si sta palesemente sfasciando.

      Ad ulteriore esempio : trascorsi già 3 anni del sestennio di finanziamento UE, gli amministratori pubblici ''italiani'' hanno speso solo [ l'1,2% ] dei fondi assegnati a 0039.

      Inetti.

      E' il minimo che si possa dire, in un momento nel quale il lavoro manca a tanti autoctoni.

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    3. Prendetevi una sera e ascoltatevi Alessandro Barbero, "Dalle migrazioni all'invasione: Adrianopoli 378 d.C.".
      A differenza di allora, ora alcuni si accorgono che si sta ripetendo lo stesso processo.
      Il resto è obnubilato dalla martellante, asfissiante catechesi panmixista, sostituzionista, filo massmigrazionista.

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    4. Ho già fruito le ottime conferenze di Alessandro Barbero su YouTube, e le voglio riproporre sul mio blog.
      E' incredibile la somiglianza tra quanto avvenne allora e quanto accade oggi : siamo sulla soglia del nuovo crollo dell'Impero d'Occidente.

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  3. Ribadisco l'orrore del serial killer serbo-ungherese Norbert Feher a piede libero e con licenza di uccidere.
    Andate in fondo a [ questo mio post ] e leggete lo stralcio dell'articolo da la Nuova Ferrara, 12 aprile.

    Norbert Feher è il colpevole.
    Lo Stato ''italiano'' è il super-colpevole, al di sopra del serial killer.

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  4. http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2015/09/25/Spettacoli/Foto%20Gallery/war2_MGZOOM.JPG

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    1. Apprezzo il tentativo di sdrammatizzare.
      Preferisco, comunque, che non si ponga neanche la necessità di farlo.

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  5. Te la appoggio piano UCoso. Sei tu lo straniero, sei tu l'intruso, sei tu l'estraneo, sei tu ad essere di troppo. La "ostilità" che percepisci è l'inevitabile e giusta reazione alla tua presenza. Levati di torno.

    Questo è il messaggio che ti mandano i compagnucci. Fattene una ragione, come dicono loro, è un "dato di fatto".

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    1. Come quel prefetto di Ferrara che, ai paesani che resistevano all'innesto forzato di "doni", aveva detto chiaramente che se non li gradivano, avrebbero fatto meglio ad andare via dall'Italia ("in Ungheria. Noi staremo meglio senza di loro”.)

      La grande sostituzione prosegue.

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    2. In altri tempi le ginocchia di quel prefetto avrebbero vissuto una vita breve ma intensa.

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    3. Il Prefetto è solo un funzionario il cui compito consiste nell'applicare le direttive governative. Il Prefetto è una istituzione di epoca post-rivoluzionaria e napoleonica, chiaramente inteso a garantire il controllo del Governo centrale sopra province remote e presumibilmente riottose. E' l'equivalente del Governatore romano in Palestina. Ergo, è solo ovvio e normale che il Prefetto sia una autorità estranea e che operi CONTRO le popolazioni che risiedono nell'area di sua competenza, in ogni occasione in cui l'interesse del Governo sia in contrasto con quello della popolazione locale.

      Quindi gli "altri tempi" possono essere solo quelli in cui non esistevano governatori e le Genti avevano la auto-determinazione, che nel nostro caso è stata solo la parentesi delle autonomie comunali, delle città-stato.

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    4. Precisazione corretta, ma che non cambia la sostanza.
      Abbiamo ancora luoghi in Italia dove i prefetti (minuscolo) si guardano bene dal lasciarsi andare a certe libertà, fossero anche solo verbali. Si chiama "bilanciamento dei poteri", e non è detta che quello che funziona davvero segua vie esclusivamente istituzionali.

      Certo è che quei luoghi d'Italia dove ancora sopravvivono sprazzi di orgogliosa scorrettezza sono quelli ove la "diluizione identitaria" è solo agli inizi. Non stiamo parlano del Nord padano, devastato da almeno 60/70 anni di invasioni provenienti da più o meno lontano, tutte regolarmente implementate dalle dirigenze per i propri comodi, ai danni di popolazioni già allora troppo docili e oggi completamente domate dagli effetti castranti di una multietnicità prima "interna", poi internazionale.
      Se qualche rigurgito d'orgoglio identitario riuscirà ancora a dar segno di vita, non arriverà certo dal minestrone nel quale è stato ridotto il Nord, sarà invece più probabilmente da zone ancora (relativamente) integre -- Sardegna, Calabria, forse parti della Campania. Non sarà a vantaggio di chi è già stato "ibridato" e legato alla macina.

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    5. Anche io penso che dal Sud potrebbe arrivare un principio di lotta all'invasione.
      Esistono nuclei piliticamente scorretti, criminali che non cedettero potere allo stato. Probabile che questi neofeudatari contrastino ls teppa straniera per mantenere il loro potere.
      Al Sud vissero fino a tempi relativamente recenti le incursioni violente di ottomani e delle loro ciurme magrebine.Sono abituati a metodi efficaci quei capi di feudi locali.
      Chissà.

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    6. Sei un illuso, UCoso. Mentre gli antenati del Nord partecipavano alle spedizioni in Terrasanta o alle battaglie navali, gli antenati del Sud erano schiavi. Non a caso al Nord c'erano stati e Città-Stato come Milano, Genova, Venezia e al Sud il nulla.

      La memoria non si cancella completamente. Al Sud l'idea non è quella della autonomia ma quella della servitù doppiogiochista, da cui la Mafia, che altro non è che una organizzazione parallela che gestisce le questioni dei "locali" invece della organizzazione dei dominatori stranieri. Un modello che è stato trapiantato pari pari dalle lande dominate dallo straniero in Italia alle terre di emigrazione.

      Inoltre, non è un caso che la azione di annientamento etnico e culturale sia stata più insistita al Nord. Era quello che andava fatto perché al Sud non ce n'era bisogno.

      Ottimisti ma miopi, siete.

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    7. Ho scritto "potrebbe arrivare un principio di lotta all'invasione".
      Quando i problemi si aggravano così rapidamente non bisogna trascurare ogni via.
      Sì, potrebbe essere un'illusione.

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    8. La Storia dimostra che nel Sud Italia non c'è stata nessuna resistenza generale all'invasione, mai. Ne nel remoto passato ne in tempi recenti.

      L'unico fenomeno assimilabile è stato il famoso "banditismo" o "brigantaggio", una cosa che in epoche moderne avrebbero definito appunto "resistenza" e che come la Resistenza (che esistette solo nel Nord Italia, per altro), pur avendo conseguenze drammatiche sui singoli, non aveva nessun conseguenza pratica sugli eventi generali, essendo la popolazione inerte se non contraria.

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    9. Dunque, riassumendo, le popolazioni del Nord non hanno capacità di resistenza perché, di fatto, non esistono più come entità etniche essendo state sottoposte a invasione e ibridate a forza, sia in termini culturali e relazionali sia in termini genetici, con iniezioni forzate di alterità protratte per decenni in base a precisi progetti dirigenziali (mica crederete ancora alla spontaneità di certi fenomeni?). Le popolazioni del Sud, invece, a sentir Lorenzo non avrebbero capacità di resistenza per loro caratteristiche connaturate.

      Mentre sono propenso a credere senza riserve alla prima parte della descrizione, rilevo che le popolazioni del Sud (che sono state e sono invasive, non invase -- chiedere ai pochi torinesi superstiti, quindi provare a recarsi a Catania o a Benevento in cerca di torinesi emigrati) conservano piena coscienza della loro identità e la rivendicano apertamente (e giustamente) senza farsi troppi scrupoli e senza troppi timori di apparire rassisti. In questo vedo una (flebile) speranza -- non sono paralizzati da sensi di colpa impropri ed indotti ad arte (sono, in compenso, perfettamente capaci di giocare il gioco d'indurre altri a provare sensi di colpa; il buon vecchio chiagn'e ffotti, insomma, che è sicuramente un elemento di forza).

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    10. MrCoso, invece di immaginarsi la Fantascienza, ripeto, conviene ripercorrere la Storia.

      Il Sud di Italia non ha MAI avuto una sua autonomia, da quando le colonie greche (che i Greci erano comunque invasori) furono assorbite dai Romani. Da allora in avanti è stato un succedersi di occupazioni straniere che vedevano le popolazione locali sostanzialmente asservite e passive.

      Certo, ci furono eccezioni come i Vespri siciliani che si conclusero con la sottomissione della Sicilia al regno di Aragona.

      Per fare un paragone, circa 70-80 anni prima, non ricordo le date, i Veneziani sbarcavano i Crociati davanti Costantinopoli a cui seguiva il famoso assedio e saccheggio, da cui i Veneziani riportarono i cavalli alati esposti in San Marco.

      Piu o meno nello stesso periodo Marco Polo, mercante veneziano, dettava ad un pisano i racconti dei suoi viaggi presso il Gran Khan mentre si trovava prigioniero dei Genovesi.

      Comunque, ripeto, NON E' UN CASO che le popolazioni del Nord siano state annientate etnicamente, era l'unica possibile origine di una opposizione, come la faccenda del "fascioleghismo", seppure velleitario, dimostra.

      Al Sud tutto quello che fanno è mendicare lo "aiutino" presso il potente dominatore di turno, mentre si scannano tra di loro per faide familiari.

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    11. Il fatto di essere svelti di mano e di coltello non significa essere capaci di mettere assieme ed organizzare una Nazione.

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    1. I cattolici sono un problema grave quanto i sinistri, in termini di distruzione, di frantumazione sociale e di guerra migratoria.

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  7. io sono per una bella dittatura
    Meglio pagare pochi, che mantenerne troppi
    E mi riferisco prima agli Italiani che agli stranieri

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    1. Allo stato attuale un dittatore farebbe la stessa fine dell'ultimo dittatore, appena si provasse ad opporsi alle elite apolidi e mondialiste. I vecchi giudo-pluto-massoni e gli stramaledetti Inglesi.

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  8. A proposito della domanda se ci sono o ci fanno (bombe atomiche mai usate?), ecco un esempio del fatto che CI SONO, ovvero che l'ignoranza prodotta dalle Scuole del Regno è sempre maggiore ed è cosi per un disegno preciso.

    Intervento dell'ex premier a Matrix

    La cosa che fa spavento non è che esista un Renzi con la sua Corte dei Miracoli ma che milioni di Italiani, apparentemente sani di mente ed apprezzabili, per esempio la nostra amica Sara, si accodino a questi fenomeni da baraccone, ammirandoli, dandogli con fiducia il mandato di reggere le nostre sorti.

    Gente che non sa leggere e scrivere e che nemmeno sa che esiste il correttore ortografico nel computer.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.