giovedì 6 aprile 2017

In morte di Giovanni Sartori



Avevo riportato alcune riflessioni di Giovanni Sartori, in queste pagine.
Beh, era un tipo che non avendo messo il cervello all'ammasso veniva detestato da molti. Tra questi, gli ultimi che non lo sopportavano sono stati gli invasati sinistranti, per le posizioni fortemente critiche del pensatore su islamizzazione e sul mescolone orribile ed esplosivo multi(in)culturale.

Ero in montagna quando, con disappunto, non ricordo se nell'agosto del 2014 o del 2015, vidi che non c'era più il suo editoriale di Ferragosto (sul problema demografico). La nuova linea progressista, mondialista, panmixista (da sempre crescitista) del Corriere non potevano più reggere le elementari osservazioni e sul tumore demografico in Africa e in Asia e sul fatto che ora sia usato come arma, come guerra nei confronti dell'Europa.

26 commenti:

  1. Comunque sentirlo definire "polemista" mi ha dato vagamente sui nervi...

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    1. Beh ...
      è normale, che chi critica il Sistema culturale in auge venga definito “polemista”.
      Certo, è un termine oggi usato con sfumatura commiserante, disprezzante, da parte dei cagnetti da guardia del Sistema stesso.

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    2. Se ti discosti dal pensiero unico, viene etichettato in vari modi.
      Una persona che si discosta dal cretinismo pecoreccio puo' anche essere considerato "polemista".

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  2. si, devo dire che era uno scienziato della politica fuori dal comune. l'età e il percorso intellettuale gli permettevano di dire quanlunque cosa scontentando tutti in realtà

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    1. Non e' che dicesse qualunque cosa.
      Era i qualunquismi delle varie ortodossie pecorecce che si schiantavano sulle sue osservazioni "scientifiche", elementari, aritmetiche.

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  3. Il cambiamento della linea editoriale del Corriere è stato enorme. Una volta era il "quotidiano nazionale" su posizioni moderate, intermedie, ponderate. Adesso è quello che una volta era l'Unità (che abbiamo comprato con cento milioni di soldi pubblici e adesso ri-fallisce) e si divide il "pubblico" con Repubblica.

    Altro "fenomeno spontaneo".

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  4. È stato un fondamentale compagno nelle miei giornate universitarie, con i suoi scritti.

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  5. ... e il Corsera nemmeno è uno dei peggiori, ogni tanto offre pure brandelli di carta ai dissenzienti ...

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  6. Credo sia utile leggere una delle sue ultime interviste rilasciate alla stampa. http://www.ilgiornale.it/news/siamo-disastro-perch-ci-siamo-illusi-integrare-lislam-1214191.html
    Chiaro e illuminante.

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  7. E' "interessante" osservare che quando compariva in tv non diceva mai nulla in merito alla questione demografica, men che meno a quella riguardante la situazione italiana. Evidentemente proprio così libero non è mai stato neppure lui...

    Valori positivi come la trasparenza son qualcosa di inesistente ai "piani alti", a quei livelli è inutile cercarli in chicchessia. Sartori incluso. Se occasionalmente diceva cose di buon senso è perché da qualche parte, lassù, c'era un tornaconto.

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    1. Ellamadonna, MKS ... dici che proprio nessuno opiniona liberamente, nemmeno qualche giorno all'anno ?

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    2. lui è l'unico pure e onesto. ma non in Italia. nel sistema solare. e anche oltre

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    3. Anche lui, per mantenere la posizione, ha accettato "compromessi". E' lì da vedere: come mai in tanti suoi scritti era così "caldo" e veemente sulla questione demografica (compresa quella italiana) e non ha MAI osato tirarla in ballo nelle sue apparizioni televisive? A mio avviso per "ordini superiori" ai quali si piegava di buon grado pur di non essere estromesso (non credo che in tv presenziasse a gratis, senza contare che lo "sgambetto" è sempre dietro l'angolo per chi si dimostrasse inaffidabile rispetto a quanto... ehm... "concordato").

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    4. Mah ...
      gli hanno posto domande specifiche sull'argomento e lui ha glissato ?
      Oppure non gli hanno mai fatto domande specifiche sull'argomento, perché i leccaculi sapevano che avrebbe fatto affermazioni politicamente scorrette ?

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    5. E' un argomento tabù: niente domande, niente risposte. Ma una persona veramente "calda" e convinta circa la rilevanza di un certo argomento trova comunque modo di inserirla in ogni discussione. Se non lo fa, ci deve essere una ragione (o più ragioni). Non vale certo la regola "non me l'hanno chiesto, quindi non ne ho parlato", troppo facile! Non dimentichiamo che è il problema n. 0, per citare un'espressione molto pertinente del "nostro" UUIC -- non serve uno spunto diretto per tirarla in ballo, perché tocca ogni aspetto della vita quotidiana di ciascuno di noi a breve, medio e lungo termine.

      In tv è proibito. Chi osa, paga. Salato.

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    6. ...specialmente se osa affermare che ad essere sovrappopolata (con quel che ne consegue) è l'Italia, in particolare al Nord, e che i provvedimenti devono riguardare casa nostra e non il pianeta. Già, il pianeta... quello che si tira in ballo quando non si vuole far nulla di concreto.

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    7. ...il pianeta e i nostri figli (ovvero il futuro, possibilmente remoto).

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    8. La situazione italiana sarebbe sana, con una sensibile e graduale decrescita demografica.
      Il problema e' che i vertici mondialisti sostengono, apologizzano e supportano lo tsunami migratorio per il quale si e' passati ad una orribile ripresa della crescita demografica.
      Prima, ad essere violato, era solo il tabu' della decrescita, ora, e' un doppio tabu', perche' si e' aggiunta il mondialismo terzomonista, panmixista, de-facto sostituzionista, degli invasati (la faccio breve) cattocomunisti.

      MKS, vedrai che mesi beklli che arrivano ora, con intere zone del nord che sono in siccita' da quasi due anni, con una popolazione sempre piu' stipata.
      L'acqua? Non c'e' quella di fonte o di fiume? Prendete quella in bottiglia di plastica! risponderanno i vari lobotomizzati tranquillisti, giulivi.

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  8. multi(in)culturale

    No no ...
    è un mondo proprio multi-culturale, che non è la meraviglia che ci spacciano i mass-media : brodo elettrico tiepido che tiene a bagno mille-mila ghetti trincerati con punte rituali di calore incandescente, oppure omologazione tarata sulla cultura del più forte ... e già oggi, in Occidente, i più forti non sembrano essere gli autoctoni.

    [ La Storia si ripete ].

    Non può ripetersi in modo perfettamente isomorfo – qualcosa è cambiato, nella società e negli Homo – ma quando ci si avvicina all'identità tra Passato e Presente sul ciglio del crollo del sistema-vita, significa che la gente non ha imparato un cazzo dalla sua stessa Storia ...
    che la gente non capisce proprio un cazzo e amen.

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    1. E' stato un professore, un politologo e ha usato i mezzi di comunicazione come altri...ha scritto e parlato di sistemi, strategie e modelli; e tutti inerenti la società e la classe dominante sia in Italy che in USA dove ha insegnato (mi pare)...ora pace alla sua anima.
      Mi chiedo cosa si è concretizzato del suo-suoi interventi, messaggi o scritti vari...?
      Mi chiedo...perchè di cipputi si parla solo quando muore sul lavoro, o per malattia professionale o per mancanza di assistenza ecc...perchè sfruttato ?
      Chiaramente nessuna polemica con nessuno...solo una riflessione a voce alta: CHI COMANDA FA SOLO E SOLAMENTE GLI INTERESSI PER LA CLASSE DI APPARTENENZA ; il resto solo chiacchiere.

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    2. Prego definire il concetto di "classe di appartenenza".

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    3. @ Daoist : chi comanda è spesso solo il maggiordomo che dispone i provvedimenti voluti dal Livello Superiore, raramente i Padroni dell'élite economica globale si mettono in gioco nella politica.
      Certo, chi comanda ha anche un occhio di riguardo per la casta burocratica tiene in piedi il mostruoso apparato di tanta carta e sempre meno sostanza, che è indispensabile all'attuazione delle volontà padronali.

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    4. Multi (in)culturale, perche' questa del multiculturalismo, non solo e' una evidente ipocrisia, una menzogna, fallito negli SUA, nel Reggno Unito, persino nell'Eldorado dello Sverisgtan (nota una volta come Svezia).
      Prendi insieme rozzi, 'gnoranti e bruti, molti dei quale feccia islamica che si farcisce la testa con le bojate di soli due libri, corano e sunna. Coa c'e' di cultrale in questa poltiglia formicolante e che cresce come un tumore?

      Daoist, il fatto che Sartori abbia indicato la luna e tutti si siano scagliati contro il suo dito, non e' un problema suo.
      Se le masse politicamente corrette ben ammaestrate dalle vari castalie transnazionali, non "concretizzano" la cura, non e' certo colpa del medico che l'ha suggerita.

      Non c'e' alcunche di "culturale" in queste masse scaricate, (sub)proletarie, gia' artificalizzate nelle terre di origine e portate qui.
      Una dimensione, quindi, multiinculturale.

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  9. { poche settimane, e il trumpismo è già finito }.

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    1. Già.

      Mentre il nicguilismo masosadico di Soros auspica la distruzione prima dell'Europa per arrivare poi a quella degli SUA, Trump rimane a capo dell'impero e del Dividi e impera! con il quale esso tenta di perpetuarsi.
      Se non fosse che i lacche' e i cicisbei (Gentiloni, Merkel etc.) salameleccano ogni attacco contro di noi da parte del bullo mondiale.
      Stare zitti sarebbe meno indegno.

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