domenica 19 novembre 2017

Come amici meglio

Sono stato bene con _zzz, con _mtura, con _ara, ex compagna di studi di tango, con _rio, tesoriere del GAS, l'alter ego anarchista di sinistra di Lorenzo. E con _civa. Dopo la milonga, stanotte, è salita anche lei, con _zzz, per la passeggiata odierna.
Così ci siamo addormentati abbracciati, con qualche carezza, con qualche bacio, nel letto. Per un certo momento, prima di crollare, e anche stamani, ho avuto anche un po' di desiderio fisico. Anche stamani. Stroncato dalla stanchezza ieri, dal preparare colazione, per noi tre, stamani.
Non posso non osservare come il mio eros si trovi nell'incudine  di un paradosso: ti desidero solo se sono libero. Non è una novità, per me, il potere erotizzante dell'assenza di legami, di vincoli.
In fondo, penso, che sia meglio che rimanga un'amica, cara e, a volte, sexy.
Una scopata non vale tutti i viscosi pantani che ciò comporta.
Come amici è più libero, più bello. Non sono capace di sostenere un legame erotico, meglio lasciar perdere.

59 commenti:

  1. Ma _civa, come la vede? È serena?
    Certo, è possibile che anche lei si senta liber(at)a e sollevata, e che la viva con serenità.

    In una situazione analoga non so cosa farei io. Probabilmente me ne starei distante per un po' da chi mi ha respinto, giusto per riprendermi. "Per un po'" per me significa, come minimo, alcuni mesi (se mi baso sul mio passato). Poi, in teoria, si può anche tornare amici ma, a me, non è mai capitato...

    Auguri!

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    1. BCosa, guarda che prima di essere "respinta" la signora in questione è stata rivoltata come un calzino, avanti e indietro, fino a smollare l'elastico e quella è la ragione per cui il tutto scema.

      UCoso, te ovviamente sei consapevole che l'accostamento col tuo amico "anarchista di sinistra", cioè criminale psichiatrico, è abbastanza offensivo. Perché, ciccio, la merda non è l'alter ego della cioccolata.

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    2. E torniamo al "tutto uguale", tango, Osho, sopra, sotto, eccetera. La "infinita complessità" che abbraccia e comprende tutto e il contrario di tutto.

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    3. > la signora in questione è stata rivoltata come un calzino

      Se dovessi fare come te, richiedere la rimozione dei commenti con espressioni colorite, ecco, dovrei scrivermi di rimuovere il commento.
      La signora NON è stata rivoltata come un calzino.
      Primo, perché a differenza del calzino, la signora ha propria volontà, arbitrio, decisioni, etc. .
      Secondo perché, come ho già ricordato, è la signora che mi ha approcciato sessualmente quando io non avevo alcuna intenzione in materia, entrando letteralmente nel mio letto.

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    4. Ho forse espresso considerazioni sulle ragioni del calzino? Mi fai ridere UCoso, sei quello che ci racconta di cunei nel culo e di pompini e poi non si deve dire che il calzino viene rivoltato finché ti viene a noia (o vi venite a noia a vicenda).

      Rimuovi quello che ti pare, UCoso.
      La fatica è proprio questa, che non capisci nemmeno la differenza tra sbagliare nel non rimuovere rispetto a sbagliare nel rimuovere.

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    5. Abbiamo appena introdotto la figura paradossale di quello che propaganda gli eccessi e che rimuove commenti eccessivi agli eccessi.

      Pfft. Il circo.

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    6. > sei quello che ci racconta di cunei nel culo e di pompini

      Mbeh? Mica obbligo le mie compagne a quei divertimenti!
      Il fatto che si utilizzino dei giocattoli non ha nulla a che fare con la volontà e il desiderio delle partner.

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    7. Boh ma ti sei rimbambito ultimamente?
      Ci mancherebbe che tu obbligassi qualcuna/o.

      Sto dicendo due cose differenti.
      Primo, dicevo a BCosa che invece di immaginarsi nella parte della "respinta" e di quanto sarebbe "serena" dopo, converrebbe che si immaginasse nella parte del "prima", la parte propedeutica in cui va in giro col famoso cuneo nel didietro. Perché il "dopo" è contenuto nel "prima".

      La seconda cosa che vorrei sottolineare è che:
      "... ci siamo addormentati abbracciati, con qualche carezza, con qualche bacio, nel letto."
      Descrive una situazione ovviamente ambigua e tu stesso scrivi in maniera sconclusionata:
      "... nell'incudine di un paradosso".
      L'incudine è il supporto dove si appoggia un ferro rovente per forgiarlo a colpi di martello. Si dice "tra incudine e martello" per dire che ci si trova tra due fuochi, sotto scacco da due direzioni nello stesso tempo.

      Il paradosso non è incudine, è immobilità, paralisi, giro in tondo. E' come una equazione che non ha una soluzione, irrisolvibile nel campo reale. Infatti non esiste nel reale questa situazione, esiste nell'irreale.

      Io non mi sono mai fatto le carezze con gli "amici", contrariamente ad altri frequentatori di questo blog.

      A me pare più semplice la cosa. Tu mangi il bombolone mattina e sera per un mese, ti viene a noia. Non mangi più il bombolone per un po'. Più passa il tempo senza mangiarlo e più è probabile che ti torni la voglia di dare un morso al bombolone. Perché ce l'hai li nel letto, il bombolone.

      Poi sulle ragioni per cui "_zzz", "_mtura", "_ara", "_rio" e "_civa" ti frequentino e qualcuno si trovi a farti le carezze, mistero di quelli che se anche rimangono tali va bene lo stesso.

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    8. Vorrei anche dire come da Pippa che le cose non "succedono". Non "succede" che un bombolone appaia nel tuo letto per magia.

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  2. Niente di nuovo, sei sincero.

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  3. Risposte
    1. Non esiste l'amicizia tra i generi.

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    2. L'amicizia tra i generi esiste quando non c'è tensione erotica: insomma uno od entrambi non hanno interesse sessuale nei confronti dell'altro.

      In ogni caso le mie amicizie più forti sono con maschi. Questo è vero.

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    3. Vai Lorenzo, insegna come funziona il genere femminile e maschile, tu che sei pieno di esperienze di vita!

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    4. UCoso ultimamente decadi in una banalità sconcertante.

      Primo, la "tensione erotica" c'è verso tutte le donne in età fertile. Tu prova a stare un po' di tempo senza vederne una e poi mi dici. Chi lo nega semplicemente mente e finge. Secondo, la corresponsione della donna non interessa a nessuno, fintanto che per una ragione o l'altra questa si concede, pagando o minacciando con la clava. Va anche nell'altra direzione, ovvero le donne fingono di corrispondere per varie ragioni, mentre la paga e la clava non si possono tanto mistificare.

      Infine, le amicizie maschili non sono più forti, sono completamente diverse perché evolvono dai millenni in cui esisteva una differenziazione di genere e gli uomini dovevano cooperare e organizzare una gerarchia da cui dipendeva vita e morte. Visto che tocca banalizzare, alle donne per accudire infanti, vecchi e malati, per accudire il focolare, per andare in giro a raccogliere le noci non serviva un meccanismo altrettanto efficiente di quello necessario per cacciare l'uro o per andare a rubare gli armenti degli altri.

      Ci sono state epoche storiche in cui si è arrivati a differenziare i ruoli di genere e di conseguenza sublimare la amicizia maschile al punto che questa sostituiva anche la "tensione erotica" di cui sopra, vedi accademie filosofiche, ginnasi, falangi omo-oplitiche.

      Il concetto di "trombamica" è ovviamente contemporaneo e rientra nel discorso solito del Piano che procede dallo scardinamento dei riferimenti, tra cui appunto quelli relativi alla "identità di genere". Paradossalmente ci troviamo a "mascolinizzare" le donne, a "femminilizzare" gli uomini e quindi a diluire tutto dentro il solito "tutto uguale", dove ci si ammucchia senza distinguere animali, minerali o vegetali.

      Emiliuccio, il punto è che le tue "esperienze di vita" sono cose di cui io mi vergognerei e tu invece ti vanti. Qui non si tratta di insegnare, si tratta di tenere a distanza con una pertica di tre metri.

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    5. > Primo, la "tensione erotica" c'è verso tutte le donne in età fertile.

      Mmh.
      La teoria è che ogni maschio si chiaverebbe qualsiasi femmina purché respiri.
      No, non funziona così.

      > Tu prova a stare un po' di tempo senza vederne una e poi mi dici.

      Io sono ad un'età nella quale sono un po' più libero dai condizionamenti del testosterone.
      Ma non sono stato preso da raptus chiavatori neppure in età adolescenziale. Conosco vari maschi che NON chiavano qualsiasi femmina capiti loro a mano.

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    6. Ah, UCoso, farei anche presente che le donne che ti girano attorno, anche quando sono apparentemente li solo per caso, per "trombamicare" distrattamente, in realtà nel tuo racconto cercano fondamentalmente un marito, un compagno, chiamalo/ti come vuoi.

      Tu le molli non tanto perché scema la "tensione erotica", quanto perché fai un comprensibile calcolo circa il fatto che ogni volta che vai a ballare ne vedi tot di queste donne e non hai ragione per confinare le tue "esperienze di vita" ad una sola.

      Visto da qui, è il ruolo di queste poverette che fingono di cercare una cosa e invece ne cercano un'altra che è abbastanza patetico. Invece per quanto ti riguarda capisco che se togliessimo la parte letteraria dal racconto rimarrebbe solo la macelleria.

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    7. UCoso, funziona esattamente cosi. Il maschio chiaverebbe qualsiasi donna perché è necessario alla specie.

      Continui a fare finta che il mondo letterario, fuffoso, artefatto, che costituisca il "si sa che" o il "dato di fatto", sia il "mondo reale".

      Falso.

      In origine, siccome le comunità umane comprendevano pochi individui e c'era una elevatissima mortalità, il maschio DOVEVA fecondare quante più femmine possibile, senza stare li a fare lo schizzinoso, quella è magra, quella è grassa, quella ha le caviglie grosse, quella ha le tette piccole, eccetera. Il "quante più possibile" non comprendeva l'umanità ma il repertorio estremamente limitato disponibile nel villaggio.

      E "madre natura" come ha provveduto? Ripeto, tu prova a stare in isolamento per qualche mese, tipo su una nave o in una base militare nel deserto e stai sicuro che qualsiasi donna, anche la più ciospa, ti diventa "attraente".
      A PRIORI.

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    8. Apro una parentesi.
      Si fa veramente fatica a sopportare una retorica del tipo:
      "Conosco vari maschi che [cosa qualsiasi]"

      Per due ovvie ragioni. La più banale è che il campione "conosco" è irrilevante. Io per esempio non conosco nessuna modella di Victoria Secret, eppure pare che esistano. Cosi come non conosco allevatori di cammelli, eppure esistono anche quelli.

      La seconda ragione, solo appena meno banale, è che i "maschi" che conosci tu, UCoso, vivono più o meno nella tua condizione, ovvero quella di chi esce di casa e vede, incontra, parla, frequenta, un certo numero di donne che non sono sue parenti strette e che manifestano vari gradi di disponibilità alla copula. Una cosa che nella antichità era estremamente insolita. Ovvero, adesso il "maschio" è come il cliente del supermercato e può scegliere, anche troppo, tanto che tu stesso ti fai venire a noia la fica. Questa NON è la "normalità".

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    9. Infatti, UCoso, basta chiedere a quelli che vengono traghettati dalle ONG dei tuoi amici.
      Che poi è la ragione per cui il mestiere della "cooperante" ha dei "benefit" non indifferenti.

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    10. > per "trombamicare" distrattamente, in realtà nel tuo racconto cercano fondamentalmente un marito, un compagno, chiamalo/ti come vuoi

      Io non ho capacità di lettura della mente.
      Posso osservare dei fatti, ascoltare delle parole, il corpo, fare delle domande.
      Quindi quando una si infila nel mio letto non ho possibilità di sapere se è perché si vuole divertire un po' o perché è un passo nel suo obiettivo di farsi un compagno di vita.

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    11. > Una cosa che nella antichità era estremamente insolita.

      Qui si invertono i ruoli.
      Diventi tu antimodernista?
      Nell'antichità non c'erano anticoncezionali, gran parte di tempo ed energie era impiegata nel procacciarsi il cibo, ci si spostava a piedi, etc. .
      Una maggior promiscuità dei maschi è sempre esistita.
      Questa frase è precisa.
      C'era anche la promiscuità delle femmine e c'erano anche uomini molto promiscui e altri poco.

      La normalità... già? A quale tempo?
      C'è un'intera letteratura secolare di tresche, tradimenti, figli illegittimi, corna, etc. .
      Direi nulla da inventare o di diverso, nel 2017.

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    12. Be ma UCoso, alla ripetizione ennesima del gioco "si infila nel mio letto -> vuole sapere dove vado e cosa faccio -> me la trovo in casa che pulisce il bagno" vuoi formulare una teoria che descrive il fenomeno oppure ogni volta facciamo finta che sia la prima e che sia tutto nuovo?

      A parte che io ci parlo con la gente e dopo 10 minuti mi sono fatto un quadro abbastanza preciso della persona che ho davanti, senza bisogno di esplorare o farmi esplorare delle cavità.

      Venendo alla antichità, esiste un principio di funzionalità, ovvero comportamenti proficui portavano alla sopravvivenza e al successo (in termini di risorse e demografici) della comunità, comportamenti controproducenti avevano conseguenze opposte.

      A volte rimango allibito davanti a certi discorsi nel vuoto come:
      "C'è un'intera letteratura secolare di tresche, tradimenti, figli illegittimi, corna, etc. ."
      Vero, una letteratura che comprendeva anche donne lapidate, uomini sgozzati, infanti soppressi in vari modi (il modo poetico/letterario era la "esposizione", cioè l'abbandono nel bosco), avvelenamenti, pugnali eccetera. La letteratura comprendeva anche matrimoni di convenienza che erano sottesi a trattati commerciali e politici, oppure guerre e città rase al suolo.

      Il punto della faccenda è che "nulla da inventare" richiederebbe prima "perché sappiamo tutto quello che è stato inventato" e non perché "il mondo l'abbiamo inventato ieri".

      Ribadisco quanto ho detto sopra. La "amicizia" tra uomo e donna è stata introdotta con il processo di scardinamento della identità di genere. Gli "anticoncezionali" meriterebbero un capitolo a parte che non ho voglia di aprire.
      Tu puoi essere "amico" anche di un cane o di un gatto, con la premessa che questa amicizia richiede o di "elevare" il cane a livello di Mario o di abbassare Mario a livello del cane.

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    13. E non ho scritto "cane" a caso. Anche la "antropizzazione" degli animali, che va dal "cane-figlio" o "cane-amico" e arriva fino al "vegano" che vuole vederci tutti morti perché non siamo "empatici" nei confronti del maiale, è nella stessa linea di pensiero "tutto uguale, tutto sullo stesso piano" per cui esiste la "tromba/amica/o" e gli uomini partoriscono.

      Che poi faccia comodo, è un altro paio di maniche.

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    14. > alla ripetizione ennesima del gioco
      > "si infila nel mio letto
      > -> vuole sapere dove vado e cosa faccio
      > -> me la trovo in casa che pulisce il bagno"
      vuoi formulare una teoria che descrive il fenomeno ?

      Massimo Fini riportava, a La Zanzara, qualche giorno fa, le parole di Nietzsche, che le femmine sono dei nemici grandissimi per noi maschi.
      Nemici... repulsione e attrazione, odio e amore.
      All'inizio l'attrazione erotica permette di superare le rispettive ritrosie, poi essa cala ed emergono le spinte centrifughe.
      L'unica alternativa è la cast(r)ità, rinunciare alla propria sfera sessuale.

      Noto che pendoli tra il citare il passato, l'antichità, quando utile e la modernità, la contemporaneità, quando utile.
      Ma se si prende una dei due, lo si prende in interezza. Se prendi l'antichità prendi anche i costumi "barbari" o, rudi, spartani, etc. di essa etc. .

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    15. Certamente fa comodo.
      Tu non accetti che anche alle femmine piaccia il sesso e che per questo piacere siano disposte a pagare dei costi, come una relazione meno stabile di quanto esse desidererebbero, ad esempio.

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    16. Non capisco.

      Te mi vuoi vendere una idea ridicola per la quale la "attrazione erotica" ti rende un automa, non sei responsabile delle tue scelte e azioni. La bubbola di Dionisio.

      Assolutamente falso. Casomai il contrario, da sempre nel contesto della "attrazione erotica" si portano a compimento i trucchi e le strategie più elaborate, i peggiori inganni, cose che richiedono la completa padronanza di se stessi.

      Io non pendolo affatto. Solo che nella tua testolina antichità e modernità sono due principi contrapposti mentre per me sono su punti di una stessa linea.

      Riguardo le donne, non devo accettare nulla. Invece devo osservare che se fosse vero che alle femmine fossero motivate dal "sesso", si leverebbero di torno appena concluso e andrebbero di fiore in fiore come le api. Oppure farebbero tutte le cooperanti dei centri di accoglienza. Invece il "sesso" per loro si inserisce in una strategia, non so dire quanto consapevole, per cui devi orbitare attorno a loro come un satellite. Il "prezzo" lo pagano obtorto collo perché tu le sbatti fuori e dipoi vanno a cercare un altro con il quale fanno lo stesso gioco.

      A me sembra che il "comodo" assuma diversi aspetti. Per esempio a te piace raccontare cose che probabilmente sarebbe meglio tenere per te però lo fai arricchendo la narrazione con tutta una letteratura farlocca che "nobilita" cose che sono, come dire, banali.

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    17. A proposito di un concetto che hai espresso in precedenza, quello del "costringere". Ci sono diversi modi di "costringere" qualcuno, per esempio tu paghi e questi è "costretto" a darti in cambio qualcosa. Oppure tu minacci qualcuno e questi è "costretto" a obbedire. Poi ci sono modi più indiretti, per esempio creare una situazione in cui tu sai a priori dove questa persona andrà, dicesi "manipolazione". Metodi indiretti ma comunque drastici, per esempio mettere qualcuno davanti al "fatto compiuto". Eccetera eccetera.

      Ora, facciamo lo stesso esempio che per caso mi è capitato di fare giorni fa. Che differenza c'è tra una professionista e una moglie adultera dal punto di vista dell'uomo che le "accompagna"? Che la prima è costretta a prestarsi all'interno di un "contratto" tra le parti, mentre la seconda di solito SCEGLIE liberamente di farlo. Chiaro che la professionista ha scelto a priori di fare la professione ma nel rapporto uno-a-uno col cliente è costretta dai vincoli (appunto) del rapporto professionale. Quindi da un punto di vista "morale", paradossalmente, ha più senso andare con le moglie degli altri che con le professioniste.

      La cosa si può anche guardare dal lato opposto, nell'esempio che hai scritto sopra dove affermi che le donne (a volte?) devono pagare un "prezzo" per fare sesso, cioè accettare che sia "sesso" senza complicazioni "di coppia". In questo caso la costrizione si realizza con un evidente inganno e risparmiati/ci l'ennesimo diniego.

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    18. Se tu credessi a quello che scrivi, lo ripeto per l'ennesima volta, dichiareresti "io voglio solo scopare" come prima cosa quando ti fai sotto con una. Ma ti guardi bene dal farlo perché SAI che questo renderebbe la signora indisponibile a "pagare il prezzo" per il sesso che gli offri. Allora la intorti creando una "intimità" ambigua che tu sai bene lei leggerà in un certo modo, questo la rende disponibile e poi quando arrivi ad un certo punto presenti lo scontrino metaforico.

      Ripensandoci, è esilarante che poi il nocciolo diventa che io "non accetto".

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  4. Mi piaci Lorenzo, dove ti manca esperienza vai colle tue confuse conclusioni morali. Come gli islamici, ritieni che la tua morale sia superiore. Che di una cosa bisogna vergognarsi, che le donne cercano la compagnia di un uomo inevitabilmente, che esista solo la possibilitá di sesso tra i due generi. Insomma, ti rimqne solo da mettere il turbante. Credo che stai assorbendo bene tutto quello che vedi nel tuo contesto sub-urbano (o sub-umano) del tuo hinterland lombardo di Gallarate/Brembate/Cazzate.
    Te preghi alle ore 17?

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    1. Tu invece mi fai schifo. Non pena, schifo, per me non dovresti esistere, sei una aberrazione.

      Primo, sei un poveretto che mi fa la morale per dirmi che non devo avere una morale.

      Secondo, sei un poveretto che è convinto che nessuno debba avere una morale, ovvero che la morale, cioè la misura delle cose, non debba esistere, quindi che esista una anti-morale secondo cui non solo non ci deve essere una misura ma tanto maggiore la devianza, tanto meglio.

      Terzo, le donne passano l'esistenza a lamentarsi di avere trovato quello che cercano.

      Quarto, il ridicolissimo concetto di "possibilità di sesso".

      Quinto, "credo che stai assorbendo" si dovrebbe scrivere in italiano come "credo che tu stia assorbendo", perché, ciccio, la "esperienza" non sostituisce il congiuntivo. Qui ci ricolleghiamo a quello che cercano le donne.

      Se io "assorbissi" (tradotto nella tua lingua semplificata, se io assorbo) quello che vedo, sarei esattamente come te, ovvero un minorato fabbricato dal lavaggio del cervello.

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    2. La cosa triste non è che uno cosi esista. La cosa triste è che ne esistono milioni, fabbricati in serie e che poi esistano UCosi che assumano la menomazione come un talento, un pregio, una filosofia.

      Del resto UCoso è la personificazione del paradosso, della contraddizione, dell'irrazionale. Anche questo, cioè i la incapacità di percepire la contraddizione o addirittura la sua affermazione come principio, è un segno (disegnato a tavolino) dei tempi.

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    3. Il congiuntivo, ahi, un modo verbale così tuo! La tua superioritá morale si mostra anche in questo!
      Anche nella tua pancetta e nel tuo profilo da bruttino di provincia, o di aver scelto il nome di un doge che non contò un cazzo.
      Ma se hai tutto questo schifo, caro moralista della Baggina, perchè vieni qui a lanciare i tuoi strali? Forse dimostrerai la tua inevitabile superioritá, che chissá nei fatti non hai potuto mostrare, ma evidentemente necessiti tanto di dimostrare? O forse pensi di redimerci? Evabè, ti lascio, vai a passeggiare colla bici in mezzo ai tuoi tunisini. Io non appena posso, visiterò una amica.

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    4. Perché vengo QUI?
      Ecco, giusto, veniamo al PERCHE', il mio e il tuo.
      Il mio è dire delle cose.
      Il tuo è zittire me. Togliermi di QUI. Farmi scomparire.

      E' una prassi, è la "normalità" deformata delle aberrazioni come te. La cosa drammatica non è che esistiate voi aberrazioni ma che a UCoso, a Sara e a tanti altri sembra altrettanto "normale", non gli viene nemmeno il dubbio che PRIMA di arrivare ad un certo punto bisognerebbe pigiare "cancella".

      Vai vai, sai che cazzo me ne frega.

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    5. Ah, prego notare la malattia mentale manifesta del:
      "Anche nella tua pancetta e nel tuo profilo da bruttino di provincia"

      Ma la vetta da Zelig è:
      "aver scelto il nome di un doge che non contò un cazzo".
      Perché io ho scelto il nome, non il babbo e la mamma quando mi hanno registrato all'anagrafe.

      Qui si manifestano tanti di quegli automatismi stereotipati e folli che ci sarebbe da scrivere per delle ore. Ma ancora, cazzo me ne frega.

      Sono praticamente l'unico che mette faccia, nome e cognome in calce alle cose che scrive in un mondo di alias e aberrazioni.

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  5. x Lorenzo:
    x Lorenzo:
    > Tu le molli non tanto perché scema la "tensione erotica", quanto perché fai un comprensibile calcolo circa il fatto che ogni volta che vai a ballare ne vedi tot di queste donne e non hai ragione per confinare le tue "esperienze di vita" ad una sola.

    > Il maschio chiaverebbe qualsiasi donna perché è necessario alla specie.

    Ora, non posso che sorridere.
    Perché tu sei granitico e perentorio nell'affermare delle cose nelle quali non c'è certezza alcuna.
    Da cui segue

    > Si fa veramente fatica a sopportare una retorica del tipo:
    > "Conosco vari maschi che [cosa qualsiasi]"

    Sei legato a moralismi e assolutismi che sono lontani dalla realtà.
    Tu vedi pallelepipedi di porfido o granito morali, assoluti e non accetti che ci siano altre forme, di altri materiali.
    Insomma, 'sta realtà è proprio "difficile da sopportare".

    Peraltro, sul piano teorico di una ricerca di una legge fisica, valida sempre, nello spazio e nel tempo, ti danno fastidio i controesempi che la smentiscono.
    Il campione sarà statisticamente irrilevante ma sono sufficienti a smontare teorie "irrilevanti".

    Poi ti contraddici. Prima scrivi

    > Tu le molli non tanto perché scema la "tensione erotica",

    più sotto aggiungi

    > può scegliere, anche troppo, tanto che tu stesso ti fai venire a noia la fica

    Non vorrei però cadere nell'antagonismo, sia pur sul piano retorico.
    Visto che hai idee chiare e solide, preferirei che invece di scrivere cosa non si deve fare, tu indicassi come comportarsi
    o - con le femmine in generale
    o - cosa dovrei fare io, nel mio caso.


    > La "amicizia" tra uomo e donna è stata introdotta con il processo i scardinamento della identità di genere.
    Che l'amicizia tra persone di genere diverso sia meno forte di quella tra maschi è una quasi verità.
    Nel senso che è fatto statisticamente consolidato (prego osservare l'avverbio "statisticamente").

    > Gli "anticoncezionali" meriterebbero un capitolo a parte

    Dunque ora ci sono gli anticoncezionali.
    Continuità tra presente e passato, dicevi, no!?
    Ora ci sono 'ste diavolerie.
    E, guarda caso, hanno ridotto il rischio di gravidanze indesiderate.
    Quindi le donne possono copulare anche senza rischio di rimanere incinte-
    Quindi...
    Lascio in sospeso le conclusioni piuttosto... "naturali".

    L'identità di genere.
    Tu stesso scrivi che il "il maschio DOVEVA fecondare quante più femmine possibile".
    Allora, cos'è la cosa "giusta"? Copulare con più femmine possibile o no?
    In tal caso, dall'altra parte, qual'è la cosa giusta? Essere cupulate da più maschi possibile o no?
    Se no, come mettiamo insieme le due cose "giuste"?

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    1. "Ora, non posso che sorridere.
      Perché tu sei granitico e perentorio nell'affermare delle cose nelle quali non c'è certezza alcuna."

      Di cosa non c'è certezza?
      Delle cose che scrivi? Ovvio, potrebbe essere tutto prodotto di fantasia, potresti essere una donna invece che un uomo, potresti essere Mario invece di Luigi. Ma sei TU che scrivi che quando vai alla balera ci sono le "dee" e che le scoperesti tutte, sei TU che scrivi che la "amica" del momento ti è venuta a noia. Che poi tu condisca la cosa con una prosa involuta non fa la minima differenza.

      Aggiungerei anche che la tua idea di "bene" è definibile come "epicurea-decadente", ovvero che se una cosa ti fa godere è buona e se poi è anche APPARENTEMENTE anti-convenzionale, ti fa godere due volte.

      Invece sulla affermazione dei meccanismi evolutivi della specie, direi che è una semplice osservazione. Nei tempi antichi la mortalità era elevata e la nostra specie segue il modello di altri mammiferi superiori in cui un clan familiare ha bisogno di un solo maschio "fecondatore", tutti gli altri sono una risorsa spendibile (mentre le femmine sono una risorsa non-spendibile e per quello vengono rinchiuse in senso concreto e metaforico). Aggiungiamo il fatto che le comunità umane in origine erano relativamente piccole ed isolate, si conclude che la specie non si poteva permettere dei maschi "schizzinosi". Questo non vale per il neolitico, vale per i tempi dei bisnonni, quando c'erano i sensali che combinavano matrimoni tra contadini di villaggi distanti pochi chilometri perché le opzioni erano limitate.

      "Sei legato a moralismi e assolutismi che sono lontani dalla realtà."

      Verissimo. Sono lontano dalla "realtà", dove per "realtà" si intende il Mondo Nuovo che hanno cominciato a spacciare come "dato di fatto" a partire dagli anni Settanta. Da cui tutto il discorso da Capitan Fantastic che abbiamo fatto e rifatto.

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    2. "... non accetti che ci siano altre forme, di altri materiali"

      Vero, perché tra i materiali c'è la merda. Come dico sempre, la merda non è equivalente al cioccolato. La situazione attuale è che mi si propone come "modello" (dato di fatto) un concetto aberrante, come "normale" (da riga dritta) una nuvola dove c'è tutto, il contrario e gli stati intermedi.

      "'sta realtà è proprio "difficile da sopportare".

      Capiamoci, se io vivessi sul pianeta X e tu e il tuo amico Emilio sul pianeta Y, non dovrei sopportare nulla. Siccome però mi tocca condividere lo spazio con gente che varia da "storto" ad "aberrato", è lo stesso discorso che faccio per i tanto bravi, belli e buoni padroni dei cani che mi obbligano a vivere tra le deiezioni dei loro "figli". Se poi provo a dire qualcosa mi si dice che non sono "empatico". Eh?

      "Il campione sarà statisticamente irrilevante ma sono sufficienti a smontare teorie "irrilevanti".

      No, non smontano nessuna teoria. Funziona al contrario, io posso dire "gli esseri umani hanno due braccia e due gambe" e questa affermazione è vera anche se tu dici "conosco uno senza un braccio". Invece se tu dici "conosco uno senza un braccio, quindi gli esseri umani hanno un numero di arti qualsiasi", questa affermazione è falsa. La ragione è che nel primo caso io descrivo un concetto astratto, non sto elencando uno per uno tutti gli elementi dell'insieme "umanità". Nel secondo caso tu stai facendo una generalizzazione priva di senso. Prova ad andare da un fabbricante di automobili e dire "bisogna progettare le auto perché possano essere guidate da persone con un numero qualsiasi di arti".

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    3. "> Tu le molli non tanto perché scema la "tensione erotica",
      più sotto aggiungi
      > può scegliere, anche troppo, tanto che tu stesso ti fai venire a noia la fica"

      Nessuna contraddizione. Tu sei circondato da donne, ne scegli una ALLA VOLTA solo perché è più facile che sceglierne due o tre alla volta, poi fai pim pum con quella fino a che ne hai abbastanza e passi ad un'altra. Passi ad un'altra perché puoi scegliere. Se tu vivessi nel villaggio di cui sopra, con tre donne in età fertile, da dividere con tutti gli altri maschi del villaggio, le opzioni sarebbero limitate e quindi, anche se ti venisse a noia, te le faresti comunque bastare perché non c'è altro.

      "o - cosa dovrei fare io, nel mio caso."

      Tu devi fare come ti pare. Quello che NON devi fare è cercare di vendere quello che fai come se fosse il sole che sorge (cioè una cosa scontata) oppure peggio, come se ci fosse dietro chissà quale valore "artistico/filosofico". Si tratta sempre del solito concetto di vendere una cosa per un'altra (v. merda come cioccolata).


      "Dunque ora ci sono gli anticoncezionali."

      L'ho scritto perché è una delle tue costanti, non voglio indagare perché e percome.

      "E, guarda caso, hanno ridotto il rischio di gravidanze indesiderate."

      Non voglio rivangare altre cose che TU hai scritto. Il "rischio" non è rischio, è certezza che viene dalle decisioni e scelte di ognuno. Quello che cambia sono le RESPONSABILITA o la negazione delle.

      "Tu stesso scrivi che il "il maschio DOVEVA fecondare quante più femmine possibile".
      Allora, cos'è la cosa "giusta"? Copulare con più femmine possibile o no?"

      Non ho capito cosa c'entra il copulare con l'identità di genere. Tu puoi vestirti da donna, puoi fare la casalinga e copulare lo stesso con una donna vestita da uomo che fa il minatore. Per copulare servono solo le gonadi, non devi avere una "identità", anche le lumache copulano.

      "In tal caso, dall'altra parte, qual'è la cosa giusta? Essere cupulate da più maschi possibile o no?"

      Tecnicamente le donne scelgono il maschio che, oltre ad apparire sano, promette il maggiore supporto in termini di risorse e protezione. Non hanno nessun motivo, le donne, di accompagnarsi ad altri maschi di "qualità inferiore". Anzi, cosi come il maschio tende a presidiare le sue femmine (v. harem) per garantirsi che i figli siano suoi e non di altri, le femmine tendono a presidiare il maschio solo per quanto riguarda le risorse e la protezione, ovvero scopa chi ti pare basta che poi io abbia la priorità su tutte le altre (differenza tra moglie e "scappatella"). Se non fosse cosi, le nonne e bisnonne non avrebbero trovato utile che gli uomini andassero con le serve o nei casini, come da prassi di allora.

      Comunque, ripeto, siccome non succede niente per caso, anche certe idee non circolano per caso. In particolare quelle relative alla "morale" o "assenza di morale", "morale relativa" o "anti-morale".

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    4. E qui allargherei il discorso secondo la solita logica, tipo "drogarsi è fico -> tutti si drogano -> dato di fatto -> istituzionalizziamo la droga". Che funziona uguale per qualsiasi cosa.

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    5. Lorenzo, in più di un punto hai descritto come positivo l'atteggiamento islamico verso le donne. Mi permetto di eccepire, anche se non mi scaldo perché è un tema che mi tocca solo marginalmente.

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    6. Epperò mi tocca avere pazienza.

      L'Islam non esiste prima del sesto secolo dopo Cristo. L'umanità è molto più antica. Questo fa si che gli Islamici mangino e cachino dagli stessi buchi di tutti gli altri, più o meno le stesse cose. Non sono un'altra forma di vita.

      In Italia, per fare un esempio, esisteva questo articolo del Codice Penale:
      "Codice Penale, art. 587
      Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella."
      In sostanza chi sorprendeva moglie, figlia o sorella nell'atto di copulare con un uomo e uccideva uno o entrambi, godeva di una attenuazione di pena perché l'omicidio era "giustificato". Abrogato nel 1981.

      Inoltre fino al 1968 era in vigore l'articolo 559 con il quale si sanzionava l'adulterio della moglie e non il "concubinaggio" del marito (vedi sopra nonne e bisnonne rispetto a serve e casini).

      Infine, bisogna ricordare l'istituto del "matrimonio riparatore" (art. 544) che estingueva il delitto di violenza carnale ANCHE NEL CASO DI MINORENNI. Ugualmente abolito nel 1981.

      Scaldati, magari ti serve per sfilare la testa dal didietro.


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    8. Lo volevo scrivere ma mi sono dimenticato, sottolineo anche la tradizione popolare di certe regioni italiane per cui un ragazzo, aiutato dagli amici, inscena il "rapimento" della ragazza a cui seguono alcuni giorni di latitanza che ha lo scopo di mettere la famiglia di lei davanti al "fatto compiuto" che, per non essere risolto da una faida familiare alla Giulietta e Romeo, si risolve con il matrimonio riparatore, appunto.
      Non parliamo di beduini, eh.

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    9. Son cose che conosco. Nel mio modo di vedere non esiste il mal comune mezzo gaudio. Continuo a non scaldarmi, anche se tenti inspiegabilmente di passare all'insulto, chissà poi perché.

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    10. Perché non puoi scrivere una scemenza come:
      "Lorenzo, in più di un punto hai descritto come positivo l'atteggiamento islamico verso le donne".

      Primo, non ho mai parlato di "atteggiamento islamico".
      Secondo, le cose che ho scritto fanno parte della nostra Storia, quella vera, non quella mistificata.

      Nella Storia vera ci sono state grandi imprese e grandi crimini e tragedie, onestamente più i secondi delle prime. Noi adesso viviamo, secondo i precetti del Piano, nell'eterno presente della "fine della Storia". Questo eterno presente, essendo scollegato da tutto, si può tranquillamente reinventare una Storia fantastica, tanto non ha nessuna conseguenza.

      Questo ha un qualche senso solo se pensiamo di rimanere immobilizzati in questa "realtà" onirica per i prossimi decenni e secoli.

      Quando dico a UCoso che deve fare come gli pare ma non deve vendermi una cosa per un'altra voglio dire che "faccio come mi pare" è diverso da "è normale" ed è ancora diverso da "è auspicabile".

      Nello specifico osservavo la differenza tra i personaggi che racconta quando ci parla delle sue avventure sentimentali o meglio erotiche e le azioni di questi personaggi. Una cosa che fa qua qua e ha le zampe palmate non è un elefante.

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    11. E l'ho spiegato chiaramente. Se fosse vero che le donne di cui ci racconta vogliono solo scopare con lui, che tutti scopano con tutti, le intenzioni di tutti sarebbero implicite dall'inizio e non si verificherebbe la ripetizione della signora in questione che vuole diventare la "Signora Coso" e lui che invece dopo un po' non sopporta di averla per casa.

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    12. Nel post successivo a questo UCoso scrive:
      "Siamo cinici e disillusi, viviamo il momento."

      Lui scrive "siamo cinici" senza sapere cosa significa, gli suona bene per qualche strana ragione. Figo, siamo "cinici". Tecnicamente significa che cachiamo quando ci scappa, anche in mezzo alla strada, perché vogliamo essere liberi da qualsiasi convenzione sociale e tornare allo stato del cane (da cui "cinico"). Non ci credo nemmeno se lo vedo.

      Poi scrive "siamo disillusi" e qui intende che lui quando andrà al tango farà dei progetti sulle donne che lo attizzano, mentre quella che voleva diventare la "Signora Coso" fa buon viso a cattivo gioco, ovvero sta in quel letto fintanto che il posto non viene occupato da altre.

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    13. Ma la cosa che mi urta è "viviamo il momento", come se "il momento" non fosse una situazione costruita. In altra sede citavo Bruce Willis in un suo film nel quale dice all'amico che ha trovato nascosto nell'armadio "si, hai ragione, succede, sei inciampato e sei finito con l'uccello dentro mia moglie".

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    14. Lorenzo, di quello che fa UUIC in questo campo non mi interessa gran che. Se devo dirla tutta, anch'io ritengo che tante volte dovrebbe coltivare un po' meglio la temperanza, anche solo nel raccontarsi, ma è irrilevante. A me piacerebbe leggere cose più generali, infatti difficilmente mi soffermo su particolari personali.

      Il riferimento allo "atteggiamento islamico" è motivato essenzialmente da "il maschio tende a presidiare le sue femmine (v. harem) per garantirsi che i figli siano suoi e non di altri" che io stesso considero comprensibile ma non auspicabile né caldeggiabile, da temperare con vigorosa fermezza. In altri punti ti sei soffermato in modo meno esplicito su altri comportamenti tipici dell'animalità umana che richiamano certi "ideali" di culture foreste che non vorrei vedere prender piede a casa mia (nostra).

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    15. No so, leggo ma non ti capisco.

      Te mi stai dicendo che se ipoteticamente vedi tua moglie ipotetica che chiava con un altro l'istinto omicida non è auspicabile ne caldeggiabile?

      Siamo oltre, MrCoso.
      Qui ci diciamo ipoteticamente che tu porti tua moglie ipotetica nel "club" dove si incontrano "coppie aperte" e ci si scambiano i rispettivi consorti oppure ci si ammucchia a caso, senza guardare chi fa cosa.

      La prima cosa secondo te è "islamica", non è quello che fa il leone nella savana e che faceva tuo nonno ipotetico, autorizzato per legge ad ammazzare moglie, figlie e sorelle.

      La seconda cosa, cioè la "coppia aperta" e l'ammucchiata senza distinzioni, è la nuova "normalità", cioè quello che è "auspicabile" secondo la propaganda (e piano piano verrà istituzionalizzato come tante altre cose, facevo l'esempio della droga).

      Quello che non capisco è l'idea che si possano cancellare non so quanti centomila anni di Storia e reinventarsi da zero un mondo che funziona su principi completamente diversi se non opposti. Come dire che i maiali volano, basta dirlo e diventa automaticamente "auspicabile".

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    16. Però, anche se a noi non importa, UCoso non ci racconta di "coppie aperte" e di donne che "vivono liberamente la propria sessualità", ci racconta che, SUO MALGRADO, si accompagna a donne che gli chiedono dove sei, cosa fai e che si incazzano se lui va a ballare per conto suo.

      Mi sono dilungato anche troppo. La faccenda non è limitata ai racconti di UCoso, è più generale, fa parte del "costume". Io sono rassegnato come per tutto il resto. Quindi la smetto.

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    17. Lorenzo, mi prendo il tempo per rispondere in maniera meno sbrigativa possibile.

      > Ma sei TU che scrivi che quando vai alla balera ci sono le "dee" e che le scoperesti tutte, sei TU che scrivi che la "amica" del momento ti è venuta a noia.

      Osservazione della realtà.
      Non c'è alcuna teoria, dietro, che non l'osservazione di fatti.

      > ovvero che se una cosa ti fa godere è buona e se poi è anche APPARENTEMENTE anti-convenzionale, ti fa godere due volte.
      Il buona lo hai aggiunto tu che vuoi fare morale ad ogni piè sospinto.

      > Vero, perché tra i materiali c'è la merda.
      C'è il legno, il rame, la ceramica, l'acciaio, la gomma, la carta, il calcestruzzo, l'ottone, l'alluminio.
      La merda è uno di tanti, peraltro estremamente utile, anzi, il miglior materiale in contesti specifici.
      Se in testa hai merda la vedi ovunque e solo quella.

      > "gli esseri umani hanno due braccia e due gambe" e questa affermazione è vera
      > anche se tu dici "conosco uno senza un braccio".
      > Invece se tu dici "conosco uno senza un braccio, quindi gli esseri umani hanno un numero di arti qualsiasi"

      Bene, questo ragionamento è statistico, la biologia NON è una scienza esatta né dura.
      Ad esempio, ci sono persone che hanno sei dita o sette.
      Quindi se tu mi dici che le persona hanno cinque dita e assumi questo come verità matematica, invece che statistica, e io ti porto un controesempio (mi metto sul tuo piano della matematica), la tua teoria, in matematica, è falsa.
      Fine delle speculazioni.
      A proposuito di generalizzazione prive di senso.
      Poi quando i numeri diventano molto più elevati, centinaia di milioni su miliardi, invece di decine su miliardi, le terorie matematiche gli maschi chiavano tutte, le femmine fanno sesso" per strategia devi orbitare attorno a loro come un satellite" si rivelano delle genralizzaioni prive di senso e smentite da moltitudini di casi reali, concreti.
      Osserva che io non dico che sia falso.
      Perché per molte donne, su certi tempi, è proprio così. Ma non per tutte. Altrimenti non si spiegherebbe che il 50 e rotti per cento delle milanesi, oltre i cinquanta, abbia l'amante (notizia riportata dal Corriere alcuni anni fa).
      Ora, non si tratta di tre donne su 350+ milioni di europee...

      > . Se tu vivessi nel villaggio di cui sopra, con tre donne in età fertile, da dividere con tutti gli altri maschi del villaggio, le opzioni sarebbero limitate
      Se le donne fossero come i maschi si accopierebbero con tutti, la smollerebbero a poveri, derelitti, sfigati, come predica Valentina Nappi.
      Se fossimo buoni e accoglienti non ci sarebbero le tensioni, i doni, le risorse sarebbero felici e giosiosi, non ci sarebbero le loro giuste reazioni ai nostri comportamenti, cattivi, xenofobi, escludenti, ingiusti blablabla
      Se mio nonno avesse avuto le ruote...

      > Quello che NON devi fare è cercare di vendere quello che fai come se fosse il sole che sorge
      Io non vendo alcunché, nessuna teoria, nessuna morale.
      Sei tu che leggi tentativi di insegnamento, tentativi di morale, ovunque.
      Sono fatti, non teorie.
      NOn che non lo abbia fatto. Quando il testosterone era ancora molto, e mi cimentavo come scambista/orgiasta principiante, non capivo tutte le costrizioni moralistiche ormai anacronistiche che i moralisti ti menavano con dei pipponi fuori dal tempo.
      In quel traevo sodisfazione dal fatto di vivere un grande amore, molto intenso e durato alcuni anni, nei quali eravamo usciti, a tratti, dal nostro ambisto sessuale di coppia che, per quanto vario, era comunque ristretto rispetto al possibile.
      Il divertirmi a picconare quei moralismi anacronistici è cessato, con l'erosoltre la coppia, da tempo.
      Arrivi tardi, Lorenzo. Io non ho alcuna intenzione di insegare alcunché a chicchessia.
      Io cerco di attenermi, per quanto possibile all'ecologia della realtà, qui e ora.

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    18. > vedi tua moglie ipotetica che chiava con un altro l'istinto omicida non è auspicabile ne caldeggiabile

      Ah, non solo io non ammazzerei la mia amante, ma ho tentato e non mi dispiacerebbe portarla al sesso con altri maschi, come già successo e riportato nel diario della ex-coppia (
      in questa categoria, ad esempio).
      Questa fantasia ha più spiegazioni:
      o - il piacere della lussuria delle femmine
      o - il piacere del potere
      o - l'attrazione dell'estremo, dell'eccesso
      e altre componenti ancora.

      Quello delle orge è un piacere assai antico, ti prego, quindi, di non iniziare col martellamento del piano marxista, ugualista, sìglobal, sostituzionista che vuole il Mondo Nuovo,
      Baccanali, orge, riti dionisiaci, apollinei, hanno migliaia di anni di storia alle spalle. Nel 2017 non c'è nulla ma proprio nulla da inventare.

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    19. > "siamo disillusi" e qui intende che

      Vuoi fare lo psicologi, l'esegeta e vuoi speugare cosa avevo in testa.
      Col "disillusi" intendo e intendevo che alla nostra età, siamo consci dell'immaginario romantico inesistente (due cuori, una capanna, 'na baracca di figlioli, per sempre, insomma la famiglia del mulino bianco) e ci prendiamo i momenti di intimità e piacere reciproco quando ci sono.
      Mi dispiace se questi miei pensieri non sono ciò che tu pensi che io abbia in testa.

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    20. A me onestamente viene da ridere, UCoso, perché qui parliamo delle TUE STORIE, cioè dei racconti che TU scrivi sul tuo blog.

      Sempre premesso che possono essere completamente inventati, parzialmente veri, completamente veri e non lo sapremo mai.

      Ora, la "famiglia del mulino bianco" è una tipica espressione usata nei soliti contesti di cui hai scritto a proposito della assemblea sindacale per simboleggiare una idea arcaica e artefatta che si contrappone al "progresso", per esempio le famose "unioni civili" che poi sono diventate non si sa perché "matrimonio gay" e infine "adozione gay previa fabbricazione industriale di bambini".

      Mi parli di "immaginario romantico", te che riempi il blog di racconti di immigrati nelle Americhe immaginarie, di boschi primordiali da recuperare col "controllo demografico", di prodotti a chilometro zero che vai a comprare dal contadino aggrappato alla terra, eccetera eccetera.

      Io lo so cosa hai in testa: una grande confusione. O meglio, come abbiamo detto e ridetto, passi da una contraddizione all'altra, vivi in perenne incongruenza ma nemmeno la percepisci.

      Non che a me importi, come non mi importa a che ora fai colazione, per dire. Se soltanto io pensassi che questo fosse un tratto della tua esistenza singola invece che essere il risultato della programmazione, del condizionamento.

      Torno a dire, vediamo se riesco a spiegarmi: a me non importa con chi vai a letto, come lo fai, dove lo fai, quando lo fai, perché lo fai o non lo fai. Mi importa di più la constatazione che tutto quello che scrivi riguardo alcuni argomenti non solo è irrazionale (poco male), è stereotipato, è perfettamente "mainstream", cioè sei perfettamente in linea col Mondo Nuovo, le sue ragioni e i suoi strumenti.

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    21. Lorenzo: "Te mi stai dicendo che se ipoteticamente vedi tua moglie ipotetica che chiava con un altro l'istinto omicida non è auspicabile ne caldeggiabile?"

      Posso dirti che se dovesse verificarsi qualcosa del genere reagirei con dispiacere, sicuramente misto a un fastidio molto marcato. Non so se la convivenza potrebbe andare avanti, probabilmente no. Qualora (ma non credo) dovessi essere colto da "istinti omicidi" sicuramente li terrei al guinzaglio, perché sarebbero completamente fuori misura rispetto al contesto.

      Le "corna" sono inopportune, sgradevoli e sgradite, ma c'è di peggio. Molto peggio.

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