martedì 21 novembre 2017

Cinici, disillusi, realisti

Ieri sera si è fermata a casa mia.
E stamattina abbiamo scopato.
Siamo cinici e disillusi, viviamo il momento. Io trovo che rispetto ai tatticismi e alle finzioni degli enti o degli enta, sia meglio così.
Penso, però che, come ricordava Pornoromantica (Carolina Cutolo) i cinici siano anche grandi realisti (ella usava il termine di romantici). Anche solo per il fatto di eliminare tutte le convezioni, le edulcorazioni e lasciare solo la realtà.
E' venuta lei, poi sono venuto io. Poi colazione e via, ciascuno per la sua strada.
Così, leggero e improvviso, inaspettato, a me non piace, non posso dire di no.

8 commenti:

  1. [Così, leggero e improvviso, inaspettato, a me non piace, non posso dire di no]
    At pies? O at piesa brisa? Ti piace o no? Non capisco...
    Io le scopate non pianificate le classifico seconde solo alle lungamente pianificate, attese, quelle che tu arrivi col cazzo ciccione e non vieni mai, mentre lei arriva giá umida, e si apre ansimando.
    Evabè, mi fai venir voglia di scopare.

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  2. "i cinici siano anche grandi realisti (ella usava il termine di romantici). Anche solo per il fatto di eliminare tutte le convezioni, le edulcorazioni e lasciare solo la realtà."

    Implica che tu sappia definire cosa essere "realtà".

    Nel caso dei "cinici", cioè i filosofi di scuola cinica, si trattava dello "stato di natura", ovvero l'uomo-bestia, l'uomo-cane, che mangia quando ha fame, defeca dove e quando sente lo stimolo, soddisfa pulsioni e istinti senza mediazioni e artifizi. La "felicità" consisteva nel non dipendere da niente a da nessuno, nell'immediatezza. Una variante semplice del molto più tardo "buon selvaggio". Se vogliamo, solo "selvaggio" senza il "buono".

    La parola "cinico" nella vulgata attuale ha un significato abbastanza differente, si intende una persona fondamentalmente pessimista e che persegue i suoi scopi senza farsi scrupoli.

    Il "realismo" si collega col "romanticismo" per via del fatto che ad un certo punto l'umanità ha esplicitato l'idea che il mondo non esistesse di perse ma che tutto quello che esiste in realtà "appaia", sia una rappresentazione mentale, una idea, un prodotto del pensiero umano, segnatamente quello di ognuno di noi. Ci sono tanti corollari ma uno è che se il mondo è come tu lo immagini, che è il contrario di "tu percepisci quello che esiste fuori da te", allora sei una divinità, diventano "vere" o "reali" tutte le cose che tu concepisci, nel momento stesso in cui le concepisci, non solo quelle RAZIONALI o, convenzionalmente, oggettive.

    Però farei presente che il mondo "edulcorato" è altrettanto "reale/immaginario" di quello "non-edulcorato". Non è la quantità di "edulcorazioni" che fa la differenza, che rende più o meno reale il mondo "reale".

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    1. Ah poi "vivere il momento" non appartiene alla scuola cinica ma a quella epicurea.

      Secondo la quale le "sensazioni", contrariamente alla idea descritta sopra del "mondo reale/immaginario", sono la fonte della "verità" e del "bene". Inoltre per gli epicurei il "bene" coincideva col "piacere", ovvero "quello che ti fa godere" è "bene".

      Fondamentalmente l'epicureismo è in contraddizione col romanticismo perché il primo da valore solo ai sensi, punta alla esclusione del pensiero il più possibile, il secondo l'esatto contrario, subordina l'intero esistente all'immaginario, tutto è pensiero (seppure non necessariamente razionale).

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    2. Aggiunta: io non sono "romantico" quindi scrivo "idea" o "pensiero" al posto di "spirito". Per essere preciso avrei dovuto scrivere che per i romantici tutto è spirito.

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    3. Da cui ovviamente "pornoromantica" è una contraddizione tipo "godere con lo spirito".

      Il cinico e l'epicureo sono in contraddizione solo nel momento in cui il cinico accetta la sofferenza come parte dello stato di natura, in cambio della indipendenza mentre l'epicureo rifugge il dolore (il male) e ricerca il godimento (il bene), qualsiasi sia il prezzo.

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  3. Cinici, disillusi, realisti mi sembra una condizione vitale interessante.

    ===

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  4. Forse c'è un "non" di troppo..
    Il sesso "leggero e improvviso" a me piace, se condiviso e desiderato da entrambi. Può essere la leggerezza e l'intensità dell'eros libero e senza particolari aspettative/complicazioni.

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  5. Beh ...
    una delle contraddizioni di Uomo, il nostro amico a forma di nastro di Möbius come parecchia parte del genere umano ?

    :P

    { uh ...
    si scrive ''Möbius'' e non ''Moebius'' ? }.

    ===

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