giovedì 30 novembre 2017

Centottanta gradi

Non so come ci sia finito dentro (forse da ambiti gasistico) da alcuni anni ero iscritto ad una lista di distribuzione di anarchici - non saprei come definire - diciamo di impostazione marxista (la galassia dell'anarchismo ha anche anime di tutt'altro pensiero, ad esempio queste). Insomma, qualche giorno fa mi arriva una mail in cui si proclama l'ennesima giornata "antifa" con la solita tiritera sui poveri migranti, sulle politiche  neoliberiste che impoveriscono blablablabla e alimentano "i fascismi", le xenofobie, blablablabla. Insomma, la solita pila di scelleratezze che più sono cazzate e lontane dalla realtà e più questi si ripetono acriticamente, pedissequamente.
Ho risposto all'autore riportando alcuni semplici fatti:
  • Le risorse e i servizi sono in quantità e qualità finite e limitate e l'afflusso di milioni di persone dall'esterno che competono con i locali, non può che sottrarli a questi ultimi (li impoverisce).
  • Gli anti sono il duale di ciò che proclamano di combattere, semplicemente non possono esistere senza di esso e ne assumono quasi tutte le caratteristiche; gli antifascisti sono il duale dei fascisti e peggio di questi perché dissimulati.
  • Karl Marx è riuscito a riempire la testa di molte persone di ciò che egli chiamava oppio dei popoli, insieme di credenze tanto più lontane dalla realtà tanto più martellate.
Il kapò mi ha buttato fuori dalla lista.

Intanto vedo che qualche accenno di resistenza alla distruzione sociale implementata con la guerra migratoria, inizia a manifestarsi. I resistenti sono andati proprio da quella parte della società - fanatici con pulsioni masosadiche e criminali dissimulate dalla bassa tensione -  che lavora alla frantumazione, alla sirianizzazione, alla balcanizzazione, all'immiserimento, all'imbarbarimento di questo povero paese.
La cosa grottesca, paradossale, che i ruoli si sono proprio invertiti: la sinistra si sta rivelando sempre più ostile a ciò che essa chiama classi subalterne, è guerrafondaia, sta implementando un colossale accumulo di violenza, perché più gli innesti di elementi ostili nell'organismo si protrarranno più la reazione immunitaria, per la sopravvivenza sarà violenta.
Un gruppo di neofascisti diventa un nucleo di  resistenza a questa invasione decisamente apologizzata, propagandata e implementata dalle oligarchie e realizzata dagli squadristi, dai fanatici rossastri, utili idioti abilmente manipolati. E' sorprendente come anche l'iconografia, l'estetica, si sia invertita (si veda la foto a corredo). Tutto indica, urla, manifesta - tutto è! - una chiara inversione.

Le parole del capo del PD rimbombano nella loro demenzialità, sembra di assistere ad un grottesco teatrino kafkiano in cui, artatamente, si invertono i ruoli causa - effetto, si deprecano violenze inesistenti, i "senza se e senza ma" della stupidità acritica e dogmatica tornano a essere trombonati, si ignorano violenze e coercizioni reali, si scambiano vittime e carnefici. I rossi si sono sostituiti ai neri, prossimi alle elite più antidemocratiche e lontane, sono diventati complici di sfruttamenti sempre più intensi, fini, diffusi, organizzati, industrializzati e ingegnerizzati, a violenze e criminalità sempre più intense e sistematiche, diffuse socialmente, i neofascisti stanno iniziando una qualche resistenza a questo abominio,a questa catastrofe dolosa.

Io sono alquanto pessimista, arriveremo alla guerra civile e più in là e peggio, più violenta e cruenta essa sarà: o schiattano gli europei oppure schiattano gli invasori e i violenti, criminali, collaborazionisti e squadristi sinistranti che li stanno usando contro le genti europee.
La ruota della storia procede e continua a ruotare, siamo vicini ai centoottanta gradi.


108 commenti:

  1. Premessa: non ho visitato le pagine collegate. Indipendentemente da esse, faccio notare che qualsiasi persona affigliata a qualsivoglia organizzazione corredata di qualsivoglia sfumatura cromatica e caratterizzata da qualsivoglia connotazione ideologica non può, per definizione, essere anarchica. L'anarchico è un eclettico, un cane sciolto, uno che decide volta per volta quel che meglio crede secondo scienza e coscienza personalissima e giammai inquadrabile. In caso anche in minima parte contrario, molto semplicemente, non è un anarchico.

    L'anarchico è l'eremita sui monti. L'anarchico è il sociopatico nel sottopasso. L'anarchico è l'imprenditore selvaggiamente arrivista. L'anarchico è l'operaio oppresso e senza alternative, che morde il freno suo malgrado. L'anarchico è, letteralmente, qualsiasi cosa voglia essere, qui ed ora, salvo cambiare idea domani e divenire tutt'altra cosa, se lo ritiene.

    Non hai avuto a che fare con anarchici.

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    1. Questi sono degli omologati appartenenti ad una setta, incapaci di discernimento.

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    2. MrCoso, mio nonno si diceva "anarchico", nella versione dei primi del Novecento, quelli che assassinavano re, principi e arciduchi. Non ho potuto chiederglielo perché è morto che ero bambino ma sono sicuro che non avesse idea di cosa volesse dire di preciso il termine "anarchico". Per lui, operaio fin da bambino e reduce della Grande Guerra, probabilmente era un moto di ribellione. Poi per tenere il posto in officina, mantenere (a stento) la famiglia e non prendere bastonate, in qualche maniera si adattò al Ventennio.

      Facendo una ricerchina su Internet scopri che il termine oggi come oggi è di quelli cosi abusati e stirati che vuol dire tutto e il contrario di tutto. Basta che io dica "abbasso i vigili urbani" e divento "anarchico".

      Questa è il modo che intende UCoso ma che alla fine, sfrondando gli strati di fuffa, ci conduce sempre li. E' inevitabile per via della Storia, remota e recente. Uno non si alza la mattina, ha una epifania e diventa "anarchico", sono cose che senti in giro, nella maggior parte dei casi ti aggreghi ad una combriccola, pochi si vanno a documentare. Quindi si tratta di conformismo rispetto ad un certo "set" di stereotipi. Basta pensare quanti nomi e quanti loghi hanno sfornato dopo la "svolta della Bolognina", pur rimanendo sempre gli stessi.

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    3. Gli AntiFa sono gli stessi dei loro babbi e nonni, gli stessi di Potere Operaio e Lotta Continua, solo che non hanno più il coraggio di sventolare falci e martelli e di inneggiare a Lenin. Idem per i fighetta che una volta andavano in giro vestiti come i beatles e adesso vanno in camicia bianca e pantaloni attillati col risvoltino, adesso sono "liberal", "democratici" ironicamente da Ho Chi Mihn a Kennedy.

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  2. Corollario a commento della foto: giammai vedrai un anarchico sfilare in gruppo portando una bandiera, rossa, nera o a strisce che sia.

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    1. Se vai ad osservare lo stile dei gruppi neonazisti e neofascisti, questi ultimi sono, paradossalmente, meno squadristici, nello stile. L'inversione è già avvenuta anche nei codici stilistici, comportamentali, estetici.

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    2. Resta il fatto che usurpare una parola non significa modificarne il significato. Anarchico è un termine che non ha nulla a che fare con costoro. Penso che in molti, tra i veri anarchici, si sentirebbero offesi nell'essere accostati a questi "intruppati".

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  3. Dai, MrCoso.
    Quando UCoso dice "anarchici - non saprei come definire - diciamo di impostazione marxista" in realtà intende i soliti comunisti. A lui piace incartare concetti semplici in molti strati di fuffa e non so perché gli piaccia, forse perché cosi non deve fare i conti con le conclusioni inevitabili.

    Infatti scrive:
    "Ho risposto all'autore riportando alcuni semplici fatti- il kapò mi ha buttato fuori dalla lista."

    Che fa ridere. Infatti già qui nel suo stesso blog e nei blog limitrofi ha plurimi esempi di gente che da fuori di matto nel classico modo comunista se qualcuno prova a pestargli i calli dei dogmi di fede. Figurarsi andare a bestemmiare in chiesa, cosa ti puoi aspettare.

    Allora perché lo fa, UCoso, pur sapendo bene con chi ha a che fare e la meccanica, ciclica, inevitabilità di azione-reazione. Perché, come ho detto, non vuole affrontare le conclusioni, cito un aforisma apocrifo attribuito a non so quale buddista, "devi amare tutte le creature ma è impossibile dormire con un cane rabbioso".

    UCoso, mi dispiace (in tutti i sensi) ma la tua percezione della situazione è fallata. Non è possibile alcuna resistenza per via dell'enorme squilibrio delle forze in gioco. Alla grandissima parte degli Italiani è stato applicato un efficace lavaggio del cervello per cui la "demenzialità renziana" è percepita come "il sole che sorge", ovvero il "dato di fatto", la "normalità" a cui semplicemente ti adegui spontaneamente, senza nemmeno un minimo retropensiero che potrebbe essere diverso. Non sono certo quattro gatti col bomber e la testa rasata che possono fare la differenza.

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    1. Riguardo l'invasione, sortirà semplicemente, si fa per dire, il "meticciato" di Scalfari, mano a mano che le donne italiane coglieranno le occasioni di arricchimento offerte dall'andare a letto con baldi giovinotti di altre "culture" (che poi della loro "cultura" importa sega a nessuno, per primo a Scalfari, conta solo diluire e fare sparire la nostra, di cultura).

      Faccio l'esempio di un padre a cui la figlia porta in casa il fidanzato tale quale a Bello Figo. Urla e strepiti, lui mi ama, mi fa sentire [minchiata donnesca qualsiasi], finisce che il babbo paga l'appartamento alla figlia perché ci conviva con Bello Figo. Da li è tutta discesa verso il "meticciato" dei nipotini che poi vanno nelle scuole dove c'è un italiano su cento, scuole dove bisognerà togliere ore di insegnamento dell'Italiano per introdurre le "altre lingue", scuole dove bisogna togliere il presepio, eccetera eccetera.

      E' tutto studiato a tavolino proprio per annullare qualsiasi "resistenza" anche ammesso che qualcuno sfugga al controllo mentale.

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    2. Ci sono tante cose ridicole in tutto questo, mi viene in mente il padrone di Eataly che inneggia all'immigrato quando la sua azienda vende o dovrebbe vendere, prodotti tipici. Siamo sempre al punto del Parmigiano fatto col latte ucraino da un operaio del Punjab. Basta cambiare un po' il "tipico" da Parmigiano a Parmesan. Oplà, le bellezze del Mondo Nuovo.

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    3. OT: l unica cosa che sempre mi son fatto mandare dall Italia è il parmigiano della ghiacciaia. È un caseifico piccolo. Il latte è nostro, non è ucraino. È gente che fa il mestiere di buona lena. Se andate alle 4.00 del mattino vedete quando gli entra il latte.

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    4. Lorenzo, già uno che chiama "Eataly" un'azienda di prodotti tipici presunti italiani ha qualche problemino nel mettere nella sequenza corretta i concetti. Probabilmente trarrebbe vantaggio dall'intrattenersi una mezz'ora al giorno con La settimana enigmistica, per migliorare almeno un po' la sua capacità di ragionamento.

      Emilio, cosa danno da mangiare a quelle vacche affinché facciano il presunto "latte nostro"?

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    5. > anarchici - non saprei come definire - diciamo di impostazione marxista" in realtà intende i soliti comunisti

      No no, sono due cose molto diverse, gli anarchici e i comunisti, sebbene questi anarchici e i comunisti siano intrisi di religione marxista.
      _rio, il mio amico anarchico marxista, è al vetriolo con i comunisti (diciamo che condivide, quasi letteralmente, un due terzi dei tuoi pensieri).
      Ah, MKS, _rio è un mezzo eremita, mezzo selvatico, che se ne sta metà del tempo per i fattacci suoi.

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    6. > a pestargli i calli dei dogmi di fede

      Repetita iuvant!
      Pensi che il martellamento funziona solo per i sinistranti per riempire la testa delle persone di bagole e cretinate? il martellamento serve anche per toglierle.

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    7. Già "anarchico marxista" è un'espressione ossimorica, una contraddizione in termini. L'anarchico, tutt'al più, il libro se lo scrive di testa sua. Per poi bruciarlo la mattina dopo, se ritiene d'aver cambiato idea.

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    8. Emilio, le eccellenze italiane rimangono in provincia.
      Infatti è lì che c'è una retroguardia di valori assoluti, un resto di Grande Bellezza per la quale venivano intellettuali e persone intelligenti da tutto il mondo, per i loro Grand Tour formativi.
      Le città ormai sono, in gran parte, un coacervo di miscuglioni, spesso orribili, di fusion di peggi, assolutamente indistinguibili da Washingtjon DC, Frankfurt, Bristol, Sant'Etienne, Kreuzberg.
      Se scatassi foto per le strade o o fotografassi le vetrine senza scritte, non sapresti riconoscerle, differenziarle.
      In questa entropia si fonde tutto perdendo peculiarità, qualità, in una poltiglia indistinguibile, involtini primavera con currywurst e pizza con ananas in ciascuno di questi pentoloni penosi, alienanti.

      Del Parmigiano fatto col latte ucraino da un operaio del Punjab.
      Ma anche molto peggio.
      Appunto.

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    9. MKS, considera che questi sono antagonisti pure a se stessi, come ho scritto più volte.
      C'è un grado di omologazione incredibile in quei gruppi settari.
      L'etichetta anarchica segue molte mode, come la fagiolizzazione delle lenticchie, il capoluogo emiliano romagnolo che da città più fascista d'Italia divenne, in poche mezze giornate la più comunista d'Italia.
      C'erano i seguaci di Osho che avevano sostituito le loro dipendenze da altro con quella dello zio.
      Gli anarchici di Parma che stuprano una compagna e poi, in maniera mafiosa, occultano tutto, dando dei fassisti a coloro che mettono luce su questo "glorioso" atto, cosa pensi che siano? Vedere l'immagine, prego.
      Sono massimamente degradati e degradanti, sono peggio, molto peggio, di ciò che essi proclamano di combattere.

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    10. Io non ho amici anarchici e meno che meno marxisti. Gli amici te li scegli. Ho degli amici mia misura, un po' coglionazzi magari ma presumibilmente meno di quanto lo sia io. Farei presente che il 99.9% dei sedicenti "marxisti" non ha nessuna conoscenza delle teorie di Marx. Un po' come pochissimi Cattolici hanno letto le Scritture. D'altra parte, anche se le leggessero come fanno i protestanti, il 99.8% non le capirebbero.

      Contesto questa solita teoria della "infinita complessità" da cui procedono cose farlocche come lo Anarco-Comunismo. Se dovessimo distinguere i "tipi" di comunisti staremmo qui tutta la vita. Una "sottigliezza" del tutto inutile.

      Infine
      "il martellamento serve anche per toglierle."
      Assolutamente no. Il danno apportato dal lavaggio del cervello è irreversibile, è come la lesione spinale. Tu dimmi quanti hai "convertito" col tuo "martellamento". In quanto casi invece di dare di matto ti hanno risposto in forma dubitativa.

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    11. Devo fare gli esempi di personcine che girano da queste parti e che "conosciamo" entrambi?

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    12. Scusate se mi ripeto, ma "anarco-comunismo" è una boiata ossimorica nella quale una parola contraddice l'altra, il che è segno di... ehm... diciamo confusione. Un anarchico può essere quel che vuole, tutto e il contrario di tutto. Un anarchico non riconosce potere e dunque non riconosce il valore di regole che non siano quelle che volta per volta decide di darsi. Un anarchico ti tira una roncolata (fosse ben in senso figurato) se cerchi di inquadrarlo nei termini di un'etichetta, di costringerlo entro un qualsiasi recinto. Oppure ti gratifica con un sorriso, ti volta le spalle e se ne va per i fatti suoi. O ti ignora bellamente perché non rientri nel suo intendimento. Se non è così, semplicemente, non è un anarchico. Non è difficile.

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    13. MrCoso, gli antichi insegnavano che il linguaggio è uno strumento che va usato con attenzione, consapevoli che si può dimostrare una cosa e il suo opposto giocando con le parole.

      Insisto a dire che l'uso che fa UCoso della parola "anarchico" banalmente serve a riciclare i rifiuti di un passato che nessuno vuole avere in casa. E' un po' di tempo che fa più figo "anarchico" (cosi come "liberale" o "progressista" o "democratico") piuttosto del banale "comunista".

      Ci sono anche ribaltoni più ridicoli come il passaggio da "tutto per la classe operaia" al "populismo".

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  6. Allora, per due volte stavo per mandarti a cagare, MA ti rispondo KSM: In senso lato dico nostro perche dan da mangiare foraggio (molta come sai è erba di lino) che non viene dalla Romania, ma scelgono foraggio della zona, ed è Reggiolo. In più sono vacche Reggiane. E siccome io sono emiliano, in senso lato dico nostro.
    Economicamente il parmigiano a giorno d'oggi è un suicidio, e infatti hanno virtualmente giá chiuso. Ma il Parmigiano ha giá chiuso in tutti i sensi, se pensi che una forma va a 8 al kg e ai grandissimi investimenti strutturali per aprire un caseificio. Se li sai bene, senò te li posso dettagliare: ci son cresciuto in mezzo, in termini fisici e anche di impresa. Poi se lo vogliono salvare, il parmigiano, apriranno il capitolato del latte e allora vabè, non sará più nostro. Ma giá non è nostro, se parliamo dei grandi caseifici. D'altra parte il parmigiano è anche espressione del paesaggio delle marcite, che aveva un suo senso economico (da cui il cooperativismo), che ovviamente è stato predato dalla degradazione delle coop rosse. A questo punto per entrare nel business del parmigiano cominci mettendo giù tanti soldi e firmando un capitolato per il latte tale per cui si arrichisce la banca del parmigiano e le cooperative rosse, e l agricoltore ce lo ha nel culo. Poi un giorno apriranno brutalmente il capitolato del latte e inculeremo il consumatore. In questo momento posso dire conoscendo prodotto, processi e imprese che ci son dietro, che è più fregato l impresario che il consumatore. E che ancora il parmigiano è un prodotto degno, diciamo un pochino meglio che quello del prosciutto italiano, per dire.

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    1. E io cosa dicevo? In linea teorica un miliardario potrebbe anche avere tutta la filiera di sua proprietà per farsi fabbricare qualche forma di parmigiano per se e per i suoi amici.

      Questo è il futuro del "compro dal contadino" di cui parla UCoso nel suo essere "naive".

      Per tutti gli altri, cioè per chi fa la spesa cercando di spendere meno possibile, i "prodotti tipici" sono un ricordo lontano, sia per via delle trasformazioni indotte nell'industria (in questo caso l'agroalimentare), sia per via del fatto che l'umanità di cui quel tale prodotto era "tipico" (non c'entra la topografia, c'entra la gente), va scomparendo. Quando diciamo che gli operai che curano le stalle o che lavorano il latte vengono dall'India, diciamo che la cosa migliore che ci possiamo aspettare è che lo facciano con criteri industriali, non certo che siano dentro una tradizione secolare dell'altra parte del mondo rispetto a dove sono nati.

      Vale per tutto. Come dico sempre, qui da me è quasi impossibile andare in un ristorante e trovare degli italiani in cucina. Quindi quando vado e trovo nel menu dei piatti tipici, so già che sono l'equivalente del "spageti meatballs" o "fetucini alfredo".

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    2. Sì, in generale, d'accordo. Ma NON sono d'accordo con te quando parli degli indiani/paquistani/bangladeshi (?si scrive così?) nelle stalle. E di stalle ne ho girate, in bicicletta da bambino siam caduti tante di quelle volte nella vsca dei vitelloni...anni '80, l'Italia si faceva ricca (sempre ricordando il pollo di Trilussa) e non c era uno che volesse più lavorare nella merda tutto il giorno per quel salario. Ma avere tori/vacche da latte non significava nemmeno potersi permettere di pagare stipendi da rivaleggiare col denaro di un commerciale/geometra, non parliam di un laureato. Allora le imprese agricole hanno cominciato ad attingere al serbatoio di immigrati. I primi? Dal Maghreb. Fu un disastro. Non sapevan nemmeno dove era la coda. Poi più di uno proprio le faceva del male alla vacca, la trattavano a staffilate perchè non avevano confidenza coll animale. Nei 90 son comparsi gli indiani/paquistani/bangladeshi. Bhe, ti assicuro che gli agricoltori si son trovati incantati con quella gente: dormivano nella stalla colle vacche (robe da ridere, pero era la loro vita nel paese da dove venivano), gli parlavano, la adoravano in una maniera che non hanno piu voluto un italiano. Poi vabe, suppongo che ora un indiano viene qui come ingegnere, ma 30 anni fa era cosi come ti racconto...

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    3. Non ci siamo capiti.

      Un ingegnere fa 4+4=8 in Italia come in India o in Africa o sulla Luna. Non c'è "tipicità" nella matematica. Questa è la ragione per cui tutti i nostri gadget tecnologici sono progettati e fabbricati da terzisti in Cina e poi le grandi aziende tipo Apple ci appiccicano sopra il logo e tutti sono contenti di spendere 10 volte il valore dell'aggeggio.

      Ma il "gusto", che sia questione di estetica o di palato o di udito, qualsiasi cosa, si apprende dall'ambiente nell'infanzia. La "tipicità" dipende dalla "sensibilità" che una persona perfeziona essendo esposta tutta la vita ad un certo contesto. Questa è la ragione per cui un italiano e un americano, messi davanti allo stesso armadio, si vestono in maniera diversa, se messi davanti allo stesso scaffale del supermercato, mangiano in maniera diversa, eccetera.

      Quando tu prendi un Cinese e invece di fargli progettare e montare un gadget elettronico gli dici di cucinare la pizza, questi o te la cucina nel gusto cinese (magari è anche meglio della nostra, vai a sapere) oppure gli devi dare la procedura "standard", gli ingredienti "standard" e cosi ti fa una pizza "standard" uguale a quella che ti farebbe un norvegese o un marziano. Non puoi chiedere al cinese di scegliere la mozzarella giusta, il pomodoro giusto, di decidere quanto spessa deve essere la pasta, che olio usare, quanto e come deve cuocere, eccetera.

      Ergo, l'utilizzo di manodopera "qualsiasi" va benissimo purché siamo consapevoli che NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI bisogna standardizzare il prodotto perché sia "globale" come la manodopera che lo produce e a quel punto hai anche il "mercato globale" perché la gente si abitua al "gusto standard" e non ha idea della sopracitata "tipicità".

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    4. Nota che la "standardizzazione" va su e giù lungo la filiera, quindi si useranno ingredienti "standard", il latte non dipende da dove lo mungi, tipo la vacca alpina che mangia le erbe di montagna ma dipende da quanto grasso, proteine, vitamine, sali, eccetera. Lo stesso per qualsiasi cosa, non conta più che il tale formaggio sia stagionato nella tale grotta, ci sarà un ambiente industriale controllato con tutti i parametri "ottimizzati" e gestiti da un computer, via via. Alla fine si arriva al mega-super-centro commerciale che è identico ovunque nel mondo e vende prodotti "standard".

      Il "made in Italy" non ha più alcun significato se aggiungi fatto con ingredienti standard, con procedura standard, da manodopera standard.

      Diventa esattamente come il logo Apple appiccicato sopra un gadget qualsiasi fatto da chiunque non si sa dove. Sopra il "parmesan" ci metti un tricolore, un personaggio coi baffoni, una tovaglia a quadretti e sei a posto.

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    5. Sisì, ma sono anche d accordo in termini generali. Ripeto, nel tenere dietro alle vacche (che non significa fare parmigiano, occhio, il caseificatore è un altro) non sono d accordo.
      Peraltro vivo in un posto dove la maggior parte dei miei amici coltiva un 50% del suo cibo e intercambia. È anche vero che siamo gente coi soldini e abbiamo terra davanti a un parco naturale.
      Io stesso racconto tutte ste storie di agricoltura perchè vengo da quell ambiente e sono cresciuto mangiando solo carne di vitelli garonnesi. Conoscevamo il nome del vitello, e lo stesso vale per i maiali. Peraltro, se vai a leggere che razza è, il garonnese, leggi che è una razza estinta, in wikipedia. Bha. Ti posso assicurare che a Castel S. Pietro ce ne erano abbastanza da macellare, e che anche se erano una razza francese si erano adattati benissimo al territorio bolognese.
      Ma era così perchè potevamo pagare.

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    6. In futuro io vedo prodotti per ricchi che costano come l'oro e prodotti di massa indifferenziati.

      Oggi a pranzo avevo davanti la bottiglia dell'olio. L'olio, tranne casi eccezionali, si fa mescolando olii di provenienza eterogenea in modo che alla fine abbia caratteristiche di acidità colore, ecc, "standard". Questo è l'olio a cui sono abituati la maggior parte degli Italiani. Lo stesso olio è un prodotto di lusso per, che ne so, gli Americani, che sono abituati ad essere serviti con l'olio motore. Parlavamo del "parmigiano", non so se hai presente cosa intendono gli Americani per "formaggio", un mattone di una sostanza tipo plastica e di colore giallo acceso o arancio.

      Il signore di Eataly, dopo avere raccolto per qualche anno i prodotti delle aziende che cercano di rimanere sul mercato in condizioni proibitive, dovrà differenziare l'offerta in questo senso, pesto genovese che costa come l'oro se fatto da liguri in liguria con roba coltivata in loco oppure "pesto genovese" industriale relativamente economico.

      E' sempre la normale e prevedibile conseguenza del tanto agognato "meticciato".

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    7. Mi dispiace dire che quello che dici (prodotti a costo d'oro etc.) è giá in atto.
      Ma era in atto negli anni 80. Noi mangiavam garonnese mentre i miei compagni di classe mangiavan la carne della coop. Io sapevo come erano gli allevamenti della coop (che comprava a Cremonini) e mio babbo ci faceva mangiare pasta in bianco piuttosto. Evabè. Paso e chiudo.

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    8. Emilio: "per due volte stavo per mandarti a cagare, MA ti rispondo KSM"

      Buon segno, vuol dire che stai imparando l'educazione.

      Aggiungo una piccola cosa. Il fratello d'una mia collega è proprietario di un allevamento di maiali di una certa entità (maiali "di batteria", non quelli semibradi o chissà che altro -- nascono, crescono e muoiono nevroticamente stipati in alcuni capannoni). Ebbene, anch'egli ha tutto personale indiano. Sarà che appartengono a una setta che idolatra i maiali...

      Sempre sullo stesso tema, un mio (purtroppo) compaesano ha tre allevamenti di vacche da latte da un paio di centinaia di capi l'uno. Il suo personale è composto interamente da Albanesi che vivono in alcuni suoi cascinali sparsi qua e là. Per quelli posso dirti come mai ricorre a quella manodopera: ufficialmente uno su dieci è assunto in regime di part time e lavora dieci ore al giorno, gli altri figurano come familiari ricongiunti e ufficialmente non lavorano, vivono lì. Poi, ovviamente per caso, passi e li vedi tutti quanti indaffarati da mane a sera. Ma non è che lavorano, sono semplicemente parenti che stanno lì per affetto.

      E' evidente che nessun nativo del nostro sobborgo vorrebbe mai fare quel lavoro, eh! E quelli che han chiesto si son visti chiudere la porta in faccia perché quel "signore" è un tipetto "accogliente". Come è tipico dei latifondisti (la sua azienda sfiora i 300 ettari, giusto per gradire).

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    9. 1. Eh, vabè, e ci sono indiani che tengono dietro alle scrofe, quale è il problema? Lo ho negato? Ti ho suggerito che negli anni 80 la prova di utilizzare personale marocchino non ha funzionato. Cosa devo evincere dalla tua prova del 9? Credo anzi sia un prova di più che il personale (in senso molto lato) indiano (saranno poi della afferente alla penisola/subcontinente, che io credo che ci siano piu indiani ingegneri che porcari, ma sicuro mi sbaglio) è efficace colle bestie. Devo intendere altro?
      2. Mi pareva non mancasse un pieno riferimento ai costi della manodopera, quando spiegavo che nessun italiano voleva avvicinarsi e spalare la merda di toro o anche solo fare la stagione della frutta. Io ho fatto la stagione della frutta in Romagna da quando sono alto abbastanza da arrivare all ultimo piano di melo/pero/pesco. In una azienda che era ancora più grande: parte di Generali, aveva 100.000 tori a suo tempo. In più immaginati quanto frutteto. Ho visto a poco a poco scemare le generazioni di donne che facevano la frutta e che accettavano 9.000 lire all ora. Le ultime furono quelle di comacchio, che tra una pera e l altra si mettevano a gambe aperte e prendevano una miseria. Senza goldone. Stiam parlando di metá 90. Gli unici altri italiani che si avvicinavano a fare i giornalieri erano tossici (quante crisi di astinenza/epilettiche sotto il sole cocente). Ecco, cosa succede: a partir da lì son stati solo pachistani. Ora, tu mi vuoi forse suggerire che questo solo parte dalla speculazione del cattivo latifondista? In parte. Pero ricordo bene che c era un ferrarese accanto a me, grasso, stupido pero simpaticissimo. Le pere le violentava. Diocane, le strappava dall albero con tutto il ramo. Giustamente l agricoltore e venuto e lo ha preso a calci. Davanti al suo filare rami rotti e le migliori pere a terra. Perche era cretino? In parte, anche. Ma sopratutto perche non aveva mai fatto la frutta: si impara da quando sei piccolo che il picciolo si gira e si accompagna con tutto l indice: il frutto rimane intero e quindi dura, la pianta ne gode, e vai avanti. Sta routine cominciava alle 7.00 sul campo. Fino alle 9.00 faceva un freddo becco, robe da tremare, colle mani umide che dolevano. Per noi giovani di cittá era una roba impensabile. Magati io conoscevo la routine perchè tutti i fine settimana li passavo all azienda agricola. Per te più vecchio forse era la normalitá. Ma chiaro che uno sbarbato della mia etá (un amico mio che un anno mi ha seguito) impazziva di fronte a sta storia: ma cos e, la carcere? Qui ci vogliono i sindacati, fa troppo freddo, e un lavoro disumano! gridava il mio amico...

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    10. E quindi l agricoltore prendeva i pachistani. Lavoravano che era un piacere, erano anche simpatici, devo dire. L unico, vedevano una figa in pantaloni corti (alle 10.30 del mattino c era un caldo che ti volevi togliere la pelle) e si lanciavano addosso che facevano paura. Veramente le saltavano addosso. Ci son stati problemi non da poco: gli abbiam tolto delle ragazze (la Miriam, una bellissima ragazza col vizio dell eroina) da sotto, per un pelo, in qualche occasione.
      Ora, passiamo al tema del fattore. La pera si metteva in un magazzino di stoccaggio, ci stava solo qualche giorno e poi si batteva il prezzo colla grande distribuzione. E li c era il quid. Scusa se non ricordo il prezzo, ma diciamo se paghi la tua conference a 4 euro al kg, la grande distribuzione comprava a 50 centesimi il quintale. Adesso posso esagerare, sicuro, ma la proporzione era assurda. Giustamente l agricoltore che era comunque un perito agronomo coi coglioni, le dava via le pere. Rispettando una marginalitá minima peraltro. Alla fine Generali ha chiuso l azienda, ovviamente. Le pere conference romagnole gia non ci son più. I figli dell agricoltore sono rispettivamente country manager di una mutinazionale biotecnologica innitalia, nella stretagy di Generali corporate a Londra, CEO di una marca giapponese di auto in USA. Son dei ragazzi questi, che cavalcavamo i maiali insieme, da bambino, o ci sfidavamo a entrare nello stalletto col TORO.
      Ecco, me "a voi dir" poi che la modernitá pasoliniana (o lorenziana, se vuoi, essendo i due radicali) ha spazzato via tutto: le vecchie che facevan la frutta e il sistema che vigeva in Romagna. Ma chi è il cattivo? L agricoltore, che difendeva il margine di Generali e che col suo salario voleva pagare il master al BostonC ollege del figlio? Il pachistano che, figlio di una famiglia di 9 figli veniva a fare la frutta? Cosa avrebbe dovuto fare l Italia? Non permettere di uccidere Gardini agli USA e quindi diventare una superpotenza agricola (di agricoltura moderna) come si prevedeva ai suoi tempi (i fantastici 80) quando si passeggiava sulle banchine del porto di Ravenna? Me lo domando sul serio? Che cosa avresti voluto che succedesse? Non so mica io, guarda che siam tutti a lamentarci della stessa roba, facendo sofismi sul significato del come e del ma e del forse, come se ci fosse da far qualcosa. MA non c e un cazzo da fare. C e solo da fare soldi, abbastanza da comprarsi una vita decente. E niente altro.
      Poi mi incazzo, perche io posso avere ampia cultura ed anche esperienze (perche son nato coi soldini, anche) cosa che peraltro ravviso anche in te e in lorenzo, e mi incazzo prche dico che dovrei avere voce in capitolo. Ma tanto arriva uno stronzo che e un ignorante che ha i soldi e te la mette al culo, a me e te e lorenzo. Con tutti i calzoni. Chissa anche per quello che ho imparato a farmi piacere quando me lo metton dietro? (Lo dico ironicamente)

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    11. Ps. Che non ti sorgan dubbi: io sono razzista. E classista. La esperienza , e soprattutto il fatto di essere stato cittadino di molti paesi molto differenti, mi ha insegnato a esserlo. Poi pero, per inclinazione personale, son curioso, non mi chiudo, anzi, vado e ci metto il naso, come quel santo porcone tommaso.

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    12. Sarò lapidario: esiste il contadino ed esiste l'imprenditore agricolo. Non sono la stessa cosa. Si è dato e sempre più si dà troppo spazio all'imprenditore agricolo, negandolo al contadino.

      Le pere (ma potrebbe essere anche il latte, o i cavolfiori, non cambia niente) vendute a un prezzo venti volte inferiore a quello del dettagliante sono una sconceria, ma anche fa riflettere il comportamento di quei contadini che, se fanno vendita diretta, pretendono di spillarti per quell'identica merce un prezzo "sul campo" superiore a quello che trovi praticato nei negozi. Uno spaccio che proponesse la vendita ai compaesani di merce a prezzo dimezzato rispetto a quello dei negozi (e comunque almeno quattro o cinque volte superiore a quello ricevuto dagli acquirenti all'ingrosso) avrebbe la fila davanti al cancello.

      Tra l'altro, e lo scrivo a tutela di chi ci legge, un mio zio defunto quattro anni fa, contadino di vecchissima data, era solito acquistare verdura ai mercati generali della città prospiciente, farci la cresta, e venderla a spizzichi su una panchina messa lungo la strada, di fronte al cancello, con un bel cartello disegnato a mano: "Produzione propria, appena colta e genuina".

      Con questo non voglio dire che i contadini siano tutti uguali, ma l'esperienza diretta mi porta a vedere le cose che ti ho raccontato.

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    13. Amen, tutto vero. Allora cosa facciamo, l'emporio sociale a prezzi calmierati/imposti? Eh, li sta il dilemma. Facciamo l intervento sui prezzi? È una domanda.

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    14. Facciamo che anche i contadini la smettono di credersi furbi e di comportarsi da persone senza intelletto? Modo di fare peraltro molto, ma molto diffuso in tutte le categorie.

      Ribadisco: prezzi ben superiori a quelli all'ingrosso ma comunque ben inferiori a quella al dettaglio sarebbero nell'interesse di tutti. Invece... siccome fregano me, io voglio fregare te. Così chi ha il coltello più grosso frega tutti quanti e bene che si sta.

      P.S. Una cosa che non so (davvero, non sono tendenzioso): ai contadini che praticano la vendita diretta sono riconosciuti sgravi fiscali o pagano le stesse tasse che paga il dettagliante "di bottega"?

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    15. Nono, gli sgravi fiscali non esistono. Ci sono maniere diverse di proporre una azienda, quello sì. Lo sgravio che fanno questi contadini è non pagarci sopra le tasse, e basta. E non ci trovo nulla di amorale, dico io: il fisco cerca di fottermi, io che ho una impresa lo so. Le legge della reciprocitá vuole che io tenti l opposto.

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    16. D'accordo, allora a maggior ragione "trovarsi a metà strada" sarebbe un'opzione intelligente. Invece, nisba.

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    17. Vuoi dire a metà delle "n" strade.

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    18. No, voglio dire che se consideri che il grossista ti taglieggia volendo comprare le angurie a 5 eurocent al kg mentre in negozio vanno a 1 euro al kg (ed è vero che è un taglieggiamento), è una mossa intelligente venderle direttamente al dettaglio, tramite spaccio (magari pure in nero, se vuoi anche "sul campo", non importa se mi sporco le scarpe), a 50 eurocent al kg. Invece la prassi è tirarsela con il classico "eh, ma questa è roba fresca e genuina... è una varietà tradizionale... poi non ci sto dentro... le spese... bla, bla... fanno 2 euro al kg". Risposta: t'attacchi, pirata! vendile a 5 eurocent alla Esselunga, allora, che poi passo in negozio e le compro a 1 kg, così sei più contento.

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    19. MrCoso, tu che insegni, mi sai dire cosa imparano gli studenti italiani fin da principio? Te lo dico io, a mettere in opera qualsiasi furberia e inganno. Siamo un Paese dove al concorso per i magistrati i candidati entrano con gli appunti nascosti nelle mutande come facevano alle medie. Per non parlare di Ministri dell'Istruzione senza istruzione. Magari il problema fosse riconducibile banalmente il rapporto tra prezzo all'ingrosso e al dettaglio.
      Qui si parlava di contadini ma pensa ai cosiddetti "manager". In cosa consiste realmente il mestiere del "manager" alla luce dei fatti di cronaca.

      Nell'esempio che fai tu il cliente può scegliere se comprare all'esselunga o al banco del contadino. Fintanto che esiste una scelta, in qualche maniera il sistema ha una capacità di auto-correzione. Ma nella "vita reale", nella maggior parte dei casi, si fa ogni sforzo per eliminare la possibilità di scegliere e quindi il sistema è completamente pilotato. Ti serve una lista di settori in cui di riffa o di raffa, ovvero tramite l'intervento dello Stato o tramite la sua connivenza, il "cliente" è costretto a sottostare all'acquisto come un obbligo?

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    20. No, non mi serve. So fin troppo bene che la dimensione coatta è un obiettivo, non una casualità. Per inciso: più la tua stia è stipata di gente, più è semplice per l'allevatore implementare metodi coercitivi. Ma questo lo sai meglio di me, perché vivi in una stia che te la raccomando...

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  7. Intanto vi sottopongo l'articolo che appare nel blogroll di UCoso.

    In particolare questo collegamento. Ve lo traduco in italiano, vista la Buona Scuola.

    "Having 'white nuclear family' promotes white supremacy, says New York professor, report says" - Avere una famiglia "bianca" (padre madre e figli bianchi) promuove la "supremazia bianca", dice un professore di New York".

    "...adding that families “reproducing white children” are “part of the problem” as they facilitate white supremacy in the country," - "aggiungendo che famiglie che fanno figli bianchi sono parte del problema dato che facilitano la "supremazia bianca" nel paese".
    Ovvero il problema della "supremazia bianca" si risolve col "meticciato".

    Notare prego la convergenza tra questo "professore" (o donna brutta) e il nostro profeta Scalfari che cito a costo di essere ripetitivo fino alla nausea:

    "La vera politica dei Paesi europei è quindi d’essere capofila di questo movimento migratorio: ridurre le diseguaglianze, aumentare l’integrazione. Si profila come fenomeno positivo, il meticciato, la tendenza alla nascita di un popolo unico, che ha una ricchezza media, una cultura media, un sangue integrato. Questo è un futuro che dovrà realizzarsi entro due o tre generazioni e che va politicamente effettuato dall’Europa. E questo deve essere il compito della sinistra europea e in particolare di quella italiana."

    Sempre perché le cose "succedono" e non c'è dietro il Piano.

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  8. Emilio, tutti questi discorsi sono fondati sul concetto della "globalizzazione".

    La "globalizzazione" significa la "pera globale", che è la media di tutte le pere che possono esistere. Se la pera italiana costa 100 e la pera afghana costa 1, la "pera globale" non può costare più di 50. Al secondo giro la pera italiana è fuori mercato, bisogna farla costare 50. Ma la "pera globale" a quel punto non può costare più di 25. Al terzo giro la pera italiana è fuori mercato, bisogna farla costare 25.

    Le manfrine messe in atto dai contadini italiani per fare margine su un piano strategico, che è quello di cui dovremmo interessarci perché l'Infinito Istante Presente è una menzogna, sono ridicolmente inutili. Le aziende italiane saranno espulse dal mercato in ogni caso e nel frattempo avremmo riempito le campagne di immigrati, che partono dal basso in una condizione dove non c'è trippa per gatti e quando vengono meno le attività non qualificate finiscono a chiedere soldi per strada.

    Qui non ci rendiamo conto, perché siamo rintronati dal lavaggio del cervello, che quando Renzi dice che bisogna sostenere la "industria 4.0", basata sull'automazione e sul "just in time", stiamo dicendo che ci sarà sempre meno lavoro e che comunque sarà lavoro de-localizzato. Un macchinario collegato in rete con altri macchinari e automatizzato può essere collocato ovunque nel mondo, perché metterlo in Val Brembana o a Cefalù? Nello stesso momento la gente che non ha diplomi e lauree in elettronica, chimica, ingegneria, eccetera, non serve più a niente.

    Banalmente, chi ci rappresenta e ci governa vuole il nostro male. Il contadino che fa soldi per la "vita decente" si suicida accettando, come tutti gli altri, questa servitù. Il figlio laureato a Boston si troverà a vivere la "vita globale" e il nipote non saprà distinguere una patata da una melanzana. Ma col naso pieno di "bamba".

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    1. E torniamo al discorso delle "esperienze di vita". La vita consiste nel avere sempre i sensi piacevolmente impegnati, non importa come, dove, quando e perché, oppure c'è di più, c'è un altro scopo oltre vivere come una oloturia?

      Esiste il "giusto" e lo "sbagliato" oppure esiste solo il "godere"?

      Una cosa si misura solo in quantità o esiste anche la qualità?

      Se mi chiedi cosa bisognerebbe fare, ci troviamo nella condizione degli avi quando
      "Noi siamo da secoli
      Calpesti, derisi
      Perché non siam Popolo
      Perché siam divisi"

      E quindi se ne vogliamo uscire ci tocca combattere altre tre o quattro guerre di indipendenza. Quelle che alla radio chiamano "le politiche sovraniste".

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    2. Ma guarda anche qui non ti do torto. Pero, vai te per strada coi fucili. Nel frattempo organizza i contadini per produrre. Poi educa le generazioni seguenti alla rinuncia. Ci vorrebbe un dittatore. Ma il demiurgo perchè dovrebbe farlo? Potrebbe non avere nemmeno un interesse personale? Se lo avesse, in questo caso sarebbe corruttibile. Mmmh, la vedi difficile...pensi di adottare un sistema di rete per organizzare il popolo? Ma se stiam a discutere noi che alla fin fine la vediamo anche in maniera simile? Non so eh, poi, come sempre dico, mi sbagliero. Sperem ban, dicono a Bologna.

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    3. No, noi due non siamo simili. Te sei simile a UCoso, che non a caso tempo fa dicevo non metterei mai a guardia del Muro Focese. Te e lui per neutralizzarvi basta mettervi davanti la tavola imbandita e un po' di topa tutto attorno e siete pronti a indicare il sentiero ai Persiani.

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    4. Nonono, io ho detto "alla fin fine la vediamo anche in maniera simile".
      Mica che siam simili.
      Poi, guarda, ti dico, io alla figa resisto anche. Anche allo champagne.
      Ma sono un codardo. E un drogato. Vedo i miei limiti. Passo e chiudo.

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    5. I fanti italiani che andavano all'assalto nella Grande Guerra lo facevano piangendo, nella assoluta consapevolezza di morire. Io non pretendo tanto ne da me ne dagli altri però non mi va di buttare tutto in burletta.

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    6. Emilio: "Poi educa le generazioni seguenti alla rinuncia."

      Entro i limiti di una rinuncia ragionevole, è possibile. Nel mio piccolo, con un contatto d'un paio d'ore a settimana per 33 settimane l'anno riesco a far passare alcuni messaggi che diventano comportamenti. Piccole cose, perché piccola è la mia possibilità d'incidere dovuta alla frammentarietà del "contatto" (peraltro istituzionalmente finalizzato ad altro, il che significa che opero per forza di cose nei "ritagli" e in modo molto "obliquo"). Se in famiglia si volesse, si potrebbe, senza se e senza ma -- i bambini sono spugne, assorbono ciò in cui sono immersi. La domanda è: perché in famiglia non si vuole? Ovvio che su questo punto la risposta si fa complessa e sicuramente poco incoraggiante. Se poi si passa a chiedersi perché chi gestisce l'organizzazione sociale non vuole... ecco... lì c'è un dramma di proporzioni ancora maggiori.

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    7. Lorenzo, quei fanti sapevano fin troppo bene che se avessero rifiutato di lanciarsi rischiando la morte sotto le mitragliate e i colpi di mortaio nemici, ci sarebbe stata la morte certa per mano dell'ufficiale deputato a sparargli per abbatterli dalla patria trincea. Quando si parla di incudini e martelli... probabilmente anch'io avrei pianto, per un misto di rabbia impotente e di disperazione.

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    8. Quote: La domanda è: perché in famiglia non si vuole? Ovvio che su questo punto la risposta si fa complessa e sicuramente poco incoraggiante.

      Domanda che va alla base di tutto. Il sistema economico è alla base di tutto questo? I miei amici ricchi, qui, mandano i figli a una scuola francese dove i figli studiano cme io studiavo anni fa, col metodo gesuita. Metodo mnemonico, nozionistico, pesante. Pero i miei amici guadagnano 300.000 euro in due e tornano a casa alle 18.00 per terminare la educazione dei due piccoli. Quindi i ragazzi hanno molte ore extra di educazione di qualita, come la daresti tu. Sviluppano senso critico.

      Se di euro ne prendi 30.000 e oltretutto fai dei turni non concordi agli orari dei piccoli, non gli potrai spiegare nulla, suppongo.
      Ohi, qui bisogna fabbricare delle classi sociali di consumatori acritici, perbacco, seno io rischio che non mi comprino gli innecessari prodotti della mia innecessaria impresa.
      In piu io ho una passione per la testa di cernia infarinata e alla griglia. Ma quella e roba che solo pochi possono mangiare: una cernia di 25/30 kg ha una testa che serve 6 persone.
      Ergo...meglio fabbricare dei dementi che non sanno nemmeno cosa e la cernia. Suppongo anche questo entri nell equazione.

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    9. Emilio: "Se di euro ne prendi 30.000 e oltretutto fai dei turni non concordi agli orari dei piccoli, non gli potrai spiegare nulla, suppongo."

      Questo costituisce sicuramente parte delle ragioni per il non-intervento o peggio per l'intervento maldestro, ma ritengo non sia la sola né, con ogni probabilità, la principale.

      Senza andare troppo sullo specifico, che sarei pedante oltre misura, mi limito ad affermare che i comportamenti deleteri e quelli virtuosi sono soggetti a processi di "autoamplificazione", processi che non si interrompono se non in conseguenza di eventi traumatici (eventi, peraltro, che possono avere effetti positivi o negativi, a seconda dei casi). Un nucleo famigliare avviato "al ribasso" tende "al ribasso" di generazione in generazione, precipitando a vite. Un nucleo famigliare avviato nella direzione opposta tende in quella direzione. Direi che è un po' come nel moto dei corpi, ci sono leggi fisiche che parlano proprio di questo... se non erro sono le leggi della dinamica di Newton, ma non ci scommetterei.

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    10. Giá. Come in " brutti, sporchi e cattivi "

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    11. MrCoso, non è come dici. Il manuale dell'ufficiale suggerisce di non dare ordini che i soldati potrebbero rifiutarsi di obbedire. Perché sono tanti e sono tutti armati. Avrebbero potuto benissimo ammutinarsi, avrebbero perfino potuto fare la rivoluzione, come altri fecero.

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  9. Ma appunto. La pera italiana è giá fuori dal mercato.
    Esattamente da quell epoca che sto indicando. Abbiamo anche provato - ripeto, con Gardini, morto assassinato - ma non c e stata maniera di farlo.

    Ho lavorato con le aziende italiane dai 250 milioni di euro di fatturazione in su per 10 anni. Facevo l ir-responsabile di un prodotto informatico tedesco (ma non vivevo in italia) fino all epoca della crisi inoltrata (2010/11).
    Ho visto lavorare con previsione a 4 mesi aziende che avevan anche un certo capitale intelletuale/marca (oltre che 2000 impiegati). La banche gli toglievano il fido. Avevano le commissioni di produzione. Ma le banche gli chiedevano di rientrare. Domani. Cosa impossibile per qualsiasi impresa.

    Quindi, la unica critica che posso muovere a te e KSM (a parte quando si parla di patacca, dove credo, quello si, di aver ragione) è: quel che dici/dite è qualcosa declinato al passato. Parlate di ora, ma state parlando di dieci anni fa.
    I giochi sono fatti.
    Tutto quello che vaticini/iamo è giá successo. Renzi (ammetto che non so bene chi sia) è uno che è stato messo lì perchè accetta di indorare la pillola agli italiani. In UK, dove ho vissuto abbastanza tempo da prendere un passaporto, questo di avere un fantoccio li a gestire la cosa con fregnacce, è valido dagli anni 80.
    Perchè seno mettono un cinese/pachistano/congolese/thailandese che spiega cosa fará coi nostri monumenti, colle nostre terre, colle nostre vite future (ovvero dei nostri figli/nipoti) e la gente si spaventa e magari fa un casino. Il massimo casino che farebbe sarebbe correre nudi per la strada. Come bovini, consumate le forze e montato l appetito, tornerebbero allo stalletto in fretta.
    Ma non è che ci sia una opzione - triste dirlo - per tuo nipote o per il figlio di UnUomo. Non c e. Io, che ho parlato tutti i giorni per dieci anni coi cosiddetti managing director/CeO delle famose Upper Middle Enterprises italiane, ce lo ho molto chiaro. Poi, oh, mi sbaglierò, cosa vuoi te. Io nel frattempo non ho fatto figli, giusto per non vederlo star anche peggio di me. Sono una persona responsabile.

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    1. L'opzione c'è. Bisogna riprendere il moschetto.
      Come te lo devo dire.

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    2. Ma è quel che dico io. Oh, se hai letto Curcio, non è che dicesse qualcosa di differente pero.

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    3. Di Curcio non ho letto niente ma le Brigate Rosse si proponevano di portare a termine la Resistenza per come la vedevano VERAMENTE i Comunisti, ovvero la presa del potere del PCI con le armi per instaurare un regime del "socialismo reale" di ortodossia sovietica.

      Non la Resistenza che ci vendono adesso del PCI "democratico - liberale", padre della Repubblica, firmatario della Costituzione.

      Il presupposto era che il PCI, avendo ufficialmente disarmato per confluire nelle "istituzioni", seppure con la scusa di temporeggiare fino al momento in cui sarebbe suonata l'ora solenne, aveva tradito il Popolo, i Lavoratori.

      Il Comunismo è una specie di religione universale, quindi il concetto di Popolo, sempre e comunque temuto e disprezzato dagli "intellettuali" e dalle "elite" del Partito, abbraccia virtualmente tutta l'Umanità, vedi alla voce "Internazionale".

      Che è IL CONTRARIO di quello che sto dicendo io.

      I comune ci può essere solo l'idea che serva il moschetto, solo che io ho in mente una guerra di indipendenza non i Soviet.

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    4. Aggiungo: il "meticciato" di Scalfari, le prediche della Boldrini e tutte le altre storie più o meno paradossali, a partire dal Trattato di Lisbona, in Italia sfondano una porta aperta perché si appoggiano sopra il Cattolicesimo e il Comunismo, entrambe religioni "universali" che negano il concetto di Popolo come "etnia" o "nazione".

      Per questo i cattocomunisti si fanno felicemente esecutori del Piano delle "elite apolidi", rinnegando gli avi.

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    5. Bha, i miei avi venivano dal fango delle paludi maremmane, e dai luoghi che frequenta UnUomo (in termini di castagneto).
      L'esercizio intellettuale di riconoscere una etnia o una nazione, è appunto, un esercizio intellettuale e non pratico.
      Se consultassimo la genetica dell italiano medio o dell europeo medio, si vede un continuum genetico. Sono dati confermati in Spagna. Le differenze tra quartili statistici è così limitata che non si diatingue un basco da un catalano.
      Basterebbe esercitare la logica e leggere tutti i testi che rimandano a questo esercizio intellettuale della creazione della etnia/nazione che tu indichi per rendersi conto che anche quello è un prodotto inventato a tavolino. In questo caso lo abbiamo inventato Noi Massoni, che da nazione/stato siamo passati a Europa, e abbiamo giocato una parte essenziale in questi capitoli.
      Se poi mi vuoi dire che in qualche maniera, in senso etnologico, si forma una nazione intorno alla comunitá ristretta e si agglutinano certe credenze intorno a specifici confini geografici, bhe, posso anche essere d accordo. Ma a questo punto, se ti butto dentro un negro dentro questi confini e ce lo faccio crescere, forse anche questo può integrarsi. Ovvio che - come KSM sosteneva in un caso - le dimensioni contano. Un negro è un negro, un milione di negri è un altra questione.
      Ma infatti io sto in un paese che riconosco come mio nonostante nonnabbia il passaporto: di negri ne arrivano qualche centinaio all anno. Per inciso, qui c e allarme perche, appunto, quest anno gli arrivi son stati 800 e non 350 come l anno scorso.
      Quindi: son bolognese, la mia famiglia da qui e indietro fino al 1830 circa è toscana/emiliana/romagnola della montagna appenninica (con una goccia di sangue chioggioto per parte di una nonna a barbarizzare il tutto). Questa era un comunitá, ma lo era. Adesso non è più. E non tornerá a essere, anche se tu si scervelli a prendere sul serio i proclami della destra estrema di recuperare l etnia. Cosa recuperate? I cocci recuperate. Poi se vuoi parliamo della destra che fa sti proclami in difesa della razza italiana, essendo gli italiani un branco di bastardi. Basta parlare di quanti secoli di occupazione straniera ha avuto la Lombardia in tempi recenti. Per inciso, quante famiglie patrizie milanesi portano cognomi spagnoli? Ho lavorato con diversi di questi personaggi della Milano patrizia. I loro avi erano dei bastardi catalani spiantati che son andati li a fare i guappi con le forze di occupazione.
      Concludendo: se il tuo discorso si basa solo su idee ottocentesche di patria e bellezza del luogo nativo o sul culto degli avi (o se ti piace dei lares, parliamo pure in latino) e senza nessuna presa pratica/statistica, il rischio è che il tuo discorso sia sterile. Il rischio, che anzi è un fatto, è che il vostro discorso faccia presa solo su: esaltati che han voglia di menare le mani e cercano una giustificazione qualsiasi; persone deluse dall evoluzione della gestione pubblica che vorrebbero ma non possono (e ti ci includo per quel che leggo, mi spiace); persone senza sufficiente raziocinio o indipendenza mentale da potersi costruire un sentimento di appartenenza.
      Avete un bel percorso da fare per convincere delle persone davvero pensanti a scendere in piazza per seguire la patria. Io, che sono piu o meno pensante, me ne son andato e torno in Italia perche ogni tanto mia madre ha un cancro. Ogni due o tre anni.

      Che sia chiaro: non ho parlato della sinistra, perche mio fratello ha un ragazza terrona e del PD. Quando mi vengon a trovare d estate fa i discorsi che tu additi come da idiocracy di sinistra. L ultima volta, ovvero quest estate, li ho buttati fuori casa due giorni prima della data di partenza. Non è uno scherzo. Mia moglie ha usato questo argomento contro di me in mille occasioni per disciplinare la mia focositá. Si, pero non è che mi abbia fermato, la fetente: mia moglie è fascista, suo nonno era il gerarca del paese ed è morto a 97 anni, figurati in che ambiente è cresciuta.

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    6. Emilio, mi fai un po' ridere. Gli "idioti" sono trasversali, li trovi allo stadio, li trovi al lavoro, li trovi al parco, li trovi nelle sedi di Casapound, li trovi al mare, li trovi nei centri sociali.

      Mi fai un po' ridere quando paventi gli esaltati che menano le mani, considerato che in Italia, a parte il Sud controllato militarmente dalle mafie, abbiamo avuto una guerra civile che perdura ininterrottamente dal primo Novecento. Non solo ti farei presente eventi come il famoso G20 di Genova con morti e feriti, che è stata una ricorrenza "in grande" ma ce ne sono state e ce ne saranno "n" più piccole, per dire pensa ai NoTAV tanto cari a UCoso, che menano le mani e tirano molotov per una linea ferroviaria. Abbiamo avuto movimenti guerriglieri di "destra" e di "sinistra", dovrei fare il solito pippone sul fatto che è tutta "sinistra" ma è tempo perso. Abbiamo avuto gente ammazzata per strada, rapimenti, imboscate, stragi in stile libanese. Adesso, sopra tutto questo, abbiamo i cavalli di frisia in piazza per timore degli islamici.

      Abbiamo avuto i due partiti egemoni che gestivano contemporaneamente organizzazioni paramilitari clandestine che avevano una lo scopo di facilitare l'invasione sovietica, l'altra di ostacolarla.

      Però oh, mi caco nelle mutande alla idea che se si dovesse tirare fuori un minimo di "identità nazionale", fare presente che o l'Italia esiste o non esiste, un esagitato magari alzi le mani. Mamma che paura, non dormo la notte.

      La gente può scendere in piazza ed ammazzarsi per l'EXPO o per il treno o per il Napoli o per lottare contro il Capitalismo ma figurarsi se avrebbe senso farlo per la "patria" che è un concetto fasullo, inesistente, disegnato a tavolino.

      Hai anche il coraggio di usare la parola "raziocinio" quando vivi a Paperopoli.

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    8. Ti faccio un esempietto da due soldi.

      Ora, io sto sveglio la notte a pensare all'eventuale esagitato "di destra". Invece questi sono tutti bravi ragazzi che mi fanno sentire tanto bene.

      Il giorno che succederà la stessa cosa a parti invertite, tipo la signora Boldrini che deve scappare per salvare la pella da una masnada di squadristi, nel silenzio generale e nella approvazione tacita delle Istituzioni, allora ne riparleremo.

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  10. 1. Come in altri casi la tua visione provinciale ti impedisce di apprezzare il punto di vista altrui. Dai per scontato che io creda solo nella destra violenta. Ho fisicamente vissuto e sono stato in "comitati direttivi" di centri sociali italiani. Dei terroni, sboccati, ignoranti, violenti, che si arricchivano coi rave e colla vendita di droga per comprarsi la masia in Puglia, paese di origine. Posti dove si ritrovavano le BR nei 90. La polizia sapendolo. Che assurdita.
    2. Ho vissuto, un po per caso e un po cercandomelo, in posti dove bambini di dodici anni sgozzavano per gioco bambini di 8. The Damilola incident succese in un estate dove vivevo. Quindi anche lì ho visto quote di violenza che in Italia esisteranno solo tra, diciamo una generazione o tre massimo.
    Quindi sono d accordo quando mi dici che quelli di casa pound/affini non sono violenti. Si, ma non sanno nemmeno argomentare un linguaggio, proporsi, lavorare sull obiettivo. E quindi, appena si muovono le mani, non si parla di ricerca della liberta seno di maneschi. Che e quello che sono, li, nella dx, nella sx.
    vabe mi son rotto i maroni, scusate, ciao

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    1. No, ma poi mi fai incazzare anche te, porcodio.
      Io non ho mai votato in Italia, anche perche me ne son andato che appena avevo preso il diritto di voto.
      E mi vieni a dire a me delle aggressioni della sinistra? Che mi han distrutto 4 volte le sedi aziendali (in 2 anni solari) per essere dichiaratamente non proindipendenza in catalunya? La rivoluzione dei sorrisi? E la polizia mi fa: che cazzo denunci, tanto la sinistra è al potere (un partito che si chiama CUP, che oltre a distruggermi le sedi, lascia anche il manifesto e le scritte sui cristalli impunemente). Poi, siccome qui davvero la polizia è chiara, mi aggiungono: con la voglia che avremmo noi di spaccargli la testa, a questi che stanno al governo.
      Pero anche qui la sinistra ha la capacita di articolare il messagio di pace, speranza, sorrisi, e controlla i mezzi di comunicazione. E anche qui la destra risulta cattiva e fascista.
      Allora, diodundio, se vuoi piangerti addosso, piangiti addosso. E racconta che la sinistra ti opprime.
      Se invece vuoi avere maturita potresti dire: non siam capaci di articolare, veicolare e dimostrare un messaggio che abbia qualita/vendibilita per i piu, e men che meno di trovare appoggi nella societa che ci aiutino con denaro e professionalita per farlo.
      No, ti lamenti e basta, perdio. Magari avro anche un pizzico di ragione? Vabe davvero, le discussioni con te comincian che hanno un minimo di senso poi non van da nessuna parte. Come la destra, dell etnia, della nazione. Ma dove vai? Vediam mo se fate una offerta intelligente e sensata, e io volo in italia a votare, con mia moglie. E mio fratello. E tanti altri, dico io.

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    2. Ti puoi incazzare quanto ti pare, per me non fa differenza. Però non hai capito niente di quello che ho scritto.

      Non ho detto che "quelli di Casapound non sono violenti". Ho detto che l'ultima volta che sono stato in centro sono passato tra dei soldati armati che mi hanno perquisito e non lo facevano per "la minaccia dei nazifascisti" ma perché viviamo nel terrore di essere fatti a pezzi dai "nuovi italiani". La "violenza" di Casapound è come il raffreddore. La "violenza" a cui siamo sottoposti da 70 anni di ammazzamenti di ogni ordine e grado, pestaggi, vandalismi e infine le costrizioni del "dato di fatto" del Mondo Nuovo, sono come l'Antrace. Quindi di Casapound non mi importa.

      Per inciso, oggi sentivo dei tizi che cantavano "gli immigrati ci salveranno" usando esattamente la stessa melodia con cui i tifosi del Varese cantavano a Carlton Myers "non ci sono negri italiani" per farlo incazzare. Sempre perché la gente è del tutto impervia ai paradossi.

      "Se invece vuoi avere maturita potresti dire...
      No, ti lamenti e basta, perdio."
      Te rientri appieno, come UCoso tra parentesi, tra quelli che sono impervi ai paradossi. Se io DICO, qualsiasi cosa sia, mi "limito" comunque a lamentarmi. Perché dire "non siamo capaci" altro non è che una lamentela, però vista con la logica del venditore. Come se si potessero abbattere le montagne e svuotare i mari semplicemente "veicolando un messaggio". Non è cosi, alla fine bisogna andare in galera, rischiare la pelle. Anche solo per il fatto di "lamentarsi", la Storia è piena di gente finita un una fossa o in un gulag semplicemente per avere espresso opinioni non allineate.

      Questa è la ragione per cui non si può "veicolare un messaggio", perché appena ci provi da bambino le maestre ti mettono la nota e se insisti chiamano i genitori e se insisti chiamano gli assistenti sociali. Da ragazzo ti bocciano e/o finisci dal preside e quando esci rischi di prendere le mazzate. Da adulto appena apri bocca ti saltano tutti addosso, dalla Magistratura ai Centri Sociali.

      Quindi cosa fanno i "politici", vedi Salvini, Meloni e compagnia? Rimangono sotto la soglia del "messaggio da veicolare", borbottano, buttano li qualche slogan ma alla fine per tutti e due è un lavoro che non prevede il "sacrificio personale" del dissidente cinese o sovietico, non prevede galera, gulag, pistolettata alla nuca.

      Io non mi lamento, cerco di dire le cose come stanno e lo faccio nella speranza che a qualcuno scatti l'interruttore. Se invece di essere ormai in vista del traguardo finale avessi vent'anni, sarei pericoloso perché non è più tempo di chiacchiere.

      Guarda, meglio se non vieni a votare in Italia senza avere capito una fava.

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    3. Forse non è chiaro: non è mai successo nella storia che un Popolo abbia ottenuto la autodeterminazione "veicolando un messaggio".

      L'Italia per diventare indipendente, nella forma della unificazione operata dai Savoia, ha dovuto combattere tre guerre di indipendenza se non sbaglio, più la Grande Guerra. Come si vede oggi, non è bastato, perché siamo punto e capo.

      Quello che sta succedendo in questi ultimi anni è che stanno realizzando il Piano delle elite apolidi che prevede il rimbecillimento delle persone tramite il lavaggio del cervello, lo scardinamento di tutti i riferimenti del vivere, famiglia, ruoli di genere, memoria degli avi, la dissoluzione delle istituzioni nazionali tramite i trattati (sui quali per inciso non possiamo mettere il becco) e il famoso "meticciato" di Scalfari.

      Non ci stanno bombardando con il ferro e l'esplosivo come nel '44, ci bombardano con armi più sottili, la propaganda, le leggi, l'economia, la tecnologia, il marketing, eccetera.

      E' una guerra che non può che essere asimmetrica, io e i pochi dissidenti non possiamo "veicolare un messaggio" con gli stessi strumenti e modalità. Io non ho ai miei ordini una flotta per sbarcare migliaia o milioni di bionde invece che di omaccioni neri. Non ho migliaia di giornalisti a libro paga. Non ho milioni di dipendenti statali, tra cui gli insegnanti, che con zelo si adoperano per compiacermi, non ho dalla mia parte la Magistratura, non posso sottoscrivere trattati a nome dell'Italia, eccetera eccetera.

      Che poi io penso che la guerra sia già finita e strafinita, siamo già nel Mondo Nuovo. Lasciami almeno la facoltà di "lamentarmi".

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    4. > non siam capaci di articolare, veicolare e dimostrare un messaggio che abbia qualita/vendibilita per i piu,
      > e men che meno di trovare appoggi nella societa che ci aiutino con denaro e professionalita per farlo.

      Marco Poli (e altra persona, a noi nota) mi riportavano la questione importante: il dovere di dare un contributo intellettuale a quella parte della società che si oppone al pensiero unico ortodosso e marxista e alla finzione di intellettualismo che lo ammanta.

      Osservo, qui, ancora una volta, un limite: la militanza di sinistranti è animata da zelo religioso e da varie pulsioni moralizzatrici, persino autodistruttive.
      Questa benzina manca a coloro... che non l'hanno.
      Ecco perché i non-marxisti sono in svantaggio, da questo punto di vista.
      Avete presente gli zeloti islamici che si fanno esplodere per le vergini in paradiso eccetera eccetera? Ecco, i sinistranti hanno un approccio simile per realizzare il Mondo Nuovo infernale.

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    5. Non sono d'accordo.

      Sgombriamo il campo dalla categoria dei malati di mente, quelli li trovi trasversalmente in qualsiasi contesto.

      La "cattiveria/convinzione" con cui le persone "di sinistra" perseguono i loro "ideali" non la devi spiegare nel tuo solito modo neoromantico ma con un molto più gretto calcolo del dare e avere.

      Nello schema delle tre categorie è ovvio quale sia lo scopo dei furbastri che puntano a diventare "dirigenti" e su quello non mi dilungo.

      Poi trovi gli "eterni adolescenti" che non sono tanto affascinati dall'ideale in se quanto dalla possibilità di sembrare "fighi" nel contesto della loro combriccola, partendo dal totale conformismo (abbigliamento, linguaggio, argomenti, abitudini) e aggiungendo il carico quando possibile. Ovvero "tutti in manifestazione", poi se capita si sfascia una vetrina facendo attenzione di essere visti dagli "amici" e sopratutto dalle "amiche".

      Infine, la maggioranza, quella degli idioti assistiti. Il PCI era il "partito dei lavoratori" i quali ci vedevano semplicemente l'aumento dello stipendio, tutte le tutele possibili e immaginabili (es. casa, sanità, vacanze), la possibilità di diventare borghesi, paradossalmente. Oggi il PD è il partito dei pensionati e degli statali, i quali ci vedono il mantenimento dello status quo, sapendo vigliaccamente che lo status quo è insostenibile. In questa logica il "Mondo Nuovo" da una parte è quello che dice la "dirigenza" e quindi viene assecondato in cambio di lavoretti e pensioncine, dall'altro si risolve con il ragionamento che tanti più disgraziati vengono importati, tanti più se ne dovranno inserire nel meccanismo dell'assistenzialismo statale e più siamo, meglio stiamo, ovvero si mantiene e anzi aumenta il "peso politico".

      Quindi, al netto dei pazzi che ci sono dappertutto, al netto del conformismo adolescenziale, la differenza fondamentale è che la "sinistra" non rappresenta "i più deboli", rappresenta il peggio che l'Italia, l'Europa, il Mondo propone. Tutto è commisurato al peggio, tutto si muove verso il peggio per produrre altro peggio, tra cui infiniti paradossi, per esempio che il peggio si auto-convinca di essere il meglio.

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    6. Nota che l'idea proposta nel pezzo che hai citato è quella di "vendere" un servizio diverso alle stesse persone ("qualita/vendibilita per i piu").

      Non ha senso, perché per convincere uno "di sinistra" a votare altri devi promettergli ancora lavoretti e pensioncine, cioè quello che lui pensa di ricavare dalla "sinistra", alla Silvio Berlusconi e prima di lui, alla moda democristiana.

      Quindi cambi solo l'etichetta ma quello che c'è dentro il barattolo è la stessa roba. Non se ne esce secondo me fintanto che non interverrà un cataclisma che metterà gli idioti assistiti davanti alla fine del loro piccolo mondo di tutele e garanzie.

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    7. Sì, vabene, ti seguo su questo discorso. E allora arriviamo all'ora del lupo di Michael Haneke. Sono grande fan di quella pellicola, ovvero del livello 0 dell umanitá. Ma allora non ci sará più un livello politico, giacchè politica - ma anche senso morale, che a sua volta discende o corre parallela a un accordo politico/consensuale in una comunitá - nasce dove ci sono risorse e capacitá di gestirle. Come ti pitturi tu in quel caso? Protagonista in un governo giusto (che non sarebbe giusto ma solo necessario al più)? O sarai un outsider anche lì? Non so dove vogliamo arrivare.

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    8. Io mi pitturo morto, perché sto invecchiando male.

      La politica, cioè la partecipazione alla cose che riguardano la "polis", non discende dalle risorse ma discende dall'appartenenza ad una comunità, all'interno della quale si hanno gli onori e gli oneri della piena cittadinanza.

      Per fare politica bisogna avere in primis lo status di cittadino, ovvero la relazione biunivoca per cui ci si riconosce nella comunità e la comunità ci riconosce. Poi bisogna avere la capacità fisica e intellettuale per adempiere alle funzioni/doveri che la cittadinanza richiede.

      Da questo discendono vari corollari. Per esempio che la "sinistra" non fa "politica" perché non si riconosce nella comunità all'interno della quale vive, anzi la detesta e la vorrebbe distruggere. Vedi alla voce "anti-politica", nel consueto trucchetto di ribaltare sugli altri le proprie rogne. Oppure il fatto che la "democrazia" non può essere "universale" perché non tutti hanno i requisiti per la effettiva e piena partecipazione. Infatti la "democrazia" per come la intende la "sinistra" consiste nella tutela del "popolo" incapace di intendere e volere garantita dalla aristocrazia burocratica del "partito", con tanto di monarchie ereditarie.

      Veniamo alla definizione di "governo giusto". Il fatto che un governo debba avere, come qualsiasi cosa, la finalità di realizzare il Regno di Dio sulla Terra è palesemente demenziale. Il governo non deve essere giusto, deve solo fare le addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni.

      Come scrivevo a proposito delle "fake news" governative e del concetto di "sostenibile", la "sinistra" postula il concetto che il governo, proprio per essere "giusto" non debba farsi condizionare dalla aritmetica. Quindi si può tranquillamente mentire e dire che l'INPS è in attivo quando in realtà bisogna pomparci dentro 80 miliardi ogni anno presi dalla fiscalità generale.

      Il risultato del "governo giusto" è che dopo qualche giro di giostra tutti mangiano i topi e i capoccia del partito mangiano il caviale e l'aragosta.


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    9. Vorrei sottolineare un fatto banale: tanto il Cristianesimo che il Comunismo sono religioni concepite per essere vendute agli schiavi.

      Il concetto di schiavo presuppone una parte vera e una parte falsa. La parte vera è che la schiavitù si realizza quando qualcuno sottomette e obbliga altri. La parte falsa invece è quella per cui lo schiavo voglia sempre e comunque essere liberato.

      Non è affatto cosi. La libertà fa paura, quello che lo schiavo vorrebbe non è essere libero ma essere adottato, diventare CLIENTE nel senso romano del termine. Ovvero vivere sempre alle dipendenze di qualcuno come tirapiedi, scagnozzo. Con la prospettiva ipotetica di riuscire ad avvantaggiarsi giostrando tra le pieghe del retrobottega dell'asservimento e nella inevitabile gerarchia sotto-padronale.

      Quindi la promessa cattocomunista non è affatto quella di liberare gli schiavi ma di farli tutti propri clienti. Da cui stipendietti, pensioncine, uniformi e stivali. Una situazione di assoluta immobilità, se escludiamo che i servi un po' più incarogniti possono diventare caporali, sergenti, capocameretta, furieri, eccetera.

      Da cui veniamo al problema dei problemi: cosa fare.

      Stante il fatto che non solo in questi anni esiste la cappa di plutonio delle elite apolidi che martella tutti col lavaggio del cervello e annulla i popoli con risorse inimmaginabili, il nocciolo del problema è antropologico. Ovvero, non puoi "vendere" a qualcuno un prodotto che gli fa spavento.

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    10. Su certi scarti logici si potrebbe dibattere. Ma non voglio nemmebo darti torto.
      Sulla affermazione riguardante la comunitå hai preso le definizioni direttamente dai testi di scuola del liceo classico che studiavo qualche anno fa. Ma è una falsitá.
      "La politica, cioè la partecipazione alla cose che riguardano la "polis", non discende dalle risorse ma discende dall'appartenenza ad una comunità, all'interno della quale si hanno gli onori e gli oneri della piena cittadinanza."
      La comunitá si costruisce intorno alle risorse. Qualsiasi forma di governo è formato e definito dalle risorse del territorio e dall evoluzione delle stesse.

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    11. Perdon, proseguo...in conseguenza di quello, sempre c e una possibilita di aggiungere un cittadino in piu, posto che ne rispetti onori e oneri. Differente è la gestione ristretta e diretta del potere, ovvero giocarsi gli oiklos nella democrazia ateniese periclea.

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    12. Ma cosa significa? Allora anche tu per esistere fisicamente dipendi dalle "risorse", se smetti di respirare per qualche minuto in funzione della risorsa "aria" ti trasformi in "risorsa" per le mosche.

      La comunità non si costituisce attorno alle risorse ma attorno alle idee. E' la differenza che passa tra una "polis" e una colonia di vermi del corallo attaccati ad un sasso in mezzo al mare. Di conseguenza la cittadinanza della "polis" non è equivalente ad essere un verme dentro il guscio attaccato ad altri milioni di gusci dentro la colonia sul sasso in mezzo al mare.

      La "possibilità" di aggiungere era funzione della discendenza, si era cittadini di Atene solo se si era figli di ateniesi, altrimenti si era ospiti senza piena cittadinanza. Non solo, andava nella direzione opposta, ovvero ai cittadini era richiesto di schierarsi a Maratona, agli ospiti no, quindi c'era la "possibilità" di togliere dei cittadini, non solo di aggiungerli.

      Facciamo il caso dei nostri avi diretti, che ho già ricordato, i quali sono morti in circa 700.000 nella Grande Guerra. Contrariamente a quello che sostiene la propaganda di auto-odio e auto-commiserazione, non erano schiavi costretti a forza. Magari non avranno avuto la visione generale delle cose, magari non avranno potuto decidere al posto del re ma in quel momento fecero l'Italia per come la conosciamo. Che poi ci hanno detto che fa schifo.

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    13. Notare la "sottile astuzia" dello "Jus Soli temperato". Anche i nostri fenomeni della "sinistra" hanno concepito l'idea della "tempera" della cittadinanza fondata sull'assimilazione culturale e non sulla disponibilità di risorse, a dispetto delle "sovrastrutture" marxiste.

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    14. Nello stesso tempo il piede di porco che cerca di svellere lo Jus Sanguinis, quello che ho scritto sopra, è esattamente il discorsetto sulle "risorse", ovvero che alla fine della fiera siamo tutti migranti e che i concetti come Gente e Nazione sono "sovrastrutture" puramente concettuali, invenzioni, accademia, senza alcun fondamento nella realtà materiale.

      Che è un trucchetto retorico basato sulla selezione dei concetti e sulla falsificazione dei rapporti causali. Vero che i popoli migrarono e migrano, vero che le nazioni si sono costituite attraverso dei processi e non in un big bang istantaneo. Però quando la gente sbarcava e sbarca da una nave sulla terra di qualcun altro, lo faceva con un'ascia in mano e con l'intenzione di rubare e/o sottomettere. Chi "accoglieva" o resisteva o spariva. Non spariva dal dizionario, sostituendo una parola con un'altra o come generalizzazione, tipo "Italiani" che sparisce per diventare "Europei", spariva dalla faccia della terra, fisicamente.

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    15. E infatti lo scopo di tutto il discorso è il mitico "meticciato". Che mira a diluire quello che esiste, altrimenti, se fossimo già "meticci", non ci sarebbe l'esigenza di imporre una cosa che già esiste.

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    16. 1. mi correggo, chiedo scusa. grave errore: giocarsi gli ostrakoi, volevo dire.
      2. i meticci, ovvero meteci, ovvero quello che avevano cambiato casa, si schieravano in formazione oplita, anche perche' Atene aveva un sistema economico tanto sviluppato che i meteci potevano permettersi l'armatura (costosa). non si registrano `- che io abbia studiato - casi di meticci che guidassero triremi, ovvero l'unita d'eite dell'esercito greco.
      3. i meticci, ovvero meteci, erano cosi' importanti da essere protagonisti della vita sociale e giuridica di Atena stessa. guarda Lisia, del quale ho dovuto faticosamente tradurre passi ai miei tristi, mediocri tempi degli studi (eccellevo in latino a livello cittadino, in greco facevo schifo). Lisia, che ce l'aveva con Eratostene, tiranno, tu guarda un meticcio... etc. https://es.wikipedia.org/wiki/Lisias
      4. Una comunita' mai si e' conformata attraverso delle idee. Ma fammi un piacere. Ma te davvero pensi che Roma si sia formata dietro a delle idee? Dei pastori dati all'assassinio? O Atene? Una citta' di mercanti, di famiglie poche, in guerra continua tra loro e dati allo scambio continuo col nemico turco? La comunita', semmai ,si conferma ed e' costretta a farlo continuamente per sostenere lo status quo - e quindi il sistema economico, aho bisogna mangiare. A seconda dei periodi, e' costretta a stringersi intorno a idee, per fame, per guerra, per necessita'.

      Non e' che hai creduto troppo ai manuali del liceo, sempre che tu lo abbia fatto?
      Non trovare giustificazioni maltrattando la storia e dimostrando la tua ignoranza della cultura greca.
      Dillo che non vuoi dei negri in casa, perdio.
      Io non li voglio, ho delle ragioni pratiche e della prove basate sulla mia esperienza. Non è che vengo e scomodare Aristide per quello.

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    17. > Vero che i popoli migrarono e migrano, vero che le nazioni si sono costituite attraverso dei processi e non in un big bang istantaneo.

      Questa parte è martellata per bene dalla mistica filomassmigrazionista.
      Come ogni religione...


      > Però quando la gente sbarcava e sbarca da una nave sulla terra di qualcun altro, lo faceva con un'ascia in mano e con l'intenzione di rubare e/o sottomettere.

      ... nasconde la metà scomoda della verità, ovvero che le migrazioni (di massa è pleonastico) sono SEMPRE stati processi estremamente cruenti.
      Ora ti martellano a mane a sera che devi aprirti, accogliere (altrimenti arriva il prefetto che, pagato coi tuoi soldi, ti insulta, ti manganella e ti dice che se i doni e le risorse non ti vanno bene devi Tu emigrare e andare in Ungheria - sostituzione più chiara di così...).

      Infatti la religione progressista-marxista è estremamente connottata e, come tutti gli oppi, nasconde accuratamente le parti della realtà che ostacolano la realizzazione dei propri obiettivi.

      Al posto del rosario, ecco le nuove litanie, al posto di "amen", i "senza se e senza ma".

      Mio Dio, che orribile regressione tutta questa cacca rossastrognola.

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    18. > Una comunita' mai si e' conformata attraverso delle idee.

      Max, ritornerò sul tuo intervento, molto interessante.
      Ora scappo, vado con mio fratello in un angolo ameno residuale della costipazione lombarda.
      A dopo.

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    19. Emilio, te sai o dovresti sapere che nella cultura greca il sistema politico dominante e anche ad atene con alterne vicende, era l'aristocrazia.

      Questo passaggio spiega perché: "erano cosi' importanti da essere protagonisti della vita sociale e giuridica di Atena stessa", ovvero il prestigio, il risultato delle dispute e le cariche pubbliche in un sistema "democratico" si potevano COMPRARE. Un sistema politico mercantile non può essere "virtuoso" per definizione e questo lo tocchiamo con mano.

      Senza considerare che in battaglia si schierava gran numero di "peltasti", la falange oplitica non richiedeva solo la armatura, richiedeva la coesione. Che nella maggior parte dei casi, non essendo un esercito professionale, si poteva ottenere solo con il controllo sociale familiare, non a caso quando possibile si raggruppava per tribù di appartenenza, quindi per parentela di clan.

      A Roma funzionava uguale, l'esercito che era inizialmente simile a quelli greci, si costituiva dei padri di famiglia, dei parenti. Il nerbo era necessariamente centrato sul proprietario terriero. Anche li, quando uffici e carriere diventarono una merce, il potere senatorio quindi aristocratico decadde e l'espressione "il Senato e il Popolo di Roma" non ebbe più significato. C'erano eserciti professionali composti da genti qualsiasi, armati dallo Stato, c'era una burocrazia statale, c'era una plebe a cui si davano pane e giochi.

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    20. Se fai una ricerchina su Internet la prima riga su Lisia recita:

      "Essendosi trasferito in città, ma non essendo ateniese di nascita, Lisia è un meteco: può portare i suoi soldi ad Atene ma non ha né diritti civili né diritti politici."

      "Durante il regime dei Trenta Tiranni, Lisia fuggì a Megara ... Restaurata la democrazia ad opera di Trasibulo, nel 403 a.C. Lisia tornò di nuovo ad Atene, dove cercò di rientrare in possesso degli averi sottrattigli e di ottenere la cittadinanza, ma senza successo, nonostante Trasibulo stesso avesse proposto all'assemblea di attribuirgliela per i servizi resi dall'oratore per la causa democratica (aveva pagato 300 mercenari dal suo esilio) ... tuttavia grazie allo stesso Trasibulo, ottenne l'isotelia, un trattamento fiscale migliore rispetto a quello dei normali meteci.".

      "Lisia, non potendo aspirare a cariche pubbliche in quanto privo della cittadinanza, dovette adattarsi a fare il logografo, l'oratore giudiziario su commissione ... Trasibulo gli attribuì la cittadinanza ateniese, ma il procedimento fu annullato ... anche se gli fu comunque concesso di pagare le tasse come se fosse stato un normale cittadino ateniese."

      Vedi un po' se era tutta la "giustizia sociale" di voi bolognastri.

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    21. E ribadisco che non è mica un caso che certe zone d'Italia abbiano partorito il peggio del Fascismo e del Comunismo, spesso nelle stesse persone.

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    22. Ma sei scimunito Lorenzo?
      Nella riga seguente il tuo wikipedia cita "come logografo acquistò una certa fama tanto che, ad un certo punto, Trasibulo gli attribuì la cittadinanza ateniese." Ma prendi in giro solo te stesso, andiamo.
      Se vuoi possiamo anche citare quanta influenza ebbe Lisia sui processi giuridici ateniesi nello stesso wikipedia? Vogliamo anche dire (dallo stesso wikipedia) che la cittadinanza gli fu negata dai Trenta che lui aveva tanto avversato, difendendo la democrazia contro la tirannia? Ma leggi o sei scimunito?
      Ora, ripeto, a me i negri stanno sul cazzo, e non li vorrei dietro a casa dei miei, anche perche ho delle propriets e non voglio vada tutto in fumo.
      Io me ne sono anche andato dall Italia perche e un posto che non mi dava sicurezza, perche si dibatte tra persone mediocri come te e qualcosa di ancora peggio, che vabè, è quel che citate a diario. Però non mi venire a raccontare dettagli dalla storia greca, per favore, e perdio.
      Andiamo, ignorante, su informati!

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    23. Poi, per reciprocitá diplomatica, dovrestinanche pensare alla tua regione, che ha dato i natali a tua madre che spigolava, te che sei un ignorante di provincia, e Berlusconi, uno che fatto i patti coi siciliani per mandare avanti l'aziendina...vediamo un po chi si classifica meglio?

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    24. Allora, mortadella, leggi la Treccani:

      "... guerra del Peloponneso. La signoria dei Trenta tiranni mise l'occhio sulle ricchezze dei figli di Cefalo: il fratello maggiore, Polemarco, dovette bere la cicuta; Lisia si salvò fuggendo a Megara, ma perdette tutto il patrimonio. Da qui in poi egli ci appare legato con i democratici ateniesi: al momento della restituzione della democrazia il capo di questa, Trasibulo, ottenne per lui la piena cittadinanza, ma il decreto fu reso vano da un'eccezione giuridica proposta da Archino. L., ridotto in povertà e privo della cittadinanza che sola dà accesso alla politica, è costretto a guadagnarsi il pane facendo il maestro di retorica e scrivendo orazioni giudiziarie per altri."

      Orazioni:
      "... contro Eratostene, quello dei Trenta tiranni che aveva arrestato e fatto mettere a morte il fratello maggiore di Lisia, Polemarco; essa fu tenuta verso la fine del 403, ed è per gli antichi e moderni fonte primaria della biografia di L. Tutte le altre sono scritte per altri, cioè, poiché la legge antica non ammetteva l'istituzione di un avvocato nel senso moderno, ma solo permetteva che parenti e amici prendessero la parola dopo l'interessato (συνήγοροι) e poichè L. non cittadino era escluso da tale funzione, sono destinate a essere mandate a mente e recitate da altri."

      Riguardo mia madre, che non è nata in Lombardia, siamo alle solite. Non sei il primo che la tira in ballo anche se non c'entra niente, il che ancora la dice lunga sulle tue "qualità".

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    25. Ihih
      Vedo del sano campanilismo tra Lombardia ed Emilia. :)
      E passione.
      Ai maschi piace la politica, le belle femmine, la lotta.
      Mi piace.

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    26. > A seconda dei periodi, e' costretta a stringersi intorno a idee, per fame, per guerra, per necessita'

      C'è un aneddoto, che io ascoltai ad un corso di gestione dei progetti (project management) alla Cattolica: non è sufficiente dire, a coloro che lo devono fare, che bisogna fare dei buchi (citazione di Keynes): dite loro che stiamo cercando un tesoro...

      La motivazione...

      E' molto fine la propaganda del pensiero unico: ha imposto un proprio sistema di credenze (che essi chiamano valori) e condizionato le persone a pensare che non esistano altri sistemi, paradigmi valoriali possibili o, che essi, siano il male.

      Beh, riescono a far credere a miliardi di persone che galeotti, bovari e balordi europei che massacrarono le popolazioni pellerossa erano i buoni e che i nativi erano civili, malvagi, cattivi.
      Manipolazione e valori e la loro narrazione costituiscono e supportano la politica.
      Non necessariamente nel bene.
      Si osservi, appunto, la liquefazione anche della cultura e le mode più disparate che vorrebbero sostituire scienza e conoscenza e le stupidaggini, grottesche, paradossali, incredibili che derivano da questo "sistema di nuova ortodossia".

      Vorrei rimandare a La genealogia della Morale.
      Uno lo legge e capisce perché stia diventando tutto storto-
      Poi avevamo un Papa polacco che vaneggiava sulle radici ebraico - cristiane dell'Europa, annullando, nel tempo di qualche parola, tutta la scienza e conoscenza politeistiche, animiste della nostra storia.
      Prendi le persone, le riempi di idee e queste andranno a farsi esplodere in un teatro di infedeli e di troie europee per avere vergini e fiumi di latte in paradiso.
      Non è che i sinistranti utili idioti strumenti in mano alle nuove oligarchie siano diversi da altri, eh!?

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    27. Vorrei sottolineare che anche nel quadro della sconfitta nella guerra del Peloponneso e seguente guerra civile ateniese, il fatto che i meteci diventassero cittadini di Atene era un evento eccezionale, un premio inusitato da concedere a chi aveva sostenuto la causa "democratica", meglio se ammazzando qualcuno.

      Invertendo il ragionamento, è ovvio che nemmeno i "democratici" radicali come Trasibulo concepivano l'idea di abolire le prerogative/privilegi dei cittadini PER NASCITA rispetto ai meteci.

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    28. Mortadella, bresaola, coppa di testa e "osso di stomaco", culatello e salame di Milano, etc. direi che la competizione tra Emilia e Lombardia è ricca di buone motivazioni ambo i lati.

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    29. > abolire le prerogative/privilegi dei cittadini PER NASCITA

      Nietzsche osserva proprio un punto fondante della genealogia della morale ovvero il culto degli avi che diventa loro celebrazione e quindi res-ligere, religione, legame alla cosa.
      Del resto, lo stesso Nietszche osserva che l'aristocrazia è la nobiltà dell'onore, dell'aver prevalso, in un certo dell'eccellenza (nell'ambito delle armi e della conquista del potere, delle terra, più in generale di un uomo che è superiore) e che distrugge la morale degli avi con l'azione.
      Nietzsche rinfocola e alimenta, in questo senso, il conflitto tra etica e morale, tra il qui e ora e il sempre e ovunque.

      Nell'azienda in cui lavoro osservo un paio di parenti dei proprietari che ... beh, lasciamo perdere.
      Ora, se il clan si chiude si passa al familismo e poi al familismo amorale. Le società non sono molto dissimili, sono dei clan molto più grandi ma hanno le stesse dinamiche e un conflitto tra merito, ad esempio, e merito.
      Non si può essere senza identità e completamente aperti, come martella la mistica del pensiero unico progressista attuale e neppure chiusi, asfittici, incestuosi.
      Ora, cosa serve? Esattamente il contrario di quanto propinato dal politicamnte corretto, dalla propaganda, dall'ortodossia.
      Poi? Vedremo.

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    30. UCoso, mi sa che hai messo un po' troppa carne al fuoco. In un discorso cosi vago, potresti sostenere un punto e il punto diametralmente opposto con la stessa (non) efficacia.

      Suggerirei di restringere il campo.

      Ai giorni nostri abbiamo il problema che da sopra, tramite trattati internazionali sottoscritti senza chiederci o spiegarci nulla, ci vogliono togliere la terra sotto i piedi sostituendo lo Stato Nazione con una entità amministrativa locale che fa capo a poteri esecutivo, legislativo, giudiziario e militare di cui origine e perimetro non ci sono noti.

      Da sotto ci vogliono togliere la terra sotto i piedi diluendoci con l'immigrazione e il successivo, inevitabile meticciato.

      Questi sono i due problemi principali, che ovviamente hanno tanti sottoproblemi, perché il Piano che si realizza lungo le due direttrici di cui sopra è in opera da mezzo secolo e probabilmente è stato concepito molto prima. Per attuarlo hanno re-ingenerizzato le persone, nel modo di pensare e di vivere. Quindi non si parla solo di idee ma della materialità del vivere.

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    31. Altra cosa.
      In azienda osservi i parenti. Ora, a parte che osservi anche i colleghi e quelli sopra e sotto, non solo la proprietà, ti farei notare che al giorno d'oggi a NESSUNO viene richiesta rettitudine rispetto ad un codice di comportamento.

      Ti faccio SEMPRE QUESTO ESEMPIO, ovvero il Caro Leader che avrebbe dovuto portarci alla Terra Promessa se non fossero intervenuti i Russi a cospirare contro il giusto referendum costituzionale. Il quale comunque sta preparando il ritorno mentre grandi figure emergono, tipo i due presidenti delle Camere, Grasso e Boldrini.

      Questo è la personificazione della "Italia Migliore". Non so se è chiaro. Quindi, dimmi cosa ti aspetti.

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    32. Lo Ius Soli.
      Da che parte lo guardiamo?
      DA quelli che lo subiscono o da quelli che se ne servono?
      L'innesto a forza di competitori e il disegno di società a scoppio si basa anche sull'omologazione forzata degli sfruttati: io stabilisco che ciò che è diverso da te e che compete per te, contro di te, è uguale a te (anzi, poi creo un sistema di leggi razzist anti per cui saranno meglio di te, con stratagemmi neppure così fini, per i quali i tuoi competitori prevarranno, ti sostituiranno, ti dileggeranno, ti dirò che sei rozzo, retrogrado, populista, che essi sono più funky, sono più belli, colorati, sono più musicali, butterò fuori te e la tua cenciosa famiglia di inferiori locali e ci metteremo, nelle case popolari, i tuoi nuovi eguali...

      Insomma, lo Ius Soli è un meccanismo di inggnerizzazione delle società utilizzato dalle oligarchie ai vertici come "Dividi et impera" interno, per aumentare la capacità di uso e sfruttamento del corpo sociale e di frammentarla ulteriormente.
      Dalla rivoluzione del 1917 è stati un tentativo unico per sostituire allo sfruttamento dei nobili e del clero, poi a quello dei capitalisti, lo sfruttamento dei soviet. Lenin, con la ramazza, voleva eliminarli per sostituirli a loro. Prego notare che i nuovi soviet incarnano e una presunta nobiltà (tutte le menate di superiorità intellettuale) e il potere clericale con le loro nuove liturgie.

      Come osservava, cinicamente, Massimo Fini, il condizionamento del popolo per metterglielo in culo e pure col consenso.
      La dittatura soft è molto più pericolosa perché non permette di percepirla e di quindi di iniziare a lottare contro di essa.

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    33. Scusate, ma a me pare che l'abominio sia antico.
      Io, da piccolo, non capivo che cazzo ci fosse di giusto e bello nella parabola del figliol prodigo.
      La follia è antica e ben innestata.

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    34. Lo Jus Soli è affermato e negato nello stesso momento, secondo prassi.

      In teoria bisognerebbe affermare che chi nasce in Italia è italiano. Di seguito si ingenera il problema di famiglie in cui tutti sono stranieri in visita tranne il neonato che è italiano. Per cui la cittadinanza invece che per discendenza si assume per ascendenza, ovvero tutti i parenti del neonato devono diventare italiani.

      Siccome però anche a Bologna si rendono conto che non tutti i meteci diventano ricchi e che ai capoccia bastano amici meteci come Soros e non gliene servono altri...

      Si nega lo Jus Soli dicendo che per diventare italiano devi si nascere in Italia ma devi anche andare a scuola. Ovvero invece di diventare italiano il giorno zero, diventi italiano dopo una decina d'anni. Per il resto non cambia nulla, se non per il fatto che una famiglia avrebbe tre stati, parenti stranieri, neonati che "decantano" per il periodo richiesto e finalmente bimbi italiani. Da cui la cittadinanza per ascendenza è a scoppio ritardato, bisogna che arrivi a scadenza il primo.

      Dipoi, nota che stante la "democrazia perfetta" in Italia, molto migliore di quella ateniese di Lisia, di fatto non esiste differenza tra uno straniero e un italiano. Non esiste persecuzione, non esiste arresto, non esiste espulsione coatta, se non in casi drammaticamente isolati e, forse, arbitrari. Ci sono fior fiore di pregiudicati senza documenti o con "suggerimento di espulsione", non astrofisici, che vivono tranquillamente nelle periferie in barba a qualsiasi idea di buonsenso. Figurarsi quelli che non si fanno notare, appaiono e scompaiono a volontà. A nessuno viene negato un servizio pubblico qualsiasi.

      Del resto, in questo Paese anche chi costruisce o costruiva una città abusiva ottiene l'allacciamento di tutti i servizi e aspetta comodo l'inevitabile condono/sanatoria. La legge prevede, molto sottilmente, che un immobile abusivo o che non ha ottenuto i permessi per qualsiasi ragione, può tranquillamente essere compravenduto.

      Eccetera.

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    35. Tempo fa sul quotidiano progressista, sì global, marxista al caviale noto come Corriere della Sera, appare un filmato di una tipa che a NYC, guarda la telecamera e per sfida ruba l'incasso all'autista Huber.
      Presa e schiaffata in galera.

      Ora, come dicevo, Tiziano Terzani osservava che quella statunitense è una società a scoppio che riesce a funzionare perché c'è il coperchio, la testata della repressione.

      Ora i post comunisti (anima PD e sinistra cavialista, non quella radicale) sono diventati da filo sovietici filo statunitensi e scimmiottano l'ingegneria della società a scoppio.
      Importano milioni di alloctoni da una parte e dall'altra hanno un disegno lievista (già, l'Italia migiore secondo le credenze di Sara, io proprio non capisco, ma nelle espressioni di fede non c'è raziocinio) per cui non solo la criminialità diffusa NON viene repessa, come negli SUA, ma viene addirittura incentivata col meccanismo della certezza dell'impunità (e con i riti da teatrino del riconoscimento in Questura, delle reprimende camomillesco-predicose dei carabinieri, etc.).
      Scimmiottano metà dell'approccio degli SUA.
      Perché non sono statunitensi e la loro erica calvinista delle responsabilità, sono cattocomunisti con il perdono su preghierina e il loro rancore, profondo, marxista, antiborghese, per cui qualsiasi cosa nuoccia alla borghesia è, automaticamente, bene, positiva, encomiabile, da sostenere.

      L'innesto di milioni di xeno in un corpo già intriso da meccanismi distruttivi, autoimmuni, di intolleranza alla responsabilità è un disegno ancora più folle.
      Cosa mi aspetto?
      Mi aspetto, proprio per questo, ciò che è avvenuto in Siria, una guerra civile, un collasso sociale terribile, di tutto contro tutti, con l'aggravante di milioni di xeno ostili, come gli islamici. Già, i Balcani, terra di sangue.
      A me fanno diventare simpatici i croati e i serbi che, conocendo il problema, tentarono di eliminarlo prima di essere eliminati da esso, come avvenuto in Kosovo.

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  11. Eh, vabè, allora stiamo parlando di niente. Sei venuto qua a prendere la ragione, sai tutto te.
    Sará per quello che vieni qui a dire che nessuno ti capisce. Sembrani i discorsi che facevo io a 16 anni. Oh, guarda te, nessuno mi capiva.
    Sai cosa si duce a Bologna a uno con discorsi del tuo spessore, che dan tanti giri ma poi non arrivano a un tubo? Mo soc'mel bàn! Dai va là!

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    1. Io vengo qui a dire che nessuno mi capisce?
      Casomai vengo qui a dire che tu non capisci un cazzo.
      E' un tantino diverso.

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    2. In subordine, basta aprire il Corriere per vedere cosa capisce l'italiano medio. Mega riquadro su Igor "il russo", superlatitante perché ha ammazzato due persone. C'è gente al Sud che "latita" in casa sua e che ha decine di omicidi sulla coscienza. Ma mica ci fanno il riquadrone sul Corriere.

      Poi che ne so, Grasso che lancia la sua candidatura e giù ennesima apologia. A fianco riquadrino della "rete" che prende in giro la moglie di Trump per gli arredi di Natale.

      E via via.

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    3. Sai come dico io?
      Te si che vai bene e con te la maggior parte dei Bolognesi.

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  12. Letto (fino a ieri) solo alcuni (pochi) interventi. la discussione mi sembra interessante.

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