domenica 21 dicembre 2014

Antipolitica delle decisioni assurde – 8

  • "Più la superficie pro-capite si riduce, più si riduce la disponibilità anche monetaria (ovvero la quantità di beni concretamente acquistabili da ciascuno" (MrKeySmasher, commento)
    Stamane alla radio ho udito che Renzi (e il vice della sua ghenga, il figuro dei nove figli) hanno evacuato ancora. Raddoppio bonus bebè per le famiglie meno abbienti. Si aumenta il sostegno alla zootecnia umana intensiva delle classi di censo inferiore. Sei poraccio? Ecco, io ti sostengo così coniglieggi un po' e ti immiserisci ulteriormente. Geniale, no!? La correlazione tra miseria e famiglie numerose e sovrappopolazione è stata provata un numero sterminato di ricerche.
    Piccola menzione a lato: diventa un sostegno de-facto alle colonizzazione e alle volontà egemoniche comunità di migranti prolifici che lasciano le loro terre iperpopolate per invadere il paese dei fessi buonisti.


  • L'antipolitica delle decisioni assurde viene celebrata massimamente con gli spot martellanti e scemi su quel grande disastro che è Expo 2015.
    Insulse banalità sul cibo per spingere masse di homo sradicati dalla Terra al business tosapecorame sulla sostenibilità e sulla sostenibilità alimentare realizzate con un intervento di devastazione speculativa edilizia e infrastrutturale in grande che ha ulteriormente aggravato il già grave deficit alimentare ed ecologico della costipazione lombarda.

  • L'assurdità dei comportamenti collettivi è frequente e spesso arriva a picchi di scemenza incredibili. La moda per i SUV porta seco altri peggi. E non è un problema italico (anzi, 'sta cacca è ancora una volta un prodotto importato dagli USA). Insomma, un SUV con una neocafonal dentro che si fa beffa del tentativo di sanzione delle violazioni e una massa di idioti applaude. Gli assalti a pattuglie della polizia o dei vigili del fuoco non è solo roba nostra napoletana ma è diffusa, in modi simili, anche all'estero. La stupidità dell'ammirare i furbi che ti danneggiano uno dei pattern assurdi che caratterizza l'etologia di specie. Questa cialtronaggine quantitativa è uno dei capisaldi dei sistemi 5 e quindi dell'assurdità antipolitiche che essi producono con ampio consenso generale.

51 commenti:

  1. Vuoi farti del male? Vieni a vedere i nuovi palazzi di vetro, acciaio e cemento che costruiscono in centro a Milano. Sai quelle cose tra la città americana, la base spaziale e il sultanato arabico. Cose fuori scala, invivibili, senza nessun rapporto con l'intorno, che starebbero benissimo al centro di uno svincolo autostradale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La torre unicredit è bellissima

      Elimina
    2. Ci sono uomini a cui piacciono le donne obese. Ci sono uomini a cui piacciono le donne anziane. A quanto pare ci sono uomini a cui piacciono gli edifici fuori scala e fuori contesto che puoi mettere a Milano come a Dallas o nel Brunei o sulla Luna.

      Il concetto di bellezza è relativissimo.

      Elimina
    3. I palazzi in vetro cemento sono un non-sense sadomasochista in cui l'ego di architetti e committente infierisce sugli utilizzatori e sull'ambiente.

      Elimina
    4. Sono d'accordo conte Uomo in Cammino per me i vecchi centri storici medioevali esprimono più anima e cultura. L'ideale sarebbe unire la vecchia architettura con i moderni canoni di risparmio energetico

      Elimina
    5. inoltre i vecchi edifici medioevali erano più ecologici

      Elimina
    6. Ecco bravo, MikiCoso.
      Si può fare, non è una impossibilità pratica.

      Manca la capacità di vedere il problema, di capire il problema e di conseguenza è una impossibilità concettuale.

      Se tu costruisci una città ex novo nel deserto e ti piacciono i canoni positivisti alla Flash Gordon, puoi anche fare i grattacieli di acciaio e vetro. Ma se tu costruisci nel centro di una città che ha mille o duemila anni, il grattacielo di acciaio e vetro è una coglionata anche un po' tamarra.

      Non che l'edificio in se non sia un'opera d'arte in termini di architettura ed ingegneria. Ma è un oggetto fuori scala e fuori dal contesto, come dicevo, non ha senso messo in quel posto in quel momento.

      Si, è un problema di "cultura" in senso lato. Ma sarebbe insensato aspettarsi cultura architettonica/urbanistica e capacità di gestire città e territorio quando l'Italia va a rotoli per qualsiasi cosa.

      Elimina
    7. peccato che a me non piacciano nè le donne obese nè quelle vecchie. ci sono uomini che darebbero fuoco però a belle fighe che sbagliano un congiuntivo. cosa ci sia di relativo in ciò non saprei.

      Elimina
    8. Anche a me la torre u piace tantissimo.
      E il bosco verticale :-)

      Elimina
    9. il bosco verticale invece a me non piace

      Elimina
    10. Gli edifici in vetrocemento combinano sinergicamente molte peggiori caratteristiche.
      Butto solo alcune di esse
      o - sono mostri energivori
      o - sono gravemente insalubri
      o - richiedono progettazioni di qualità straordinariamente elevata, realizzazioni precise, manutenzione sistematica onerosa di qualità

      Sono edifici strutturalmente negativi, critici.
      I difetti strutturali di questa edilizia antibiologica sono esaltata in un paese nel quale la cultura della manutenzione, della qualità totale e della precisione è molto scarsa se non assente.

      Elimina
    11. salingaros effettivamente metteva in evidenza l'elevato consumo energetico dei grattacieli, oltre alla loro sicurezza(l'11 settembre insegna), a me piace la città classica, che sia un luogo di sviluppo di relazioni. I grattacieli sono l'espressione solo del capitalismo amorfo e spietato che mira a sviluppare la solitudine dell'individuo

      Elimina
    12. Penso che la maggior parte delle persone ancora sane desideri vivere (in vacanza) una chicca come queste, ad esempio e non in un robo modernista verticale in vetrocemento.
      La perversione in effetti ha strani effetti. Molte persone desiderano vivere in ambienti sempre più orribili artificializzati per poi limitarsi a fuggire dalla distopia tumorale che contribuiscono a realizzare quotidianamente per qualche giorno di ristoro, di bellezza, nel tempo libero.
      Mah.

      Elimina
    13. Secondo me i grattacieli sono un simbolo di potere, come le piramidi o le torri del medioevo. Non credo che siano concepiti con lo scopo di sviluppare solitudine ma sicuramente è un effetto secondario delle dimensioni fuori scala e dell'estraniamento dal contesto circostante. Quello che sicuramente il grattacielo vuole sviluppare è il timore reverenziale e lo ottiene con le dimensioni e l'aspetto il più possibile innaturale.

      L'aspetto economico dell'impresa è un'altra componente mirata a suscitare timore reverenziale, il committente vuole che il passante abbia ben presente la quantità di risorse di cui dispone.

      Per queste ragioni il consumo energetico è un parametro che serve solo alle pubblicazioni, infatti nel Torre Unicredit è presentata nella brochure come edificio "eco-sostenibile". Eco sostenibile rispetto ad un parco non credo proprio.

      Comunque, il fatto che esistano persone che trovano una macchina come la Torre Unicredit "bella", dovrebbe farci indagare su come si formano i canoni della bellezza.

      Elimina
    14. d'accordo con te Lorenzo il grattacielo è l'espressione dell'attuale modello capitalistico, però i grattacieli mi ricordano gli scempi urbanistici post seconda guerra mondiale fatti sia nel blocco sovietico sia in quello occidentale, dove veniva rinchiusa la classe operaia e che produceva alienazione e violenza anche perchè non generava un ambiente sano di relazioni sociali

      Elimina
    15. Il capitalismo non c'entra nulla. Se uno è amministratore delegato di Unicredit o Segretario del Partito Comunista non fa differenza, entrambi vogliono la torre più grande possibile e più aliena possibile, che incuta timore reverenziale sulla marmaglia circostante. Se potesse, l'amministratore delegato di Unicredit ci si farebbe anche tumulare dentro, con le torrette più basse intorno con dentro i suoi sottoposti.

      Elimina
    16. Lorenzo, più volte ti ho detto che hai una notevole capacità di osservare le dinamiche del potere e di criticarle. So che non te lo dovrei dire che sei anarchico come tuo nonno Silio e quindi non te lo scrivo. ;)

      Il capitalismo c'entra come forma di potere.
      Da questo punto di vista non è diverso, nel suo celebrarsi, da altre forme di potere.

      Elimina
    17. In generale si. C'è solo una differenza e cioè che il Capitalismo usa prevalentemente la cooptazione invece che la coercizione.

      Cioè il CEO di Unicredit raccoglie e esercita il potere tramite il consenso e non con la forza delle armi. Il consenso si ottiene tramite clientelismo. Tu ti affili ad una certa congrega, presti determinati servizi e in cambio ottieni determinati favori.

      Il Capitalismo funziona perché è pervasivo.

      Elimina
  2. Quel che descrivi, Lorenzo, testimonia la morte d'una cultura. Dove per cultura non intendo certo istruzione (che c'entra come i cavoli a merenda) ma sano e costruttivo adattamento delle proprie attitudini mentali e dei propri modi di vita ad un contesto, quale che sia. Mi rendo perfettamente conto che quel che ho appena scritto potrebbe non essere chiaro e che (se ben compreso) ha implicazioni anche pesanti, però è quel che osservo: la Cultura che si è evoluta con un processo plurisecolare nella nicchia locale ove vivo è stata snaturata fino a portarla prima all'ibridazione, quindi alla scomparsa. Pensare che non sia un male perché tale è il destino delle cose che si evolvono è fuorviante, perché evoluzione non significa necessariamente miglioramento, e ogni estinzione (così come il suo contrario, ovvero l'invasione) è intrinsecamente un impoverimento, anche quando si parla di culture.

    Certo che non si sia capito nulla, saluto e mi scollego.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Boh, anche se non so contare, a me sembra di avere capito. Non mi sembra nemmeno tanto difficile. Se tu sei in piedi a Milano ma non sai più se sei a Milano o in un punto qualsiasi della Terra, significa che la specificità di Milano non esiste più.

      Il guaio è che questa "morte" per qualcuno è una tragedia, un cataclisma, per qualcun altro è una benedizione.

      Che poi, sempre perché non so contare, è lo stesso di quando vado nel paese di montagna e sotto al monumento ai caduti trovo un paio di tizi che arrivano da un altro continente. C'è chi rabbrividisce e chi festeggia.

      Elimina
    2. Da queste parti dove i nazi stranieri hanno fatto robaccia pazzesce i cattocomunisti si sdilinquiscono per l'invasione alloctona, sono talebani del masochismo filomassmigrazionista.
      La_ggente è fuori di sé, ha perso qualsiasi capacità di ragionamento, ignora la storia e questo è uno dei sintomi più preoccupanti.

      Elimina
    3. Più che sintomo direi diagnosi e prognosi infausta.

      Elimina
  3. Chiarisco il punto: le risibili sovvenzioni renziane alla natalità sono un dettaglio irrilevante in mezzo ad un maremoto di cacca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sempre la strategia di curare i problemi (della crescita) aumentando il dosaggio di cause dei problemi. Per quanto piccolo (e non lo è, la sovrappopolazione è il.problema più grave) paradigmatico dela follia del paradigma.

      Elimina
    2. E' irrilevante nelle dimensioni e nelle conseguenze. La gente non figlia per gli euro di Renzi o si astiene se Renzi non li stanzia.

      In questo momento ci sono le maestre nelle scuole che stanno facendo il lavaggio del cervello ai bambini, che poi vanno a casa e si prendono un'altra dose di lavaggio del cervello dalla TV o da genitori che a loro volta sono condizionati e disinformati.

      Posso anche essere d'accordo sul tuo "paradigma" ma io lo vedo come una scatolina che sta dentro una matrioska formata via via di scatole più grandi e più spesse. Prima di arrivare al problema della natalità, vorrei affrontare gli strati esterni.

      Posto che ancora credessi che sia possibile.

      Elimina
    3. Più è invasivo e massiccio l'intervento welfarista (già il termine è orribile) dello stato, più le distorsioni, gli inquinamenti, gli abusi sono diffusi e gravi.
      Nel 1989 passai varie settimane a Stoccolma e già a quel tempo il problema di donne (molto spesso immigrate) che si facevano ingravidare molteplici volte da uomini diverse per acquisire il cospicuo assegno di maternità era noto. Così potevano passare molti lustri percependo un robusto stipendio solo continuando a fare un nuovo figlio ogni due o tre anni.
      Il sostegno era proprio diventato una fabbrica zootecnica umana diffusa.
      I progressisti dirittisti che potrebbero scandalizzarsi di questi termini non si ricordano le politiche naziste, fasciste di zootecnia umana intensiva.
      Quando sono essi che le sostengono vanno bene, quando sono i bruni o i neri no.

      Se ricordo bene, inoltre, l'assegno per la zootecnia umana non esclude gli immigrati ovvero è un sostegno de facto alla loro aberrante prolificità di non poche comunità (in genere islamiche e/o africane, gli immigrati dai paesi dell'est hanno donne emancipate, non reificate a fattrici sfornapargoli da orribili, nefaste culture religiose).
      I peggi sono sempre sinergici.

      Elimina
    4. Vero, i peggi sono sinergici, oppure i peggi hanno la stessa mamma.

      Fatto sta che invece di seguire l'elefante raccogliendo la sua popò, sarebbe meglio ammazzare l'elefante, altrimenti passeremo l'esistenza a spalare cacca senza concludere niente. Mettiamo che tu avessi il potere di fare ritirare il sussidio di Renzi, sarebbe una secchiata d'acqua nell'onda.

      Elimina
  4. Renziani,Berlusconiani,Grillini,Salviniani & compagnia bella...accomunatti da un unico interesse: il potere di decidere per gli altri.

    Pertanto ognuno di noi è artefice della propria vita!
    La forma,il modo,lo strumento che viene utilizzato è a propria discrezione...per questo va detto che IL NEMICO DELL'UOMO è SE' STESSO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è un motto (non ricordo se calabrese o siculo) che dice che comandare è meglio che fottere.
      Homo è un animale a cui è stato applicato un motore mente troppo potente. La specie lo usa regolarmente per fare cose turpi ed indecenti.
      L'intelligenza che si è rivelata essere una idiozia nichilista.

      Elimina
    2. Questa l'hai sparata un po' troppo grossa.

      Elimina
    3. Quale?
      Che comandare è meglio che trombare o che la specie usa la mente per fare cose turpi?

      Elimina
    4. Comunque nel pessimismo cosmico di Hobbes e di Schopenhauer c'è una falla evidente e cioè che se l'uomo non è portato a sacrificarsi per gli altri ed è competitivo, questo non significa che l'uomo sia lupo, dato che l'uomo ha una cosa che il lupo non è, l'immaginazione. L'immaginazione non serve tanto per ideare mondi astratti ma per prefigurare il futuro, le conseguenze delle nostre azioni. Questo quanto meno implica il concetto di azione necessaria e azione non necessaria. Quindi l'uomo dotato di saggezza, se non è buono, non fa più male di quello strettamente necessario.

      Elimina
    5. No, che l'intelligenza si risolva in idiozia nichilista. E' una contraddizione, ove intelligenza non può esserci idiozia, viceversa ove idiozia non ci può essere intelligenza.

      Elimina
    6. I tizi che appladivano alla tipa sul SUV che è partita con le ganasce credono che essa sia stata "furba", "intelligente".
      Sui grandi numero, o statisticamente, la specie non è capace di valutare rischi che non siano immediati.
      I furbi sono una di quelle categorie di pseudo intelligenti ovvero di capacità di risolvere problemi mirando ad ottenere risultati immediati o quasi.
      Sempre scritto che si tratta di stupidità.
      Una azione che non considera gli effetti non immediati non è intelligente.

      Elimina
    7. Quello che ha scritto sopra Daoist è solo un luogo comune scemotto. In democrazia, tolto il caso della alzata di mano, il rappresentante eletto decide per gli altri. Qualsiasi organizzazione contempla una struttura piramidale dove qualcuno decide per gli altri. A naja io decidevo per gli altri solo perché ero più anziano.

      Anche nella Atene della democrazia diretta c'erano casi in cui si nominava un comandante o una autorità suprema, perché in tante situazioni è impossibile convocare una assemblea ogni volta che devi prendere una decisione.

      La differenza consiste nel meccanismo con cui si definisce la delega.

      Elimina
    8. > l'uomo dotato di saggezza, se non è buono, non fa più male di quello strettamente necessario

      Sì, mi piace.
      Anzi, a volte il male è indispensabile.
      Un intervento chirurgico quasi sempre è doloroso. Ma questo non significa che esso non sia terapeutico. Anzi...

      Elimina
    9. Quindi la questione è come instillare nella gente le informazioni e i metodi per elaborarle, da cui la capacità di pensare.
      Ne abbiamo già parlato, non è impossibile, si tratta solo di volerlo fare o di non volerlo fare.
      Nell'Italia del 2015 non si vuole fare perché i gruppi di interesse dominanti preferiscono ampliare al massimo la platea degli assistiti e degli eterni adolescenti.

      Elimina
    10. > Quello che ha scritto sopra Daoist è solo un luogo comune scemotto.

      Con "scemotto" a te piace alimentare le polemiche, Lorenzo.
      E' noto che il potere esercita un fascino in sé. Tu che sei un conoscitore della letteratura tolkeniana lo sai.
      E' evidente che la stragrande maggioranza dei mestieranti del potere cura interessi personali, ha un ego spropositato che si bea del potere in sé.
      E il potere è decidere come gli altri si debbano comportare (in genere evitando accuratamente di dare l'esempio).
      Il meccanismo con cui gestisci la delega può solo mitigare alcune delle influenze del potere sugli ego delle persone.

      Elimina
    11. Non è evidente un cavolo. E scemotto è una versione edulcorata di quello che direi di persona, tu lo sai.

      Ripeto quanto sopra. Arrivato alla caserma a cui ero assegnato, mi trovo in una stanza con altri 12 fessacchiotti, arriva il sottotenente e dice "chi di voi è il più anziano?" Io che avevo 27 anni alzo la mano e dico "comandi", Lui fa "bene, da adesso sei capo camerata".

      Il fato di prendere decisioni per gli altri non ha niente a che fare con quello che hai scritto. E' una necessità, un fardello. Nel Signore degli Anelli, è l'eredità di Aragorn.

      Il caso di cui parli è diverso, è la conseguenza del famoso "complesso di Alessandro il Grande" che significa un esagerato egocentrismo. Ma nota che l'egocentrico, quello che ama l'immagine di se stesso nello specchio, non vuole DECIDERE, tutto il contrario, quella è una seccatura inutile. Vuole essere ADORATO.

      Infatti si parla di Alessandro perché egli volle farsi re-dio secondo l'uso orientale e questo scandalizzò la parte greca del suo seguito, a cui il concetto era del tutto estraneo.

      Un B. non vuole comandare una armata in battaglia, vuole evitarlo ad ogni costo. Quello che vuole è sfilare in trionfo tra due ali di folla acclamante, gli uomini deferenti e le donne che gli si offrono.

      Elimina
    12. Non è tutto uguale e tutto monodimensionale.

      Elimina
    13. Aggiungo: in un celebre aforisma di B, che si rivolgeva se non ricordo male ai manager di Publitalia, si dice che se il cliente è concavo B. si fa convesso, se il cliente è convesso, B. si fa concavo. Come ho detto, si tratta di un venditore.

      I venditori sono persone che cercano di stabilire una sorta di "collegamento", di empatia, con l'interlocutore per poi manipolarlo ai propri fini.

      Qui non si tratta di "decidere per gli altri" ma di portare gli altri a decidere nel modo più conveniente, Il demagogo è uno che porta il popolo in giro come il pifferai magico.

      Eccetera, si potrebbe continuare all'infinito.

      Elimina
    14. Il fatto che tu abbia alzato la mano e ti sia messo "al servizio" della camerata, per quel poco che ti conosco e la nobiltà d'animo che ti muove, tende a consolidare la mia impressione che ... si tratti di una eccezione.

      Lorenzo Aragorn non era l'unico. La saga si svolge proprio intorno alla corruzione che il potere esercita sugli uomini e ai personaggi e alle masse delle quali essi si servono per conseguire il potere costi quel che costi.

      Il potere come fardello (pesante al collo fino a ferirlo) è per pochi. Il potere per i molti è il tentativo di sfruttamento degli altri e di implementazioni delle manie egoiche di grandezza.

      Elimina
    15. SI vede che non sai come funziona. Sono gli altri che ti offrono volontario. Se non alzi la mano, ti puntano il dito e dicono "è lui".

      L'affabulatore non ha bisogno di imporsi sugli altri con la forza, fa in modo di PIACERE. B. non ha preso il potere coi carri armati, è andato in TV con l'alone soffuso ed ha proposto un messaggio che ha portato i suoi "clienti/elettori" a decidere come gli faceva comodo. Non ha deciso al posto loro.

      Nel Signore degli Anelli la corruzione suprema è quella portata, appunto, dagli anelli ma gli anelli sono stati dati alle tre razze, solo gli uomini sono diventati nazgul.

      Chiaro che ci sono persone per i quali cummannari è megghiu ca futtiri ma sono quelli che vivono rintanati e mandano i pizzini. Gli altri preferiscono futtiri.

      Elimina
    16. Ma la cosa fondamentale, che dovresti vedere per prima, è che chi governa l'Italia NON DECIDE. E' questa la cosa che trovo ilare sopra tutto. Farsi la tana comoda, guadagnare per se e per gli amici, non significa decidere. L'Italia si basa sul non decidere e di conseguenza sul non fare, tutto viene procrastinato, si conserva lo status quo.

      Elimina
    17. Diciamo inoltre che in Italia non c'è un potere centralizzato forte che sappia sottomettere le varie istanze localistiche

      Elimina
    18. La centralizzazione dello stato potrebbe funzionare (ma neppure Mussolini e il fascismo ci riuscirono) solo con politiche coercitive, violente.
      Se attui il centralismo ma non la repressione che lo dovrebbe sostenere implementi il pattern della ingerenza e dell'inquinamento reciproco: usi abominevoli, criminali del sud portati al nord, rifiuti tossici del nord portati al sud, diffusione di parassitismo, assistenzialismo, corruzione, allungamento patologico e patogeno della filiera del potere.

      Poiché la realtà italiana è quella di una storia di comunità locali, ancora, è la storia che ci insegna come uscire dai problemi attuali (certamente questo avrebbe dei contro).
      Comunità poco più che comunali (provinciali) sostanzialmente autarchiche con scambi ridotti al minimo, interfacce strette e controllate rigidamente.
      La dimensione poco più che comunale rinforza il conflitto virtuoso di interessi tra delegati alla politica e paesani e cittadini deleganti, l'autarchia è un efficace dispositivo strutturale passivo conto la demagogia: se vendi ciarpame onirico irrealizzabili poi subisci i bastoni e i forconi, se voti dei ciavadi paghi in termini di tagli di servizi, di cose importanti sulla tua pelle.
      Il tutto da sostenere con il principio del più rigoroso pareggio di bilancio (quale che sia la valuta locale) e tutti i meccanismi di democrazia diretta (copiare dalla Svizzera, ad esempio).

      Elimina
    19. Diciamo di si ma la descrizione più precisa sarebbe che l'Italia repubblicana si fonda proprio sul comprare gli Italiani soddisfacendo tutte le loro "istanze localistiche", di qualsiasi natura esse siano.

      Poi le "istanze localistiche" di perse non sono un male, anzi il contrario. Diventano un male quando sono abbinate al clientelismo amorale. Mentre se fossero abbinate alla autonomia impositiva ed amministrativa, cioè se ogni localismo dovesse auto-finanziarsi e rispondere di come spende le risorse, sarebbe tutta un'altra cosa.

      Veniamo al problema fondamentale che ripeto sempre, il Vaticano e il Comunismo.
      In entrambi i casi si postula l'esistenza di una massa di imbecilli il cui "valore" deriva dalla loro mera esistenza e che necessitano di essere assistiti ed educati da una entità superiore più o meno benevolente, che sia la Chiesa o il Partito.

      In questa logica è chiaro che il "localismo" è il male a prescindere, a prescindere anche da quanto grande e pesante sia questo localismo. Idealmente dovrebbe esistere una sola umanità fatta da imbecilli assistiti ed educati da una sola entità superiore che governi l'intero pianeta.

      C'è chi in questa idea si sente al calduccio e chi come me la vede come in incubo.

      Elimina
    20. Lo Stato e il centralismo per me sono un male necessario. Resta da vedere quanto male e quanto necessario.

      Elimina
    21. > si postula l'esistenza di una massa di imbecilli il cui "valore" deriva dalla loro mera esistenza
      > e che necessitano di essere assistiti ed educati da una entità superiore più o meno benevolente, che sia la Chiesa o il Partito.

      Ahahah
      Bellerrima questa!
      Come misantropo ritengo che, per quanto orribile penso che... sia la realtà, Lorenzo.
      Il governo de Il_bobbolo, delle masse.
      Guarda che è un problema grosso e irrisolto da sempre, ora straordinariamente aggravatosi dal fatto che le masse (nel ftrattempo cresciute esponenzialmente) hanno a disposizione tecnologia ed energia con i quali la scala dei danni quotidiani e non che compiono è aumentata in maniera abnorme.
      Per quanti danni potesse fare un contadino dell'urbinate o della normandia nel 1700, poteva fare danni risibili e biodegradabili, bioreparabili.
      Inoltre se un contadino non poteva fare danni nel senso che dall'integrità e dal miglioramento del proprio ambiente dipendeva la sua stessa sussistenza e quindi esistenza.
      Ora tutto ciò è rotto dal fatto che i sistemi drenano risorse dall'esterno al quale restituiscono danni, rifiuti, inquinamenti.
      Il ciclo è stato spezzato, è stato aperto e questo manda tutto in mona, come direbbero nel Triveneto.

      Elimina
    22. La misantropia è illogica perché se odi l'essere umano devi odiare te stesso.

      La situazione che ho descritto è reale perché è storia. Ma non è "reale" nel senso di "inevitabile", effetto di immutabili leggi fisiche.

      Purtroppo in un sistema dove le persone vengono mutilate dall'infanzia e poi da adulti votano per perpetuare il meccanismo che li ha mutilati,sembra difficile se non impossibile interrompere il ciclo.

      Elimina

Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.