giovedì 18 dicembre 2014

Il tramonto dell'euro - 8: pareggio, Il Belzebù

(Il tramonto dell'euro - 7: mercantilismo)

Proseguo, compatibilmente con il poco tempo a disposizione, la lettura del saggio di Alberto Bagnaim lettura critica che ha ecologia, etica, filosofia come metri. Oltre che al raziocinio ovvero un'analisi della coerenza o dell'incoerenza nel modello proposto. Qui e altrove, tra parentesi quadre, oltre alle elisioni, alcune mie note.

Poiché il ciclo della crisi è sempre innescato dal debito estero, bisognerebbe passare da una politica economica incentrata sul pareggio dei conti pubblici, a una politica incentrata sul pareggio dei conti esteri: da un Fiscal compact a un External compact. [...] si sostituisca un modello di sviluppo [crescita] basato sulla domanda interna [crescita di consumismi e servizismi], nel quale lo Stato riprenda il ruolo che gli compete [...] si riappropri anche della sovranità monetaria esercitando il diritto di finanziare con moneta il proprio fabbisogno.
p. 273 - 274

Da quanto tempo martello sull'esterofilia anche consumistica degli italiani e del massacro nella bilancia dei pagamenti e dell'economia locale e nazionale (qui una delle molte pagine)? L'altro giorno citavo l'esempio della Corea del Nord, uno dei pochi stati che ha il valore (sì, stai leggendo bene) il valore dell'autarchia come principio statuale, Corea del Nord peste del pianeta è il pensiero delle menti conformi.  Se un paziente ha il problema del diabete e quello della artrite non è che puoi proporgli di dargli il magnesio per curare l'artrite e di sospendere i limiti sul saccarosio. Le terapie NON sono mutuamente esclusive. Qui (ma ancora poco prima, a pag. 267) si pone giustamente attenzione sulla nocività del ciclo di Frenkel, "eccessivi afflussi di capitali a destabilizzare un'economia". Ma ancora prima Bagnai, lanciava i suoi strali contro  "Il dogma dell'austerità" (p. 269 - 271) osservando anche che

L'economia delle bolle può crescere fino a che arriva denaro fresco.
p. 271

Poi ancora apologie contro lo smantellamento del sistema pensionistico retributivo [traduzione: parassitario e intergenerazionalmente criminale] contro l'azzeramento del debito pubblico. Uno mi deve spiegare questa follia che l'azzeramento del debito sia 'na roba cattiva. Qui la sovversione etica è è palese.
Insomma, Bagnai si rende conto che la droga finanziaria (che alimenta le bolle compulsivo-debitiste, crescitiste, edilizie, consumistiche e servizistiche) qualche problema lo causa. Però da questa presa d'atto della realtà si torna alla terapia a base di somministrazione di malattia: lo stato dovrebbe tornare a stampare "ricchezza" (in gergo economico politicamente corretto si eufemizza in "riprendersi la sovranità monetaria"). Bolle brutte se da capitali esteri: e se endogene? E' proprio

l'articolo 104 del Trattato di Maastricht, il quale al primo comma recita:
E' vietata la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di di facilitazione creditizia da parte della BCE o da parte delle Banche centrali agli stati membri [,..] così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito [...].
p. 279

è il belzebùcaccadiavolobruttocattivo. Io non capisco proprio perché l'afflusso finanziario sarebbe patogeno se proveniente dall'estero e sarebbe auspicabile e giusto se... generato dalle spensierate stamperie dello stato. Il modello non è coerente e non tiene conto dei gravi problemi di una presunta OCA (C sta sia per currency che per cultural) nazionale mai esistita.
Filosoficamente, ancora una volta, l'apologia del deficit, della sofisticazione edulcorata del problema consistente nel coprire tutto con stampate nazionali di tir di carta(moneta), soffocare i sintomi del problema invece che curarne le cause.
Nelle pagine successive Bagnai propone scenari di economia post-euro per l'Italia (riqualificazione del patrimonio pubblico, messa in sicurezza del territorio, integrazione e riqualificazione degli organici della pubblica amministrazione [traduzione dal linguaggio economico politicamente corretto: riprendere il già pluri decennale assistenzialismo più becero e le assunzioni di massa nel carrozzone pubblico], piano energetico nazionale un po' più autarchico (ovvero basato sulle rinnovabili), reti dati e logistiche, etc. alcune cose buone, altre cattive se non palesemente contraddittorie con le prime.

Perché il_bobbolo italiano è così furibondo contro l'euro? Proprio per lo straordinario valore terapeutico del principio di bilancio di pareggio. Vogliono togliersi la medicina per tornare alla malattia del deficit e del debito. E non c'è nulla di più efficace per la crescita dei drammatici problemi del paese (lemon capitalism, devastazione da grandi opere inutili e nefaste, evasione, corruzione da grandi opere, bottepienaemoglieubriachismo, saccheggio delle casse pubbliche, sfruttamento altrui in forma di servi del fiscoglebainps, partitica e poteritica, peculato, dissipazioni, incultura della irresponsabilità, ostilità alla cosa pubblica) che tornare ad alimentarla con TIR di cartadroga finanziaria italiana stampata nuova di zecca.
Ognuno c'ha i belzebù che si merita, io mi scelgo quest*.


106 commenti:

  1. > Uno mi deve spiegare questa follia che l'azzeramento del debito sia 'na roba cattiva

    ciao UIC, ce li hai 33 mila euro da dare allo stato domani? no, perché secondo te per azzerare il debito dove li prenderebbero da ciascuno dei 60 milioni di italiani? anzi, diciamo solo da quelli che non possono scappare, quindi dammene pure 50 mila.

    Siamo tutti per l'azzeramento del debito, solo abbiamo paura di dove il nostro stimato governo potrebbe prendere i soldi.

    a meno che con azzeramento del debito tu non intenda il rifiutare di pagarlo, stile quello che va al ristorante e dopo il pranzo dice "sa non ho da pagare". Beh, in quel caso i problemi sarebbero: che ti mettono a lavare i piatti, che in quel ristorante non ci entri più, e che il pranzo che non paghi, per 2/3 ce lo mette tua nonna che ha investito in bot.

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  2. Il debito è stato creato in decenni di spaventose dissipazioni & evasioni. Quello che nessuno dice è che serviranno lustri di austerità se non lacrime e sangue per toglierci quel cappio al collo.
    Questi cialtroni demagoghi di destra, sinistra, sopra e sotto apologeti di deficit e debito, possono pure credere di fare i furbi e non rimborsare i creditori.
    Oppure di farlo con dei pezzi di carta rettangolari stampati alla bisogna.
    Ihihihihi
    Vediamo un po' cosa succederà.
    Arriva un cargo, o una petroliera con dentro rame, carne, frumento, macchine TAC e petrolio e tu non li paghi o li paghi con carta.
    Vediamo quanto va avanti.
    Sì sì.

    Il primo principio è proprio quello di iniziare a pensare al deficit permanente come Il Male, al debito suo corollario come Il Male Conseguente.
    Azzerare significa piano di rientro, un ventesimo all'anno sarebbe ragionevole. Anche un quarantesimo all'anno.
    Invece il deficit aumenta e le dissipazioni e i progetti di dissipazioni anche.

    Come scrivevo da Lorenzo, vediamo cosa succederà in Grecia se quell'imbonitore sinistro di Tsipras avrà successo. Dillo pure al tuo vicino esportatore di prosciutto o macchine a controllo numerico che deve mandare la merce in Grecia e poi non lo pagheranno.
    Sì sì.
    :)

    Esiste una scelta spartana, di valore, che si chiama autarchia ma essa costa, ciò che ha valore COSTA.
    Ed è, di fatto, impossibile in un paese che ha una impronta ecologica quasi sei volte la propria biocapacità. E pieno di debiti.
    La nonna fa parte di quelle generazioni che hanno, col loro tenore, scaricato il problema su di noi.
    "Segna segna, passerà mio nipote a pagare", osservava Lorenzo.

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  3. UomoCoso, troppe parole e troppa confusione.
    I fatti hanno uno schema più semplice.

    L'Italia repubblicana si è costituita con l'occupante americano che delegava il controllo del territorio alle mafie al sud e alla Chiesa nel resto d'italia. Nel centro-nord c'era una forte presenza delle milizie comuniste eterodirette da Mosca.

    Non si tratta di "sinistra" e di "destra" come concetti astratti e nemmeno della loro declinazione storica, si tratta del potere (Governo, Parlamento, tutte le istutuzioni dello Stato) diviso tra due "egemonie", una che mandava i suoi rappresentanti a ricevere istruzioni col cappello in mano a Washington (e nel Vaticano) e l'altra che mandava i suoi rappresentanti a ricevere istruzioni col cappello in mano a Mosca.

    Il "patriottismo" degli Italiani è stato comprato, solo per il minimo indispensabile a dare una parvenza di senso allo Stato. Al Nord è stato comprato con la politica del "lasciare fare" che ha costituito la famosa "economia sommersa", al Sud è stato comprato con la politica dell'assistenzialismo.

    Il PCI non aveva tanto interesse a "vendere" lo Stato italiano quanto quello di "vendere" il Paradiso dei Lavoratori di tipo sovietico. Dopo avere dovuto accantonare l'idea di prendere il potere con le armi, causa ordini diretti di Stalin, passò alla idea gramsciana della "colonizzazione culturale", cioè fare in modo che i principi del Comunismo fossero metabolizzati dalla gente e diventassero la "cultura" predominante. A questo fine era vitale prendere il controllo dei luoghi dove la "cultura" si determina.

    La situazione corrente, sia per quanto riguarda lo stato delle cose che per quanto riguarda il modo di pensare delle persone, è la conseguenza di 70 anni di applicazione delle sopracitate strategie.

    La illegalità diffusa che è sottesa alla "economia sommersa" ormai fa parte del modo di pensare degli Italiani cosi come l'idea di piangere per essere assistiti oppure i (ridicolissimi) dogmi di "uguaglianza" e "sociale".

    L'Italiano medio tira a fregare in ogni modo possibile, si aspetta che lo Stato gli garantisca la felicità e guarda quel fenomeno triste di Benigni inveendo contro i "malfattori".

    Infatti Renzi può concepire tranquillamente l'idea del PD come quel Partito-Nazione che i dittatori del '900 hanno vagheggiato. E' l'ultimo partito rimasto, dove converge tutto il pregresso.

    Gli Italiani che per una qualsiasi ragione non fanno parte del pensiero comune non hanno rappresentanza.

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  4. Eziologia dei malanni italici.
    Già.
    Non so se ti avevo indicato una spassosissima pagina di derPilger su come il piagnisteo italico venga rinforzato già dalle prime stagioni di vita.
    Aggiungiamo qualche nota di colore al tentativo eziologico.

    Le nicchie di intelligenza, di visione, di eccellenza sono statisticamente minoritarie e quindi escluse dai sistemi di gestione del potere basati sulle quantità.

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    1. Se gli Italiani fossero più abituati a riflettere capirebbero che ci sono due strumenti molto efficaci, confrontare quello che facciamo noi con quello che fanno gli altri e copiare.

      Se una Nazione X fa una cosa o cento cose meglio di come le facciamo noi, prima bisogna rendersene conto e poi bisogna copiare quello che fanno loro.

      Noi non lo facciamo, cerchiamo sempre di reinventare la ruota e ci esce sempre quadrata. La ragione è che se dovessimo confrontarci con quelli che sono più bravi di noi dovremmo anche riconoscere le nostre falle, la nostra inadeguatezza.

      Ma gli Italiani sono tutti esimi professori.

      Qualcuno dirà che i fenomeni sono troppo complessi per decidere cosa è meglio e cosa è peggio, che ogni situazione è diversa e non si può sovrapporre semplicemente ad un'altra.

      Altrimenti dove li metteremmo tutti gli esimi professori e poi ci sarebbe il rischio di fare effettivamente qualche cambiamento quando lo scopo è mantenere tutto cosi com'è a forza di supercazzole.

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    2. Copiare.
      L'ho sottolineato pure io molte volte.
      Noi siamo così speciali che buone leggi usate bene nell'Europa settentrionale qui diventano problemi, causa di malaffare.
      Un prezioso compasso è uno strumento importante ma se tenti di usarlo per mungere o come grimaldello non è che venga fuori qualcosa di buono.

      Vediamo un'altra causa possibile dei problemi.
      Penso che la psicologia del diritto comune sia "perché questa norma? come vogliono fottermi ora? Ahssì, eh!? E allora io fotto la norma e li fotto prima che essi fottano me".

      E' ovvio che nessun organizzazione, organismo, sistema poco più che rudimentali possa funzionare con questo spirito antagonista, pregiudizialmente ostile.
      Bisogna dire che questa causa entra in risonanza con l'ipernormazione di grida manzoniane cervellotiche, con memorie di predazioni straniere, di miseria, di sfruttamenti.

      Ma, cazzo, un contadino vallone o un maniscalco boemo o prussiano, erano meno miseri? più agiati degli omologhi coevi molisani o liguri?

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    3. Si, erano meno miseri. Infatti l'Italia si è svuotata con un esodo di massa perché la gente, 90% contadini analfabeti, moriva di fame. Per trovare esempi di esodi analoghi bisogna andare all'Irlanda della Grande Carestia o nelle highlands scozzesi, non mi risulta niente del genere in Boemia o in Prussia.

      La arretratezza culturale, materiale e tecnologica dell'Italia è stata manifesta durante le due Guerre Mondiali, nelle quali siamo entrate per lo stesso misto di cialtroneria e incoscienza per i quali in tempi recenti ci siamo inventati Potenza Industriale.

      E' un ritardo che abbiamo colmato (forse) solo nel Nord, mentre il Centro e il Sud sono via via più lontani dall'Europa. Ma questo è il Paese dove nessuno si meraviglia se la Regione col maggiore tasso di analfabetismo è anche la Regione col maggiore numero di laureati sulla media della popolazione.

      Riguardo le leggi, ci siamo già detti che non significano nulla se non hanno delle fondamenta. E le fondamenta mancano perché non abbiamo ancora fatto ne l'Italia ne gli Italiani.

      Per il colmo della ironia, vedi bene che anche nel tuo blog ci sono pseudo-italiani che dicono di essere cittadini dell'Europa se non del Mondo. Quindi il problema di dovere fare l'Italia e gli Italiani lo saltiamo a piè pari. Da cui le leggi italiane hanno sempre meno senso, cosi come le istituzioni dello Stato.

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    4. Ritengo molto precise le tue osservazioni, Lorenzo.
      Tra le altre cose ritengo che siano animate da uno spirito nobile, da una volontà di miglioramento, da un'ecologia spiccate.

      In effetti il confronto con i contadini molisani o liguri è improprio. Sicuramente la Liguria è stata una regione povera per le scarse risorse rispetto alla popolazione.
      Però spostandosi, ad esempio nella Campania ex Felix, quella era una regione agricola di ricchezza straordinaria, il triplo raccolto era la norma: terreni fertilissimi, acqua e caldo.
      Stavo pensando anche alle fertili zone come le pianure padane ma questi territori, pur non essendo produttivi come lo era la Campania, ora hanno una qualità di vita abbastanza buona, forse superiore a quella di altre regioni dell'Europa centrale e settentrionale.

      Non penso che un contadino ceco/prussiano avesse a disposizione il ben di un contadino campano.
      Eppure ora quella zona d'Italia è già da tempo in una crisi che si avvita.
      Cittadini del mondo, d'Europa.
      Ho la percezione che sia una fuga: avere una attesa messianica di natura cosmopolita per fuggire, non affrontare i problemi del qui e ora.
      Non tutti, Lorenzo, hanno avuto la fortuna o se la sono faticata, del radicamento, nel qui e ora che tu hai esercitato con il karate per anni.

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    5. Secondo me tu hai una immagine delle campagne italiane che è un po' artefatta.

      Questa estate sono andato a camminare su un sentiero che partiva dal comune di Erve nel lecchese. Ho letto qualcosa della storia del paese e in particolare di quando, durante la Grande Guerra, vennero i gendarmi a recensire le galline in possesso dei contadini e guai a chi ne avesse nascosta qualcuna. L'economia del paese si basava allora sulla raccolta delle castagne. Siamo agli inizi del '900, mica nel millecento quasi milledue.

      Del contadino meridionale so poco ma presumo che avesse il problema fondamentale di non possedere la terra in una economia basata sul latifondo. Tra le tante conseguenze, il latifondo implica la scarsa propensione a realizzare infrastrutture per aumentare la produttività, per esempio canali di irrigazione, pozzi, strade, case, stalle, magazzini. In sostanza l'assenza di imprenditorialità.

      Nota che ci sono parecchi Paesi che sono ricchi di risorse naturali ma sono economicamente e culturalmente poveri. Normalmente questo è la conseguenza della poca o nulla autodeterminazione e della economia del latifondo. VIceversa, ci sono Paesi con poche risorse naturali che sono ai vertici economici e culturali, normalmente capita perché sono stati capaci di imporre la propria egemonia su altri e perché hanno una economia basata sula iniziativa imprenditoriale, sia mercantile che nella agricoltura intensiva.

      La fuga? Tante grazie.
      La fuga onirica te la puoi permettere fintanto che c'è un sistema che in un modo o nell'altro ti mette un tetto sulla testa e la pappa nella scodella. Ma qualsiasi sia questo sistema, è destinato a collassare.

      Il collasso del sistema nel quale sono incistate le famose tre categorie per me è solo una cosa positiva, una catarsi. Il guaio è che questi che "fuggono", prima di scender a patti con la realtà sono disposti a qualsiasi cosa. Pur di non doverlo fare. E in questo "qualsiasi cosa" c'è la tragedia, a cui io non vorrei ne partecipare ne assistere.

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    6. Se penso ai racconti dei miei... fame e fame.
      Piccoli poderi con famiglie pesanti, povertà, miseria.
      Se penso al capolavoro di Ermanno Olmianche le ridenti campagna lombarde erano ricche di... miseria.

      Mio nonno materno trentino di origini bolognese era un piccolo contadino e questo era già molto rispetto a mezzadri oppure, peggio, ai braccianti.

      La fuga come resistenza massima al cambiamento... è un pattern universale.
      Può essere vinto solo dalla formazione e dall'educazione almeno un poco spartane.
      Io sottolineo spesso che questa crisi è provvidenziale che si sia manifestata. Il problema è che si è manifestata tardi e ogni settimana che passa nel non-risolvere i problemi è un aggravarli.

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    1. Se intendi che le cose possono solo peggiorare, siamo d'accordo. Non serve ricordarselo, basta aprire la porta e uscire di casa, oppure accendere la TV o leggere un giornale.

      Il guaio è che questo è solo l'inizio di un declino che può essere più o meno ripido. Come ho già detto allo sfinimento, purtroppo gli Italiani preferiscono negare l'evidenza e rifugiarsi nella fantasia, quindi ne vedremo di tutti i colori.

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  6. Ho scoperto che Google fornisce dei grafici aggiornati sul debito dei Paesi europei, li ho acclusi al mio blog.

    Solo guardando questi grafici si ottengono delle informazioni che la maggior parte della gente ignora, per esempio che il debito della Germania in valore assoluto è maggiore del nostro e che la Francia sta aumentando il proprio debito più velocemente di quanto facciamo noi. E' evidente anche quale sia il problema dell'Italia e cioè che il Debito è troppo alto rispetto al PIL e che di conseguenza la Spesa è troppo alta rispetto al PIL (dato che entrambi i valori escludono l'evasione).

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    1. Avevo intravisto. Verrò a commentare, ci sono cose interessanti da osservare.

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  7. Questa mattina, nel dormiveglia, ho fantasticato per alcuni minuti su quanto sarebbe gratificate avere una mitragliatrice. Non una mitraglietta, una di quelle mitragliatrici pesanti con tanto di trepiedi e un'infinità di munizioni. Ah!

    A ben pensarci, anche questo commento è piuttosto onirico, oltre i limiti del surreale. Non è per niente sicuro che abbia o non abbia un benché minimo significato... Sarà che ho avuto una giornata pesante e profondamente insensata.

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    1. Mi dispiace.
      Beh, nei miei desideri cattivi, ma veramente cattivi, ho armi antropocide immaginarie ancora pià potenti. Tu sai che io vorrei un mondo con 2G homo max, facciamo 1G homo max!

      Oggi sono un po' sottosopra pure io, troppa adrenalina e cortisolo ieri.
      Buon fine settimana

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  8. " Io non capisco proprio perché l'afflusso finanziario sarebbe patogeno se proveniente dall'estero e sarebbe auspicabile e giusto se... generato dalle spensierate stamperie dello stato."i famosi IDE sono la peggiore forma di sfruttamento coloniale. Gli investitori esteri se ne fregano dell'ambiente, delle popolazioni locali badano e solo al profitto,quando non c'è più convenienza se ne vanno,studi lo dimostrano la grande maggioranza dei profitti va a finire alle multinazionali e alla popolazione locale rimangono le briciole senza contare i danni ambientali etc.ricordiamoci in questo lo splendido lavoro delle multinazionali americane sulla foresta amazzonica e contro gli indigeni, le banche tedesche che hanno finanziato la bolla immobiliare nel mediterraneo etc. Lo sviluppo è autentico quando parte dal basso ovvero dalle comunità e soddisfa il più ampio numero di attori sociali e questo lo puoi fare solo con la spesa pubblica interna
    "Perché il_bobbolo italiano è così furibondo contro l'euro? Proprio per lo straordinario valore terapeutico del principio di bilancio di pareggio. Vogliono togliersi la medicina per tornare alla malattia del deficit e del debito. E non c'è nulla di più efficace per la crescita dei drammatici problemi del paese (lemon capitalism, devastazione da grandi opere inutili e nefaste, evasione, corruzione da grandi opere, bottepienaemoglieubriachismo, saccheggio delle casse pubbliche, sfruttamento altrui in forma di servi del fiscoglebainps, partitica e poteritica, peculato, dissipazioni, incultura della irresponsabilità, ostilità alla cosa pubblica) che tornare ad alimentarla con TIR di cartadroga finanziaria italiana stampata nuova di zecca." Bagnai non dice questo, lui non ha mai detto che il problema sin risolve solo stampando moneta. Lui ha parlato anche di riforma del sistema monetario internazionale, riforma del sistema bancario(non se ne parla mai), il problema è dove vanno a finire i soldi. In Giappone i soldi sono finiti alle banche e il paese sta ancora in recessione.

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    1. L'euro non c'entra una fava col pareggio di bilancio, infatti adesso abbiamo l'euro e il Debito aumenta a botte di 20 miliardi al mese.

      Indipendentemente dall'euro l'Italia ha sottoscritto un trattato per cui si impegna a mantenere il deficit sotto una certa quota, se non sbaglio il 3%. Significa solo che non può aumentare del 4%, non che non aumenta. E non significa nemmeno che ci sarà mai il pareggio di bilancio.

      L'euro ha comportato due conseguenze, la caduta immediata del "valore" degli stipendi e dei risparmi degli Italiani, nonché la impossibilità di ricorrere alla svalutazione della moneta. I Tedeschi, che sono meno cialtroni, hanno scambiato il marco con l'euro con un rateo 1:1 e non 1:2000, poi non hanno bisogno di svalutare visto che sia col marco pesante che con l'euro sono capaci di esportare a più non posso, mentre noi con le nostre magliette e borsette siamo in competizione con i Cinesi ma vendiamo con la moneta Tedesca, quindi i prezzi non sono competitivi.

      Poi non sono gli Italiani in genere che vogliono tornare al deficit e al debito, sono solo i cattocomunisti, che hanno un preciso riferimento etnico, culturale, sociologico.

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    2. Miki mouse, le critiche all'afflusso di droghe capitali estere di Bagnai incontrano tutto il mio plauso, io sono molto più radicale e ho citato l'autarchia.

      > Bagnai non dice questo, lui non ha mai detto che il problema sin risolve solo stampando moneta

      Il testo di Bagnai citato letteralmente è giustapposto a destra.
      Quelle sono mie osservazioni: la tesi è chiaramente quella di tornare alla sovranità di stampa di carta, ohps, scusate, monetaria e appare più volte nel libro e in quelle pagine.

      Sul Giappone bisogna mettere i puntini sulle i ma dovrei controllare alcuni dati.

      Il pareggio di bilancio è un principio di ecologia economica che è indipendente dalla valuta.
      Lorenzo, avrei qualche nota sulle tue osservazioni ma devo scappare a lezione di milonga.

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    3. UomoCoso fai una Cosa: vai nella pagina gi Google collegata ai primi due grafici del mio blog e cerca le esportazioni di alta tecnologia e la produzione agricola. Vedrai che l'Italia è inesistente nella prima voce e nella seconda c'è stato un tracollo.

      Quindi se l'Italia non produce nulla e le poche cose che produce le deve vendere in euro, il risultato è che il PIL della Germania è il doppio del nostro.

      Che la svalutazione della moneta sia qualcosa di positivo, dipende. Ma gli Americani per fare riprendere la loro economia hanno svalutato di proposito il dollaro rispetto all'euro, tanto che io me medesimo, nella mia ignoranza, ho investito sull'apprezzamento del dollaro.

      Ritorno a dire, bisogna guardare quello che fanno gli altri e copiare dove serve.

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    5. Una cosa ovvia: chi sostiene il deficit lo fa partendo dalla premessa che le tasse sottraggono ricchezza e la Spesa invece la incrementa.

      Fare deficit con l'euro sarebbe un suicidio perché toccherebbe pagare gli interessi in euro, quindi l'idea di rimettersi a fare il 10% di deficit invece del 3% presuppone di uscire dall'euro e battere moneta, in modo da prendere i soldi degli investitori in moneta vera e pagare gli interessi in carta straccia.

      Perché tutti sanno che gli investitori sono degli emeriti fessi per cui comprerebbero titoli di stato italiani pagandoli in euro e vorrebbero gli interessi in fiorini svalutati e con un cambio arbitrario 2:1 con l'euro, ovviamente con un interesse modesto.

      Invece, siccome "ca nisciuno è fesso" quello che succederebbe se l'Italia si mettesse su questa strada sarebbe l'equivalente di una dichiarazione di default. Lo Stato non potrebbe nemmeno indebitarsi perché nessuno gli farebbe credito.

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  9. @uomo in cammino il problema è che la moneta deve essere ancorata a qualcosa. La speculazione finirà solo se la moneta verrà ancorata a qualche bene e non prodotta cosi' dal nulla. Anch'io sono contrario allo stampaggio fine a se stesso.

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  10. Ecco, questo di Miki è un buon punto: vincolare la moneta a qualcosa di concreto. Propongo le superfici territoriali pro-capite che un Paese può esprimere -- più la superficie pro-capite si riduce, più si riduce la disponibilità anche monetaria (ovvero la quantità di beni concretamente acquistabili da ciascuno). Scommettiamo che entro breve ci si renderebbe conto di quanto sia un pessimo affare stiparsi come sardine in un tollino e si pretenderebbero, diciamo così, "con muscolare vigore" i provvedimenti del caso?

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    1. Fino ad un certo punto la moneta era vincolata alla parità aurea. Cioè in teoria potevi presentarti nella Banca centrale e chiedere che ti cambiassero la moneta nel suo corrispettivo in oro.

      La Sterlina si chiama cosi per via delle parole sterlina "pound of sterling silver", cioè un certo peso di una certa lega di argento.

      Il sistema della parità aurea fu sostituito da questo:
      Conferenza di Bretton Woods

      Prego notare che tutta la baracca è stata messa in piedi perché gli Stati spendevano n volte di più di quanto si sarebbero potuti permettere se avessero dovuto fare conto solo sulle riserve d'oro.

      Sarebbe stata una buona cosa, contare solo sulle riserve d'oro avrebbe reso impossibile le guerre mondiali, per esempio.

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    2. Ma gli Stati hanno sempre la facoltà di cambiare le carte in tavola in ogni momento e infatti nei periodi di guerra normalmente la parità aurea veniva interrotta e si introduceva il "circolo forzoso", cioè si stampava moneta con un valore arbitrario.

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    3. chi comanda la baracca stabilisce le regole del gioco

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    4. E' vero in due condizioni:
      1. deve essere quello che comanda la baracca grande e tutte le baracchine intorno. Gli USA possono dettarci le regole ma noi non le possiamo dettare a loro.
      2. deve capire cosa sta facendo. Leggendo di economia l'impressione che si ricava e che nessuno, nemmeno i "grandi economisti" in realtà capisca veramente qualcosa di cosa succede nel presente e tanto meno di cosa succederà nel futuro. O quello, oppure sono dei pazzi criminali.

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    5. propendo per la seconda ipotesi

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    6. il brutto dell'umanità è il suo egoismo, si porta una situazione insostenibile all'estremo fino a una rottura che provoca guerra,quando si hanno mezzi e comprensione per vivere tutti bene

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    7. Secondo me il brutto della umanità e del singolo essere umano è che sono spesso irrazionali.

      Oltre alla difficoltà o alla impossibilità di prevedere gli eventi, l'irrazionalità causa anche eventi non necessari e auto-distruttivi.

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    8. non è detto secondo la teoria di nash l'individuo si comporta razionalmente nel breve periodo massimizzando il profitti sottomettendo l'altro più debole.Nel lungo periodo però tale cosa non è sostenibile. PIù che irrazionalità c'è miopia

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    9. Non è cosi semplice. Gli animali di solito hanno dei rituali che servono a stabilire una gerarchia col minimo danno possibile. La ragione è evitare lo spreco di energie. La specie umana ha costruito delle armi che sono in grado di rendere inabitabile l'intero pianeta. Mi sa che tu non hai fatto il militare altrimenti avresti preso in mano un'arma e in quel momento avresti capito che nella sua perfezione meccanica è un oggetto assolutamente irrazionale nella massimizzazione irragionevole del danno che è destinato ad infliggere.

      La sottomissione del più debole è uno di quei concetti di cui si straparla senza esaminarne le realtà concreta. Un conto è buttare per terra qualcuno con una spinta, un altro conto è tagliargli un braccio, un atltro conto ancora è ammazzare tutta la sua famiglia, un altro ancora è radere al suolo la sua città, eccetera.

      Uno dei tanti corollari della irrazionalità di cui sopra è la falsata percezione della violenza in quanto tale, della sua utilità o della sua necessità.

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    10. non mi sono spiegato bene, non mi riferivo all'uomo normale ma quando parlavo di individuo e umanità mi riferivo a gruppi, classi sociali e nazioni, ovvero quando gli interessi in ballo sono notevoli .Be per il resto hai ragione.

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    11. Si, infatti io sostengo che è meglio il ladro del demagogo o del militante. Il ladro cerca di raggiungere l'utile col minore impegno e il minore rischio possibile. Il ladro ha una sua ecologia che ha senso. Il demagogo o il militante sono quelli che realizzano un genocidio per il posto da consigliere.

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    12. > più la superficie pro-capite si riduce, più si riduce la disponibilità anche monetaria (ovvero la quantità di beni concretamente acquistabili da ciascuno).

      MrKeySmasher, grazie per aver sottolineato questo fatto oggettivo ovvero l'impronta ecologica eccessiva e relativo deficit ecologico come causa fenomenale di miseria e degrado (anche sociale) nel medio e lungo termine.
      Stamane ho sentito che Renzi (e il vice della sua ghenga, il figuro dei nove figli) hanno deciso la nuova chicca. Anzi,ci faccio 'na pagina, va!.

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  11. Quindi se al mondo ci fosse solo 1Kg di oro potrei stampare solo 1000 euro?

    E se poi costruissi un palazzo e producessi più ricchezza, come farei a effettuare le transazioni se la moneta circolante non è sufficiente perché non coperta da eguale "quantità di oro" ?

    Una nazione che non avesse oro allora non stamperebbe moneta?

    Quanta moneta bisogna "stampare" ? Come vanno regolate le transazioni?

    Che dicono i professori qui? (escluso miki mouse che mi sembra l'unico - come sempre - a dire cose sensate e che sicuramente conosce questa risposta)

    PS: l'Italia è bella perché la gente parla di cose che non conosce. Tutta gente che non ha tempo di perdersi in dettagli e tecnicismi e che, se si applicasse un minimo, ritirerebbe tranquillamente un Nobel.

    Attendiamo consigli anche su cardiologia, elettronica, botanica.

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    1. Come se il mondo fosse cominciato un nanosecondo fa e le cose che scrivi e le domande retoriche non fossero STORIA.

      Ma te nella "vita reale" conosci veramente qualcuno che ti prende sul serio? L'Italia è "bella" (eufemismo) perché c'è gente come te che è una decorazione inutile.

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    2. Si, ok. Ma io ti avevo fatto una domanda su "quanta moneta stampare", le transazioni e l'oro.

      A parte le valutazioni personali, la risposta al problema qual è ?

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    3. La risposta non è nel futuro, è nel passato. La "moneta" è più antica della scrittura e quindi della Storia.

      Ovviamente non ha molto senso ripercorrere gli ultimi 5-6 mila anni di storia qui sotto. Se vuoi una risposta tanto per dire, i burocrati regali/imperiali decidono a seconda del momento quanta moneta coniare, come regolare le transazioni e cosa fare con l'oro. Ad oggi, più o meno lo decidono i funzionari del governo americano, non solo nelle sedi convenzionali ma anche determinando i fenomeni che condizionano il tutto. Esempio attuale, basta controllare gli esponenti più importanti della organizzazione dei paesi produttori di petrolio per controllare il prezzo del petrolio e con questo abbattere il valore del Rublo russo.

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    4. La risposta te l'ha data miki-mouse più sotto ed è quella giusta.

      Nel merito, aggiungo che la moneta è una variabile endogena. Come vedi, la Teoria Economica non è pseudo-scienza e il buon senso è spesso fallace.

      I sistemi di tipo Sovietico son quelli che invece provano a controllare ogni cosa dall'alto, anche la moneta (senza poi controllare nulla perché nei sistemi rigidi tutto finisce per sfuggire di mano)

      A volte, tali sistemi arrivano persino a censurare le risposte di poveri dementi che non contano un cazzo.

      Capisci? Gente raffinatissima e intelligentissima che aveva paura degli stupidi e li censurava!

      Eh già...historia magistra !

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    5. Aspetta un momento, siccome hai scritto che la "moneta" è una "variabile endogena", ergo la "teoria economica" non è una "pseudo scienza".

      Definizione (al solito, definizione circolare):
      "si definisce variabile esogena una variabile economica che, all'interno di un determinato modello, assume un valore indipendente dall'equilibrio rappresentato nel modello stess"

      Ah le matte risate.
      Confermo tutto sui poveri dementi che non contano un cazzo. O meglio, poveri dementi che pensano di essere padreterni ma che nei fatti non contano un cazzo. Sai quelli delle barzellette in vestaglia e cappello di Napoleone.


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    6. E daje Lorèè, bravo! Ridi, ridi! Fattele due risate, che ultimamente nun te sentivo più e me parevi 'ntristito!

      Però 'na cosa, Lorè: a 'gente nun po' venì da noi a sentenzià cos'è una scienza e cos'è una pseudoscienza se poi magari nun è chiaro manco a differenza tra variabbile esoggena e variabbile endoggena (robba de libbro de scuola media). Nun sei d'accordo?

      A Lorè: 'na definizione circolare è A=A

      Io invece avevo detto:
      "La quantità de moneta in un sistema è 'na variabbile endoggena"

      Nun so se è chiara a differenza. A differenza è che 'na variabbile endoggena nun se po' fissà dall'esterno.

      Quindi, come dire: tante volte magari diventa inutile che 'na quantità de moneta de tutto un sistema economico se fissa in maniera esoggena con l'oro, oppure che 'na banca centrale se mette a stampà moneta come arma per controllà er sistema. E' 'na roba delicata.

      Nun era 'na definizione circolare, Lorè!!!

      Circolare è a birra che me so bevuto io stasera e che me se sta a riproporre...
      Però mejo 'na bira e 'na scopata che 'na variabbile endoggena controllata in maniera esoggena, no?

      La matematica ha le sue leggi e l'economia è matematica applicata, Lorèè!!! Capito i cazzi, quali sono poi?

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    7. A=A non è una definizione circolare è una identità.

      Una definizione circolare è una cosa tipo:
      "Dicesi pincopalla un bitumato con pippolini"
      Cosa è un bitumato? E' un pincopalla senza pippolini. Cosa sono i pippolini? Sono le cose che aggiungi ad un bitumato per fare un pincopalla o togli al pincopalla per fare un bitumato.

      Vabe, non mi divertono i casi clinici.

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    8. Attento ai casi clinici. Il livello di dettaglio a cui aspiri, per ora ti è precluso.

      La definizione circolare su "La quantità di moneta è una variabile endogena" non si vede all'orizzonte...

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    9. Mio imperatore, continuate a guardare col vostro cannocchiale.

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    10. E fatemi veder col vostro, allora.

      Mi dite che c'è una cassa d'oro a cui bisognerebbe legare la quantità di moneta circolante, solo che però poi così facendo i conti non tornano. Il problema è tutto qui.

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    11. Primo punto, è ovvio che io sia scemo altrimenti avrei smesso di rispondere tempo addietro.

      Secondo punto, qui nessuno ha detto che BISOGNEREBBE "legare la quantità di moneta bla bla ad una cassa d'oro".

      Vado a citare:
      "Fino ad un certo punto la moneta era vincolata alla parità aurea."

      Significa che in certe epoche storiche è esistita la relazione, più o meno garantita e più o meno presunta, tra riserve d'oro e conio della moneta.

      Più sotto c'è scritto che se IPOTETICAMENTE nella storia si fosse potuto vincolare effettivamente il conio della moneta alla quantità d'oro, certe guerre sarebbero state impossibili perché i contendenti non possedevano abbastanza oro per finanziarle. Per esempio capitava nel medioevo quando i re dovevano raccattare le imposte dai vassalli prima di intraprendere una campagna.

      Ovviamente è una ipotesi irrealistica per il semplice fatto che non è successo, come dicevo, ormai è storia. Già nella remota antichità i contabili degli antichi re, pur non essendo dotti economisti, avevano capito che si poteva prendere una moneta d'oro da valore nominale di X, togliere l'oro e sostituirlo con un altro metallo, facendo in modo che il valore reale fosse Y. E la cosa è ovviamente diventata ridicola quando al posto di monete d'oro si è cominciato a fare circolare dei certificati di carta, per i quali nessuno prima di accettarli poteva andare a verificare se davvero l'emittitore del certificato avesse in cassaforte riserve pari al valore ipotetico della carta e quindi già allora era una questione di "rating" dell'emettitore.

      Che poi i conti non tornino, direi che quello è il vero mestiere degli "economisti", fare in modo che i conti NON tornino.

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    12. Prego notare che di solito persone che non hanno mai fatto tornare un conto in vita loro diventano presidenti, leader, statisti, icone.

      Sarebbe interessante andare ad indagare perché in questo mondo chi propone di non fare tornare i conti domina e gli altri seguono.
      Intendo indagare seriamente.
      Indagare perché è un merito affermare che 2+2=X con X che può essere 3, 5, radice cubica di 57, il ragu, piove.

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  12. Nottebuia, la moneta è nata per essere uno strumento di scambio ed è rapidamente diventata un'arma. Oggi come oggi, un libretto degli assegni (o le sue forme più aggiornate) può essere usato come pistola, solo che è una pistola assai più potente di qualsiasi revolver o automatica in circolazione. Se parlo è perché so: vivo in una cittadina nella quale ho visto in prima persona rovinare una famiglia con quel metodo, pur conservando le apparenze della piena legittimità. Ovviamente, colui che ha "sparato" aveva il coltello dalla parte del manico. Quel coltello era fatto di carta, la carta che permette di manovrare le leve giuste con un bel sorriso affabile stampato sulle labbra e tra l'invidia dei concittadini. A questo punto, meglio i mafiosi ruspanti, almeno sono più trasparenti.

    Ah, tra parentesi, anche il tipetto che ho descritto, imprenditore nel mercato internazionale dell'alta gioielleria, è a pieno titolo inquadrabile entro la caratterizzazione della dirigenza -- ottime capacità, pessime intenzioni. Insomma, siamo di nuovo al filtro passamerda di UUIC, anche se in declinazione commercial-imprenditoriale anziché politica.

    A questo, oggi come oggi, serve la moneta. Il resto è folklore che ha la stessa funzione del Digestivo Antonetto: far mandar giù con un sorriso alla folta schiera degli schiavi una polpettona indigeribile ed avvelenata.

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    1. @MrKeySmasher Ecco, questo di Miki è un buon punto: vincolare la moneta a qualcosa di concreto. Propongo le superfici territoriali pro-capite che un Paese può esprimere -- più la superficie pro-capite si riduce, più si riduce la disponibilità anche monetaria (ovvero la quantità di beni concretamente acquistabili da ciascuno). Scommettiamo che entro breve ci si renderebbe conto di quanto sia un pessimo affare stiparsi come sardine in un tollino e si pretenderebbero, diciamo così, "con muscolare vigore" i provvedimenti del caso?"
      Vincolare la moneta a qualcosa significa bloccare la possibilità di speculazione e evitare che la moneta sia un arma di ricatto come dici tu. Io non ho parlato di oro i beni a cui mi riferisco sono le frontiere di possibilità produttive di un paese ovvero il lavoro le risorse agricole, le risorse industriali. L'oro è stata una furbata degli inglesi che grazie alle colonie ne avevano in abbodanza e per questo grazie all'ancoraggio della sterlina potevano dominare il mondo. Il crollo del Gold Standard fu dovuto dalla volontà Usa di imporre il dollaro come valuta di riferimento e gettare nel cesso definitivamente la sterlina. quindi affinchè una moneta funzioni bene L'ECONOMIA FINANZIARIA DEVE ESSERE LEGATA E SUBALTERNA A QUELLA REALE SIA A LIVELLO NAZIONALE CHE INTERNAZIONALE. La moneta deve essere legata all'economia reale. Un esempio fu il nazismo dove Hitler per eliminare la enorme deflazione stampo' un reichmark legato al lavoro dei tedeschi e alle risorse produttive.. La Germania si sviluppò velocemente in pochi anni senza avere spinte inflazionistiche e deflazionistiche. L'inflazione e la deflazione sono il risultato di un allocazione sbagliata delle risorse derivante da conflitti distributivi.

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    2. Dipoi la Germania fu spianata a forza di bombe. Guarda caso.

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    3. la Germania fu spianata per 2 motivi: 1) come ho scritto nell'altro post l'aumento del benessere comporto' una maggiore domanda di derrate alimentari e materie prime che all'interno non poteva produrre o poteva produrre solo provocando un impennata inflazionistica che avrebbe mandato in vacca il rigido sistema dei prezzi che comunque fu equo e soddisfò tutte le classr sociali, quindi spazio vitale e conquista delle ricche terre slave 2) la flotta tedesca stava diventando più numerosa di quella inglese e una germania potente militarmente faceva paura a tutti all'URSS, FRANCIA E GB. L'URSS si affretto' a stipulare il famoso patto poi disatteso

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    4. Appunto. Tempo fa ho visto un piccolo film molto carino "into the white" che racconta un episodio realmente accaduto di un equipaggio tedesco e uno inglese che dopo essere caduti sulle nevi della Norvegia devono coabitare in una baita.

      L'ufficiale tedesco replica agli Inglesi, i quali accusano la Germania di volere conquistare e dominare altre Nazioni, che quello è cioè che l'Inghilterra e la Francia hanno fatto nei secoli precedenti, tanto da avere costruito degli imperi coloniali.

      Al netto di tutte le spiegazioni politiche, la Germania fu rasa al suolo per avere cercato di mettere in discussioni le egemonie coeve.

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    5. si la concorrenza fa sempre male, il problema è che inglesi e francesi tramite questa guerra distruttiva sono stati esautorati dagli americani, gli americani hanno preso 5 piccioni con una fava Germania, Impero britannico, la piccola Italia, Impero Giapponese, Impero francese e la cosa puzza, la 2 guerra mondiale era organizzata da anni forse decenni dagli stessi americani, il 1929 ha fatto da detonatore( il 2008 pure d'altro canto tutti lo dicono stiamo nella terza guerra mondiale). Io penso che finchè gli americani non si levano dai coglioni il mondo non sarà mai un posto bello dove vivere.

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    6. Che la guerra fosse organizzata è probabile. Per esempio i bombardieri strategici B-17 entrarono nell'inventario americano (ufficialmente) nel '36-'37, i bombardieri strategici B-24 nel '39-'40. Si tratta di armi che avevano un solo utilizzo e cioè il bombardamento strategico, cioè molto dietro la linea del fronte, al fine di minare il morale della popolazione e distruggere le infrastrutture. La Germania, che viene presentata come l'architetto e artefice del conflitto, per contro non ha mai avuto bombardieri strategici.

      Però se gli Americani si levano di torno, chi li rimpiazza?

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    7. E chi li rimpiazza sti americani Lorè? Li rimpiazzi tu?

      Daje, dai. Facce un mondo più giusto per tutti.

      Una specie de Austria pe' tutti, va! Tutto ordinato, tutto lindo e pulito, cor pareggio de bilancio, l'erba tajata de fresco, le casette colorate, il latte appena munto, la gnocca de campagna.
      Grande !!! Eh già, lo sappiamo: Er B17 era strateggico. Stavano già tutti a fare er Grande Complotto segreto, er PIANO che quelle 10 famiglie ricchissime stanno portando avanti dal 1700. Si tratta degli antichi nobbili e aristocratici che discendono dagli UFO, che atterrarono al tempo degli egizi e governano da sempre le sorti del mondo...E' tutta una Matrix, Lorèè!!! Nun ce cascà !!!!

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    8. > E chi li rimpiazza sti americani Lorè? Li rimpiazzi tu?
      > [...]

      Depreco il sarcasmo, nottebuia. Argomentare non provocare.
      Francamente dissento anche con il contenuto di questo commento: osservare che esista uno stato imperialista e imperialista nel più sottile e subdolo dei modi per i non nemici (gli altri, coloro che oppongono resistenze maggiori vengono semplicemente bombardati, bophalati, constras-tati, hiroshimizzati, napalmati) è il primo passo senza il quale non può seguire alcunché.
      La prima realtà oggettiva è che le guerre le vincoli i peggiori, i più violenti. Per definizione.
      Chi ha vinto le guerre? Gli USA. Non servono sofisticati ragionamenti per dimostrare la loro peggità, è suffficiente osservare la loro egemonia.
      Questo sfugge alle masse educate alla propaganda statunitense, all'ovviologia per la quale essi sono i liberatori paladinidelbene democratici buoni e giusti e altre banali dispositivi retorici del genere.
      Non si vuole accettare che Il Male sia lo Stato Canaglia che ora è l'impero cioè ciò che rastrella risorse e restituisce rifiuti: per ricondurci a questa pagina, coloro che frodano i grulli prendendo loro champagne, ferrari, rame, petrolio, legname pregiato e ti restituiscono dei rettangoli di carta verde stampati per la bisogna. Di volta in volta si crede che il male siano stati i musi gialli, i selvaggi pellerossa, i russi, i vietcong, i comunisti, gli iracheni, i persiani, i cubani, i ciaini. Qui per i servi europei i nazi.
      La propaganda è ottimizzata geograficamente: per le masse di servi europei c'è la Campbell Soup: i cattivi? I nazi. Se non ci sono reazioni a questo, ci furono e ci sono ancora i russi.
      Ho già affrontato questo falso per i quali, in Europa, furono i nazisti i cattivi, cercando una metrica oggettiva ovvero una metrica basata sul numero di vittime dirette causate. Non sono entrato in ciò che è straordinariamente peggio, ovvero il massimo inquinamento etico, ecologico che è quello ideologico del capitalismo parassitario e del consumismo sociale e il pattume dei “sistemi 5” che ebbe ed ha proprio negli USA i massimi sacerdoti, inquinamenti apologetico sistematico, organizzato dal quale dipende in buona parte l'ecocidio globale e, forse fino a due ordini di grandezza superiori rispetto alla soppressione diretta di homo, la loro soppressione indiretta.

      Il che in un mondo drammaticamente sovrappopolato ha pure un qualche valore ecologico, se non fosse che esso e' marginale rispetto alla gravita' del resto.

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    9. Lorenzo

      > I Tedeschi, che sono meno cialtroni, hanno scambiato il marco con l'euro con un rateo 1:1 e non 1:2000
      Questo è sbagliato.
      Il tasso di conversione all'euro fu simile a quello della lira
      1 euro = 1,95583 Deutsche Mark
      Insomma, se per circa 2000Lit si faceva 1 euro, con circa 2DEM si faceva un euro.

      > Poi non sono gli Italiani in genere che vogliono tornare al deficit e al debito
      > sono solo i cattocomunisti, che hanno un preciso riferimento etnico, culturale, sociologico.
      Anche questo non è corretto.
      Spiegai in Lemon Capitalism perché B., Il Demagogo detestava il rigore tedesco che gli scassava il sacco della nazione a favore della sua ghenga di massimi parassiti ladreschi ed era massimamente insofferenze alle osservazioni sul precipitare progressivo dei bilanci pubblici al quale solo il so mentore Craxi riuscì ad essergli vicino (uno dei casi nei quali l'allievo ha superato il maestro) in un deficit sempre più colossale e la “culona” che ne era la voce.
      Destra sociale, feccia demagogica forzitaliota, destra localista leghista, demagogia grillesca, deliri sinistri rossastri, anarchismi e pseudoambientalismi dirittisti, sono tutti massimamente ostili all'ecologia del pareggio di bilancio.
      Paradossalmente, se ricordo bene, solo i cattocomunisti del PD e gli ex montiani sono meno ostili al pareggio di bilancio.

      Grazie per le osservazioni precise che condivido.
      Grazie per questa battaglia contro le sofisticazioni e gli inquinamenti ideologici che è massimamente importante.

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    10. Si ho sbagliato, non 1:1 ma 1:2.
      Se vogliamo essere precisi, ecco la tabella con tutte le valute: Regolamento Conversione Valute

      Quello che volevo dire è che i Tedeschi hanno convertito una moneta forte in un'altra moneta forte mentre gli Italiani hanno convertito una moneta debole in una moneta forte (la stessa dei tedeschi).
      La conversione al tasso di cambio di un certo giorno è comportato effetti diversi, infatti:
      (wikipiedia)
      "La differenza tra tasso di conversione ufficiale dell'euro e quello praticato in alcuni mercati sviluppò intricate polemiche. Ci fu chi accusò le autorità monetarie di aver ignorato i meccanismi psicologici di scambio delle valute e quindi di aver creato un inutile aumento indiscriminato del livello generale dei prezzi. Le autorità monetarie si difesero sostenendo che le conversioni fra monete nazionali e euro a cambi diversi da quelli ufficiali furono statisticamente ininfluenti e che, sotto il profilo morale, furono dovuti a speculazione facilitata dalla scarsa trasparenza e dallo scarso controllo dei mercati. In Italia, l'ISTAT confermò che non si ebbero fiammate inflazionistiche, quindi la conversione applicata nella maggior parte delle transazioni sarebbe stata quella determinata ufficialmente dal Consiglio Europeo. Istituti di statistica indipendenti sostennero invece il contrario sulla base di analisi l'attendibilità delle quali fu oggetto di profonde discussioni."

      Qualcuno dirà che la signora Maria che va al supermercato e si fa i conti in tasca in realtà ragiona per "aneddoti" e che non avendo la visione dell'intero complesso le sue percezioni/idee sono sbagliate. Allo stesso tempo io una volta con 10 mila lire facevo la spesa per 3 o 4 giorni, adesso con 5 euro mi compro un panino. Statisticamente ininfluente.

      Il discorso su "B." mi lascia indifferente. Il perché lo sai. B. è una persona con la sua storia e le sue finalità. Ammettiamo che sia un delinquente, meglio un delinquente che un cattocomunista.

      La considerazione che sia demagogo è insieme ovvia ed errata. E' ovvia perché di mestiere fa il venditore e tutti i venditori sono demagoghi, c'è poca differenza tra il politico e il venditore. E' errata perché l'efficacia della sua demagogia dipende/dipendeva dal fatto che tutti gli Italiani non cattocomunisti non hanno rappresentanza, quindi o non votano, come me, oppure votano il famoso "meno peggio".

      L'ecologia del "pareggio di bilancio" non esiste. La "sinistra" si è inventata il "rigore" che nei fatti non esiste, basta guardare i grafici. La "destra sociale" non so cosa sia. La Lega Nord fa/faceva un ragionamento diverso, quello della "cassa comune", cioè il deficit si produce perché, nonostante ci siano quattro o cinque regioni che contribuiscono più di quanto ricevano dallo Stato, nel caso della Lombardia molto di più, ce ne sono altre 15 che ricevono risorse dallo Stato con un deficit più o meno consistente. La Lega ha sempre sostenuto il principio della autonomia fiscale e della autonomia di spesa, cioè che ci dovesse essere una relazione tra quanto ogni regione raccoglie in imposte e quanto riceve dallo stato per finanziare la Spesa.

      Comunque, torno a dire, agli Italiani viene fatto il lavaggio del cervello da 70 anni. Non so te ma a me capita sovente di discutere con qualche "persona normale" e ogni volta vado a fracassarmi contro gli automatismi robotici tipici della programmazione imposta.

      Vuoi la prova? Guarda questo video.
      Premesso il doveroso rispetto per i defunti, dimmi che questo sta nello stesso insieme, in tutte le dimensioni possibili, delle cose che hai scritto sopra sul "lemon capitalism":
      Inaugurazione targa a Napoli

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  13. Miki Mouse: "Io penso che finchè gli americani non si levano dai coglioni il mondo non sarà mai un posto bello dove vivere."

    Io pure, ma in un angolino della mia testa suona a morto la campana d'un vecchio, sempreverde adagio: "Morto un papa, se ne fa un altro.

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    1. Era quello che volevo dire sopra quando chiedevo chi li rimpiazza. La faccenda è un po' complicata rispetto al Papa, il quale muore di morte naturale nella maggior parte dei casi, dal fatto che ci deve essere un evento che demolisce una potenza egemone per sostituirla con qualcos'altro. Storicamente questo capita in due casi, una egemonia nuova sostituisce quella vecchia, oppure l'egemonia vecchia collassa su se stessa e viene sostituita da un periodo di interregno in cui egemonie locali si combattono finché mano a mano si creano degli aggregati che inglobano il resto.

      Quindi l'alternativa sembra essere sostituire gli USA con un'altra potenza egemone oppure passare da un medio evo prima che si ricreino alcune potenze egemoni più piccole. E chi lascia la via vecchia per la nuova farebbe bene a fare i suoi conti.

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    2. io penso che bisognerebbe sostituire questo mondo ex unipolare con un mondo multipolare ma non con poche potenze egemoni ma con tante potenze egemoni. Ciò comporterebbe un equilibrio che potrebbe portare a una seria riforma del commercio internazionale e del sistema monetario internazionale. Questa terza guerra mondiale non è altro che un momento di transizione verso un mondo multipolare

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    3. E' successo ogni volta che un impero è collassato su se stesso. Il guaio è il periodo di interregno che passa dalla caduta dell'impero alla rinascita di una parvenza di civiltà.

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  14. Il romanesco, da quando mi viene imposto in ogni dove, mi sta cordialmente sui coglioni. Non vorrei che col tempo (non troppo, temo) comincino a farmi lo stesso effetto anche i romani in carne ed ossa, perché l'invadenza, atteggiamento che tradisce la tracotanza, è sempre molesta anche quando proviene da italiani.

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    1. A chi lo dici, è uno dei tanti cliché che implicano auto-ironia inconsapevole, da caso clinico.

      Ma è un po' colpa vostra e con vostra intendo UomoCoso e gli altri interlocutori, che non reagite.

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  15. Lorenzo: "Ma è un po' colpa vostra e con vostra intendo UomoCoso e gli altri interlocutori, che non reagite."

    Ho appena reagito. Devo alzare il tono? Per ora non è il caso, anche perché sono "a casa" di UUIC e sarebbe indelicato.

    P.S. Se invece che da Nottebuia l'iniezione del molesto idioma fosse arrivato da altri, avrebbe ricevuto lo stesso rimbrotto.

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    1. Dai, fati finta di non capire. C'è tutta una tradizione. Sbagliata.

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    2. Mah...sarà perché io non mi preoccupo dei "casi-clinici", delle "decorazioni-inutili", eccetera eccetera.

      In genere mi preoccupo delle idee e ribatto su quelle. Le persone amo rispettarle e ascoltarle tutte e mai mi permetto di rivolgermi a uno appioppandogli direttamente un epiteto.

      Il salvagente è stato lanciato più volte, e le occasioni per aggrapparsi sono state date. Poi, si sa, come dice Uomo certe cose sono incompatibili ed è giusto così. Per fortuna esiste la differenza (e si vede!)

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    3. Ma che differenza, è che tu ti diverti a rompere i coglioni e te lo lasciano fare.

      Il che non è nemmeno un problema se si assume in dosi moderate, tutti noi abbiamo le nostre fasi da rompicoglioni.

      Oltre un certo livello, quando si tratta di un continuo meccanico, diventa appunto un caso clinico.

      Comunque, continui a non contare un cazzo.

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    4. Mah, da certi tuoi commenti ho invece il dubbio che tu sappia addirittura contare che, se fosse vero, sarebbe molto peggio...

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    5. Mettiamo che sia vero, continui a non contare un cazzo.

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    6. Non è mai troppo tardi per imparare a contare...

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    7. Bè, si è più facile che io impari a contare piuttosto che tu conti qualcosa. Napoleone a 35 anni era Imperatore. Il tempo passa.

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    8. Fidati, nella vita è più importante imparare a contare piuttosto che stare a vedere se uno diventa Napoleone.

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    9. Citazione:
      "io m'accontento de magnà, scopà e dormì..."

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    10. Parole, sante. E' tutto quello a cui io ambisco. Sei tu che stai a preoccuparti se uno è o non è Napoleone. Ma che te frega di sprecar tempo a cercar Napoleone o a controllare quanto possono o non possono contare gli altri ?

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    11. E chi controlla. Secondo te ho bisogno di controllare se tale NotteCoso è Napoleone oppure no? Dai retta ad un analfabeta, consulta un bravo medico.

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  16. io sto qua per discutere di cose importanti è troppo chiedere un minimo di buon senso da parte di tutti

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    1. no però ho visto post sprecati inutilmente

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    2. Fidati, nella vita è più importante imparare a contare piuttosto che.

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  17. io non ho nient'altro da dire buon pranzo

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    1. buon pranzo anche a te, miki.

      Da parte mia, scusa.

      In genere cerco di stare attento ai flussi, cosa che provavo a far capire a qualcuno già mesi fa. Regole e netiquette son state derubricate a "buonismo"

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  18. Invito sempre ad argomentare.
    Lo scopo non è far soccombere l'avversario di idee ma provare a spostarlo dalo stallo sulle sue credenze.

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    1. Io non mi scuso manco per niente. Al massimo posso ritornare sott'acqua perché dopo un po' mi annoio. Certe cose non capitano per accidente ma per ignavia.

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    2. Ma dai Lorenzo, io e Uomo ci scanniamo senza problemi e mai però mi sognerei di pensare che é un pirla perché la pensa diversamente.
      Non é buonismo ed io lo stimo perché é una persona intelligente, anche capace di scherzare. Tanto lo sappiamo che moriremo in questo cazzo di paese senza riuscire a cambiare niente.
      Grazie Uomo, non ho mai avuto occasioni per dirtelo ma da te per esempio ho imparato cosa é un GAS.

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    3. Non sono geloso del rapporto sado maso tra te e UomoCoso. Siete due persone abbastanza irrazionali. Te vai in giro col cappello di Napoleone e lui lavora modestamente in un grossista di attrezzeria fino a che mettono i piedi sul sedile del treno, allora si ricorda del suo passato di assassino della CIA e diventa The Equalizer.

      Sarebbe meglio se tu ti levassi le insegne imperiali dalla vestaglia ogni tanto e se UomoCoso avesse anche la modalità vigile urbano.

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    4. Lorenzo è nobile, razionale, idealista, lottatore.
      Egli ha energia e tenacia e abituato ai combattimenti di karate ha memoria dell'importanza di mettere sotto il suo avversario.
      Questa è una dote estremamente rara oggi che a me, amante del radicalismo delle cose completate, affascina.
      Tutto ciò lo anima.
      La virtù dei forti che segue è la pazienza.
      Nottebuia tu eserciti la sua capacità di controllo, lo punzecchi, solo che egli, a differenza di me, può essere duro.
      Lorenzo scuote le persone e tende ad aumentare il modulo della proposta se non ha efficacia.
      Questa rudezza è rara, oggi, preziosa.
      Lorenzo, rimani a galla, il tuo impegno è utile alla causa.
      Nottebuia, i GAS sono una realtà piccola ma esistente che dimostra che un'eco-nomia di decrescita sobria ed edonista è assolutamente possibile. Sono un po' come Lorenzo, il loro essere reali, razionali, fatti e non parole, estremamente semplici nella minima quantità di impegno semplice e personale che ottengono e nella impossibilità strutturale di delega-transfer che hanno l'effetto di scacciare un sacco di persone.

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    5. UomoCoso, nella due disamina è assente un concetto che per me è fondamentale e cioè la necessità di prendere posizione davanti al Giusto/Sbagliato. Prendere posizione è un dovere che presuppone sia l'esistenza di un sistema di riferimento di "valori" (il cosa) che di un sistema di riferimento di "regole" (il come). Spero di non dovere spiegare che Giusto/Sbagliato non si riferisce a 2+2=3 e le regole non sono quelle delle operazioni matematiche. C'è una storia anche dietro quello che sto scrivendo, non sto inventando niente.

      Un'altra cosa che non funziona dal mio punto di vista è che io sono sempre uguale, agisco/reagisco in ogni contesto. Tu invece, come scrivevo sopra, nel blog sembri distaccato, puro spirito, nella vita se uno ti risponde male gli metti le mani addosso.
      Se io butto l'immondizia per strada tu passi e la raccogli ma se faccio lo stesso qui dentro, ti volti dall'altra parte.

      NotteCoso non punzecchia, a meno che tu non pensi che essere megalomani ed estremamente saccenti (per altro, in maniera ingiustificata) significhi punzecchiare. Punzecchia me come punzecchia chiunque altro ma per le ragioni di cui sopra, gli altri lasciano fare.

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    6. "a meno che tu non pensi che essere megalomani ed estremamente saccenti (per altro, in maniera ingiustificata)"

      La domanda è: a quale dei due si attaglia meglio? A te o a Nottebuia?
      Per me la risposta è banale, evidente e sotto agli occhi di chiccessia.

      Cordialità

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    7. A questa simpatica obiezione ribatto che "chicchessia" mi può dare del cretino ma le mie cretinate sono sempre argomentate. O almeno, io parto sempre argomentando le mie opinioni. Quando poi il "chicchessia" cambia piano, allora mi adeguo.

      E il fatto che questa differenza non sia percepita/percepibile, è ancora un effetto secondario della tradizione del luogo.

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    8. Sai Lorenzo anche Nottebuia argomenta, solo che le sue argomentazioni a te non piacciono e, come fai quando ciò che si dice non ti piace, inizi a sparare ad altezza uomo lanciando strali e offendendo. Poi il chicchessia di turno si scoccia e cambia registro per adattarsi al tuo stile (sai quella cosa che dice l''Uomo a proposito del registro da adottare?)
      Per altro poi invochi per te che il padrone di casa moderi gli altri quando tu per primo andresti moderato.
      A me questo suona megalomane e saccente in maniera ingiustificata.

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    9. A questa altra simpatica obiezione posso rispondere solo riportando i commenti e confrontandoli riga per riga.

      Per venire incontro alle ridotte capacità mentali di "chicchessia", procedo con un esempio:

      Lorenzo:
      "Fino ad un certo punto la moneta era vincolata alla parità aurea. Cioè in teoria potevi presentarti nella Banca centrale e chiedere che ti cambiassero la moneta nel suo corrispettivo in oro."

      NotteCoso:
      "Quindi se al mondo ci fosse solo 1Kg di oro potrei stampare solo 1000 euro?
      E se poi costruissi un palazzo e producessi più ricchezza, come farei a effettuare le transazioni se la moneta circolante non è sufficiente perché non coperta da eguale "quantità di oro" ?"
      Bla bla
      "PS: l'Italia è bella perché la gente parla di cose che non conosce."

      Altro esempio:

      Lorenzo:
      "Che la guerra fosse organizzata è probabile. Per esempio i bombardieri strategici B-17 entrarono..."
      Bla bla
      "Però se gli Americani si levano di torno, chi li rimpiazza? "

      NotteCoso:
      "E chi li rimpiazza sti americani Lorè? Li rimpiazzi tu?
      Daje, dai. Facce un mondo più giusto per tutti. "

      Comunque facciamo prima se ti dico che non me ne importa niente se ti suona in un modo o nell'altro.

      A margine, non "invoco", affermo che certi commenti andrebbero moderati. Siccome non appartengo alla tua categoria (ometto la classificazione ulteriore), affermo anche che i miei commenti non fanno eccezione.

      Io preferirei essere moderato e/o corretto quando sbaglio piuttosto che dovere convivere con certi fenomeni.

      COMPRESO/A TE.

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    10. Poi questo è il blog di UomoCoso e lui è libero di fare l'albero di Natale come gli pare, ci può mettere le palline colorate o fette di pecorino.
      Io osservo il fenomeno e lo descrivo.
      In questo blog ci sono determinate presenze e valgono (o non valgono) determinate regole.

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    11. Dolcezza, ad estrapolare siam buoni tutti e tutti sappiamo quanto diverse suonino le melodie in questi casi.
      Ora, siccome le mie capacità mentali sono tutt'altro che ridotte, prendo atto che una volta di più interpreti a tuo piacimento cercando con scarso risultato di ottenere un punto. Una sola consa condivido: al mondo ci sono davvero troppi fenomeni che non sono capaci di prendersi meno sul serio e che pensano che il mondo giri attorno al loro preziosissimo ombelico.

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    12. Ma non è vero che ad "estrapolare" siete buoni tutti, non è vero che sapete quanto diverse suonino le melodie, le capacità sono ridotte proprio perché prendi atto, io non ho interpretato ho solo fatto copia incolla nella esatta successione ma causa ridotte capacità non vedi la differenza.

      Secondo caso clinico.

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    13. Se non riporti integralmente estrapoli e il senso cambia di molto; disgraziatamente ho letto l'intero scambio tra di voi.
      Se cerchi di far passare qualcuno per scemo fallo in modo da non esser sbugiardato così facilmente.

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    14. E già, peccato che non serve "riportare integralmente", basta la successione temporale dei commenti.

      Infatti io non ho mai commentato quello che scrive NotteCoso, lui ha commentato quello che ho scritto io.

      E questo da solo dimostra il punto.

      Se poi vogliamo entrare nel merito del contenuto, non sono io ad usare il romanesco da "er monnezza" per mettere in ridicolo l'interlocutore. Non sono io a scrivere commento di domandine che vorrebbero essere dotte ma che sono fuori dal contesto, non sono io a concludere che l'Italia è una fogna perché ci sono tanti NotteCoso che non sanno contare.

      Tra parentesi, mai detto che NoteCoso è uno stupido. Ho detto che si atteggia a padreterno e che glielo lasciano fare. Forse non ci arrivi ma sono due cose differenti.

      Però attenzione battaglione, adesso mi hai sbugiardato. Eh lo so, a te non la si fa.

      Ma la cosa peggiore è che sono ancora qui a risponderti, come dicono gli americani dovrei darmi i calci nel culo da solo.

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    15. E detto questo, siccome mi sarei anche rotto i coglioni di avere a che fare col Circo di UomoCoso, me ne torno da dove sono venuto e vi lascio al vostro abituale menage.

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  19. Lorenzo ha argomentato.
    Le sue tesi potranno non piacere ma egli argomenta sistematicamente e rifugge dal sarcasmo o da altri strumenti e dispositivi retorici che non siano un confronto, per quanto duro, su ciò che si sta discutendo.

    Avevo richiesto che si argomentasse.

    Se a uno non piace quello che egli scrive,
    1 - enuncia una propria tesi
    2 - la dimostra
    3 - argomentando.

    Non solo è inutile dire "non mi piaci, sei un fenomeno, etc.". ma ciò alimenta la polemica.
    Questa NON è una pagina sulla (giusta) durezza della modalità di intervento di Lorenzo. E' una pagina che affronta la questione dell'ostilità all'ecologia del pareggio (dovrebbe essere attivo) di bilancio e strategie monetaristiche basate sullo stampaggio di carta.

    Allora, per chiarezza, ricordo quanto c'è scritto in fondo pagina

    "Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone."

    Posso ripristinare la rimozione al volo di interventi fuori tema o che si basino su critiche personali o la pubblicazione in differita e poi la moderazione, se servisse.
    Questo potrebbe servire a mantenere la discussione in tema e secondo una dialettica più oggettiva possibile.

    La regola è che si sta in tema e si ribatte sulla questione, Alahambra.
    Qui è considerata importante la sequenza cronologica di interventi.

    > l'intero scambio
    Se uno punzecchia e poi si prende 'na randellata per quanto verbale se lo è cercata.
    Qui non esistono falli di reazione.
    Chiaro!?

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  20. nottebuia scrisse:
    > Scuola e ospedali te li tolgono perchè devono fare guadagnare le sociatà finanziarie via privatizzazione delle polize.
    > Ci sono dietro soldi e multinazionali. Dai, Man, non ti prestare alla causa di 'sta gente...

    scrisse:
    > Le polizze assicurative su scala europea sono il nuovo filone di sfruttamento. Immagina quanto hanno da mangiare, mentre tu tiri la cinghia.
    > Hai voglia tu a risparmiare e a tirare la cinghia...


    Hai voglia tu a risparmiare e a tirare la cinghia...

    No no.
    Sono mesi che io martello sul fatto che... non esistono diritti e che su non ti puoi permettere 'na roba... non te la puoi permettere e non te la permetti ovvero devi tirare la cinghia su altro in modo da risparmiare quanto necessario per permettertela.
    E' la querelle arcinota anche in economia: se punti sugli investimenti devi ridurre le spese correnti e viceversa.
    Semplicemente NON esiste più investimenti e più consumi.



    Il fatto che si debba ricordare queste ovvietà (e scrivere frasi goffe per la loro caratterizzazione tautologica) indica il grado di degenerazione in cui il dirittismo a consumismi e servizismi ha degradato la cultura a incultura e inquinato la testa delle masse e dei tromboni demagoghi che esse eleggono.

    Il tuo benaltrismo non aiuta, anzi, è parte del problema.
    La sanità è tra le cose più costose e se tieni quella devi rinunciare ad altro.
    Invece il_bobbbolo vuole la Audi Nuova e non vuole pagare il ticket su esami ed altro.

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    1. 1) Ti farei notare che io non ti ho mai detto di spendere e consumare a ruota libera. Trova dove l'ho mai detto.

      2) I diritti esistono eccome. Sono necessari, altrimenti si scatena l'inferno, perchè l'Uomo è una bestia ricordatelo. Se ti piace la legge del più forte torniamo alla giungla, armati sino ai denti. E sono cazzi.

      Occhio.

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    2. > non ti ho mai detto di spendere e consumare a ruota libera
      La cosa che fa imbufalire le masse del pareggio di bilancio è che essa non entra nel merito delle spese o dei ricavi ma, matematicamente, stabilisce che le spese non possono essere maggiori dei ricavi (in ecologia le risorse consumate non possono essere superiori a quelle (ri)prodotte e i rifiuti prodotti non possono essere superiori a quelle biodegradabili).

      E' molto più stringente del non spendere o consumare a ruota libera.
      Perché anche se non è a ruota libera, comunque non puoi "spendere" di più di ciò che hai a disposizione.

      > perchè l'Uomo è una bestia
      Sì, homo sapiens appartiene al regno animale con una classificazione molto precisa.
      La cosa che osservo ancora una volta è che preti, moralisti, benpensanti, zeloti, predicatori,campati per aria, culturalisti, politicamentecorrettisti, etc. hanno usato sempre il termine 'bestia'. come il massimo delle ingiurie.
      Salgono sul pulpito e trombonano : Sei 'na bestia!!!

      Premessa a parte, non ci sono diritti, solo raramente e in contesti specifici e temporanei ci sono dipoli "diritti E doveri".
      L'assioma ecologico è che "In natura non si mangia gratis" da cui deriva l'ovvio corollario che non esistono diritti, tutto ha un costo.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.