lunedì 1 dicembre 2014

Mostruosità (Alimuri e non solo)

Più volte ho affrontato la questione dei problemi italiani, dei problemi italiani della crescita, dell'insostenibilità. Uno scienziato ricordava che l'insostenibilità non è... sostenibile. Mi viene da ridere solo a scriverlo, siamo arrivati ad una idiozia generale (assumere come scontato che si possa essere insostenibili e di continuare non solo a farlo ma ad aumentarlo in gravità e diffusione) talmente diffusa che .. ci vuole uno scienziato a ricordare queste ovvietà.
Sebbene abbia già accennato alla Legge di Tainter, ai costi della complessità che si autoalimenta, ritorno sulla questione delle decrescite, questa volta, un esempio di decrescita cementizia. Un paese che necessita di 50 anni di battaglie legali per abbattere un ecomostro è un paese in agonia che merita il collasso, merita la giustizia della fine. Un paese in cui la illegalità è... diventata la norma non è un paese, è il chaos.
Sono mille le decrescite indispensabili, non certo solo quelle della popolazione, delle risorse fisiche e dell'energia consumate, dissipate. La decrescita dell'impunità, ad esempio, la decrescita delle irresponsabilità.
Abbattono una escrescenza del tumore edilizio,  una e... ne rimangono altre voluminose, mostruose,  altra orribile edilizia sicuramente abusiva (a destra nella immagine), forse condonata, come se qualche carta e qualche euro versato permettessero di sanare l'insanabile.
Ed è sempre dalla Campania e dai suoi deputati del centro destra che arrivano, con pervicacia, le richieste di altri condoni, di sanatorie. Ci vorrebbero decine di anni di demolizioni di massa per riportare la legalità, per iniziare a ricostruire legalità, economia, paesaggio, turismo, agricoltura.

State in una stanza con dieci o venti zanzare, dopo quattro ore di battaglie legali ne spiaccicate una, fate qualche foto, ascoltate la banda paraponziponzipo' e il sindaco, il ministro e poi tornate beatamente a dormire, soddisfatti.
Buona fortuna.


62 commenti:

  1. e che ti devo dire? hai ragione...incasso e porto a casa
    però, e non perché voglio l'ultima parola, ti sembra normale quello che è successo in Liguria ? o cmq come in gran parte d'Italia? costruire sui greti dei fiumi, in prossimità di corsi d'acqua, e prendersela con la pioggia?! o come tutte la case abusive sul Vesuvio e magari lamentarsi poi se questo un giorno si scrolla, e viene giù tutto...chi è causa del suo mal...
    ri-ciao

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  2. In Liguria, quella donna che si opponeva ad una edificazione COOP sul Bisagno, che è stata "spostata" ad altro incarico.
    Nel messinese, quell'ingegnere che si opponeva a grande lottizzazione su area franosa che... è stato licenziato.
    Stettino che va alla Sapienza a tener lezione.
    Il capo del Popolo dei Ladri che arriva a fare il primo ministro.
    E' un paese in cui veramente c'è una sovversione etica della giustizia: il filtro passamerda promuove i criminali, i parassiti, cialtroni, incompetenti, i peggiori e punisce quei fessi di onesti, competenti, eccellenti.

    Comunque la giustizia (via Madre Natura) fa e farà il suo corso.

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  3. quell'intervento di sopra non è però così campato per aria

    siamo abituati a pensare al sud come all'esempio principe di speculazione edilizia. e direi che non è sempre così.


    tantissimi comuni della riviera di levante in Liguria sono dei monumenti all'impatto e al rischio ambientale nel contempo. ed è solo il fatto che siano stati urbanizzati 100 e rotti anni fa che impedisce di considerarli come esempi di speculazione edilizia. sei mai stato a Camogli ? tutti diranno e dicono che Camogli è un gioiellino..... beh, ci sono alcuni edifici che farebbero gridare vendetta a chiunque.....

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    1. > quell'intervento di sopra non è però così campato per aria


      Quale intervento non sarebbe campato in aria?
      Quello di speculazione o quello di demolizione?
      O quello di S.?
      Non ho capito.

      C'è una categoria Consumo Territorioin cui ci sono
      cose demenziali in tutta Italia.

      Il Corriere scriveva (il Corriere, non il manifesto o il bollettino degli ecofondamentalisti) che l'antiurbanistica (cementificazione, infrastrutturazione, villettizzazione, capannonizzazione, autostradizzazione, expoizzazione, brebemizzazone, ...) sono l'attività di fatto criminale peggiore in Italia.
      Dovrei recuperare il papero.

      Come scrivevo (ad esempio qui ) i corsi d'acqua se ne fottono dei gioiellini, dei condoni, delle case fatte per assolute e non negoziabili necessità di qualche scimmia nuda.

      Ma c'è una generale stupidera sempre più diffusa su presunti diritti di homo di far qualsiasi roba, diritti non negoziabili, universali etc. Come quello di artificalizzare parti sempre più grandi del pianeta.
      La Natura si prenderà tutte le "vendette" che vuole.
      Anche se homo e i mestieranti d'anime che esso esprime continuano a porre homo al centro dell'universo, esso è una scoreggia che può essere spazzato via in ogni istante.
      Questo dovrebbe far riflettere sui limiti.
      Abbattere un ecomostro, una villetta, una lottizzazione non dovrebbero neppure essere una notizia, non dovrebbe esserci nulla di strano.
      Se fosse del tutto scontato abbattere 'ste escrescenze, esse non si manifesterebbero neppure.
      Come posso spiegarmi? Non ci sarebbe alcuna speculazione edilizia se ci fosse una tolleranza zero, nessun pazzo si metterebbe a buttar via soldi, ad edificare se sapesse che nel giro di qualche ora tutto verrebbe implacabilmente abbattuto.
      In alcune regioni come (l'Edilizia Romagna, il Veneto) la speculazione selvaggia è stata semplicemente normata, in altre, come in Campania, in Sicilia, in Calabria, è spontanea/malavitosa.
      Non è che cambi molto, eh!?

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    2. quello che non tutta la merda sta al sud

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    3. In teoria della comunicazione, in PNL, si afferma che le frasi che contengono quantitificatori universali (tutto, sempre, mai, ... ) sono false.
      Volendo rimanere sul registro polemico-scatologico diciamo allora che:
      o - "Tutta la merda sta al sud" è una frase falsa.
      o - "Gran parte della merda sta al sud" è vera.

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    4. non ci stò...gran parte della bellezza sta al sud
      gran parte dei pezzi di merda stanno e sono del nord...certo collusi con dei deficienti, che adesso hanno pure il coraggio di piangere i loro morti, dopo che hanno svenduto i loro territori, perchè puoi pure essere un casalese o un altro clan, il cancro è una livella...
      forse dovresti rivedere il tuo modo di rapportarti verso il sud...in considerazione che quello che avete su l'avete costruito con la sottrazione per non dire ladrocinio da parte di un Mercenario tale Giuseppe Garibaldi al soldo dei Savoia...magari leggi anche qualcosa di storia oltre che di economia.

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    5. Io non voglio aprire una polemica ancora sulle tensioni nord-sud.
      Infatti ritengo che meno ingerenza c'è di una parte sull'altra e meglio o meno peggio possano andare le cose.
      Da questo punto sono estremamente differenzialista.

      E' per questo che dico che ogni provincia dovrebbe essere poco meno che autarchica, in tutti i sensi.
      Ogni territorio deve trovare modo di risolvere i propri problemi con la cultura che ha che si è sviluppata in QUEL territorio, con la popolazione/consumi (impronta ecologica) che esso può sostenere.

      L'unificazione d'Italia fu una scelta elitaria che ha comportato alcuni pro (il fatto che non siamo stati più sottoposti a scorrerie, dominazioni DIRETTE da parte di stranieri anche se siamo rimasti patetici servi leccaculo degli USA) e un sacco di disastri.

      Gran parte di bellezza sta al sud.
      Ma anche in centro, anche al nord.
      La bellezza sta dove non è arrivata la devastazione modernista, il cancro cementizio il massacro dei paesaggi, le discariche diffuse, la infrastrutturazione, le masse e il consumismo di massa.
      Sebbene i centri storici siano meravigliosi in tutta Italia, io trovo che ciò che è intorno sia molto più brutto al sud.
      Conosco le periferie di alcune città del centro e nord europa e non raggiungono la bruttezza indicibile di molte periferie delle città mediterranee (e io so anche perché).
      Il mio amico scienziato foggiano che è stato di recente a Palermo in vacanza, mi ha raccontato la devastazione di orribile ciarpame edilizio speculativo che ha letteralmente demolito centinaia di meravigliose ville liberty per le quali Palermo era una perla del Mediterraneo a fine del XIX secolo e all'inizio del XX, una delle città più belle del mondo, a cui arrivava la ricca borghesia e la nobiltà da tutta Europa.
      Cosa hanno fatto i palermitani? Hanno distrutto quel patrimonio unico, ineguagliabile.

      Io stesso ho ammirato le acqueforti di Escher che descrissero le meraviglie che osservò in Calabria, in Abbruzzio, in Campania del suo Gran Tour.
      Quindi riprendo una battuta politicamente scorretta che mi fece un tipo siciliano battagliero ecologista, pensatore critico, conosciuto durante una vacanza in Calabria che mi disse che... la Sicilia sarebbe bella se non fosse stata rovinata dai siciliani.

      E' estremamente complesso fare classifiche e secondo me privo di senso.
      Il mio modo di vedere, da ecologista ed antimodernista, localista, decrescitivo, noglobal, differenzialista è inviso a molte persone, ma questo è un loro problema.
      Sebbene sia di massima importanza che le persone, le istituzioni, i gruppi siano centrati in se stessi, per risolvere i loro problemi, è anche vero che non si può ignorare che i problemi degli altri spesso sono o diventeranno i problemi tuoi.

      E' lo stesso motivo per cui dico a nottbuia che abbiamo troppi problemi per pensare a quelli dei tedeschi.
      Lo stesso ragionamento vale anche per voi al sud: i problemi non vi mancano, siate egoisti, non curatevi di quelli degli altri.

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    6. @ Uomo

      "E' lo stesso motivo per cui dico a nottbuia che abbiamo troppi problemi per pensare a quelli dei tedeschi"

      Ni. Condivido che noi dobbiamo pensare ai nostri (gravi, gravissimi) problemi senza scusanti e senza scaricabarile.

      Però, l'aver adottato la stessa moneta, aver rinunciato a sovranità monetaria e fiscale pone un problema tecnico.

      Si dice sempre che è come quando tu sei su una barca di cui non governi le vele e non governi il timone.
      Come fai a evitare un ostacolo o ad amministrare la navigazione?

      (problema di gradi di libertà e vincoli)

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    7. Avrei citato alcune cose importanti sulle quali abbiamo dibattuto. Ad esempio, nella colonna dedicata al libro di Albero Bagnai, la questione dell'OCA che è ricorsiva.
      Ecco, invece di avere una currency area qui si tratta di una cultural area ma sempre OCA è.
      L'Italia NON è un'area culturale omogenea.
      Ciò ha contro ma anche pro.
      Per riformulare il ritornello (sono provocatorio), abbiamo troppi problemi di OCA nostrana per occuparci di quelli europei.
      Io sto riflettendo, eh!? su questa OCA.
      Anche stamani che sentivo Draghi? avvocare l'uniformità fiscale, un ulteriore passo di "integrazione europea".
      Pazzia.
      Altro globalismo come se i problemi che abbiamo non fossero abbastanza.

      R I D U R R E la complessità E la dimensione del sistema!

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    8. no dai UUIC, pure contro i terroni no ! ecchecazzo !

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    9. Uo', parla di tango e non del sud Italia, ché mi sa che non ne sai un cazzo, tranne che per sentito dire.

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    10. Francesco, guarda, che i "terroni" (io non uso questo termine) non sono marziani, o plutoniani. Sono persone che vivono in zone d'italia con una cultura e usi diversi, a volte diversi, spesso problematici per i miei canoni di valutazione tirolesi-asburgici.
      Terroni, yankee, hutu, schipetari, magnacrauti, argentini, polentoni, ciaini... se ciascuno si comporta correttamente in casa di altri non ha nessun rilecanza la provenienza.
      A me non interessa se il mio meccanico tifi il Chievo o se il mio dentista sia messinese.
      Io voglio che siano competenti, onesti, che non mettano i piedi sul sedile sul quale mi siederò domattina, che non parcheggino in seconda fila, che siano ecologisti, che non comprino il SUV evadendo col quale poi portino alla mensa i bambini che sono esentati dal costo mensa per scarsità di reddito dei genitori dichiaranti tanto c'è quel pirla di UUiC servo del fiscoglebainps.
      Il problema è quando tu perturbi la casa altrui con i tuoi usi, il tuo numero etc.

      Cosa succede nella vita?
      Tu sei diverso dal tuo collega egli non ti sopporta, a te invece non va giù affatto quello che parcheggia lì sotto, hai chiuso con la tua ex che ora non stimi più ma... una volta che avete terminato quello che dovete condividere, tu da una parte, essi dall'altra.
      Fine.
      Stop.
      Pace, rispetto, uno da una una parte uno dall'altra.
      Spazio, autonomia, non ingerenza sono paceri molto efficaci (qui si arriva poi sul problema delle crescite del teratoma umano e della violenza che la costipazione genera).
      I problemi sorgono se ti piazzassero la ex in casa. Potrebbe essere di Lione o di Uppsala, non c'entrare un tubo con la terronia, ma tu non la sopporteresti e sarebbero cazzi amari.
      Io cerco di non metterla su classificazioni territoriali anche se... anche se esiste la statistica.
      Non mi risulta, ad esempio, che le pesanti infiltrazioni di malavita in Emilia e in Romagna siano di pordenonesi o di anconetani. Sono casertano/napoletane e calabresi.
      E' irrilevante?
      No, non lo è.
      Statisticamente se io sento di una impresa reggiana di movimento terra catanzarese a Carpi... io so che con probabilità elevata lì c'è un problema malavitoso, c'è una mela marcia che è venuta in mezzo alla cassetta di mele ancora non così male.
      Infatti non ci sono imprese di movimento terra viterbesi o cuneesi a Reggio Emilia.
      Ci sono quelle calabresi.
      E questo è un problema grave che non è affatto scorrelato dal fatto che quelle persone vengano da certi posti del sud.
      E' elementare, ovvio.
      Non capisco tutte le costruzioni o le polemiche su questo aspetto della realtà.

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    11. Clorinda, contare fino a dieci prima di scrivere delle stupidaggini.
      Sono temi che sollevano molte emozioni, però non è che uno deve per forza attribuire o non attribuire ad altri (a me, in questo caso) le projezioni delle proprie congetture campate in aria.
      Grazie.

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    12. Contaci tu fino a 10, prima di scrivere delle stupidaggini.
      Grazie.

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    13. > ché mi sa che non ne sai un cazzo, tranne che per sentito dire

      Ti eri anche accorta ("mi sa che") che forse si trattava di tue congetture.
      Tu puoi scrivere che sono idiozie le mie e posso capire il tuo punto di vista.

      Puoi tentare di entrare nel dettaglio (perché il colpo preciso potrebbe essere un fendente che arriva in fondo c'è un rischio ed un valore polemico aggiunto) o una stupidata (è andata male), puoi scrivere delle cose pseudoprecise campate per aria: sono stato, non sono stato, conosco, o non conosco il sud. Semplicemente perché non lo poi sapere e sono quindi delle tue opinioni senza riscontro alcuno, stai scrivendo roba ignorando.
      Devo rispondere anche io con delle frecciate senza riscontri? Giocare al trollallerò è stato ampiamente praticato con successo in questo diario e mi viene anche bene.
      Ma non ho tempo e voglia ora.
      Quindi, possono esserci affermazioni anche dure, ma devono corrispondere a fatti, siano argomentate, dialettica. Altrimenti si arriva al livello
      "Tu sei scemo / non sai un cazzo perché lo dico Io l'essere supremo in questo momento."
      E non è particolarmente qualificante.

      Inoltre non capisco questa emotività.
      Ho scritto che Clorinda è una pescatrice di frodo? una sfruttatrice di raccoglitori di pomidoro? una taglieggiatrice?
      Se a me dicono che a Cengio o a Seveso i polentoni hanno fatto dei crimini ambientali pazzeschi per i danè / la crescita etc. io non solo non me la prendo, io non sono quella gente, anzi, vengo a stringerti la mano e se mi dai una mano nella battaglia io ti sono pure grato.
      Dovete riflettere su questa suscettibilità.
      (Anche) i buddisti osservano che... il primo passo anche nella risoluzione dei problemi è prendere atto del problema.
      E solo le persone che vivono un territorio possono risolvere o non risolvere i problemi di quel territorio.
      Allora se l'iperbole "gran parte della merda sta al sud" che è la versione emotiva di "gran parte dei problemi stanno al sud" che è una osservazione della realtà sociale, civile, ecologica destabilizza ancora così tanto, allora si è ancora molto lontani da un principio di soluzione, di evoluzione.

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    14. Ma sei sicuro che sono io quella emotiva e suscettibile. Ma le stai leggendo le risposte che mi stai dando?

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    15. Argomentare è lungo, non ti va bene. Allora, cerco di essere breve.
      Affermando che "del sud Italia non ne so un cazzo, tranne che per sentito dire" hai scritto una stupidata 'gnorante.
      Le stupidate non mi piacciono in genere.
      Se inoltre essa è un tentativo di offesa a me va ancora meno a genio.
      Il mio suggerimento è di trovare persone alle quali tu dici che non sanno un cazzo, che parlano per sentito dire ai quali ciò è gradito.
      Tu puoi sfogarti, esse ne hanno piacere, è il massimo!
      Questo non mi va, io non ho pulsioni di questo genere e non ti puoi sfogare con me.
      Fine.

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    16. Ma ascolta un po' Un Uomo In Cammino, a me ti devo dire la verità, mi dispiace che tu ci sia rimasto così male. Io a tratti, non so che risponderti, perché tu ci sei rimasto proprio male e boh, io non so che dirti perché ti stai appigliando a cose senza senso. In pratica mi hai anche cacciata fuori dal tuo blog. Potrei anche darti delle spiegazioni, ma lascio perdere perché stai rasentando l'assurdo.
      Addio Uomo, addio. Ricorderò per sempre i post che mi hai dedicato.

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    17. Ah, e visto che hai la tendenza a prenderti pure fin troppo sul serio, vista la tua reazione e visto che solo tu puoi permetterti il lusso di dire quello che pensi su qualunque argomento, perché tu sei sincero, colto ed intelligente. Ti volevo dire che la figura retorica che ho utilizzato si chiama sarcasmo. Eh sì, anche di sud Italia non ne sai un cazzo. Evidentemente sono concetti che sfuggono alla tua immensa intelligenza.
      Ed io non ho bisogno di sfogarmi nascondendomi dietro uno schermo. Non l'ho mai fatto e non inizierò di certo adesso. Forse, è il tuo caso, ma non di certo il mio.
      Buona serata. :)

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    18. minchiazza, che flame ! :-)))

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    19. Clorinda, mi dici cosa devo fare?

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  4. in gergo geopolitico l'italia is "a failed state" stato fallito, dove manca una struttura centralizzata e il paese è in mano a bande e regna il caos.

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    1. In realtà... non è così.
      Ci sono realtà del paese che sono ancora vive e in buono stato.
      Ci sono realtà già più inoltrate nel collasso "complessivo" (quindi non solo ecologico ma anche politico, sociale, civico) come la Terra dei Fuochi, la Calabria, alcune aree delle aree metropolitane (le varie enclavi, banlieue e Condominium che si sono già formati), etc. .
      Sono aree che succhiano quantità elevate di risorse e che stanno "calme°, sedate, fino a che esse arrivano.
      Penso alle leggi sul bilancio dei comuni: ci sono comuni virtuosi e comuni parassiti ed un unica legge su tutto il territorio nazionale per cui i comuni virtuosi sono bloccati nelle spese anche già finanziate perché ci sono comuni dissipatori.
      E' del tutto ovvio che la voragine di Catania, di Roma etc. impattano anche sui bilanci di comuni virtuosi e sani come Isernia, Malesco o Banzi.
      Il problema è che... non esiste una cultura italiana, una società italiana e non possono valere stesse leggi per realtà così diverse.
      Io considero la mancanza di autonomia autarchica a livello provinciale uno dei problemi massimi in Italia.
      Questo fomenta e sostiene le peggiori dinamiche sociali, politiche, dall'export di rifiuti, alla demagogia fatta a defici di bilancio caricati sui fessi-onesti, a criminalità organizzata che campa di sovvenzioni, aiuti e crea problemi ad arte.

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    2. pensa un po' sono in assoluto disaccordo. Io penso che di vorrebbe invece uno stato assolutamente centralizzato, un pò staliniano, con abolizioni di provincie e regioni, e solo con i comuni rappresentati da un ristretto gruppo di persone...

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    3. Molti dei problemi attuali sono dovuti alla globalizzazione e al pensiero dell'omologazione.
      Come esiste una biodiversità che è un valore in sé (che sta venendo annientato dall'ecocidio in corso) esiste una diversità culturale che è un valore in sé.
      Gli stati centralizzati, le industrializzazioni delle società sono state la scintilla e la torcia che ha appiccato il fuoco alla catasta di tensioni ecologiche (le guerre sono quasi sempre conflitti per le risorse causati da insostebilità e competizione per risorse).
      gulag, mccartismo, genocidio armeno, nazismo, fascismo, shoa ebraica e "shoa palestinese" etc. sono forme di tentativo di stalinizzazione, di annientamento omologatore definitivo.
      Desidero di egemonia territoriale ed eliminazione degli altri che erano su quel territorio.
      No grazie.
      Ciascuno padrone a casa propria senza alcuna supervisione, senza catechismi, senza centralismi, ciascuno responsabile delle proprie scelte, negli onori e negli oneri che ciò comporta.
      Io ritengo l'Italia dei Comuni uno degli esempi di massimo civismo, di più alto sviluppo culturale, artistico raggiunto in Italia.

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    4. "Io ritengo l'Italia dei Comuni uno degli esempi di massimo civismo, di più alto sviluppo culturale, artistico raggiunto in Italia". Sono d'accordo però a questo punto disgreghiamo l'italia perchè lo stato centrale che dovrebbe anche intermediare esigenze diverse non riesce nel suo compito in maniera efficiente

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    5. miki mouse, questo è il grande paradosso della diversità: ricchezza e conflitti.
      Ho scritto che unire l'Italia ha permesso di toglierla dalle incursioni predatorie dirette degli stranieri (ora non funziona neppure più quello viste le migrazioni di massa, siamo lacchè di USA più che mai) ma ha creato una serie di problemi enormi.
      Guarda che non solo non è diverso dalle dinamiche di coppia ma... le dimensioni molto più grandi acuiscono i problemi.
      Io ho in mente una confederazione di province, sul modello della confederazione elvetica, in quasi autarchia provinciale (in tutti i sensi, si riducono del 95% i movimenti di merci, persone, servizi, rifiuti, materie prime, seconde, finanziari...).
      Bisognerebbe ragionarci su.
      Ma anche questo non è scevro da problemi.
      L'orribile spezzatino regionale nei trasporti ferroviari è una dei segni che anche questo approccio porterebbe anche dei problemi.

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    6. Caro UOMO IN CAMMINO mi piacerebbe pensare come la pensi tu, la diversità è effettivamente una ricchezza, ma spesso storicamente viene strumentalizzata per provocare guerre Medio oriente docet. il disastro è stato uno: Creare un unione monetaria italiana che ha messo insieme aree che per secoli hanno vissuto separatamente col fine da parte delle elite piemontesi dell'epoca di crearsi un mercato coloniale. Ovviamente nel sud c'è stata la complicità delle classi dirigenti e in ultima della soldataglia che doveva servire per mantenere quest'ordine, ovvero la mafia. La mafia è un prodotto dell'italia Unita, o perlomeno con l'italia unita si è sviluppata profondamente(Garibaldi nelle rivolte contro i Borboni veniva appoggiato dalla criminalità locale). Questo aver messo insieme cose diverse tra loro ha creato la storica debolezza dello stato italiano e lo ha reso facilmente controllabile dalle elite straniere. Ora però è diverso. Dopo aver apprezzato gli splendidi effetti della lira, ora stiamo godendo l'appartenere all'euro ,un altra unione monetaria che crea oppressori e oppressi, terroni e polentoni, e che crea un altra entità parastatuale come l'Unione europea debole dalla nascita e facilmente manipolabile dagli Usa, i veri colonizzatori.La Germania però a differenza dell'italia del nord non ci sta a condividere nulla con gli altri paesi europei che comunque hanno una popolazione profondamente invecchiata e con pochi giovani. Risultato la Germania se ne andrà per conto suo.

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    7. Io conosco abbastanza bene la Germania: i tedeschi sono un po' come i polentoni: sbuffano, brontolano, etc. sono silenziosi... ma poi alla fine si fanno anche un culo così, nel senso che è un paese che dà molto alla comunità europea.
      Molti di essi hanno un amore sincero e profondo per altri paesi.
      Solo che... non riescono a capire cosa avviene e come diavolo può avvenire.
      Per essi certi "usi" sono assolutamente incomprensibili.
      Perché è proprio un'alta cultura.
      E non c'è miglior pagina di quella spassosa di derPilger (La sottile arte di aiutare i tedeschi) che descrive come le colossali impedenze tra germanicità e italianità prendano forma dai primi anni di infanzia.

      Grazie per l'analisi lucida che sottoscrivo in gran parte.

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  5. @ S. che scrive: "non ci stò...gran parte della bellezza sta al sud
    gran parte dei pezzi di merda stanno e sono del nord"

    Stavi scherzando,vero? Se no, non proseguo neppure, evidentemente c'è qualcosa che mi sfugge.

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    1. io che sono nato al nord seppur da genitori siciliani non posso non evidenziare che quando a Metaponto moriva Pitagora al nord c'era una società meno che selvaggia

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    2. non scherzavo, semplicemente provocavo...perché leggere le cose scritte da Uomo, necessitavano risposte dirompenti.
      intanto per quanto mi riguarda, avrei un idea molto meno locale, cioè per intenderci sono una di quelle che ha creduto nell' Utopia di Spinelli di un Europa Unita, quindi restare ancorati a questa divisione sud/nord, già mi provoca un rigurgito rabbioso...detto questo Lisa spero di essermi spiegata.
      Mentre invece volevo dire ad Uomo che ha molti pregiudizi, il primo è che solo imprese del sud di movimento terra, come dicevi, a Carpi ti fa pensare che siano necessariamente in odore di mafia, non sempre è vero, spesso sono società che non rispettano alcuna forma di tutela degli operai, sfruttando la manovalanza pagandoli quattro soldi, vista la fame di lavoro, sono facilmente spendibili abbocati con il politico locale, per incrementare gli esuberi di baget nei loro conti correnti. Così come al sud esempio che conosco ditte venete hanno lavorato per aereoporti in Puglia e non posso entrare nel dettaglio.Ancora, metropolitana di Napoli, quella nuova, tanto bella, in alcuni lotti erano impegnate ditte toscane.Terromoto del L' Aquila, le famose case costruite in pochi mesi, con tecniche innovative, ditte di legnami(scoperti poi marci) proprio altoatesine...Dunque non è il luogo ma è il politico, ministro, sottosegretario, prefetto etc..
      che creano illegalità. buona serata a tutti.

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    3. A France'... mo pure le colonie greche, dai...
      Del resto anche Ferradini ha formulato il suo teorema..

      S., vabbuò, una provocazione. In quanto la Bellezza non conosce zone geografiche, così come non le conoscono i pezzi di merda e le teste di cazzo: sia la prima che i secondi sono universali.
      (Mann, ci pensi tu a bippare le mie parolacce, vero?)

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    4. @Lisa

      Io sarei "del nord", ma mi chiamo fuori da questa diatriba che ha del surreale nel 2015 e ti faccio notare che per anni qui intorno si son fatte discorsi sui "celti" ...(che, per conto mio dovrebbero esser Longobardi, ma comunque...mille anni più o mille anni meno, tutto fa brodo) ;-)

      Occhio che a Siena si scannano anche Onda contro Torre, poi c'è Juve-Toro, Milan-Inter e Roma-Lazio, neh...

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    5. Nottebuia.. ma certo. Nemmeno io voglio farne una diatriba. Ho soltanto scritto ciò che ho scritto leggendo certe cose, ma credo si sia tutto chiarito.
      (per non parlare del campanilismo tra città vicine.. eh lo so. La vita in comunità è un casino. Per questo proporrei - nemmeno le città stato - ma gli individui stato... sarebbe interessante! ) (ovviamente scherzo, qua è meglio specificarlo, non si sa mai) : )

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    6. p.s. perché hai usato il condizionale? "saresti" del nord ma anche no? : )

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    7. "Sarei" perché non volevo schierarmi nel contenzioso e volevo restare super partes... ;-)

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    8. x nottebuia:
      > Io sarei "del nord"
      In molti interventi usi il romanesco...
      Anche se passano secoli le differenze culturali, sociali, civiche esistono e sopravvivono.
      E sono dovute proprio a motivi storici.

      x S.:
      perché una ditta veneta dovrebbe lavorare in Puglia? E i lavoratori pugliesi, cosa fanno? Vanno a lavorare a Belluno?
      Questa è una assurdità, una degenerazione Sì Global demenziale. Come acerrimo e feroce No Global ritengo nello spazio dei problemi.

      x Lisa Miller:
      Grazie per le tue parole sagge.
      Qualcun* che ragiona c'è!

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    9. @ Nottebuia: questa sì che è diplomazia! (rido)

      @ Mann: mah, ragiono? : ) (senti, io sono una fan di Wallace, sì il vecchio William. Volevo chiedere la cittadinanza scozzese ma poi.. vabbè) :D

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    10. @Uomo

      HAHA...gh'hu de dì che mi parlaria el dialet, ma ti te rispondet minga. Oramai ti te seet de foera, de l'Emilia...Lu l'è diventà ecologico! Te capì, el sciur? Vien su a laurà e mùchela lì...

      Il romanesco me lo insegnano alcuni colleghi, e io francamente lo amo. Me fa impazzì...

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    11. @Lisa
      Diplomatico? Hihi...guarda adesso come s'inkazza der Mensch ... ;-)


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    12. @nottebuia: eheheheh..
      ag manca pu che la madonen'na e sèma a post (questo è il mio, ma sicuramente scritto male. E' difficilissimo scriverlo nel modo corretto.). Secondo me non si inkazza dai.. riesce a tirarne fuori un mezzo sorriso. Sperèma!
      @Mann: giuro, questo era l'ultimo. Già sei stravolto per il tango.

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    13. Ehh...el dis che ognun gh'ha de sta a casa sua e poi lu l'è il primo che l'è andà in cà di olter

      ;-)

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    14. Quand al torna al ghe masa tut du, mi e ti :D

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    15. Ahah...Ma va là, l'è minga bùn. Al massimo lu el scriv giò quater pagine de risposta e la fa durmì de la quarta !!! :-P

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  6. AHAH...non ci credo...pure la flambata Nord contro Sud...

    Dai, Uomo, è il discorso delle OCA e lo sai già come funziona. C'è uno che si arricchisce e l'altro che si impoverisce.
    Quando ti trovi in certe condizioni puoi solo emigrare (e infatti da certe aree sono emigrati in milioni)
    Dice: e perché non ti rimbocchi le maniche e non fai una rivoluzione al tuo Paese per migliorare la situazione?

    Be', adesso è tutta l'Italia a essere vittima del giochino dell'OCA e infatti tutto il Nord sta diventando un deserto industriale. Vedi qualche rivoluzione al Nord o vedi la gente emigrare anche da qui?

    Non so se mi spiego: se mi dici quando e a che ora è la rivoluzione, vengo anch'io ! ;-)

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    1. Ricordo che c'è sempre Saint-Just, eh! :))))

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    2. Queste polemiche da chi ha in testa ancora il dualismo nord-sud vissuto non come osservazione della realtà, dei fatti misurabili, oggettivi, i dati inconfutabili che si hanno a migliaia ma come pseudo radicamento territoriale antagonista da tifo da stadio
      che esiste una OCA italiana.
      Quindi il paese continuerà ad andare di male in peggio fino a che non si uscirà da questo dualismo presunto sfruttatore - presunto sfruttato basato proprio sulla perpetuazione di uno schema (come il bipartitismo) che illude le menti di voler combattere ciò in cui sono in codipendenza.
      Hai presenti gli stupidi con la macchina tedesca che si incazzano coi tedeschi?

      x Lisa Miller:
      Guarda, secondo me il Saint Just sarebbe una gran cura.

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    3. Certo, Uomo. Se ne è parlato più volte nei tuoi ultimi commenti sul libro del Tramonto: il problema dell'OCA ce l'aveva anche l'Italia e, a quanto pare, le disuguaglianze non si sono risolte nemmeno in 150 anni di unificazione.

      Però stai attento: in queste ipotesi, il Nord si sarebbe arricchito proprio grazie alla distruzione e allo sfruttamento del Sud.
      L'unica differenza con il parallelo Europeo è che la Germania non effettua i trasferimenti interni a favore del Sud e quindi ha smesso di prosperare in pochi anni (ora è in recessione, ma è riuscita a completare il primo passo: distruggere la concorrenza industriale del Nord-Italia...)

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    4. Sempre assumendo che i trasferimenti nord-sud imperituri siano... una cosa giusta e non un problema in sé.
      Ricordo che la Germania è il più grande contributore europeo, cioè il paese che versa più soldi alla comunità ovvero (duale), quasi tre volte più grande rispetto all'Italia (2.8 volte circa, v. qui ad esempio).

      Se lo consideriamo rispetto al PIL pro capite (D, 38.7k€, I, 29.8k€, circa 1.3 volte, risultata che un tedesco è spremuto di tasse europee molto di più di un italiano che finiscono altrove.
      Senza considerare altre cose come il fardello spaventoso di migranti che grava sui crucchi (lessi 10 volte quello che grava sull'Italia).

      Quindi, sostanzialmente, nottebuia, hai toppato: hai scambiano speculativamente i ruoli sfruttato-sfruttatore.
      Che è quello che succede anche in Italia con lo sfruttamento di alcune regioni del nord da parte di alcune regioni del sud.
      Cosa che poteva avere un senso per qualche lustro, per dieci, per venti anni.
      Amico mio, ti voglio bene, ti do una mano per rialzarti e farti camminare.
      Ecco, ora voi immaginate se il vostro "caro" amico vi tenga, legati a vita, a doverlo portare in giro. Vi piacerebbe?
      Scommetto di no.
      Non c'è alcuna ragione che il gioco sia perenne.
      Ma anche questi dati contabili, oggettivi, scandalizzeranno un sacco di voi.
      L'insostenibile realtà della realtà.

      Io invece voglio andare alla struttura che sostiene e alimenta il problema che è la relazione in sé.
      Per quello avvoco l'autarchia locale su base provinciale.
      Spaccare strutturalmente la codipendenza e gli alibi che essa genera.

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    5. Se mi citi i dati del 2011, ti cito direttamente cosa dicevano i tedeschi nello stesso periodo. Loro stessi dicevano che noi italiani eravamo i maggiori contributori (e se lo dicevano loro...)
      Poi, questi dati non tengono conto di quello che noi abbiamo versato al MES per salvare le loro banche...

      Ma al di là di tutto questo, l'Europa non funziona come uno Stato nazionale, non ci sono trasferimenti interni !!!
      Ecco perché le banche tedesche hanno dovuto innescare il "giochino dell'OCA" prestando privatamente. Questo è punto fondamentale per capire COSA è successo (che poi è la stessa dinamica dell'Italia dopo l'unificazione)

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    6. > non ci sono trasferimenti interni

      Cosa intendi?
      I trasferimenti interni alla Comunità Europea sono la differenza, stato per stato, tra quanto ricevuto dalla CE e quanto versato alla CE.
      Cosa c'è che non va?

      Ci sono altri dati ancora, ad esempio in questa pagina ben fatta del Guardian, tabella "EU: total contributions and spending" (sono dati riassuntivi di quelli ufficiali:

      o - contributi pro capite, CPC
      o - spese pro capite, SPC
      o - D, differenza ovvero CPC - SPC
      )
      D: CPC 240.62, SPC 148.41, D = -92.21
      I: CPC 235.84, SPC 157,69, D =-78.15

      Da questi dati risulta che un tedesco versa alla CE il 18% in più di un italiano con entrambi i paesi creditori nel dare-avere europeo.

      Ripeto ancora una volta: noi abbiamo un problema di finta OCA interno,italiano (e il problema più grave non è la moneta unica ma il sistema normativo, fiscale, retributivo, etc. unico rispetto a province così drammaticamente diverse) molto prima che il problema dell'OCA euro.

      Sempre con le stesse caratteristiche nefaste di rapporto di codipendenza duale:
      tu tenti di esportarmi i prodotti arricchendoti, i rifiuti tossici, io entro in assistenzialismo e ti esporto malavita, malgoverno, etc.

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    7. 1) Intanto noi e i tedeschi siamo entrambi contributori NETTI alla UE, quindi anche noi versiamo più di quanto prendiamo, per cui nessuno venga a dire che noi italiani viviamo sulle spalle di tedeschi e olandesi (come a loro viene propagandisticamente raccontato)

      2) I tedeschi pagano ma poi si scrivono anche le regole tagliate su misura per avere i loro vantaggi (per esempio le regole bancarie, le regole sul 3%, chi e quando può sforare i parametri europei, ecc)
      Quindi i soldi versati ripagano i tedeschi molto generosamente.

      3) L'Europa non è uno Stato, per cui se c'è un terremoto in Portogallo e il paese viene raso al suolo, se lo pagano loro. In US interviene lo Stato Federale.

      4) Abbiamo regole e gestioni separate ma poi abbiamo la STESSA MONETA, che è amministrata dallo Stato più forte (Ger)
      E qui, secondo me, non ti è molto chiaro che cosa voglia dire avere una moneta comune.

      Qui faremmo bene a fermarci e rivedere la storia dell'OCA (Optimal Currency Area - Area VALUTARIA Ottimale), perchè è uno snodo abbastanza importante.

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    8. 1)
      I magnacrautuìi versano il 18% in più dei sonatoridimandolino

      2)
      Noi scriviamo leggi 10 volte tanto dei crucchi e poi non solo non le rispettiamo ma arriviamo al delirio renziano di depenalizzare i reati "lievi" (tu ruba un portafoglio con 50€ ad uno che ne guadagna 700 al mese, è MOLTO più grave di un furto di 100k€ ad uno che ne guadagna 1M al mese) che è un altro passo di sfascio sociale "cattocomunista".

      3)
      Rispetto all'atto in sé (dare e/o avere) i formalismi di architettura superstatuale sono irrilevanti


      Io sono contrario perfino all'unità d'Italia in questa forma, sulla puttanata della finta OCA europea sono talmente d'accordo che ritengo perfino perggiore la finta OCA italiana.
      L'Italia è l'esempio reale del fallimento delle politiche di omologazione dall'alto.

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    9. Vabbè, dai, così degeneriamo.

      A parte che i trasferimenti europei sono una cosa ridicola rispetto ai bilanci veri e propri di uno Stato nazionale (quindi è un discorso senza senso, visto che non abbiamo la fiscalità e i livelli di trasferimenti di un vero stato come gli USA), se vogliamo battibecare:

      1) I soldi in più che versa un tedesco non li prendiamo certo noi, quindi nei loro sfoghi da talk show se la devono prendere con chi NON è contributore NETTO (cioè chi prende più di quanto paga)

      Inoltre i soldi in più che il tedesco paga sono poi remunerati dagli enormi vantaggi che traggono nell'amministrare la UE (chiedi un po' come sono stati gestiti gli stress test bancari del mese scorso e chi hanno favorito tra banche tedesche e banche italiane. Poi dimmi se quei soldi versati in più non gli sono tornati indietro con gli interessi...)

      2) Calma: il tedesco scrive le SUE leggi nazionali e poi ha un peso preponderante nello scrivere le leggi COMUNI europee cioè quelle che deve rispettare anche l'Italia (e non vale il viceversa!).
      POI, ULTIMAMENTE, partono tante belle LETTERINE (indovina da dove?) che incidono profondamente sulle leggi che devono essere scritte in Italia.
      Non so, pare che poi gli spread fossero manovrati da ...e i governi italiani da...

      Dai, che anche tu pagheresti volentieri il 18% in più di tasse se poi questo ti garantisse di far fuori tutta l'industria tedesca e far sopravvivere la tua (e torniamo all'unificazione italiana)

      La moneta, le regole...tu sei troppo moralista, secondo me (ho capito che se poi uno è un pirla si dà anche delle regole da pirla, su questo non ci piove, però gli stati si fanno le guerre e questa è una guerra...)

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    10. A me non interessa far fuori l'industria tedesca.
      Veramente.
      A me interessa la sostenibilità in tutti i contesti e in tutte le accezioni ad iniziare da quella locale.
      Pensare in grande, agire in piccolo.

      Io cerco di capire come funzionano gli homo, attenersi veramente alla realtà e quindi cercare di adottare processi, architetture, leggi che per questa realtà portino a indipendenza, sostenibilità, ecologia, riducen do dipendenze, insostenibilità , sfruttamento, inquinamento.

      Questo caso dell'ecomostro di Alimuri, 50 anni di battaglie giudiziarie ancora non finite, è proprio uno dei milion mila casi di mattoni marci di fango che non stanno proprio insieme sul quale si vorrebbe costruire uno stato complessissimo, nazionale, lontano, con dentro di tutto e il contrario di tutto.

      Pensare ai tedeschi come causa dei nostri problemi, alla struttura europea, è come pensare che cambiare la scocca da quella in acciaio ad una in alluminio possa rendere la tua automobile
      o - a cui non funziona un pistone
      o - che ha come ruote quelle di legno prese al carro del vicino
      o - il volante fatto con un ombrello
      o - il parabrezza tutto fessurato a raggiera
      o - il serbatoio che perde

      per farla vincere al rally.

      Ricorda: nottebuia: la capacità di resistenza di una catena è limitata dal suo anello più debole. Non importa se gli altri sono in tungsteno, se nei hai 100 invece che 50, etc. Se hai un anello di legno di pioppo quella è la catena.
      Se un organismo culturale ha parti marce, quasi sicuramente sarà debole (e se tu non rimuovi le parti marce, tutto andrà in cancrena).
      Figurati se nella gara c'è quello che sta bene, si allena tutti i giorni, il famoso e odiato primo della classe.
      Allora, puoi decidere che è colpa sua, che le regole dell'atletica non sono misericordiose, che deve allenarsi di meno, che non deva fare il ballo dei Maori prima della partenza, che la competizione non è democratica (cazzo ci vai a fare, allora?), etc.
      Oppure che puoi fare qualcosa per migliorarti.

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    11. Infine, se hai un pensiero di sinistra, penserai che sarà colpa esclusivamente della struttura, se avrai un pensiero di destra penserai che sarà colpa solo degli individui.
      Siamo ancora al finto dualismo per fessi.
      Ci deve essere una buona struttura che responsabilizza gli individui E individui di qualità perché essi saranno il materiale della struttura.

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  7. @ Uomo forse perché esistono le Gare d'appalto appalto a cui si può partecipare a,prescindere dalla regionalita' ma solo per determinati requisiti? ti basta come motivo?
    per giusta normato da leggi e da regolamenti...

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    1. Io non ho mica scritto che non sia così.
      Anzi, è veramente così ed è veramente il problema.
      Dunque S. liberista e sì global.
      Non si direbbe, ma mai guardare le apparenze.

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