venerdì 19 dicembre 2014

Casuale, stramba, spontanea

Non c'era nulla di premeditato. Penso che nell'eros non ci sia nulla di più antierotico di uno studio a tavolino, di una procedura, di un algoritmo da applicare. Penso che non avrebbe potuto esserci una serata più casuale, stramba, spontanea di quella di ieri, imprevisti d'esordio compresi. Insomma, inviti no, lei si invita - una a casa tua, la prima volta, e ci sono arance, sacchi di riso da caricare in auto, entri dall'antro dell'autorimessa invece che dal brologiardino, casa fredda.
Anche se, come dicevo a _tra, mi sarebbe piaciuto prepararle casa. Io ho capacità di rendere la mia casa un'alcova incantata, utilizzando decori, lumi, dettagli, fiori, fuoco, essenze. Ci vuole tempo e non c'è stato neppure quel piccolo tempo in cui... le avevo proposto di farlo insieme. Insomma, arrivati su con mezzora di ritardo, _rio era arrivò dopo tre o quattro minuti. Beh, quando ha guardato sorpresa la mia tana, quel Che bellaaaa! mi ha fatto piacere. Anche solo un poco di ritualità permette di enfatizzare l'importanza di un evento, non è l'evento quello rimane la tela, la cornice, per quanto importante, è solo intorno.
Bislacca non ha un'accezione positiva userà il termine “originale” per connotare una serata miscugliona di seduzione, relazioni sociali, sacchi di risi bio e bilance, di studio di tango saltato.

Ho sensi di colpa! Mi ha detto quando siamo rientrati a casa mia, dopo il GAS. E' nel pieno dell'acme della separazione ed è comprensibile. L'ho tranquillizzata prima a parole, poi con il tempo, prendere tempo per lasciarci un po' andare. Non era un lasciarci andare sessuale ma quello di un principio di intimità tra sconosciuti.

_tra è una persona complessa. Penso che sia una mente vivida, colta, irrequieta, che non di rado prosegue per la tangente, un motore di cui ella non riesce sempre a modulare la potenza. Ella è artista incasinata, un po' scapigliata o travagliata, quale termine scegliere? insofferente alla (auto)disciplina alla unglamorous ordinarietà della vita. Signorina Ego: rideva quando lo dicevamo.

Voglio essere io a proporre! Me ne ero accorto quando era entrata in casa, le avevo dato un bacio sfiorato sulle labbra, ma aveva avuto un principio di sussulto. Il prendersi tempo è stato quello, accanto al fuoco, di lasciarci tempo. Ella adora essere guardata, io adoro guardarla. Quando è sul palco, gode degli occhi su di lei, mi diceva. Allora, con gli occhi miei nei suoi, il mio femminile e il suo maschile arietino che si incontravano, tutto si ammorbidiva, il controllo si allentava. Le mie mani sul suo viso, ad ogni centimetro sfiorato sentivo che si avvicinava. Poi le ho preso le mani :- Ora tocca a te, guida tu. Neuroni a specchio, farò quello che tu vorrai farmi fare. Ogni tanto rideva, riprendeva le mie distrazioni, ogni tanto la interrompevo con i piccoli baci.

Poi è uscita - Quando non ci sarà più legna! aveva detto. L'ho accompagnata all'auto, ritornati, fuori, in quel cantone di paradiso dove abito, dove abita, ad una manciata di chilometri. Ci siamo accorti della notte milionarmente stellata, in quella serata bislacca anche quella sorpresa.

Coppia seduta Egon Schiele


21 commenti:

  1. ok, ma consentimi la schiettezza

    fin dove siete arrivati che non si capisce ?

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    1. Nulla di più di quanto scritto.

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    2. no. ritengo comunque che abbiate fatto bene a "fermarvi". non mi appartiene la cultura/concetto del limite (non più da tanto tempo) nei cosiddetti "primi approcci", ma per quello che sto capendo credo invece sia la politica giusta

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    3. _tra è in un periodo oggettivamente difficile e questo la rende emotivamente instabile.
      sebbene la coppia sia fredda, spenta già da due anni, sono solo due settimane che hanno chiuso emotivamente, simbolicamente e avviato la parte operativa della separazione.
      Così dopo sette anni con il padre dei suoi figli, ieri ha percepito il senso di colpa "Come se ci dovesse essere colpa per qualcosa che non c'è più da anni", diceva.

      Abbracci, carezze, toccarsi sfiorarsi, piccoli bacetti, baci sulle labbra (non profondi), toccarsi le mani, massaggi lunghi sul viso, sulla cute.
      Direi livello adolescenziale con la sensualità e il saper toccare di due adulti.

      Ad un certo punto le ho iniziato a massaggiare i piedi, stavo per toglierle le calze, si è ritratta.
      La caviglia è un punto critico! mi ha detto.
      Io l'ho rispettata.
      Non sforzo nulla, non ha senso.
      Guarda, io ho un'autodisciplina che puà essere ferrea. Alla fine, attendendo, facendo il bastardo, come le dicevo, sono poi esse che ti saltano addosso, che non resistono più.
      E ieri mi ha detto che è lei che vuole guidare, che vuole proporre.
      Bene!
      Io posso fomentarla, attizzarla e mi piace farlo.

      Ma io so che è in un periodo doloroso (lo conosco per averlo vissuto) e non voglio calcare la mano.
      Rispetto, sempre!

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    4. guarda, fermo restando che sono affari e vicende vostre, e che "pontificare" da lontano è prassi idiota, se mi permetti più che un consiglio ti evidenzio uno spunto di riflessione

      tieni lo sguardo comunque piantato sull'uscita di sicurezza, emotivamente parlando. se questa non ha chiara la "definizione della situazione", come si dice in sociologia, potrebbero esserci dei problemi.....

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    5. Intendi problemi con il padre dei suoi figli? problemi per una mia sbandata?
      Le ore di ieri sono state utili per tornare su un livello più umano, per me, l'idealizzazione si è un po' ridimensionata.
      Oggi sono un po' più presente. ;)

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    6. con il papà dei suoi figli non so, questo lo scoprirai col tempo.

      ecco, parlavo proprio dell'idealizzazione. buono che si sia ridimensionata !

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  2. Si inizia sempre con le emozioni di gioventù...è cosi da sempre.
    C'è un detto taoista sui rapporti di coppia, siano essi di fresco pelo che di antico pelo, e recita così: L'apprendista picchia con lo scalpello e il legno si scheggia; il maestro tocca e il legno cede e si anima. Penso che ogni cosa, che inizia, ha sempre bisogno di un periodo di apprendistato; e il resto si completerà insieme.

    Buona giornata.

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    1. E' bellissimo il pensiero daoista.
      Guarda, è un regalo inaspettato che mi fai.
      Ora lo condiviso con lei, una cosa così bella la voglio condividere con lei.
      Grazie!

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    2. ..che poi è solo questione di condividere, le frette come i timori..

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  3. La spontaneità nei primi approcci quando non ci si conosce ancora bene ma proprio per questo si ha uella delicatezza a in più che ti fa trare in sintonia con l'essenza dell'altro....bello. Mi ricorda....tempi andati.

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    1. Ieri le ho detto che... forse dovrebbe stare da sola per alcuni mesi.

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    3. Crescendo portiamo con noi un bagaglioo di espereinza vissuta e spesso di...ferite, la fase in cui lei sibtrova e delicata e non semplice. Andare passo passo senza affrettare i tempi é giusto..datevi tempo per conoscervi e capirvi. Il feeling e l attrazione reciproca ci sono.

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  4. A me piace tutto questo rispetto reciproco e il camminare con i piedi dell'altro.

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  5. Che meraviglia cogliere ogni sfumatura e ogni sussulto dell'altro/a. Così bello che, spesso, l'incontro carnale non soddisfa l'aspettativa.

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    1. L'incontro carnale soddisfa l'eros primitivo. E' la carezza e il brivido che ci evolvono e differenziano dagli altri animali.

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    2. Di colpo lei ...Gang Bang !

      ;-)

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