lunedì 26 novembre 2018

Il progresso

Se voglio avere qualche speranza di tornare a scrivere su questo diario devo "striminzire" le pagine nei venticinque minuti di treno che ho a disposizione, rispetto ai quaranta di prima. Gran parte dei quali con buchi di copertura sulla copertura cellulare.
Questo dei buchi (ormai metà del mio percorso è senza copertura) è uno dei numerosi progressi al peggio. Fino a due anni fa avevo copertura su tutto il percorso, a parte alcune gallerie. Avreste pensato, qualche anno fa, al fatto che intere zone di città italiane, i mezzi pubblici la sera, sarebbero diventati territorio da guerra civile, inferni multietnici dove rischiare la pelle e osservare la barbarie, le multicriminalità esotiche?
Già, il progresso e i progressisti.

6 commenti:

  1. Se tu ascoltassi Radio Radicale come faccio io per studiare il fenomeno e i fenomeni, non solo nel palinsesto ma anche nelle dirette dai congressi di partito, dalle sedute del Parlamento, eccetera, sapresti che buona parte della popolazione, inclusi i "professori" è affetta da palesi disturbi mentali.

    Per esempi, riguardo il tuo post soprastante con l'accostamento tra copertura delle rete di telefonia mobile e/o dell'eventuale servizio interno di WiFi delle ferrovie, insieme al fatto che sui treni e in certi quartieri (anche nelle stazioni) si rischi la pelle.

    Oppure la spiegazione ai tuoi patimenti: tu non sei consapevole della differenza tra "problema reale" e "problema percepito". Insegnano i nostri compagnucci che l'immigrazione non è un problema, perché fanno i lavori, perché sono tutti sanissimi, perché sono tutti bravi, belli e buoni, perché ne abbiamo bisogno, eccetera e che sei tu che li percepisci come minaccia perché sei condizionato dalla "propaganda" fascista, razzista e xenofoba.

    Ecco la risposta. Anni fa nessuno lo pensava perché anni fa c'era il prof. Prodi che andava a firmare trattati a nome nostro per dare il via ai suoi "grandi esperimenti/laboratori mondiali". Io mi aspettavo il peggio allora e anche prima, perché vedevo che gente c'era in fila alla Coop.

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  2. Io ho un tablet che uso a casa, pago 10 euro al mese.

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  3. E' per quello che non scrivi commenti più lunghi di una riga?

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    1. Comunque un mio amico mi scriveva dal gabinetto, pare che UCoso non abbia tempo nemmeno per quello. Io non ci credo, però lui dice cosi...

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  4. Se ne era già parlato ma conviene ricordarlo.
    Sempre a proposito delle facezie sul "teratoma" e sulle "microplastiche".

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