- Il prezzo del kWh dell’ultimo offerente accettato (quindi quello più alto) viene attribuito a tutte le offerte.
(qualeenergia.it)
Il vuoto con il Renzi intorno. Il buom comunicatore imbonitore. Renzusconi.
Si può essere colorati per indicare la continuità antipolitica italiana (nel senso etimologico del termine, non nel senso proprio di antipoteritica volgarmente associato al primo). Via B. ecco R. cambia l'orchestrina, stessa musica. O. come dicevo, le riforme ciulacreduloni del cambiar tutto fuorché andare alle radici, alle cause dei problemi.
Una delle antipolitiche italiche è quella energetica. Direi che siamo proprio alla politica, l'energia è La Politica per eccellenza, l'energia è economia, cibo, evoluzione di un paese, tutte le guerre recenti dalla seconda mondiale sono state fatte per l'energia.
Quantità abnormi di risorse drenate al paese con il CIP6 che sostiene le assimilabili (inceneritori, una genialata farti respirare una bottiglietta di plastica per averla bruciata ottenendo un ventitreesimo (1/23) dell'energia che è costata) e il mercato energetico elettrico da fonti fossili.
Tromboni di ogni ordine grado e livello trombonano che le rinnovabili sono care. Certo è molto più veloce dissanguarsi perdendo centinaia di miliardi di euro che finiscono all'estero, peggiorando la bilancia dei pagamenti già emorragica, piuttosto che mantenerli in Italia nell'economia locale. Intelligente, no!?
Non si va a vedere l'aberrazione della formazione del prezzo dell'energia elettrica che semplicemente consente ai produttori fossili tariffe patologicamente alte garantendo loro non solo una remunerazione (patologica) ma, peggio, che non schiattino.
Così la massa, il_bobbolo, si lamenta che le rinnovabili sono care. Attribuiscono il problema alla medicina, alla terapia invece che alla malattia.
Renzie non si sogna neppure di iniziare a riformare il mercato elettrico, un marciume che non ha eguali in Europa. Se lo toccasse nel giro di qualche settimana salterebbe. Meglio impegnarsi in riforme per citrulli, dopo i lustri nei quali B. ha tenuto impegnate le camere per leggi ad personam e ad aziendam, ora il comunicatore_per_babbei fiorentino lo tiene in scacco per ottenere, con la pseudo pseudizzazione del Senato, maggior potere antipolitico in minori tempi.
L'ebetino trivellino si scoccia coi comitatini (il dirigismo capitalistico-progressista si manifesta anche qui nel fare, come in Val di Susa, i froci col culo degli altri) perché si oppongono a trivellare il Belpaese, come se il bilancio fallimentare dell'estrazioni in valle d'Agri (qui, qui, qui) non avesse insegnato nulla, come se non sapessero che se estraessimo tutto il petrolio italiano, ne basterebbe solo per due o tre anni, un battito, un esalare l'ultimo sospiro energetico del malato grave, poi mai più nulla, per sempre.
Dunque, abbiamo un paese drogato di energiafossile e la soluzione qual'è? Dargli più roba.
Ahmanoisiamodemocraticamentedemocratici.
Il PD è ormai noto solo alle masse che non vogliono credere per dire (ancor meglio dell'altro partito, quello dei ladri:) il contrario di ciò che si fa: avere qualche accenno verdognolo in programma (enfasi sulle fonti rinnovabili, autonomia energetica, etc. e poi fare esattamente il contrario).
Nulla a che fare con scelte di energia democratica, diffusa, di autoproduzioni e di fonti di reddito distribuito sulle quali si basano scelte vincenti come quella australiana.
Non si va a cambiare la legge che prevede royalty d'estrazione abominevolmente citrocapitalistiche, tra le più basse al mondo garantendo massimi profitti agli speculatori privati e la massima collettivizzazione di costi, problemi e disastri. Guai a te se protesti non sei democratico, ti manganelliamo e ti militarizziamo e ti gasiamo subito. Solo noi siamodemocraticamentedemocratici!
Il sodalizio tra centodestra e centrocentrista nazionalbobbolari continua indisturbato con nomi altisonanti (patto del nazareno, che diavolo sia 'sta roba col delinquente di cui non si sa un cazzo, ma tanto poi sono i pentastellati a nonesseredemocraticamentedemocratici). La continuità storica nelle peggiore scelte politiche prosegue con il trucco di qualche riforma che non riforma un cazzo o che peggiora il peggio.
Ecco a voi le magnifiche riforme acchiappacitrulli, ancora una volta la stessa buona politica di quegli altri. Stiamo freschi. No, stiamo fossili.



