domenica 12 giugno 2016

La prima sega (semina)

Papà: mi ha fatto la prima sega! Era lì che si strusciava su di me e io impazzivo, non ce la facevo più, le ho chiesto di farmene una e me l'ha fatta!!
Mio figlio era  infervorato e mi stava raccontando del suo fine settimana passato al mare, da _nna, la morosetta e i suoi. È la straordinaria scoperta della sessualità, è l'età nella quale ogni atto, ogni cosa, anche semplice, è una straordinaria e stupefacente, intrigante scorperta. Ascoltavo, sorridevo e rivivevo (anche se sua madre e io fummo decisamente più tardivi, arrivammo a quel livello vari anni dopo).
Gli ho dato alcune dritte, ad esempio gli ho parlato del punto G. E poi un po' di filosofia ovvero che prendersi cura del piacere delle femmine è un'atto gratificante prima che di cura e poi d'amore. Mi diceva, strabiliato, che _nna non si masturba. Gli ho suggerito di suggerirle di iniziare a scoprire insieme, lui con lei, come si arriva al piacere per una femmina. Era recalcitrante, l'ho percepito, ho tirato subito il freno a mano, non volevo essere invadente. Lasciare spazio a coloro che arrivano, che non tutto sia scritto, scoperto, come diceva Pablo Neruda.
Ho lanciato qualche seme nella sua terra, ora sarà lui a scoprire, a far germogliare.

45 commenti:

  1. Arrivo a questo Blog per vie traverse e del tutto inaspettate ... beh , devo dirti che m'affascina il modo qui usato per affrontare argomenti che , altrove , spesso vengono svilizzati , volgarizzati o troppo enfatizzati . Prometto di ritornare al piú presto , complimenti !!!

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    1. LED benvenuta (o benvenuto?).
      L'eros diventa volgare quando viene travisato, truccato, reso ciò che non è, come per tutte le cose e fenomeni.
      Ad esempio i trovo volgari (molto) le velate degli invasori islamici. 'sti idioti non si accorgono che se il loro allah avesse voluto le femmine velate le avrebbe create con un velo invece che coi capelli.
      Modificare ciò che è per renderlo ciò che non è.
      Grazie per essere apparsa/o.

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  2. Secondo me queste cose dovrebbero rimanere nel privato delle persone coinvolte e non essere pubblicate su Internet.

    UomoCoso, sbagli.

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    1. devo dare ragione a Lorenzo...

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    2. Mi dispiace aver urtato la vostra sensibilità.
      Come ho sottolineato più volte, questo è un diario personale scritto in forma anonima (solo poche persone conoscono la.mia identità reale) e in un diario ci sono i molteplici aspetti della vita.
      Devo informarvi che, con l'arrivo de La Longobarda, e col tumultuoso ritorno dell'eros nella mia vita, le pagine dedicate ad esso aumenteranno.
      Grazie comunque per la vostra sincera opinione che apprezzo.

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    3. veramente parlavo di "riguardo e rispetto" di faccende di tuo figlio...ma vedo che non ci arrivi proprio.
      Se caso mai ti scoprisse, pensi che non si sentirebbe "tradito" e messo alla berlina da suo padre?
      Tu continua a guardare il dito...

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    4. Io non sono d'accordo ne sull'argomento, ovvero pubblicare su Internet la descrizione delle proprie (e altrui) performance, ne sul modo, ovvero falsamente letterario ed in realtà meccanico, dettagliato, descrittivo, come il primo piano dei film di cui Francesco è cultore.

      Ma questo è il tuo blog, ci scrivi cosa ti pare, come ti pare.

      Come ha scritto "S puntato" sopra, se è discutibile descrivere all'universo le proprie performance, trovo incredibile che tu descriva quelle di terze e quarte persone, ovvero figlio e compagne del figlio.

      Non suonare la cornamusa dell'anonimato, che NON ESISTE. E' una fandonia, quando ti colleghi ad una rete NON PUOI ESSERE ANONIMO, puoi solo ottenere un certo grado di mascheratura apparente. Ovvero, normalmente a nessuno importa cosa fai, quindi è improbabile che qualcuno ti venga a cercare intenzionalmente. Non significa che non possa succedere ne che non possa succedere in maniera accidentale.

      UomoCoso, di questi tempi tra le tante cose che stanno andando a rotoli c'è anche l'uso malaccorto, disinformato, superficiale e in ultimo scemo che la gente fa degli strumenti "informatici".

      Quindi, oltre a non condividere l'argomento e il modo di trattarlo, ritengo che in questo caso si tratti anche di un pessimo esempio.

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    5. Allora, Lorenzo, ovvio che in rete non si possa essere anonimi. Diciamo che il 98% degli utenti non può risalire con facilità all'identità di chi scrive. La sicurezza totale non esiste, neppure in rete.
      Se pensassi alla sicurezza totale, non potrei fare il 98% delle cose che faccio.

      x S.:
      > vedo che non ci arrivi proprio
      Nel tuo primo commento facevi riferimento a quello di Lorenzo al quale ti riferivi.
      In tale commento di Lorenzo (o12 giugno 2016 11:07) non c'è alcuna menzione a mio figlio.
      Io non ho capacità di telelettura delle menti e non mi interessa. Direi che sei tu che non ci arrivi e prima di fare chiasso conta fino a 10 e leggi bene.

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    6. Rispondo che, a vostra differenza, non ritengo negativo / peccaminoso / sporco o comunque deprecabile ciò che attiene al sesso.

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    7. Non capisco secondo quale logica se una cosa NON è peccaminosa ALLORA deve essere pubblicata su internet.

      Mi vengono in mente "n" funzioni biologiche o attività quotidiane che non sono peccaminose e non sono nemmeno oggetto di un post.

      Viceversa, chissà come mai INTERNET è letteralmente imbottita di sesso, dove per sesso si intende QUALSIASI cosa, dall'Ape Maia sul fiore alle aberrazioni più assurde, compresi gravi reati.

      Quindi, la cosa divertente della faccenda è che non c'è nessuna trasgressione nel pubblicare "sesso" qui sopra, nemmeno nell'evidente esibizionismo. Come dicevo, poteva essere vero nei primi anni '90, adesso è solo massificazione, conformismo.

      Comunque, facciamo un esempio pratico. Un giorno Lorenzo incontra UomoCoso e gli racconta un certo evento più o meno significativo. Il giorno dopo UomoCoso pubblica un post sostituendo il nome Lorenzo con "---zo" e raccontando a tutto l'universo mondo l'evento in questione. UomoCoso deve sperare che Lorenzo non lo venga mai a sapere, altrimenti è meccanicamente inevitabile che Lorenzo si incazzi. Viceversa, se Lorenzo fosse un adolescente, ricaverebbe l'idea che si possa sbattere su Internet qualsiasi cosa, in qualsiasi modo. Non penso sia necessario diffondersi sulle conseguenze.

      ----------- parentesi tecnica:
      Basta stare sulle scatole ad un collega, al sistemista che gestisce la rete aziendale, ad una ex, eccetera, per verificare in cosa consiste lo "anonimato".

      Anche qui c'è una contraddizione tra il fatto di pubblicare informazioni in una rete aperta a tutto il mondo e la speranza che nessuno veda queste informazioni e faccia la correlazione necessaria per associare UomoCoso ad una certa persona fisica.

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    8. Non casco nel'inversione: non capisco perché in un luogo pubblico non si possa affrontare questioni di (spero) pulita e sana sessualità.
      Per la questione tecnica: ho cambiato lo schema di sigla per renderla meno comprensibile.
      Secondo, in alcuni casi ho differito di giorni le memorie di quanto accaduto, un differimento anche temporale che aiuta a offuscare.
      Terzo, non pubblico pagine per la maggiore parte degli eventi che mi accadono, meno che meno se ritengo che il contesto possa aiutare a risalire a certe persone.

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    9. Non serve che tu "cada" nell'inversione, quella che chiami "inversione" è una semplice descrizione del fenomeno.

      1. Il "sesso" costituisce una percentuale consistente, forse prevalente, del contenuto di Internet. Tu hai aggiunto e aggiungi il tuo mattoncino.

      2. Questo contraddice sia la affermazione che si tratti di qualcosa di "sano e pulito", perché se cosi fosse, sarebbe argomento esaurito da tremila anni, sia che si tratti di "affrontare questioni", perché al massimo si tratta di ripetizione ennesima, a meno che tu non pensi davvero di sorprendere il lettore con inauditi effetti speciali descrivendo situazioni che sono rappresentate nei geroglifici.

      A questo aggiungo un'altra descrizione: è palese che per te il "sesso" non è una "questione", ovvero un argomento qualsiasi di speculazione filosofica. Non è tanto il fatto che tu ne parli ma che tu abbia l'esigenza di ESIBIRLO.

      Se tu non andassi nel "grafico" con cose come: "Papà: mi ha fatto la prima sega!" o il "splosh splosh" di post precedente, il contenuto di questo post sarebbe stato tre righe.

      Comunque, qualsiasi cosa tu scriva non mi disturba. In questo caso specifico ho trovato fuori posto il racconto di tuo figlio e morosa ma allo stato attuale, si perde come la proverbiale lacrima nella pioggia.

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    10. Con la logica "è questione già ampiamente trattata in rete" non dovrei pubblicare alcunché, sarei altrettanto esibizionista.
      Il fatto che certi argomenti disturbino è problema di coloro che ne hanno a male, hanno disagio, età. .
      Rimane la libertà di non leggere.
      Coloro che si "disturbano molto" poi vanno a sparare a Orlando eccetera eccetera.

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    11. Eh no, caro il mio UomoCoso.
      Fermo restando che ne io ne te presumibilmente scriveremo mai qualcosa di veramente "nuovo", inaudito, rivoluzionario ma ci limiteremo a ripetere cose già scritte da altri, un conto è quando scrivi una cosa che hanno scritto in 10, un altro è quando scrivi una cosa che hanno scritto in 10 miliardi.

      Ovvero, se tu pubblichi che ne so, le tue avventure quando vai a estirpare erbacce nei boschi vicino casa, trattasi di un racconto che non stupisce nessuno ma non è nemmeno "n" risaputo.

      Se invece esibisci le tue performance riguardo il "sesso", considerato che come dicevo Internet è in gran parte costituita dallo stesso materiale, qualcosa sotto, qualcosa pari ma per la stragrande maggioranza sopra il tuo, sei sicuramente "n" volte risaputo.

      Quando mangi un bombolone puoi avere voglia di mangiarne un altro. Quando hai mangiato dieci bomboloni l'undicesimo ti manda all'ospedale.

      Poi, fintanto che parli di te, per me non c'è problema. Diventa un rumore di fondo coperto da Youporn e affini. Volevo solo dire che sarebbe il caso di limitarsi a se stessi.

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  3. Sei un papà aperto...e tuo figlio credo lo sappia. Non svelare molte cose però.
    Buona domenica

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  4. Sei un papà aperto...e tuo figlio credo lo sappia. Non svelare molte cose però.
    Buona domenica

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    1. Grazie Nina.
      Grazie per essere apparsa.
      Io non sono così contrario. L'arte di amare non è diversa da altre ed è bene che conoscenza e saperi possano essere passati ai figli senza che essi debbano ripartire da zero.

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  5. Ma certo che lei si masturba...ovvio però che ancora non riesce a parlarne...

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  6. Esiste anche il pudore di non dire al moroso diciassettenne che si masturba (o se e quanto lo fa).
    Per il resto, te lo chiedo per favore, lascia che siano le ragazze e future donne con le quali avrà a che fare tuo figlio a spiegargli cosa e come procura loro piacere, che il mondo è già troppo pieno di uomini convinti di essere grandi amatori che non ascoltano quello che vien loro detto. Tipo questo mito del punto G per esempio.

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    1. Alahambra, io mi ritengo in dovere di fornire qualche nozione base di educazione sessuale a mio figlio.
      Io gli ho scritto che esiste quella possibilità, sarà lui a valutare.
      Sul fatto che le donne sappiano cosa potrebbe dare loro piacere siamo messi male. La maggior parte delle femmine ha una conoscenza assai scarsa del proprio corpo o, peggio, conoscenze sbagliato.
      Una volta ero capitato su un blog che pubblicava le paradossali, esilaranti ma anche assai preoccupanti domande di adolescenti e giovani che in rete facevano domande assurde (tipo "Rimango incinta se il mio compagno mi viene sui seni?" o roba del genere).
      Quando studiavo avevo studiato parecchi documenti sulla colossale ignoranza o falsa conoscenza sul sesso. E penso che in pochi anni la situazione non possa essere così radicalmente migliorata.

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    2. Le nozioni di educazione sessuale dovrebbero a mio avviso riguardare il rispetto e la consapevolezza. I dettagli sul cosa come è quando non solo non sono di tua pertinenza ma sono proprio errati nel concetto giacché riguardano persone che non puoi conoscere da quel punto di vista.

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    3. Cosa ci sarebbe di errato nello spiegare come stimolare il punto G?
      Successo n volte con A-Woman che squirtasse, ieri _mlero è arrivata all'acme con quello.
      E' sbagliato mettere un ragazzo a conoscenza di questa possibilità? Oppure ti credi che non esista?

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    4. È sbagliato entrare nei dettagli di una intimità e di una scoperta che non ti appartengono né ti devono appartenere.
      Insegnagli ad ascoltare i desideri della sua compagna piuttosto e lascia che la parte "tecnica" (che è pure la cosa meno intrigante nel sesso) la esaminino loro due. Lascia che scoprano i loro corpi e come giocarci in autonomia e con il piacevole reciproco imbarazzato entusiasmo che la loro età merita.
      Quindi sì, per me è sbagliato per lui e pure per lei e per tutte le sue future compagne.

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    5. AlaCosa, i ragazzini non possono avere ne rispetto ne consapevolezza. Per definizione non conoscono se stessi, non hanno il controllo delle proprie azioni, infatti sono sotto tutela degli adulti. Figurarsi se possono conoscere gli altri.

      L'educazione sessuale di cui si parla qui è velleitaria, sia quella che intendi tu, che richiede maturità, sia quella che intende UomoCoso, che non considera l'abisso che c'è tra i primi strusciamenti e lo "squirting" della performance ginnico-pornografica.

      Mi viene in mente la mia infanzia quando agli allenamenti delle squadrette di ragazzini c'era sempre il coach più furbo che insegnava i "trucchi" per fare male all'avversario. Dipende dalla visione del cose, del mondo, della vita. Si può vedere il gioco, si può vedere la scoperta, si può vedere il percorso dell'apprendimento, oppure si può vedere il "risultato", che alla fine uno vince e uno perde.

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    6. Quindi secondo te non bisogna parlarne e basta Lorenzo?

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    7. Parlare di cosa?

      Tu vorresti che UomoCoso gli parlasse di "rispetto e consapevolezza" quando si tratta di un ragazzo da cui non ci si può aspettare PER DEFINIZIONE ne una cosa ne l'altra. Senza contare che se lo strizzi puoi raccogliere gli ormoni in un secchio.

      UomoCoso gli vuole insegnare le tecniche segrete della scuola di Okuto Ken quando il ragazzo ha ancora la cintura gialla. Che poi io dico, anche fosse, che divertimento c'è ad arrivare a Parco della Vittoria senza passare dal Via?

      Per cui si, tralasciando le questioni biologiche/mediche/sanitarie, ritengo che "parlare" sia inutile, nella migliore delle ipotesi.

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    8. Ho capito Lorenzo ma se non gliene parli quando mai lo saprà?
      Questo partendo dal tuo presupposto.
      Il mio è che rispetto significa pure sapersi tenere i pantaloni allacciati se lei non ha voglia, ormoni o non ormoni, o viceversa rendersi disponibili alle voglie di lei. Cose basilari insomma e non filosofie arcane ed inarrivabili.

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    9. Il comportamento di un uomo con le donne è esattamente lo stesso in qualsiasi altro tempo e luogo. Non c'è nessun discorso specifico da fare, nessun insegnamento particolare.

      Si risale sempre al concetto di bene e male, di giusto e sbagliato. Se non ti sai comportare con le donne non ti sai comportare in nessun ambito della vita, con nessuno. E viceversa.

      Apro una parentesi. Nel "viceversa" si ritrova la famosa questione delle donne che si accompagnano a minorati per poi sorprendersi quando questi danno di matto. Bastava guardarli, erano cosi in partenza ed erano cosi in tutto quello che facevano. Poi se non guardi, non vedi.

      E da questo derivano due corollari o le donne non guardano oppure gli piace accompagnarsi con i minorati, per un qualche gusto perverso del rischio.

      Infatti, cara AlaCosa, è abbastanza probabile che a parità di ragazzino, la ragazzina preferisca quello che la prende a sberle e/o si sbottona i pantaloni, piuttosto di quello consapevole e rispettoso.

      Se non fosse cosi, non partirebbero le comitive dal nord Europa per fare visita a certi famosi bagnini romagnoli.

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    10. Lasciamo che il figlio di UomoCoso faccia il suo percorso, sperando che la "educazione" ricevuta sia bastante a farne un uomo, non un amatore.

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    11. > Le nozioni di educazione sessuale dovrebbero a mio avviso riguardare il rispetto e la consapevolezza.

      Alahambra, ANCHE quello.
      Ma quelle sono fondamenti di educazione generale, certamente attinenti al vivere oltre che al sesso.
      Quando gli insegnò a lavorare a dadolata degli ortaggi, do per scontato che la padella in cui la metterà non venga applicata sulla testa o sulle ginocchia del prossimo (anche se spesso non sarebbe affatto male). Gli insegno a usare coltello,tagliare e ortaggio specifico, a lavare prima, a mettere via dopo, lasciando tutto in ordine.
      Mio.figlio è rispettoso e quindi quelle nozioni sono già parte di lui, almeno un po'. E' bene che abbia qualche nozione tecnica.
      Insomma, a lezioni di guida assumono che tu sappia che non si può pisciare sul marciapiede prima di salire in auto, ti insegnano a fare una partenza in salita etc. .

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    12. > È sbagliato entrare nei dettagli di una intimità e di una scoperta
      > che non ti appartengono né ti devono appartenere.

      Fu UnRagazzo a entrare sull'argomento; io lo lasciai parlare un bel po' prima di intwrvenire, prima in modo leggero.
      Non faccio domande specifiche sul sesso a nessuno, compreso mio figlio.
      Viceversa se una persona si vuole sfogare uomo sono un buon ascoltatore.

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  7. Auguri al bipede di tanti momenti felici. :) A quanto pare padre e figlio hanno inziato bene la bella stagione. :)

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    1. UnRagazzo mi dette un tot di cinque quando seppe che con quello_mlero era successo il fatto.
      Io gli spiegai che per me, che ho alcuni anni in più, non era il fatto avvenuto l'importante ma che avessi incontrato una donna che mi piace molto.

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  8. grazie per avergli illustrato qualcosina riguardo al punto G a nome di tutte le sue future donne

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    1. Grazie Patalicw per il tuo apprezzamento. Come leggi? altre donne disapprovano quanto avvenuto.

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  9. Ultimamente non mi succede così spesso di provare un sentimento di invidia, ma in questo caso si... un pizzico c'è.

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    1. Mark, invidi l'età di.mio figlio? La febbricitante scoperta del sesso? Cosa?

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    2. Per la carità, non ci tornerei alla mia adolescenza, mi sono divertito molto di più in età (relativamente) adulta. La questione è molto più semplice: per tuo figlio è normale frequentare e corteggiare le sue coetanee, mentre a me non rimane altro che guardarle e tirare dritto.

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    3. Tu guardi solo le tue coetanee e tiri dritto? Sei impegnato in una relazione, sei non libero?

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    4. NO, io guardo solo le coetanee di tuo figlio, ahah...

      Vabbè, a essere sincero guardo anche quelle della mia età, però ultimamente non mi fanno battere tanto il cuore...

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    5. Ma cosa c'entra poi UomoCoso il fatto di essere "impegnati" col guardare? Dai, siamo seri.

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    6. x Mark Renthon:
      Anche io sono attratto di più dalledonne giovani. E' del tutto naturale.

      x Lorenzo:
      Mark ha usato il verbo guardare (prima fase poi si dovrebbe arrivare al resto).
      Guardare belle donne e ALTRE belle donne e desiderare è, appunto, naturale.
      Alcune persone che sono impegnate si limitano su questo.
      Io tendere invece a renderlo un gioco erotizzante, del pepe da utilizzare nella cucina erotica della coppia.

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    7. Guardare le donne giovani è un comportamento automatico, inconsapevole. Come sentire odore di pane nel forno e sentire fame.

      Sull'eros non come "sento odore, mi viene fame" ma come "gioco celebrale", sono stati scritti volumi e io non ne so abbastanza. Mi limito a dire che è uno dei pochi argomenti a cui non si applica la mia solita procedura della semplificazione perché, pur esistendo la statistica, ognuno di noi è diverso.

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  10. Sono arrivato.
    Risponderò agli altri interventi.
    Buongiorno a voi!

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