domenica 12 giugno 2016

Tango sociale?! (du' palle)

Venerdì ho perso una delle mie milonga preferita per errore (non l'avevo vista su faitango) per finire in un posto non so se nazionalpopolare o goffo. Ecco, un posto di tango direi sociale più che artistico. Guardare ballare era brutto, non c'era armonia. Insomma, una milonga scolastica, per principianti per persone che, però, non lo sono più da tempo. Cercherò di farmi capire dai profani: immaginate di andare a un concerto di pianoforte e per due o tre ore, appunto, sentiate strimpellare. Du' palle! Appunto! Mancanza di armonia è... ancora poco.
Il tango richiede studio e applicazione: sul Rio de la Plata compensano con l'apprendimento già dalla tenera età ma, da quanto ho visto, non sono mica milonga popolate solo da Rojas, Naveira, Rodriguez, Sepulveda e Zotto e Frumboli: il tango è talvolta elementare, basico (basilare) anche, se generalmente, con dei buoni fondamentali, come lo stare sulla musica, venerdì cosa non troppo abbondante, diciamo (*).
Anche l'ambiente venerdì era un po' ruspante. Dovrei dire "un po' più ruspante": in quella discoteca c'erano più ambienti da ballo tra i quali anche uno "liscioso" e la differenza in ruspanticità si notava.
Insomma, per parte del tempo sono stato seduto ad osservare.

Notavo che quella disco (la conosco perché ci andai a ballare afrocubano (salsa, rueda, rumba, etc.) era desolantemente vuota. Mi dicono e ho letto che è un problema generale (e.g. anche nel turismificio romagnolo). Possibile  che le persone abbiano smesso di ballare?! Lo considererei uno dei segni del peggioramento sociale in corso.

4 commenti:

  1. Stavo studiando il video a corredo della pagina quando mi sono accorto che, in quella milonga c'è una ragazza che svetta sugli altri. Leggo i commenti (ad esempio, quello di René-Jean Dufour) e scopro che... si trattava di Geraldine Rojas che, ancora ragazza, ballava con Geraldo Portalea e poi,ancora (3' 24") con Javier Rodriguez.
    Insomma, basilare ma anche stellare.

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  2. Si vede che è come per gli animali che si comportano in maniera inconsueta nella imminenza dei cataclismi naturali.

    Dai UomoCoso... fulgido esempio (come direbbe Napolitano) di autoironia involontaria.

    La gente "balla" dall'Epoca delle Caverne eppure non avevano le discoteche. Inverti l'espressione, il fatto che le discoteche siano vuote non significa che la gente abbia smesso di ballare.

    Probabilmente sono cambiati leggermente i costumi e il ballo torna nel suo alveo storico tra il sacro e il profano, cessa di essere una scusa per grandi masse di persone che si rinchiudono in uno spazio e poi si agitano più o meno a caso cercando di socializzare a dispetto di un rumore di fondo assordante.

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    1. Semplifico: le discoteche non sono e non erano luoghi per i cultori del "ballare", sono ed erano posti dove la gente si incontrava. Lo scopo è ed era quello di incontrare gente.

      Ergo, si vede che oggi la gente si incontra altrimenti.

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    2. La gente probabilmente balla meno per altri divertimenti ma non ha smesso di ballare.

      In milonga la.musica ha volume ridotto.
      Buonanotte.

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