mercoledì 20 luglio 2016

Ginostra - 4

(Ginostra - 3: Ma cosa vuoi che sia...)

Queste sono due immagini della "nostra" casa eoliana.
Innamorarsi di quei luoghi è come innamorarsi follemente di una donna, superi ogni traversia, ogni difficoltà. Non conta il caldo rovente o il giorno di viaggio o il dover andar via prima per la burrasca di maestrale di sabato, il sudare ventiquattro ore al giorno, la pala che non funzionava, il cannaticcio lasco. Nulla conta.
E' un paradosso, come lo è l'amore.
C'è il silenzio, la lentezza, al tramonto l'abbracciarsi di Sole e Luna a ponente, la notte scura (*), la via Lattea e il firmamento, le stelle cadenti, la musica del mare, lo sguardo sul blu infinito, oltre ogni cosa e sui mille colori e frutti, accanto, con i loro profumi e sapori.





17 commenti:

  1. A Ginostra oltre a non esistere il traffico veicolare (neppure di piccoli veicoli come i tricicli Ape a Panarea, a Stromboli) non esiste illuminazione pubblica. La notte, quando la Luna è tramontata, si gira con la torcia, il buio è completo e si osservano le piccole lucine arancioni nelle casette bianche tra ulivi, agavi, limoni fichi d'india, il firmamento esplode.
    Osservare il presepio, dal mare caldo e silenzioso, toglie il fiato, stordisce.

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  2. Le Eolie sono delle vere perle. Sono state la mia meta del viaggio di nozze. Sono cosí varie e ricche di luci e colori. Soggiornammo a Lipari. Ricordo ancora gli incredibili profumi e sapori. La mentuccia e il passito. La spiaggia nera di Vulcano. Stromboli e Salina. Le stradine impervie di Alicudi. Bellissime come tante belle donne tutte affascinati e diverse tra loro.:)

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    1. In quelle isole è pieno di panfili enormi, pacchiani di molti riccastri (stranamentte quasi tutti a bandiera inglese).
      A Stromboli, a Panarea stanno in rada, vuoi perché non c'è porto o sono piccoli, vuoi perché sono navi che arrivano a decine di membri di equipaggio (in quei giorni c'era pure Stallone con il suo ferro da stiro da 89m che avevamo visto passare lentamente - non sapevam ancora che fosse lui - dalla nostra terrazza e poi ancora, nel giro in barca, il giorno dopo, in rada a Stromboli).

      Sono posti di grande, esagerata, esplosiva bellezza che attirano, come tutti i posti di grande bellezza, riccastri e vippazzi di tutto il mondo.

      Avevate scelto uno dei cantoni d'Italia più belli, per il vostro viaggio di nozze, Spirita.

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  3. Se per amore intendi una finzione la cui condizione necessaria e sufficiente è una transazione, allora si.

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    1. Lorenzo, solo gli straordinari idealisti, le persone pure come te, possono arrivare a punte così meravigliose di cinismo.
      :)
      Pornoromantica diceva che i cinici sono gli amanti più nobili, estremi, perché demoliscono e tolgono, con impeto, tutto ciò che è finzione, che non è amore.

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    2. Non entro nella faccenda dello "amore", cioè del tuo innamorarti follemente di una donna.

      Dico che l'equivalenza tra "donna" e "luoghi" è un doppio livello di convenzione letteraria, passiamo da UomoCoso - Lancillotto a UomoCoso - pubblicità di una automobile.

      La epopea cavalleresca la posso sopportare, anzi magari mi ci diverto anche. Lo spot invece mi rimane sullo stomaco.

      Aggiungo, a proposito del domanda e risposta sottostanti: nota che se tu potessi rispondere "non faceva schifo? - si" saresti coerente ma non potresti "innamorarti" dei luoghi e, presumo, senza conoscere, nemmeno della donna.

      Il problema non è tanto la incoerenza ma la conseguente posizione di debolezza in cui esisti, dipendendo sempre dal compromesso (variabile) tra due tesi opposte. Quella che tu chiami "dualità".

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    3. Aggiungo invece al dialogo soprastante, che i riccastri non a caso convergono verso i "luoghi" e le "donne" di grande bellezza ma ci arrivano tramite la transazione che dicevo, svilendo in questo modo il valore di entrambe le cose.

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    4. L'eros è e deve essere una transazione, non necessariamente venale (potrebbe essere edonistica, riproduttiva, intellettuale, patrimoniale, sessuale, etc.).
      Se non c'è un sano Do ut des non è sano.

      > se tu potessi rispondere "non faceva schifo? - si" saresti coerente ma non potresti "innamorarti" dei luoghi

      Semplicemente la questione non esiste.
      Primo perché io non ero "al sud" ma in un posto speciale, unico, eccellente
      Secondo, se fossi stato in un posto assai più "normale" ancora si potrebbe entrare nel merito: se ci penso a me fa più schifo il turismificio conunbato litoraneo romagnolo che, ad esempio, la Costa dei Cedri dell'anno scorso (in cui c'è abbastanza il peggio del sud ma anche un'assai minore artificializzazione).

      Non c'è solo
      eccellenza o abominio.

      Ci sono molti livelli intermedi in cui valuti, devi mettere i pro su un piatto, i contro sull'altro della bilancia e poi vedere quale dei due sta in alto e quale in basso.

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    5. Se non voglio entrare nel discorso sullo "amore", men che meno voglio entrare nel discorso sullo "eros".

      Secondo me ti sbagli, non è l'eros che presuppone una transazione ma il corteggiamento per rendere la femmina ben disposta, collaborativa.

      Le femmine della nostra specie sono in estro tutto l'anno ma non mostrano segni nei giorni in cui sono effettivamente ricettive, hanno evoluto questo espediente per costringerci alla cooperazione, copuli se porgi un pesce o una fetta di mammuth, copuli tutto l'anno, pesce e mammuth tutto l'anno. Non solo ma è anche necessario presidiare la femmina da vicino, continuamente, perché non sapendo esattamente quando è ricettiva, non ti puoi mai distrarre che passa uno e zacchete, te la ingravida. Cioè non puoi sparire per settimane, devi essere sempre in giro, cosa che è utile alla femmina per quando arriva la tigre e qualcuno deve andargli contro con uno stecco appuntito.

      No, non ci sono livelli intermedi. C'è la finzione dei livelli intermedi. Quella finzione, ovvero i compromessi che dicevo, ti sono necessari per vivere, perché le persone che hai attorno li pretendono. Se tu non avessi la necessità di adeguarti a queste pretese per convivere con queste persone, non avresti necessità dei "livelli intermedi".

      A proposito del posto eccellente, se ci pensi hai scritto una assurdità. Pagando, puoi edificare la proverbiale reggia di Versailles in mezzo ad una favela. Non fa nessuna differenza rispetto alla domanda retorica che ti è stata posta a proposito del Sud che fa schifo. Ma torniamo sempre alla necessità degli stati intermedi.

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    6. Comunque, per essere pedanti, come ho detto altrove, il Sud è una regione del pianeta, per sua natura non solo non fa schifo ma è una delle aree più fertili e favorevoli alla vita umana dell'area del Mediterraneo. Non a caso è stato colonizzato da chiunque.

      Il problema non sono le montagne, le valli, i fiumi e i mari del Sud, il problema è la gente che ci vive. Gente che si tramanda di generazione in generazione dei "disvalori", ovvero delle idee controproducenti, che ne limitano le capacità, al limite del masochismo auto-distruttivo.

      Un esempio lapalissiano è l'intercettazione di un boss della Camorra che quando un suo affiliato gli chiede se fosse una buona idea seppellire scorie tossiche attorno alle loro case, rispose "e che ce ne frega a noi, compriamo l'acqua minerale".

      Adesso si obbietterà che nelle fabbrichette brianzole per tradizione si scaricavano gli scarti di lavorazione, anche i peggiori, nei pozzi neri e da li sono passati nelle falde superficiali. Tutto vero. Conseguenza dell'evidente meridionalizzazione di tutta l'Italia, ovvero del passaggio dall'idea che la terra su cui vivi se non è una tua ricchezza personale appartiene al tuo clan, quindi è ancora una tua ricchezza personale, con tutti i corollari, alla idea che la terra appena fuori la soglia di casa sia di tutti e quindi di nessuno, che non abbia alcun valore.

      Infatti in questi giorni siamo arrivati al concetto non solo di sfregiare, dissipare, rovinare la terra degli avi ma di darla via, regalarla, consegnarla al primo che passa. Abitare qui o li o laggiù non fa nessuna differenza, tutti uguali, tutto uguale, tutto è di tutti. Quindi non vale niente o perché non vale niente.

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  4. ma non faceva proprio schifo sto sud isole comprese?

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    1. Ti rispondo citando le parole di Francesco:
      [Al Sud ] "se vai a cena in un ristorante di Polignano o di Vittoria quando ti alzi la prima cosa a cui pensi è cercare un annuncio immobiliare e trasferirti lì. se sei mediamente ricco e ti fai mediamente coinvolgere poco da quello che vedi attorno ci vivi benissimo."
      Ginostra è decisamente elitaria
      o - per le difficoltà di giungere ad essa
      o - per le modalità essenziali del viverci
      o - per i costi elevati di soggiorno e della vita.

      I posti così esclusivi hanno dinamiche e connotazioni molto diverse dalla media che li circonda (e Ginostra, oltre ad essere esclusiva per il censo, lo è anche per almeno gli altri due fattori citati).
      Ad esempio: a Ginostra non ci sono praticamente rifiuti in giro una cosa bellissima!!!
      Ma appena sbarchi a Catania, se fai qualche passo per Milazzo nei luoghi che sono anche solo un po' meno presidiati da spazzini/netturbini etc. [mani nei capelli].
      L'anno scorso in Calabria, Costa dei Cedri, era messa molto male (vedei mini colonna "Non capisco", ad esempio Non capisco - 3 e Non capisco - 2).
      Contrasti pazzeschi tra bellezze esagerate e abrutimento, degrado estremi. Come scrissi, eden e inferno.
      Come dice il mio amico dei Bebrodi scappato qui, viverla da turisti è eden, viverla da cittadini [non ricchi, non potenti] è un incubo. E' lo stesso che mi dice _uda, carissimo amico di origine napoletana. Penso che _uda, nordico come è per molti aspetti, amante di ecologia, del senso civico, del senso dei beni comuni, se la sarebbe vista decisamente brutta in quella città. MI diceva che è un attimo fare uno "sgarro" alla persona sbagliata o reagire a un sopruso o essere nel posto sbagliato in quel momento...
      Io vivrei in Tirolo, come aspirazione anche se queste vacanze a Ginostra sono state meravigliose (dovri vivere in un quartiere degradato di Messina, Catania o della tua città per capire come funziona lì e darti una risposta meno parziale).

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    2. > vedei mini colonna
      -> vedi mini colonna

      > il mio amico dei Bebrodi
      -> il mio amico dei Nebrodi

      Scusate per i refusi.

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    3. no, ma infatti, resta al nord, che di tossicità (provenienti dai furbetti delle aziende vostre) siamo al completo.

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    4. UomoCoso, mentre tu compivi imprese mirabolanti sull'isola incantata, da un'altra parte bruciava un acquedotto, una cosa che penso rappresenti un recordo mondiale.

      Il livello di stupidità in cui ci rotoliamo, vedi alla voce Idiocracy, è chiaramente delineato dall'arguta ipotesi che sia un "incendio di natura dolosa".

      Del resto, in Idiocracy cosette come questa passano inosservate, perché "le riforme", oppure ti tocca sentire il conduttore radiofonico che con voce impostata dice "chiunque abbia letto Kaynes...".

      Non si può dire che gli acquedotti prendono fuoco per le stesse ragioni per cui i soldi non bastano mai.

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    5. Ogni provincia autarchia. Rifiuti,acqua, energia, fisco, etc. . Fine dei problemi.

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    6. Il termine "autarchia" non si riferisce alle cose, si riferisce alla autodeterminazione. Ovvero, ognuno decide per se stesso.

      Una condizione di "autarchia" non è quella dell'Italia fascista, è quella della utopia "libertariana", dove ogni cosa o azione "pubblica" si determina per associazione volontaria degli individui interessati.

      La utopia "libertariana" è l'esatto opposto del mondo immaginato dalla "sinistra", cioè la subordinazione dell'individuo al "sociale", ergo "socialismo".

      Apparentemente invece corrisponde alla cultura del "familismo amorale" del Meridione ma ovviamente è incompatibile per via del "amorale", ovvero il "liberarianesimo" sposta l'etica dal "sociale" all'individuale e quindi un individuo senza etica è palesemente "disfunzionale" in un mondo "libertariano" perché incapace di associarsi in termini etici ai propri vicini. Ovvero, il ladro, il cialtrone, può essere "liberista" ma non "libertariano".

      Per essere pratici, se le provincie meridionali fossero obbligate alla "autarchia" nei tuoi termini, tutto collasserebbe, diventerebbero aree inabitabili, delle favelas, dei campi profughi, cosa che obbligherebbe comunque lo Stato ad intervenire, subentrando, commissariando, procedure emergenziali, protezione civile, ancora più maneggi, inguacchi, ladri e cialtroni.

      I problemi del Sud sono creati APPOSTA per avere la scusa dell'intervento straordinario. Anche l'acquedotto diventa infiammabile, cosi si determina una "emergenza" e quindi lo stanziamento.

      Noterai che in Italia non si riesce a gestire un bilancio. Anche quello è fatto apposta. Se tu lasci dei fogli in bianco, chi vuole e chi può ci scrive sopra quello che gli pare. Tanto nell'emergenza una soluzione si trova sempre. Ci sono milioni di "fessi" che sono papere nello stagno.

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