mercoledì 24 aprile 2013

Sette ore

  • Ogni giorno bisogna danzare, fosse anche soltanto con il pensiero.
    Nachman di Breslav

Scopro oggi che in in ebraico mahol, danza, e ahlomà, guarigione, hanno la stessa radice.
Leggevo il pensiero di Baffobp Bp e di Femmina Gaudente e ho fatto un conteggio. Andato a dormire dopo cena alle 20:10, sveglia alle 21:10, doccia e prepararmi, 21:33 sceso che era arrivato a prendermi _nni il maestro dei colli, passati a casa di _nna, poi in milonga dalle 22:25 fino alle 2:15, a casa qualche minuto prima delle 3. Diciamo 20 -> 3, sette ore. Non rimane molto tempo per altro, direi.

Ieri sono stati, di nuovo, piacere e gioia.
E il batticuore che sono partito con la prima tanda con _ina, lei che balla quasi solo con maestri. Ecco, quel batticuore e i fiotti di adrenalina sono la causa biochimica di queste guarigioni-divinazioni. Con _nni ho ritrovato la complicità maschile di un uscita a due, mi mancava e gliel'ho detto. Così anche il viaggio è stato degna cornice del nostro meraviglioso paesaggio coreutico. Poi è successo anche che _nna, la mia compagna di studi dell'anno scorso, "ad alta impedenza comunicativa" è tornata e abbiamo ballato. Ed era felice sprizzava gioia da tutti i pori che dopo mesi si è ri-trovata nell'arte dei passi argentini. La biochimica divina della guarigione, la ahlomà della mahol ha cambiato pure lei e stamani - ohpersanpancrazio!! - mi è arrivato un suo messaggio."Piccoli indolenzimenti muscolari mi ricordano i balli e le risate di ieri sera".

Ah, che goduria!


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