Vivere in un posto bellissimo... rammollisce. Insomma, tra stanchezza accumulata, libri che mi divorano, piacevolezza di starmene qui l'idea di fare qualcosa con _zzz in quattro è .. sbollita col tempo.
Ieri sera dopo cena, UnBipede voleva fare un po' di compiti. Avevamo declinato un invito per una pizzata a casa di amici. _rea che viene dalla mia stessa città lombarda, è genialoide e fa delle cose bellissime: stufe autocostruite, opere in terra cruda, cesti... Il bipede aveva voglia di cenare a casa e così è stato. Poi... l'ho lasciato ai suoi compiti. Niente pizza ma vado almeno a salutarli!
_rea è riuscito a stupirmi ancora una volta.
Dietro la casa antica, tra bossi enormi (io amo quella pianta, ce ne sono di meravigliose qui in Appennino) e noccioli, un piccolo desco e ancora il forno in muratura, vecchio, da cui uscivano ancora le pizze.
Ecco che un ragazzo barbuto estrae la sua nyckelharpa e inizia. Poi arriva un secondo, con un flauto anche.
Allora, in quel vento più fresco che tiepido, il grande bosco sul monte dietro e le stelle sopra, i suoni dozzinali di una banda in una festa nel piccolo borgo più in là sulla sponda opposta della valle che arrivavano a tratti, sono stati annullati dall'incanto. Cedi e ti abbandoni ad un viaggio remoto, nel tardo medioevo, proprio come il capolavoro di Hesse che mi divora. Durezza e dolcezza, costrizioni ed eccessi, severità e gaudenzie grandi.
A fatica sono tornato a casa, da mio figlio, ancora là e nei secoli addietro. Non servono miglia e porti lontani
(enarmagnusson susannahwapshott)











