venerdì 1 luglio 2022

Non fa cosi e cosi

  • Se Tizio non si presenta alla milonga col macchinone, il costume da mafioso, fresco di barbiere e deodorato e non fa cosi e cosi con la gambina, si vede che non ha voglia di lavorare e quindi di guadagnare la "fidanzata".
    Nessuno, commento

Ci sono dei commenti che mi strappano delle sane risate. :) Questo diario mi ha offerto, nei lustri, molte chicche.
La ritualizzazione, la celebrazione, mondana, della società, dell'incontro tra  "il piccione che si affanna ad accattivarsi la picciona" è vecchia come il mondo.
Stasera ero partito da questo, troppa, la melassa e pure Cohen, non c'entra nulla, il valzer è altra cosa! Il precursore del tango, fece impazzire le corti europee, questa danza lasciva col suo vorticare che porta alla gioia, in un abbraccio. Alcuni decenni dopo seguì il tango postribolare e l'impazzimento della buona società, a partire da Parigi fu ancora più forte.
Fare così e cosi con la gambina... ahahah.
La dolce vita, nelle milonghe del cuore, è la stessa, senza la glassa e il saccarosio cinematografici, ma i picciona e piccione, come sempre, duellano, ballano fino alla fine del mondo.




Il tango valz, rispetto al valzer, è un elicottero rispetto a un dirigibile!

giovedì 30 giugno 2022

Stasi

Osservo il progressivo peggiorare delle condizioni climatiche da lustri.
Questa rapida trasformazione, con la sparizione dell'inverno,  in due stagioni, quella molto calda e meno calda (tiepida se preferite), stagioni comunque aride, è, per me, pesante da accettare mentalmente.
Settimane, interi mesi, senza cambiamento meteorologico, sempre la stessa sbobba di sereno, poco nuvoloso, sereno ventoso, poco nuvoloso ventoso, quasi sereno, quasi sereno ventoso, velato, velato ventoso, praticamente sereno, praticamente sereno ventoso, sereno stabile, sereno stabilmente ventoso, caldo, un po' meno caldo, più  caldo, praticamente caldo, caldo in aumento, caldo africano, caldo per compressione,  caldo progressivo, caldo afoso, caldo torrido, caldo fuori stagione, per me questa stasi è... orribile.
A me deserti zone, sub desertiche, zone aride, a me mi hanno fatto sempre cagare.

mercoledì 22 giugno 2022

Ferrara Tango Party - 2

(Ferrara Tango Party - 1: teatro Verdi)

Ho lasciato sedimentare per un paio di giorni le emozioni, i pensieri.
I miei colleghi mi chiedevano :- Com'è andata? Molto meglio di quanto attendessero le mie basse  aspettative: quelle fregano sempre.
Sono passati undici anni da quando - tardi, ahimé! - iniziai col tango e ... mi chiedo cosa potrei scivere. Il tango è un esperienza estetica, cinestesica, emozionale, seduttiva, mondana, tentare di descrivere l'esperienza con delle parole su uno schermo  è impresa ardua.
Scrivere per un diario personale? per condividere la gioia? per infettare con la passionaccia qualcun'altro?

Poco contano le mie personali emozione ed adrenalina a fiotti mentre, avvicinandomi a piedi, venerdì poco prima delle venti, sentivo i vals lontani di Canaro e di DeAngelis che fendevano i grandi portoni di sicurezza. Quei passi e quel batticuore, da soli, valgono un'elegia.

Il tango in questi eventi estremi e lunghi (detti maratone in gergo) dà alla testa: è una celebrazione mondana, con persone che vengono dai più lontani e svariati posti (ho ballato con donne torinesi, di Siviglia, veneziane, rumene, genovesi, milanesi, ...). L'eccitazione di scoprire nuove persone e personalità da ballare è palese, uno degli aspetti principali. Il tango è difficile e richiede dedizione e quindi... siamo in pochi gatti. Ecco che questi eventi permettono di radunare molte persone e caricare, energicamente, l'evento: sabato siamo stati nel massimo ammesso ovvero in duecento!

La stanchezza è pesante oggi, lavoro duro: ho le milonga campera di Hugo Diaz e delle tande di vals che mi sostengono, ora. Continuerò.

Ancora una cosa, prima di chiudere, per stasera: ecco, la forma del luogo, il teatro ellissoidale. Oltre alla bellezza straordinaria, una forma che è non-lineare, amica della danza, dei balli, del corale. Penso che sia una delle cose splendide di quest'evento. E' la forma dell'abbraccio, se ci pensi bene!

martedì 21 giugno 2022

Un ingresso di problemi

Domenica 12 giugno  breve giro in montagna (breve perché notevolmente accorciato, un amico ha avuto gravi problemi - piaghe - cogli scarponi, ad un certo punto siamo tornati per il sentiero più breve, non proseguendo per i tre quarti del giro che avremmo dovuto fare).

Rosa Canina ed io avevamo colazionato robustamente, altre persone no: quindi, a richiesta, piccola pausa, prima del giro, nel paesino in montagna, per una colazione. Passati alcuni minuti entra un uomo, già di una certa età un marcantonio di quasi due metri, vestito da donna, su tacchi improbabili, rossetto, rimmel, una gonna verde smeraldo, una voce bassa e profonda, le manone da maschio etc. . Ha detto qualcosa alla barista ed è uscito. In quel bar si creò, improvvisamente, il silenzio: le persone erano rimaste attonite. In quell'apparizione era tutto fuori posto, distonico, disarmonico, un ingresso di problemi in un contesto, fino a quel momento, svagato, di piccoli piaceri mattutini.

Avevo osservato attentamente, : questo NON riguardò solo Rosa Canina ed io che siamo dei disadattati sociali e, sicuramente per quanto mi riguarda me, un reazionario, ma anche gli altri astanti.
Essere disadattati sociali implica che Rosa Canina ed io, per scelta, NON  (ci) siamo esposti al lavaggio del cervello mediatico che martella da mane a sera i grossi problemi psicologici, fisici, mentali, animici che attanagliano queste povere persone come nuovi valori, nuove libertà, nuovi obiettivi.
Non ha alcun senso la libertà di stare male, di avere problemi assai gravi: è un problema, richiede la pietas umana, non di essere strombazzati come grandi risultati in magici mondi arcobalengao meravigliao.
Osservi il corporale, il paraverbale (in questo senso il silenzio creatosi) e ti rendi conto della mantagna di cazzate, di merda e di ipocrisia che regnano ubiqui e portano a comportamenti, giudizi, atteggiamenti  quasi sempre conformi, politicamente corretti, omologati e malati.

domenica 19 giugno 2022

Ferrara Tango Party - 1: teatro Verdi

Ci sono luoghi che hanno un fascino straordinario. Porremmo dire anche, su un piano metafisico, luoghi con un'energia straordinaria.
Il recupero del teatro Verdi, a Ferrara, ha restituito a vari usi un edificio che ha una propria bellezza ovvero una bellezza che io adoro: il liberty accostato a strutture (proto)industriali (la torre scenica) in un contrasto formidabile. Dovrei utilizzare una parafrasi utilizzata per indicare un capolavoro di Riccardo Bofill ma cio che otterrei sembra rumoroso rispetto allo stupore - sempre lo stupore! - che provo, avvicinandomi a piedi, camminando su ciottoli antichi, quando il cuore inizia a battere, sentendo i suoni di Lucio de Mare o di un vals, soavi e ruggenti, passare dalle porte di acciaio di sicurezza ai lati dell'edificio e attirarmi in quel girone di abbracci danzati, in quell'assenzio che celebra la dolce vita tanghera. Lo stupore quando entro in quel tempio, aprendo gli occhi, ascoltando quel Canaro, diventando uno di quell'anima molteplice e unica danzante.


(unuomoincammino)

venerdì 17 giugno 2022

Quarantaquattro

Quarantaquattro mesi.
Non sono più un virgulto. Quarantaquattro mesi, nella mia vita, nel - diciamo così - nel terzo finale della mia vita, non sono certo bruscolini. Era fine ottobre del 2018 e ancora mi ricordo quel vals all'Amarcord.
Nel frattempo il grande buco di 'sta pandemia e poi le psicosi del virus corona, il vuoto per anni, ovvero nessuna maratona più.
Da oggi per tre giorni tornerò ad affogarmi nell'assenzio del tango, per tre giorni. No, non sarà un affogarsi, a dire il vero, l'anca non me lo permette. Tornerò all'arte relazionale, ad abbracciarlo per quanto essa consentirà.
Anche nel tango l'innamoramento è passato, c'è un amore più maturo, raffinato, pacato. Vedremo.
Nelle ultime lezioni mi sono reso conto che... poca pratica e studio una volta alla settimana, pochi i miglioramenti. Anche queste frustrazioni, non sono nuove. Solo che le frattempo sono passati altre due e rotti anni. Si impara velocemente da giovani, poi tutto rallenta: probabilmente sono arrivato alla fase asintotica.

Le maratone sono eventi che hanno una loro dinamica, una progressione lenta, inesorabile di innamoramenti, stanchezza, voluttà, energia, complicità, un film nel quale sei attore protagonista, sceneggiatore, soggettista, compositore della colonna sonora, regista. Tu e le tue compagne di ventura abbracciati in questi amori tre minuti.

mercoledì 15 giugno 2022

Infondato

Rosa Canina mi ha raccontato che alcune sue alunne, dopo lo "scuolalavoro" (stage), prima della maturità, hanno già  un contratto pronto per l'assunzione. Gran parte di queste hanno una famiglia con pochi mezzi economici o alla soglia della povertà. I genitori premono e non faranno neppure un giorno di ferie/vacanze al termine della maturità. Molti di questi genitori lavorano duramente: mi raccontava di uno di questi che si alza tutti i dì alle quattro per le sue consegne di surgelati in una provincia lontana: per una udienza a scuola ha saltato alcune consegne, si alzerà per alcune volte alle... tre!
Osservo questi sacrifici e... a volte mi chiedo se non sia diventato deamicisiano o democristiano, nel sentire, oltre che osservare, fatica, impegno, ... travaglio e una sorta di sacralità di questa umanità.
Molte di queste giovani donne sono immigrate di seconda generazione.
Così faccio i raffronti coi privilegi indecenti garantiti a cazzari, assenteisti, grandi dirigenti e capitalisti parassiti, teppaglia di invasori criminali,  redditodifancazzanzari, finti invalidi, speculatori della finanza, centoquattristi, bamboccioni, baby pensionati, e qui la umanità è ancora più  ricca e il timore di essere diventato deamicisiano, fortunatamente, cinicamente, si rivela infondato.