venerdì 28 agosto 2015

Gas scoppiato

Sono andato al supermercato qui sotto e ho preso, assai perplesso, tre pesche-pietra. Assaggiata la meno dura, al limite dell'insulsamente sgradevole, polpa asciutta acerbo-premarcescente (trad.: esse passano da acerbe a qualcosa marcio o pseudomarcio in poco tempo). Orribili e scadenti prodotti industriali con qualità mediocrità assolutamente conforme ai limiti strutturali della GDO.

Di fatto il nostro GAS è morto, scoppiato, imploso. La politica dura e pura ha scacciato gli acquirenti non determinati, follie ideologiche e atteggiamenti sostanzialmente sul pauperista quaresimale, l'incraniarsi sul produttore unico, politica assolutamente perdente come ci avevano detto _rlo e _ele, grandissimi di Campi Aperti), l'inefficienza del cattocontadino cocomeriano cunicolescamente prolifico, troppa famiglia e troppo tutto il resto per lavorare in campagna, non si vede che di rado con poco o nulla, gasisti nulla compranti e onnicatechizzanti che imponevano assurdità ideologiche e quindi operative a coloro che compravano. E' diventato un GAS sovietico: centodieci chili di zucchine due settimane poi nulla per altre settimane.

Per quanto mi riguarda percepisco tensioni latenti molto forti sul problema dello tsunami migratorio: essi conoscono le mie posizioni e le volte che si è arrivati sul tema sono state scintille trattenute a stento.
Chiederò di chiudere l'associazione che avevamo fondato. Francamente non ha più senso.
Da noi sono gemmati altri sette gas, alcuni con un approccio assai moderato-facilone (per il fresco che è la cosa più complessa mercatino multi produttore con un coordinamento direttivo) uno dei quali ha avuto successo: se togli le difficoltà, se lisci e coop-izzi, la_gggente viene, altrimenti scappa. Considerato che il nostro era diventato un gruppo di sfinenti discussioni ideologico - cervellotiche difficile darle torto.
Da una parte mi dispiace per il progetto per l'economica locale (ma io ho già trovato altri produttori contadini locali da cui cerco di rifornirmi), dall'altra noto, ancora una volta, l'ennesimo fallimento di approccio basati una irrazionale razionalità moralista che non funzionò, non ha funzionato, non funziona e non funzionerà. Una roba anarco-cocomeriana-catto-comunista-moralista che è implosa su se stessa.
Mi dispiace per _rio da cui, sento, mi sto allontanando. Proprio con lui c'era stata l'ultima occasione di scintille sull'invasione migratoria; lo ammiravo per la sua razionalità ma su dirittismi e massmigrazionismo ha la mente ottenebrata dalle più sinistre e fosche credenze.
Mi dispiace anche per la mia formazione sulle pratiche ecologiche, persone eccellenti su quello; quando il GAS funzionava la formazione era quasi continua, ogni giovedì, sulla vera agricoltura ecologica e biologica.

Immagini per "gas scoppiato"

40 commenti:

  1. E uno sviluppo che era già dichiarato nelle premesse, solo che tu certe cose non le vuoi vedere.

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  2. Va beh, ma se ti dai un po'da fare comunque trovi delle soluzioni, perche'circuiti di vendita diretta esistono da prima dei gas.

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    1. L'acquisto diretto non ha valenza politica tanto quanto l'organizzazione di un gruppo che ne dispositivo di cambiamento dell'economia dal basso.
      E' sempre importante, ma il GAS ha un approccio di gruppo, rispetto a quello individuale.

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  3. l'approccio ideologico alle cose è sbagliato sempre, figuriamoci su queste cose

    nuovo blog uomo, te lo segnalo

    www.correndosulnaviglio.blogspot.it

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    1. Ci sarebbe da discutere...
      I visionari hanno sempre un approccio ideologico per coloro che non lo sono, ad esempio. Tant'è che essi vengono considerati "sbagliati" fino a che non hanno dimostrato la validità del loro progetto.
      Ma anche l'ideologico può finire a diventare, da strumento, da mezzo, fine. I due estremi (assenza di ideologia, ideologia dispotica) sono fallimentari in tempo che non sia il "a breve".

      Ho dato il benvenuto alla tua nuova creatura, Francesco.
      Poi la aggiungerò alla lista dei diari che seguo.

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    2. Qui c'è un errore di fondo.
      Le persone "ideologiche" non hanno un "approccio" ma si identificano con la loro "fede".

      Questa è la ragione per cui è impossibile il dialogo e la convivenza, non solo perché la "fede" per definizione non ammette il dubbio, non solo perché per definizione la "fede" è irrazionale ma perché queste persone recepiscono e gestiscono qualsiasi obiezione, qualsiasi argomentazione non conforme alla loro fede come una ferita alla propria persona, una minaccia alla propria esistenza.

      Fa ridere che proprio coloro che non tollerano l'esistenza di un "infedele" nello stesso momento predichino la "tolleranza". Ma per ridere devi essere dotato della capacità di cogliere il paradosso, la contraddizione e questa capacità è incompatibile con la "fede".

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    3. 'spetta, Lorenzo. Alcune volte io ho accennato che il tuo anticomunismo ha connotazioni fideistiche nel senso che rinuncia, ideologicamente, a non considerarlo "Il Male".
      Dialogo e convivenza possono avvenire tra pari e, alcuni pensatori, erano alquanto scettici sul fatto che il dialogo... possa cambiare credenze e valori di una persona (e secondo me hanno ragione, sono le cose, i fatti, i progetti di successo che permettono alle persone di cambiare le cose, non "le parole").

      In ogni caso più una persone o gruppi di persone ripetono incessanti e monotone litanie "positiviste" più sono fondamentalisti.
      Ascolta attentamente le parole di alcune persone e da frequenza e intensità osservi i loro fantasmi interiori che diventano fondamentalismi esteriori.

      In questo periodo la stomachevole catechesi accoglientista, antirazzista, antifascista, antileghista, terzomondista...
      In genere sono persone deboli e incongruenti che si appigliano, con fervore fanatico, a certe strane teorie e supestizioni che esse tentano di applicare agli altri.

      Ora, in questo momento viviamo il dramma dell'invasione di massa, ma se ti sposti nello spazio e nel tempo, osservi una dinamica simile in altri contesti.
      Ad esempio, il tecnoteismo, la tecnologia sacrale, è uno di questi ambiti.

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    4. UomoCoso, il problema è che noi due parliamo linguaggi diversi, oppure, arrivo a pensare che tu sei abituato ad avere a che fare con gente di un certo tipo e quando sovrapponi le tue esperienze a me ti manca un pezzo.

      La tua frase "rinuncia ideologicamente a non considerarlo il male", è un triplo salto carpiato all'indietro e denuncia come al solito la tua origine, con tutto il bene che ti posso volere.

      Che minkia significa "rinunciare a non considerare"?? Se tu hai una tua teoria la espliciti, la argomenti. Io la valuto. Si può dare uno di questi casi:
      - la tua teoria è migliore della mia, la sostituisce (es. sistema tolemaico contro sistema copernicano).
      - la tua teoria è migliore della mia, la integra come caso particolare (es. meccanica classica dentro relatività).
      - la tua teoria è peggiore della mia, viene scartata.

      Il Comunismo è semplicemente una cagata pazzesca. Di perse sarebbe solo un mucchio di parole, innocuo, se non fosse che c'è in giro un sacco di gente che, assumendone i dogmi, si propone come scopo quello di cambiare il mondo di conseguenza, a qualsiasi costo. Dove per "qualsiasi costo" si intende non solo l'uso delle armi per ottenere e mantenere il potere e della repressione della dissidenza ma anche il genocidio.

      Io non so cosa sia "Il Male" come concetto astratto ma so cosa è "il male" come dato di fatto. Precisamente questo, milioni di persone raggruppate nella tre categorie più una, che hanno come scopo delle proprie vite quello di eliminare me e quelli come me. Io sono il "nemico di classe" nella loro definizione, non nella mia.

      Il dialogo presuppone il mutuo riconoscimento.

      Quindi non puoi dialogare con qualcuno che PER DEFINIZIONE, a priori, ti nega il diritto di esistere in quanto la tua esistenza è incompatibile con uno o più dogmi.

      Questa è la cosa che ti rifiuti di capire e cioè che il dialogo non dipende da te, dipende dall'interlocutore. Non è che presentandoti a capo chino, "accettare di non considerare", ottieni il dialogo. Ti sparano in testa e ti buttano nella fossa comune in ogni caso se non reciti il "credo".

      Poi un'altra cosa che mi da un po' fastidio è che tu cerchi sempre di svicolare, sopra sotto a destra a sinistra. Cerchi una via di fuga per non dovere sbattere contro il dato di fatto.

      Il "dramma dell'invasione" non è un evento accidentale. Non si può comparare a niente se non ad un altro evento non accidentale. Si può paragonare per esempio a me che ti punto con la macchina e ti tiro sotto apposta ma non si può comparare con la pioggia o con la "tecnologia" (concetto astratto come "triangolo").

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    5. Posso essere conciso: la sinistra nella sua tensione verso l'uguaglianza e nella competizione su spazi ideologici in gran parte sovrapposti, con le religioni tradizionali , ha realizzato, nei paesi nei quali ha governato, un disinquinamento da forme patriarcali misogene e garantito a molte donne la possibilità di controllo sulla propria riproduzione e sessualità.

      Questo, come ho sottolineato più volte, è un lato assolutamente positivo da vari punti, compreso quello ecologico che mi è molto caro se non il più caro: le donne "emancipate" fanno meno figli e questo, in un mondo che esplode di miliardi di homo, è di gran lunga l'atto più ecologico.
      So che a te non piace, tu hai in mente il diritto (patriarcale) romano, etc., su questo sei meno libertario di me, io sono più modernista di te, etc.

      Il comunismo è una cagata pazzesca è un'affermazione iperbolica. Va bene come strumento retorico e per una comunicazione efficace ma... anche le cagate pazzesche hanno dei lati positivi.

      I comunisti sono religiosi e tra i religiosi ci invasati a vario livello; i religiosi in se sono fondamentalisiti, nel senso che non possono avere altre fondamenta che i loro dogmi. Molti di tali fondamentalisti lo sono anche nella vita, nel reale.
      Ho scritto più volte che con i cattocomunisti semplicemente non puoi parlare, non puoi ragionare, come non puoi farlo una persona religiosa osservante e praticante.

      Come tutti i religiosi essi ti vogliono "salvare" e ti catechizzano, cercano di infettarti, sempre nella logica che più si è in tanti, e più si è uniformi, allora la cosa è più giusta.

      Io cerco di mantenere la mia linea e cercare di usare un discernimento relativo al contesto, relativo.
      Per quello posso essere vicino all'idea che il comunismo sia uno dei "mali" del mondo, ma cercherei di non esprimerlo in questo modo. Inoltre, cerco di astrarre e di evidenziare che è la dissociazione con la realtà e l'essere acritici il problema ad un livello superiore.
      Il lottare "religiosamente" contro questa religione è necessario come transitorio, ma con la consapevolezza di non diventare metodo definitivo.
      La clava può essere necessaria ma non può sostituire il goniometro o il bisturi.

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    6. A me fa ridere tutto questo. Lorenzo arriva alle cose dalla testa, razionalmente. Opera per sillogismi e con logica, da una cosa ne discende un'altra con ordine e con vincoli stretti e pragmatici.
      Tu alle cose non arrivi, ti calano addosso e ne vieni travolto. Anche il linguaggio che usi, sempre le stesse parole, sempre gli stessi libri, sempre gli stessi autori. Il tuo è un approccio fideistico tanto e quanto, che non ammette altro che se stesso. Ovvero esattamente quello che contesti a tutti gli altri.
      Fa ridere.

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    7. Io quando vado in un posto, ad esempio un ristorante, dove mangio male, non ci ritorno.
      Alahambra, il riso fa buon sangue, sarà uno dei motivi per cui rimani. ;)

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    8. UomoCoso, ti perdono perché sei inconsapevolmente incoerente.

      Secondo la tua logica, anche nel ristorante dove mangi male c'è qualcosa di positivo, quindi dovresti tornarci ancora e ancora, all'infinito, perché per quanta merda mangi, ci sarà sempre una quantità positiva diversa da zero su cui insistere. E' una logica fallata perché mangiare la merda ti ammazza molto prima di arrivare all'infinito.

      A parte il fatto che io contesto la tua obiezione riguardo la mia religiosità, perché se fosse vero userei dei dogmi, sarei sempre dentro e fuori dal "reale" e dal "metafisico" mentre a me sembra di argomentare con cose tangibili, quello che tu mi contesti è un'altra cosa e cioè che io non faccio concessioni a quelli che mi hanno dichiarato "nemico".

      Prego notare, non sono io che li ho dichiarati nemici, sono loro che, in base ai loro dogmi, assumono come "nemico" quello che è altro da loro. Quando dicono "nemico" non intendono l'interlocutore nel dialogo, intendono proprio qualcuno da eliminare fisicamente, da togliere di torno. Il nonno Pertini, tanto buono, che pensa agli operai sotto la pioggia mentre fuma la pipa, ordina l'eliminazione sommaria di Mussolini e della sua compagna esattamente come i capoccia rivoluzionari ordinano l'eliminazione sommaria dello Zar e di tutta la sua famiglia, bambini compresi.

      Su questa faccenda:
      "un disinquinamento da forme patriarcali misogene e garantito a molte donne la possibilità di controllo sulla propria riproduzione e sessualità."

      Escludiamo il profilattico e il coito interrotto, entrambe le cose sono a discrezione dell'uomo, non della donna. Gli anticoncezionali femminili sono chimici (pillola) o meccanici (spirale, tamponi vari). in entrambi i casi serve un apparato industriale avanzato e la disponibilità di assistenza medica e ginecologica, che è la ragione per cui non sono possibili nel Terzo Mondo, oltre che per i costi anche per l'assenza delle infrastrutture.

      Ti ho già detto in passato che non è stato il Comunismo e liberare la sessualità femminile, dato che non riusciva a dare da mangiare alla gente, figurarsi produrre strumenti anticoncezionali femminili per le masse.

      E' stato il complesso della industria farmaceutica che ha prodotto gli anticoncezionali come "strumento ludico" e in quanto tale appetibile ad un vasto mercato di gente coi soldi in tasca per comprarlo. Il sesso "libero" è un prodotto dell'Occidente borghese e decadente, mentre il Comunismo non è diverso da altre dottrine nel proporre la donna orgogliosa fattrice di operai, minatori, contadini e soldati.

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    9. > Secondo la tua logica, anche nel ristorante dove mangi male c'è qualcosa di positivo,

      Io non sono nella testa di Alahambra e non ho neppure doti telepatiche.
      Osservo che sono anni che sta qui dentro e regolarmente commenta in vari modi la sua contrarietà a contenuti di questo diario, etc. .
      C'è qualcosa che non va tra le lamentele e la persistenza.
      Sul perché ella rimanga e legga e non mi mandi al diavolo abbandonando questo luogo, potrà risponderti lei. L'ultima volta scrisse che rimane qui per leggere i contributi di alcune persone interessanti.

      In ogni caso sarà arrivata ad un bilancio positivo tra contenuto e luogo scadente, etc. e la presenza di alcune persone che, evidentemente, le fanno sopportare i contenuti scatologici. ;)

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    10. Gli ostacoli agli anticoncezionali non sono tecnici ma politici, ideologici.
      Tra quelli chimici ci sono anche antconcezionali sottocutanei a lento rilascio che funzionano per lunghi periodi, studiati proprio per alcuni paesi del terzo mondo dove sistema alternativi non possono essere sicuramente implementati per difficoltà di vario tipo.

      In passato ho pubblicato un video su organizzazioni non governative in Uganda sulla diffusione di contraccettivi e di educazione sessuale e riproduttiva e famigliare che sono stati ostacolati in tutti modi proprio dai cattolici e dagli islamici.

      Un tentativo di grande successo è avvenuto anche in Persia e solo un cambio politico (avvento di Ahmadinejad ha interrotto quel programma che ebbe grande successo negli ambienti rurali del paese (dettagli sul sito di agobit, "sovrappopolazione").

      Nei paesi ex comunisti, in contesti simili, il tasso di riproduzione delle donne è sensibilmente inferiore.
      Nei paesi religiosi, il tasso molto più alto, anche se son paesi ad alto reddito.

      > il Comunismo non è diverso da altre dottrine nel proporre la donna orgogliosa fattrice di operai, minatori, contadini e soldati.

      Poiché la prima guerra è quella demografica tutti i regimi e le forme di governo assolutiste, violente, puntano sulla crescita demografica più violenta possibile.

      Gli anticoncezionali non sono uno strumento ludico, non più di quanto sia un gioco decidere o meno di avere uno o più figli.

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    11. Oppure è masochista. Frustami UomoCoso!

      Se vuoi ti dico perché sono qui a rompere le scatole: in qualche modo mi devo sfogare.

      Per cui ti ringrazio per la pazienza.

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    12. Lorenzo, io apprezzo molto il tuo contributo.
      Essendo importante, di pregio, c'è anche da pagare un costo.

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    13. Posto che non cambio idea ogni 5 minuti il motivo è il medesimo. Se riuscirai ad allontanare anche quelle persone cesserai di avere un'utilita per me.

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    14. Il gioco diventa possibile proprio quando riesci a svincolare il sesso dalla gravidanza. Si potevano fare dei giochi anche prima, tutti quelli che escludevano il coito vero e proprio. Prego notare che il sesso di perse è sempre stato un passatempo per gente coi soldi, i poveri potevano chiavare solo la moglie o gli animali da cortile. Da cui anche il famoso "mestiere più antico del mondo". Il mestiere esiste perché c'è un mercato, quindi gente che paga per divertirsi. Capirai da te che tutto questo meccanismo è perfettamente comprensibile per l'industria farmaceutica e per la corporazione dei medici ma esula dal mondo comunista, che mai avrebbe speso soldi per fare divertire la gente quando quei soldi servivano per la salsiccia o il carro armato, con la precedenza al carro armato.

      Vedo che tu hai una mistica del Comunismo e della tecnologia, infatti per qualche motivo tu pensi che gente che non ha la salsiccia in tavola o le scarpe ai piedi può invece avere un impianto sottocutaneo a lento rilascio.

      Si certo, basta che qualcuno da sopra, da sotto, da destra o da sinistra, (vedi alla voce svicolare) prenda questa persona e faccia tutto di sua iniziativa e a carico suo, come quando si impianta il chip ai cani. Al cane interessa solo correre dietro ai piccioni e la scodella di pappone.

      Gli ostacoli non sono ne politici ne ideologici, sono economici. E' la stessa ragione per cui a me e a te non vengono praticate le cure mediche tecnicamente e teoricamente possibili ma solo quelle economicamente sostenibili e spesso nemmeno quelle perché la sanità pubblica di perse è come tutto il resto dello "Stato sociale", cioè un apparato economicamente insostenibile.

      Gli anticoncezionali non sono possibili la dove non esiste abbastanza surplus di risorse da dare un senso al superfluo, da ogni punto di vista. Per la stessa ragione per cui le medicine non sono possibili la dove i malati non possono pagare.

      Il difetto base del Comunismo è che non funziona economicamente, cioè non produce abbastanza surplus di risorse. Se quando c'era il muro si poteva andare all'est con le calze di nylon e scambiarle con delle prestazioni sessuali significava che le calze di nylon non erano alla portata della maggior parte della popolazione, cosi come oggi in Nord Corea esiste un mercato nero delle merendine al cioccolato. Le calze di nylon costano una frazione di qualsiasi strumento anticoncezionale femminile, sopratutto se includi le infrastrutture necessarie alla somministrazione e alla gestione.

      Per inciso, in molte aree del mondo, segnatamente quelle dove impera l'Islam, esiste la convinzione che le campagne sanitarie gestite dalle varie organizzazioni sovranazionali in realtà abbiano lo scopo di "sterilizzare" le popolazioni oggetto delle campagne, per cui ogni tanto gli operatori finiscono ammazzati in qualche villaggio fogna dimenticata da Dio.

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    15. A proposito del "costo"... bah, ogni tanto mi pongono la questione dei "modi". Pensandoci, io rimango convinto che nel mondo attuale in cui si da valore alla menzogna, al compromesso, all'inganno, alle sfumature di grigio, in cui ci si congratula perché i ragazzi sono "fluidi", esprimersi in termini netti non solo è una virtù ma ha anche una valenza didattica.

      La medicina è amara? Se non fosse amara non sarebbe una medicina.

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    16. ah figa ma siete andati avanti vedo andandoa ruota della mia minchiata ! :-)

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    17. Francesco, te la appoggio piano, cosi impari:

      Nel tuo blog di prima partivi male dichiarandoti "culturalmente di sinistra", cioè dal mio punto di vista culturalmente handicappato.

      Adesso mi dici che ti piace correre perché correndo si va avanti, cosa che non è affatto vera perché in verità corri in tondo, torni sempre al punto di partenza, quindi corri su una ruota da criceto.

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    18. Scusate, ma io muoro dal ridere!
      :)

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    19. Lorenzo, la tua è solo invidia perché non hai neanche idea del fisico che mi sta uscendo fuori ! :-)

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    20. Comunque lo ammetto, ti invidio diverse cose, compreso la faccenda del correre.

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    21. Lorenzo, non mi invidiare troppo, ascolta un cretino (che sono io)

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    22. Non c'è pericolo che io ti "invidii troppo". Ti "invidio" solo le cose che vorrei avere anche io e io sono abbastanza parco nei miei desideri.

      Piuttosto, anche tu sei un po' incongruente, noto per esempio una dissonanza tra la tua versione millenaristica e la tua versione pornofila.

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    23. che intendi per millenaristica ?

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    24. Mille e non più mille, volgarmente detto "pessimismo cosmico".

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    25. e perchè mai ci sarebbe dissonanza? ai pessimisti non piace la bernarda?

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    26. Non è quello, è che logicamente e storicamente "la bernarda" corrisponde ad una delle due soluzioni inventate per controbattere la sofferenza del vivere, cioè l'edonismo. L'altra soluzione è il distacco dai "desideri", l'ascetismo.

      Si può essere pessimisti in entrambi i casi, solo che gli asceti non parlano di "bernarda" e gli edonisti parlano solo di "bernarda".

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  4. UUIC, se non ho capito male vivi in campagna. Considera l'autoproduzione, che è meglio di qualsiasi gas. Non è difficile come sembra, semplicemente richiede qualche annetto di pratica, un po' di passione e tanto tempo.
    Anni di pratica: chi prima parte, prima arriva.
    Un po' di passione: dai discorsi che fai direi che non ti manca.
    Tanto tempo: il tempo, se ci si crede, si può procurare ritagliandolo da altre attività.

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    1. Dovrei avere delle terra.
      Dovrei proteggerla dagli ungulati.
      Dovrei lavorarci.

      Diciamo che se un giorno dovessi trovarmi in un contesto di vita più stabile (polemicamente potrei usare il temine sedato, ovvero un contesto di coppia) potrei pensarci. Con la madre di mio figlio avevo iniziato...
      L'orto è una passione e ha qualcosa di zen, è un esercizio spirituale fatto con le mani tutti i giorni.

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  5. Non so. Da quel che dici pare ci sia poca tolleranza verso l'altrui pensiero. Contro tutte le logiche di apertura/accoglienza...

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    1. Guarda, io come amante degli approcci radicali, osservo che essi hanno questo limiti, il fatto che essendo in pochi, per difendersi dalla diluizione delle idee, spesso si finisce per escludere ciò che è meno radicale.

      Infine, solo i forti possono aprirsi, accogliere.
      Purtroppo c'è un abuso orribile del termine accoglienza, che è stato banalizzato e stravolto nel significato da sinistra e cattolici.

      Un pugile che è forte, si apre, abbassa la guardia (tecnicamente tiene le braccia in basso e/o aperte). Ma per farlo, sa che se lo può permettere.
      L'accoglienza è un atto di benevolenza, che avviene tra pari.
      L'accoglienza non è il soccombere (tanto meno l'apologia della soccombenza) a soprusi e atti esplicitamente aggressivi, violenti, per quanto a intensità limitata.

      Ritengo importante precisare che apertura e accoglienza sono termini che non hanno nulla a che fare con quanto sta succedendo ora con le invasioni di massa.

      Questa precisazione a parte, il nostro GAS era alquanto ursino, al limite del repellenti. Nel senso che era spartano, minimale e anche con caratteri di persone schive e che vivono, molte, in posti rurali se non isolati (e non è un caso).
      _rio è certamente la persona più affabile e tra le migliori nelle relazioni umane.

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    2. UomoCoso, ti sbagli di grosso. Il "pugile" combatte perché lo pagano. C'è chi si guadagna il pane spaccando le pietre, chi truffando il prossimo, chi prendendo pugni in faccia. Prendere pugni in faccia per campare è tutto tranne che sintomo di "forza", infatti normalmente i pugili sono persone che vengono pescate dai ghetti, gente che non ha niente di perdere e che se non facesse il pugile farebbe il rapinatore.

      Il pugilato è un'arte marziale inventata per gli spettatori. Infatti è concepita in maniera che vinca quello che è capace di incassare la quantità maggiore di pugni, cosa che a sua volta implica che ci sia necessariamente uno scambio di pugni tra i due avversari. Nella antichità usavano dei guanti chiodati che infliggevano ferite sanguinolente, sempre per il divertimento degli spettatori. C'era anche gente che era pagata per fare la stessa cosa con armi più o meno letali, con lo svantaggio che lo spettacolo durava necessariamente di meno, al netto della coreografia.

      Per cui, nella realtà il combattente esperto che non partecipa ad una esibizione che preveda necessariamente l'autodistruzione, EVITA di combattere e, quando costretto, EVITA di prendere pugni. Per evitare di prendere pugni hai due modi, il primo è spostarti fuori tiro, il secondo è colpire per primo in modo da menomare l'avversario cosi che non possa più darti dei pugni.

      Portando la metafora nel nostro contesto, il termine "tolleranza" è ovviamente un FALSO, dato che, come è facile constatare, proprio quelli che predicano tolleranza sono assolutamente incapaci di argomentare, dato che concepiscono solo il dogma.

      Il concetto di "accoglienza" è altrettanto FALSO, infatti nel nostro caso si tratta di una guerra combattuta con strumenti non convenzionali. Leggevo un articoletto sul "premier" israeliano che è venuto a dirci che paghiamo troppe tasse. Dove per "troppe" si intende che sopra una certa soglia le tasse innescano una spirale che riduce le entrate fiscali, quindi sono controproducenti. Quello che l'israeliano non considera è che le tasse in Italia non sono un meccanismo economico, sono un obbligo ideologico. Infatti il dogma da cui derivano è che la proprietà è un peccato o un crimine contro l'umanità, da cui l'incarico affidato allo Stato di reprimere e perseguire la proprietà con l'esproprio. Da cui si evince che le tasse in Italia non saranno mai abbastanza alte fintanto che avremo ancora due soldi in tasca. Costi quello che costi.

      Nel caso della immigrazione, come dicevo a proposito di D'Alema, si tratta di un progetto palese di smantellamento della "società borghese" da un punto di vista etnico e culturale. Gli immigrati sono una delle leve, poi ci sono anche altre cose, per esempio lo smantellamento del diritto di origine romana riguardo la famiglia e i legami di sangue. Pur di arrivare allo scopo nessuno si fa scrupolo di mettere in piedi un mercato di gameti e di uteri.

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  7. Ho notato che nelle associazioni ci sono spesso le dinamiche che descrivi. C'e' sempre qualcuno che vuole imporre il suo punto di vista, gruppetti chiusi che tendono a escludere chi non la pensa come loro, gente che perde vista lo spirito di collaborazione che dovrebbe animare il gruppo. Io per questo ho mollato mesi fa il gruppo dell'ospedale.
    Per gli acquisti "verdi"...sconsiglierei i supermercati biologici, perché sono davvero carissimi e secondo me non hanno un gran ricambio della merce, magari cercherei il contadino che ti vende direttamente ortaggi, uova, vino ecc...qui nel veneto in molti lo hanno, e ora che va di moda lo chiamano perfino "personal farmer" :).

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    1. L'essere fortemente caratterizzati (che risulta, come conseguenza operativa nell'escludere coloro che non sono così fortemente e specificatamente caratterizzati) ha pro e contro, Spirita.
      Tutti i gruppi sono ... psicogruppi e i GAS non fanno eccezione.

      I supermercati biologici: stessi o limiti simili sulla GDO "generalista" rispetto a km_0, fresco_ore_0.
      Al gas chiamavamo sarcasticamente Natura Chic i supermercati di Natura Sì, tanto fare un esempio.
      I contadini sono tra le cose più importanti, quanto ci assicura il cibo, sono importanti come i nostri genitori, non si può non avere i propri contadini. Penso che l'insensatezza di questo mondo "sradicato (dal senso) della terra" è che noi abbiamo perso i rapporti con i contadini, che sono tramite di quello con la Terra.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.