lunedì 10 agosto 2015

Lo scafista bianco

Lo scafisto bianco, quello a capo del vaticancro, come nella tradizione storica della millenaria associazione a delinquere, ha diffuso un'altra mezza verità mezza falsità.
Respingere gli invasori sarebbe un atto di guerra. Ovviamente quest'individuo ha omesso l'altra metà della realtà: un atto di guerra avviene... in una guerra, appunto, la guerra migratoria in corso.
Del resto, lo scafista bianco fa il suo lavoro. Sono secoli che l'associazione criminale che capeggia ha contribuito in tutti i modi e ha sostenuto la crescita esponenziale "sotto controllo" del gregge: i pastori sono sempre felici e gongolano per la crescita del gregge, al limite se in inverno non ci sarà fieno, le pecore le macellano, le vendono ad altri, etc. . Il sostegno ideologico natalista alla crescita del teratoma umano non può certo che condannare ogni resistenza a ciò che vi si oppone.
Mi meraviglio delle meraviglie.
Globalismo, terzomondismo, crescitismo, antropocentrismo, ugualismo, dirittismo sono proprio i rifiuti e gli inquinanti e prodotti e inquadrati, organizzati della incultura religiosa monoteista (qui ebraica e cristiana) prima e marxista poi.
Per passare dagli spazi di assurdità metafisiche campate per aria, inviterei gli accoglientisti cattolici senza se e senza ma, a portare centinaia di migliaia di invasori alla città del vaticancro e a casa loro. Lo scafista bianco che è in contatto con quello lassù troverà un modo per accoglierli realmente, non con le parole e le vite degli altri. No!?

Io poi non capisco certa "aritmetica": rimpatriati uno su due. Uno su due!?!? Ahssì, su 18068 clandestini.
Ecco, consideri un ventesimo, un cinquantesimo o un centesimo del reale e poi gongoli per averne rimpatriati uno o due su cento.
Bello no!?

Invasori via mare

39 commenti:

  1. Essere collocati nelle alte sfere del Vaticano non è tanto diverso dall'essere un AD, un CEO, un HR manager.
    Non vedo molta differenza tra Bergoglio e un Marchionne, tutti e due devono creare gli utili, e l'aumento di gente disperata, che versa nel disagio più assoluto, nella povertà e bisognosa di un qualche dio a cui aggrapparsi, è una condizione che gioca a suo favore.

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  2. Aggiunta: in Italia e in Europa abbiamo cosi tanto la testa infilata nel didietro a forza di lavaggio del cervello che si usa l'espressione "atto di guerra" come se significasse un abominio impensabile.

    Invece gli "atti di guerra" possono essere sia necessari che giusti e i papi dei secoli passati non solo non si facevano scrupoli nello scatenare guerre sante ma comandavano eserciti personali, alla bisogna.

    Espellere chi entra in Italia senza permesso e senza documenti non è ovviamente guerra, è una operazione di "ordine pubblico", nel rispetto e applicazione di quelle che dovrebbero essere le leggi, uguali ad analoghe leggi ovunque nel mondo.

    Ma l'Italia è il paese dei "condoni", delle "sanatorie" e della "depenalizzazione", praticamente il concetto di legge e di reato è del tutto discrezionale ad arbitrario, si può prendere l'ergastolo per una mela e una pacca sulla spalla per un omicidio o meglio, commettere un reato qualsiasi e contare sulla assoluta impunità perché i magistrati devono pensare al gossip.

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    1. Sottolineo la pazzia di scatenare gli arcangeli con la spada fiammeggiante per il "cubo" di Venezia nello stesso momento in cui si stanno popolando tutti gli angoli di Italia di stranieri e di etnie non-europee.

      Curiosamente, il "cubo" è un insopportabile oltraggio, i neri o i magrebini che campeggiano sotto il monumento ai caduto della Grande Guerra invece sono una gran bella soddisfazione.

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    2. Questa pagina l'ho preparata sabatov primo pomeriggio ma sono riuscito a pubblicarla solo oggi.
      Sono due casi dello sfascio del paese, della distruzione di identità e integrità.
      Conficcare a forza cacca aliena nell'organismo.

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    3. No, non sono "due casi".
      Il primo caso è Dio che spalanca le nubi e annuncia l'apocalisse.
      Il secondo caso è il mondo che vogliamo.
      Uno il contrario dell'altro.

      Il che dimostra appunto che ormai siamo condannati senza appello, perché da un punto di vista logico, del "cubo" non dovrebbe importare a nessuno più di tanto, mentre gli immigrati che portano con gli autobus in giro per i paesi dovrebbero scatenare una rivoluzione.

      Potere del lavaggio del cervello.

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  3. Comunque quelli di Calais sono gli stessi di Lampedusa, per dire

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    1. Vuoi dire che possiamo semplicemente aggiungerci alla rete logistica che li porta in giro e sbarcarli direttamente a Dover?

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    2. E' il piano, Renzo...è il grande piano...li trasportano di notte con i furgoncini per sostituire la popolazione autoctona...ci sono i rettiliani...

      Dai, raccontaci, del piano, Renzo...tu che ne conosci i dettagli...

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    3. Max accennava a un disegno massonico.
      Ma io non sono complottista: i cattolici e i sinistri urlano da anni il.progetto di invasione migratoria e la sostengono e favoriscono edplicitamente.800 natanti restituiti e scafista bianco sul pulpito.
      Più chiaro di così?!
      Poi possiamo anche pensare a disegni massonici e di altro tipo.

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    4. Per carità, non pensare ai "disegni", i milioni di persone si spostano per caso, uno si alza la mattina nella sua capanna, fa un fagotto, esce e si incammina verso l'Italia. Nello stesso momento in milioni di capanne uno fa il fagotto, esce e si incammina verso l'Italia. La goccia confluisce nel rigagnolo, il rigagnolo nel torrente, il torrente nel fiume e il fiume nel mare. Tutto cosi naturale.

      Sarebbe interessante vedere come funziona il processo naturale all'inverso, tipo NotteCoso esce in ciabatte di casa e si incammina verso, che ne so, la Eritrea.

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    5. A mio avviso, su questo punto Lorenzo è inattaccabile. Sicuramente non ne sa nulla dei dettagli (e figuriamoci io -- le pedine non hanno il diritto di sapere) ma i segnali che cose del genere non accadono e non possono accadere spontaneamente sono evidenti. Quanto meno ci sono potenti azioni di favoreggiamento (non scelgo questa parola a caso).

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    6. Gli rispondi anche a Napoleone sulla faccenda dei "dettagli" !

      Se definisci le "cose del genere" nella definizione c'è necessariamente la conclusione che il fenomeno è attivato, organizzato e gestito.

      A parte che la richiesta di "prove" era il refrain degli juventini, io posso affermare che anche la droga arriva a Milano a seguito dell'agire di una o più organizzazioni che reclutano, organizzano e gestiscono il traffico.

      Saranno i "rettiliani" e poi i "dettagli".

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    7. E a questo proposito, prego notare che l'introduzione e il soggiorno nel territorio italiano senza documenti e senza permessi è un reato che è stato "depenalizzato" esattamente come si vuole fare per lo spaccio di droga. In entrambi i casi è la logica per cui dal "condono" si procede al riconoscimento dello "stato di fatto", che diventa la "norma".

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    8. E non c'è un cazzo di piano. C'è che hanno deciso che dobbiamo guadagnare 3 euro l'ora tutti quanti e andarcene affanculo. A Parigi, ad Abbiategrasso e a Lisbona.

      Ma questo è un passaggio troppo complicato da capire per te, Renzo.
      Quindi te ne vieni fuori con i comunisti, il debito pubblico, e l'italietta. Poi a un certo punto ti rendi conto che siamo ben oltre l'italietta. E allora ti dici: che cazzo, come è possibile che tutti gli altri paesi europei abbiano i problemi che ha l'italietta?

      E allora c'è il grande piano. Ma ordito da chi?
      Ammesso che chi comanda il mondo sono (ancora per ora) elite di origine europea, non si capisce che cazzo di interesse abbiano a decimare la popolazione europea.

      Ma questo è un discorso che avevamo già fatto. Ed io mi sono stancato di ripetere sempre le stesse cose, Renzo.

      Poi io sono gentile e con te scherzo e fondamentalmente me ne fotto.


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    9. Andiamo a smontare l'ennesima farneticazione:

      1. "hanno deciso" = "piano"

      2. "dobbiamo guadagnare tre euro" = contraddizione delle teorie dei "dotti economisti" secondo cui se non guadagni non compri quindi non lavori e non guadagni. Inoltre, in Africa c'è oltre un miliardo di persone la maggior parte dei quali non devono essere obbligati, farebbero carte false per guadagnare la metà della metà di noi, in Asia ce ne sono quattro miliardi di cui buona parte sono nella stessa condizione, quindi non ha nessun senso mettere in piedi il can can solo per dare addosso ai "lavoratori", che sono irrilevanti.

      3. non ho bisogno di "venire fuori" coi comunisti, il debito pubblico, l'Italietta, ci sei tu a fare la promozione di tutte e tre le cose.

      4. non è affatto vero che tutti gli altri Paesi abbiano i problemi della italietta.

      5. ordito da chi? Non si capisce? Allora non esiste.

      6. ti sei stancato? Non importa a nessuno.

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    10. Ma cosa devi smontare, Renzo?

      Solo le menti deboli hanno bisogno di identificare un soggetto o ricostruire un "fantasma" di fronte alla complessità delle cose e del mondo.

      Una volta che si decide di deregolamentare il mercato e si lascia la libertà di movimentare merci e capitali ognuno fa quel cazzo che gli pare.

      Non c'è un "soggetto" preciso e identificabile, è un regime di cose. E basta. Poi, certo, ci sono organismi e gruppi più o meno potenti e più o meno influenti, ma ognuno si fa i cazzi propri e segue un mero interesse personale. Non c'è un piano globale di annientamento della popolazione europea. Non fotte a nessuno questa cosa.

      Nel tempo si sono prese certe decisioni e adesso siamo in un regime di regole che tu chiamo "globalizzazione", ma che ci sono sempre state. C'è sempre stato lo schiavismo e il colonialismo, nei secoli. Lo sfruttamento c'è sempre stato.

      Ma questo è troppo complesso per te, credimi. Lascia perdere, Renzo.

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    11. Fantastico, le cose del mondo sono contemporaneamente complesse e semplici perché "una volta che si decide", tutto si risolve ne "ognuno fa quel cazzo che gli pare".

      Qui siamo nel campo della psichiatria. Purtroppo quando ti sottoporranno al TSO toccherà aggiungerlo al conto.

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    12. La cosa divertente è che tu pensi nella tua testa malata che a me importi quello che scrivi o più in generale, che tu esista. Per me puoi continuare all'infinito. Mi dispiace solo un po' per UomoCoso che gli ricopro il blog.

      Anzi, da adesso cercherò di scrivere meno e sopratutto di ignorare quello che è meglio ignorare.

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    13. Renzo, questo coincide con il fatto assolutamente banale che se 100 individui perseguono ognuno il proprio interesse personale, non è detto che poi si ottenga anche il bene complessivo (anzi, il più delle volte le due cose sono in deciso contrasto).

      Questo fatto (assolutamente ovvio e banale) si impara in due modi: o aprendo un libro senza figure, oppure vivendo in mezzo alla gente.

      Permettimi: a te io consiglio di spegnere il PC, frequentare qualche donna, così vedrai che tante cose ti saranno più chiare.

      Per il mio TSO, faccio privatamente, non te lo addebito, dai... E ora, ti saluto che domani sono in ferie e per oggi, alla fine, mi sono scassato la minchia a forza di leggerti.

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    14. Non c'è nessun piano. Nessuno. Ci sono persone che fuggono da un mondo oggettivamente brutto e poco vivibile. E che pensano, a torto o ragione, di stare meglio, anche vendendo droga o finte Gucci. O anche sapendo che c'è una caritas che gli dà da mangiare aggratis. Chi di noi vivrebbe in Ciad o eritrea? Nessuno. Poi possiamo pensare che non possano vivere da noi per ragioni varie. Ma questo è un altro livello della discussione

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    15. Francesco, è una cosa che continuiamo a ripetere ma con una differenza sostanziale.

      Tu dici "non c'è nessun piano" e lo dici basandoti sul fatto che nessuno ti mette il piano sotto il naso.

      Io invece dico che il piano c'è eccome e mi baso su una cosa che ho sotto il naso anche tu puoi verificare, cioè le quantità. Come già detto in passato, vai a vedere sull'atlante geografico dove si trova l'Eritrea rispetto all'Italia, cosa c'è in mezzo tra le due località, considera le distanze, le difficoltà logistiche di attraversare certi terreni e certe situazioni politiche ed economiche, considera i tempi necessari. Una volta che hai messo insieme, considera quanto sia probabile che milioni di persone si spostino autonomamente, senza mezzi ne informazioni, date queste premesse. Gli eritrei non sono marziani, devono mangiare, bere, cacare, dormire, ogni santo giorno come noi. La storia insegna che per ogni soldato in linea ne servono almeno tre nelle retrovie che provvedano il necessario e le guerre si vincono e si perdono con la logistica. Nessuno mai ha spostato una armata semplicemente facendola camminare da qui a li. E' come parlare di mandare una sonda su un pianeta lontano, non si tratta di metafisica, si tratta di quantità misurabili, serve una certa velocità per un certo tempo su una certa traiettoria. Un aeroplanino di carta, che è quello che posso fare io, non ci arriva su Saturno. Viceversa, se qualcosa arriva su Saturno, è ovvio che ci sia una organizzazione con le risorse per mettere insieme quello che serve, anche se tu vedi solo la sonda.

      Riguardo il "possano vivere", ancora, si tratta di quantità. In Africa ci sono oltre 1 miliardo di persone. Quanti di questi, sempre con le premesse di cui sopra, cioè la logistica necessaria, possono spostarsi dal luogo attuale di residenza all'Italia? Oppure, quanto possiamo spendere per gli immigrati e quanto possiamo spendere per i loro compatrioti? Eccetera, tutte considerazioni che non fa nessuno mai, perché si ragiona solo in termini di "imperativi morali", che come tali non hanno prezzo.

      Chiudo dicendo che l'aggiunta oltremodo insopportabile è che nessuno chiede l'opinione degli Italiani. Tutte le decisioni vengono prese sopra le nostre teste. In qualche momento della storia recente abbiamo perso la "libertà" e siamo diventati sudditi.

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    16. > Non c'è nessun piano.

      Questo è ovviamente falso.
      La chiesa cattolica e la sinistra stanno massimizzando impegno e risorse sia sul piano apologetico ideologicamente favorevole alle migrazioni di massa, l'impegno economico (risorse per sostenere e lo spostamento e poi la permanenza degli invasori), quello politico, quello operativo (la decisioni politica di restituire di migliaia di natanti agli scafisti, rimpatri zerovirgolapermille, repressione delle resistenze locali, etc.)

      Forse bisognerebbe definire cosa si intenda per piano.
      Ho scritto che non è un complotto nel senso che è esplicito, pubblico e pubblicamente rinforzato, c'è una propaganda e azioni esplicite, quotidiane talmente evidenti che arriva perfino ai mezzi di comunicazione di massa, nelle parrocchie, nelle moschee, nei centri sociali.

      Il solo fatto che viene deprecato e impedito con tutte le energie e in tutte le forme possibili l'attuazione di una qualche semplice piano sinergico di contenimento prima e poi di riduzione del problema significa proprio che c'è una volontà studiata, progettata e resa operativa, implementata di favoreggiamento e sostegno all'invasione.
      Preferisci che non si dica che non è un piano? Volontà organizzata e realizzata va meglio?

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    17. > il fatto assolutamente banale che se 100 individui perseguono ognuno il proprio interesse personale,
      > non è detto che poi si ottenga anche il bene complessivo (anzi, il più delle volte le due cose sono in deciso contrasto)

      Questa è una osservazione molto interessante che mette il fuoco su una delle molte dimensioni problematiche delle migrazioni di massa come fenomeno collettivo.
      Le piccole migrazioni, temporanee, sono un arricchimento tra popoli.
      Quando la dimensione di scala aumenta, si passa alle invasioni, si aumentano di tre, quattro o cinque l'esponente in base dieci del fenomeno, ecco come un fenomeno localmente e complessivamente positivo diventa localmente e complessivamente deleterio.

      Ho scritto più volte che è una dimensione di numero.
      Tu, nottebuia, giustamente, sottolinei il conflitto, ancora una volta, esistente tra interessi degli individui, dei singoli e i problemi che questi causano ala società e all'ambiente.

      Per questo le patetiche farneticazioni su razzismo, fascismo e altre stupidaggini del genere che invasati fondamentalisti applicano alle resistenze contro l'invasione sono tanto erronee quanto del tutto fuori luogo.

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    18. Crederò all'esistenza del piano quando leggerò un documento del governo italiano o della Cei che dice "mi sto attrezzando per andarli a prendere'.

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    19. Cioè il piano esiste se è scritto!? Ma, ci sei o ci fai!?

      Se invece il papa lo "dice" in una occasione ufficiale non va bene? Le direttive politiche per la restituzione dei natanti agli scafisti non esistono perché non sarebbero scritte!?

      Singolare.

      > mi sto attrezzando per andarli a prendere
      Infatti la CEI e la sinistra dicono che voi dovete andarli a prendere (varie operazioni Mare Lorum) e poi dovete "accoglierli" nei vostri luoghi, con i questori e altri funzionari che requisicono luoghi, etc., ovviamente con le vostre tasse, comprese quelle di gran parte (maggioranza?) dei contrari.

      Vedere l'incipit ipocrito nella pagina odierna di Lorenzo
      .
      "Lo so - ammette Galantino - che l’[a vostra] accoglienza [che noi vi imponiamo] è faticosa"

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    20. Quando ha una bronchite non intervieni fino a che non hai scoperto un piano scritto di attacco alla tua salute?

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    21. Crederò all'esistenza del piano quando leggerò un documento del governo italiano o della Cei che dice "mi sto attrezzando per andarli a prendere'.

      Ahahaha, le comiche. Francesco, sintonizzati su Radio Radicale quando trasmettono le sedute del Parlamento. Cosi lo senti con le tue orecchie.

      Quello che manca non sono i documenti riguardo il Governo italiano, che non conta una fava e comunque gestisce solo l'ultima tratta e la distribuzione degli immigrati. Manca invece il documento su chi li recluta gli immigrati nei loro villaggi, chi li istruisce, chi li trasporta, chi li alloggia, chi li nutre e CHI PAGA per tutto questo.

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    22. Comunque io farei questa prova. Vi manderei in eritrea, Ciad, mali, Siria, Burkina Faso. Lo so, paradisi terrestri da cui nessuno vorrebbe andare via se non dietro potenti attività di cospiratori pronti a convincere i locali ad andare in Europa. Poi sottrarsi documenti e soldi. Anzi no, lasciandovi 50 euro. Sono certo che utilizzereste quei 50 euro per ritornare a Lampedusa. Ma anche una isola greca andrebbe bene.

      E con ciò, ripeto, non sto dicendo che bisogna accogliere tutti

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    23. Il fatto che quelle popolazioni abbiano reso il posto in cui vivono un posto di merda riproducendosi conigliescamente ed essendo complici delle misfatte dei loto politicastri peggio dei nostri, non è certo un motivo per importarli a centinaia di milioni nella scatola di sardine europea affinché essa diventi ulteriormente un posto di merda-cemento tipo costipazione romagnola, padana, capitolina, nordtoscana estesa al tutto.

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    24. Francesco, fai il solito ragionamento da "comunista" (insulto) quello del "è solo fortuna essere nato in Italia invece che in Burkina Faso".

      E' una emerita scemenza.
      Infatti io sono nato dai miei antenati, i quali si sono fatti il culo per anni, decenni, secoli, per bonificare le paludi, portare l'acqua dove non c'era, trovare i modi migliori per cavare il pane dai sassi, abbattere gli alberi per fare le barche e traversare il mare e incidentalmente sono anche morti in guerra contro questo o contro quello.

      Se i miei antenati fossero rimasti li fermi a pascolare due vacche rachitiche mangiate dalle mosche e si fossero accontentati di bere l'acqua piovana, oggi ci troveremmo in un'altra condizione.

      Al netto del fatto che, come tutti sanno o dovrebbero sapere, ci sono state ondate migratorie di Italiani che morivano di fame e che andavano a scavare miniere, abbattere foreste, bonificare paludi, eccetera, in continenti disabitati, COMPRESA l'Africa, dove gli Italiani hanno costruito strade e ferrovie e messo in piedi aziende agricole che sono poi state espropriate dai locali che le hanno trasformate in merda.

      Se io mi trovassi non con 50 ma con 500 euro in Burkina Faso non potrei MAI tornare in Padania coi miei soli mezzi, non saprei nemmeno dove si trova l'Italia rispetto al Burkina Faso. L'unica alternativa sarebbe farmi portare ad un consolato europeo e chiedere assistenza.

      Questo non fa che confermare il punto di cui sopra e cioè che la favoletta del "migrante in ciabatte" è del tutto incredibile e che ci deve essere dietro una organizzazione che si fa carico di rendere possibile la transumanza.

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    25. Comunque Francesco rinnovo l'invito ad ascoltare le sedute del Parlamento italiano perché secondo me tu vivi un po' distaccato dalla realtà, non sai con chi abbiamo a che fare.

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    26. Ma uuic, la storia non si fa con i se e i ma. Anzi, alle persone della storia e della cultura non gliene frega una cippa. Tutta colpa della iper natalità? Tutti complici dei loro ras? Può essere, certo. Ma questi se ne vogliono andare, questo è il dato di fatto. L'Italia, forse perché non ha in gran passato coloniale, ha meno stranieri di Francia e uk, forse persino della Spagna. Meno anche della Germania ma lì gli stranieri li hanno importati per farli lavorare a basso costo. Questa è realtà

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    27. La realtà è che siamo solo all'inizio. Vedrai cosa succederà quando saremo anche solo a 1/10 del miliardo di asiafricani che vogliono venire in europa.
      Ihihi
      Ridacchio ma non c'è proprio un cazzo da ridere.
      Cosa dice il sindaco di Kos? Rischio di ... sangue.
      Qualcuno ha pronunciato alcune parole della realtà che non si può dire.
      Ma la migrazione di massa è opportunità, ricchezza, crescita.
      Sì sì.
      Già, la realtà.

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    28. Anch'io sento il rischio di sangue, e so di non essere l'unico. Il problema è che in queste cose si applica il "teorema dei due sacchi" [1] e di sangue in genere ce n'è per tutti, anche per chi non ne vorrebbe. In effetti, qualche gocciolina di sangue, zitta zitta, ha già cominciato a trasudare da un po', solo che chi su quel sangue ci guadagna (le dirigenze, in senso lato) ci induce a far finta che sia del fisiologico mestruo...

      [1] Mio padre ricorda di quando in gioventù mio nonno gli diceva che in caso di lite doveva portare con sé due sacchi, uno per metterci le botte che avrebbe dato, l'altro per metterci quelle che avrebbe preso. E finiva per fargli presente che anche se avesse "vinto" le uniche botte che avrebbe sentito sarebbero state quelle messe nel sacco portato per le botte prese. Pare che dalle mie parti un tempo si fosse inclini a questo genere di sagge "parabole".

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    29. Ci si illude che consentendo l'arrivo di centinaia di milioni a botte di alcuni milioni all'anno e "integrandeole" (frasario piuttosto fantasioso, variegato ed usato male con volontà ideologica) non ci sia un problema. La propaganda, appunto, divulga che sia solo "fisiologico mestruo".

      Invece ci sarà un grande problema tipo Siria o Ruanda o stati vari in cui ci sono stati scontri e morti di massa per carestie e insostenibilità.

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  4. il problema Lorenzo si porrà anche quanti di questi immigrati ruisciremo a ri-deportare in Africa dopo la guerra che verrà. I neri deportati dall' Africa in Usa e nel continente latino americano li sono rimasti

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    1. Non esiste nessun "noi".

      In Italia si sta ancora combattendo la guerra civile del novecento, quindi per potere ricacciare l'invasore bisogna prima fare i conti non tanto con le elite sovranazionali che ci impongono di mangiare tutti lo stesso pappone, vestirci allo stesso modo, parlare la stessa lingua, eccetera, quanto con la "quinta colonna", cioè i milioni di Italiani che si sentono rappresentati da un Vauro, da un Vendola, da una Boldrini o da un Papa Francesco.

      No, non ci sarà nessuna guerra, spariremo nel nulla, a poco a poco verremo assimilati tutti nel brodo "multiculturale - uniculturale", diventerà normale per le prossime generazioni, nate e vissute ogni singolo giorno col martellamento della propaganda.

      Certo che gli immigrati sono qui per restare, lo sanno tutti, lo sanno loro per primi.

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    2. > quanti di questi immigrati ruisciremo a ri-deportare

      Per questo motivo l'ostracismo e la repressione da parte di cattolici e sinistri della resistenza all'invasione è così straordinariamente grave.
      L'innesto forzato degil xeno viene attuato con la massima intensità possibile proprio per fiaccare la resistenza e distruggerla,
      Tritati nella broda di molti colori che diventano un giallilno-grigino diarrea. Siamo fottuti.
      Sottomissione in corso.

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