martedì 8 marzo 2016

Il vitellone

_imo, il gasista che mi è caro, espertissimo di agricoltura ecologica (bio sarebbe superfluo) che io nominerei ministro dell'agricoltura, continua a mantenere e tessere relazioni con i - non so se pionieri o retroguardie - di una piccola agricoltura di eccellenza su per i monti che è sempre difficile, molto più difficile.
_imo ci ha avvisato di un giovane contadino che, in montagna, ha deciso di provarci: ha affittato un vecchio podere mezzo abbandonato e ha iniziato ad allevare maiali allo stato semibrado e bovini in ampia stabulazione libera: ha aperto una grossa area intorno alla stalla, 'sti bovinacci entrano escono come piace a loro.
E c'è lo splendore di un'azienda veramente bio perché il ciclo è chiuso, principalmente erba e un po' di orzo e scarti di mais (varietà antica coltivata per la polenta, i resti per gli animali) coltivati nell'azienda.
Ho organizzato l'acquisto al volo, GAS e un paio di colleghi, pacchi di misto di vitellone. Il fatto che si tratti di un incrocio, Pezzata Rossa e Blu Belga,non è un caso: questi Contadini (di Campi Aperti) sono perfettamente consapevoli del problema, nelle zootecnia intensiva industriale, della consanguineità di centinaia di migliaia di bovini tutti discendenti da pochi maschi, di razze sempre più spinte e fragili, deboli e sono attenti anche a questo problema e alcuni di essi ora tentano di avere un proprio maschio per la riproduzione e razze più robuste (incrociate) che siano sane e quindi non  farcite di porcherie (chimiche, antibiotiche, etc..

Quando non lo faccio per me, ottengo quasi sempre buoni risultati, sono bravo nella vendita e nel marketing per altri.
Provo un piacere autentico nel sostenere le piccole imprese contadine.
Mi affascina poi l'agire in rete: rapporti basati sulla fiducia, ultra flessibili, agili, efficienti: _rio ne ritira alcuni pacchi il pomeriggio,, anticipa, poi noi ritireremo da lui, i colleghi ritireranno quando il cuntadein arriverà in città.



26 commenti:

  1. è un mezzo OT

    mi segnalano che è andata in onda su rai tre una puntata di presa diretta dove il concetto era "se mangi tanto, o comunque anche più di quello che è comunemente il giusto, muori prima".

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    1. Sì, mi ha raccontaoto ieri, _teo, il mio amico scienziato. IGF1 e relazioni con llongevità e salubrità

      Qui
      http://www.sigg.it/diapositive55/01/Maggio.pdf
      un riepilogo.

      Mangiare poco, digiunare (l'ho fatto domemica sera e ieri sera, peraltro).
      Ci sarebbe anche il pochissima o niente carne (io ho optato per il poca, ca. 2 volte alla settimana).

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  2. UomoCoso, l'agricoltura, la produzione alimentare, in Italia è la prova provata che non solo siamo una accozzaglia di gentaccia e che i rappresentanti nella nostra democrazia sono incapaci ma che gli stessi sono al soldo dello straniero e lavorano contro di noi. Abbiamo dilapidato e continuiamo a dilapidare una delle poche risorse naturali che possediamo e uno dei pochi settori produttivi nel quale abbiamo un vantaggio sulla competizione.

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    1. Faccio notare che in tempi di crisi, il settore agricolo è l'unico che ha continuato a dare ricchezza, a far lavorare le persone, a sostenere la bilancia dei pagamenti.

      Molti italiani hanno un disprezzo per le cose rurali, contadine: zotico, villano, cafone sono solo alcuni degli epiteti relativi al mondo contadino.
      Nello sciaguratissimo boom del tumore edilizio anni 2000 - 2009 sono stati distrutti milioni di ettari del terreno migliore, distrutti i terreni più importanti per la produzione di ricchezza annuale e per l'autonomia alimentate che è la più importante.

      Ci sono un disprezzi e rancori (per la ferrovia, per i contadini, per ordine, precisione e qualità, per la punizione/repressione, per il movbimento fisivo, per la bicicletta, ...) che io trovo razionalmente assurdi, inspiegabili.

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    2. Gli Italiani di per se stessi sono contenitori vuoti. Il "disprezzo" per le "cose rurali" ha due ragioni OVVIE e riconducibili sempre alla cosiddetta "sinistra":
      1. i contadini per loro natura, dato il collegamento con la terra e i suoi cicli, sono conservatori e controrivoluzionari, oltre che poco inclini alla metafisica della "fede a prescindere" e del "progresso necessario e inevitabile".
      2. i contadini dovevano essere spossessati di tutto, sia dei beni materiali che della loro cultura per potere essere incasellati nella "classe" dei "lavoratori", la quale a sua volta deve sussistere in funzione del fabbricone, della macchina, dei quartieri urbani.

      E' sempre lo stesso meccanismo, quello che vediamo oggi con tutte le idee di annientamento degli Europei. Prima crei un problema colossale e poi ti proponi come il Messia con una ricetta metafisica e fideistica per risolverlo.

      Io ci sono nato e ho vissuto dentro tutta la vita in questo meccanismo, quindi so di cosa parlo.

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    3. Fatto sta che ad oggi la ricetta che ci viene proposta non è quella di tutelare l'esistente e possibilmente di recuperare quello che è andato perso, come nell'esempio che fai del podere e del contadino.

      Al contrario, ci viene proposto anzi ingiunto di confluire in una mega-aggregazione, una fusione di popoli e di culture, nella quale quello che mangi non ha nessun collegamento ne col posto dove vivi ne con la lingua che parli o con la storia dei tuoi antenati. Quindi DEVI consumare alimenti industriali più o meno uguali in tutto il mondo oppure alimenti "di lusso" prodotti apposta in tiratura limitata nell'orto di qualche colonia spaziale.

      Sempre perché tu puoi esistere solo come elemento di una "classe" e la "classe" esiste nel vuoto.

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    4. Per questo io considero il GAS un ente politico, l'acquisto critico un agire, il PRIMO agire politico.
      Purtroppo non c'è la minima coscienza sull'importanza della destinazione del proprio reddito, sul fatto che sia necessario andare oltre l'unico criterio del "prezzo più basso possibile" (la merda ha prezzo molto basso, direi).

      Il marxismo, il comunismo nelle loro dimensioni tecnoprogressiste, illuministe, liquide e liquefacenti (ugualizzazione, cosificazione funzionari a sostituzione e sostituibilità) sono SEMPRE stati ostili al mondo contadino considerato "autoritario, gerarchico, fideista, immobile"
      Ne avevo già scritto in Lettera a mio figlio sul sessantotto.

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    5. UUIC: "la merda ha prezzo molto basso"

      Pur avendo capito il senso della frase nel contesto di quel che hai scritto, mi sento in dovere di osservare che è un'iperbole che impiega un dato errato: la "merda" (intendendo quella vera, di qualità adatta alla concimazione) o trovi qualcuno tra i conoscenti che te la regala, oppure se devi acquistarla costa, e mica poco. Prova a chiedere.

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    6. Poco tempo fa espressi ancora una volta tutti i limiti dell'usare "merda" come dispregiativo.
      Il buon letame bio è assai ricercato e penso anche con un certo costo.
      Bisogna aggiungere che merda e letame NON sono sinonimi.

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  3. > Faccio notare che in tempi di crisi, il settore agricolo è l'unico che ha continuato a dare ricchezza, a far lavorare le persone, a sostenere la bilancia dei pagamenti.

    Sono nato e ho vissuto in una zona prettamente agricola, diversi miei conoscenti sono contadini, e da quello che mi dicono la redditività ad ettaro è drasticamente calata dagli anni 80 in poi. Non so se sia vero, mi limito ad osservare che negli ultimi 20 anni la dimensione media delle aziende è aumentata e l'80% dei frutteti ha lasciato il posto a colture intensive. In sintesi: con 5 ha di mele una famiglia non campa più, specie con un clima come questo (mia madre mi raccontava ieri di albicocchi in fiore già da diversi giorni).

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    1. Tua madre ieri ti raccontava giusto. E penso ti abbia anche raccontato che le gelate di questi giorni preludono a un'annata con poche o niente albicocche locali, da "autoproduzione" (e non solo quelle, perché anche altre essenze hanno generato germogli anticipati).
      A me non l'hanno raccontato - l'ho visto e lo vedo.

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    2. Un cattocomunista del GAS, critico (ma solo per alcune cose) osservava che la compressione del reddito necessario per il cibo ha permesso che una parte via via maggiore diventasse disponibile per consumismo e servizismo (questa è un'analisi abbastanza semplice, direi) ovvero al leviatano dei sistemi 6.
      Mangi porcherie, cibo tossico (mettendo alla fame i contadini locali, distruggendo il settore primario, capirai che genialiata) e sciali i tuoi denari in cazzate più o meno posizionali per idioti.
      Questa cazzate posizionali prelevano somem ingenti di capitali, li rastrellano dalle masse, impoverendole, immiserendole e rincoglionendole, e le trasferiscono a elite ultracapitalistiche transnazionali.
      Il meccanismo è apparentemente soft, capillare, sistematico. Direi un capitalismo consumistico fratello di quello citro.

      MKS; le albicocche sono fragili, da questo punto di vista: fioriture precoci soggette spesso al problema delle gelate.

      Il problema delle piccole imprese contadine che hanno difficoltà di abnorme vessazione ipernormativa e di riduzione dei prezzi è drammatico. Genuino Clandestino uno dei programmi di contrasto a questa tendenza. Purtroppo inquinato da molte sinistre assurdità.

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    3. UomoCoso, il giornalino della COOP mi ha aperto gli occhi quando mi ha descritto la provenienza degli alimenti. Praticamente l'Italia importa quasi tutto quello che mangia, con pochissime eccezioni.

      In altre parole sugli scaffali della "grande distribuzione" non c'è quasi niente che sia coltivato o allevato in Italia.

      Quindi il problema non è solo inerente le difficoltà delle aziende italiane ma il fatto che i prodotti stranieri hanno prezzi molto più bassi, compreso il trasporto. Lo stesso vale per qualsiasi cosa. Solo che mentre l'Italia non ha e non aveva nessun vantaggio competitivo nella produzione di contatori del gas (ad es.), ne ha o ne aveva uno enorme nel cosiddetto "agroalimentare", ovviamente non sul lato quantitativo ed estensivo ma su quello qualitativo ed intensivo.

      Per come la vedo io, fa tutto parte del meccanismo di demolizione dell'Italia e degli Italiani. Chi ci rappresenta, chi ci governa, in realtà lavora contro di noi, quindi se abbiamo qualche strumento, ce lo toglie di mano.

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    4. > l'Italia importa quasi tutto quello che mangia

      Troppa popolazione, non è sostenibile con quanto producibile qui. Oltre a tutte le altre considerazioni che citi.

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    1. Sulla doccia mi espressi già chiaramente (v. qui).
      Non c'è alcuna necessità di docciarsi tutti i giorni.
      La frase completa è

      "Miliardi di persone in meno sono miliardi di docce in meno e salvano il mondo".

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  5. OT Purtroppo serve a poco se poi gli acquedotti perdono metà dell'acqua veicolata (e la maggior parte finisce in fogna con conseguente abbattimento dei rendimenti depurativi).

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    1. Vero ma la tua logica è fallata. Se UomoCoso si fa una doccia al giorno e cambia le mutande si perde la stessa acqua attraverso i buchi PIU quella che consuma lui.

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    2. > e la maggior parte finisce in fogna

      Mmh
      Direi che la maggior parte finisce nelle falde superficiali, non nelle fogne. L'acqua che esce dalle tubature NON ha una tubatura fognaria che la raccoglie, semplicemente si disperde nel terreno e quindi torna alla falde superficiali.
      Tutto questo non diminuisce di un epsilon il problema assai grave di acquedotti colabrodo.

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  6. Sul digiunare e poca carne mi trovi d accordissimo sai?
    Anche se in verità col digiuno non riesco sempre :(

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  7. Sul digiunare e poca carne mi trovi d accordissimo sai?
    Anche se in verità col digiuno non riesco sempre :(

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    1. Se tu digiunassi sempre non ti farebbe molto bene. ;)
      Ogni tanto va già meglio.

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  8. La dico in questi termini: Gli esseri viventi (tranne gli animali) non cercano più di comprendere il loro rapporto con l'ambiente; si preoccupano solo di trasformare ogni cosa in denaro.

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    1. Hai troppa ragione Daoist. Troppa davvero.

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    2. Hai troppa ragione Daoist. Troppa davvero.

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    3. Viene fatto tutto per denaro.
      E più ne hanno più sono mentalmente miserabili, sono ammalati di percezione di scarsità perenne.
      Ora ci sono anche le leggi del tecnoteismo progressista regressivo che farciscono la testa dei minkioni con la credenza che sia un diritto per i robosessuali farsi fabbricare un piccolo pagando una macchina fattrice organica umana.
      Alla zootecnia intensica cattolica si sostituisce quella economicista-dirittista.
      Al peggio non c'è limite.

      Ho già scritto che nulla come denaro, ad esempio nelle arti, è capace di rovinare ciò su cui viene catapultato. Il calcio è un'altro esempio.

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