giovedì 31 marzo 2016

Mistica Sì TAV e complessità



Io che vivo senza televisore sono venuto a sapere saputo che Luca Mercalli ha osato rompere la mistica Sì TAV! senza se e senza ma e le varie isterie fondamentaliste e di interesse che la sostengono.
Come scrivevo pure il sistema di potere ed ecocida (colle sue più fantasiose manifestazioni ricche di slogan di becera demagogia) è talmente complesso che inizia a fare acqua. A qualcuno è scappato la censura preventiva e alla televisione, uno dei mezzi di programmazione e manipolazione (del pensiero delle) masse più efficaci è arrivato uno scienziato non conforme ha detto la sua ovvero ciò che tutti coloro che non hanno messo la testa all'ammasso sanno da sempre.

No TAV!

53 commenti:

  1. che poi io non ho neanche capito se stanno andando avanti o meno, in Italia come in Francia

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  2. Mercalli è molto conforme. Molto. Non per niente lui compare ogni tre per due su una rete Rai, tu no ed io nemmeno. Son segnali non da poco. Piuttosto uno dovrebbe chiedersi chi e perché da "dietro le quinte" gli abbia dato direttive affinché dicesse quel che ha detto (e che non ho sentito, perché di queste marionette mi interesso assai poco).

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    1. Sssst, non svegliare UomoCoso.

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    2. Per qualche ragione non mi arriva l'audio del filmato, per cui non ho potuto ascoltare il predicozzo (che comunque immagino sia la solita sequela di "conformità" politicamente corrette tipica del personaggio). Ho però letto la didascalia che recita "Dinanzi al progetto presentato dal Ministero della Difesa che prevede l'installazione di 70 ettari di pannelli a terra nel Parco naturale delle Vaude (Torino), Luca Mercalli suggerisce: 'ma non sarebbe meglio usare i tetti dei 25.000 metri quadri di territorio costruito in Italia?'". Davvero Mercalli ha detto che in Italia il territorio edificato (costruito) assommerebbe a 25.000 metri quadrati? Perché mi sembra una misura assai realistica, no? Del resto, metri quadrati, ettari, chilometri quadrati, chilogrammi, dozzine di uova... è lo stesso, no? Eppoi, se lo dice uno scienziato (pure col papillon, che fa tanta simpatia)...

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    3. P.S. (non per Lorenzo che lo sa già del suo) - 25.000 mq sono 2,5 ettari; 70 ettari sono 700.000 mq. Per dire.

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    4. x Lorenzo:
      Le parole di Mercalli da Fazio sono di una ragionevolezza adamantina: non c'è alcuna necessità di installare 70ha di fotovoltaico su terreni verdi quando in Italia abbiamo milioni di ettari già artificalizzati.
      Cosa c'è che non va?!
      Solo che tu leggi compagno, Lorenzo, e non capisci più niente, ti viene il sangue agli occhi (non ho il televisore, non conosco cosa (non) faccia Fazio, non so che parrocchia/setta/partito frequenti e quindi sono in parte cieco, come si fa nella valutazione scientifica degli effetti di determinati dispositivi, sostanze, medicamenti).

      x MrKeySmasher:
      Riflessioni simili a quelle per Lorenzo. Dice cose giuste o no? Se sì quali e perché, se no quali e perché.
      Io mi chiedo come sia stato possibile che nel muro ProTAV dei media ci sia stata una falla che abbia permesso a Mercalli di indicare la luna.
      Ovviamente con una pletora di vipere pestate che si sono inferocite perché qualcuno ha osato violare la loro mistica Sì TAV senza se e senza ma.
      Non si tratta di marionette ma di ragionare sulle idee, sui numeri, sui fatti, sulle cose, sui bilanci.

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    5. UomoCoso, davvero ti leggo come se leggessi un messaggio che arriva da Tau Ceti.

      Fazio è un burocrate strapagato dell'apparato propagandistico tardo-post-comunista e ha più o meno lo stesso lavoro degli annunciatori della TV nord-coreana.

      Il Mercalli è un figurante dentro lo show coreano di Fazio e le cose che dice vanno lette col filtro della propaganda per babbei.

      Primo, questa gente esiste dentro una realtà fatta di istituzioni pubblice, stato, parastato, regioni, provincie, enti di ogni ordine e grado. Quando Mercalli straparla di pannelli fotovoltaici o di urbanistica non descrive i pro e i contro di una tecnologia o di un'altra ma critica certe iniziative di certi enti pubblici e magnifica altre iniziative che gli stessi o altri enti pubblici intraprendono o dovrebbero intraprendere.

      Dici "adamantino". Rabbrividisco.
      Quando sento un predicozzo del genere io rabbrividisco. Rabbrividisco per la constatazione della pochezza degli Italiani, rabbrividisco per il vuoto del predicozzo che non fornisce nessuna informazione, rabbrividisco per le ragioni scritte sopra e cioè che è tutto un universo centripeto di burocrazia e burocrati.

      Potrei anche andare nel dettaglio dei costi e dei rendimenti del fotovoltaico. Potrei fare una ricerca su quel fantomatico ente della Difesa introdotto dal profeta Mercalli. Ma a che pro?

      Se tu avessi l'interesse, lo faresti in prima persona. Qui invece siamo nella condizione che leggevo in un aforisma su Tumblr: c'è gente che si professa "atea" e rinnega il Cristo per poi cercare dei cristi molto più piccoli. Ecco, a te serve il predicatore? Non posso farci niente.

      MrCoso: se tu disabiliti o disinstalli tutti i plugin, il sito della RAI, come molti altri, ti manda il video nel formato che il browser può aprire col sui "media player" interno.

      Purtroppo, essendo noi una nazione di Fazii e di Mercalli, i siti dei "giornaloni" non funzionano.

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    6. x MrKeySmasher:
      > 25.000 mq sono 2,5 ettari; 70 ettari sono 700.000 mq. Per dire.

      Il breve occhiello a margine del video

      "Paesaggio e pannelli fotovoltaici. Dinanzi al progetto presentato dal Ministero della Difesa che prevede l'installazione di 70 ettari di pannelli a terra nel Parco naturale delle Vaude (Torino), Luca Mercalli suggerisce: "ma non sarebbe meglio usare i tetti dei 25.000 metri quadri di territorio costruito in Italia?"


      è stato scritto male.
      A 0'48" Luca Mercalli parla di "25000 kmq (chilometri quadrati) di territorio costruito In Italia, ci sono tetti per installare pannelli fotovoltaici per vent'anni".

      Appunto.
      Non c'è alcuna necessità di mettere enormi campi fotovoltaici a terra e relative speculazioni. Se ricordo bene, in Germania dove le leggi sono fatte con un senso e non per fare piacere agli amici e agli amici degli amici, non c'è(ra) il conto energia per campi installati su terreni verdi.

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    7. Non c'è nessuna necessita di:
      1. la RAI
      2. Fazio
      3. Mercalli
      4. il progetto del Ministero della Difesa
      5. il fotovoltaico finanziato dallo Stato in qualsiasi modo
      6. moltissimi degli edifici che andrebbero abbattuti

      Te lo raccomando il fotovoltaico in Germania, ci puoi caricare il furbofono, in estate.

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    8. Va bene.
      Non c'e'neppure la necessita' di questo diario, ad esempio o del giocare a scacchi etc. .
      Possiamo anche abolire la parte dell'attivita' umana inrerente la spazio delle idee e i confronti delle idee.

      Punto 5
      Lo stato finanzia gli inceneritori e con un mercato abnorme la produzione termoelettrica da olio pesante e carbone. Lo stato finanzia le autostrade, il tumore viabilistico, regala le autostrade agli ultracapitalisti.
      Lo stato fa il 98% di antipolitica. Ecco, poi c';e' anche un 2% rimanente di cose sensate che esso finanzia.
      Tutto questa premessa, noi riusciamo a rendere pessima ogni politica. Ad esempi, i conti energia avrebbero dovuto essere limitati, nella mia visione, agli impianti fino a 3k per le utenze domestiche ed esclusi i campi fotovoltaici a terra.
      Ma io non sono amico degli amici e quindi non sono nei posti dove si governa e si legifera.

      No, in estate la Germania ha un eccesso di produzione fotovoltaica che comunque durera' poco, visto che le temperature si alzano in modo aberrante pure in Deutschland (prima volta raggiunti i 40 gradi in Baviera l'anno scorso) e questo significa consumi di picco in estate per il raffrescamento.
      Poi hanno milioni di invasori, forse peggio dell'Italia. Questi consumano 10 o 10 volte tanto l'energia elettrica che consumavano nei loro paesi.

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    9. UomoCoso, te lo ripeto perché mi sembra che ti sia sfuggito questo passaggio.

      Se casa tua fosse come l'Apollo 13, cioè un sistema chiuso, se tu generassi tutta e sola l'energia che consumi, l'idea del fotovoltaico sarebbe ottima.

      Vorrebbe dire che ti serve un sistema di accumulatori (che paghi in aggiunta ai pannelli) per cui quando i pannelli non generano l'energia che ti serve, attingi dall'accumulatore.

      Oppure, ciccia.
      Cioè se non c'è corrente non va il frigo, non va il riscaldamento, non si accende la luce, magari non arriva l'acqua perché ti serve una pompa, eccetera.

      Ovvero, se tu fossi disposto ad adeguare tutta la tua vita alla disponibilità di energia che sei in grado di auto-produrre, sarebbe tutto perfetto.

      Peccato che tu, come chiunque altro, quando pigi un interruttore ti aspetti che il macchinario funzioni a prescindere. Cioè che in qualsiasi condizione ci sia sempre l'energia elettrica disponibile, ogni ora, ogni giorno dell'anno.

      Questo significa che, per non sapere leggere e scrivere, in qualche luogo che tu non vedi c'è una centrale elettrica che produce energia col requisito di coprire il 100% del tuo fabbisogno, come se tu non avessi nessuna capacità di auto-produzione.

      Certo, idealmente la centrale potrebbe erogare su richiesta, cioè solo quel tanto che serve, quando serve. Peccato che non sia cosi, nel mondo reale la centrale produce tot MegaWatt in maniera continua, ogni ora, ogni giorno.

      Si, si può produrre MENO energia del massimo richiesto, cioè del picco e rivolgersi a fornitori esteri per coprire la differenza. Che è quello che comunemente facciamo. Ma non è gratis, perché chi si prende la briga di una centrale nucleare ti dice il solito "ca nisciuno è fesso", oltre l'ovvia considerazione che se questo tale chiude il rubinetto sono abbastanza cazzi, ovvero non è mai una buona idea dipendere da altri.

      Spero di non dovere scrivere ulteriormente riguardo lo "eccesso di produzione fotovoltaica in estate" e i "consimi di picco per il raffrescamento".

      Ora, sarebbe bello chiedersi perché esiste il lavaggio del cervello anche sulla tecnologia.

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    10. Ah, dimenticato un particolare: oltre agli accumulatori ai pannelli fotovoltaici puoi associare un generatore locale di corrente. Sulle sonde spaziali si usano delle termocoppie alimentate da pastiglie radioattive dentro certi cilindri corazzati (cosi in teoria se ricadono sulla terra non disperdono il materiale). I Sovietici usavano questi generatori anche in certe località remote della steppa. Oppure, visto che casa tua non è nello spazio e c'è aria, potresti avere un generatore convenzionale a gas o diesel, cioè un motore di automobile che fa girare un alternatore e cosi produci la corrente che ti serve.

      Allora bisognerebbe valutare i costi e l'impatto ambientale di dotare ogni casa italiana della capacità di immagazzinamento e di auto-generazione di tutta la corrente necessaria, ogni ora, ogni giorno dell'anno, magari prevedendo una piccola sovrapproduzione in un gruppo di case in modo che se una cede, le altre possono coprire.

      A naso direi che costerebbe "n" volte il sistema attuale delle centrali e della rete di distribuzione. Sempre nella premessa che tutti i dispositivi d'uso comune siano sempre disponibili, cioè che la gente non sia disposta a farne a meno quando manca la energia.

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  3. Risposte
    1. Ci sono le mode anche nei più impensabili campi (anche nel tango, nella (ingegneria) motoristica, nell'alimentazione, etc. ).

      Qui però ci sono colossali interessi degli amici, degli amici degli amici e del partito che si deve fare altrimenti come facciamo?!?!
      Qui in Emilia, a San Lazzaro di Savena, le cooperative dei kompagni avevano già messo a bilancio il plusvalore di una aberrante speculazione edilizia nei bilanci e sono arrivati a minacciare la sindaca kompagna (di altra corrente) che si era opposta e aveva mandato a monte i loro affari (v. qui e qui).

      Prendere il caso e moltiplicare per 1000 o 10000 ed ecco il grande problema TAV in Val Susa.

      Poi ci sono partiti e persone che dovrebbero ragionare (v. Lorenzo o la Lega, poi arrivo agli altri commenti) ed essere contrari a questa robaccia anche per motivi ideologici (ognuno padrone a casa propria, valsusini pure) e che invece sono antagonisti agli antagonisti, ovvero, poiché parte del movimento di resistenza ecocivica in Val Susa ha assunto, purtroppo, contorni tanto sinistri quanto contraddittori, paradossali (v. diritto alla casa, filo massmigrazionismo e altre porcherie e fanfaluche del genere) allora sono Sì TAV per essere contrari ai No TAV.

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    2. Fischia, UomoCoso, adesso mi devi definire cosa significa secondo te "ragionare".

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    3. Della faccenda TAV abbiamo scritto e riscritto. Per me è una ferrovia. Se tu mi dici che è un'opera inutile io ti rispondo in due modi:
      1. non ho gli elementi per concludere che sia più inutile di centomila altre opere passate, presenti e future.
      2. attenzione ad aprire il vaso di Pandora. Se si ragiona di "utile" potrebbe saltare fuori che alcune delle cose che tu assumi come indispensabili e che andrebbero incrementate in realtà per la collettività sono inutili o addirittura dannose. E' l'inverso del ragionamento NoTAV. Infatti, come ti dicevo, se non deve passare la ferrovia dalla Val Susa allora in Val Susa non ci deve arrivare nemmeno una strada, la corrente elettrica, l'acqua, eccetera, tutte cose che devono essere portate IN PERDITA. E questo include probabilmente anche la località in cui vivi. Perché siccome nessuno è fesso, se io vivo all'inferno non ho motivo di spendere per fare vivere altri in paradiso.

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    4. Questa colonna (no tav) e' stata dedicata alla catasta di menzogne e ciarpame ideologico che i Sio TAV hanno prodotto arrampicandosi sui vetri per giustificare l'opera.

      > se non deve passare la ferrovia dalla Val Susa
      C'e' gia' una ferrovia in VAl di Susa che e' stata potenziata era al 30%dfella sua banda ma il traffico e' ancora sceso e siamo arrivati al 25% delal sua banda.
      C'e' la ferrovia, ci passa gia' ora il TGV francese (che tra Torino e Milano segue la linea a media vleocit'a p[erche' quella AV e' troppo cara).

      Se sei all'infermo non c'e nessuno motivo per cui altre persone debbano passare da vivere in un ambiente decente in un inferno.
      L'ugualismo non vale neppure per questo genere di cose.

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    5. UomoCoso, te lo ripeto. Se io dovessi seguire la tua logica fallata, domani mattina tutte le strade che escono dalla Lombardia, tutte le ferrovie, tutti gli elettrodotti, tutti i corsi d'acqua, ogni cosa dovrebbe essere interrotta.
      Tutti quelli attorno se vogliono passare dalla Lombardia si trovano una dogana alla frontiera che gli chiede un pedaggio. Chi vuole la corrente elettrica, la paga un tanto al kW, eccetera eccetera.

      Quindi, siccome non deve transitare niente dalla ValSusa, niente di entra. I ValSusini si fabbrichino tutto con le loro manine, economia di sussistenza. E se provano ad uscire dalla ValSusa, trovano un muro come quello tra Israele e la Palestina.

      Lo stesso vale per casa tua. Se vuoi la corrente elettrica, te la produci coi pedali. Se vuoi andare in gita, chiedi il visto. eccetera.

      A me va bene.

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    6. Le "altre persone" fanno i froci col culo degli altri, troppo comodo.

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  4. Ovvio che sulla realizzazione della pannellatura (e di qualsiasi altra opera) su aree già devastate anziché su aree biologicamente attive sono del tutto d'accordo, aggiungendo per buona misura che applicherei una qualche forma di ragionamento "a chilometro zero" anche per quelle. Un esempio: Genova ha bisogno energia eolica? Le pale eoliche si erigano in Genova [non nei pressi di Genova].

    Mercalli ha un "neo" che gli sfigura l'intera faccia, e lo so, non è che ne ho sentito parlare: è perfettamente consapevole del problema n. 0, sa benissimo che quel problema ha un'incidenza devastante per il nostro territorio e è consapevole degli opportuni e possibili rimedi locali. Eppure, in pubblico, non accenna mai in modo chiaro e deciso alla questione e, quando lo fa con "timidezza" e mezze parole, usa i classici toni globalisti e inconcludenti del politicamente corretto, quelli graditi al suo datore di parte (non per niente la sede Rai ove appare con maggior frequenza è Rai3). Bastano questi fatti rilevabili da chiunque l'abbia seguito un minimo a squalificarlo al 1000% ai miei occhi. Non vado oltre perché scadrei nell'illazione e non è il mio modo di fare.

    Tra le cose giuste che dovrebbe dire e che non mi capita di sentire c'è l'osservazione netta e trasparente del modo in cui agire per aumentare la popolazione presente su un territorio (anziché per ridurla) peggiora la possibilità di ricorrere alle rinnovabili e aumenta il fabbisogno di risorse e devastazione territoriale di una certa area, aumentandone la già grave dipendenza dall'estero ("sicurezza alimentare", visto che abbiamo dovuto subire Expo). Potrebbe impiegare gli spazi di cui dispone per una trattazione seria dell'argomento, ponendo in chiara evidenza il vantaggio che ricaveremmo dall'intervenire anche sulle politiche che riguardano i movimenti migratori, da fermare soprattutto (anche, se preferisci) perché ambientalmente dannose. Non l'ha fatto e non lo farà, 1. perché ne va della sua posizione e del suo stipendio e 2. perché gli sarebbe impedito "espellendolo dal giro" entro una manciata d'ore. Dunque, se è lì è perché è "piegato".

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    1. MrCoso, le informazioni che consentono di fare due conti sui costi di queste farneticazioni mercalliane sono facilmente accessibili tramite Internet.

      Butto li una considerazione banale, senza considerare la premessa di che senso ha un ente della Difesa di cui nessuno di noi sa una ceppazza, nemmeno che esiste. Dovremmo chiederci a che scopo può esistere un tale ente, se per il nostro utile o l'utile di altri. Comunque, se tu installi un impianto da Y km quadrati di pannelli spendi X. Se tu installi la stessa superficie di pannelli fotovoltaici suddivisa in K installazioni disperse, non spendi ancora X, spendi W, dove W>X. Oltre i costi della installazione poi devi considerare i costi di gestione, che sono ancora nello stesso rapporto.

      Oltre questo, ci sono sullo sfondo le solite questioni che rendono certi personaggi veramente fuori posto: regioni italiane che affondano nei rifiuti, regioni dove non c'è acqua potabile e quella che c'è viene dispersa nel terreno, frane e esondazioni ovunque, migliaia di enti, partecipate, eccetera che costituiscono un buco nero all'interno del quale sparisce la gran parte del bilancio dello Stato senza non dico controllo ma nemmeno un rendiconto, la istruzione che fabbrica analfabeti, eccetera eccetera.

      Mercalli sa benissimo che, per esempio, la Lombardia deve essere ancora bonificata di milioni di lastre di Eternit che sono disperse ovunque. Io stesso ne vedo in giro OGNI GIORNO. Epperò fa molto più fico il predicozzo sul fotovoltaico, col tono "divulgativo" della sciampista.

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    2. Idem come sopra UomoCoso, al quale piace tanto il romanticismo NoTav, fino ad ignorare la militarizzazione da centro sociale della faccenda e al quale evidentemente interessa meno la bonifica dell'Eternit, che pure è un problema abbastanza più serio della TAV.

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    3. Faccio solo presente che non solo W>X per le ragioni che indica Lorenzo ma anche che la superficie edificata è solo in minima parte adatta al posizionamento di pannelli per centomila motivi tecnici diversi. Ci ho lavorato a lungo nel fotovoltaico e già per esigenze meramente domestiche gli edifici adatti erano forse un quarto. Negli altri casi è toccato dire "Signore mio glielo sconsiglio" con buona pace del mio portafoglio e a favore di altrui che han detto altro. Figuriamoci se parliamo di esigenze nazionali.
      Sig. PigiaTasti le pale eoliche sono ancora più costose e ancora più delicate. Sono davvero pochi i posti in Italia dove abbia senso posizionarle. Quindi nel tuo esempio, se Genova ha bisogno di energia non è detto in alcun modo che le pale possano essere messe in Genova invece che nei dintorni.
      Disgraziatamente chi ne parla lo fa come d'abitudine al livello chiacchiere da bar e ragionamenti come questi ci prendiamo.
      Concludo dicendo che non ho idea di chi sua questo Mercalli perché nel momento in cui abbiamo deciso di non avere la tv è per liberarci da tutto quello che ne concerne, talk show in primi. Mi stupisce che invece si stia senza ma contemporaneamente se ne discuta.

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    4. Be, AlaCosa, la RAI è una mostruosità che andrebbe cancellata.

      Non basta non guardare la TV, a parte che devi auto-certificare OGNI ANNO che non possiedi la televisione altrimenti ti fanno pagare la gabella inclusa nella bolletta dell'energia, il danno che la RAI fa come strumento di propaganda e lavaggio del cervello è catastrofico.

      La faccenda del fotovoltaico nasce da UN ESEMPIO che ho collegato sopra, uno spezzone preso a caso dalle apparizioni del signor Mercalli su Rai 3.

      Se ci tocca smontare il meccanismo farlocco per un esempio a caso, figurati che lavoro sarebbe smontare sistematicamente TUTTI gli show di RAI 3.

      Immaginati come può essere lo "italiano medio" se questo è UomoCoso.

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    5. x MrKeySmasher:
      > una qualche forma di ragionamento "a chilometro zero"

      Io sono per l'autarchia su base provinciale ma, ancora meglio, su base comunale.
      Da questo punto di vista significherebbe la distruzione delle citta' che, in ecologia profonda, sono considerate uno dei massimi problemi: rasltrellano risorse dai luoghi integri o con biocapacita' residua ed esportano in essi i loro rifiuti tossici, ideologici, etc. .

      Dovrei informamri su Luca Mercalli ovvero se sia un cocomeriano. La questione e' che a quei livelli se osi arrivare al tabu' della decrescita demografica e alla censura che lega tutto cio' che resiste alla mistica filomassmigrazionista, semplicemente salti in aria.
      Allora, meglio un duro e puro e il silenzio oppure un compromesso e che sia stato fatto passare un segnale su questa mistica Sì TAV scellerata?
      Quest dilemma e' vecchio come il mondo e non riguarda certo solo Luca Mercalli.

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    6. x Lorenzo:
      >Comunque, se tu installi un impianto da Y km quadrati di pannelli spendi X.
      > Se tu installi la stessa superficie di pannelli fotovoltaici suddivisa in K installazioni disperse, non spendi ancora X, spendi W, dove W>X.

      Il fotovoltaico ha senso anche e soprattutto come autoproduzione di energia da consumare localmente.
      La produzione elettrica a distanza arriva, in costi ovvero perdite, fino al 7 o 8% della prodotta.

      Se si applicasse il criterio della massima scala, nessuna attivita' artigianale e in piccolo,locale, sarebbe piu' ragionevole.
      Peccato che in questa analisi semplicistica si escludono i costi occulti o esternalizzati (si pensi solo alla corruzione, che si stima fino al 20 o al 30% delle grandi opere) per gli impuanti in grande, fotovoltaici compresi.

      > la Lombardia deve essere ancora bonificata di milioni di lastre di Eternit

      Se hai dei problemi non solo non e' ragionevole crearsene degli altri ma e' assolutamente insensato e folle.
      Ce lo siamo detti mille volte rispetto alle obiezioni dei non resistenti allo tsunami migratorio: ma anche i nostrani hanno questo e quel problema!?
      Che cazzo vuol dire? se hai gia; dei problemi perche' diavolo mai dovresti prenderne degli altri?
      Ma solo dei pazzi possono pensare di migliorare la propria vita aggiundendo dei nuovi problemi a quelli che gia' esistono.

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    7. x Alahambra:
      supponiamo che solo il 25% dei 25000 kmq artificalizzati (Mercalli parla di costruiti, dovrei fare delle verifiche se artificializzati o costruiti) in Italia siano adatti per esposizione o altro ad ospitare campi fotovoltaici. Si tratta comunque di 6.250kmq di campi fotovoltaici, una enormita' . Facendo qualche calcolo di puo' calcolare a quanti GW di picco si arriverebbe.

      Poi

      >e Genova ha bisogno di energia non è detto in alcun modo che le pale possano essere messe in Genova invece che nei dintorni.

      Allora, siete ancora nei paradigmi crescitisti, centralisti, dell'insostenibilita'.
      Se Genova e' troppo grossa e per questo quello codesto e quell'altro non puo' allora deve diminuire.
      Non c'a' alcun diritto dei genovesi a impiantare pale eoliche, discariche, centrali nucleari, inceneritori etc. in provincia né alcun dovere dei paesani liguri di subire mille problemi per la comodita' dei cittadini genovesi.
      Si torna al discorso dell'insostenibilita' delle grandi citta' da tempo immemore ricordato in ecologia profonda.

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    8. La RAI come tutte le grandi strutture via via piu' grandi e via via piu' lontane dai territori, lavora contro i territori e contro i servi del fiscoglebainpsceeinvasori che essa parassitizza.
      Io sarei solo contento se domani chiudesse.

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    9. Per la Rai ci sarebbe una soluzione facile facile: un servizio pubblico minimo limitato a un paio d'ore di programmazione al giorno (notiziari) che potrebbero essere "erogate" caricandone i costi (minimi) sulla fiscalità generale, e il resto in forma criptata con pagamento ad abbonamento volontario e su richiesta per tante reti quante il sottoscrittore volontario sia disposto a pagare (più gli eventuali introiti pubblicitari, nei limiti entro i quali la troppa pubblicità non allontana i paganti). Chi non volesse più usufruire del servizio dovrebbe semplicemente smettere di pagarlo e una semplice scheda elettronica a scadenza rinnovabile potrebbe garantire vita difficile ai "portoghesi" e introiti sicuri all'ente.

      E' che poi chi la fa più la propaganda unidirezionale e diffusa, per di più pagata dagli stessi che finiscono per subirla?

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    10. Discorsi da bar. Stesso livello.
      QED

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    11. No peggio. Al bar nessuno si prova a sproloquiare di tecnologia, al massimo si parla di figa e di calcio.

      UomoCoso, oltre al fatto che certe argomentazioni andrebbero sostenute con delle cifre reali o realistiche invece che con l'aria fritta, ti dimentichi due elementi di gravità catastrofica:
      1. le centrali per la produzione di energia elettrica e la rete di distribuzione vanno costruite COMUNQUE perché devono garantire l'erogazione costante di energia, ovvero che tutti gli impianti domestici e industriali siano sempre disponibili, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno.
      2. che io sappia, la maggior parte delle centrali una volta avviate non si possono spegnere o diminuire, quindi se producono tot kW, li producono anche quando non sono necessari, col risultato che la installazione dei pannelli fotovoltaici non fa che incrementare LO SPRECO di energia.

      A questo aggiungiamo che i costi delle "rinnovabili" sono stati incamerati dal Debito Pubblico. Non è che non esistono. Lo stesso dicasi per il bilancio RAI, incluso lo stipendio dei compagni Fazio e Mercalli.

      Il discorso dei problemi, ci arriva anche un bambino di quattro anni. Se hai tre soldini puoi comprare un gelato OPPURE le caramelle. Dovendo scegliere, io preferirei risolvere uno o più dei problemi di quelli che ammazzano le gente invece di quelli che fanno eccitare gli spettatori di Rai 3.

      Riguardo le pale eoliche, oltre la complessità tecnica e costruttiva, oltre al fatto che ci vuole vento intenso e costante, ci sono i due altri problemi della invasività "paesaggistica" e l'inquinamento acustico. perché poi finisce che il Caro Leader Renzi deve ordinare agli inceneritori lombardi di bruciare al massimo regime e in maniera continua per smaltire i rifiuti degli Italiani che non vogliono l'inceneritore vicino casa. Idem con le pale eoliche, ne mettono una dietro casa mia e io lo prendo in culo per fare godere qualcuno che vive beato da un'altra parte (vedi NoTav).

      MrCoso, si è facile. Bisogna solo fare una guerra civile.

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    12. Ah, nota a margine: comprare l'energia dall'estero non è una mossa tanto furba, eh. In linea teorica si potrebbe anche non costruire nessuna centrale in italia, cosi come nessun inceneritore. Poi si deve pagare la corrente e lo smaltimento all'estero. Perché si sa, siamo ricchi, ricchissimi.

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    13. Quando accennavo alla soluzione facile facile mi riferivo alla fattibilità tecnica. Non vedo alcuna difficoltà, da quel punto di vista, perché il sistema esiste già, è ampiamente utilizzato, funziona, e rende pure. Costando esclusivamente a chi vuole usufruirne. In questo le "chiacchiere da bar" non c'entrano nulla, perché è un metodo non solo praticabile, ma anche praticato. Il fatto che non lo si estenda alla Rai fa semplicemente capire quante colossali palle ci vengano raccontate in merito alla Rai stessa, ai suoi costi reali, ai suoi scopi reali e alla sua reale utilità per il cittadino.

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    14. Alahambra fa la maestrina che bacchetta ma non propone. Invece la tua proposta, MKS, era ed eà più che ragionevole. Così semplice ed efficace che è irrealizzabile visto che la RAI e la televisione rimangono il principale strumento di controllo delle masse, specie quelle meno acculturate, critiche che, appunto, ne assumono dosi massicce.
      La RAI è, come tutte le grandi strutture, utilizzata contro paesani e cittadini teletossicopendenti, a loro spese e a favore dei vertici della piramide che le controllano, che le possiedono.

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    15. > le centrali per la produzione di energia elettrica e la rete di distribuzione vanno costruite COMUNQUE
      > perché devono garantire l'erogazione costante di energia, ovvero che tutti gli impianti domestici e industriali siano sempre disponibili, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno.

      Questa frase ideologica e' falsa nel senso che assume come assiomi cio' che non lo e' affatto e tanto meno è scontato o è un diritto.
      1 – lavorare sulla DIMINUZIONE della richiesta, a partire dal primo fattore, quello fondamentale che è la DIMINUZIONE della popolazione.
      2 – lavorare su una tariffazione pesantemente progressiva: piu' consumi, piu' paghi (va contro, ovviamente, ai grandi produttori di energia (da fonti fossili) i proventi dei quali vanno in direzione di un aumento del valore assoluto della quantita' di energia prodotta.
      4 – ristrutturazione del sistema idroelettrico con rinnovo di tutti i medi e grandi impianti che funzioni in modo reversibile ovvero da acculumatori inveci che da produttori una sola volta: nelle fasi di picco delle rinnovabili l'acqua accumulata nei (nuovi) bacini di raccolta a valle durante la produzione di bassa delle rinnovabili viene ricaricata in quota. Ancora, semplicemente improponibile con la costipazione antropica in aumento da invasione migratoria.
      4 – lavorare sulla dinamica dei carichi, come fanno da tempo in Germania e in California.
      5 – Frantumare il dirittismo energetico: nei contratti puo' essere reintrodotta la clausola che nelle ore di picco puo' essere staccata la fornitura (educare le masse responsabilizzandole e togliendo loro la credenza che esista un diritto all'energia elettrica H24).

      Eccetera eccetera.

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    16. Dimenticavo:

      6 – tagliare l'econonomia distruttiva, ecocida, compresa quelle delle grandi opere tanto inutili quando nefaste come buona parte dell”AV, specie la TAx in Val Susa, che ciucciano quantita' enormi di energia, compresa elettrica, per degradare ulteriormente il sistema.

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    17. UomoCoso, noi possiamo postulare qualsiasi cosa, anche le colonie spaziali. Ma il fatto è che in realtà le cose stanno esattamente come le ho descritte e cioè che:
      1. la gente si aspetta che pigiando un interruttore ci sia sempre e comunque la energia che fa funzionare i marchingegni.
      2. per soddisfare questa aspettativa si devono costruire le centrali che coprano idealmente il 100% del fabbisogno richiesto, sempre e comunque.

      Da cui consegue che l'installazione dei pannelli fotovoltaici fa risparmiare chi li monta, nel senso che sottrae consumo dalla propria bolletta ma non fa risparmiare nessun altro ente, ne lo Stato che finanzia le "rinnovabili" a fondo perduto ne le aziende che forniscono l'energia e gestiscono la distribuzione, le quali generano comunque la energia anche se non la consumiamo e devono comunque garantire la connessione alla rete a tutti, sempre e comunque.

      La faccenda dell'idroelettrico l'ho omessa di proposito. Infatti è chiaro che è l'unica fonte di energia che si può "modulare" in funziona della richiesta ma è altrettanto ovvio che è fattibile solo per le regioni sottese all'arco alpino.

      Concordo sulla necessità di ridurre i consumi. E' un binario completamente diverso rispetto alla faccenda del fotovoltaico. Ci ricolleghiamo invece al discorso sulla necessità di sostituire i veicoli attuali con veicoli molto più leggeri e molto più lenti, da integrare con il potenziamento del trasporto pubblico sulle lunghe percorrenze. Da cui si dovrebbe ripensare anche la questione della TAV.

      Il problema è che i compagni Fazio e Mercalli e il pulpito da cui predicano, sono essi stessi un consumo da ridurre, quindi il ragionamento deve partire da tutte altre premesse.

      La "tariffazione punitiva" oltre che essere il solito riflesso condizionato tardo-post-comunista è anche illogica, come tutti i ragionamenti analoghi. Infatti il milionario se ne sbatte della tariffa mentre l'invalido che deve fare funzionare un ascensore per salire le scale si vede ingiustamente punito.

      L'unico principio sano della tassazione è che deve essere proporzionale al reddito percepito. Tutto il resto è una ingiustizia e alla fine non funziona.

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    18. Per la RAI, MrCoso dice "tecnicamente".
      D'accordo. TECNICAMENTE l'Italia è la Nazione degli Italiani, esiste il concetto di "cittadinanza" e di conseguenza il concetto che chi non è "cittadino italiano" può soggiornare in Italia previa concessione di un permesso. Fatto sta che PRATICAMENTE l'Italia è sotto il controllo di certi "poteri" che stanno smantellando lo Stato nazionale e tutti i diritti e doveri della cittadinanza.

      Idem per la RAI. TECNICAMENTE nel '93 abbiamo votato un referendum per abolire la proprietà pubblica della RAI. E' uno dei segreti meglio occultati dalla propaganda, altro che Area 51. Ma i "poteri" che controllano l'Italia prima di smantellare la RAI sono propensi alle fosse comuni. Come farebbe altrimenti la signora Boldrini a insegnarci che dobbiamo avere come scopo la "accoglienza a 360 gradi" o Mercalli a dirci che invece di fare installare tot km quadrati di pannelli solari ad un fantomatico ente pubblico dentro un parco sarebbe meglio farli installare da un altra fantomatica organizzazione sui tetti dei capannoni vuoti della pianura padana?.

      Ripeto, guerra civile.

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    19. > la gente si aspetta che pigiando un interruttore ci sia sempre e comunque la energia che fa funzionare i marchingegni

      Qui rientriamo nel problema dirittismo.
      La_ggente crede ogni puttanata che le è comoda e la spaccia per diritto.
      La_ggente si aspetta che gli amici islamici la invitino a casa a mangiare il cous cous e poi si fanno i girotondi insieme e poi il giorno dopo si trovano tritati da un "belga" che mentre si fa esplodere in arabo urla quellaroba_allah_albar?ecceteraeccetera
      La_ggente crede di avere il diritto alla pensione verso 30 e prendo 70.

      Il fatto che sempre più persone si producano parte sempre maggiore di energia, togliendo ogni volta una tessera a questo mosaico enorme, dei sistemi 6 in grande, è un fatto positivo anche filosoficamente, non solo ecnomicamente, ecologicamente.

      > i compagni Fazio e Mercalli e
      Per questo anche tu, anche io siamo un problema.
      Ogni essere umano è, dal punto di vista ecologico, un problema.
      Ciò non significa che tutti lo siano nella stessa maniera.

      La "tariffazione punitiva" è uno dei requisiti che il progetto CoEnergia dei gas ha richiesto ai formitori: premiare i piccoli consumi e penalizzare i grandi consumi.
      Sarebbe ancora meglio che anche l'energia venisse fatta pagare in base al reddito: tu pigli 50k€ al mese: la multa per divieto di sosta ti cosa 2500€, un litro di benzina 100€ e i kw, in pesante progressione, 100 volte la tariffa base. Un po' comunistico ma sarebbe senz'altro efficace.

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    20. Le cose che hai scritto non spostano di un millimetro le cose che ho scritto io.

      Insisto, allo stato attuale la energia prodotta dai pannelli fotovoltaici AUMENTA lo spreco di energia perché si aggiunge ad una produzione costante e che viene prodotta come se il fotovoltaico non esistesse.

      Insisto, tutte le forme di tassazione che non sono proporzionali al reddito sono ingiuste nella teoria e non funzionano nella pratica.

      Col "progetto CoCoso" ci incarto il pesce, al solito. Infatti sono qui a dire che tutti questi discorsi para-ecologici sono FUFFA.



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    21. Ah, tutto quello che ho scritto deve sempre essere inquadrato in una situazione dove si postula che l'economia deve essere sostenuta dal Deficit e dal Debito.

      Che è come dire che una certo meccanismo per produrre energia richiede un input di 10 per produrre almeno 11 di output, ovvero il moto perpetuo.

      Nessuna meraviglia che i conti non tornino MAI.

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    22. Nei miei cinquanta e rotti anni di vita ho imparato una cosa che ormai ritengo un toccasana: guarda dove va e cosa fa la maggior parte dei tuoi simili, quindi vai dalla parte opposta e fai tutt'altro. Fuggire la "massa" è sempre un valore aggiunto, almeno nelle condizioni attuali. Detta così può sembrare solo una battuta, ma non la è per niente.

      Per dire, sto riflettendo sull'opportunità di disdire l'allacciamento alla rete idrica, ricorrendo poi per gli usi igienici all'acqua non sicura che pesco col pozzo dalla falda superficiale (alla quale, in caso di necessità, posso continuare ad accedere anche "a mano") e per gli usi alimentari alla fontana pubblica che sta a poco più di 100 mt da casa mia. Vivessi da solo l'avrei già fatto. Chissà che mi riesca di convincere i miei familiari (per ora non è ancora accaduto, ma sotto queste lune i tempi cambiano piuttosto di corsa).

      Per l'elettricità un impiantino "a isola" basato su rinnovabili per gli impieghi a bassa intensità e lungo periodo, affiancato a un generatore multicombustibile per gli assorbimenti ad alta intensità e breve o brevissimo periodo, potrebbe perfino permettere di fare a meno dell'allacciamento alla rete elettrica. Anche in quel caso, vivessi da solo...

      C'è poi il gas, altra fornitura che è senz'altro comoda ma non indispensabile finché tutti ne usufruiscono (spiegare il perché e il percome richiederebbe un bel po' di spazio, quindi soprassiedo; magari lo intuite da voi).

      Sto perfino provando a calcolare il rapporto costi/benefici del continuare a lavorare e, che ci crediate o no, con uno stile di vita frugale e mettendo ogni cosa sui piatti della bilancia parrebbe non esserci quella gran convenienza a restare in servizio. Per certi versi, il "lavoro" inteso come impiego è una zavorra! (anche questa, buttata lì così, può sembrare una sparata fuori di testa ma non la è). Potrebbe giovare un periodo di aspettativa non pagata per fare qualche "esperimento"...

      Gaia non è folle (anche se su certi temi non concordo con lei) però non è abbastanza radicale.

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    23. MrCoso, parliamo di due cose diverse.

      Il fatto che uno, dieci o cento MrCosi configurino la propria vita, produzioni e consumi in un certo modo, non fa nessuna differenza rispetto ai fenomeni generali descritti sopra.

      Non so se si tratti di follia ma non riuscire a vedere le cose per come sono e confondere il micro col macro, il vicino col lontano, il particolare e il generale, è una disfunzione abbastanza catastrofica perché banalmente tutto quello che si conclude può essere vero solo come caso particolare di una più ampia generalizzazione molto diversa o anche una semplice fesseria.

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    24. Ah, MrCoso, come dicevo, se tu non possiedi una TV devi fare i salti mortali per non pagare il "canone RAI". Anche se non lo paghi, tramite le imposte sei comunque costretto a ripianare i passivi della RAI.

      Lo stesso vale per qualsiasi cosa. se anche tu ti staccassi dalla rete idrica, non pagheresti la fornitura dell'acqua ma pagheresti comunque le infrastrutture che tutti gli altri utilizzano.

      E via via.

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    25. E' vero, anche se l'estremismo (inteso come comportamento estremo, non come attività politica violenta) può portare risultati notevoli. Certo è che quei risultati si possono ottenere solo se l'estremista è una mosca bianca. Se si fa massa il meccanismo non funziona più. Il che ci riporta alla opportunità di capire dove spinge il mandriano, osservare dove va la mandria e, con decisione, andare nella direzione opposta (se possibile).
      I fenomeni generali non cambieranno d'una virgola, hai ragione, ma la vita del singolo eccentrico può cambiare, eccome. In definitiva, pure se immerso nel macro, ciascuno di noi vive il suo personalissimo micro.

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    26. Io ho scritto due cose.
      - non fai nessuna differenza
      - anche se cerchi di vivere come Diogene, vengono comunque a cercarti per farti pagare la tua quota di quello che fanno gli altri. Ieri guardavo il video di una tizia americana che si stupiva di quanto capillare e maniacale sia la raccolta differenziata a Milano. Gli avrei voluto dire, ciccia, a Cologno c'è un inceneritore che funziona notte e giorno a pieno regime perché in Lombardia siamo OBBLIGATI a bruciare nei nostri inceneritori i rifiuti indifferenziati prodotti in altre Regioni dove preferiscono o non riescono ne a differenziare ne a smaltire l'indifferenziato. Siamo obbligati da ordini governativi, come una colonia. Per cui il "comportamento virtuoso" si traduce nei fatti in danno e beffa.

      Poi, io avrò tutti i difetti del mondo ma leggendo certi contributi in questo blog e altrove, sono sempre più convinto che gli Italiani ormai siano una massa di minchioni.

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    27. Mah... un po' "minchione" lo sono senz'altro, però c'è di peggio, dai!

      Aggiungo che troverei interessante verificare il grado di "minchionaggine" delle masse non italiane. Credo che l'omogeneità a livello mondiale risulterebbe sorprendente -- hai presente il detto che parla di sangue e di rape?

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    28. Quando posso mi documento.
      Gli Americani hanno dei deserti dove seppelliscono montagne di scorie nucleari.
      In Italia non abbiamo un metro quadrato libero da vincoli.
      Per cui mentre gli Americnai si possono permettere un certo livello di minchiaggine, noi non ce lo possiamo permettere.

      Lo stesso dicasi della "globalizzazione". Se tu pensi all'America pensi a tutte le cose enormi e sproporzionate che ci sono, che ne so, dall'uomo sulla luna al mega hamburger fritto nel grasso con dentro tre mucche e sei maiaili. Se pensi all'Italia pensi ai ravioli della nonna fatti con le erbette raccolte nei campi o al vestito disegnato, tagliato e cucino a mano. Per cui anche li, gli Amernicani non sono si possono permettere di essere minchioni perché hanno dalla loro la quantità, fanno anche le guerre con lo stesso criterio, sono abituati a mangiare la merda e ad esportare merda in tutto il mondo, gli Italiani invece se diventano minchioni diventano anche poveri ed affamati, perché non hanno più niente da dire, cioè ritornano al livello "migrante" dei secoli precedenti.

      Riassumendo, nel nostro caso "mal comune" non fa affatto "mezzo gaudio". Se altri Popoli sono minchioni come e più di noi, allo stato attuale la cosa non ci aiuta. Siamo noi che andiamo in bancarotta, non altri.

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  5. La tav serve, eccome se serve ... a riempire le tasche di politici e committenti!

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    1. Come qualsiasi cosa.

      Si è appena dimesso un ministro per via di una serie di inchieste che riguardano aziende petrolifere e Amministrazione Pubblica.

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    2. Infatti, ci sarebbe pure anche questo nuovo fiotto dalla cloaca degli interessi in grande.

      Le grandi opere nefaste sono uno dei sistemi piu' efficaci del citrocapitalismo per rastrellare denaro, risorse dalle masse per poi scaricare su di esse tutti i problemi da esse.
      Il sistema Perotti - Incalza,il leviatano, come si affama? Diminuendo del 90% le grandi opere, ovveto tutte quelle inutili e nefaste.

      AV, BreBeMi, terza pista Malpensa, rigassificatori, estrazioni petrolifere a royalties inesistenti e franchigie enormi, autostrade privatizzate con piani di aumenti deliranti (in tempi di deflazione ma non solo) secretati, inceneritori, Rosignano - Civitavecchia, merato elettrico, CIP6, ...
      Il citrocapitalismo parassitario e' in ottima forma.
      Eccose se serve, per nuclei ristretti di persone serve benissimo.

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    3. UomoCoso...
      Mi domando ma tu leggi gli articoli dei giornaloni, guardi le riprese dei discorsi del Caro Leader e dei suoi ministri?

      Dipoi, non ti domandi perché quei bravi ragazzi dei Centri Sociali inscenano la "resistenza" presso i cantieri della TAV e non dentro i congressi del PD?

      Dici "citrocapitalismo" ma io non capisco. Negli USA stanno per eleggere il prossimo Presidente e sceglieranno tra Donald Trump, una specie di Briatore cento volte peggio e Hillary Clinton, la versione americana della Boldrini. Secondo te il problema è il fantomatico "citrocapitalismo"?

      Viceversa, una Nazione esprime la propria burocrazia, la propria amministrazione e i propri governanti.

      I magistrati sono gli stessi che di volta in volta sono celebrati come "moderni partigiani" e come "rompiscatole insolenti" a seconda di chi sia l'indagato. Cosi come una donna che fa il ministro di un certo governo è una pornostar e un'altra che fa il ministro in un altro governo è una santa.

      Si dovrebbe considerare che per costruire una tettoia in cortile bisogna chiedere permessi e presentare carte bollate. Da cui per costruire le "grandi opere" IN TEORIA si dovrebbe passare il vaglio di tutti gli uffici competenti. Ma chi ci lavora in questi uffici, ammesso che qualcuno lavori, chi li dirige? I piani, i progetti, sono vincolanti oppure per ogni regola c'è sempre pronta la "variante speciale"?

      Leggo che il Caro Leader si vanta "farò solo due mandati". Com'è nobile da parte sua non proporsi per la carica a vita, magari ereditaria. Qualcuno glielo ha chiesto cosa ne è stato della sovranità popolare che si esprime tramite l'elezione dei rappresentati in Parlamento? Ai Parlamentari nominati dai partiti o dalle coalizioni di partiti via legge elettorale incostituzionale, qualcuno ha chiesto cosa ne è stato della loro funzione di legislatori e, appunto, di rappresentanti del Popolo sovrano?

      Intanto quest'anno arrivano 10 volte gli immigrati dell'anno scorso. Non me lo chiedo, ovviamente, perché nessuno protesta. Non mi azzarderei mai a mettere a confronto un problema biblico come la TAV con una quisquilia simile.

      E' tutto una commedia, UomoCoso.

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