lunedì 23 gennaio 2017

566 colpi di realtà

Questa notizia  rinnova, ancora una volta, il mio dissidio, il mio conflitto interno: ancora insediamenti a Gerusalemme Est. Ma allora gli israeliani i kamikaze, le intifada, i razzi e tutto quello che sarà possibile se li vanno a cercare col lanternino.
Da una parte io nutro un certo disprezzo per le masse e "culture" (quella di un solo libro? di un rozzo pedofilo beduino?) arabe islamiche e non posso non notare civismo, organizzazione, capacità superiori tra gli israeliani (l'ultima cosa che ricordo fu un geniale metodo per la potabilizzazione delle acque reflue di un impresa israeliana che fu donato, se ricordo bene, a un territorio della Giordania che lo snobbò, dovrei cercare in questo diario e in rete). Abbiamo già iniziato a conoscere l'ipocrisia e il viscidume delle serpi islamiche qui in Europa, gli israeliani la conoscono da decenni e non solo reagiscono ma prevengono il problema cercando di far fuori più serpi possibile.
Dall'altra parte mi rendo conto che non posso visceralmente non detestare questa orribile invasione di un popolo delle terre abitate da un altro popolo e il furto, la distruzione, la privazione e quindi l'annullamento degli invasi (è sufficiente, ad esempio, toglier loro l'acqua, oltre alla terra).
Il conflitto israelo-palestinese e le sue brutalità ed efferatezza ci riconducono alla realtà delle legge del più forte. Non è una legge giusta, certamente non rispetto al criterio "siamo tutte pecore uguali dell'unico Pastore" peraltro introdotta dall'ebraismo stesso nella storia religiosa.
E' la brutale legge della storia, del gioco, non di rado a somma zero, tra comunità umane, una delle molte tessere del conflitto tra cultura e natura.
Ancora una volta io rimango allibito, sconcertato, adirato per l'idiozia, per l'oscurantismo e l'arrogante e stupido ignorare storia, scienza e conoscenza che animano qui in Europa, in Italia, il supporto fanatico, suicida alla propria invasione, alla propria sottomissione  prima e distruzione valoriale culturale prima, fisica poi, da parte di settori così ampi della nostra società corrotta.


27 commenti:

  1. Uomoooo perdomani ma dal titolo ho pensato che scrivessi di nuovo di eros e sesso ahahahhh!!!!!
    Tipo:
    100 colpi di spazzola prima andare a dormire.

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    1. A fare dei titoli prevedibili son capaci tutti, Magnolia! Ahaha

      In realt' altre fonti come La Repubblica riportano 618 nuove case. Cambia qualcosa, non l'ordine di grandezza e neppure la natura di questa realta'.

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    2. tu hai usato colpi e io ho ricordato quel libro....tutto qua.

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  2. Sempre dalla parte di Israele. Sempre.

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    1. Francesco, tu hai questa caratteristica che su alcune questioni ha una posizione assoluta, che prescinde da ogni considerazione.
      In effetti, puo' rendere la vita piu' semplice.

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  3. UCoso, senza andare a rifare tutta la pappardella, precisiamo un fatto.

    Non esiste nessun conflitto israelo-palestinese.

    Perché la Palestina non esiste se non come denominazione geografica generica introdotta per la prima volta dai Romani proprio in spregio ai Giudei, in quanto i Filistei (da cui Palestina) erano gli antichi abitanti di etnia probabilmente greco-micenea che contesero il territorio agli stessi Giudei, da cui vicende narrate nelle Scritture.

    In tempi recenti l'area della Palestina era un territorio dell'impero ottomano e poi colonia Inglese, dove tutti i confini attuali dell'intero Medio Oriente furono disegnati sulle carte a tavolino senza alcun riferimento con le etnie residenti e i loro assetti politici e tribali.

    Il conflitto è tra gli Ebrei e gli Arabi che abitano l'area denominata "Palestina" e gli Arabi di tutte le regioni contigue, in cui esistono degli "Stati" che non hanno il senso di Stato-Nazione-Popolo che gli diamo in Europa.

    Il conflitto arabo-israeliano si è evoluto come una "proxy war" nel periodo della "guerra fredda", coi Sovietici a dirigere e armare gli Arabi e gli Americani a dirigere e armare gli Ebrei.

    Esattamente come è successo in altri teatri delle "proxy war", piloti sovietici hanno volato su aerei con insegne arabe quando bisognava riequilibrare la superiorità aerea israeliana, cosi come "consiglieri" sovietici hanno installato e presumibilmente usato i sistemi contraerei.

    Ora, ci sono due problemi di fondo.

    Uno è quello della terra, gli Ebrei rivogliono la terra di Israele perché il Sionismo rimette in scena le Scritture e quindi si risale a prima della Diaspora, gli Arabi vogliono la terra conquistata da Saladino perché anche loro sono retrogradi e vedono nel loro passato di conquistatori la soluzione al problema che il loro presente li vede numerosi ma inetti.

    L'altro problema è che gli Ebrei non possono rinunciare al loro progetto della rifondazione di Israele perché non saprebbero dove andare senza prima ridefinire l'ebraismo come semplice religione invece che come etnia. Gli Arabi sono musulmani e non hanno nessun concetto di Nazione, di Stato (laico), di Legge e nello stesso tempo non concepiscono la convivenza con altre fedi, quindi non possono concepire la "pace".

    La soluzione non esiste o meglio, esiste e consiste nel trasformare tutta l'Europa nel Medio Oriente, come puoi ben vedere. Ci sono già dei quartieri in Europa che sono abbastanza simili alla Striscia di Gaza e campi profughi.

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    1. Curiosamente, proprio oggi vedevo un filmato in cui alcuni "attivisti" italiani fronteggiavano una squadra di soldati israeliani, non so in che contesto e gli cantavano "Bella Ciao".

      Oltre a pensare che quei soldati erano dei santi, che io almeno le manganellate gliele avrei distribuite, ho pensato che gli stessi "attivisti" non si permetterebbero mai di fare lo spettacolino davanti ai tagliatori di teste di tutto il Medio Oriente come lo fanno davanti ai soldati di Israele.

      Non comincio con la solita disquisizione sulla evidente pazzia della "sinistra", prima, adesso e domani.

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    2. > Gli Arabi sono musulmani e non hanno nessun concetto di Nazione, di Stato (laico), di Legge
      > e nello stesso tempo non concepiscono la convivenza con altre fedi, quindi non possono concepire la "pace".

      Peccato che queste semplici e precise considerazioni sul problema islamico vengano sistematicamente ignorate dagli invasati masosadici cattolici e/o sinistranti.

      Infatti l'islam ha problemi con tutte le altre culture/religioni, dai cinesi/confuciani, agli indiani/induisti, birmani/buddisti, russi/ortodossi, etc. .
      Inoltre gli islamici hanno, con i cristiani, semplicemente già distrutto gran parte della cultura animista, politeista in Africa.

      Il fatto di cantare "Bella Ciao" in Israele dimostra, ancora una volta, che queste armate di zeloti hanno perso il ben dell'intelletto.
      Sono canti liturgici di idioti invasati, fuori contesto, fuori luogo, assolutamente similari a quelli di altre religioni.
      A me piacerebbe molto che andassero a salmodiare bella ciao ai "democratici, gioiosi fratelli" tagliagole islamici. ;) Questi ultimi aiuterebbero a risolvere un po' il problema.

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  4. Bello, il servizio della tv francese : è quello che si meritano le samaritane “italiane”, le loro figlie e nipoti.

    Sì ...
    alla fine, la questione israelo-palestinese si riduce al più forte.

    ===

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    1. Siamo talmente femministe che rivendiamo il diritto al burqa!

      ;)

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  5. D'altronde, [ questa notizia ] che arriva dal Marocco, ci ricorda che i Paesi extra-europei sono gentili donatori di FECCIA alle società europee ...
    a casa loro si evolvono, a noi il peggio.

    :)

    ===

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    1. Il fatto che durante le "primavere" molte carceri siano stati aperte e che i preziosi "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, pagatori di pensione" che custodivano siano finiti in Italia e poi in Europa, è un fatto.

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  6. Non ho una posizione forte in merito, sarà che siam già messi abbastanza male noi...

    Trovo solo un po' difficile star dietro a tutti i collegamenti ipertestuali che metti nei post (ma è un problema mio, da pippa qual sono!)

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    1. _lcino, che è stata di recente laggiù, dice che c'è una tale quantità di odio accumulata in generazioni su entrambe le parti in conflitto che non c'è alcuna prospettiva né a breve nè a medio termine.

      I collegamenti ipertestuali sono fatti apposta per... poter essere ignorati.
      Un po' come al ristorante, puoi scegliere tra le varie voci del menù, non è obbligatorio sbaffare subito, la prima volta, tutto.

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  7. Da ultimo si finisce sempre alla causa prima: troppa gente in troppo poco spazio. Una situazione della quale abbiamo abbondante esperienza diretta, sulla nostra stessa pellaccia. Altro che Israele e Palestina. Guardiamo nel nostro soggiorno prima che sul balcone altrui -- stiamo facendo la stessa (infausta ma deliberatamente intenzionale) fine.

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    1. P.S. Quando la troppa gente è pure troppo disomogenea il potenziale detonante viene elevato ad una potenza imprecisata ma sempre molto grande.

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    2. Sarebbe relativamente facile traslocare tutti gli israeliani che ne so, in Australia. Non sono tanti, specie se togli gli arabi israeliani che sono circa la metà. Il problema l'ho detto, loro vogliono stare li perché si identificano con gli Ebrei delle Scritture e senza quello, non hanno niente a tenerli insieme.

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    3. Quante volte ho scritto che 2k palestinesi e 2k ebrei convivrebbero spaziosi, in abbondanza di risorse, in quella terra? Dovrebbero fare km e km per trovare qualcuno con con scannarsi. E poi, per quale motivo? Nel tuo vasto appezzamento hai tutto, acqua, frutti, cibo, spazio, etc. ..

      Prego osservare che i titolari dell'Australia, ovvero gli aborigeni, hanno già avuto la fortuna dei "doni, ricchezze, opportunità, gioiosi fratelli, portatori di civiltà" britannici prima e poi europei dopo.
      Penso che non gradiscano di essere omaggiati di milioni di doni israeliani, ora.

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    4. Ma no, dai, aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più/se sposti un po' la seggiola stai comodo anche tu. Questo è quel che mi facevano cantare a scuola quando frequentavo le elementari. Prove tecniche di condizionamento. Con me, come è evidente, non ha funzionato, ma io sono una scheggia impazzita, un tipo strano, una specie di bestia asociale (chi mi conosce di persona sa benissimo che son tutt'altro che asociale, eppure ogni volta che tiro in ballo questi argomenti dovreste vedere le reazioni -- riappare l'espressione del tipo tu sì che sei ben strano).

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    5. UCoso, l'Australia è disabitata. Vai a vedere quanti abitanti ci sono per km quadrato.

      Sono 3 per km^2 contro i 420 per km^2 della Lombardia.

      Se ci metti la popolazione ebraica di Israele, cioè meno di 5 milioni di persone, non se ne accorge nessuno. Secondo me non se ne accorge nessuno nemmeno se ci metti tutti gli Ebrei del mondo che sono meno di 15 milioni (anche se sembrano di più per quanto scassano i maroni).

      Mi viene da ridere poi a proposito dell'opinione degli aborigeni, che ormai sono solo il 3% della popolazione australiana, visto che nessuno chiede LA NOSTRA OPINIONE riguardo la colonizzazione a cui siamo obbligati.

      Te e MrCoso li dovreste scendere sulla terra.

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    6. E quando dico scendere sulla terra, mi riferisco al fatto che non siete capaci di maneggiare nemmeno una ipotesi tanto per dire.

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  8. A proposito della "realtà", vorrei sottolineare per l'ennesima volta che ci stanno preparando l'Apocalisse:

    Dal Corriere:
    "Aveva solo 22 anni Pateh Sabally, il profugo sbarcato tra mille altri a Pozzallo, in Sicilia, che si è lanciato nel Canal Grande di Venezia per lasciarsi affogare sotto gli occhi dei turisti. Il ragazzo, che veniva dal Gambia, era arrivato in treno da Milano e, deluso forse perché il suo permesso di soggiorno per motivi umanitari era stato ritirato, si è lanciato nell’acqua gelida del Canale. A rendere ancora più triste questa storia i commenti dei tanti che hanno assistito, senza provare a gettarsi per salvarlo, mentre il giovane affogava: da «Africa» a «Meglio lasciarlo morire, tanto ormai...». La persona che ha ripreso il video poi finito su Youtube, a onor del vero, ha avvisato un vaporetto che passava lì vicino di lanciare dei salvagente per aiutare il giovane africano. Ma lui semplicemente non li ha voluti prendere e si è lasciato andare a fondo"

    Questo pezzo, scritto su commissione e esercizio di tutti i luoghi comuni, è il martello. Il sentire della gente, diametralmente opposto, è l'incudine. Stiamo per rimettere in scena il Novecento.

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  9. Potrebbe anche essere che il 900 sia la normalità, e questi giorni di follia siano l'eccezione, Lorenzo. Nell'Apocalisse si può intravedere un senso e un desiderio di ordine, forse.

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    1. Questo commento è un giro di parole privo di senso.

      Mi tocca spiegare? Primo, questi giorni non sono affatto percepiti come "follia" dalla stragrande maggioranza delle persone. Secondo, se il Novecento è la normalità allora ci dobbiamo abituare a cosettine tipo lo sterminio pianificato ed eseguito con metodi industriali, ecatombi inutili come Verdun e a pettinarci con le bombe atomiche. Terzo, la parola apocalisse significa "rivelazione" e presuppone la fine di quello che si conosce, che è noto, per dare inizio ad un "mondo nuovo" che compie il "disegno divino". L'apocalisse è il contrario dell'ordine, è la fine di ogni legge umana e fisica. Si ricordino le varie sette "millenaristiche" che si sono succedute nel tempo (ne esistono diverse ancora in attività, per esempio i Testimoni di Geova).

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  11. A proposito di realtà, ecco un'analisi molto lucida.
    https://averagejoe3000.wordpress.com/2017/01/22/bombe-e-pompini/

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    1. Secondo me questa analisi è abbastanza superflua. A me sembra che il problema di fondo sia che le persone sono appositamente condizionate ad essere stupide ed infantili. Tutto il resto è solo una conseguenza.

      "[...] la frattura consolidata fra populisti e politicamente corretti, ma addirittura in una diversa visione di sé, dello stile di vita, delle relazioni di vicinanza/lontananza, con i secondi che ormai si sentono più vicini a chiunque altro (i migranti, i terroristi, le potenze straniere, gli animali, le foreste) rispetto ai loro connazionali dell’altra sponda."

      Questo brano si riduce alla constatazione che i "politicamente corretti" sono cosi condizionati ad essere stupidi e infantili da dire e fare cose palesemente folli, insensate. Sono sub-umani, meno che umani. I "populisti" (il termine meriterebbe una trattazione separata) semplicemente limitandosi a rimanere quello che erano cent'anni fa o mille anni fa, sono umani.

      E' questa la somma ironia, che il "progresso", cioè il movimento in avanti, allo stato attuale significa diventare meno-che-umani.

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