martedì 24 gennaio 2017

Rigopiano, la crescita... sì sì.

Domenica ero andato a guardare la carta e, mi sembrava in una posizione infelice. Ma io sono solo un po' alpinista, solo poco montanaro e ... mah, intuisco ma sto zitto.  Poi ho letto di alcune vicissitudini urbanistiche. Oggi di due geologi che spiegano ciò che avevo intuito. Osservo, su Il Giornale, commenti coloriti o, assenza di commenti. B. fece con due condoni a condonare tutto ma il PD fa peggio (andate a leggere la colonna Morassut Masseroli...) anche un betoniere ex pentastellato espulso subito cacciato a pedate da Grillo. - Io sono per il tritolo sugli abusivismi, non per il condono. Sarebbe educativo, nessuno si sognerebbe di costruire alcunché per poi vedersi centinaia o milioni di euro buttati giù con la dinamite i pochi minuti.
Mauro Corona, stamani, a Radio 24 parlava con saggezza di montanaro: costruito nel posto sbagliato.  Come parte di Erto nuova. Semplicemente, non c'è spazio per tutta la Erto nuova in sicurezza, le ultime case sono nel letto della valanga che venne giù e verrà giù. E così sapete quanti altri alberghi ci sono, nei monti italiani?
La crescita.
La crescita è ben evidenziata nell'immagine a corredo.
Cresce il deficit ecologico, cresce il metabolismo economico risorse non rinnovabili  -> rifiuti non biodegradabili, cresce la distruzione dei luoghi naturali, della biosfera, cresce l'inquinamento, cresce il consumo di territorio che è una delle risorse più preziose proprio perché in somma zero con la biocapacità (vedi problemino quiz da 3a elementare qui). Cresce la popolazione, più alberghi, più grandi, anche in posti oggettivamente pericolosi che non bisogna essere grandi alpinisti o geni per capire che non si costruisce lì, al centro di un impluvio. Certo, il conoide garantisce un poco di spazio e in costa, protetta, non ci si sta... Non ci si sta, appunto!
Oltre ai ritorni decrescenti della complessità  e al cialtronismo ebete, inetto indotto dalla struttura (urbana, tecnologica)  questo è un altro patatrac della crescita. Se tu stipi un territorio, specie se con rischio latente certamente non basso (rischio montano, idrogeologico, sismico, valanghivo, etc.) le probabilità che avvengano catastrofi aumenta. Se il Vesuvio fosse nel Sahara, una sua eruzione parossistica passerebbe qualche giorno all'attenzione dei solo appassionati. Già, la costipazione campana...

Da un rifugio piccolo e spartano per montanari, a sicurezza intrinseca, passiva (dimensioni ridotte e salutari limiti impiantistici, strutturali ne limitavano la stagione di utilizzo) ad una struttura sei volte? sette? otto volte? più grande e complessa.

La crescita in sistemi economici maturi è solo crescita dovuta alla popolazione. E' il problema e la crescita demografica in territori sovrappopolati come la scatola di sardina italica è il problema nel problema.
E non fingete di ignorare che la popolazione italiana è in sensibile e dolce decrescita e che questa maledetta, tumorale, nefasta ripresa della crescita demografica è SOLO dovuta a questa merdosa invasione migratoria imposta ai territorio da neosoviet transnazionali e, peggio nel peggio, di comunità patologicamente prolifiche come quella islamica. Già , con quella infame della Aspesi che proponeva di spargere 'sti invasori in Appennino che allahluridomaiale la strafulmini.

I grandi problemi hanno sempre molteplici cause. Quelle che più rifiutate e vi sforzate di ignorare, quelle politicamente più scorrette sono le principali. Andare alla radice dei problemi.



62 commenti:

  1. peccato che appena un politico locale prova timidamente ad abbattere le case abusive il tritolo lo usano contro la sua macchina

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    1. Sì, Francesco.
      Credo che uno dei casi peggiori (o più eclatanti) sia stato anche recente, nella valle dei templi, ad Agrigento. Addirittura il vescovo a difendere quella che, di fatto, è una villettopoli di seconde case.

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  2. Infatti io sono per il tritolo, ma non contro gli abusivismi. Contro gli abusivisti.

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    1. Iniziare con gli abusivismi.
      Poi, come per tutti i reati, progressione della pena, come nel diritto statunitense: alla prima violazione pena, alla seconda pena pesante, alla terza violazione entri in cella e la chiave viene buttata via.

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  3. Ecomostro!ma poi il buon senso delle persone, dei villeggianti intendo, quelli che vogliono il paradiso con la piscina riscaldata in mezzo al monte!

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    1. Intendi quelli come UCoso l'ecologista che in estate prende aereo per andare dall'eremo sull'Appennino aull'isola vulcanica delle Eolie?
      Se putacaso si fosse verificata una eruzione mentre era li, adesso lo piangeremmo e toccherebbe leggere di "ecomostri" sull'isola e cosa ci va a fare la gente in villeggiatura sul vulcano.

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    2. Beh, un ecomostro lo è anche in ragione della sua bruttura. La piscina riscaldata, idem. Poi non e'che si può fare tutto cio'che ci piace. Non e'che è sempre colpa dello Stato se i soccorsi non arrivano. Uno se lo deve porre il problema.

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    3. Ma che ne sai te della "bruttura", Sara.

      @#@#@ !!

      Che tristezza vedere tutta 'sta gente, te compresa, reagire meccanicamente all'input che gli viene dai "media" di regime.

      Attorno a me per decine di chilometri c'è solo strade e cemento, fabbriche, inceneritori, discariche, pensa se mi può sembrare una "bruttura" un albergo in mezzo ai monti.

      Inoltre, se tu ti rechi in una qualsiasi località di villeggiatura, per esempio Aprica in Valtellina, quello che era un villaggio con quattro case e una chiesa adesso è una specie di Las Vegas. In decadenza, come tutto il resto dell'Italia. Ci siamo dimenticati che molti anni fa, nel 1987, la Valtelluna fu isolata da una serie di frane e da una sorta di "alluvione", che fecero 53 morti.

      Clicca qui per vedere la ripresa aerea

      Diversi anni fa, nel 2002, il fianco di una montagna è franato sopra la statale che corre sul lungovalle in Valsassina. Sono andato su apposta a vederla, una cosa di dimensioni difficilmente descrivibili a parole.

      Clicca qui per ripresa aerea

      Come si vede, solo per una botta di culo la frana ha coinvolto solo una casa e dei capannoni, senza seppellire nessuno. Ci hanno messo non so, dieci o quindi anni per scavare un tunnel sotto la roccia e ripristinare la strada statale. Ora, se la frana fosse capitata un chilometro prima o dopo avrebbe seppellito dei paesi con tutta la gente che ci abita.

      L'espressione "colpa dello Stato" non significa niente perché lo Stato è un concetto astratto. Se ci sono delle "colpe" possono essere solo delle persone.

      Faccio inoltre notare che un conto sono le responsabilità eventuali inerenti la PREVENZIONE, un altro conto sono le responsabilità nella GESTIONE, un altro ancora sono le responsabilità nella esecuzione di procedure di EMERGENZA.

      Come ho detto altrove, la cosa assurda è che gli Italiani, come te, portati in giro dai "media", reagiscono in maniera infantile al "dramma" delle persone decedute nel disastro ma non sollevano obiezioni al fatto che le strade non vangano mantenute, che gli impianti elettrici non vengano mantenuti e aggiornati, eccetera. Ovvero, si immagina che ci sia pronta una flotta di elicotteri e convogli con ogni sorta di macchinario se viene una valanga (che viene ogni cent'anni) ma non si immagina che quando apri il rubinetto esca l'acqua o che giri l'interruttore e si accenda la lampadina.

      Del resto, anche li, la priorità è portare ai paesi di montagna dell'Arbuzzo la banda larga.

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    4. Aggiungo Sara, oltre ai due esempi sopra della Valtellina e della Valsassina, a luglio due treni si sono scontrati in Puglia facendo 23 morti e non so quanti feriti.

      Si sono scontrati perché viaggiavano SULLO STESSO BINARIO e perché l'unico sistema di sicurezza presente consisteva nel fatto che quando partiva un treno ad una estremità, una personcina telefonava all'altra estremità dicendo "oh attenzione che sta partendo il treno da questa parte, non fate partire il treno dalla vostra parte mi raccomando". Questo ogni giorno per cent'anni finché dai e dai due treni sono partiti nello stesso momento.

      Fino al momento dello scontro, nessuno ha sollevato l'obiezione che una roba del genere è impensabile nel 2016. Passata la commozione, lo sdegno, eccetera, tutti zitti come prima. Ci saranno chissà quante tratte in giro per l'Italia che operano con sistemi simili (secondo me per esempio le tratte della Brianza sono cosi) e fino al prossimo botto nessuno dice niente.

      Però lo "ecomostro", la piscina e bla bla.

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    5. Lorenzo: "Attorno a me per decine di chilometri c'è solo strade e cemento, fabbriche, inceneritori, discariche, pensa se mi può sembrare una "bruttura" un albergo in mezzo ai monti."

      Eh, ma te che vuoi? Il posto dove vivi è quello dove si deve produrre, fare mercato, e tu sei niente più che uno tra i tanti attrezzi che servono a quello. Poi, magari e se stai buonino buonino, ti concedono pure di poter mettere insieme ricchezza a sufficienza per andare quattro giorni l'anno nel resort tra i monti, giusto per ricordarti quanto poco vali, quanto male vivi, e per tenerti con la bava alla bocca affinché tu senta impetuoso il desiderio di spingere più forte intorno alla macina, così i giorni di "bella vita" magari diventano sei. Se ti impunti e non lo fai, qualcuno più sfigato e meno scafato di te è già pronto per sostituirti, comprato al mercato delle vacche globale. Ovviamente, se ti impunti sei pure retrogrado, razzista, populista, bla, bla...

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    6. Il posto dove vivo era già cosi quando nacqui e ha una sua storia. E' un argomento troppo ampio e comunque non pertinente se non per quanto segue.

      Si manifesta una percezione delle cose completamente distorta.

      Oggi leggevo il blog di Renzi, con un unico post di poche righe, che recitava:

      "Il futuro, prima o poi, torna
      Ci sono molti modi di cominciare. E di ricominciare."

      Una frase che sembra evocativa solo ad un povero minorato, dove la prima parte "il futuro torna" è un paradosso, la seconda parte del "ci sono molti modi" non ha alcun significato.

      Ecco, se leggi i giornali, guardi la TV, ascolti la radio, la gran parte dei discorsi sono dello stesso tono e lo vedo anche in questo post.

      Paradossi, menzogne e assenza di contenuto, vuoto, nulla. Queste cose vanno a costituire la "pseudo-realtà" delle persone. In ogni istante, in ogni momento.

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    7. La frase di Renzi che hai citato sarebbe perfetta nei Baci Perugina. Ti mangi il cioccolatino e butti nel cesso il bigliettino. Senza troppi pensieri, tanto non significa nulla. Volendocisi mettere, io e te potremmo riempire volumi con non-sensi dello stesso tenore. In quattro e quattr'otto. Guitto maledetto. (Renzi)

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    8. Non ho tempo per rispondere al sarcasmo di Lorenzo.
      Non è che non siamo capaci di intendere, non reagiamo meccanicamente all'input, certamente tu appena intravedi qualcosa che sia vagamente attinente con alcune tematiche care agli ambientalisti reagisci come un toro infuriato davanti al drappo rosso del torero.

      Tu vivi in una delle zone più brutte del mondo (non è più brutta di altre croste tumorali ma è la più estesa in Italia) che è esattamente il risultato di una crescita idiota che ha distrutto, per sempre, proprio l'ambiente (e una sua parte verde non artificiale) nel boom tumore che continua dal secolo scorso.

      Come ex lombardo conosco bene l'orribile a cui ti riferisci. Sono proprio gli abbienti diventati proprio distruggendo e rendendo un incubo il territorio in cui vivono a scappare, ogni fine settimana, a centinaia di migliaia, dalla costipazione lombarda "ambrosiana".

      E cos' a Roma, a Napoli.
      Rovinare e rendere orribili, morti i territorio nei quali si vive, in milioni e sempre di più e poi, aumentare e pompare la richiesta di natura in posti una volta ameni, ora un po' meno o già immerdati (vedere la Liguria per piemontesi o milanesi, il turismificio romagnolo, la Versilia per la costipazione LU - PT - PO - FI etc.).

      Umani ecocidi di massa, "per andare quattro giorni l'anno nel resort tra i monti, giusto per... ".

      I politicastri devono ragionare per slogan e cippettii per idioti perché questo è veloce e gradito dai più.

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    9. Tutto quello che vuoi ma non c'entra con la valanga.

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    10. > solo per una botta di culo la frana ha coinvolto solo una casa e dei capannoni, senza seppellire nessuno.

      Così porti solo acqua al mio mulino.
      La Valtellina o la Valsassina sono... troppo popolate. Le espansioni edilizie (come a Erto nuova, citato in questa pagina) vanno a interessare zone idrogeologicamente critiche: on c'è spazio altrove.
      Gli italiani come me sollevano obiezioni a molti fatti. Ad esempio la crescita.

      Osservare qui lo sdilinquimento koglione dei crescitisti-sostituzionisti-mondialisti de La Repubblica per un +8.5% di popolazione in provincia di Latina dovuta all'invasione.
      Solo dei mentecatti potrebbero proporre come positivo l'assalto ad una scialuppa già stracarica da parte di moltitudini.
      E meno male che questa sarebbe l'intellighenzia del paese!
      Già, la crescita senza se e senza ma. Senza obiezioni.

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    11. Forse sono io che non mi spiego.

      Non nego che tutta l'Italia, quindi anche e sopratutto le valli della Lombardia, sia sovrappopolata.

      Quello che sto dicendo è che NON ESISTE ALTERNATIVA, la popolazione è quella che è, la riduzione ad un decimo è cosi enorme che si potrebbe verificare solo a seguito di un cataclisma che cancellerebbe la civiltà, the endo of the world as we know it.

      La "decrescita", ammesso che sia possibile, non è e non può essere nell'ordine di grandezza dei nove decimi. Si tratta di zerorigole e se decresce una parte non è detto che un'altra non cresca.

      Torno a dire.
      Il problema degli "ambientalisti" è che sono inutili, si parlano addosso, teorie e massimi sistemi intraducibili nel concreto. Concretamente non si tratta di sognare mondi alternativi dove in Italia vivono 10 milioni di persone invece di 50 (o 5 milioni, peggio ancora), si tratta di studiare come migliorare, come ottimizzare, quello che c'è, ovvero l'Italia di 50 milioni di persone.

      Perché non si migliora quello che c'è? Perché bisognerebbe appunto proporre idee concrete e quello è molto meno facile che straparlare di utopie irrealizzabili tanto per dire. E' un po' la differenza tra fare un film come Star Trek e mandare davvero un astronauta su Marte.


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    12. A parte il fatto che in Italia di milioni di persone non ce se sono 50 ma oltre 60 (quanti oltre? chissà... quanti sono quelli non registrati?), è più che opportuno risottolineare alcune cose già ampiamente note:

      1. la crescita della popolazione dimorante sul territorio italiano, allo stato attuale, è esclusivamente dovuta all'arrivo di forestieri, invitati e/o non.
      2. la popolazione nativa è in calo, non certo vertiginoso ma già concretamente rilevabile.
      3. in assenza d'arrivo di forestieri, il calo della popolazione complessivamente dimorante sul territorio italiano sarebbe spontaneo e totalmente incruento.
      4. la "accoglienza" non è una prescrizione medica, non è ineluttabile, nonostante quel che ci viene raccontato non è doverosa e assai probabilmente non è neppure un fenomeno spontaneo -- è la conseguenza delle scelte intenzionali, arbitrarie ed operative di chi, anziché svolgere il (teoricamente previsto) ruolo di rappresentante, svolge il ruolo di comandante, di dictator.
      5. anche in assenza di calo della popolazione complessivamente dimorante sul territorio italiano potrebbe essere un compromesso temporaneo almeno l'interruzione immediata della sua crescita.

      "Ottimizzare" può voler dire tante cose. In inverno, chiudere la porta quando c'è corrente è un modo per migliorare la confortevolezza d'un ambiente senza dover bruciare interi giacimenti di gas. Vale anche in questo caso, anche se la corrente non è una corrente d'aria e quelli che vengono bruciati siamo noi e il nostro territorio, non i giacimenti di gas.

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    13. MrCoso, ancora, si vede che non mi spiego.

      Io posso mettermi a dieta e dimagrire.
      Metti che pesi 80kg, con una dieta moderata posso perdere 5kg, con una dieta più rigorosa posso perdere 10kg. A 70kg sono già un paio di chili sotto il mio peso forma.

      Se perdessi 20kg per arrivare a 60kg il medico direbbe che c'è una grave patologia in atto.

      Se perdessi 30kg arrivando a 50kg sarei in pericolo di vita.

      Adesso immaginati se è realistico immaginare una dieta con la quale perdi il 90% del tuo peso, passando da 80kg a 8kg, perdendo cioè 74kg su 80.

      Ecco, lo stesso vale per una Italia che dovesse perdere il 90% della popolazione, cioè nove decimi. Non solo non esiste nessun modo pratico/reale perché questo possa avvenire ma se esistesse, già molto ma molto prima del 90% si assisterebbe alla fine del mondo.

      Lo pseudo-ecologista come UCoso si immagina una Italia disabitata dove lui può girare facendo le stesse cose che fa adesso, solo con meno fastidi. Non è cosi, sarebbe una Italia post-atomica dove UCoso si dovrebbe curare le carie da solo con un martello. A parte che alla sua età sarebbe già defunto da lunga pezza.
      Non è impossibile, è solo estremamente improbabile ma sopratutto estremamente costoso, vuol dire ritornare all'età del ferro, niente elettricità, niente acqua corrente in casa, niente negozi, niente medicine e ospedali.

      Ottimizzare non vuol dire affatto "tante cose", vuol dire migliorare il rendimento di qualcosa che esiste. Anche questo dipende prima dalla percezione delle cose e poi dal progettare, cioè anticipare il futuro e i passi per arrivarci. I nostri governanti non possono farlo allo stato attuale per due ragioni: 1. non sanno niente, 2. non lavorano per noi ma per le elite apolidi.

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    14. Perdona l'italiano ma sono stanco stasera e vedo poco.

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    15. Senza retorica, non è una posa: penso spesso al tuo problema di vista e... mi incazzo! Amaramente, mi incazzo. Nessuno dovrebbe incorrere in un'ordalia come la perdita della vista.

      In merito all'esempio della dieta, parti da un presupposto errato: il "peso forma" dell'Italia non è quello attuale, quello attuale è la forma patologica. Pensa alla situazione "nostrana" come penseresti alla situazione di un poveraccio che, perso il controllo della propria salute per chissà quale ragione, si ritrova a pesare 400 kg (se non sei impressionabile, fai una ricerca su YouTube con la chiave "fattest man in the world").

      La situazione fisiologica della popolazione fisicamente dimorante sul territorio italiano in tempi storici si attesta sulla decina di milioni di persone, a volte poco più, a volte poco meno.

      Anche l'assunto per il quale un'Italia con cinque milioni di persone mostrerebbe uno scenario post-atomico non è necessariamente realistico. La Nuova Zelanda, ad esempio, ha un territorio per molti versi comparabile col nostro e ha una popolazione che s'aggira attualmente sui quattro milioni di persone. Hanno elettricità, acqua corrente in casa, negozi, medicine e ospedali... tutto. Più tante cose che da noi sono un ricordo o neppure più quello (dal che deriva la convinzione dello scenario post-atomico). Certo è che una dieta non può essere un digiuno forzato d'un anno neanche per il più obeso degli obesi: il processo di dimagrimento va amministrato con attenzione. Più saggio sarebbe stato evitare l'ingrasso, ma le generazioni che ci hanno preceduto, incoscienti, han visto la cosa diversamente e le dirigenze di sempre, criminali, han sfruttato la cosa nel peggiore dei modi.

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    16. Dimenticavo: sai che non credo alla possibilità che la classe dirigenziale sia inconsapevole o incapace. Fanno quel che fanno nella più completa determinazione d'intenti. Il che rende il loro operato ancor più odioso.

      Dirigente: s.m. persona dalle ottime capacità e dalle pessime intenzioni.

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    17. Non esiste la "classe", esistono persone. Tu facci caso, sono tutte persone che hanno intrapreso una carriera politica perché semplicemente è un lavoro molto redditizio che non richiede nessuna competenza specifica.

      In una democrazia rappresentativa i politici formalmente rappresentano il Popolo ma concretamente rappresentano gli interessi dei gruppi di potere da cui derivano il proprio benessere. Nel nostro caso le famose elite apolidi, che per inciso sono il riferimento anche dei "giornalisti", degli "artisti", eccetera.

      Riguardo l'obiezione della Regione X contro l'Italia. Grazie tante. L'Europa si chiama "il vecchio continente" per intendere che tutte le altre terre, dal punto di vista degli Europei, erano "nuove". Quando furono scoperte le Americhe cominciò un flusso sempre più accelerato di "coloni" dalla Europa sovrappopolata a questo continente in gran parte disabitato. Succederebbe ancora se avessimo le citate astronavi per viaggi interstellari e se scoprissimo un pianeta abitabile.

      La Nuova Zelanda era completamente disabitata fino circa l'anno mille dopo Cristo, periodo in cui giunsero i primi coloni polinesiani. Seicento e rotti anni dopo fu scoperta da navigatori olandesi.

      Oltre il fatto che le terre non sono state abitate tutte nello stesso momento c'è anche il fatto che non tutte le terre sono ugualmente appetibili. Per esempio la Scandinavia è molto meno popolata dell'Italia perché le condizioni ambientali sono molto più rigide e nella antichità questi significava meno risorse per sostenere la popolazione, che poi era la ragione per cui gli Scandinavi si mettevano per mare a razziare e cercare nuove terre.

      L'Italia è sovrappopolata per la combinazione di questi due fattori, è abitata da prima che la nostra specie di ominidi ci arrivasse e da sempre è un luogo ambito perché particolarmente ricco di risorse (nell'ottica antica).

      Ora, la riduzione della popolazione di nove decimi sarebbe un cataclisma perché, oltre al fatto che la civiltà moderna è una rete enti che non possono sussistere gli uni senza gli altri (io non sono capace di scavare il silicio e i metalli per produrre una lampadina LED con le mie manine), HA UNA SUA INERZIA. Forzare il cambiamento in tempi rapidi, cioè in tempi di una o poche generazioni significa fare saltare per aria il cosiddetto "consesso civile".

      Non me lo sto mica inventando, è successo effettivamente più volte nella Storia, di solito per via delle epidemie. Quando una pestilenza eliminava metà o un terzo della popolazione, paesi e villaggi venivano abbandonati e la terra tornava alla foresta. Grandi capitali cadevano in rovina e nei templi e nei palazzi si accampavano i "profughi" e le bestie.

      Cosa ancora più drammatica, insieme alla interruzione di tutti le funzioni "pubbliche", si interrompeva la catena del sapere. Un po' perché venivano sterminate le persone che detenevano la conoscenza, un po' perché subentravano priorità immediate della sopravvivenza.

      Da cui, facciamo l'ipotesi assurda che l'Italia sia un sistema isolato e che quindi non ci sia ne popolazione in uscita ne in entrata. La diminuzione consistente della popolazione è illogica per le ragioni sopra esposte ma se avvenisse, dovrebbe necessariamente avvenire nell'arco di MILLENNI, non certo di botto. Se avvenisse di botto, l'Italia come ho detto passerebbe dall'evo contemporaneo ad un nuovo Medio Evo.

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    18. E prego notare che un decadente come UCoso sogna appunto il Medio Evo perché si vede a cavallo per prati e foreste, mangiare selvaggine nel suo maniero. Non considera UCoso che non avrebbe i vetri alle finestre, non avrebbe il dentista a curargli i molari, non avrebbe un sacco di cose che, per esistere, richiedono che ci siano decine, centinaia, migliaia di persone a monte che completano la cosiddetta "filiera".

      Se anche UCoso fosse conte-duca, avrebbe attorno al maniero un fabbro, un conciatore di pelli, un beccaio, un mugnaio, un carpentiere. E basta. Per leggere qualcosa dovrebbe recarsi presso il convento e fari prestare una bibbia manoscritta su pergamena. Non saprebbe nulla di quello che accade ad oltre un giorno di marcia dal maniero.

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    19. La riduzion della popolazione alla quota sostenibile può avvenire (e starebbe avvenendo senza lo tsunami migratorio) sfruttanto al curva esponenziale a base minore di uno.
      E' il rientro dolce, quello di un bambino per donna che in cinque o sei generazioni riporterebbe ad uno stato sensato.

      Certamente c'è la pressione forsennata dei paesi subtropicale, islamici, nei quali, in poco tempo, la popolazione è decuplicata. Ma io, lo sapete, sono per la resposabilizzazione dei territori e per respigere e rimpatriare, in tutti i modo possibili, queste genie tumorali ultraprolifiche (vedere, ad esempio, il caso paradigmatico dell'invaditrice Kyenge e del suo caro paparino).

      L'esempio della Nuova Zelanda, o dell'Australia che sono paesi ad alta qualità di vita e che sono, per il momento, ancora in attivo biologico, sono pertinenti.

      L'osservazione di Lorenzo è pertinente: l'Italia è sovrappopolata perché... era ricca di risorse, con un clima eccellente, eccetera eccetera.
      E' quella che in ecologia si definische come legge della massima potenza: una specie occupa sempre tutto lo spazio che la biocapacità consente e poi.. tracolla perché ovviamente non può superarla se non per brevi e limitati periodi.

      Ora abbiamo conoscenze (non serve tornare dei trogloditi, vedere, appunto, Norvegia, Nuova Zelanda, etc.), abbiamo tecnica ed energia ma ... mamchiamo di volontà anche solo di affrontare, di riconoscere il problema: è ciò che Jared Diamond indica come anacronismi morali, culturali.
      Il sostegno autodistruttivo all'invasione di massa, per di più da parte di acerrimi nemici storici, come gli islamici, ne è il segno più evidente.

      L'articolo fanatico, demente, de La Repubblica è proprio il segno della follia e di una follia che si traveste di moralismo. Zeloti invasati (idioti è pleonastico) con la supponenza di essere superiori, di insegnare, di catechizzare la loro follia.

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    20. UCoso, leggi il mio ultimo post e quello dopo il precedente. Nell'ultimo si riporta il fatto che stanno chiudendo le industrie metalmeccaniche della Lombardia, nell'altro si riporta come le aziende italiane quotate in borsa abbiano perso valore per oltre un quarto.

      Questi dati sono sottaciuti mentre ci raccontano che la popolazione invecchia e ci servono gli immigrati. Chi è suscettibile ad un messaggio del genere? Non certo le persone in età lavorativa e chi si confronta col "mercato". Interessa i pensionati e le categorie dei tutelati dallo Stato che pensano che iniettando popolazione si aumenti il numero di persona tassabili per puntellare lo "Stato Sociale". Cosa ovviamente folle perché se l'Italia si de-industrializza e importiamo manodopera non qualificata, lo Stato Sociale non può che essere definitivamente affondato proprio da quelli che dovrebbero salvarlo.

      Quando agli araldi del "Nuovo Ordine", l'ultima che ho sentito la signora Bonino, sono pazzi e/o criminali.

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    21. Nn ricordo se su Rai Radio 1 o Radio24 ieri, nella celebrazione acritica, fanatica della crescita per la crescita, ad un certo punto intervistano un "economista" (non ricordo il nome) che con forte enfasi ribadisce che

      per rilanciare la crescita per uscire dalla crisi del debito è necessario, auspicabile utilizzare tutto il deficit che risulterà necessario.

      Siamo più o meno ad un medico che per consolare un diabietico dalle crisi di iperglicemia gli somministra un tot di caramelle e dolciumi.

      Siamo a castalie di cazzoni cialtroni invasati nei loro assurdi fondamentalismi dissociati dalla realtà.

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    22. Lorenzo, non aggiungo altro perché noto che nel tuo rispondermi hai giusto ripreso la maggior parte dei concetti che ho puntualizzato. Dunque, come fai a continuare a sembrare persuaso che le conclusioni siano diverse? Rileggi con meno spirito di contraddizione e soffermati più sulle similitudini che sulle differenze. Una cura è possibile, nell'ottica d'un'amministrazione intelligente i cui tempi siano comparabili a quelli che hanno portato all'eccesso attuale ma con un processo inverso. L'importante sarebbe cominciare. Invece, sappiamo cosa sta succedendo. Il che, vista la piena consapevolezza da parte dirigenziale è una schifezza genocida nonostante i proclami di alto spirito umanitario dei carnefici.

      Ah, postilla: del colore dei carnefici non mi importa nulla, perché come i camaleonti hanno già indossato qualsiasi casacca immaginabile senza che la sostanza cambiasse d'una virgola.

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    23. Io preferisco penssare a quello che possiamo fare piuttosto che pensare a quello che non pissiamo fare.

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    24. Anch'io, infatti quel che ho scritto si può fare eccome. Solo che chi ha in mano il manico del coltello vuole fare altro, e fa altro.

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    25. Ribadisco, partire dal presupposto che ad un certo punto si riesca a ridurre la popolazione italiana di nove decimi, ma anche della metà o di un terzo, nel giro di un paio di generazioni e mantenendo il "sistema" in funzione, è completamente folle, irrealistico.

      Una cosa fattibile potrebbe essere distribuire la popolazione in maniera più omogenea. La Lombardia ha 420 abitanti per chilometro quadrato, la Calabria 130 abitanti per chilometro quadrato.

      Una cosa che risulterebbe dalla riorganizzazione complessiva delle infrastrutture dello Stato (strade, ponti, ferrovie, energia, comunicazioni) e della Pubblica Amministrazione.

      Ma, come dico sempre, fintanto che avremo il cattocomunismo al potere non cambierà mai niente, anzi può solo peggiorare.

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    26. Intanto, leggete qui e divertitevi.

      L'area EXPO, dove si è organizzata una esposizione-evento che ha attirato le folle ma il cui scopo nessuno a capito, perché non ne aveva nessuno. Esposizione che mentre arricchiva gli "amici" ha prodotto delle perdite economiche ripianate da tutti noi, al solito.

      L'area EXPO che è rimasta inutilizzata e che doveva ospitare una sorta di "centro di accoglienza" per i migranti - profughi - rifugiati - nuovi Italiani.

      L'area EXPO, dove me l'immagino i grattacieli delle banche e i palazzi di ultra-lusso di proprietà degli emiri del petrolio o degli "artisti" come Fadez, con sotto i "migranti - profughi - rifugiati - nuovi Italiani".

      Ah, mi stavo dimenticando del Grande Centro di Ricerca di Rilevanza Mondiale sulle Bio Tecnologie e le Smart Cities promesso a suo tempo dal Caro Leader Sua Eccellenza Matteo Renzi.

      Poi dice l'albergo sull'Appennino.

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    27. Lorenzo: "partire dal presupposto che ad un certo punto si riesca a ridurre la popolazione italiana di nove decimi, ma anche della metà o di un terzo, nel giro di un paio di generazioni"

      Questa volta sei tu che perdi qualche passaggio appena importante: vai indietro e cerca il punto nel quale avrei parlato di tempi d'un paio di generazioni, quindi indicamelo con precisione.

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  4. Questo post è fantascienza.

    Primo, il fatto che lo "albergo" fosse un ampliamento di un edificio pre-esistente non ha nessuna correlazione con la valanga che l'ha demolito.

    Secondo, l'edificio pre-esistente era un rifugio del CAI come ce ne sono tanti sulle nostre montagne e, come dicevo altrove, altri sono stati demoliti dalle valanghe o dalle frane e altri verranno demoliti dalle valanghe e dalle frane in futuro. Il fatto è che la montagna non è un oggetto statico ma cambia di continuo e non c'è niente da fare.

    Terzo, la demografia in Italia, al netto della immigrazione, si può vedere in questo grafico. In particolare, il saldo degli ultimi dieci anni è stato:
    -6,868
    -8,467
    -22,806
    -25,544
    -46,817
    -78,697
    -86,436
    -95,768
    -161.791
    -46.820
    Questo invece è l'andamento della popolazione in Abruzzo

    Quarto, la immigrazione non è uniformemente distribuita in Italia, ecco alcuni dati:
    Media in Italia: 8,3% della popolazione.
    Emilia Romagna: 12,0%
    Lombardia; 11,5%
    Lazio: 11,0%
    * Abruzzo: 6,5%
    Calabria: 4,9%
    Sicilia: 3,6%
    In totale gli stranieri sono oltre 5 milioni.

    Riguardo l'abusivismo, è un termine ambiguo che piace tanto alla "sinistra" perché è un attributo del "ricco speculatore manigoldo". Chi ha una minima infarinatura del mestiere sa che, casi eclatanti a parte, lo "speculatore" è amichetto di assessori e capi uffici tecnici e quindi si fa assegnare la destinazione d'0uso che gli conviene e si fa approvare i progetti nelle sedi dovute. Non solo questo da sempre fa circolare il contante negli uffici pubblici ma l'edilizia è anche il modo in cui si finanziano ufficialmente i Comuni. Non entriamo poi nel discorso degli edifici ignoti al catasto sparsi per le campagne d'Italia, che non sono certo la residenza di finanzieri. Insomma, meglio stendere un velo pietoso.

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    1. Faccio presente che in occasione dell'ultimo terremoto è venuto alle cronache un costruttore locale che ha un background di macellaio (se ricordo bene). Tutte le sue case, di cui si loda la solidità, sono state regolarmente approvate e vidimate dagli uffici competenti, grazie all'opera di solerti professionisti che hanno presentato le pratiche. Cosa che non si può dire dei palazzi della mia città di cui molti non hanno mai avuto un certificato di abitabilità.

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    2. Perdi il senso a livello nazionale.
      Se in Italia ci fosse un decimo della popolazione, ci sarebbe MOLTO meno di un decimo della domanda di turismo in posti ancora un po' naturali.
      Perché oltre alla diminuzione della domanda, aumenterebbe molto la qualità della vita e meno gente fuggirebbe dalle orribili ed enormi distopie artificiali nelle quali vive e che aumenta.

      Inoltre:
      alcuni rifugi hanno avuto problemi con valanghe, ma, ancora, in genere NON si costruiscono rifugi in zone esposte.
      A meno che il mercato non pompi una richiesta di turismo alpino.
      Poi, come dicevo, un conto è un rifugio spartano, un contro un albergo, un conto un albergo a quattro stelle, con piscina etc. .
      Una crescita elefantiaca che è stata spazzata via.
      Appunto!

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    3. Se esistessero astronavi capaci di andare più veloci della luce si potrebbero visitare altri pianeti.

      Inoltre, non esiste un posto sicuro sulle pendici di una montagna o sul fondovalle perché esiste la forza di gravità e tutto quello che sta sopra prima o poi cade di sotto. Le cose che cadono si distribuiscono con una maggiore frequenza lungo certe traiettorie e minore lungo altre, non significa che una volta ogni cento anni o ogni cinquecento anni qualcosa rotoli a valle proprio nel punto X invece che nel punto Y.

      Il rifugio spartano viene travolto esattamente come il quattro stelle con piscina e questa nota di colore è la più ridicolmente infantile. L'unica discriminante è che in un edificio piccolo ci sta meno gente.

      Faccio presente che l'Anfiteatro Flavio, altrimenti noto come Colosseo, è stato demolito da un terremoto nell'anno 847 e da un altro terremoto nell'anno 1349. Com'è che i "geologi" di RAI 3 si preoccupano dei 4 stelle con piscina in montagna (col senno di poi) e non dell'intera area metropolitana di Roma con quasi tre milioni di abitanti?

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    4. > Il rifugio spartano
      è chiuso da metà settembre a maggio,come la stragrande maggioranza dei rifugi alpini.

      > e non dell'intera area metropolitana di Roma con quasi tre milioni di abitanti?
      Perché nella loro ortodossia progressista e crescitista vennero indottrinati dal kompagno maestro Friedrich Engels al dogma che i progressi tecnici avrebbero consentito di superare ogni limite fisico.

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    5. I rifugi sono chiusi o aperti a discrezione del gestore. E' frequente che in occasione delle feste, per esempio Capodanno, si organizzino delle comitive e ci si accordi col gestore per fare festa nel rifugio. Ovviamente dipende dalle condizioni al contorno. Dato che lo stato delle montagne e delle vie di accesso sono noti e dato che oggi le previsioni del tempo sono attendibili per almeno tre giorni, l'evento imprevisto è abbastanza inverosimile.

      Rimane però il fatto che la certezza non esiste. La montagna va affrontata con rispetto e sano timore, cosi come il mare e la "natura" in generale. Sull'Everest ci sono CENTINAIA di cadaveri insepolti lasciati li da spedizioni che si sono imbattute in condizioni meno che ideali.

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    6. Con il rispetto dovuto ai morti, secondo me il problema del caso in oggetto è stato che le persone nell'albergo non erano andate li con la logica della escursione in montagna ma con quella del turista in albergo. Il titolare voleva guadagnare e quindi non poteva chiudere, risultato è che sono saliti quando non dovevano e sono rimasti fino a che si sono trovati immobilizzati, dato che non gli è passato per la testa di muoversi a piedi.

      Sfortuna ha voluto che sia caduta poi una valanga colossale probabilmente aggravata dalle scosse di terremoto.

      Ma in tutto questo la costruzione in se, che fosse grande cosi invece che cosa, che ci fosse la piscina o meno, non c'entra niente.

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    7. Io penso che sia anche giusto mantenere un'economia in montagna. Ma questo non può prescindere dal rispetto della montagna.

      1 - L'edificio è stato costruito su demanio pubblico (qui non ci sono molte giustificazioni se non quella di voler costruire un grande edificio senza se e senza ma, a prescindere addirittura dal non essere proprietari di parte del terreno necessario!!).

      2 - L'oblio ha portato a dimenticare che quel luogo fu interessato da valanghe anche in passato.
      In metereologia è noto l'effetto Adriatico in termini di accumuli: un paese abbruzzese deteneva il record mondiale di accumulo in un unico episodio nevoso (durato alcuni giorni).
      Quindi rischio latente trascurato.
      Altro che sfortuna!

      3 - turismo residenziale, di benessere / termale e non alpinistico.
      La maggior parte della clientela conosceva quello splendido luogo proprio come spa.
      Significa, appunto, un turismo che in caso di nevicate, probabilmente, è ancora meno preparato per gestire situazioni a-normali. Ho visto il video di una discesa dal Rigopiano in condizioni "probitive". Accumuli dall'ultimo passaggio di alcune decine di cm.: 30? 40? qualcosa del genere.
      In realtà, io stesso affrontati accumuli del genere (anche fino a 30cm, 40cm di fresca su strada). Con una pala in auto, giuste calzature, una buona conduzine con catene di qualità, guanti puoi superare accumuli addirittura superiori, con un po' di lavoro. Io superai accumuli sensibili operfino durante la settimana, per andare in milonga. Sono situazioni che per "montanaro" / "alpinista" sono ordinarie (bisogna saper montare catene, saper condurre un veicolo con 30cm o 40 che non capita tutti i giorni, etc.) ma che non lo sono affatto per coloro che non sono abituati.
      Questa presenza di tante persone "bloccate" è stata conseguenza dalle dimensioni dell'albergo e dal fatto che esso era una spa e non un rifugio.

      In questa pagina c'è il riferimento ad una enorme valanga che colpì gli stabili di un maso del Tirolo meridionale. Quindi è vero che anche luoghi costruiti con accortezza possono essere inficiati.
      Ma siamo in contesti nei quali, storicamente - la memoria degli avi a te cara e citata anche da Mauro Corona - era perentoria ed efficace nell'impedire di costruire in certi luoghi.
      Poi, come dicono alcuni geologi, è arrivata la hybris del calcestruzzo armato e, anche in Austria, in Tirolo, nelle nostre Alpi si è costruito dove NON si dovrebbe costruire.

      Insomma, un grande problema ha sempre molteplici cause.
      Il rispetto per la montagna significa, come stabilisce da tempo Mountain Wilderness che non la infrasrutturizza con funivie per turisti che salgono sul ghiacciaio in infradito, non le si stradizza per masse che arrivano con SUV senza catene perché tanto c'ho er quattro per quattro (il corrispondente dei ferri da stiro in mare, trattori di gente che ha molti denari e scarse o nulle conoscenze marinare) eccetera.

      Infine, masse di inurbati-artifializzati con reddito producono una pressione di richiesta economica che spinge a costruire i Rigopiano dove c'era un piccolo rifugio per alpinisti.
      Crescita demografica che significa crescita della richiesta economica che significa più costruzioni in montagna anche in luoghi rischiosi.

      > I rifugi sono chiusi o aperti a discrezione del gestore.

      No
      Molti rifugi, in molte valli alpine, sono chiusi e perché non ci sarebbe un turismo ma anche per il fatto che le vie di accesso sono a rischio di valanghe.
      Nelle alpi lombarde, trentine, ad esempio nelle quali è necessario mantenere collegamenti con i cusotid/guardiani di alcune dighe, sono stati realizzati impianti a fune proprio perché il percorso a terra è proibitivo causa valanghe. In quelle valli ci sono rifugi che sono chiusi.
      In genere i rifugi invernali aperti sono quelli di supporto al turismo dello sci alpino, non quello dell'alpinismo.

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    8. UCoso, io ci sono stato nei rifugi di inverno. Delle due l'una o sono un pazzo che ha le allucinazioni oppure tu telefoni al gestore del rifugio e questi ti dice se e quando puoi organizzare una escursione.

      Come ho detto, siccome non viviamo a Paperopoli, le condizioni della montagna e le previsioni del tempo sono facilmente accessibili, basta informarsi.

      Non solo in Lombardia, per esempio:
      Leggi qui.

      I rifugi sono per la maggior parte posizionati sul fianco della montagna, perché nelle valli ci sono i villaggi.

      Quello più vicino a casa mia è questo:
      Clicca qui.
      Immagine panoramica:
      Clicca qui.
      Clicca qui.
      Io ci arrivo dalla Val Madrera, dove c'è un bellissimo inceneritore ma ci si arriva anche dal versante opposto, cioè dal lago.

      Come puoi vedere il rifugio è stato ristrutturato e, sebbene più piccolo dell'albergo demolito dalla valanga, comunque si presenta come un alberghetto di tre piani.

      Salendo a quote più alte puoi trovare cose più spartane ma anche lussuose, come:
      Rifugio Averau - Cortina - 2400 mt.
      Nota che a fianco c'è un impianto di risalita per gli sciatori che ovviamente funziona in inverno.
      O come:
      Refuge du Goûter - Monte Bianco - 3800 mt.

      Va da se, UCoso, che queste costruzioni più si addentrano nelle montagne più si configurano come avamposti dell'umanità su un altro pianeta e, come tali, strutture temporanee, che si oppongono per quanto possono ad un ambiente non solo ostile ma in continua evoluzione.

      Coi geologi mi ci pulirei le chiappe, visto lo stato generale delle infrastrutture in Italia. Il sapere degli avi è utile ma, siccome la montagna è una cosa viva, ti può fornire una guida ma non una certezza. Ho detto che il COlosseo è stato demolito da due terremoti, l'ultimo è stato settecento anni fa. Se stessimo al sapere degli avi, ci saremmo dimenticati di tutto e Roma sarebbe immune dai terremoti. Da un punto di vista geologico, un terremoto a Roma può capitare domani o tra cent'anni o tra cinquecento anni. L'unica cosa certa è che è capitato diverse volte in passato.

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  5. Uomo io ho letto che nel 36 vi fu nel posto un'analogo accadimento. Ho sentito dire da alcuni cazzari in tv che li' non era mai accaduta una valanga...ok, son passati 80 anni ma in quei luoghi le memorie di certi eventi si tramandano di padre in figlio. E si....bastava vedere una cartina della zona per capire che la costruzione sorgeva alla fine di un canalone, dove per giunta vi e' una pericolosa strettoia...il posto piu' sbagliato in assoluto per costruire. Penso all'ex sindaco che ha dato il permesso di ampliare la struttura (suppongo ben foraggiato da chi aveva interesse). Ora quello stesso sindaco piange un fratello.
    Una bella crescita del cazzo, si.

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    1. Due generazioni e si perde la memoria.
      La crescita è concausa del disastro. Certamente.

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  6. A proposito della follia.
    E del legame tra follia e un certo "pseudo-ecologismo".

    Come forse saprete, lo Stato italiano, dopo essersi fatto carico del fallimento di MPS, cioè dopo avere fatto pagare a voi i debiti del signor DeBenedetti e decine di altri simpatici "imprenditori", si accinge a coprire il passivo di (almeno) quattro fondi immobiliari gestiti dalle Poste.

    Ecco la proposta geniale: Creiamo una Fondazione per acquistare terreni edificabili e renderli liberi.

    Ovvero, lo "ambientalista" risolve i problemi di gestione del territori creando dal nulla il denaro, costituendo una fantomatica "fondazione" e assegnandogli il semplicissimo compito di operare sul mercato immobiliare IN PERDITA.

    GENIO.

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    1. Interrompo il lavoro matto.
      Non mi ricordo se l'ho già scritto (penso di sì, dovrei cercare ma non ho tempo).
      Se io vincessi un tot di milionate di euro a robe tipo Super Enalotto, io farei esattamente la stessa roba.
      Comprerei un tot di campi e aree intorno a me, già edificate (demolirei e rinaturalizzerei) e ancora agricole (terreni se buoni da mantenere agricoli, altrimenti da pascolo o rimboschire).
      Proprio per evitare la speculazione.

      L'articolo di Salviamo il Paesaggio , letto di fretta, propone di alimentare il fondo con un 5 per mille. Io aderirei subito.

      L'idea è eccellente. Il metodo? Dovrei leggere con calma per dire qualcosa.

      Forse perché ho letto di fretta ma mi sfugge la relazione con Poste o MPS.

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    2. Sai come si riassume il tutto? Dicendo che anche te hai una percezione del mondo completamente distorta e che non sei capace di mettere in fila due ideuzze in un ragionamento razionale.

      Sei in compagnia di milioni di altri come te.

      La relazione con le Poste e con MPS è il famoso "mercato". Datosi che non viviamo in una fantastica scena del "socialismo reale", quando tu coi tuoi dindi del superenalotto vai a comprare i terreni ti trovi in concorrenza con quelli che dalla operazione ci vogliono ricavare un utile, che tu non puoi ricavare. Poi, ammesso che tu superi la concorrenza, ciccio, devi pagare le imposte, sempre su un bene che ti da reddito zero.

      Inutile, dalla compagnite non si guarisce.

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    3. Che cretinate scrivi?
      Le tue ideuzze su cosa io possa pensare sono tue proiezioni.
      Io ho scritto che se avessi quei denari (non certo "se mi mettessi ad ideare un banca, un sistema di ingegneria finanziario basata sul nulla).

      Infatti ho scritto che c'è un'idea e un metodo.
      Solo che ancora, tu non capisci più nulla, basta che una cosa sia scritta su un luogo che ti pare rossastro e non capisci più nulla.

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    4. Aggiungo che non c'è granché di kompagnistico nel proporre di accentrare in un unico possessore una grande quantità di edifcii, aree e terreni per rinaturalizzarli e sottrarli a speculazioni e quindi "agli altri".
      Anzi, in un certo senso è la ricostituzione di un latifondo (e qui si va in direzione della destra vera, quella dei proprietari terrieri).

      Certo cher hai delle strane ideuzze, per la testa, Lorenzo.

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    5. Aspetta, dire che se tu avessi infiniti denari compreresti terreni per farci un bosco è una idea e un metodo?

      Nemmeno all'asilo Mariuccia.

      Lo "unico possessore" è un soggetto che non può esistere economicamente A MENO CHE non sia lo Stato, che appunto, è il soggetto che si può permettere di rilevare banche fallite (MPS) o di rifondere i sottoscrittori dei fondi immobiliari delle Poste, operando con la famosa "finalità sociale".

      Ma anche cosi, lo Stato non crea l'universo dal nulla come Dio, si limita a spostare i soldi dalle tasche di qualcuno alle tasche di qualcun altro.

      Ma già, cosa ne discutiamo a fare. Inutile dire che per "socializzare" una banca si tolgono risorse agli ospedali perché nella logica del "un decimo della popolazione"; più gente muore meglio è.

      Un'altra cosa veramente spassosa dell'ecologista dei miei coglioni è che si vede sempre protagonista del sogno, che passeggia col sole in fronte nel Paradiso Terrestre, svuotato di tutta quella gente inopportuna, non nella parte del concime sotto terra.

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    6. Infatti non esiste una setta di ambientalisti che comincino a ridurre il teratoma umano suicidandosi.

      Per esempio UCoso, te potresti suicidarti lasciando casa tua alla "fondazione" perché la demolisca e ci faccia un parco. Se mille ambientalisti come te facessero lo stesso, ci sarebbero mille parchi.

      Propongo quindi la fondazione degli ambientalisti kamikaze.

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    7. Omicidi, stragi, uccisioni di massa,ogni cosa che possa diminuire il numero degli homo ha... una valenza ecologica assoluta. Per quanto paradossale e' proprio cosi'.
      E'logica pura: se ci sono troppi esemplari di Homo ecocida, la diminuzione del numero non e' che una diminuzione del problema.
      Il suicidio, nell'ottica di cio' che diminuisce il numero di ecocidi, non fa eccezione.
      Diciamo che io mi sono riprodotto una volta, ho contribuito a diminuire del 50% in una sola volta il problema. Diciamo che mi sento abbastanza a posto, come ecologista.

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    8. Eppure, ribadisco, ho letto non so quanti annunci apocalittici sulla imminente fine del mondo causa cataclismi causati dallo sfruttamento dell'ambiente, dall'industria, dall'inquinamento, dal nucleare, dal petrolio, dalla pesca, da qualsiasi cosa.

      Eppure, non ho mai sentito di una setta di ambientalisti che, davanti alla fine del mondo, abbia proceduto a ridurre il danno eliminando gli ambientalisti medesimi, con tutto il loro indotto. Perché scrivere della fine del mondo su Internet richiede centrali atomiche per la corrente, cavi sottomarini per la comunicazione, un sacco di energia sprecata in calore da disperdere, eccetera eccetera. Anche usare il ciclostile come nei mitici '70s aveva un certo impatto sull'ambiente, tra carta, inchiostro e fabbrica del ciclostile.

      No no, tralasciando il fatto che gli ambientalisti te li trovi nei paradisi turistici e in giro in auto per andare alla milonga, è gente che non traduce la propria predicazione in azione, coerentemente.

      Si limita a desiderare che puff, magicamente scompaiano GLI ALTRI.

      Un po come il vegano che non si domanda da dove vengono i legumi e il tofu, come ci sono arrivati nel suo piatto e a quali costi. Che non si chiede come camperebbe lui se dovesse produrre quello che consuma con le proprie manine, compreso il maglione di cachemire.

      Sarebbe tutto molto divertente se io fossi un alieno che guarda dal disco volante. Invece stando coi piedi sulla terra, è tutto molto triste.

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  7. Beh si è capito che datosi che chi allerta i soccorsi non ci crede, chi autorizza certe costruzioni è un minorato, noi che andiamo a villeggiare tocca informarci su queste cose per poterci regolare se ne vale la pena. Io davvero non riesco a trovare parole per questo paese.

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    1. Conoscendo un po' la_ggente essa è piena di cretini, come disse la tizia.
      C'è gente che va al pronto soccorso perché ha mal di testa un po' più forte. Oppure che chiama l'elicottero del SA per tornare a valle perché è stanca (successo anche questo).
      Un buon operatore DEVE vagliare le richieste di emergenza e dare priorità. Questa attività è soggetta ad errori.
      Se in situazione di carico eccessivo, la qualitù diminuisce, gli errori aumentano.

      Il problema è che in quel luogo si è passati da uno spartano piccolo rifugio probabilmente chiuso d'inverno a una struttura pesante, enorme.
      Pare costruita pure su demanio pubblica e poi sanata.
      Già, i famosi condoni alla B. oppure le deroghe secondo il PD. Stiamo freschi!

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    2. C'è anche da dire che la sospensione della leva ha tolto allo Stato diverse centomila ragazzi di vent'anni da muovere in giro per l'Italia in caso di necessità.

      Durante la mia naja, a parte la famosa faccenda dei Vespri Siciliani, cioè andare a Gela a fare la guardia al posto della Polizia, siano andati sull'Adige di notte a controllare la piena e una volta in montagna a cercare un aereo caduto.

      Funzionava cosi, suonava il disco ccccrrrrzzzz... peppereppeppeè, tu correvi in camerata, prendevi su lo zaino, uscivi, ti inquadravi nel cortile, arrivava il camion, tutto sopra e via, verso nuove avventure.

      Certo, tutto alla carlona, però alla fine in tanti casi si tratta di scavare con le mani o con la pala, di braccia e gambe, quindi...

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    3. Tu eri negli Alpini e quel corpo (si dice così?) è sempre stato il fiore all'occhiello dell'esercito, anche per la sua fortissima connotazione solidaristica.

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    4. L'esercito di leva è una sezione trasversale della società.

      Gli Alpini, essendo reclutati su base regionale, erano una sezione particolarmente omogenea di un sottoinsieme specifico della società italiana, ovvero città e paesi della faccia alpina e prealpina.

      Inoltre, gli Alpini esistevano con un solo scopo, quello di trincerarsi sulle montagne per difendere le case alle proprie spalle, giù nella valle.

      Non si tratta di "solidarietà", si tratta di Patria, della terra dei Padri. Concetti che dobbiamo dimenticare, sia la memoria dei Padri che il legame tra la Terra e chi ci vive. Perché siamo "cittadini del mondo".

      Considera quanto fascista, omofoba, razzista, guerafondaia, populista e sovranista era la...

      Preghiera dell'alpino

      Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,
      su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza
      ci ha posto a baluardo fedele delle nostre
      contrade, noi, purificati dal dovere
      pericolosamente compiuto,
      eleviamo l'animo a Te, o Signore, che proteggi
      le nostre mamme, le nostre spose,
      i nostri figli e fratelli lontani, e
      ci aiuti ad essere degni delle glorie
      dei nostri avi.
      Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,
      salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
      Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della
      tormenta, dall'impeto della valanga,
      fa che il nostro piede posi sicuro
      sulle creste vertiginose, su le diritte pareti,
      oltre i crepacci insidiosi,
      rendi forti le nostre armi contro chiunque
      minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera,
      la nostra millenaria civiltà cristiana.
      E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,
      Tu che hai conosciuto e raccolto
      ogni sofferenza e ogni sacrificio
      di tutti gli Alpini caduti,
      tu che conosci e raccogli ogni anelito
      e ogni speranza
      di tutti gli Alpini vivi ed in armi.
      Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni
      e ai nostri Gruppi.
      Così sia.

      Tutto questo deve essere sostituito da un servizio professionale anonimo, globale. Vedi la famosa squadra di soccorritori neri inviati da Torino. Ma potevano essere Asiatici o Venusiani, tutto pur di spersonalizzare e banalizzare gli eventi.

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  8. "Domenica ero andato a guardare la carta e, mi sembrava in una posizione infelice. Ma io sono solo un po' alpinista, solo poco montanaro e ... mah, intuisco ma sto zitto. "

    L'ho pensato anche io sai...

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    1. La questione è che, tradizionalmente, in montagna, specie da una certa quota in su, NON si costruisce negli impluvi, nelle "concavità", ma "di dosso", in "convessità", proprio per evitare queste valanghe la cui frequenza, a volte, è talmente bassa da portare, nei tempi di ricorrenza, all'oblio.

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    2. Sì. C'è da dire che sulle convessità incorri nel rischio forte delle frane e dei crolli. Morale: in montagna, specie da una certa quota in su (meglio: specie da una certa pendenza in su) è meglio non costruire alcunché ed essere perennemente "di passaggio". Però, vuoi mettere i soldini che finisci per perdere? Ah, ma è per la valorizzazione territoriale, mica cazzi!

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  9. Sempre su quanto sia evidente la legge di Tainter (rendimenti decrescenti) in questo caso e l'antiecologia della complessità anche in questo disastro leggere qui:


    Fax, dogane, appalti e codicilli
    Così a Rigopiano noi ricercatori abbiamo lottato con la burocrazia

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    1. UCoso, siamo falliti, siamo alla bancarotta.

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Rumore, robaccia fuori posto, pettegolame, petulanze, fesserie continuate e ciarpame vario trollico saranno cancellati a seconda di come gira all'orsone.