giovedì 5 gennaio 2017

Propaganda, catechesi, bufale, giurie e discernimento - 1

Purtroppo la pagina originale è andata persa.
Ripristino questa pagina recuperata dalla copia presente in Google (ridenominata con suffisso " - 1").

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Di recente si è osservato che i media organizzati - ai vertici - presentano una realtà e la relativa informazione alquanto "scollata" da quanto viene percepito popolarmente - il resto della piramide (vedere, ad esempio qui osservazioni sulla catechesi razzista positivista somministrata da uno dei media ai vertici).
Il problema della propaganda è connaturato alla gestione del potere.
La proposta-reazione di Grillo sulle giurie popolari contro la propaganda dei media mi sembra un tentativo cretino di voler fornire una risposta meccanicistica, premasticata, deresponsabilizzante ad un problema vero, reale.
Osservo però una storia delle cretinate: la proposta di Grillo è una risposta, ovvero segue temporalmente, logicamente, l'azione cretina ovvero una serie di tentativi, di proposte (*) di normare, di "rendere politicamente corrette" le parole di piazza imputabile a coloro che adorano l'idea della normazione totale (per masse di idioti) ovvero quell'area ideologica che ruota intorno ai post-comunisti riformisti (**) al marxismo-illuminismo ugualista. C'è un'azione ed una reazione e io ritengo che l'azione sia sempre eticamente più rilevante, nel problema, della re-azione.

Ancora una volta io ho cercato, in rete, una qualche immagine della mattanza alla discoteca Reina di Istambul, del 31 dicembre 2016, dovuta ad uno "dono, ricchezza, opportunità, gioioso fratello" che la propaganda martellante, asfissiante, calata dai media ai vertici, impone ideologicamente e quindi fisicamente alle gens europee, nel processo di grande sostituzione, di frantumazione e sfascio delle loro società.
Dove la trovo? Su un sito neofascista che, ovviamente, porta acqua al proprio mulino identitario, di forte resistenza a questa omologazione europicida, ugualista, al neo stalinismo al caviale di industrializzazione sociale. Nella propaganda/catechesi e nelle programmazione delle masse, le omissioni sono ancora più potenti delle mezze verità, del falso.


Il discernimento non è un diritto, non si può fornire con un processo industriale o di diritto industrializzato alle masse. Cultura, pensiero critico, osservazione dalla realtà, responsabilizzazione personale, molteplicità delle informazioni, scienza e conoscenza, impegno personale: questi sono gli ingredienti coi quali le persone possono, a volte, discriminare tra rumore e informazione, tra propaganda e verità. Questa è l'unica soluzione e neppure sicura. Il resto è cacca e creare soluzioni di cacca per risolvere la cacca o problemi gravi non è intelligente.

Qui sotto una foto probabilmente relativa alla mattanza alla discoteca Reina. Non è così? Importa poco. L'odore di sangue, i corpi freddi e rigidi, il sangue raggrumato, il pallore cadaverico, il dolore folle di parenti e amici delle vittime, le grida "allahu akbar" che risuonano con gli spari o scoppi della varie mattanze portate dai "doni, profughi, gioiosi fratelli" sono una realtà e quella una mappa che la rappresenta, la ricorda.

Ma arriviamo a ciò che è, oggettivamente, semplice e brutale nella propria efficacia.
Chiedetevi perché foto, video e informazioni "emotive" truculenti analoghe siano sempre PRESENTI sui media di massa organizzati / istituzionali / in grande quando si tratta di propaganda a favore delle migrazioni di massa, contro Assad, a favore dell'accoglienza coercitiva, etc. e siano sempre ASSENTI, accuratamente omesse quando si tratta di riportare i risultati della grande sostituzione, della guerra civile portata nei territori europei, della siriniazzazione, delle barbarie e delle orribili regressioni al peggio sociale che lo tsunami migratorio e l'islamizzazione comportano.



27 commenti:

  1. Nell'articolo di Grillo si trovano i collegamenti alle azioni, alle proposte di di normazione, di rimozione del politicamente scorretto dalla piazza virtuale, della sua omnologazione.

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  2. Un approccio sostanzialmente marxista - strutturalista, meccanicistico: fornire una struttura con soluzioni mediocri o addirittura nello spazio stesso dei problemi a masse informi, grigiastre, di rimbecilliti, plagiati dalla propaganda - educazione - catechesi all'ortodossia.
    La classe come indistinto, come massa alle quali fornire una parvenza di soluzione industrializzata, una parvenza di realtà premasticata, omogeneizzata, con una brillante etichetta morale in confezione.

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  3. Francesco

    tra la svolta garantista e a favore delle bufale per ragioni di clickbaiting e la libertà di stampa assente messa in relazione all'islam non c'è nesso alcuno.
    non fare vedere le immagini non è autocensura, ma è decenza. e comunque gli orrori del terrorismo, dalle torri gemelle in poi, sono stampati nei nostri occhi. non mostrare le vittime ma neanche i carnefici è un fatto positivo (hai visto le foto di Bin Laden morto?).
    quello che è successo ad Istambul poi nulla a che vedere con i fenomeni migratori.

    peraltro la stragrande maggioranza delle vittime era musulmana, per giunta molto ma molto moderata visto che eravamo a Besiktas, il quartiere europeo e laico della capitale turca

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    1. Questa pagina verte sul problema del falso ideologico e delle omissioni che sono alla base della manipolazione e "formazione" dell'opinione pubblica mediante propaganda che è strumento, storicamente, funzionale al potere.

      I portatori di interessi che hanno iniziato la campagna "contro la disinformazione" sono anche attori del processo disinformativo sostituzionista utile alla frantumazione sociale in corso. A livello ideologico. mediatico, lo strumento è la propaganda (anche omissiva) panmixista, filo massmigrazionista, filo islamista, razzista positivista.

      Quello che è avvenuto a Istanbul è un'azione islamista, una delle molte. In Europa ci sono milioni di islamici ostili all'Europa e che apologizzano ideologicamente l'islamizzazione dell'Europa e demografica e armata e la supportano in vari modi, nelle varie basi/banlieue/centri di accoglienza dislocati nel territorio nemico.

      L'azione avvenuta al Reina è la stessa del [...]

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    2. MrKeySmasher

      Francesco, le foto di Bin Laden...

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  4. Lorenzo

    Come scrivevo altrove, le persone "di sinistra" sono fondamentalmente dei malati di mente. Gente che non distingue il vero dal falso, non nota i paradossi, non prevede l'esito di una azione ripetuta, eccetera.

    Grillo ha inventato solo l'ennesimo movimento extra-parlamentare, come quelli degli anni '70, con l'unica differenza che non accenna allo "operaismo" come mito fondante. Grillo si trova a dovere gestire la sua "base" che è composta dagli stessi malati di mente che, se non ci fosse il suo "movimento", voterebbero PD o una delle barzellette che gli orbitano attorno.

    Riguardo la faccenda delle stragi: il Francesco di turno non ha memoria. Non si ricorda quello che è successo ieri, 10 anni fa, 100 anni fa, 1000 anni fa. Anche lui vive solo nell'istante presente, eterno. La faccenda delle immagini nella sua mente è irrilevante perché è una sola immagine, fissa, sempre la stessa. Cosi come gli immigrati, sono sempre quei venti o trenta, ripetuti all'infinito [...]

    Commento solo parzialmente ripristinato.

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    1. Lorenzo

      Apro una parentesi: cosa mi disturba delle immagini delle stragi? I corpi degli uomini mi danno lo stesso fastidio dei caduti in guerra. La guerra è l'inferno, si sa.
      Ma i corpi delle donne ed eventualmente di bambini fanno scattare una reazione primordiale. Che è la ragione per cui secondo me non è una buona idea impiegare le donne in prima linea. Io però sono della vecchia scuola, oggi mi sa che i ragazzini come unica reazione hanno il selfie.
      Aggiungo che i trogloditi che pianificano le stragi non si rendono conto che ne possiamo sopportare infinite e più ne fanno, meno effetto producono. Non solo perché abbiamo sopportato robetta come Dresda ma perché la gente è sempre più "attenuata" dal lavaggio del cervello. Tra un po' si andrà al lavoro scavalcando i cadaveri, badando a non sporcarsi le scarpe, come adesso si scansa la cacca del cane.

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    2. Lorenzo

      A proposito del "neofascimo". Il difetto sta nella nostalgia. Nostalgia acritica e ignorante esattamente simmetrica alla malattia mentale comunista, non a caso, come dico sempre, sono tutte varianti dello stesso tema.

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    3. Purtroppo ho eliminato, per errore, la pagina "Propaganda, catechesi, bufale, giurie e discernimento".
      Sono riuscito a ripristinarla e, in parte, i commenti a essa relativi.
      Purtroppo, per mancanza di tempo/onerosità del compito di "sistemazione", il testo contiene alcuni caratteri nella loro formulazione HTML "protetta".

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  5. Non mi dilungo a commentare i terroristi, le foto e gli islamici e quant'altro, scrivo solo che la maggioranza dei mass media cerca solo di manipolare la massa più ignorante purtroppo. Se tutti sapessero ricercare e usare internet credo fermamente che molte cose sarebbe diverse. Conosco gente per es. che crede alle cazzate e bugie della medica scritte ovunque senza farsi domande alimentando cosi l'industria farmaceutica, figurati se ti terrorizzano con scene e teorie sul nemico finisci per andare subito dove i grandi poteri vogliono.

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  6. ovvero quell'area ideologica che ruota intorno ai post-comunisti riformisti (**) al marxismo-illuminismo ugualista.

    Sono due cose diverse, anzi antitetiche : i post-comunisti riformisti sono il cavallo di Troia del turboliberismo disegualizzante e marginalizzante quote di popolazione in aumento, sono i compagni usciti lavati anzi centrifugati dalla [ Svolta della Bolognina ] che s'iniziò a preparare all'indomani del crollo del Muro di Berlino ed anticipò di qualche mese la dissoluzione dell'U.R.S.S..

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    1. L'assioma ideologico (un falso inesistente, potrai capire che razza di teoremi possono seguire da una base assiomatica sbagliata, irreale, assurda) è quello dell'uguaglianza.
      I vertici dell'illuminismo e poi i soviet dei marxisti, inoltre, erano (e i secondi lo sono ora, oggi) in completa contraddizione. La sinistra al caviale dei neo soviet non solo è "uguale" alle masse proletarie che trombona di voler difendere, ma, questi vertici, sono diventati sfruttatori fenomenali di 'sto proletariato che dovrebbe essere uguale a loro e avere il potere.

      Che catasta immane di cazzate!! Eppure masse di creduloni e di fanatici sono obnubilati da questo oppio.

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  7. C'è un'azione ed una reazione e io ritengo che l'azione sia sempre eticamente più rilevante, nel problema, della re-azione.

    Mah ...
    a me, sembra la proverbiale questione dell'uovo e della gallina.

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    1. No no no no!
      Andiamo al passo base.
      Se tu mi dai un cartone, la mia posizione etica di restuirtelo è superiore alla tua.
      La re-azione segue all'azione, NON è uguale all'azione.
      Il tempo, il prima e il dopo, la causa e l'effetto, non sono dettagli marginali.

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  8. Nella propaganda/catechesi e nelle programmazione delle masse, le omissioni sono ancora più potenti delle mezze verità, del falso.

    Non si debbono spaventare i polli europei, con le immagini crude dei massacri perpetuati dalle irrinunciabili, fatali risorse;
    fateci caso : le immagini di morte e sofferenza ritraggono sempre loro, i doni, a rafforzare il senso di colpa dell'Homo Occidentale e ad aprire il deretano alla mass-immigrazione.

    Giusto l'altro ieri e nonostante il freddo cane, nella piazza di Porta Galliera ho intrattenuto una conversazione con un deficiente filo-mass-immigrazionista bolognese : gli ho lasciato corda per farlo parlare e svuotare quello che ha nella scatola cranica, ma niente di nuovo, la solita merda, la solita tiritera dello ''scappano dalla guerra e dalla fame che noi abbiamo generato'', e altre cazzate.
    Uno sfondato dalla pluridecennale propaganda del regime, formatosi nelle piazze del '77 e oggi borghese abbastanza agiato.

    Merda.

    Merda al 100%.

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    1. Pulsioni masochistiche, autodistruttive.
      Pulsioni sadiche, punitive.

      Siamo alla psicopatologia di massa.

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  9. Il discernimento non è un diritto, non si può fornire con un processo industriale o di diritto industrializzato alle masse. Cultura, pensiero critico, osservazione dalla realtà, responsabilizzazione personale, molteplicità delle informazioni, scienza e conoscenza, impegno personale: questi sono gli ingredienti coi quali le persone possono, a volte, discriminare tra rumore e informazione, tra propaganda e verità. Questa è l'unica soluzione e neppure sicura. Il resto è cacca e creare soluzioni di cacca per risolvere la cacca o problemi gravi non è intelligente.

    Sante parole.

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  10. Chiedetevi perché foto, video e informazioni "emotive" truculenti analoghe siano sempre PRESENTI sui media di massa organizzati / istituzionali / in grande quando si tratta di propaganda a favore delle migrazioni di massa, contro Assad, a favore dell'accoglienza coercitiva, etc. e siano sempre ASSENTI, accuratamente omesse quando si tratta di riportare i risultati della grande sostituzione, della guerra civile portata nei territori europei, della siriniazzazione, delle barbarie e delle orribili regressioni al peggio sociale che lo tsunami migratorio e l'islamizzazione comportano.

    Appello inutile, se rivolto ai lobotomizzati come quello con cui ho parlato qualche giorno fa.
    Solo l'elemento nazionale, le radici, il recupero di un discorso spezzato l'8 settembre 1943 potranno rivitalizzare una massa di pecore più o meno stupide come i cosiddetti ''italiani''.
    E' fondamentale un riassetto economico che riponga il lavoro e l'essere umano al centro della società, entrambi da ripensare non solo in funzione del profitto/sfruttamento contrattuale, ma occorre innervare l'istanza di eguaglianza con un sentimento fraterno e collettivo progressivamente sdrucito nel belato di pecore progammate ad un edonismo individualista e poi inculate TUTTE dal Sistema, da mattino a sera.

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  11. A proposito di "bufale", volevo fare un post ma scrivo un commento.
    Gli "hacker" russi e le elezioni americane, leggo su Repubblica che il rischio sarebbe minare la fiducia nelle "nostre istituzioni democratiche" (in Europa).

    Quando ne ho sentito parlare per la prima volta mi sono chiedo "si, va bene ma cosa hanno fatto questi hacker?". Non si sa. Però boooo, che paura l'uomo nero.

    Ora, il cittadino medio, dall'elettore del PD a Sua Eccellenza Dottor Renzi Matteo, ha in mano tutto il giorno dei gadget elettronici DI CUI NON SA NULLA.

    Questi gadget sono fabbricati con componenti eterogenei (la ferraglia) che contengono una propria memoria e un software, predisposti dal fabbricante asiatico e/o in un punto qualsiasi della catena produttiva.

    Poi sopra c'è un sistema operativo X, fatto dalla multinazionale Y e modificato dal rivenditore K perché funzioni (più o meno) con i componenti eterogenei di cui sopra.

    Poi sopra ci sono un tot di programmi, detti "app" per il pubblico dei cretinetti, alcuni predisposti dalla multinazionale, dal rivenditore o in un punto qualsiasi della catena commerciale, alcuni altri installati dall'utente finale tramite un canale di distribuzione gestito da non si sa bene chi.

    Questi gadget elettronici sono permanentemente connessi a reti che non si sa da chi sono gestite, accedono a servizi che ancora non si sa da chi sono gestiti e inviano (e ricevono) un flusso costante di informazioni, con un controllo da parte dell'utente finale che va da zero assoluto a un minimo.

    Gli "hacker"?
    Una entità qualsiasi, privata o governativa, può fare tre cose:
    - raccogliere senza farsi notare informazioni dai vari punti in cui queste informazioni sono memorizzate o da cui transitano. Cioè spionaggio.
    - impersonare qualcuno per compiere operazioni al suo posto, in maniera silenziosa oppure estromettendo il titolare dai suoi "domini". Truffa, ricatto, ecc.
    - spegnere, disattivare, una funzione, un servizio, cento funzioni, cento servizi, una sottorete, una rete, eccetera, questo può arrivare fino a manomettere impianti industriali e simili. Vandalismo, terrorismo.

    Il primo caso è ridicolo perché tutti, dalla parrucchiera al Presidente, vanno in giro urlando ai quattro venti qualsiasi informazione sul proprio conto, cose personali, cose del lavoro, qualsiasi cosa. Ci sono cosi tante informazioni disponibili che raccoglierle è diventato un lavoraccio, si fa prima ad appostarsi sotto casa e a frugare nei rifiuti. Se tu sei un cialtrone e un lestofante, se un "hacker" lo fa sapere in giro, è un problema? Oltre alla considerazione male non fare, paura non avere, c'è il semplice fatto che se non vuoi che tutti sappiano tutto, non devi stare tutto il giorno collegato con un aggeggio.

    La truffa e il ricatto sono cose che vanno dimostrate. Se il marito trova la moglie a letto con l'idraulico non basta dire "sono stati gli hacker russi".

    Infine, un danneggiamento volontario di un certo servizio via elettronica è uguale ad un danneggiamento compiuto con un piccone. Ci sono sempre due modi per reagire, uno ci si rivolge alle autorità preposte, due si tace e si replica con la stessa moneta. Considerata la "presenza" rispettiva degli USA e della Russia nel campo dell'informatica, fa un po' ridere che gli USA si atteggino a povere vittime indifese.

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    1. Ovvero, riassumendo, un discorso da coglioni fatto ad un pubblico di minorati.

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    2. Sì, un discorso che non sta in piedi.
      Sai, per i bovari statunitensi, qualsiasi cosa che non li asseconda, è brutto cattivo cacca diavolo.
      I russi che non scodinzolano, sono più brutti cattivi cacca diavolo di altri. Per il momento. Per gli altri arriverà poi il loro turno.

      Il fatto è che i russi e gli europeidovrebbero svilupparsi loro sistemi hw e sw e mandare a scopare il mare gli statunitensi.
      Non è molto intelligente usare il sw dei nemici e di coloro da cui fungi da zerbino.
      Infatti, uscì l'ovvio, ovvero che gli SUA spiavano gran parte dei politici e governanti europei.
      Chi urla di pirateria informatica è il più pirata di tutti.

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    3. Ci ho scritto sopra diversi post sul mio blog, a proposito della "autoarchia" tecnologica.

      Avrebbe tutto il senso del mondo ma anche quello andrebbe nella direzione contraria al "globalismo".

      Nota che gli USA, inteso come gente che vive tra il Messico e il Canada, non hanno un controllo della tecnologia migliore del nostro, ce l'hanno più o meno uguale.

      Sono le elite apolidi che controllano tutto e sono generalmente localizzate nella "anglosfera" perché quello è stato il primo mega-esperimento di ingegneria sociale. Il Globalismo è il secondo mega-esperimento.

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    4. Nota che le elite apolidi sono trasversali rispetto alla topografia, secondo me mangiano caviale e bevono vodka a Mosca cosi come riso e vai-a-sapere a Pechino, cosi come wurstel e crauti a Berlino.

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